martedì 21 nov
  • Governo battuto alla Camera da un ordine del giorno “sudista”

    Ieri alla Camera è stato approvato per sei voti (216 sì, 210 no e sei astensioni) un testo bipartisan (primi firmatari Fabio Granata del PdL e Antonino Russo del Pd) che impegna il governo a «individuare la città di Palermo come sede del Forum permanente sullo sviluppo dell’area del Mediterraneo». Il Governo aveva dato parere contrario.

    Il voto va inquadrato nell’ambito delle polemiche per un presunto scarso impegno del Governo verso il Sud che potrebbe portare alla nascita di partiti espressamente meridionalisti.

    Palermo
  • 10 commenti a “Governo battuto alla Camera da un ordine del giorno “sudista””

    1. Eh eh… la lega avrebbe tentato x milano. Ma schiacciata fu.
      Esempio di valida unione politica bipartisan x scopi strategico-territoriale.
      L’Expo 2015 gli basta a milano per fare da vetrina internazionale.
      Poi palermo è più addentro nel mediterraneo geograficamente e culturalmente. Ma siccome questo forum permanente x lo sviluppo del medit. significa destinare tanti soldi alla città prescelta x il forum (e relative attività), ergo la lega stava cominciando a dettare regole, ma anche il governo è stato battuto.
      Applausi bipartisan a granata e russo.
      L’importante è ora sfruttare bene questa opportunità a livello internazionale. Palermo tra l’altro si sta candidando a diventare (con il piano strategico della città) capitale dell’euromediterraneo in occasione dell’apertura dei mercati di libero scambio nel medit.
      Se si sfruttano bene queste opportunità significa proiettare palermo io uno scenario geograficamente molto vasto e quindi nuovi lavori, occupazione e nuova economia.
      Incrociamo le dita in questo particolare e buio periodo di governo locale.

    2. A) la motivazione del parere contrario del governo qual’è?
      B) un ordine del giorno non è nè una legge nè un decreto quindi aspettiamo prima di festeggiare

    3. Il Partito del Sud si fa, si fa… 😀

    4. Iddi hanno il carroccio e noi il carretto.

    5. Un voto che andrebbe inquadrato nell’ambito dell’assenteismo istituzionale,contando i numeri.

    6. Quando ho sentito che avevano proposto Milano per questo sono stata colta da una irrefrenabile risata ed ho cercato vanamente lo sbocco di Milano sul Mar Mediterraneo.

    7. Quando ho sentito che avevano proposto Milano per questo sono stata colta da una irrefrenabile risata ed ho cercato vanamente lo sbocco di Milano sul Mar Mediterraneo.

      poi magari a milano avrebbero fatto le cose meglio…

      cfr. l’inutilità della fiera del mediterraneo.

    8. Nel 1990 il mio primo lavoro a Milano lo trovai in una industria di riproduzione fonografica che aveva i magazzini pieni di audiocassette tunisine marocchine algerine, e mi chiedevo come mai non era venuto in mente a un siciliano di far sto biziness, conclusi allora e poi l’esperienze me l’ha confermato che Milano aveva la testa nella Ruhr e i piedi a Lampedusa, non so se ora hanno i piedi a mollo nell’Elba.

    9. Il partito del sud. Spero non accada quel che è accaduato con la nostra autonomia, scambiata per un piatto di lenticche. Il progetto del prof. Miglio prevedeva la tripartizione federale: padania, etruria, terronia (la chiamavano così) e constato che ci stiamo muovendo in quella direzione. Non sono contrario per principio ma arrivarci per contrarietà secondo me non è il modo migliore. La lega nord per parte nobile risale alla visine politica di Carlo Cattaneo, coniugata col pragmatismo dei valligiani bergamaschi e brianzoli. Quel che non vedo nella “lega sud” è un’analoga elaborazione politica e culturale, perciò sono perplesso. Pongo un quesito: le mafie controllano il territorio del sud e lo Stato centrale, più ricco e forte, non ha risolto il problema, come può risolverlo uno Stato più piccolo e meno ricco, quindi più debole? Vogliamo fare da soli? Benissimo. Bisogna stabilire sin da subito chi comanderà nel Sud.

    10. Miglio, solo per puntualizzare, escludeva Sicilia e Sardegna dalla macro-regione meridionale, e ne avrebbe voluto fare due stati semi-indipendenti.
      In fondo, a suo modo, ci voleva bene.

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