sabato 21 ott
  • Radio Futura

    Accese su Radio Futura e ascoltò la sua voce stanca che raccontava favole in un programma per bambini. Diceva di principi e regine, di gnomi e di sciocchine e la voce sembrava una mano che carezza, come si fa coi bimbi per farli addormentare felici. Quella radio, che trasmetteva da un futuro non troppo remoto, gli disse cosa fare: si miese allo specchio e cominciò a raccontare nel tetativo di addormentarsi.

    Radio Futura (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 4 commenti a “Radio Futura”

    1. Non appena udì le prime parole, lo specchio si sentì agghiacciare dallo spavento. Perchè capì subito che erano tornati. Quella vecchia storia della regina, dei nani e di quell’altra di cui non ricordava più il nome, Bianca qualcosa. Non aveva nessuna intenzione di ricominciare con tiritere del genere, stavolta poi addirittura con un uomo che appariva proprio meschino. Per tagliare corto farfugliò soltanto :
      ” Lo specchietto a voi s’inchina
      se n’è andata la regina
      è rimasto solo un nano
      in un posto assai lontano
      calvo, buffo, non certo snello
      ma di voi molto più bello”.

    2. Bei tempi quando gli gnomi stavano nei boschi e le principesse si riconoscevano perchè un pisello sotto venti materassi non l’aveva fatta dormire!!!

    3. La conosco davvero una Radio Futura…ma è “un po’” diversa!

    4. Qualcuno ricorda Radio Sud ?

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