sabato 18 nov
  • Protesta dei cenciaioli all’Amia e a piazza Pretoria

    I cenciaioli palermitani della cooperativa Apas stanno protestando a piazza Pretoria, dove sono presenti sette veicoli ripieni di cartone e altro materiale. Un secondo gruppo è sul tetto della sede dell’Amia in via Nenni ma si ricongiungerà al primo gruppo.

    I cenciaioli protestano contro le restrizioni alla loro attività.

    AGGIORNAMENTO:

    Protesta dei cenciaioli della cooperativa Apas a piazza Pretoria

    Protesta dei cenciaioli della cooperativa Apas a piazza Pretoria

    Protesta dei cenciaioli della cooperativa Apas a piazza Pretoria

    Palermo
  • 7 commenti a “Protesta dei cenciaioli all’Amia e a piazza Pretoria”

    1. Da non credere!!! Più di 600 tonnellate di carta e cartone per un valore 57.755 € in un mese!!! L’AMIA questi risultati se li sogna!!
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      I Cenciaioli raggiungono il traguardo delle 600 tonnellate di carta e cartone e per premio l’AMIA gli impedisce di continuare a lavorare!
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      Da poco più di un mese i Cenciaioli, che hanno costituito la cooperativa sociale APAS, stanno lavorando per L’AMIA con una convenzione a titolo gratuito cioè senza che nè l’AMIA nè il Comune versi un centesimo alla cooperativa.
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      In cambio di tale servizio L’AMIA si impegnava a fornire 16 mezzi inutilizzati per la raccolta ed a girare loro i soldi che avrebbe incassato dal COMIECO (cioè dal consorzio delle aziende che acquistano carta e cartone).
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      L’AMIA NON HA MAI GIRATO UN CENTESIMO ALLA COOPERATIVA! Anche se avrebbe dovuto farlo ogni 15 giorni.
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      E non ha neanche fornito tutti i mezzi promessi. I Cenciaioli sono stati costretti a pagare di tasca loro, indebitandosi, la benzina e per i pezzi di ricambio per far funzionare buona parte di essi, che altrimenti sarebbero stati inservibili.
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      Eppure nel frattempo l’AMIA ha risparmiato i soldi sia per la gestione dei mezzi sia per il conferimento in discarica di quasi 650 tonnellate di materiale.
      Grazie al loro lavoro l’AMIA incasserà ben 57.577 €, (54.396 di carta e cartone e 3.181 € per i rottami ferrosi raccolti dall’APAS) che, per la convenzione stipulata, vanno alla cooperativa per pagare gli stipendi degli operatori.
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      Ma perchè i cenciaioli hanno accettato di lavorare a queste condizioni?
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      Innanzitutto perchè non avevano altra scelta: c’erano le famiglie da mantenere, i bambini da nutrire, da mandare a scuola, ma soprattutto perchè, loro che ormai fanno questo lavoro da generazioni sanno benissimo quanto vale il materiale riciclabile, lo stesso materiale che l’AMIA si ostina a buttare in discarica.
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      Ora che dopo la primissima fase di rodaggio cominciavano ad ingranare, ora che le quantità del materiale raccolto cominciavano a diventare imponenti, l’AMIA minaccia di revocare la convenzione che equivale a buttare in discarica 60.000 € al mese più i costi per trasportarli e conferili in discarica.

    2. Pur essendo consapevole del risultato delle quantità raccolte, mi sembra opportuno sottolineare, che la possibilità di usufruire della convenzione con l’Amia debba essere estesa anche agli altri operatori privati del settore rifiuti.
      In questa situazione gli operatori privati regolarmente autorizzati e dotati di tutti i mezzi idonei alla raccolta sono stati messi fuori dalla possibilità di operare alla raccolta dei rifiuti cosi come fatto per APAS, a questi non è stata data la possibilità di usufruire della cessione della delega o della concessione dei mezzi in comodato d’uso.

    3. Iniziano i preparativi alle Olimpiadi

    4. Li devono sommergere di immondizia….

    5. ma non prendiamoci in giro il cartone viene “preso” da cassoni della raccolta differenziata che già facevano le aziende e delle strade quindi … sarebbe già stato recuperato solo che invece di essere raccolto legalmente dalle aziende che si occupano di gestione dei rifiuti e/o essere una fonte di guadagno per l’AMIA viene utilizzato per l’ennesima cooperativa

    6. @Dreamcar, veramente l’APAS lo raccoglie a domicilio e tutti i domicilii sinora serviti sono indicati su una mappa sul suo sito: magari potessimo sapere sul sito dell’AMIA dove lavorano tutte le persone che sono state assunte fino a farne uno stipendificio!

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