mercoledì 23 ago
  • Cosa scrivo?

    Sono seduto da circa 10 minuti davanti al mio portatile con l’intenzione di scrivere un nuovo post da dare in pasto ai lettori di Rosalio. Ebbene sì, non so più da quanto tempo non mi prodigo affinché le mie riflessioni (o forse sarebbe meglio chiamarle “critiche”) imbrattino i muri del blog più letto dalle nostre parti. Il punto è “cosa scrivere?”.

    Bene, potrei parlarvi della notte bianca che si è consumata all’alba della domenica appena trascorsa nella nostra amata e odiata città. Ma dopo l’esperienza dello scorso anno mi sono guardato bene dal presenziare, quindi… L’anno scorso, inconsapevole del programma, decisi di andare a mangiare un kebab in quel di piazza Spinuzza, proprio durante la kermesse della Provincia. Ad accogliermi un festival di musica elettronica (leggi: due ore immerso in una battaglia di Star Wars con un basso sempre uguale accompagnato dal battito cardiaco di Godzilla a fare da accompagnamento). Ho trascorso il tempo necessario a mangiare il panino e bermi una birra gridando con i miei commensali, per fuggire appena pagato il conto. Per finire in un fiume umano che da via Ruggero Settimo portava a Piazza Castelnuovo. Ho impiegato circa 15 minuti per percorrere 50 metri…a piedi. Roba da esodo di ferragosto. Arrivato in piazza, per permettere ai miei polmoni di fare il proprio dovere, ho dovuto rifugiarmi nell’unico posto dove la densità di presenze era inferiore alle 100 persone per metro quadro…dietro un’ambulanza. Non vedevo il palco, è vero, ma almeno non sono stramazzato a terra. E se proprio lo avessi fatto, non potevo essere in luogo migliore… Insomma, plauso alla Provincia, che ha organizzato qualcosa nell’ennesima torrida e vuota estate palermitana, ma non fa per me. Meglio pizza e gelato dalle parti di Porticello, lontano dal caos cittadino (forse sto invecchiando, forse l’ho già fatto).

    Potrei parlarvi della settimana appena conclusa a Filaga, frazione di Prizzi (del quale ho origini), dove si è svolto il programma della Libera Università della Politica. Organizzata sino a 10 anni fa dal defunto Padre Ennio Pintacuda, ha lasciato deserte le strade della piccola borgata per un intero lustro (per la disperazione dell’unico esercizio commerciale del luogo). Quest’anno, rimessa in piedi, ha portato tra i monti Sicani personalità più o meno note, dal governatore Lombardo all’onorevole Cracolici, da Fassino a Cuffaro. Tra gli invitati, anche i sicilianissimi e quotatissimi Schifani e Alfano. Insomma, il fior fiore della politica isolana che ci rappresenta presso le istituzioni locali e nazionali. Ma non sono sicuro vi possa interessare. A me ha interessato molto poco…così poco che non ci sono neanche andato…

    Ok, meglio concentrarsi sul capoluogo. La città sporca, i palermitani incivili, i cassonetti a scomparsa (non funzionano benissimo…cioè, loro scompaiono, ma non riescono a portare con sé i sacchetti della spazzatura, che rimangono ad abbellire il bordo delle strade), il traffico anarchico, le proteste degli ex-precari, novelli disoccupati. No, non posso parlarne. Qualcuno, come ha già fatto proprio su queste pagine, potrebbe accusarmi di petulanza, di lamentarmi sempre e comunque. A proposito, trovo molto interessante il lavoro del blog mobilitapalermo.org. Tante iniziative ed informazioni sullo sviluppo della città. Qualche tempo fa decisi di collaborare anche con loro, facendo timida e cortese richiesta. Ovviamente loro erano aperti a qualsiasi contributo, ma tenevano a precisare che questo doveva essere costruttivo. Dare qualche suggerimento o indicazione su come migliorare qualsiasi cosa. Non sterile e fermo alla lamentela, per altro su argomenti sotto gli occhi di tutti. Ed ovviamente sono d’accordo. Ma al momento mi sento un tantino disilluso e disamorato di una città (sarebbe meglio dire cittadinanza) che non mi ispira altro che critiche. Quindi, per il momento desisto. Da diverse cose. Anche dal vivere qui. Torno in provincia, ma un’altra provincia. Qualche mese di disintossicazione. Tempo fa ci fu un autore di Rosalìo che si congedò dal blog dicendo che si trasferiva a Londra (non ricordo il nome). “A Palermo c’è troppo bordello”, scrisse, o qualcosa di simile. Spesso mi torna in mente. Certo, non è arrivato ancora il momento di scrivere allo stesso modo, e forse non arriverà mai. Per il momento, potrei fare il “corrispondente”…ma di cosa non lo so. Vabbe’, vorrà dire che resto “il provinciale”. Ora più che mai.

    Palermo
  • 19 commenti a “Cosa scrivo?”

    1. Puntuale, pungente, ironico, attento.
      Ci mancherai caro “provinciale”
      Magari al tuo ritorno ci racconterai della nuova provincia, di cui ti auguro di “innamorarti”.
      in bocca al lupo.
      Giasa

    2. Volevo dire una cosa … ma meglio di no, non voglio fare il polemico oggi.

    3. ecco il bello !
      scrivere di lamentele, 700.000 palermitani sono tutti bravissimi, e anche i pendolari, e provinciali vari…..
      …ma a scrivere post costruttivi, con idee per cambiare, con azioni da mettere in atto per modificare la stasi perenne, a cimentarsi in queste attività sono pochi ormai.
      E’ piu’ comodo fare la cronaca di cio’ che è sotto gli occhi di tutti, che inventare un modo per cambiare anche se si tratta di produrre un idea folle, stravagante o sanissima.
      MobilitaPalermo è un blog che si distingue dagli altri proprio per l’approccio fortemente costruttivo e continuamente propositivo che ha per il cambiamento della città.
      Chi ha senso di cittadinanza in questa città -deve- essere propositivo, troverà facilmente i suoi simili (soprattutto nel web).
      Diversamente siamo tutti uguali 😉

    4. Insomma, te ne sei stato a casa, non sei andato da nessuna parte, non hai partecipato a niente e ciò nondimeno ritieni – e lo fai – di avere titolo per scrivere il post.
      Abbastanza surreale, direi.
      Ma forse è proprio l’effetto che volevi generare.

    5. Pare che, mentre cantava al Politeama, Neffa abbia interrotto di colpo la canzone ed, avvicinandosi al microfono, abbia esclamato: “Picciò ma stasera s’è visto Alessio?”

    6. Recita un antico proverbio russo, che in italiano più o meno suona così: “Chi non ha niente da dire è meglio che stia zitto”.

    7. Non credo qualcuno sentisse la tua mancanza, se non scrivevi niente facevi un piacere a tutti. Vai dove ti pare, e per favore, non scrivere più niente. I tuoi post sono originali come le rondini a primavera. Già Palermo ha i suoi gravissimi problemi, se dobbiamo leggere anche i tuoi post privi di ogni senso, siamo a mare. Peccato che Rosalio non moderi anche gli autori, anzi più che moderare qui ci sarebbe da censurare di brutto. 🙂

    8. NonSo ti attribuisci la rappresentanza di una presunta maggioranza che a me non risulta esistente. Alessio è un autore gradito e spero che rimanga tra i nostri per molto tempo. Saluti.

    9. La verità è che il palermitano si annoia facilmente.

    10. @ NonSo
      Neanche io lo leggo con passione, anzi nn leggo affatto i suoi post. sono noiosi e disfattisti, ma ciò nn significa che lui nn debba scrivere. poi al massimo saltare il suo post e vai a leggere altri post oppure se sei capace scrivi qualcosa di meglio e proponiti a Rosalio. 😉

    11. “Il punto è “cosa scrivere?”
      Quoto in pieno Principessa Lisa e il suo proverbio cinese.Non era necessario che rimanessi dieci minuti davanti al pc pensando a cosa potessi darci in pasto .
      Io,personalmente,non ero per nulla affamata di tanta banalità e disfattismo.

    12. a me invece sembra che abbia semplicemente espresso un senso di noia, di disillusione, di voglia di cambiamento senza però sapere come e cosa cambiare, che probabilmente abbiamo provato un po’ tutti in questa città, in quest’ultimo periodo, in questa fine estate.
      indi per cui a me questo post è piaciuto.

    13. Quello che io non ho voluto dire qualcun’altro l’ha ben spiegato.
      Brava Principessa

    14. Caro Rosalio e cari webnauti, che ne dite di fare una bella votazione? Chi desidera che certi inutili post non ingombrino più lo spazio cosi interessante di Rosalio? Le votazioni sono aperte, vediamo, democraticamente, qual è il pensiero del Rosalio-popolo.

    15. NonSo non se ne parla, non funziona così.

    16. Perdincibacco! Un pò di democrazia e libertà di pensiero per cortesia!

    17. Beh Rosalio allora potresti spiegare a tutti i tuoi assidui lettori come funziona? E, perfavore, non ci dire di andare a leggere le policy dei commenti, perchè in questo caso è fuori luogo. Qui si chiede semplicemente di evitare che post del genere possano ripresentarsi, magari è soltanto una mia volontà, ed è proprio per questo che ho richiesto una, democratica, votazione. In fondo Rosalio è si vostro, ma è anche di tutti i suoi lettori e frequentatori.

    18. NonSo funziona che si manda un’e-mail e si propone qualcosa. Io leggo e decido se girarla alla comunità. Qui sei fuori tema e pur essendo tutti graditissimi ospiti non sei a’ to’ casa che vieni e indici sondaggi. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Saluti.

    19. Per me soffri della classica sindrome del fuorisede. dopo un pò, cominciano a mancarti gli spazi aperti, il vino in pietra, e i formaggi!
      Gli ultimi due puoi portarteli da casa, al primo invece non c’è rimedio!

    Lascia un commento (policy dei commenti)