domenica 19 nov
  • Rifiuti zero

    Avevo già avuto modo di ascoltare, nel giugno del 2006, una relazione del prof. Paul Connett in un’aula della facoltà di Chimica e ho voluto riascoltarlo lo scorso 3 ottobre nella sala delle lapidi di Palazzo delle Aquile. A Palermo, una caratteristica di questo genere di stimolanti incontri è l’assenza ingiustificata proprio di coloro che sono pagati da tutti noi per occuparsi di problemi come l’efficiente smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli stessi, come è tristemente noto, piuttosto che imparare le migliori pratiche da città come San Francisco, hanno addirittura ritenuto di poter esportare il fallimentare modello AMIA negli Emirati Arabi. Quando si perde il senso del ridicolo succede questo ed altro ancora…

    A fronte di queste ingiustificabili assenze, c’erano però da segnalare alcune presenze di operatori virtuosi sia regionali (es. Belice) che locali come l’APAS che, pur avendo offerto a Palermo un servizio di raccolta porta a porta di materiale riciclabile in modo efficiente e gratuito, ha incontrato ogni genere di ostacoli sia da parte delle forze politiche che da parte di altre forze di natura più inconfessabile. Rinviando agli interessanti video del sito APAS l’approfondimento della “strategia rifiuti zero 2020” di Connett, la domanda che sorge spontanea è: ma agli amministratori pubblici palermitani interessa risolvere il problema dei rifiuti solidi urbani o interessa altro?

    Palermo
  • 4 commenti a “Rifiuti zero”

    1. Creare il problema “conviene” quando, nel trovare la soluzione per risolverlo, ho un interesse. Ormai in Italia, e soprattutto nel sud si vive in continua emergenza. Emergenza idrica, emergenza inquinamento, emergenza rifiuti, emergenza dissesto idrogeologico (con le immediate, devastanti e funeste conseguenze). Ad ogni emergenza corrisponde un equivalente nomina di Commissario preposto a risolverla. Un “Commissario per l’emergenza” con ampi e superiori poteri, e soprattutto con un ricco e gonfio portafoglio messogli a disposizione per risolverla. L’assenza dei soggetti istituzionali e politici agli incontri in materia di rifiuti-zero a costo-zero, è inequivocalbilmente indicativa. Provate a partecipare a una qualche conferenza organizzata dalle lobby del cemento, dalla protezione civile, dalle grandi strutture finanziarie o dai geniali e potenti costruttori di termovalorizzatori,… vi troverete buona parte delle figure istituzionali e politiche….. non si sa mai…. ci scappa qualche commissariamento.

    2. @GFB:
      hai centrato in pieno il punto!

    3. Amministratoti pubblici palermitani. Categoria dello spirito… mah! Nel caso il problema non si possa risolvere non resta che chiedere piccioli a bruxelles! Saluti, Cristina.

    4. Una sola domanda: gli amministratori e gli addeti ai lavori sono stati invitati??? Penso proprio di no……anzi ne sono certo

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