mercoledì 13 dic
  • “Non lasciamoci influenzare”, in distribuzione i vaccini antinfluenzali

    “Non lasciamoci influenzare”

    L’Azienda U.S.L. 6 di Palermo ha comunicato che sono in distribuzione da ieri nei centri di vaccinazione i vaccini antinfluenzali, stagionale e pandemico.

    Saranno immunizzati il personale sanitario e socio sanitario, le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, i bambini e ragazzi di età compresa tra i sei mesi e i 17 anni, i bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni nati prematuramente e gli adulti di età superiore a 65 anni. I soggetti a rischio dovranno esibire una documentazione comprovante la presenza delle patologie croniche a carico dell’apparato respiratorio, malattie cardiovascolari, diabete e altre malattie metaboliche, neoplasie e stati di carenza immunitaria.

    Palermo
  • 12 commenti a ““Non lasciamoci influenzare”, in distribuzione i vaccini antinfluenzali”

    1. Scusate ma le informazioni o si danno esatte o è meglio non darle. Specialmente in temi così delicati. Prima di tutto dalla stampa odierna si apprende che nei centri di vaccinazione, presi d’assalto ieri, non erano disponibili i vaccini, tanto per non smentire la nostra abilità organizzativa. Poi i soggetti aventi priorità per le vaccinazioni sono diversi a secondo se si tratta di influenza stagionale o “suina”. Per es. gli ultra65enni hanno diritto alla prima e non alla seconda!

    2. Si organizza in Francia la fronda anti-vaccino contro l’influenza A, con denunce per avvelenamento collettivo e la creazione di un gruppo di dissidenti che intendono mettere in guardia i francesi sui rischi della vaccinazione.
      La fronda è partita dal sud. Alcuni abitanti dell’Isere, sulle Alpi, si sono infatti rivolti al tribunale di Grenoble per denunciare la campagna di vaccinazione lanciata dal governo e che, secondo loro, è “un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione”. I querelanti hanno sporto denuncia contro ignoti e si sono costituiti parte civile. Si tratta della prima azione di questo tipo in Francia, dove da settimane ormai è in corso una fitta polemica sull’efficacia del vaccino e sui rischi di effetti collaterali. Polemica che ha investito anche il governo, accusato di eccessivi allarmismi, ed alimentata, sin dall’inizio di settembre, anche da un sondaggio che aveva rivelato i dubbi persistenti tra i sanitari, tanto che più di un terzo del personale ospedaliero francese rifiutava di farsi vaccinare. Ma la protesta dei francesi non si fermerà all’azione legale di oggi. Altre denunce dovrebbero seguire presto a Parigi, Pau e Nantes. E’ almeno quanto sostiene l’avvocato dei querelanti, Jean-Pierre Joseph, che ha reso pubblica la notizia, poi confermata da fonti giudiziarie. La denuncia è stata depositata stamane al tribunale di Grenoble da nove persone per “tentativo di somministrazione di sostanze che possono causare la morte”. Tra loro ci sono un sanitario, una presentatrice radiofonica ed un’insegnante che nelle ultime settimane avevano animato delle riunioni pubbliche sull’argomento. “L’interesse di questa azione – ha spiegato il legale – è che i francesi assumano un atteggiamento civico e dicano pubblicamente abbiamo capito che la campagna di vaccinazione e’ una fregatura”. Fonti giudiziarie si sono già dette scettiche sull’esito di un’azione di questo tipo. Ma resta quantomeno simbolica di uno stato d’animo che accomuna molti francesi in questa epidemia che, secondo le autorità sanitarie, dovrebbe colpire il 20% della popolazione francese nelle
      settimane a venire. Così, sempre secondo quanto riferito dal legale, alcune centinaia di persone in tutto il paese starebbero prendendo contatti tramite il web per costituire un collettivo d’opposizione alla vaccinazione.

    3. Io il vaccino non lo faccio. Non faccio quelli stagionali, non vedo perchè dovrei fare questo… e firmare una liberatoria prima per autorizzarli ad avvelenarmi!

    4. lavoro in ospedale e sono fortemente dubbiosa se fare o meno il vaccino. si parla di possibili effetti collaterali e questo mi spaventa non poco…dicono che non è testato…chissà quale sia la giusta scelta…

    5. Io non ho figli, ma se ne avessi non li vaccinerei; e tutti quelli che conosco che hanno bambini non hanno intenzione di vaccinarli (ho chiesto a tutti).
      Questo vaccino non è stato testato su umani; potrebbe far più male dell’influenza stessa.
      Poi qualche giorno fa su FB girava la notizia che 5 infermiere della Svezia (mi pare, o Norvegia, insomma di quelle parti) erano morte a causa del vaccino; però potrebbe essere una bufala.
      @Solaris: proprio oggi ho parlato con un’amica medico che lavora in geriatria: pur con mille dubbi, lei il vaccino lo farà. “per rispetto verso i miei pazienti” mi ha detto.

    6. Questa del vaccino per l’influenza H1N1 sembra tanto, ma proprio tanto, un esperimento del tipo YGBM, ovvero di controllo della popolazione attraverso suggestione o altri sistemi psicologici, tipo i famosi messaggi subliminali. In questo caso si tratta di una psicosi indotta, di una pandemia da “procurato allarme”.
      Chiunque abbia avuto il minimo di pazienza di andarsi a leggere i dati statistici(non gli articoli giornalistici) relativi alla morbilità dell’influenza negli stati uniti sa già che la mortalità è attestata su un massimo di 2 casi ogni mille (0,2%) ovvero meno della mortalità dell’influenza stagionale classica.
      L’unico dato che può destare preoccupazione, ma non nella popolazione, è la velocità di diffusione, di tipo pandemico, molto più rapida dell’influenza stagionale.
      Questo potrebbe portare ad una crisi delle strutture ricettive ospedaliere ma influenza solo di riflesso la mortalità complessiva.
      Viceversa, andrebbero presi in considerazione un’altra serie di dati importanti, che aiutano a capire il senso e la portata dell’operazione in atto:
      – L’accordo commerciale per la distribuzione del vaccino fatta dal governo italiano è stato secretato;
      – Il vaccino non è stato sperimentato;
      – Alcuni composti presenti nel vaccino, tipo lo squalene o altri adiuvanti hanno effetti collaterali possibili non indifferenti;
      – La moglie del ministro italiano della salute è il direttore di Farmindustria;
      – In alcuni paesi è stata bloccata la somministrazione del vaccino per motivi precauzionali;
      Una volta capito il quadro di riferimento e conosciuti i dati dietro le frottole raccontate dai giornalisti in questi mesi, la conclusione è abbastanza semplice:
      E assai probabile che ci beccheremo l’influenza ma è assai improbabile che moriremo.
      Per coloro i quali temessero che il fatto che il virus essendo dello stesso tipo di quello dell’epidemia “spagnola” del 1915 (che ebbe una mortalità vicina fra il 10 e il 20%) possa rappresentare un enorme pericolo, va ricordato che se anche fosse lo stesso identico virus di circa 100 anni fa, il contesto sociale e sanitario odierno è oggi almeno 100 volte più evoluto di quello di allora. Certo, sempre pandemia sarebbe, e probabilmente con una mortalità forse dieci volte più alta (diciamo il 2%).
      In ogni caso niente a confronto di quello che accadrebbe con una pandemia di aviaria… che fino ad oggi si attesta, nei pochissimi casi registrati, su una mortalità del 77%!!!

    7. come in tutte le cose della vita ognuno decida con la propria testa

    8. Allora, se dobbiamo penzare che i gionnali dicono pane al pane e vino, allora iè chiaro palissiano che la fluenza suina ammazza dippiù della mafia. Accussì la famigghia sente di non essere chiù un emeggenza per questo paese sciavariato, si sente trascurata, nessuno che la penza.

      Io dico che un capofamigghia non può essere peggio di un maiale. Se lo fusse non è cettamente pecchè lo addecidono i gionnali, ma per una cosa di suo libbero arbitro, una cosa che gli stà bene accussì senza che ce la dicono gli altri, una cosa che ci vene spuntania.

      Per noialtri non si trova il vaccino. E se, nell’impossibbilità dell’impossibbile, si trova, iè pecché la casa fammaceutica iè di un nostro prestanome.

      Baciolemani (col guanto di latticie e la mascherina babba)

      Bernardo P

    9. Zelig temo che ci sia un fraintendimento rispetto al contenuto del nostro post (non c’è scritto disponibili, per esempio). Saluti.

    10. torno ora dal centro vaccinazioni di Via Pietratagliata. Il caos più totale, ore di attesa solo per prenotare il vaccino che sarà fatto in altra data. Il nervosismo è alle stelle per le provocazioni gratuite del pediatra che presiede tale centro che è di un’incompetenza ed arroganza mai viste.

    11. Ah ho capito! Sono in distribuzione vaccini non disponibili. Poi io mi riferivo alle regole per individuare gli aventi diritto alla vaccinazione. Sono regole diverse per tipo di influenza. Saluti.

    12. Zelig se non li distribuiscono non saranno mai disponibili. Saluti.

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