sabato 25 nov
  • Obliteratrice

    Il filippino obliterò. Non aveva idea di cosa significasse obliterare, verbo figlio prediletto di una burocrazia auto referente. Ma obliterò come aveva visto fare ai passeggeri sull’autobus. Era circondato da ragazzi cumpa’ di qua, cumpa’ di la: bravo Filippo, paghi tu e a noi ce la sucano. Fermata, n.2 controllori uno a ore dieci uno a ore tre. Commando. Cumpa’ coglioni. Filippo sorride.

    Obliteratrice (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 9 commenti a “Obliteratrice”

    1. Sono contento che i vo’ cumpà hanno fatto la figura dei cojones….è ora di organizzare una buona campagna razzista nei confronti di tutti quelli che si sentono più furbi degli altri! Due cose però….se è vero che gli sceriffi dell’Amat al momento sono scatenati dall’altro non abbiamo notato lo stesso “scatenamento” di autisti e di autobus, il cui servizio non è migliorato per nulla…soprattutto ora che sono finite le scuole. Seconda cosa: ma perchè gli zingari possono viaggiare gratis sulle vetture Amat….male che vada li fanno scendere dall’autobus. Ma gli zingari non hanno mai un documento-direte voi-e si chiamano tutti Aieie Bozo (come nello sketch di Aldo Giovanni e Giacomo) e quindi come fai a fargli il verbale? e vero è, vi dico io. Ma la legge prevede che se lo sceriffo non è persuaso del nome fornitogli da chi è senza biglietto, può chiamare la “battuglia”.. Ma noi italiani, filippini, e tutto il resto del Mondo che siamo più minchia di loro che dobbiamo pagare?

    2. Fissa vs. Scairti! Tema caro a Maria Cubito e anche a me, re dei Fissa. Bravo Filippo.

    3. Perchè non rimettere i bigliettai con tutti i lsu in esubero che abbiamo ? Sarebbero veramente utili e forse si sentirebbero gratificati anche loro. thank you!

    4. Concordo con l’idea del bigliettaio, è l’unico modo per far pagare il biglietto a tutti e di conseguenza (si spera) l’unico modo per migliorare il servizio. (sempre che non vengano acquistati autobus troppo grandi per le nostre strade, vedi faccenda cassonetti differenziata)

    5. Bentornato Billi!Anche io sono d’accordo per una campagna razzista contro i furbi, ma i FURBI di tutti i colori , non quelli che , non avendo i soldi, non pagano il biglietto, ma contro quelli che avendone tanti di soldi , continuano a fregarci i nostri, tutti i giorni !!!!

    6. TIN TIN TIN!!!!! BUSSOLA DIETRO!!!!

    7. all’estero il biglietto si paga all’autista e non ci sono né casini né code. Tutti pagano appena salgono. Perchééééééééééééééééééééééééé perchéééééééééé qui non è come lì???

    8. veramente credo che anche li’ hanno preso le loro precauzioni.Si paga ad una colonnina che ingoia moneta ed emette scontrino.Il conducente controlla che chi sale sia munito di tessera o richieda lo scontrino.Altrimenti lo fa scendere.

    9. Sono anni che mi pongo la stessa domanda di Laura G.S. “all’estero il biglietto si paga all’autista e non ci sono né casini né code. Tutti pagano appena salgono. Perchééééééééééééééééééééééééé perchéééééééééé qui non è come lì???”

    Lascia un commento (policy dei commenti)