Archivio del 6 luglio 2009

Scarpe

Daniele Billitteri
lug 09
06
19:56

Le piaceva slacciargli le scarpe ogni giorno al suo rientro. Era sempre un gesto gentile, per nulla servile. Prendeva il piede e lo appoggiava sul grembo, poi scioglieva il nodo e cominciava a sfilare i lacci come se stesse ricamando su un telaio. Dopo aver tolto la scarpa gli massaggiava un po’ il piede. Solo un po’ ma con molto amore. Un giorno lui tornò e lei capì che era tutto finito: indossava mocassini.

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Da mezzanotte e fino a giovedì sciopereranno i benzinai siciliani per chiedere una riforma del settore. L’agitazione parte prima in Sicilia e durerà un giorno in più.

In: Palermo, Sicilia | 9 commenti

A Palermo gli hanno intestato una via al Beato Matteo da Girgenti: traversa di via Angelotti, dalle parti della Guadagna, Cap 90124. Meriterebbe di più?
Matteo Gallo giunse in Sicilia nel 1426 per volere di San Bernardino da Siena. Lo scopo era quello di riformare i monasteri dell’Ordine francescano. Per questo motivo andò in giro per tutta l’Isola non mancando di fare prodigi. Uno di questi portenti avvenne davanti la chiesa del Carmine di Girgenti. Come si chiamava Agrigento all’epoca.
Il nostro Matteo invitava la gente all’osservanza del precetto di santificare le feste. Era domenica e si trovarono a passare proprio davanti la chiesa “alcune mule cariche d’orgio”. Che sarebbe l’orzo che, a quel tempo, aveva il posto occupato oggi dall’avena nell’alimentazione dei cavalli. Il barbuto Matteo così tuonò davanti al numeroso pubblico: “Vengasi ai fatti: queste bestie che vedete non mangeranno mai di questo orgio perché han fatto trasporto in giorno di festa del Signore nostro. Se ne discarichi e si ponga loro davanti. E così fu fatto e le mule non ne mangiarono e si posero a fuggire come incalzate dai lupi”. Continua »

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Il Giardino dei Giusti

Le luci arancioni di Piazza Marina, il solito posteggiatore con le braccia larghe e il kit da abusivo doc: capellino e fischietto uniti da un’unica espressione; blocchetto di pizzini in due versioni, rosa fragola e verde; marsupio che tintinna di un suono che fa incantare i bambini. Villa Garibaldi mi guarda, con la spigolosa cancellata chiusa e i suoi alberi immensi.
Le foglie secche dei ficus, sul marciapiede, ti invitano a prenderle a calci per scaricare la tensione di una giornata no. C’è l’odore delle pizzerie, qualcuno che esce da teatro, un caldo appiccicoso che fa venire il fiatone persino alle zanzare, lo strascinio delle infradito sul cemento polveroso. Continua »

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Inizia oggi e proseguirà fino a domenica alla Civica Galleria d’Arte Moderna (piazza Sant’Anna) il festival internazionale di documentari sul Mediterraneo e sull’islam SoleLuna. Le pellicole in concorso sono 20. Il festival prevede anche l’omaggio al regista inglese Christopher Nupen che ha documentato il lavoro di grandi interpreti della musica classica come Zubin Metha, Pinchas Zuckermann e Andrés Segovia. Saranno inoltre proposti concerti e momenti musicali con le esibizioni dei Radiodervish (venerdì alle ore 22:00) e di Mari Salvato (domani alle ore 21:00).

Programma completo.

Alle 19:00 inaugurerà la mostra Terra e Luce. Dalla Gurfa al Roden Crater che riunisce il lavoro dell’artista americano James Turrell e del fotografo Alessandro Belgiojoso.

“SoleLuna”

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Oggi alle 18:00 a la Feltrinelli (via Cavour, 133) Jane e Peter Schneider presentano Un destino reversibile – Mafia, antimafia e società civile a Palermo. Intervengono Enrico Bellavia, Giovanni Fiandaca, Augusto Cavadi, Salvatore Costantino, Salvatore Lupo e Antonello Miranda.

I due antropologi americani studiano da anni il fenomeno mafioso e nel testo prendono in considerazione congiuntamente azione e reazione. Gli sviluppi recenti della battaglia entrano nel nucleo centrale della questione siciliana, nel momento stesso in cui il mondo variegato delle associazioni e dei movimenti antimafiosi ha provato a dar forma dal basso a una società civile consapevole, informata, battagliera.

Jane e Peter Schneider - “Un destino reversibile”

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