sabato 25 nov
  • Cammarata da Berlusconi, oggi il provvedimento per l’Amia?

    Diego Cammarata

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha incontrato ieri a Roma Silvio Berlusconi per discutere della città e dell’Amia (per cui si attende un provvedimento ad hoc oggi). All’incontro era presente il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

    Uscendo da Palazzo Grazioli Cammarata ha dichiarato: «L’incontro è andato benissimo: il presidente come sempre ha manifestato affetto e attenzione per gli interessi della città, avevo lavorato in questi giorni su una serie di misure per risolvere il problema[…] ci sarà un provvedimento che consentirà di pagare, già in settimana, gli stipendi e le quattordicesime ai dipendenti dell’Amia. […] Quello che ho chiesto è una norma che consenta liquidità con un’anticipazione di risorse comunali».

    AGGIORNAMENTO: Berlusconi ha firmato l’ordinanza che di fatto sblocca gli stipendi per i dipendenti dell’Amia.

    Palermo
  • 2 commenti a “Cammarata da Berlusconi, oggi il provvedimento per l’Amia?”

    1. trad. Cammy è andato a chiedere piccioli….

    2. mi duole dirlo ma se fossi stato in Bossi ed in quelli della Lega avrei attaccato una turilla MOSTRUOSA e non avrei concesso ‘na lira a “Sorriso Smagliante”…non vedo perchè gli italiani debbano pagare per i NOSTRI (perchè i nostri governanti li abbiamo eletti NOI) casini!
      Che desolazione!

      Ah dimenticavo:
      Settantanove mezzi acquistati con fondi europei per la raccolta differenziata fermi da mesi nei parcheggi dell´Amia, da Partanna a Brancaccio. Con una nota del 23 giugno il liquidatore di Palermo Ambiente, Marco Valentino, diffida l´ex municipalizzata a pagare 27 mila 595 euro per permettere all´Agenzia Europa Lupo di completare le pratiche per l´iscrizione dei veicoli al Pra. L´Amia deve versare anche 21 mila 470 euro per l´imposta provinciale di trascrizione, mentre sono già maturati 900 euro di mora «per sanzioni ed interessi di 43 iscrizione tardive». Nel frattempo i veicoli restano fermi: «Dal momento che “i fogli di via” temporanei dei mezzi risultano essere ormai scaduti – scrive Valentino – si chiedono notizie in merito e comunque si diffida l´Amia a far circolare gli automezzi fino a che non si provvederà alla regolarizzazione di tutti gli oneri connessi al funzionamento degli stessi».

      I 79 mezzi per la raccolta differenziata sono stati acquistati insieme con 2.040 cassonetti per una spesa complessiva di 11 milioni di euro pagati con i fondi europei del Por 2000-2006. Fondi ai quali la società d´ambito ha avuto accesso grazie a un decreto dell´Agenzia regionale dei rifiuti e delle acqua.

      Ieri pomeriggio molti veicoli, tra i quali ci sono compatattori con vasca per la raccolta porta a porta e mezzi con le gru per sollevare le campane della differenziata, se ne stavano parcheggiati nel piazzale dell´impianto di stoccaggio di Partanna, simbolo dell´abbandono, finanziato con 3 milioni di euro e mai entrato in funzione.

      Proprietaria dei mezzi è la società d´ambito Palermo Ambiente, ma a utilizzarli deve essere Amia. L´agenzia incaricata ha provveduto alla prima iscrizione al Pra: ma perché i mezzi possano essere utilizzati dall´usufruttuario, Amia appunto, è necessario che si proceda a una seconda iscrizione. Nonostante, come scrive Valentino, l´Agenzia Europa Lupo abbia emesso fattura intestata all´ex municipalizzata il 19 gennaio, i soldi non sono mai arrivati. «Si richiede pertanto – scrive il liquidatore – l´immediato pagamento di quanto dovuto». «Al momento non abbiamo soldi per pagare alcunché», ribatte il neo-presidente Gaetano Lo Cicero.
      I mezzi di Palermo Ambiente servono a movimentare i 2.040 cassonetti acquistati con i fondi europei e ancora inutilizzati: 1.500 sono sistemati in un lungo serpentone alla discarica di Bellolampo. Altri cinquecento, invece, si tratta di quelli da 1.700 litri per la raccolta del vetro, sono custoditi a titolo oneroso nei depositi della ditta di arredo urbano che li ha forniti, la Urbania. Una spreco, legato al fatto che l´Amia non sa dove posizionare i contenitori, che comporterà un ulteriore esborso: «Si richiede inoltre – scrive ancora Valentino – l´immediato pagamento delle fatture emesse dalla società Urbania ed intestate alla Palermo Ambiente (relative al pagamento del deposito dei cassonetti ancora non posizionati su strada) posto che il mancato posizionamento è dovuto alla mancata indicazione, da parte di Amia, del posizionamento dei cassonetti».

      Mentre il ministero dell´Ambiente annuncia l´arrivo di altri 3,5 milioni di euro per avviare un progetto di raccolta nel centro di Palermo, l´elenco delle spese per una differenziata che in città è ferma la 4 per cento si allunga. Sono stati spesi 11 milioni di euro in tre anni di fondi europee per acquistare cassonetti e mezzi per Palermo Ambiente, altri 7,5 milioni all´anno per pagare 300 operai dell´Amia addetti alla differenziata e 3 milioni per il centro di stoccaggio di Partanna Mondello mai collaudato.

      Palermo Ambiente è nata nel 2005: ha assunto 76 ex lsu per monitorare l´andamento del servizio e incrementare la raccolta differenziata. Solo di stipendi è costata 1,6 milioni di euro all´anno, più gli emolumenti agli amministratori, altri 170 mila euro. Lo scorso 29 ottobre la giunta ha deciso di mettere in liquidazione la società, in virtù di un decreto del governatore Raffaele Lombardo che prevedeva la riforma degli Ato e l´affidamento di questi solo tramite gara a evidenza pubblica. Ma lo stesso giorno del varo della delibera di giunta che metteva in liquidazione la società, Lombardo ha ritirato il decreto per presentare una riforma di legge mai votata dall´Ars. Il Comune è stato l´unico ente locale a liquidare la sua società di gestione dell´Ato spendendo per la liquidazione 450 mila euro: 70 mila euro per pagare l´onorario a Valentino e 350 mila di capitale sociale utilizzato per pagare gli stipendi. A maggio la società è stata ricapitalizzata.
      Fonte Repubblica Palermo

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