sabato 19 ago
  • Sospeso il pagamento per entrare alla cittadella universitaria

    Il Consiglio d’amministrazione dell’Università di Palermo ha sospeso la proposta di delibera del pagamento per accedere e parcheggiare nella cittadella universitaria in viale delle Scienze dopo le proteste dei giorni scorsi delle associazioni studentesche che avevano portato nel pomeriggio di ieri all’occupazione del Rettorato.

    Verrà istituito un tavolo tecnico con gli studenti per discutere del regolamento del traffico all’interno della cittadella universitaria.

    Palermo
  • 32 commenti a “Sospeso il pagamento per entrare alla cittadella universitaria”

    1. ok. adesso facciamo entrare solo gli autorizzati! del resto il servizio vigilanza c’è già. basta dotare di tesserino studenti e docenti.

    2. tesserino a docenti e studenti: e che hai concluso? :d

    3. la fonte, per favore?

    4. Gomesio noi siamo una fonte? Spero che ti basti…

    5. Rosalio, voi non avete nulla a che fare con l’università degli studi di Palermo, mi pare.. qualora nel vostro organico ci fosse un membro del consiglio di amministrazione d’ateneo la cosa potrebbe bastarmi, ma così non è, mi pare. Non che non vi creda, però è sempre meglio essere certi delle cose

    6. Gomesio se scriviamo una cosa in genere l’abbiamo verificata.

    7. Siamo alle solite. Faremo un passo avanti e due indietro.
      Ma perchè a Palermo nessuno ha il coraggio di andare in fondo quando si prende una decisione?

    8. A volte protestare serve 🙂 Very good!

    9. E’ veramente incredibile.
      Lombardo ha ragione nessuno riesce a mantenere una decisione.
      Eppure tutti sanno che Viale delle Scienze e’ congestionato dal traffico. Ditemi una sola Universita al mondo nella quale le auto entrano e parcheggiano liberamente.
      Professori, studenti ed amministrativi potrebbero benissimo lasciare le auto nel grande parcheggio su via Regione sciliana e raggiungere con una navetta o in bicicletta le aule o i Dipartimenti.
      Invece tutti pretendono di posteggiare il SUV (di papa’) dentro l’anfiteatro.

    10. @Guido: i tutti sti ragazzi in SUV (a meno di quelche professorone con la X5) non li ho mai visti (ma capisco che è l’antipatia per il genere che parla…).
      La tua idea sarebbe applicabile nel caso in cui le navette non partissero ogni x minuti (leggi quando gli pare), nel caso in cui la stazione della metro collegasse l’università VERAMENTE con tutta la città, nel caso in cui se un povero studente decidesse di venire in autobus non si corresse il rischio di far tardi ad una lezione o peggio ad un esame…in una città ideale le mecchine potrebbero tranquillamente stare a casa! Perchè potrei prendere i mezzi, potrei prendere un treno che sfreccia a 200 km/h e mi porta fuori città (anche per lavoro) senza traffico e caos…in un mondo ideale…a palermo o ti armi di macchina/motore oppure? Prendi la biciclettina che tanto v’è cara? Fattelo tu da…mmm…vediamo…Partanna a viale delle Scienze il 12 Febbraio o il 14 Luglio

    11. oddio a furia di fare scrivi e cancella per dare un senso al mio discorso ho fatto un casino con i verbi…scusate!!!

    12. @ Beny….concordo pienamente PAlermo è senza mezzi di trasporto validi e ben urbanizzati.
      Chi è stato a Londra, Parigi, Vienna, Roma puo’ capire cosa vuol dire usare metro’ e bus…Palermo è così o la si ama o si odia….
      @ ROSALIO..Perche non approfondite le tasse per studenti lavoratori e studentesse madri che da quest’anno non esistono più?

      grazie e continuate cosi’

    13. perchè ovviamente non hanno bisogno di soldi.nuuuuuuuuuuuuuuuu

      perchè non cominciamo con l’adeguare a standard europei, o almeno latino americani l’interno delle facoltà

    14. ditemi una sola città al mondo senza mezzi pubblici decenti..
      in una città decente potevo dire: 2000 euro all’ora per scoraggiare l’uso di mezzi privati e sarebbe stato giusto..ma a palermo significa imporre una tassa dato che non c’è alternativa..
      oltre al fatto che nella zona antistante vive e prolifica feccia umana è sempre pronta a puntare un coltello a chi è a piedi..
      io sono fuori sede e vivo tutti questi problemi non avendo un mezzo..
      se lo avessi probabilmente lo prenderei..
      non c’è alternativa
      interminabili attese

    15. Stamattina su Repubblica c’era una bella foto di un viale dell’Università con macchine parcheggiate a più non posso.Se è questo quello che si vuole….
      Sempre con questa storiella dei mezzi pubblici non funzionanti…guardate piuttosto cosa sta facendo l’università di Catania per favorire il trasporto collettivo

    16. Antony, cosa sta facendo?

    17. Io quoterei Marco Lombardo…
      capisco che i cambiamenti che, apparentemente tolgono le comodità, sono difficili da digerire. Comprendo anche le perplessità sulle navette…

      Ma forse nella protesta si dovrebbe partire proprio da lì: chiedere, anzi pretendere, che il servizio navette sia curato seriamente.

      Forse questa decisione, se mantenuta, avrebbe dato un senso a tutti i denari spesi per la realizzazione di quel mega parcheggio praticamente inutilizzato.
      E forse renderebbe il nostro Campus un po’ più vivibile, senza dovere, per rilassarsi in una passeggiata, scavalcare i cofani delle auto posteggiate in stile “gioco dei cubi” 🙂

    18. Credo di essere la prova vivente che frequentare l’università pur non essendo automunito sia possibile. Da giovane (e squattrinato) studente universitario, circa 15 anni fa, abitavo nei pressi del Palazzo di Giustizia, e ho frequentato un corso di laurea in Via Archirafi, recandomi quotidianamente in facoltà ESCLUSIVAMENTE a piedi o utilizzando l’autobus, persino il giorno della discussione della tesi. Risolvevo il problema della scarsa frequenza e/o puntualità delle corse semplicemente uscendo con 15 minuti di anticipo da casa e mettendo in conto di arrivare un pò più tardi a pranzo. Non ho mai perso una lezione!
      Palermo non è Londra, su questo non ci sono dubbi, ma se vogliamo renderla più vivibile, almeno dal punto di vista della mobilità, sarebbe opportuno che ognuno di noi contribuisse per quello che può, cominciando, per esempio, ad usufruire dei (pochi) servizi che ci sono…
      Concludo con una provocazione rivolta a tutti gli studenti, universitari e non, che frequentano a non più di 4-5 km da casa: avete mai riflettuto su quanto si alleggerirebbe il traffico della mattina semplicemente recandovi a scuola a piedi, in bici o con i mezzi?

    19. @ Toscano. Avrai ragione ma capita essendo studente lavoratore che uscendo dall uni mi reco a lavoro dove i bus sono un miraggio. Ricordiamoci inoltre che la cittadella è proprieta’ della regione e non dell università e il rettore non può decidere su una cosa non sua. Inoltre voi che siete dispiaciuti del fallimento del provvedimento vi inviterei ad andare sempre a piedi pure sotto la pioggia e caldo torrido

    20. @ Ale. Che a Palermo si circoli praticamente solo in auto o in moto, spesso per percorrere poche centinaia di metri, è un dato di fatto…

    21. @Toscano: che a Palermo un autobus in orario (ritardi dovuti ANCHE all’inciviltà degli automobilisti) sia un miraggio, è un dato di fatto!

    22. vuoi studiare e anche lavorare?

      non si vieta a nessuno di entrare in viale delle scienze. ma non gratis (a buon prezzo però, viste le tariffe dei posteggiatori)

      il problema è che non ci sono garanzie a sufficienza su chi entra nel viale delle scienze, questo aumentando il rischio di atti vandalici.

      35 euro l’anno sono solo 7 cocktail o 5 pizze.

      io mi sono fatto 3,8 kilometri al giorno 4canti-viale delle scienze e ritorno, senza mai perdere 1 lezione o arrivare in ritardo. ti posso anche assicurare che è una bella occasione per la meditazione.

      aggiungerei pure che camminare a piedi o al limite coi mezzi in una città piccola come palermo conviene pure al portafoglio.

    23. @Beny: alcune linee (poche, è vero) funzionano decentemente.

    24. Una pedonalizzazione totale della cittadella è una cosa impossibile? Vogliamo essere europei? Pedonalizziamo! Chi non se la vuole fare a piedi noleggia la bicicletta. Essere europei non significa pagare per parcheggiare.

    25. @angolo dietro E io che abito dall’altro lato della città e devo necessariamente venire con l’auto perchè devo pagare il parcheggio al fine di far recuperare soldi all’università?Se mancano i soldi non è di certo colpa degli studenti.Ti faccio un es quest anno se passavi da ingegneria vedevi l’opera di rifacimento della facciata di tutti gli edifici d’ing ora dico io se mancano soldi che cavolo rifai la facciata?Ki è l’azienda che si è aggiudicata l’appalto?è stato realmente pubblicato un bando per l’appalto?Quindi prima di sentirsi di spessore culturale sopra la media con interventi del tipo pro ambiente bisogna vedere cosa c’è dietro la questione.
      Tengo a precisare che sono un tipo che cammina il più possibile con la bicicletta estate o inverno che sia ma certe furbate da parte del rettorato mi danno sui nervi.Giustamente sparandoti un euro l’ ora ti spingono a farti l’ abbonamento di 45 euro e uno dice “eh ke sn 45 in un anno?”……

    26. I have a dream: parcheggio basile gratuito (PER TUTTI) e servizio di navetta gratuito (PER TUTTI). Dentro il campus(?) solo pedoni e bici.

    27. Grande idea, avevo proposto anche io in questo thread di sfruttare il parcheggio basile, con servizio navetta annesso. Ma avrebbero da protestare,ridire e manifestare anche così…sono palermitani, anche se giovani 🙂 sono i figli di quelli delle ztl, vogliono posteggiare il più possibile vicino il portone d’ingresso della loro facoltà (se possibile esattamente davanti), e fare a piedi meno strada possibile.

    28. Già, grande idea… chissa perchè non ci ha pensato nessuno…

    29. @ Bir…per me fai una polemica infondata se hai tutta sta voglia di regalare soldi al rettore devolvi il 5×1000

      SONO FIERO DI ESSERE PALERMITANO E NN SONO FIERO DI AVERE QUESTI AMMINISTRATORI.

    30. io non capisco come si faccia ad essere così ciechi. ma secondo voi tutti gli studenti abitano ai quattro canti? o in corso tukory? o in via ernesto basile? è PLAUSIBILE nelle vostre menti l’esistenza di gente (vedi il sottoscritto) che viene dalla zona CEP/cruillas o da ancora più lontano, vedi brancaccio, sperone, baida, monreale e cose varie? secondo voi come dovremmo venire all’università? a piedi? ce lo meritiamo di pagare, siamo noi che ci rifiutiamo di prendere gli autobus (e soprattutto di lasciare i nostri mezzi privati a casa), vero? ad ogni modo, anche se abitassi più vicino e volessi prendere la macchina (per comodità, perchè sono stronzo, per tutti i motivi che volete) per andare ALL’UNIVERSITà, e non a ballare o a mangiarmi il sushi o fare l’aperitivo, io lo dovrei poter fare senza pagare un centesimo in più di quello che già sborso ogni anno a chi non mi offre neanche la certezza di avere un posto a sedere a lezione o un bagno in cui se ho necessità intestinali urgenti (leggi: mi stanno per uscire serpenti simili a fanghiglia) non rischio di prendermi qualche malattia. l’autobus prendetelo voi quando andate a fare shopping, non fateci passare per idioti a tutti i costi cortesemente.

    31. A prescindere che il parcheggio Basile diverrà nodo d’interscambio dove si attesteranno i pullman extraurbani e alcune linee Amat.Finirà così un pò di casino in via Brasa.Raggiungere la stazione c.le coi bus sarà pure veloce grazie a corsie protette lungo lo spartitraffico centrale di via Basile (fra qualche settimana i lavori).
      La navetta attuale nella cittadella universitaria non è che sia utilizzata proprio da tutti.
      Basta notare il modo con cui macchine e motori vengono posteggiati sul viale all’altezza dell’ingresso pedonale su via Brasa. E qui non si è mai lamentato nessuno e nessuno ha mai creato gruppi facebook che sollevassero il problema 😀
      E allora ha ragione Bir Hakeim con quello che dice.

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