mercoledì 13 dic
  • Extra Ecclesia…

    …nulla salus (nessuna salvezza al di fuori della Chiesa). Mi ero sempre chiesto come mai le autorità ecclesiastiche, specie siciliane, non avessero mai usato la sanzione della scomunica nei confronti degli appartenenti ad associazioni di assassini come Cosa Nostra. Anche per togliere ogni dubbio circa la pretesa e blasfema religiosità di suoi esponenti di spicco, da Michele Greco a Bernardo Provenzano.

    Ieri il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana ha ribadito l’anatema che Giovanni Paolo II lanciò ad Agrigento nel 1993. Bene.

    A quando una bella ramanzina ai nostri politici?

    Palermo
  • 12 commenti a “Extra Ecclesia…”

    1. è un terreno minato…se la Chiesa ammonisce un politico (magari perchè dichiaratemente cattolico salvo poi essere divorziato e risposato, avere intrallazzi con mafiosi et similia, tirare di coca…), viene accusata di ingerenza con la politica al grido di “Libera Chiesa in libero stato”. se invece non interviene, viene criticata per il suo apparente silenzio..

      in realtà, al di là del richiamo ufficiale, che può e deve essere espresso, ma solo dai rappresentanti ufficiali, (per Palermo, il Vescovo Romeo), la Chiesa preferisce agire con il rapporto personale (la cd. “correzione fraterna”)…

      per concludere, cito Mons. Crociata “E’ già scomunicato”…magari un mafioso ci riderà su, ma per un Cristiano non c’è peggior realtà “perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.” (Corinzi, 11,30)

    2. La Chiesa e la mafia. Roba da scriverci su una tragedia. O una commedia.
      Perché ci sono soldati della Chiesa come Puglisi e i tanti altri che come lui hanno operato e operano in contesti ad alta contaminazione mafiosa rischiando la propria vita.
      E ci sono invece prelati che invece negli stessi contesti si pasciono, chiudendo spesso tutte e due gli occhi in cambio di donazioni, “opere di bene” e simili.
      La sensazione è che, come in ogni grande, radicata nel territorio e ramificata organizzazione qual è la Chiesa (stavo per scrivere la mafia, guarda un po’) ci sia del buono e del marcio che convivono, a volte un po’ a forza, mosse dalla considerazione condivisa che “comunque anime sono e quindi è roba di nostra pertinenza”.
      La scomunica è virtuale, per i mafiosi. Sottintesa. Solo che poi magari un bel matrimonio in chiesa lo si celebra lo stesso, no? E se si presenta un mafioso, che magari ancora non ha ucciso nessuno, che fai, non gli concedi la comunione?
      Ci sono problemi di gestione delle criticità, in alcuni ambiti, che spesso vengono risolti con un approccio stile “che sia la legge ad occuparsi delle malefatte di questi uomini, noi ci occupiamo delle loro famiglie, dei loro figli”. Il che spesso è un buon sistema, perché a volte è la chiesa a dare sostegno alle famiglie dei mafiosi in carcere. Ma questa commistione, questa prossimità è… come dire, pericolosa. C’è il rischio di immedesimarsi, di giustificare, di cadere nella logica del “mischini, che altro potevano fare?”.
      Un pantano, insomma, in cui ci si muove nel fango a fatica e che nel quale magari si finisce per sporcarsi un po’.

    3. L’idea che l’affiliato a Cosa Nostra sia “persona non gradita” nel Regno dei Cieli, non è male circoli in certi ambienti. Ma ancora più urgente mi sembra una presa di posizione verso il mondo politico siciliano. Basterebbe ricordare la parabola dei talenti: il politico ne ha tanti da amministrare per il bene comune (si pensi ai fondi europei), se non lo fa, se li nasconde, se li spreca per logiche clientelari, come nella parabola, ne dovrebbe rispondere severamente.

    4. proprio ieri sera mi è capitato di vedere su Rainews24 una intervista molto lucida a Don Gallo; si partiva dalle discussioni televisive che in questi ultimi tempi si sono fatte sui transessuali da parte di uomini politici padri di famiglia, per arrivare a chiedere proprio a Don gallo delle attività che quotidianamente svolge in mezzo a loro.
      ovviamente Don Gallo che politica non ne fa in senso stretto, illustrava le miriadi di problematiche legate al mondo dei transessuali e della prostituzione in generale, non lasciandosi assolutamente coinvolgere dalle chiacchiere quotidiane, ma mostrando disagi e problematiche legate anche e soprattutto ad una morale cattolica che troppo spesso ha paura della diversità e dell’emarginazione.
      ovviamente metteva l’accento sul vero problema della prostituzione e cioè lo sfruttamento che se ne fa.

      troppo spesso ormai vedo i mercanti nel tempio e i pastori lasciati sempre più soli in un mondo di lupi..Don Pino Puglisi, dovrebbe essere già un martire della chiesa..invece..a parte poche sparute celebrazioni, non ha il seguito mediatico de la risonanca su Facebook che ha per esempio Natuzza Evolo..

      tutto questo mi fa riflettere..

    5. Tonjo,
      su Don Puglisi c’è gia un processo di beatificazione in corso,ed è stato nominato Servo di Dio. Natuzza Evolo è lungi da tutto ciò… aveva un seguito popolare molto nutrito per la sua lunga (e sottolineo LUNGA.. Don Puglisi è morto a 46 anni, Natuzza a 85!) esperienza (e per le sue “esperienze”)..

    6. … meglio non commentare … da cristiano, vero! cioè non cattolico di questa chiesa …

    7. Ma Didonna, che ricordo negli anni 80 paladino dell’Opus Dei, il tuo post è velato di critica! Sei bravino a scrivere le tue storiette su Rosalio, hai un bell'”hollywood look” stempiato da intelletuale, se ben ricordo spigliato e senza inflessione dialettale, come direbbero da queste parti, non sei “the best placed for that”. E’ ancora notte qui a New York, ma questo non potevo tenerlo per me. Best of luck. AS

    8. La Cei: “Chi fa parte della mafia è fuori dalla Chiesa”. A fumare. [paul67, su http://wwww.spinoza.it]

    9. con questo post,a prenderlo sul serio,si torna indietro di 500 anni,nel profondo medioevo,nell’oscurantismo
      piu’ totale.

    10. Alberto Sternein ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    11. ma scusa, più in tema di così? si puo’solo esser d’accordo con Didonna su Rosalio? Dico solo che ognuno ha diritto di pensarla come crede, solo che di voltagabbana è piena l’italia (e forse il mondo) buona lettura!

    12. Alberto Sternein se hai da dire qualcosa a Didonna che non c’entra nulla col post (es.: il look) puoi scrivergli un’e-mail. Se non ti dispiace sta a me valutare che cosa sia in tema e rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Saluti.

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