lunedì 23 ott
  • Selezioni pubblico impiego

    Poi dice che uno si lamenta sempre di tutto e che non gli va mai bene niente…che i siciliani sono così: lamintusi e quasi quasi ci traggono piacere nel lastimarsi. Allora, se così è, io sono siciliana. E mi lamento. Mi lamento e mi chiedo: la selezione per i posti del pubblico impiego come la fanno (se la fanno)? Quali sono i criteri di selezione (se ci sono dei criteri di selezione)? No, perché io, costretta mio malgrado, un’idea me la sono fatta. Potrebbero essere i seguenti:

    • essere sciarriati con la gentilezza;
    • non sorridere mai;
    • urlare quando viene richiesta un’informazione, che, di norma, è a discrezione personale dare;
    • fare tante pause caffè; anche due in un’ora

    Scena numero 1
    Al Comune per rifare la carta d’identità. Corre voce che te la consegnino in un giorno. Leggenda metropolitana è. Ho aspettato l’impiegato addetto, che è arrivato dopo un quarto d’ora (era in pausa, mischino il caffè non se lo deve prendere?) con una broscia cioccolato e panna in mano e, tra una leccata e l’altra, quasi quasi disturbato, mi ha spiegato che dovevo tornare dopo tre giorni perché “era solo” e aveva un sacco di cose da fare. Mistero. L’ufficio era deserto. Ma saranno state pratiche arretrate. Sicuro. L’unica cosa che so è che si è preso le mie fotografie con la mano tutta inchiappata di gelato.

    Scena numero 2
    In realtà non l’ho ancora vissuta. Mi scanto. Dovrei recarmi agli uffici della Ragioneria di Stato per capire che fine ha fatto la mia pratica di ricostruzione carriera (sarebbero bei soldini) inoltrata dalla segreteria della mia scuola ben un anno fa. Ho chiesto un po’ di informazioni in giro e una mia collega (gongolante perché l’aveva ricevuta SOLO dopo sei anni) mi ha spiegato, ridendo, che ci sono solo due impiegati che devono evadere tutte le pratiche e, quindi, sono un “po’ sgarbati”, poi tra poco vanno in ferie e poi si sa com’è…vedi se conosci qualcuno… Come come? Vedo se conosco qualcuno per farmi raccomandare e farmi dare dei soldi che sono miei? Non lo so come finisce.

    Scena numero 3
    Ospedale. Il più grande e qualificato della città. Accompagno una mia amica (convinta come me che occorra fidarsi del pubblico) a fare degli esami di routine e mentre siamo in coda all’accettazione (che, accetta di tutto, a quanto pare, non distinguendo la tipologia di esami, le tac, le ecografie) al povero tizio prima di noi viene chiesto, davanti a tutti, con buona pace della privacy “lei che deve fare?” certo non una fotocopia penso io. E manco una lampada abbronzante. Il tizio dice qualcosa sottovoce, evidentemente imbarazzato e l’impiegato, sbuffando, fa “non lo so…forse l’hanno spostato” il tizio insiste per sapere dove è stato spostato il reparto che cerca e l’impiegato alzando il telefono fa “Giovanni, dimmi una cosa, c’è qua uno…unni ‘u purtaru ‘u reparto pi l’esami dell’AIZ?…Aiz, ‘u capisti? A come Ancona, I come Imola” e via tutto lo spelling con il malcapitato diventato di un colore cangiante con le più varie sfumature dal rosso pompeiano al bordeaux. Alla fine l’unico in grado di dare l’informazione fu un operaio che, con tutto il rispetto, che ci traseva coi fatti del paziente? Per questo non ci fotte nessuno. Se conosciamo la risposta a un’informazione siamo capaci di accompagnare il richiedente nel posto desiderato. A meno che non lavoriamo nel pubblico impiego. Quello è il caso dell’eccezione che conferma la regola. Sono tentata di tornare in quell’ospedale e chiedere di fare un test HIV…vediamo come lo fa lo spelling il “signor impiegato” H come accatania. Poi dice che uno si lamenta e fa lo snob.

    Palermo, Sicilia
  • 75 commenti a “Selezioni pubblico impiego”

    1. Cara Maria,lavoro proprio alla Ragioneria,vienimi a trovare,ti faro’ ricredere sugli impiegati pubblici,non cadere anche tu in questa trappola,sei troppo intelligente per non capire che questa denigrazione rienta nell’ottica della privatizzazione dei servizi pubblici .Tu lo vedi gia’ nella scuola ,la stessa cosa e’in altri comparti dei ministeri.Ti aspetto ,mi farebbe proprio piacere conoscerti,Francesca Caligiuri.
      P.S.Sono vincitrice di concorso pubblico,ho 28 anni di servizio ,dei quali 5 trascorsi a Genova.Fa’ conto che sono partita a 21 anni con le “valigie d cartone”.

    2. Francesca verrò (perchè devo!) e ti cerco, ho voglia di ricredermi. La scena numero 2 non l’ho ancora vissuta. Magari ci esce un post di smentita 😉

    3. purtroppo maria hai xfettamente ragione…alla maggior parte degli impiegati pubblici sembra quasi gli dia fastidio quando chiedi un informazione…ed ancora peggio la gran maggioranza delle volte nemmeno sono in grado di svolgere il loro lavoro e mentre tu aspetti…il tempo passa …e tu hai sempre + premeura loro si consultano su come sbrigare la tua pratica…ed io resto ogni volta senza parole!!!!
      una volta all’inps nn riuscivano a trovare una mia pratica e davano la colpa al fatto che io avevo 2 cognomi..”ma che fa signorina ne togliamo uno e vediamo che succede?”…aiuto…nn so in quel momento a quanta pazienza ho dovuto fare ricorso…credimi!!
      è vero nn sono tutti così…ma su 100 quanti in realtà sanno svolgere il loro lavoro?e soprattutto quanti sanno rapportarsi con il pubblico?

    4. Maria, lavoro da 6 anni in un ufficio pubblico (anche se, ci tengo a sottolinearlo in questo contesto, non sono dipentente pubblico) e posso confermarti che i tre scenari che hai “fotografato” sono assolutamente rispondenti alle situazioni che vedo e vivo ogni giorno.

    5. Io la Scena n°1 l’ho fatta in circa 10 minuti, nell’ufficio di via libertà quello vicino il giardino inglese. La pratica “consiste” nell’incollare le foto e mettere qualche timbro.
      E’ una vergogna che ti hanno chiesto tre giorni.
      Ragazzi ci dobbiamo lamentare!!!

    6. Mi piacerebbe davvero sentire storie “al contrario”…mi hai fatto ricordare l’INPS!Quand’ero precaria ogni anno c’era il passìo all’inps per l’assegno di disoccupazione…un incubo!Era la torre di babele quel posto!

    7. Non appena ho notizie dal protocollo,ti faro’ sapere.In ogni caso sappi che alla Ragioneria pervengono i decreti di ricostruzione di docenti ,collaboratori scolastici,direttori amministrativi,dirigenti scolastici di Palermo e Provincia.Sono migliaia i decreti in entrata ed altrettanti in uscita,malgrado siano pochi i funzionari ad esaminarli.Lo stesso discorso vale per la D.P.T alla quale inviamo i decreti vistati per la liquidazione.Tutte le informazioni poi vengono date all’utenza a prescindere dalla L.241 e ben lo sanno le segreterie scolastiche quando intasano le nostre linee telefoniche.Per ultimo,quando si chiudono le scuole ,il pubblico si riversa da noi,ma saro’ben felice di accoglierti,Francesca.

    8. io ho vissuto la scena 1 due volte: la prima, ufficio di Via libertà, confermo MarcoC… tutto in giornata. la seconda volta la Carta era scaduta, vado nello stesso ufficio ma c’era coda ed un gentile usciere (almeno così l’ho qualificato) mi dice “vada in quello in Via Boito.. di solito c’è meno gente perchè è un po’ nascosto..

      vado.. in effetti l’ufficio è.. come dire.. “in c..o ai lupi!”.. entro, unico stanzione con 8 (OTTO) impiegati disposti a ferro di cavallo e nessuno dentro.. si respira aria di noia mortale.. spiego la mia situazione e uno scostumato tamarro mafiosissimo impiegato mi chiede con il classico vocione da palemmitano “Ma a lei chi l’ha mandata qua?”. rispondo che mi è stato consigliato da uno dell’ufficio di via libertà. E quello, parlando con i suoi colleghi dice: “a questo qua lo dobbiamo sistemare!”.. ma come, l’ufficio era vuoto e questo si lamenta perchè ha che fare? Cara Maria, purtroppo alcuni uffici funzionano ma basta un singolo ufficio come quello di via boito per farti desiderare avere un lanciafiamme a disposizione al momento opportuno!

    9. @franca
      ciao, ma sei in ferie oggi?

    10. riccardo, mi chiedevo la stessa cosa.

    11. @Maria
      ti è mai capitato – nell’arco della tua vita – di trovare invece personale gentile professionale e veloce negli uffici pubblici, che ti fa sembrare di vivere in un posto molto civile ?

    12. sono una dipendente comunale che si è sempre immedesimata nei problemi della gente, sono gentile e ho sempre un sorriso da regalare. Nn smentisco quello che hai scritto…ma credimi… ho tanti colleghi che sono come me. Per chi fa il proprio dovere leggere queste cose fa male, è una pessima pubblicità. Bisognerebbe fare nomi e cognomi di chi si comporta male e nn identificarci tutti come PUBBLICI DIPENDENTI (anche tu lo sei!) Le selezioni ai miei tempi si facevano con concorso pubblico e nei criteri di selezione nn rientravano le cose che tu ironicamente hai elencato. P.S. sto scrivendo da casa e sono in ferie

    13. Maria, sono scandalizzato da quello che leggo…ma con che coraggio fai illazioni del genere? Io, in tanti anni, non ho avuto mai problemi nel rinnovare la carta di identità….e non solo per il fatto che mia madre lavorava al Comune…però,orache ci penso, mia madre effettivamente aveva un carattereeeee…..ho capito, secondo me tu nasci normale, poi è il pubblico impiego che ti infetta!!!!

    14. Anche a me è capitato di dover rinnovare una carta d’identità negli uffici del Giardino Inglese e ho trovato personale molto disponibili, cortese e veloce.
      Tutto risolto in 15 minuti di coda (lunedì mattina, ore 9,30) e 10 minuti per il disbrigo della cosa.
      E ricordo che in altre occasioni, pur avendo dovuto fare una coda più lunga (50 minuti), alla fine tutto si è risolto con molta efficienza e cordialità.
      Quando ci vuole, ci vuole.

    15. Comune di Bologna, ore 12: arrivo e alle 12,15 ho la mia bella cartà d’identita in mano.
      Comune di Palermo, ore 10: Luisa arriva e tre giorni dopo deve ritornare per informarsi se la carta d’identit “è pronta”.

    16. Per Riccardo ,invito anche te a venirmi a trovare in ufficio.

    17. franca, forse riccardo (ed anche io) voleva sapere se stai scrivendo su rosalio dal pc del posto di lavoro o da quallo di casa tua, c’è una bella differenza, che giusi sembra aver colto. 😉

    18. So che i toni del post possono essere provocatori e mi auguro che vengano fuori storie che mi smentiscano…come quella di Antonio e di Giusy
      @marco di salvo si mi è capitato. A Londra. Coda (ordinata, a uno a uno!)interminabile, pratica sbrigata in un quarto d’ora. Anch’io lavoro nel pubblico. In Italia, anzi a Palermo. Appunto.

    19. praticamente ha scritto alle 8:23, alle 9:41, alle 10:26, oltre al tempo di lettura, e se ha letto tutto Rosalio … e se ha letto in giro per il web … e se lo fa ogni giorno … ed è pure offesa!

    20. @franca

      grazie per l’invito ma non posso accettare.
      preferisco rivolgermi alla pubblica amministrazione senza la mediazione di “amici” o semplici conoscenze.
      un diritto è un DIRITTO, un impiegato della PA sia che mi riceva con una broscia cioccolato e panna sia che stia dietro un pc collegato a ROSALIO, nega un diritto ad un cittadino ritardando di fornire il servizio per cui è pagato.
      mi spiace, ma ormai troppo spesso mi trovo a dar ragione a quall’antipatico del ministro BRUNETTA sul personale della PA
      cmq, buon lavoro

    21. Per Maria.la tua pratica e’ stata introitata in data 21/11/2008(quindi meno di un anno fa),stiamo esaminando
      i primi giorni di novembre 2008,a breve tocchera’ alla tua.Ti aspetto sempre per darti gli estremi dell’elenco di spedizione alla D.P.T.

    22. Franca grazie, evidentemente la segreteria della mia scuola se l’è presa più comoda di quanto pensassi. Mi auguro (anzi sono certa) che lo stesso trattamento riceveranno i miei colleghi che non scrivono su rosalio…;-)mizzica sono una provocatrice incorreggibile 😉

    23. @Maria
      dicevo se ti è capitato mai a Palermo !!!

    24. @riccardo
      …io accetto con piacere l’invito….e quando mi ricapita??????????

    25. Maria Cubito ha sollevato un vespaio, e ben a ragione. Si sa che, quando si toccano determinati tasti, le reazioni sono le più varie. E come sono varie le reazioni assicuro che sono le più varie le realta negli Uffici pubblici dove, accanto ai famosi fannulloni, si trovano persone disponibili e competenti. Ma questa disponibilità è competenza non dovrebbe derivare dal carattere del singolo impiegato, bensì dovrebbe essere una condizione oggettiva che dovrebbe andare a tutto vantaggio dell’utenza. Che dire? Ci sono amministrazioni che ancora dormono e ce ne sono di altre che hanno fatto passi da gigante. Io lavoro all’Agenzia delle Entrate e ti posso dire che il commento che ho sentito fare qualche tempo addietro ad un utente è stato magnifico. Ha detto: “Che bello! Sembra di essere in un Ufficio del Nord!”. Che sia una questione geografica.

    26. io ho sempre pensato che cio’ dipendesse dal modo con cui l’impiegato e’ arrivato ad occupare quel posto.
      c’e’ chi lavora perche’ ha vinto un concorso e chi e’ impiegato pubblico per altre ragioni, non per ultimo essersi fatti un po’ di carcere.
      altri, tanti altri, sono li’ perche’ qualche politico ha mantenuto una promessa e quindi hanno questo atteggiamento del tipo “lei non sa chi sono io”.

      forse che tutto questo faccia la differenza?

    27. @riccardo
      magari fossero collegati a rosalio, probabilmente in questo caso qualche riflessione e/o esame di coscienza salterebbe fuori…

      il problema è che esempi di attitudine al pubblico ed efficienza negli uffici pubblici sono una cosa rara.
      il che ci fa apprezzare e considerare perle gli impiegati efficienti, quelli che poi alla fine fanno ne più ne meno che il proprio lavoro. nessuno pretende caffè, comode poltrone e massaggi. pretendiamo solo quello che ci spetta. ma per avere quello che ci spetta dobbiamo soffrire, aspettare e spazientirci di fronte ad impiegati inetti e maleducati. invece, sempre per avere quello che ci spetta (ma nei tempi quasi giusti) dobbiamo “cercare l’amico”, e poi essere in debito con qualcuno. non è che per caso tutto questo c’entra un po’ con una certa mentalità mafiosa che abbiamo radicata e che fa parte del nostro dna?

    28. Come è giusto che sia fra una cinquantina di post su questo argomento la conclusione sarà che c’è dipendente pubblico e dipendente pubblico. Oltre tutto non si tratta solamente di “pubblico” a volte si trova personale scortese ed incompetente anche nel “privato”, a me è successo fra le assicurazioni. E poi tutto è relativo, all’ufficio comunale vicino al giardino inglese io ho avuto un’esperienza negativa. All’ingresso ben 4 uscieri (?) ed agli uffici un’impiegata appena tornata dalla “pausa”, svogliata e cavillosa.
      P.S. X Franca. A qualcuno è venuto il dubbio che tu durante le ore di lavoro bazzichi su Rosalio. Chiarisci per piacere.

    29. @ Giuseppe
      per sdrammatizzare, tempo fa sono stato alla Motorizzazione di Milano è il primo commento che ho fatto è “sembra di stare in ufficio di Palermo” – squallido, incasinato, anche se alla fine, molto efficiente.. sicuramente il fatto di lavorare in strutture fatiscenti a volte influenza negativamente l’impressione degli utenti e la resa degli stessi operatori, come a dire che l’occhio vuole la sua parte.. a chi non farebbe “prio” lavorare in un bell’ufficio nuovo e invece deprimerebbe come la morte lavorare in quei “tuguri” di uffici comunali (fatta eccezione per Diego che lavora in un “tugurio” che risale ad epoca romana 🙂

    30. Stai tranquilla,da parte mia e dei miei colleghi troverai sempre massima disponibilita’ e trasparenza.
      In famiglia poi ho docenti di ogni ordine e grado,posso non avere un occhio di riguardo per questa categoria?
      In ultimo ,vivo tutti i giorni i problemi che affliggono la scuola,ho partecipato insieme ai mei figli ai cortei anti Gelmini.Adesso sforzatevi anche voi
      a capire i problemi degli “altri” pubblici impiegati.
      Non ci facciamo la guerra fra poveri (perche’ e’ proprio questo che si vuole).

    31. franca, non ci hai ancora risposto: è dalle 8:23 che scrivi su ROSALIO, lo stai facendo dal posto di lavoro?
      presumo di si se hai potuto verificare lo stato di avanzamento della pratica della signora cubito.
      se così fosse non stai facendo una buona pubblicità ai dipendenti della PA.

    32. @franca, oppure sei al servizio cortesia e pubbliche relazioni? 😉

    33. @Marco condivido! (forse) tutto questo fa differenza.
      Ma si capisce bene che l’impiegato modello subisce e quindi nn identificateci tutti nella stessa categoria
      di DIPENDENTI PUBBLICI (ovvero Fannulloni) Vi prego parlate solo di singole
      esperienze nn generalizzate!!! e se possibile denunciatele Farete un favore anche a me…

    34. Non mancherò…mi sono messa dalla parte di quel ragazzo (intelligente, perchè sottoporsi al test hiv è sempre un gesto di rispetto per sé e per gli altri)e avrei voluto sprofondare. Ma come si permettono?!

    35. @marcodisalvo, no purtroppo a Palermo non ne ho memoria.
      Anzi mi è venuto in mente un altro episodio che riguarda la sanità. Anni fa 15 agosto mi presento di mattina alla guardia medica di via Massimo D’Azeglio con una crisi d’asma in corso. La dottoressa si è rifiutata di farmi una puntura perchè non era la mia usl di appartenenza, mi spedì alla casa del sole affermando che “d’asma non si muore” e io idiota che me ne sono andata.Ma stavo male. Per sua sfortuna l’ho reincontrata (sostituisce il mio medico di famiglia) e le ho detto “ah, c’è lei?mi dispiace ma aspetto il dott. XXXX, lei non la vorrei manco per compagna di processione”

    36. alla guardia medica di Via M.mo D’Azeglio, recatomi per mostruoooso mal di denti, una specie di dottoressa, che sembrava scappata dalla vetrina di un noto negozio d’abbigliamento di Palermo, s’e’ rifiutata di farmi una puntura perche’ “non di competenza della guardia medica”. Piuttosto mi sarei dovuto recare al pronto soccorso.
      Giusi, non faccio di tutta l’erba un fascio. La mia era solo una supposizione che riguarda purtroppo MOLTI, forse TROPPI impiegati.
      Per altro, mi sono anche chiesto se questa opportunità di lavorare in gruppo (tipicamente non meno di 4 usceri per un ufficio) non gli da’ la forza per essere scortesi o altro. Spesso da soli sono “mansueti”.
      Pochissimi hanno un cartellino identificativo e ancora meno stanno al loro posto.
      Tipicamente “passìano” e quando capiscono che stai cercando qualcuno/qualcosa allora si degnano di buttarti una voce “desidera?”.
      ….
      Una volta alla CCIAA, dovendo fare un versamento giu’ alla cassa dell’ex Banco di Sicilia, mi sono trovato con 20 persone dietro alle spalle e l’impiegato davanti a me, dietro al suo buon vetro, mi urla
      “quanto deve versare?”
      io: “500 euro”,
      “nome?”
      “Marco”
      “cognome?”
      “Paganini”
      “nato?”
      “il?”
      … allorche’ mi sono girato ed ho detto “abito in zona statua”.
      Quindi mi sono compiaciuto con il cassiere per la privacy adottata dalla banca/cciaa e per tutta risposta mi sono sentito dire “poteva compilare il modulo” … ma non c’era nessun modulo, ne’ lui aveva pensato di porgermelo prima di farmi l’interrogatorio.

    37. poveri noi…. 🙁

    38. @ Franca, ti appoggio in tutto ciò che hai detto. Anche io lavoro in una P.A. di un’altra regione però ed è come dici tu: ci sono persone che lavorano e persone che non fanno il loro dovere. Combatto ogni giorno conro questo mal pensare comune ma, fortunatamente, chi ha contatti con me, si ricrede puntualmente.

    39. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    40. Franca , non hai risposto alle domande che ti sono state rivolte , hai perso una mattinata intera al pc dal tuo posto di lavoro ??

    41. Ricordo quando, un po’ di anni fa’, andai alla Motorizzazione Civileper prendere la patente senza passare dalla scuola-guida.
      La tizia impiegata aprì lo sportello, si sedette nella sua postazione, ma…cominciò a ricevere il pubblico SOLO dopo essersi truccata di sana pianta, davanti a tutti.
      E non aggiungo altro!

    42. @Luca Forse Franca nn può risponderti perche nn ha il pc a casa!!!!! Aspetta domani mattina (lavoro permettendo)!!!!!??????

    43. caro rosalio ,visto ke spesso cancelli i miei post,xkè nn pertinenti:a te sembra pertinente ke franca e l’autrice dell’articolo si scambino notizie sulle varie pratiche che hanno da sbrigare??se nn sbaglio c’è una mail privata ke hanno tutti gli autori e con la quale si puo’ facilmente comunicare…la verita’ è ke dovreste vergognarvi…criticate tanto i favoritismi a palermo e poi siete i primi ad approfittarne…VERGOGNA!!!!

    44. Caro o cara IO, sinceramente non mi vergogno proprio, non ho chiesto niente a nessuno e men che meno la “raccomandazione” per la ragioneria di stato. Ognuno è libero di scrivere quello che gli pare.Anche Franca. Anche tu. A meno che non si usino toni offensivi, come stai facendo tu. Sarebbe stato ben più bieco (e quello si approfittare) se ci fossimo sentite “via mail” e se ci fossimo messe d’accordo per incontrarci e fare passare la mia pratica davanti a quella degli altri. Credo che Franca abbia preso la mia situazione come “il caso”. Non credo che tu possa permetterti di scrivermi “vergogna” tra l’altro maiuscolo che equivale ad urlare. Quello fallo a casa tua. Ognuno faccia i conti con la propria coscienza. La mia è pulitissima e trasparente.

    45. @mariacubito
      ma nn era diretto a te ma a rosalio,che crede d essere un ottimo moderatore quando si fa indietro nel momento in cui dovrebbe fare il suo lavoro. nn credo ke quando la signora franca ha iniziato a parlare e a spiegarti tutta la situazione,(Non appena ho notizie dal protocollo,ti faro’ sapere.In ogni caso sappi che alla Ragioneria pervengono i decreti di ricostruzione di docenti ,collaboratori scolastici,direttori amministrativi,dirigenti scolastici di Palermo e Provincia.Sono migliaia i decreti in entrata ed altrettanti in uscita,malgrado siano pochi i funzionari ad esaminarli.Lo stesso discorso vale per la D.P.T alla quale inviamo i decreti vistati per la liquidazione.Tutte le informazioni poi vengono date all’utenza a prescindere dalla L.241 e ben lo sanno le segreterie scolastiche quando intasano le nostre linee telefoniche.Per ultimo,quando si chiudono le scuole ,il pubblico si riversa da noi,ma saro’ben felice di accoglierti,Francesca.)oppure(Per Maria.la tua pratica e’ stata introitata in data 21/11/2008(quindi meno di un anno fa),stiamo esaminando
      i primi giorni di novembre 2008,a breve tocchera’ alla tua.Ti aspetto sempre per darti gli estremi dell’elenco di spedizione alla D.P.T.)
      questo sia pertinete col tema del tuo articolo. nn è x questo ke spesso si cancellano i post??? x il fatto ke nn è pertinente con l’articolo?v prego dall’alto del vostro sapere illuminatemi…

    46. Per quello che mi riguarda ho già risposto. Te lo ripeto.Credo che Franca abbia preso la mia situazione come “caso” esmplificativo. Se rosalio vorrà rimuovere i commenti sarà nel suo diritto.

    47. sarà, io credo che la signora franca stamattina abbia lavorato ben poco a favore dei semplici cittadini…tra una sbirciata a rosalio, una sbirciata a rintracciare la pratica di maria cubito…magari un caffettino…’a matinata passò!!!
      maria, non sto criticando te, credo solo che franca abbia dato ragione al tuo post…quasi quasi la vado a trovare in ufficio, in fondo ci ha invitati come fosse la sua putìa!!! 🙂

    48. A me, dovendo richiedere la carta d’identità, hanno rifiutato la firma dei miei genitori in quanto “di parte”. L’impiegata mi ha suggerito di chiedere a due estranei lì presenti di testimoniare sulla mia identità.
      Altro che Kafka!

    49. Io i commenti rimossi evidentemente violavano la policy dei commenti; li rimuovo mio malgrado e per vostre libere scelte quando scrivete non facendo attenzione oppure violando deliberatamente le regole. Io sarò un pessimo moderatore ma qui la moderazione, se non ti dispiace, spetta a me; sei sempre libero di non commentare se non ne condividi principi e modalità.
      I commenti in risposta al post sono assolutamente pertinenti, anzi fin troppo nella misura in cui si entra in una questione privata nei suoi dettagli. Ma qui chi potrebbe avere qualcosa da ridire è Maria casomai. I tuoi mi sembrano a dir poco scortesi (oltre che assolutamente lontani dallo spirito di Rosalio). Detto ciò mi fermo per non andare troppo fuori dall’argomento del post e resto a tua disposizione per tutte le amabili chiacchierate che vorrai fare per e-mail sulla moderazione.

    50. quindi, a parte la dipendente pubblica franca che ha passato qualche minuto su rosalio a perdere tempo dando informazioni di servizio, tutti gli altri che hanno risposto a questo articolo sono disoccupati, immagino…

    51. Sono d’accordo con te cm. C’è molta aria di “dito puntato”…

    52. @maria cubito veramente il dito l’hai puntato tu scrivendo questo post…e poi hai ritirato la mano di fronte all’imbarazzante evidenza dell’epifanica ragioniera franca?
      @cm, io credo che le “informazioni di servizio” si dovrebbero dare nei luoghi preposti e non su di un qualsiasi blog, per di più ad personam.
      .
      poi si sà, teniamo tutti famiglia ed una mano lava l’altra, certo non immaginavo che anche la cubito tenesse famiglia, ero rimasta a
      “tu ti lamenti di che ti lamenti…piggia lu vastuni e tira fori li denti….”
      ps. io sono stipendiata dame stessa e posso rubarmi tutto il tempo che voglio, al massimo posso darmi della c…..na quando lo perdo nei luoghi sbagliati!

    53. @mariacubito
      nel pubblico impiego rientrano ormai di fatto e non si sa come di diritto anche tutti gli LSU, ex articolisti etc etc…loro non sono mai stati selezionati, ecco la risposta… hanno dei requisiti come li elenchi tu che io definisco “requisiti al contrario” le logiche di assunzione sono state altre e non mi soffermo perchè già ben note a tutti…la gente qualificata e titolata con garbo educazione e voglia vera di lavoro è rimasta a casuccia o si è inventata un lavoro o una professione facendo esclusivo affidamento sulle proprie risorse economico-organizzative come il sottoscritto..Questo è il prezzo doppio da pagare: ingiustizia nelle assunzioni, servizio scadente all’utente. Poi è chiaro le eccezioni ci sono è un fatto di cultura ed educazione del singolo impiegato, ma “una noce nel sacco non fa scruscio”. Saluti.

    54. giusto peppe.
      in ogni caso, Franca poteva limitarsi a dire che le cose non stanno per come sono state scritte, e di recarsi con fiducia presso l’ufficio, senza prodigarsi ulteriormente.
      Io cmq sono responsabile di me stesso, giusto per appagare la sete di conoscenza di “cm”

    55. @Se mi spieghi che vuoi dire te ne sono grata “poi si sà, teniamo tutti famiglia ed una mano lava l’altra, certo non immaginavo che anche la cubito tenesse famiglia, ero rimasta a
      “tu ti lamenti di che ti lamenti…piggia lu vastuni e tira fori li denti….”

    56. maria cubito, ti ho risposto privatamente per e mail visto che il mio commento qui non è passato

    57. Stalker il tuo commento violava la policy dei commenti e ti ho anche spiegato perché per e-mail. Saluti.

    58. credo che anche il mio commento non sia passato ..

    59. Luca ( dimissionario ) stesso problema. Sono disponibile a tutti i chiarimenti del caso per e-mail.

    60. in effetti c’è un’utente, franca, alla quale è stato chiesto piu’ volte se stava scrivendo post qui dall’ufficio nel quale è impiegata e regolarmente pagata (si suppone) per svolgere altre mansioni. E’ legittimo, in una società civilizzata, porsi la domanda su questa faccenda: se l’utente franca utilizza il tempo di lavoro per navigare in siti di svago è passibile di provvedimenti amministrativi? Per il momento, dato il silenzio della persona interessata su questo argomento dobbiamo registrare la cancellazione dei post dove si formulano ipotesi. Peraltro, non si capisce perchè, dopo tanta presenza assidua ieri, non si nota piu’ la presenza dell’utente franca da quando gli è stato chiesto se scriveva dall’ufficio pubblico servendosi del computer anch’esso pubblico.

    61. state tutti a conversare e nessuno si preoccupa che Franca è scomparsa!!

    62. Ho risposto in privato a chi mi ha scritto in privato. Pubblicamente ribadisco ciò che ho scritto ieri a Franca:

      “Mi auguro (anzi sono certa) che lo stesso trattamento riceveranno i miei colleghi che non scrivono su rosalio…;-)mizzica sono una provocatrice incorreggibile”

      Nonh altro da aggiungere, se non che il mio commento è chiaro e credo che alle persone intelligenti arriv, senza la necessità di usare toni offensivi.

    63. gentile signorina cubito lei ha scritto anche questo:
      “Sono d’accordo con te cm. C’è molta aria di “dito puntato”…”
      Lei ha scritto un post di critica, giustamente, ma poi si è messa a conversare con una persona senza chiederle se stesse scrivendo ben 5 post in ore diverse dal posto di lavoro, e alla luce della solerzia (dopo un’ora, tra un post e l’altro) con la quale l’ha delucidata sul percorso della sua pratica (usando in questo modo impropriamente mezzi e tempo; e forse, chissà, c’erano altri utenti negli uffici mentre discuteva con lei amabilmente?) è lecito supporre che si trovasse in ufficio.
      Da un lato lei ha scritto un post di giusta critica, dall’altro ha beneficiato dei metodi sui generis di certi impiegati della PA.
      Se qualcuno le ha scritto risentito, sappi che il risentimento è proporzionale alla simpatia che lei aveva acquisito in questi anni coi suoi post brillanti, che talvolta dicevano, oltre agli aspetti divertenti, anche cose giuste dal punto di vista sociale.

    64. il trattamento dovrebbe essere riservato a tutti i Palermitani, anche quelli che non scrivono su Rosalio.

      Faremo sapere a tutti di rivolgersi alla Sig.ra Franca

    65. se rosalio me le permette (mi muovo sulle uova ma ci tengo che questo messaggio passi) vorrei aggiungere un unico commento a questo post diventato spinoso.
      sintetizzando e annacquando quello che avevo scritto a maria cubito in seguito alla sua richiesta di chiarimenti, mi chiedevo se la sua risposta:
      “Mi auguro (anzi sono certa) che lo stesso trattamento riceveranno i miei colleghi che non scrivono su rosalio…;-)mizzica sono una provocatrice incorreggibile”
      potesse essere chiara ed inequivocabile anche per gli utenti più duri di comprendonio…come me ad esempio! 😉
      comunque quanto avvenuto ieri è sotto gli occhi di tutti e ognuno può trarre le proprie conclusioni.
      salutamu!

    66. Ma chi sono tutti questi “dimissionari” che girano ultimamente su questo blog? E perchè si definiscono tali?
      Scusate l’off-topic, ma…da qualche parte dovevo pur scriverlo affinchè qualcuno possa rispondermi!
      Ho scelto il post di Maria per affetto nei suoi confronti.

    67. sono quelli che credono che le dimissioni siano un atto dovuto di fronte all’evidenza dei fatti come è d’uso in ogni paese civile.
      sono dei poveri illusi che continuano a crederci.
      sono i “fissa” che non ne possono più degli “scaltri”.

    68. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    69. sono quelli che pensano che in un paese civile il papi e cam si sarebero già dimessi di propria sponte.
      insomma degli illusi un po’ co….ni!

    70. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema.

    71. Infatti è sotto gli occhi di tutti. Un (probabile) impiegato pubblico per difetto o per affetto usa uno strumento di comunicazione per manifestare la sua disponibilità anei confronti dell’utenza. Quell’ufficio ha implementato un protocollo di comunicazione aperto al pubblico, email weblog etc? Forse sì forse no. Quell’impiegato pubblico è addetto al trasporto pietre? Forse sì forse no. La dichiarazione dei redditi di chi reclama l’efficienza della pubblica amministrazione è veritiera? Forse si forse no. Dunque io andrei cauto nel giudicare. La PA rappresenta la nostra società per intero, buccia polpa semi e filamenti, non la creme de la creme. Si può pretendere da una società come la nostra un’attenzione una delicatezza una cura che non ci appartiene? Ma non la vedi Maria Cubito la munnizza sparpagliata per ogni dove? Noi, intendesi società, siamo questo, perché la PA dovrebbe essere diversa? E’ come dire che i nostri politici, i nostri governanti dovrebbero essere diversi. Non ti sembra strano? Ben venga dunque chi avendo letto su un blog forse per la prima volta nella vita una lamentela riguardo al funzionamento della burocrazia si espone (ehm) per dare una mano. Nella speranza che d’ora in poi smetta di dar la caccia via web agli utenti bisognosi, c’è la posta elettronica 😉

    72. NO, non si può’, anzi, non si deve pretendere.
      Il mondo è pieno di gente di malaffare, e allora saremo tutti giustificati: occupiamoci tutti di malaffare. Anche Rosalio non serve a niente; quale luogo di dibattito ed eventuali denunce … dobbiamo tampasiare e raccontarci barzellette da mattina a sera.
      La città dei paradossi e dove anche il meno furbo, o il meno istruito, se la gira che è un piacere, la verità; in fondo gli arabi non sono passati inosservati ( il dna parla chiaro, basta osservarli, oggi, dove da decenni sono trapiantati a centinaia di migliaia; al di là di nomi esotici di improbabili scrittori che ancora, dopo secoli, si citano dalle nostre parti con fare infantile ).
      Anche i medici degli ospedali e gli insegnanti, durante un’operazione o durante le lezioni, se ne possono andare in giro a giocare nel web a dispensare “affetto”, tanto siamo una società piena di gente di malaffare. Inadatti, incapaci, non degni di pretendere nè di giudicare la cosa pubblica.
      In fondo, in via del tutto ELEMENTARE, un impiegato di qualsiasi PA durante le ore di lavoro non deve leggere nel web, come non può farlo, per non farsi cacciare, qualsiasi impiegato di un’azienda privata.

    73. Selezioni pubblico impiego ?

      Nuovo titolo : UNA VOLTA ANCHE IN SICILIA ESISTEVANO I CONCORSI ……

      sotto titolo : vuoi lavorare ? ….. vai a rubare è diventa L.S.U. o ex art. 24 in tre comodi mesi di lezioni tutto pagato dallo stato in uno dei residence di Palermo Ucciardone holyday o Pagliarelli House
      ( circa 300 euri al giorno )

      Se delinqui devi essere reintegrato nella società civile quindi puoi scegliere fra una delle seguenti occupazioni ( u puostu )

      A: Usciere al comune
      B: Lavoratore Azienda a Compartecipazione ( Amap AMG Amia Atua )
      C: Bidello ( Bidè )
      D: Autista Ambasciata Nazionale Regionale provinciale Comunale Circoscrizionale della tua piazza di appartenenza e anche sotto casa tua se vuoi ( basta presentare il Certificato medico del medico curante che non ti cura perchè stai bene ma ti fà il certificato perchè sà fare solo quello )

      Scusate ……. se dimentico qualcosa ………..

      A si ………. munitevi di raccomandazioni fate voi basta anche quella del cane di …………. la privacy non posso dirlo hihihihihihihi

    74. un’altra cosa che non ho ben compreso, se qualcuno può scrivere cosa ne pensa, è questa:
      leggo nei post scritti dagli impiegati che si sono sentiti tirati in causa, che effettivamente molti loro colleghi andrebbero denunciati. … nella sintesi, mi pare di avere compreso questo.
      Ma perche’, si aspettano che siano i cittadini a denunciarli e non lo fanno loro direttamente?

    75. Post come sempre molto divertente!
      Sulle polemiche: La morale è fatta per l’uomo, non l’uomo per la morale (Kant). E Nietzsche aggiungerebbe Chi ha orecchie per intendere, intenda.

    Lascia un commento (policy dei commenti)