domenica 19 nov
  • Palermo sarebbe perfetta senza i palermitani

    Ho sentito questa frase migliaia di volte e devo ammettere che rispecchia la realtà.
    E sapete perché? Perché i palermitani odiano la propria città, non la accettano, non la conoscono, se ne vergognano. E non sto parlando del “popolino” (termine che uso senza alcuna accezione offensiva, ma solo per fare intendere al lettore di quale parte di popolazione sto parlando) che, con tutti i suoi difetti, riconosce la grandezza di questa città, a modo proprio la apprezza e talvolta crede di non esserne degna.
    Parlo proprio di quella fetta di palermitani del ceto medio e medio alto, istruiti o pseudo tali, che viaggia ma non osserva, che vede solo quello che vuole vedere.
    Questi palermitani, che siamo noi, hanno avuto inculcato sin da piccoli che tutto quello che viene da fuori è bene, tutto quello che è proprio di questa città, non “serve”. E tutto questo è stato, e lo è tuttora, avallato da anni di televisione nordica che ha convinto l’Italia intera, noi compresi, dell’esistenza di un nord “operoso e civile” ed un sud “retrogrado, ignorante e lavativo”, omettendo però che questo nord è frutto del lavoro di tanti meridionali. (E qui ci vorrebbe un post a parte per approfondire i motivi che hanno portato alla crescita del nord a scapito del sud).
    Ci siamo, negli anni, così convinti di essere un popolo di serie C, che crediamo ormai di essere gli unici. Siamo convinti che qualsiasi paese nel mondo, anche l’Africa, sia più civile di noi.
    Crediamo che l’inciviltà della gente, le doppie file, le strade sporche, gli scippi, i borseggi, l’abusivismo, la gente “tascia”, la mafia e tutto il peggio che l’uomo può produrre, siano esclusiva di questa città. Ebbene siamo diventanti talmente presuntuosi che niente ci potrà far cambiare idea.
    Abbiamo cominciato a viaggiare, non più Roma, Milano o Venezia, ma adesso le nostre mete preferite sono Londra e New York. Ma quanti di noi si soffermano ad osservare, a conoscere realmente le realtà locali, a leggere i loro quotidiani? Pochi, molto pochi. Quello che facciamo realmente è una rapida occhiata ai monumenti principali, e poi subito a fare shopping per poter sfoggiare in patria quello che da noi ancora non c’è, in modo che quando arriverà, possiamo dire che noi lo abbiamo da una vita. Perché? Per i motivi di cui sopra. Ovvero dobbiamo dimostrare a noi stessi che quello che dice la TV è vero. Siamo retrogradi. Ne siamo fermamente convinti.
    Stanno per aprire finalmente diversi centri commerciali. Finalmente? Ma a parte la creazione di posti di lavoro, a Palermo ce n’è veramente bisogno? Analizzo meglio il concetto. Faccio il paragone preferito dai palermitani: Palermo e Milano. Chi di voi è stato a Milano e coloro che ci vivono, difficilmente avranno notato che la possibilità di fare acquisti in città è molto scarsa. A parte la zona Duomo con Via Torino ed il Corso Buenos Aires, il resto della città è desolazione. E perfino in corso Buenos Aires i negozi insistono solo in quell’asse, nelle traverse non troverete negozi. Allora si che ha senso creare dei centri commerciali alternativi.
    Palermo è un centro commerciale a cielo aperto. Non c’è viale, strada, traversa, vicolo che non abbia negozi.
    E allora? Allora senza il centro commerciale ci sentiamo sottosviluppati. Retrogradi.
    Retrogradi come la nostra mentalità.
    Qualche giorno fa, facendo zapping, mi sono soffermato sulla trasmissione di Rita Dalla Chiesa dove vi era una donna di una certa età che non accettava la corte di un uomo più giovane di lei. La signora Dalla Chiesa ad un certo punto intervista un uomo del pubblico, un siciliano, che asseriva che l’uomo in questione avrebbe dovuto farsi desiderare. La Dalla Chiesa lo apostrofò con la seguente frase: «ecco la solita mentalità meridionale», dando a questa frase un’accezione negativa (poi l’uomo espresse meglio il concetto e la Dalla Chiesa gli diede ragione).
    Qual è questa mentalità meridionale così catastrofica per la società?
    È quella che la donna deve accudire la famiglia e fare le faccende di casa. L’uomo va a lavorare e porta il pane a casa. Ambedue sono gelosi. Le ragazze non devono uscire da sole e comunque ritirarsi a casa presto. L’onore della famiglia.
    No so per voi, ma per me tutto ciò è la trama di tutti i telefilm americani che ho visto finora. Dai Jefferson alla Famiglia Bradford da Tutto in famiglia a La vita secondo Jim per arrivare ai Simpson ed ai Griffin.
    Ma allora anche gli americani sono retrogradi, o noi siamo come gli americani? E perché agli americani tutto ciò è permesso e a noi meridionali è contestato?
    Siamo sicuri che siamo noi quelli sbagliati?
    E allora perché tendiamo sempre più ad assomigliare ai popoli nordici?
    Siamo certi di volere ragazzini drogati, violenti, bambine non più tali, rave party, droga, alcol, risse, impiegati imbottiti di birra o aperitivi dopo il lavoro o i suicidi dei giovani norvegesi?
    Sì. Vogliamo tutto questo perché ci sentiamo inferiori e perché non vogliamo fare “malafiùra”.
    La “malafiùra” è l’ossessione del palermitano. Ed è il più grande paradosso di questa città.
    Abbiamo il terrore che qualcuno possa pensare male di noi.
    La “malafiùra” parte nell’ambito familiare verso parenti ed amici, si blocca e sparisce verso i concittadini, riprende forza e vigore verso gli stranieri (ovvero tutti quelli che vivono fuori dalla provincia).
    Tutti abbiamo letto la lettera di scuse del nostro sindaco ai turisti per le condizioni delle strade ricolme di spazzatura. Devo aggiungere altro?
    O l’intervista di qualche anno fa del GdS ad una donna del nord colpita da una masso scivolato da Monte Pellegrino. La cronista domanda se dopo questa disavventura tornerà più a Palermo. La donna risponde di no. Tragedia.
    Ma chi se ne frega? Ma se ne stia a casa sua nel civilissimo nord. Qualche anno fa mentre ero a Parigi un siciliano morì in seguito ad uno scippo. Un trafiletto nel giornale locale. Una cosa normale che non meritava approfondimenti.
    Noi invece dobbiamo sbandierare ai quattro venti ed a voce alta il peggio di questa città, dobbiamo sbatterlo in prima pagina, farlo conoscere a più gente possibile. Ecco il paradosso della “malafiùra”.
    Il resto del mondo lava i panni sporchi in casa propria. Ecco perché quando viaggiamo, a parte i paraocchi che indossiamo, crediamo che tutto sia perfetto.
    Siamo bravissimi a denigrare Palermo. È il nostro sport preferito.
    Abbiamo una storia che il mondo ci invidia, monumenti spettacolari, il parco pubblico più grande d’Europa, il teatro lirico più grande d’Italia, uno degli orti botanici più importanti del mondo, una spiaggia fantastica, abbiamo la possibilità di andare a mare quando vogliamo, abbiamo menti brillanti, artisti importanti, viali alberati, bei negozi, Monte Pellegrino e chi più ne ha più ne metta.
    Tutto questo il palermitano non lo apprezza, molti non lo conoscono neppure, altri credono che comunque quello che c’è nelle altre città è molto meglio. Siamo sempre alla ricerca della perfezione, ma aspettiamo che siano gli altri ad agire per primi. Ma siamo subito pronti a criticare.
    Molti di voi adesso diranno che abbiamo, di contro, un’amministrazione pubblica ed un sindaco che hanno ridotto questa città uno schifo.
    È vero. Ma ricordatevi che il sindaco è palermitano. Anzi è più palermitano di tutti noi e noi lo abbiamo voluto.
    Pertanto una preghiera. Cominciate ad amare questa città, apprezzate quello che c’è di buono, difendetela, prendetevene cura. Allontanate coloro che ne parlano male e la disprezzano solo per il gusto di farlo. Cerchiamo di essere più propositivi e smettiamo di criticare sempre e comunque in maniera disfattista. Uniamoci ed alleamoci per il bene comune che è il grande assente di questa città. Abbiate sempre pensieri positivi e Palermo ce ne sarà grata.

    Ospiti
  • 132 commenti a “Palermo sarebbe perfetta senza i palermitani”

    1. Bravo, mille volte bravo. Mette per scritto ciò che molti di noi hanno sempre pensato con amarezza. Ogni altro commento sarebbe superfluo.
      Andarsi a chiedere perché è così e cosa c’è da fare porta però a conclusioni coraggiose che non tutti se la sentono di prendere.

    2. A mio modesto avviso c’è una sola cosa che le sfugge in questa riflessione. Il concetto di un alleanza di valori concreta e propositiva, che lei giustamente rilancia alla fine del suo commento, è purtroppo una chimera perchè per il palermitano la città non esiste, o meglio si ferma al di fuori dell’uscio di casa propria.

    3. Mai post fu più condivisibile. Da rendere sticky o da riproporre settimanalmente.

    4. Assolutamente d’accordo sull’inutilità dei centri commerciali a Palermo. Ma perché ci sentiamo arretrati per il fatto di non avere quei giganteschi e spersonalizzanti centri commerciali di estrema periferia? Che cosa ci si guadagna? Vuoi mettere farti una bella passeggiata in centro, magari chiudendolo al traffico, tra i mille negozi di vario genere che già esistono? Si, è proprio vero, il palermitano medio è estremamente provinciale ed esalta tutto ciò che è straniero o almeno non siciliano. Ma è indubbio che a volte ciò che non è’ palermitano è meglio. Non i centri commerciali, ma altro si.

    5. Chi vive a Palermo sul vero senso della parola capisce in quale triste realtà viviamo.

    6. Bellissimo e verissimo post!
      Non aggiungo niente, se non che anche io ho sempre cercato di andare “oltre” il concetto della malafìura, che è effettivamente molto diffuso a Palermo; a cominciare dalla mamma (almeno la mia) che – ricordo – da bambino e anche fino ai 20 e rotti anni mi rompeva le scatole quando mi vestivo in modi meno “normali” e omologati, e diceva “Ma cosa penseranno di te?”…Ma mia madre è romana…A mio padre, invece, non gliene fregava niente, ed è palermitanissimo…!

    7. Si hai ragione..
      Palermo è bellissima è una delle città più belle d’europa.
      Secondo me almeno.
      Basterebbe poco per farla diventare qualcosa di splendido.
      Non molto , proprio poco.
      E quel “poco” che non riusciamo a dare e a fare per questa città , forse appunto, perchè ci spaventiamo di non essere ingrado, ci terrorizziamo per la malafiura.
      Questo è il vero limite del pensiero meridionale.

    8. legenda:

      popolino 1000€ al mese

    9. Sono convinto che non si tratti solo di “malafiura”!
      Condivido la definizione che Palermo sarebbe diversa senza i palermitani (tant’è che gli abitanti di Milano si chiamano milanesi e di Roma romani) e ogni tanto mi piace immaginarmi Palermo abitata dai luganesi: piante e fiori in ogni posto; traffico automobilistico ordinatissimo; centro storico enorme e regolarmente pedonale; aria e strade pulitissime; mare e costa da cartolina; insomma tutto quello che da sempre ho sperato potesse succedere alla nostra città! Per non parlare poi dei turisti: una volta visitata Palermo la maggior parte chiederebbe di avere la residenza per le condizioni di vita ideali. Clima meraviglioso tutto l’anno e mare a tinchitè!! Allora mi chiedo: perchè se prendiamo un palermitano e lo portiamo ad abitare a Lugano qui il nostro conterraneo non solo si adatta immediatamente all’ambiente a alla società ma addirittura ne rimane talmente affascinato che, se riportato indietro al suo paese natio, rimpiange lo status luganese riuscendo a riadattarsi malamente alla sua città di origine? Per me quello che manca a Palermo(a questo punto penso proprio nell’aria o nell’ambiente) – ma volendo generalizzare in tutto il meridione – è il senso e il dovere sociale che forse non matura con il sole e con il caldo ma al buio e con il freddo!

    10. Condivido molti dei concetti espressi nella sostanza, ma contesto il fatto che fondamentalmente questi nonostante rendano bene l’idea,siano in pieno i cosiddetti “luoghi comuni”che strumentalizziamo a nostro piacimento.
      E quindi per usarne uno in particolare, riporto il titolo, che secondo me è una verità assoluta:
      Palermo sarebbe (quasi)perfetta senza i Palermitani

    11. Devo dire che ad alcuni autori evidentemente, in questo stesso blog, piace scrivere ma non altrettanto leggere. Non è necessario andare molto indietro. Una settimana, più o meno. Ed eccola Palermo : declino ( in una vignetta sarcastica, come a dire: altro che declino), diritti elementari negati, “brand” Palermo sul viale del tramonto, la stessa Mondello, la sua “spiaggia bellissima”, avvolta dall’immondizia e in asfissia da gas nauseabondi e liquami come ruscelli. Palermo insomma come città fantasma, su cui volteggiano i Cavalieri dell’Apocalisse ( “cdx e cds non fa differenza”, c’è “connivenza”, proprio così ho letto e sembrava uno, come dire, del giro…). Anche l’ultimo miracolo possibile, nel calcio, da un po’ non è più possibile. Poi una mattina ti accorgi che in fondo è solo una questione di cattivi pensieri. Come in quei film dove tu stai a vedere per un’ora brutture, malvagità, schifezze e poi c’è l’inquadratura sulla sveglia che suona e subito dopo i protagonisti si ritrovano nel migliore dei mondi possibili. Perchè il regista alla fine vuol dire che in fondo dipende tutto solo da te, dai tuoi cattivi pensieri.

    12. Scusate, il post sarà pure bellissimo e scritto meravigliosamente, ma da “abitante di Palermo dalla nascita” non posso non sottolineare un errore di fondo, perlomeno per quanto mi riguarda: io non mi vergogno di Palermo, mi vergogno proprio dei palermitani. Adesso mi aspetto tutti gli insulti e le contumelie del caso, ma cio’ che rende perdente questa città nel confronto con le città estere (Milano? e perché confrontarci con Milano? Io mica parlo di fare il turista, io parlo di VIVERE) è il popolo (non nell’accezione di “popolino”). Mezzo secolo di vita qui mi ha fatto capire che la criminalità organizzata per la quale siamo tristemente noti è solo un prodotto della “cultura mafiosa”. Non il contrario. E’ questo che ritengo sfugga ai più. Non sono i vari Riina, Badalamenti, Provenzano a fare la mafia. Loro esistono perché la cultura mafiosa li ha generati. E questa cultura io la incontro attimo dopo attimo nelle parole, nei gesti, nelle espressioni e soprattutto nell’agire di questo popolo al quale, scusatemi ancora, non sono certo orgoglioso di essere accomunato. E non basterà un post appassionato e sincero per convincermi del contrario. Probabilmente non sono riuscito ad essere equilibrato e chiaro come avrei desiderato, ma non è facile, non lo è per niente.

    13. Alcuni commenti inconsapevolmente sono la verifica empirica del complesso che i palermitani hanno di sé.
      I luganesi a Palermo diventerebbero palermitani in due giorni. Conosco qualche settentrionale trasferito che è molto peggiore di noi.
      Il problema non è il sole, né noi in quanto tali.
      Ma mi siddìa buttarla in politica. Anche se tutto viene da lì: politica e storia. Le verità scomode di cui dicevo prima. Ma su queste mi sa che ci dividiamo in fretta.

    14. condivido troppo il tuo pensiero è per questo che ho creato un gruppo che si basa sul tuo post !!

      http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=nf&gid=195734474051

    15. Palermo sarebbe perfetta senza i palermitani … eh, e sai che novità!

    16. E quindi, per riuscire ad arrivare al lavoro in orario prendendo l’autobus, cosa dovrei fare?

      E per fare una visita ambulatoriale in un ospedale pubblico, senza attendere sei mesi?

      E per godermi una passeggiata al Foro Italico senza dovere schivare la spazzatura disseminata per terra?

      E per riuscire a visitare le chiese storiche al di fuori dall’orario delle messe?

      Anche se non sembra, sono d’accordo con lo spirito del post. Ne modificherei il titolo così: “Palermo sarebbe bellissima senza ALCUNI palermitani: quelli che non vogliono assumersi responsabilità”.
      Il primo passo, sarebbe riconoscere pubblicamente l’errore di avere votato per l’attuale maggioranza e l’attuale sindaco.

    17. quanti anni hai? io 22 e la mia città la amo da sempre anche quando mi capitò la prima rissa coi coetanei “tasci” (mah) sotto casa mia e quando ho subito il primo “fermo”. è una figata palermo. l’unica parte della popolazione palermitana che la pensa così sono quelli dai 40 ai 60 quelli che hanno vissuto il benessere che ci fu dopo la seconda guerra. siete voi i veri fighetti, quelli che si sentono inferiori . mio nonno è un figo, ha fatto la guerra e sa tutto di berlino e del nord. Amo andare ai candelai e sedermi nei tavolini in mezzo alla strada, amo i palazzi diroccati e quell’aria steampunk che si respira in centro amo, la magione, amo vedere i vecchietti che giocano a briscola a piazza indipendenza con quell’aria da mafiosi, e i tasci che corrono con la musica sparata in macchina, amo il nostro mare ecc ecc. Lo sai cos’è che manca? una c***o di metropolitana decente(come si sognava in un post precedente-potrei dormire di + e la gente sarebbe meno stressata) la spiaggia completamente libera a mondello, discoteche + grandi con musica un pò + attuale, organizzare concerti di gruppi..un pò + attuali(o avere la possibilità di farlo), chiudere il centro e basta.. poi partire per londra o new york è normale, ma poi non vedi l’ora di tornare. (ah già…h&m! -.-‘)

    18. Questo post è un pugno nell’occhio al nostro commentatore tipo…eppure la penso come Vincenzo!

    19. @philipkdick: io ho 42 anni, ma credimi, tutto questo benessere non lo ricordo. Specialmente a Palermo. Oggi forse voi “giovani” sguazzate nel benessere, ma ai “miei tempi” Palermo era ancora peggio di adesso. Non c’era assolutamente niente.

    20. @Virus: appunto, avevate la possibilità di creare qualcosa di buono. nel benessere? ahah. grazie

    21. @philipkdick purtroppo si vede che hai 22 anni, se a palermo mancassero soltanto le discoteche, i concerti e la metro non saremmo qui a parlarne. Tu che fai, studi? Bravo. La sera dopo avere studiato vai a candelai, ti diverti, ti mangi il pezzo e guardi i vecchietti che giocano a carte.
      quando poi finirai l’università ti renderai conto che a palermo non mancano soltanto le discoteche…

      Il problema dell’esterofilia, ripeto problema, direi che è nazionale non è soltanto nostro (megan gale dall’australia è dovuta venire fino in italia per avere un poco di lustro, lì nonla cacava nessuno…)a me personalmente non mancano i centri commerciali o i multisala, li vogliono fare? facciano pure.
      caro vincenzo, putroppo il problema è un altro e lo abbiamo più volte sviscerato: AL PALERMITANO NON GLIENE FOTTE NIETE, GUARDA SOLO IL SUO C… e putroppo questo è un punto tanto innegabile quanto irrisolvibile.
      Concordo con te sull’inutilità di sbandierare ai 4 venti quanto di brutto succede nella nostra città, non lo sappiamo già??

    22. ” E tutto questo è stato, e lo è tuttora, avallato da anni di televisione nordica che ha convinto l’Italia intera, noi compresi, dell’esistenza di un nord “operoso e civile” ed un sud “retrogrado, ignorante e lavativo”, omettendo però che questo nord è frutto del lavoro di tanti meridionali. ”

      Caro Vincenzo,
      perdonami ma dopo solo a Palermo mi succede di quasi mettere sotto un motociclista che procede in controsenso, dirgli (gentilmente) che forse non sa che la strada è a senso unico, e vederlo scendere dal motorino,avvicinarsi con fare minaccioso e mandarmi a quel paese (“pare che tu non hai mai violato le regole”). no scusami, ma neanche nell’east end di londra, detto anche londonistan, ho assistito ad una scena del genere!

      “Crediamo che l’inciviltà della gente, le doppie file, le strade sporche, gli scippi, i borseggi, l’abusivismo, la gente “tascia”, la mafia e tutto il peggio che l’uomo può produrre, siano esclusiva di questa città.”

      E’ chi ha mai detto una cosa del genere? Alcune zone del Bronx non hanno nulla da invidiare allo ZEN, e le rivolte delle banlieus parigine non le abbiamo mica avute, però in compenso operai dell’AMIA essemme che picchiano i loro colleghi dell’AMIA per forzarli a scioperare non li ho ancora visti da nessuna parte…

      “A parte la zona Duomo con Via Torino ed il Corso Buenos Aires, il resto della città è desolazione. E perfino in corso Buenos Aires i negozi insistono solo in quell’asse, nelle traverse non troverete negozi.”

      e ti sei mai chiesto il costo al mq a milano in centro? vuoi paragonarlo a palermo (anche centro)? Inoltre, basta fare 100 metri fuori dalla Tangenziale per trovare centri commerciali, multisala Medusa… è solo un problema di costo!

      ci sarebbero molto cose da dire sul tuo intervento Vincenzo, però mi permetto di dirne una sola: criticare Palermo ed i palermitani è un dovere sacrosanto, proprio perchè è un posto così bello (continuo a dire ovunque sia che Palermo è la città piu bella del mondo), è un crimine che sia così deturpata e violentata. Sicuramente l’orgoglio per la bellezza della propria città non deve mancare, come motore del riscatto, ma il rischio del tuo ragionamento è di finire nell’altro clichè del palermitano medio: che in fondo Palermo “non è questo brutto posto e che i nordici si tengano la nebbia che noi c’abbiamo il mare”

    23. scusate, aggiungo che una seria analisi critica è la base di partenza che non deve mai mancare affinchè lo sviluppo di una società continui. viceversa, si finisce come tremonti che dice peste e corna degli economisti, tuona come un liceale contro le banche, salvo poi permettere ai suoi amici con i capitali in Svizzera di farli rientrare..

    24. Caro Luciano,
      da quello che scrivi suppongo che tu abbia guidato in giro per il mondo e ti sei reso conto che i motociclisti in controsenso esistono solo a Palermo.
      Inoltre ti ricordo che recentemente in tutta Europa e non solo ci sono state manifestazione piuttosto violente di lavoratori che hanno addirittura sequestrato loro colleghi sebbene con colletti bianchi.
      Se fosse successo qui? Apriti cielo!
      Il costo degli affitti dei negozi a Milano, credimi, lascia il tempo che trova.
      Sono d’accordo con te che criticare è un diritto sacrosanto, ma non basta. Bisogna proporre. Se io faccio qualcosa che non piace, bisogna dimostrare di saperla fare meglio con i fatti non solo a parole.
      Alla fine sei caduto nel solito cliché panormita: noi facciamo schifo il resto del mondo è il paradiso!

    25. Per ora quoto Luciano Lavecchia. Spero di trovare il tempo di scrivere qualcosa di più articolato, il post è interessante.

    26. Daccordissimo in pieno con questo post.
      Siamo noi palermitani che non ci meritiamo Palermo.
      Siamo pure tutti bravi a dire che sono sempre gli a ltri a fare cose sbagliate ma un detto dice ” u immurutu mmenza a via u so immu un su talia”.
      Siamo noi palermitani che dobbiamo provare cambiare se vogliamo rendere Palermo più vivibile (compreso io), partendo dalle piccole cose, e per piccole cose intendo anche il non buttare necessariamente la spazzatura nei cassonetti stracolmi quando è in corso uno sciopero degli operatori, oppure non lasciare la macchina in doppia e tripla fila quando magari a 20 metri di distanza c’è un garage (a ore), in questo modo non si intralcia la circolazione e ” magari Angelo(the dark side) può arrivare in orario al lavoro quando prende l’autobus”, oppure ma quanti disabili (furbetti!!) abbiamo a palermo che invadono le corsie preferenziali, oppure quanti palermitani non rispettano le più elementari regole del codice stradale.
      Ma è sempre facile dare la colpa agli altri!
      Però è pure vero che Palermo è Palermo, nel bene e nel male, puoi andare dove vuoi ma sempre qui ritornerai, e quando torni è sempre una gioia per il cuore, per gli occhi, l’olfatto, anche se c’è puzza, basta camminare oltre e troverai profumo di gelsomino (a Milano mancu sannu come è fattu u gelsomino!!).
      Anni fa per un lungo periodo sono stato a Ginevra (città perfetta, svizzera per eccellenza!!), mi sono adattato a quel ritmo di vita, bello!! ma mi mancava qualcosa e non riuscivo a capire che cosa. Quando sono rientrato ho capito cosa mi mancava, “il rumore, il caos, il vociare ed il calore delle persone” insomma la vita! Che te ne fai di una città perfettamente civile e poi non ti c**a nessuno, e di un silenzio che sa di morte (peggiu ra mafia).
      Qui c’è la vita e anche la morte!! (perchè la morte fa parte della vita vuoi o non vuoi).
      E per me tutti quelli che la criticano, lodando altre realtà, se ne dovrebbero andare, ma chi li trattiene, che vadano a Milano (ricordando ca un è oru tuttu chiddu chi luci) e ci restino, senza tornare per criticare ancora di più con quel falso accento settentrionale e la puzza sotto il naso!!
      Perchè Palermo è …….

    27. Caro Cacioppo, ti contraddico. IO sono emigrata (momentaneamente si spera, al Nord, per effetto dei tagli gelmini alla scuola), però, mai smetto e smetto di rivendicare e testimoniare le autononomie culturali del Sud.
      Non mi sento minorata. Ed i colleghi, toscani, qui, che hanno visto arrivare siciliani, calabresi, campani, riconoscono (una frase detta da una collega), che noi siciliani, abbiamo il ‘complesso di superiorità, a differenza di altri meridionali. Ossia noi sappiamo essere critici, con i nostri luoghi, ma difendiamo il senso, le ragioni, le specificità delle nostre peculiarità regionali.
      Non credere, i siciliani al Nord, sicilianizzano il nord. Non il contrario. Gli anni di restaggio della ‘cultura delle diversità’, che abbiamo innato quasi come tratto genetico di popolazione, ci fa spesso vincenti.

    28. @Uma
      In effetti il siciliano (e il palermitano) sono molto critici nei confronti della propria terra, ma in genere non ammettono che a parlarne male siano gli estranei, i non siciliani. Un corollario di questo mio pensiero è quanto in pratica affermato da te: il siciliano che lavora in altra regione generalmente difende la sua terra d’origine e, se può, la magnifica.

    29. Carissimo Vincenzo, purtroppo il tuo post non verra’ capito da molti; i palermitani continueranno a denigrare la nostra bella Palermo, perche’la maggior parte di loro la paragonano ad altre realta’ che magari hanno visto in tv, al cinema o magari visitato per le vacanze natalizie, dove tutto per breve tempo sembra migliore, piu’ ricco, piu’ sfarzoso, accattivante… ma non e’ sufficiente come termine di paragone. Bisogna prima vivere le altre realta’ “al nord” o all’estero per poi, forse, apprezzare cosa abbiamo lasciato alle nostre spalle. Io dall’estero, guardo e ascolto con tristezza gli avvenimenti palermitani.E pensare che. io, una delle poche nella mia cerchia di amicizie che diceva di non volersene mai andare, si ritrova da anni fuori Palermo, mentre i miei amici, colleghi di universita’ o familiari che gridavano (e che ancora gridano! ) “non vedo l’ora di andarmene da qui” sono ancora a Palermo. Che beffa del destino.

    30. Palermo sarebbe un paradiso se fosse gestita meglio,i palermitani si adeguerebbero…
      Sabato ero in centro (Nizza F),erano le 14 e 30 i cestini erano pieni di buste mac donald coca ecc ecc,i marciapiedi con scatole di sigarette cartacce varie.
      Sono usciti gli spazzini,con carrelli a raccogliere e il capo che faceva achhiana e scinni con la bicicletta a controllare…idem le famose “motocrottes” scooter muniti di aspiratori per aspirare le defecazioni canine…
      Insomma ad ogni problema di savoir vivre e incivilta’ si è pone un rimedio,semplice no?
      E che ci vuole?

    31. Cara Uma, non mettermi in bocca (anzi in post) parole che non ho detto ed argomenti che non ho toccato.
      Per il resto sono d’accordo con te.

    32. OHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!
      Finalmente! un ospite che scrive un bel post.
      benvenuto su Rosalio.
      Mi andrebbe di aggiungere anche a me qualche “se” e qualche “ma”; Ma rovinerei tutto.
      BRAVO! e basta così.

    33. La Storia non si fa con i se, ma posso provocatoriamente trasformare il titolo del post in questo:”Forse Palermo sarebbe stata perfetta senza i viddani che l’hanno usata come terreno di conquista”?

    34. Gran bel post!Bravo!A questa citta’ manca solo il lavoro,se ci fosse il benessere diffuso come per esempio a Padova ,citta’ dove ho vissuto per 4 anni,tutto ii resto delle problematiche che oggi ci sembrano insuperabili sparirebbero, scatterebbe una reazione a catena di crescita positiva perche’ sparirebbe il disagio sociale ed anche la mafia avrebbe difficolta’ a reclutare nuove leve perche’ se una persona potesse scegliere tra un lavoro sicuro e delinquere al 90% sceglie la prima,nessuno e’criminale per indole;so di non dire niente di nuovo ma il problema piu’ grosso e’ rimasto questo dai tempi dell’unita’d’Italia, se al nord certe problematiche sono state superate o non ci sono mai state non e’ certo solo per merito loro anzi facendo una piccola ricerca storica ci si rende conto di quanto veramente il sud abbia dato in termini economici,di risorse umane, culturali e quant’altro e tutto cio’ mi fa incazz……tanto!

    35. A me sembra solo filosofia…amate la vostra città magari mentre tentate di schivare la munnizza!

    36. Sei un mitooooooooooooo!!!Alle prossime elezioni comunali ti voto anche se nn ti candidi.Questo Post lo dovrebbero leggere tutti i palermitani ma proprio tutti!

    37. Vorrei precisare il senso della mia affermazione precedente, perché non debba risultare offensiva per nessuno (tranne “pe’ cu sa siente”).
      Potremo sempre prendercela con i nordisti che hanno affossato l’economia dei Florio e il Banco di Sicilia, potremo anche vaneggiare sul filo della restaurazione neoborbonica o dell’independentismo di Finocchiaro Aprile, ma penso che una riflessione seria su quello che è oggi Palermo e chi sono i Palermitani non potrà prescindere da un’analisi di quanto è successo negli anni ’50, ’60, ’70, che ha modificato forse irreversibilmente il DNA civico e gettato il seme di quell’ignoranza e di quel disamore di cui Vincenzo parla nel suo post.
      In parte a causa della riforma agraria, il ceto detentore della rendita agricola ha spostato massicciamente i suoi interessi economici verso la rendita fondiaria e immobiliare della città. Ha favorito e pilotato la speculazione edilizia – il famoso sacco di Palermo – devastato l’agro palermitano, cancellato gran parte della Palermo Art Nouveau, determinato la “deportazione” e lo sradicamento dei ceti popolari nei quartieri dormitorio mentre parallelamente riteneva antieconomico risanare il Centro Storico e valorizzarne le risorse. Ha incoraggiato a sua volta l’inurbamento di altre fasce di popolazione attirandole col meccanismo delle clientele da collocare all’ombra di Mamma Regione o Provincia o ESA o Consorzi Inutili Vari, una crescita demografica “drogata”, una crescita senza sviluppo come diceva P.P.P. che è stata funzionale al voto di scambio, ma purtroppo per noi anche all’incasinamento della città! Rendita parassitaria ed economia paramafiosa o mafiosa strettamente interconnesse, una borghesia imbelle e rinunciataria, un’aristocrazia che raramente ha tentato di trasformarsi in classe imprenditrice, l’una e l’altra sostituite dalle cordate ora di corleonesi ora di agrigentini che dettano le regole del gioco in (quasi) tutti i campi.

    38. nissart
      sabato alle 10 ero in via Sciuti e mi sono trovato davanti 3 lapini con doppia scopa inalberata,
      cassoni e cestino vuoti.
      Ad un tratto hanno accostato in II fila,e tranquillamente sono scesi a prendersi il caffe’.

    39. Non scrivo mai su Rosalio, ma su questo post devo dire la mia…caro autore del post mi limito a dire che proprio il tuo post trasuda “complesso di superiorità” da tutti i pori per non parlare dei discorsi retrogradi che fai. La classica chiusura mentale palermitana che vede nel centro commerciale una non meglio identificata minaccia, come se centro commerciale e negozi tradizionali non coesistere. Il ragionamento che sfugge è che una cosa non esclude necessariamente l’altra, ma qui tanto per cambiare si ha paura della novità o la si vede per chissà quale cosa!

      Il discorso delle altre città poi non ha alcune senso…un pieno di luoghi comuni come non pochi. Io sono rimasto totalmente affascinato dalla civiltà e gentilezza di inglesi e spagnoli…noi saremo anche un popolo molto caloroso, ma in quanto a “vastassagine” non siamo proprio secondi a nessuno e di solito la tanta calorisità siciliana somiglia più a una leccata per il proprio tornaconto che per puro spirito di altruismo. Di educazione mi sa che mezza città dovrebbe andare a lezione…

    40. sono d’accordo con piero…
      il tuo articolo è molto bello, per carità, ma forse non ti rendi conto della chiusura mentale che attanaglia le tue parole. Probabilmente in confronto a te sono un ragazzino per età, ma ho viaggiato molto, sono stato al nord e all’estero, e ho capito che significa vivere in una città, e vivere non significa pensare a se stessi e ai parenti stretti, ma avere un senso di comunità, di civiltà. A palermo questo concetto non è mai esistito, vuoi per la storia travagliata di questa città, vuoi per il carattere dei palermitani di ora. Condivido la tua riflessione circa la stupidità di quella “palermo bene” che sa solo denigrare palermo, quando in verità lo dicono solo per vantarsi dei viaggioni in business class fatti il mese prima…Pero è innegabile che a palermo serve una smossa; quindi dato che il popolo palermitano non sa darsela, che sia la gente di fuori, anche i settentrionali o gli stranieri, a dare un messaggio. E se questo processo deve iniziare dai centri commerciali, ben venga. Personalmente io sono molto felice che finalmente arrivini in città, perche significa dare uno schiaffo, un ceffone, un cinque e cinquantacinque come dice mia nonna xD, alla odiosa e mafiosazza lobby dei commercianti, uno dei peggiori cancri della città. Per colpa loro l’economia in città è ferma e in mano a pochi; grazie a loro le strade sono intasate di parcheggi selvaggi, e grazie ai loro soldi la mafia si alimenta e non muore mai.
      Quindi la prima lotta che palermo deve intraprendere è proprio contro la propria mentalità mafiosa, e il simbolo di essa sono proprio i commercianti. Quelli che tu definisci i negozi in ogni via, sono il peggio che possa esserci a palermo.
      Parlavo prima di darsi una smossa, bene a palermo cio non avviene per un semplice fatto: perche la % di gente come noi che vorrebbe cambiarla da cima a fondo, che vorrebbe un centro tutto rifatto e pedonale, che le cartacce siano buttate nei cestini e non nei vasi delle piante, a palermo non supera il 5-10%…è la triste realtà, ma è cosi, i miei coetanei non si creano alcun problema a buttare cartacce, anche intere pizzette per terra, tanto “lo fanno tutti”…QUESTA E’ LA FINE DEL CONCETTO DI COMUNITA’, ma non lo si capisce, e francamente, non vedo un futuro diverso per palermo, che continuerà a vivere in questa guazza per sempre…Io non ho paura a dire che covo il desiderio di andarmene, perchè qui l’unico a volere nella mia classe un cambio nella mentalità del cittadino sono io, che nella carta d’identità gli spunta come citta natale torino…E allora perche logorarsi l’animo? Ai palermitani piace un sacco la citta cosi, e allora che ci sguazzino, che nuotino nei rifiuti, mi dispiace tanto per la città in se, che è una delle piu belle in italia, ma tant’è…

    41. Ruggys@CONCORDO PIENAMENTE

    42. Condivido in “toto” il commento di Rosario ( ha scritto il 13 novembre 2009 alle 11:41 ).
      Vincenzo Cacioppo, sono uno dei tanti palermitani che si lamenta dei “palermitani” e non di Palermo. Le “malafiure” sono la mancanza del rispetto sociale che si riscontra quotidianamente confrontandosi con la “città” e con i cittadini. Non è questione di voler emulare qualche altro popolo ma è solo questione di rispettare chiunque viva in questa città. Quanto descritto nell’articolo è comune, più o meno, a tutti i popoli della Terra ma, per come si vive in questa città, riferito alla cultura della legalità e del rispetto sociale, è solo da palermitani ed è da questo che prende lo spunto del detto “Palermo sarebbe perfetta senza i palermitani”.

    43. I problemi di questa città nascono già al primo risveglio, quando aperti gli occhi si pensa: “Siccome io sugnu scaittru, viriemu a cu ama futtiri oggi”.
      Si, perché basterebbe avere un “pizzico” di rispetto per il prossimo da parte di tutti per vivere meglio, anche con tutti i problemi che ci cicondano.
      Invece, prendo come esempio il primo impatto con la giornata, ecco che c’è la fila di auto ed io sorpasso a tutti “picchì sugnu scaittru”.
      Non mi dilungo sulle vicessitudini, ma da questo momento, quando affrontate la vostra quotidianità, osservate il prossimo e vedete quanto è “più o meno scaittru ri voi”.
      Aggiungo solo un appello magari un po O.T. ma che mi preme visto la frequenza di quanto ne vedo al giorno.
      A quei genitori “scaittri” che portano i propri figli sulle proprie moto per accompagnarli a scuola, a loro dico, il casco ai bambini mettetelo. Non fate i soliti “scaittri” ra situazione, perché bravi quanto possiate essere a guidare una moto, se vi tampona uno meno bravo, il piccolo non ha le stesse difese vostre. Ma forse dimenticavo, Voi siete “scaittri” e non vi succede mai nulla.

    44. @Piero: hai scritto “proprio il tuo post trasuda “complesso di superiorità””, ma non mi sembra che io abbia parlato di complessi di superiorità dei palermitani, solo della loro presunzione.
      @Piero e Ruggys: non sono contrario a priori ai centri commerciali e comunque i negozi che vi si trovano e/o che vi si troveranno non hanno dei proprietari che vengono dall’Alaska, ma è la stessa “odiosa e mafiosazza lobby dei commercianti” (usando il termine di Ruggys)che possiede gli altri negozi della città (tranne rarissime eccezioni).
      Comunque spero che con l’avvento di questi centri commerciali possa calare del 90 % il giro di affari dei negozi del centro, così si decideranno una buona volta a chiuderlo al traffico.
      Un’ultima cosa, avete letto bene cosa ho scritto alla fine del mio post? “Uniamoci ed alleamoci per il bene comune che è il grande assente di questa città.”

    45. Vincenzo Cacioppo @, mi piacerebbe sapere in base a quale criterio definisci una parte dei palermitani “popolino”.
      Quelli che non hanno studiato ? Quelli che hanno sei figli ? Quelli che si pigliano il fresco in canottiera davanti la porta di casa ? Una commessa che guadagna 400 euro in nero la classifichi nel popolino o in quale classe ? Poi parli di ceto medio, alto, gente istruita, in questo caso immagino che tu abbia dei parametri di classificazione.
      Io credo che a prescindere da queste pseudo analisi finto sociologiche che non stanno ne in cielo ne in terra, ciò che accomuna i palermitani tutti, indistintamente, è la “vastaseria” . Siamo fondamentalmente vastasi, con le diverse gradazioni in un’ipotetica scala e a prescindere dal censo e dai curricula studiorum. E siccome chi vive o chi ritorna a Palermo, è il mio caso, sa di vivere in mezzo alla vastaseria, si comporta , ripeto, in diverse percentuali, come tale. Anche quando si reca fuori il palermitano tende alla vastaseria, tende al iosonoil piùtoco e tunonseiniente,però l’ambiente diverso e con “pochi” vastasi lo scoraggia, ecco perchè a Lugano si raddrizza in pochi giorni. Qualcuno già penserà, ma i vastasi ci sono dappertutto. Vero è , rispondo io, ma a Palermo la percentuale è altissima e patologica.
      Concorod, e concludo, che in realtà a Palermo “un ci vulissiru i palermitani”.

    46. giovannioliveri mi dispiace per te ma io non mi reputo una persona vastasa eppure sono palermitano

    47. Vincenzo, non mi permetto di offendere nessuno. Il senso del mio paradosso ma non troppo è la gradatio di vastasaria che ciascuno di palermitani possiede. Tu avrai lo 0,1 per mille , io lo 0,50, quell’altro il 500 per mille, ma c’è l’abbiamo tutti. Il termine, e mi scuso con i non palermitani, è molto particolare ma fondamentalmente lo tradurrei come una mancanza radicata e sclerotizzata di senso civico, chiamiamolo così.
      Mi compiaccio che tu ti reputi immune e non ho motivi per dubitarne. 🙂

    48. Ruggys ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

    49. saro’ breve Vincenzo Cacioppo
      della spazzatura del traffico dei centri commerciali me ne puo’ fregare di meno…. tu hai omesso (non so se volontariamente) un problema che quando vado a Milano Venezia Londra Ney York Tokio AFRICA!, non esiste (e se esiste e’ perche’ qualche nostro concittadino lo ha esportato) questo “piccolo” problema si chiama MAFIA! PIZZO! RACKET! e fintanto che questa “montagna di merda” (da “icento passi”) non scomparira’ (e gente come fara’ finta di ignorarla) a me questa citta’ mi fara’ SCHIFO!

      (dedico questo mess a:Falcone,Borsellino,Dalla chiesa,Impastato,Puglisi,Cassara’,Montana,Francese,
      Grassi, e ai ragazzi coraggiosi di ADDIO PIZZO)

    50. è il “prendetevene cura” che mi spaventa….

    51. perche’ questo post?
      perche’ la lunghezza di questo post?
      che messaggio si prefigge questo post,proprio in questi giorni che tutto sembra andare a rotoli?
      Di guance ne abbiamo solo 2
      e la seconda l’abbiamo gia’ offerta.

    52. Bel post Vincenzo, le cose che non vanno ci sono ovunque anche se ultimamente Palermo affonda….

    53. “Palermo è un centro commerciale all’aperto”.
      Si, dove vige anarchia e abusivismo.Vedasi innumerevoli bancarelle che sbucano fuori come funghi: da quello della frutta che si impossessa di qualsiasi spazio si trovi davanti 😀
      Non parliamo poi dei viminari che sfregiano villette, aiuole e marciapiedi interi.
      Via Ernesto Basile sembra quasi un vivaio con tutte quelle piante 🙂
      Poi ci sono i totem del “Pane di Monreale”….mentre invece è fatto a Ballarò e al Capo 😀
      I banconi frigo che camminano fra la folla ai concerti e alle grandi adunate!
      Sotto questo punto di vista, la creatività commerciale del palermitano è grande.
      Ma non capisco perchè lamentarsi dei nuovi centri commerciali.O forse perchè siamo palermitani, e allora dobbiamo sempre trovare il pelo nell’uovo e il pretesto di lamentarci a qualsiasi costo??
      Ci lamentiamo della disoccupazione a Palermo, e di tanti ragazzi che lavorano nei call center per strappare i contratti telefonici alla gente.
      Ci lamentiamo delle periferie disagiate, dimenticate ed abbandonate.
      Eppure qui parliamo di oltre 1000 posti di lavoro solo per il centro Forum-Palermo.Ubicato in estrema periferia, senza intaccare il centro città città,e con ottimi collegamenti (stradali, tramviari e ferroviari) che interi quartieri periferici beneficieranno.
      Senza dimenticare che l’attuale area era una parte discarica abusiva, e le zone limitrofe quasi perennemente al buio o addirittura alcune strade dissestate.
      Prima che aggiornino le mappe da google, verificate cosa era quella zona prima, e quante strade fossero asfaltate.
      Certo, i centri commerciali non risolvono i reali problemi di Palermo.Ma rispetto l’immobilismo sopra descritto, mi sento orgoglioso di dire che è pienamente un passo in avanti.

    54. @antony 177

      …..la mafia il pizzo il racket l’ignoranza spaventosa l’incivilta’ il razzismo e la cultura mafiosa dei palermitani……….

    55. Caro vincenzo, un anno fa o poco più ho scritto, sempre su Rosalio, che esistono due modi di essere provinciali: il primo consiste nel ritenere che tutto ciò che è lontano da te è giusto, mentre il secondo consiste nel ritenere che tutto ciò che hai a disposizione è il meglio assoluto. Il primo “provincialismo” è frutto di un complesso d’inferiorità strisciante causato dai media, il secondo invece è frutto della becera e ignorante presunuzione.
      In generale soltanto chi ha viaggito veramente, e chi conosce veramente la propria storia, può liberarsi da questo provincialismo.
      Io ho vissuto a Siviglia, a Londra e a Milano, oltre che a Palermo e quando si comincia a discutere della mia città mi levo sempre il cappello e chiedo al mio interlocutore: “ma tu hai viaggiato mai nella tua vita?”.
      Io credo che potenzialmente Palermo è la città dove tutti vorrebbero vivere. Bellissima e dal clima tra i migliori del mondo.
      Nei fatti però è una città male amministrata, al momento molto sporca, senza un piano di mobilità che sappia liberare la città dalla morsa del traffico. E’ una città dove vige una certa “maleducazione” stradale e dove il senso civico degli abitanti andrebbe sviluppato.
      Il problema dei centri commerciali, che tu hai usato come esempio, non mi convince: al nord sono la risposta a un problema logistico, da noi invece possono essere una risposta ad un problema commerciale e occupazionale. I centri commerciali hanno più forza contrattuale verso i fornitori per cui a Palermo potrà arrivare merce migliore e, inoltre, i centri commerciali mettono in regola i propri dipendenti invece il negoziante qualche volta se lo dimentica.
      Scritto questo, vorrei precisare l’ultima cosa: il problema non è stabilire che i tasci o i mafiosi ci sono anche a Parigi. Il problema è fare in modo che mentre ci lamentiamo dei mafiosi, del mal vezzo e del mal costume, facciamo qualcosa per risolverli.
      Che poi, detto tra noi, Milano è piena di tasci, per esempio, oltre che di persone elegantissime e professionalissime. Londra idem, siviglia ha pure qualche elemento simil mafioso… ognuno ha i suoi problemi.. che credete.. paradisi in terra non ne esistono, ma questo non deve significare che ci accontentiamo o che ci rilassiamo! Ciao e alla prossima.

    56. Caspita quanti commenti, commenti contro, commenti a favore, commenti trasversali.
      Io prendo a prestito un pezzo di antologia di Ficarra e Picone, racconta in modo ironico e poetico quello che siamo.. http://www.youtube.com/watch?v=JfniZux_-ls
      Poi..c’è tanto da migliorare, io però non vado via..perché mi piace l’idea di poter vincere!

    57. @antipalermitano: se tu avessi letto meglio la parola mafia è elencata tra i mali da me desscritti da questa città. Ma hai ragione tu, la mafia non esiste nel resto del mondo, solo noi abbiamo l’esclusiva.

    58. @Antony977: per te vale quello che ho risposto a Piero e Ruggys.

    59. quanti di voi sono mai stati a S.Monica,nella zona dell’isola pedonale?Giratela in lungo ed in largo
      e,cosa credete di trovare?Negozi di scarpe,magliette e Jeans,e poi ancora Jeans,magliette e scarpe.
      E stagione di saldi praticamente tutto l’anno.
      Banana Republic,Nike,Adidas,Ralph Lauren,Calvin Klein,Hold Navy,Gap,e,pure Benetton.
      L’America in saldo.
      E pure col E/$ ad 1,50!
      Ora a 12 mila miglia di aereo da Palermo,entrare in un negozio e sentire parlare Italiano,quanto meno da’ curiosita’.2 ventenni che discutono animatamente,ma sara’ la 46 o la 48?No,guarda che qui c’e’ scritto 48.
      E mostra l’elenco della spesa da fare,su commissione.
      Queste vanno bene x Claudia.E queste x Flaminia.
      Ma no.Ma si’.Ma prendiamole lo stesso,solo 120 $ a paio.Sono regalate.E poi proprio originali,l’ultimo modello.Vuoi mettere?
      E cosi’ vanno avanti un bel pezzo,finche’ uno dice :dai,non perdiamo tempo,abbiamo ancora la lista delle magliette e dei Jeans.E poi,Victoria Secret.
      A questo punto intervengo:ragazzi,ma da dove venite?
      siamo appena arrivati,da Roma veniamo.

    60. Ci nni fussi uno, dico uno, che riesca ad ammettere che,
      magari inconsciamente, contribuisce ad degrado della città.
      Qualcuno, almeno uno, che avesse il coraggio di ammettere che qualche piccolo compromesso l’ha dovuto accettare pur di avere un lavoro, un favore, niente, tutto improntato alla meritocrazia. Un ci criu.
      Ed io? vi chiederete. Lo ammetto, non sono il re dei perfettini ed anche io riesco, nel mio piccolo, a contribuire al disagio cittadino ma, a differenza di molti, è ai miei difetti che penso per primo e non vado ad elencare quelli degli altri per nascondere i miei.
      In termini spicci non vado a misurare il grado di inciviltà dei miei concittadini per marcare quanto sono civile io. Ecco il vero hobby di molti palermitani.

    61. è tutto un sistema
      un equilibrio creato.
      la cosa sbagliata è credere che non si possa cambiare.
      ma è un equilibrio e si dovrebbe raggiungerne un altro.
      e gli equilibri sono garantiti da tutte le parti in campo.
      la colpa è del palermitano. non di cammarata.

    62. per cambiare qualcosa devi conoscerla.
      Devi sapere fare un’analisi,anche spietata.
      Pero’ devi essere bravo a fare questa ricerca,
      altrimenti rischi di cadere nel banale.
      E’ facile scivolare nel banale.
      Palermo ha le sue pecularieta’,che qui sono anche emerse confusamente,ma non mi pare che siano emerse con chiarezza.
      Fatta una buona analisi,siamo solo all’inizio.
      Ci sono correttivi che puoi fare subito,ed altri che non riuscirai a fare nemmeno nei prossimi cento anni.

    63. Giorgio mi hai fatto sorridere, in effetti negli Stati Uniti non si spendono lontanamente ne’ il tempo ne’ il denaro che noi impieghiamo in Italia, soprattutto noi palermitani fashionisti, nell’abbigliamento..si puo’ dire di tutto degli americani, ma sicuramente la famiglia media non spende 120 Euro a jeans (e magari di piu’)vista l’abbondanza di concorrenza, soprattutto di quelle marche famose che hanno aperto i loro negozi sul bel viale Liberta’e che qui vengono svenduti letteralmente ad una frazione del prezzo praticato a PA. Ma non e’ questa la questione credo. E’ l’atteggiamento del palermitano medio, che tra le scaltrezze, il senso di superiorita’ (SU chi e cosa non si sa 😛 )come uno dei commentatori ha scritto, e la mancanza di rispetto per il prossimo ha portato Palermo a questo punto. Fino a quando ho vissuto a Pa ho sempre cercato di essere rispettosa di file agli uffici pubblici, fare attraversare i pedoni sui passaggi pedonali a distanza di sicurezza (loro), rispettare regole piu’ o meno giuste, ovviamente in cambio di occhiataccie, suonate di clacson e parolaccie urlate dai finestrini, pagamenti di tasse assurde…e passare pi’ cretina. Ma se tutti si comportassero come faccio io, e tanta gente che conosco (purtroppo non tanta quanta ne desiderei), le cose comincierebbero a camminare nei binari giusti, l’economia si riprenderebbe, la giustizia sarebbe piu’ facile da applicare e tutto il resto ce lo potremmo immaginare os sognare… Qui negli USA “passi pi’ cretino” se non rispetti le regole,se non ti comporti educatamente e civilmente, non e’ che ti senti “bene” se paghi le tasse, e’ semplicemente NORMALE, una cosa che tutti si aspettano dal prossimo nel rispetto di una distribuzione equa delle leggi e della ricchezza. Quando ho visto le inondazioni a Pa sono rimasta allibita, inorridita, in 36 anni di vita non ho mai visto nulla del genere, a parte le “classiche” post estate a Partanna-Mondello. Vorrei, desidererei che le teste dei miei amati, amatissimi concittadini, incluso amici e familiari, si aprissero, si rendessero piu’ umili e piu’ rispettosi delle necessita’ altrui per creare una armoniosa coesistenza. Spero, ancora, nonostante i tempi, di potere tornare a vivere nella mia casa a Pa, vicino ai miei genitori, sorella, zii e cugini, e amatissimi amici. E fa sinceramente male sentirsi dire proprio dalle loro bocche “ma chi te lo fa fare stattene in America”. Si’ si sta bene qui, ma Palermo e’ la mia citta’, e’ “Casa” e se ognuno di noi facesse un minimo di brain washing a tutte le persone che cercano di screditarla, e degrinarla, partendo dalle piu’ VASTASE e INCIVILI, come e’ successo spesso, purtroppo (sigh!!!) a me, forse, dico FORSE le cose un giorno cambieranno, io non mi arrendo, saro’ un illusa, ma chi se ne frega….io voglio tornare a casa.

    64. Barbara,
      sono contento di quello che hai scritto.Ti ho fatto sorridere.Mi ripaga.
      Io ho fatto quella notazione per dire che non sono solo i ragazzi palermitani ad inseguire il “fatuo”,
      scarpe,Jeans e magliette griffate.
      La mia e’ una testimonianza vera.Quei ragazzi erano romani.
      Casualmente ho trovato un altro post su Rosalio
      dove di dibatte su Palermo,
      e ve lo ripropongo
      http://www.rosalio.it/2009/06/04/palermo-citta-meno-europea-deuropa/
      .
      In quanto al rientro dei giovani emigrati,proprio ieri
      Il Governatore Lombardo ha dichiarato che e’ una delle cose che gli stanno piu’ a cuore,fare rientrare
      i migliori,tra i Siciliani emigrati.
      Segui le sue mosse e potresti essere tra le prime
      a tornare.
      Te lo auguro.

    65. Giorgio, sicuramente e’ nobile l’intenzione di Lombardo nel fare rientrare tanti emigrati, (anche se nel termine emigrato non ci entro completamente) soprattutto persone, professionalmente molto piu’ preparate di me, che possono contribuire attivamente al risanamento della nostra societa’, parlo dei tanti chirurghi, professori e tecnici specializzati con tanta voglia di lavorare e poca o nulla offerta di lavoro, e quindi costretti a lasciare non solo Pa ma anche l’Italia. Seguo sempre con attenzione cio’ che accade nella nostra terra, mi auguro vivamente che le mosse di Lombardo siano sincere e soprattutto di successo.
      Grazie dell’augurio, comunque 🙂

    66. Le mosse di Lombardo,per ora a parole,sono di rottura
      con i vecchi schemi,le vecchie logiche.
      Staremo a vedere….

    67. La soluzione quindi si è trovata. Palermo sta bene così, non c’è nulla da cambiare. Se non i palermitani. In attesa che Lombardo faccia rientrare i migliori, ( si sa, sono sempre i migliori che se ne vanno…), si può fare un’ulteriore distinzione in due principali categorie. I palermitani che hanno viaggiato e gli altri. Ed è già un bel passo avanti, perchè basterà concentrarsi sui secondi. I palermitani che non hanno viaggiato. Non appena arrivo a Palermo li riconosco subito. Basta chiedere una qualsiasi informazione ed il palermitano che non ha viaggiato lo riconosci immediatamente. Non dalle parole, il dialetto e cose del genere, bastano i gesti. Una volta era ancora più facile. Il palermitano che non aveva viaggiato cantava. Bastava spalancare i vetri la mattina e ti arrivavano non solo le abbanniate ma anche le note delle canzoni in voga e del passato. “Volare” era molto gettonata. Dalle finestre addobbate con le lenzuola mattutine, giungevano note magari un po’ vastase ma voci giulive di donne, come se la felicità si identificasse con un letto da rifare. Altro che cattivi pensieri, forse c’era rassegnazione ma non era ancora malumore o risentimento. Comunque, come ha appena detto giorgio, staremo a vedere. Come sempre i palermitani possono aspettare. Se poi è vero che Lombardo farà ritornare i migliori, devo anch’io iniziare a pensare al trasloco. Una casa piccola però vicina al centro storico, andrebbe benissimo. Magari in un condominio di palermitani che non hanno viaggiato. Peraltro non sopporto i profumi inglesi, non sopporto certi profumi.

    68. totalmente concorde con l’intervento di Giovanni P.!

    69. Alla fine la maratona oggi si è fatta. Questa Palermo che i palermitani non meritano si è riscattata dopo la “malafiura” (per restare in tema con quanto detto da Vincenzo) fatta l’anno scorso?

    70. ODIO VIALE STRASBURGO

    71. Ma a me veramente i centri commerciali piacciono!
      La gente lavora con regolari contratti, si trova a portata di mano tutto ciò di cui si ha bisogno, si parcheggia facilmente, si risparmia sulla spesa… vi pare poco?

    72. Caro Vincenzo io vivo al nord da oramai 10 anni, hai ragione a Milano c’è corso buenos aires che è piena di negozi è pure non trovi mai niente anche perchè i prezzi sono sempre più alti e con gli stipendi bassi che ci sono per esempio un maglione te lo fai durare anche 5 anni intanto che metti i soldi da parte per comprarne un altro, però qui ci sono tanti centri commerciali ed io ci ho lavorato è ti dirò a parte i negozietti che ci sono a me interessa di più il supermercato perchè lì oltre a fare la spesa ci trovi di tutto dai pezzi di ricambio per auto al giardinaggio, dalle calzature a quel maglione che per le mie tasche va bene, quindi diciamo che per milano questi centri commerciali servono per le persone che prendono uno stipendio minimo al mese è diciamo che si va avanti. Ritornando a Palermo io non mi vergogno di essere Palermitano anzi se potrei vorrei ritornarci, solo che diciamo non cambierebbe niente perchè come non c’è lavoro qui non c’è lavoro neanche a Palermo praticamente verrei solo a “rubarvi” aria quindi continuo la mia vita qui, volevo anche dirti che da 5 ani a questa parte ho visto molti più negozi ed una città che sta anzi che è meglio di Milano, perchè si a milano ci sono i negozi e il traffico è più controllato, ma noi abbiamo un sole merviglioso, un mare fantastico, i negozi i mercati, la gente calorosa una miriade di artisti e tanti monumenti e profumi che rende questa città insuperabile. Io sono orgoglioso di essere Palermitano!!!Comunque non apprezzo il vostro Sindaco sia per le strade piene di immondizia sia per i mezzi pubblici e sia perchè è mancato al festino di Santa Rosalia questa si che è una malafiura ma per lui, e dovrebbe cercare di combinare qualcosa, io comunque preferivo Leoluca Orlando malgrado tutto, comunque i centri commerciali a Palermo non servono perchè come dici tu siamo pieni di negozi, ma sevirebbero magari delle aziende per reclutare tutti questi ragazzi che escono dalle scuole invece di farli andare via dalla Sicilia con il rischio che non ci ritornino più!

    73. questa palermo che descrivi mi sembra una bella cartolina illustrata , poco attinente alla realta’.
      E’ un fatto che in altre citta’ di certo piu’ civili i trasporti funzionino , l’ assistenza sanitaria sia efficace , non parliamo della raccolta rifiuti , dell’urbanizzazione etc etc , mentre su tutto impera quella mentalita’ mafiosa che e’ forse piu’ diffusa della mafia stessa , che ha valicato da tempo i confini dell’isola .
      P.s : ma poi qule sarebbe questo parco piu’ grande d’Europa ? Non mi dire che parliamo della Favorita …ma dev’essere quello perche’ per il resto la citta’ e’ soffocata dal cemento!!

    74. E’ il post piu’ banale letto finora su Rosalio.
      Scritto addirittura con toni arroganti e presuntuosi, da un ragazzo di 32 anni che, a leggerlo, ha visto e capito tutto lui e gli altri sono solo dei poveri decerebrati.
      Assemblaggio confuso di cose scontate. Mai letti tante idee ( si fà per dire! ) stereotipate e pregiudizi tutti in una volta.
      Persino l’immondizzaio a cielo aperto lo definisce il parco piu’ grande d’Europa … convinto che grandezza è sinonimo di bellezza ed efficienza … Convinto che ci invidiano qualcosa? Ma dove vive?

    75. Condivido in parte …vero è che a Palermo convivono lo schifo e la magnificenza e i più tendono a vedere e a promuovere solo lo schifo….ma è pur vero che quei meridionali che al nord producono e diventano esempi encomiabili lo fanno perchè trovano un sistema economico sociale e culturale nettamente superiore al nostro…sta qui la vera differenza…l’obiettivo a mio avviso è quello di creare qui da noi pari condizioni evitando così di esportare le menti migliori….mi rendo conto che è facile da dire ma complicato a farsi, ma la vera rivoluzione culturale ed economica è questa e solo una politica seria ed un popolo coraggioso ne possono essere gli artefici…

    76. @Gigi: grazie per avermi tolto 10 anni.

    77. @Giorgio: grazie per convalidare il mio post.
      Quanto ci piace sputtanare la nostra città a livello mondiale!

    78. E complimenti a Vincenzo per il suo primo post, che è entrato in entrambe le classifiche degli articoli di Rosalio più commentati e di quelli più graditi degli ultimi 30 giorni.

    79. @Gigi.
      Definire la Favorita un immondezzaio mi sembra davvero eccessivo. Ad ogni modo, secondo me, non hai colto il vero spirito del post: la Favorita sarebbe un gran bel parco se fosse gestito bene, ma siccome lo gestiscono i palermitani … Lo stesso vale per tante altre attrattive monumentali e naturalistiche della nostra città.

    80. C’è un sottile compiacimento di gran parte dei Palermitani a sputarsi in faccia da soli. Ho vissuto per periodi non brevi in diverse aree d’Italia e posso tranquillamente affermare che tante magagne della nostra città non sono un nostro esclusivo “patrimonio”. Ecco perchè, pur non essendo in tutto allineato a quello che scrive Cacioppo, ne sposo invece il sentimento di fondo che ispira il suo post.

    81. Scrive Gaetano Savatteri nel suo saggio intitolato “I SICILIANI”: Ogni tentativo di parlare della Sicilia, cosa che i siciliani amano fare tra loro e con gli altri, finisce per tenere conto di quest’isola plurale, che contiene in sè paesaggi, stratificazioni storiche, abitudini, incrostazioni dialettali che rimandano ad estremi apparentemente oppostima spesso coincidenti. La terra del bianco e del nero. Il luogo della zona grigia, della soglia sottile dove si sovrappongono vita e morte, eroismi e meschinità, follia e ragione.
      Questo può essere anche uno sterile esercizio del pensiero, ma comunque la Sicilia resta le terra in cui – a rigor di logica – 2.500 anni fa un filosofo di Lentini chiamato Gorgia si impegnava a dimostrare che nessuna realtà esiste e che anche se esistesse sarebbe inconoscibile e comunque incomunicabile. Due millenni e mezzo fa Empedocle di Agrigento spiegava che il caos dei 4 elementi fondamentali – terra, acqua, aria e fuoco – si compone secondo le forze conrapposte dell’odio e dell’amore.
      La duplicità come ricchezza, dunque. La conoscenza degli eccessi come grimaldello dello spirito, una sorta di codice applicabile ad ogni latitudine per interpretare l’animo umano. L’intelligenza siciliana, esercitata in questa maniera, ha una luce che nessun altro popolo possiede.

      E abbiamo detto tutto…

    82. Cacioppo, mi scuso umilmente per il mio errore, non volevo toglierti anni, chissà da cosa sono stato condizionato 😀
      @Josh71, in effetti la Favorita si puo’ paragonare a Saint James Park a Londra. Quello che voleva intendere Cacioppo si potrebbe pure intuire; sai, Rosalio non è frequentato da dementi e il pensiero di Cacioppo non era poi tanto … OK … il problema è che si tratta di un minestrone disarmonico, confuso, e mi ripeto, è un assemblaggio di banalità, luoghi comuni, stereotipi, pregiudizi … C’è la frase che segue, in particolare, che contiene una serie di considerazioni false, dettate solo da eccessi tipici delle “isole mentali” (eufemismo): ” Abbiamo una storia che il mondo ci invidia, monumenti spettacolari, il parco pubblico più grande d’Europa, il teatro lirico più grande d’Italia, uno degli orti botanici più importanti del mondo, una spiaggia fantastica, abbiamo la possibilità di andare a mare quando vogliamo, abbiamo menti brillanti, artisti importanti, viali alberati, bei negozi, Monte Pellegrino e chi più ne ha più ne metta.
      Tutto questo il palermitano non lo apprezza, molti non lo conoscono neppure … ” . Parla da sè, inutile commentare. Io viaggio dall’età di 20 anni e non ho mai incontrato nessuno che ci invidia, al contrario ho incontrato tantissima gente fiera delle proprie origini, persuasa, come Cacioppo, che i posti dove sono nati e dove vivono sono i migliori al mondo.
      @ E’ vero quello che scrive Ghito, infatti ogni volta che piove in qualsiasi città d’Europa si formano laghi artificiali nelle piazze e strade pubbliche con immondizia e fognatutre a cielo aperto. Cito solo questo esempio tra migliaia di carenze. Non esiste la città perfetta in Europa, pero’ noi abbiamlo superato tutti i livelli di guardia e della decenza, e riconoscerlo non vuol dire denigrare. Ma finché vi recherete alle urne elettorali a legittimare un gruppo di dilettanti che si spacciano per politici, quando non sono capaci di amministrare nemmeno un condominio di dieci appartamenti, a legittimare, chi per ingenuità chi per ottenere vantaggi dal mercimonio elettorale, abbiate almeno, dopo, il pudore di non lamentarvi. Il giorno in cui il palermitano sarà capace di fare una vera rivoluzione ( a cominciare dall’insegnare l’educazione civica ai tantissimi maleducati che popolano la città; ma chi la dovrà insegnare ai presunti insegnanti? ) e la smetterà di lamentarsi ammatula se ne potrà discutere seriamente … oggi si tratta solo di gargarismi verbali, peraltro espessi in maniera confusa. Per il momento – e il post di Cacioppo ne è uno dei tantissimi esempi – è come pretendere di esporre l’opera artististica di un grande maestro sopra un cumulo di macerie, immondizia e palazzi diroccati; potrebbe sembrare interessante dal punto di vista concettuale, ma per l’arte, non per la vita reale dei palermitani.

    83. per la verita’ la gran parte dei palermitani si sputano in faccia ,poco consapevolmente,e senza compiacimento alcuno,tutte le volte che si comportano da cittadini da quarto mondo.
      Dobbiamo continuare a non vedere,a subire ed a sorvolare o dobbiamo cercare in qualche modo di cambiare?

    84. Vincenzo Cacioppo
      “…Quanto ci piace sputtanare la nostra città a livello mondiale………!”
      Giuro che me l’aspettavo questa tua uscita.
      Altri hanno gia’ scritto sulla valutazione del tuo post.
      Sono anni che la munnizza di Palermo gira sulla rete
      e sulle TV.
      Quindi nulla di nuovo.
      Non sono di quelli che nascondono la cenere sotto il tappeto.
      Palermo e’,anche,quella che ho mostrato io,
      ed anche molto peggio che qui non appare.

    85. Vincenzo Cacioppo
      .
      Sono anni che la munnizza di Palermo gira sulla rete
      e sulle TV.
      Quindi nulla di nuovo.
      Non sono di quelli che nascondono la cenere sotto il tappeto.
      .
      Spero di avere capito bene il tuo ultimo commento

    86. ora,giusto per essere propositivi e positivi,
      io ho postato le foto,
      c’e’ qualcuno che va a mostrarle al presidente
      della circoscrizione di Partanna Mondello?
      O dobbiamo scomodare Striscia?

    87. @Giorgio: perchè aspettare che siano sempre gli altri a fare qualcosa? Mi sembra che tu sia nelle condizioni di intendere e di volere tali da poter essere tu stesso a farle vedere al presidente della circoscrizione di Partanna Mondello.
      Se non puoi (vuoi) andarci personalmente, manda una lettera, se hanno un indirizzo mail, inviagli le tue foto, fai una raccolta firme tra i condomini e nel quartiere, insomma la città è tua, quindi attivati seriamente e senza trovare le scuse tipiche del vittimismo palermitano.

    88. Caro Vincenzo
      io ho raccolto il tuo messaggio
      “Uniamoci ed alleamoci per il bene comune…”
      .
      Non vorrei che fosse inteso come
      “armiamoci e partite”.
      .
      Scherzi a parte,
      essendo Il blog Rosalio
      all’attenzione dei palermitani che contano,
      sono (quasi) certo che il messaggio verra’ raccolto da qualcuno,e che l’inconveniente sara’ eliminato.
      Ma ora aggiungo,
      come e’ possibile mettere i cassonetti alla
      fermata Amat?
      Ed il cartone dentro la campana con la scritta NO CARTONE?
      E GLI INDUMENTI USATI PER TERRA,ACCANTO LA CAMPANA?
      e vandalizzare le campane
      e tenere l’esterno della delegazione comunale
      in quelle condizioni?

    89. Certi palermitani non meriterebbero di vivere a Palermo. Tutto sta a capire quanto incidono in percentuale questi cittadini.

    90. oggi sono passato in via Polibio e devo dire
      (almeno lo spero)che la segnalazione che deriva dalla foto della campana(gialla e vandalizzata) degli indumenti usati,ha funzionato.
      A terra e’ scomparso il cumulo di stracci.
      .
      ma non sono solo gli stracci,ovviamente,i mali si questa citta’.
      Parliamo di traffico?
      Oggi alle 12,15 stavo incolonnato nei pressi dell’Ospedale dei Bambini,direzione viale delle Scienze.
      Sono rimasto praticamente fermo fino alle 12,55,avanzando di 100 metri ogni 10 minuti.
      Grande occasione per guardarmi bene intorno.
      Intanto alle mie spalle arriva un’ambulanza del 118
      a tutta sirena,si ferma,cessa l’urlo della sirena e vedo correre a piedi mamma infermiere e bambino
      verso il Pronto Soccorso,facendo slalom nel tratto di marciapiede invaso da auto in sosta.Auto nel cortile interno ed auto nella piazza fuori,che poi e’ piazza Montalto.Avanzo di qualche metro,poi spengo il motore
      e continuo ad osservare.Lo spazio per creare una bella rotonda,ed anche scorrevole,ci sarebbe,ma oggi cosa c’e’?Tre ambulanti con tanto di furgone dietro e
      bancone davanti.Uno vende 20 paia di calze a 5 euro,
      un altro bandierine rosa-nero,del terzo ho perso la memoria.A destra di questo gruppetto altro grande banco di frutta(si sa’ la frutta fresca a Palermo non si trova e quindi val la pena aspettare che qualcuno si fermi per farsi la provvista).Intorno 2 marciapiedi alberati sui quali non transita nessuno (rischio arrotamento da auto e motorini) .E poi 2 pompe di carburante,proprio uno di fronte all’altro,nel bel mezzo del nodo nevralgico.Altri pochi metri ed arrivo ad un incrocio ad X,dove si procede a calzamaglia.Un passo a te ed uno a me.Finalmente mi ritrovo su viale delle Scienze,e che ti trovo?Una lunga fila di pullmann
      parcheggiati sia a dx che a sx (par condicio?),sicche’
      quello che e’ un viale,pur a senso unico,viene ridotto ad un budello.Andando su’ do uno sguardo distratto
      al parcheggio Basile.Non una,dico,non una macchina parcheggiata.
      Intanto a me e’ saltato un incontro.
      Ora,secondo voi,cosa ci sarebbe da fare sin da domani mattina?

    91. nata ,1948 alla kalsa,o dei bei ricordi di quella ,che fu la mia città.Bei tempi,conosco tutta la città ,e benissimo ipalermitani,pregi e difetti.crescendo ,notavo che PA. peggiorava,o lavorato osp. cervello.o subbito i lavori,della circonv..stress,,amavo la mia PA.ma non sopportavo,la confusione e il non rispetto delle regole,la colpa è delleAUTORITA’,dei politici corrotti.Anno,1991 si va a vivere in pianura padana,clima schifoso,zanzare,non città,grande NOSTALGIA.x anni figli e marito,scendono giù.Quest’anno,Agosto,arrivo aPA, .ERICE ,RISERVA dello Zingaro ecc,.Poi,il centro storico, evedo immondizia e degrado dapertutto,passo davanti il comune diPA: e incomincio a gridare la mia rabbia e INDIGNAZIONE.son partita senza alcuna nostalgia.Ma con i ricordi di quando ero bambina.

    92. Sono completamente d’accordo,Grazie perche’ non l’avevo mai visto da questo punto di “vista”.
      Mi sento piu’ orgoglioso di prima di essere Palermitano.

    93. Vivo in un piccolo paese del Friuli (6.000 abitanti) ed ho diversi amici siciliani ed anche di Palermo che hanno iniziato a lavorare qua come medici, dentisti o come dipendenti pubblici in capoluoghi di provincia vicini al nostro paese. Quasi tutti, è da 15/30 anni ormai che vivono qua in Friuli, fanno grossa fatica a tornare a trovare i parenti a Palermo per un forte senso di disagio dovuto ai paragoni anche su cose molto banali, tipo le carte gettate a terra fuori da una gelateria o episodi simili.
      Simpatico gestore di questo blog, tu parli di doppie file: sappi che se qua in Friuli lasci l’auto in doppia fila ti arrestano. Punto. Le auto in dopppia fila semplicemente non esistono.
      Le strade sporche: non esistono.
      Gli scippi ed i borseggi: non esistono. Sinceramente in un settore molto simile abbiamo qualche problema con le rapine nelle case isolate, sono stati arrestati diversi componenti di bande albanesi o slave o rumene ed in questo periodo la situazione sembra sotto controllo ma confesso che ci ha creato non pochi disagi.
      Parli di abusivismo: non esiste, non può esistere. Nello stesso momento, il giorno stesso, che qualcuno edifica qualcosa di non regolare hai i carabinieri/polizia/finanza/forestali/comune/provincia/regione che ti prendono e ti arrestano. Non esiste un solo caso.
      Questi casi che tu citi creano disagio a chi è originario della tua terra ma si è abituato da anni a non vederli più. Quindi credo che semplicemente più che nascondere i problemi li dovete risolvere in via definitiva. Non so come, non vivo in Sicilia. Scrivo tutto questo con il massimo rispetto, adoro il meridione, la sua gente, il cibo, i luoghi, il clima … davvero molto profondamente. Ci vengo volentieri in viaggio e in vacanza, ma vivere tutti i giorni è un’altra cosa. Per la vacanza va bene un’avventura, per la vita di tutti i giorni serve pulizia, stabilità, regole chiare e rispettate da tutti. Questo è il problema.
      Tante buone cose
      Paolo.

    94. Caro Paolo, non puoi paragonare il tuo paese che equivale alla strada dove io vivo con la città di Palermo. Sono contento che vivi in un’isola felice, ma il mondo non è tutto rose e fiori e non c’è neanche bisogno di arrivare fino a Palermo per vedere le doppie file e le cartacce per terra.
      Quindi ti invito a non prenderti in giro.
      Grazie.

    95. Paolo
      …credo che semplicemente più che nascondere i problemi li dovete risolvere in via definitiva…
      .
      e siccome questi problemi nascono dalla cittadinanza,
      il I passo e’ “mostrare” alla cittadinanza
      come,quando e dove nascono.
      .
      Complimenti per l’attenzione ed il tono garbato,ma fermo.

    96. Non sempre (o non solo) è un problema di Nord e Sud. Le doppie file e la criminalità esistono anche a Milano. Spesso è un problema di dimensione della città e di maggiore difficoltà di gestire una metropoli rispetto a un piccolo centro. Ma sicuramente la “cultura dell’illegalità” (nelle piccole come nelle grandi cose) è piuttosto diffusa a Palermo, più che in molte altre città italiane.

    97. due strade conosco,la prevenzione e la sanzione.
      Qui non si e’ capito cosa si propone per prevenire
      i problemi da cui e’ attanagliata questa citta’
      mentre di sicuro possiamo dire che le sanzioni
      sono poche.

    98. i Palermitani,Onesti,educati,non ce la faranno mai a cambiare PA.xchè quello che prevale e sempre di + la negatività.

    99. Tu sei un grande palermitano,proprio come la nostra città,leggendo il tuo articolo,ho avuto l’impressione di sentire me stesso.Ciao

    100. sono in parte d accordo,visto che vivo al nord ma amo la mia citta stravedo x lei,ma forse no abbiamo capito che e la gente da cambiare;vero al nord come ardine ,pulizia, strade,sono organizzatissimi mentre a noi manca tutto,i primi a no rispettare le regole sono le forze del ordine.io al nord no ho mai visto nessuno sulla corsia di emergenza tranne se no e un emergenza,mentre qua e una corsia come tutti gli altri vi porto un esempio:avete presente viale regione siciliana altezza maxliving ce il semaforo le macchine che arrivano dal corso calatafimi no potrebbero svoltare a destra invece lo fanno con tutto cioche e un punto tempestato di polizia municipale comunque parliamo di pulizia delle strade se la gente invece di buttare la carta a terra la butta nei cestini(e no dite che no ce ne ce una citta piena)tutto questo no ci sarebbe ,in poche parole abbiamo una citta invidiata da tutti che di turismo che ne dovrebbe essere il doppio se no fosse x l organizzazione di merda che abbiamo,ma che credete (parlo xchi no ce mai stato)rimini riccione farebbero cacare se no fosse x la spiaggia e le discoteche,il mare fa schifo la gente se la tira di brutto no sono per niente sociali.adesso vi saluto e vi dico un altra cosa trattiamo la citta come se fosse cosa nostra

    101. forse era meglio dire “casa nostra”

    102. una grossa mano sta dando il camper del Giornale di Sicilia,che tutti i giorni “scova” una nuova discarica,
      e la mostra sulla propria emittente locale.
      Oggi si sono mostrati i cassonetti vuoti,ma la discarica stava attorno ai cassonetti
      (ed anche “sotto” aggiungo io).
      Una volta la settimana bisognerebbe spostarli questi cassonetti,per pulire anche sotto.
      .
      Inoltre questo tipo di caccia alle discariche dovrebbe essere svolto dalla societa’ che lo gestisce.

    103. leggasi
      che gestisce il servizio rifiuti

    104. i miei figli sono cresciuti,a PA ,il pezzetto di carta,lo mettevano in tasca,si andava a mare,il sacchetto del pattume,si portava a casa,si lasciava la spiaggia pulita.anche se vedevamo i sacchetti dapertutto.Erano ancora ragazzini ,quando siamo andati ad abitare al nord,e rispettiamo l’ambiente,facendo la raccolta differenziata,.Igenitori devono insegnarefin da piccoli,i figli,che la pulizia sideve mantenere dapertutto,ci vuole poco ad essere dei cittadini onesti,educati,eppure io 62anni sono cresciuta ,alla kalsa ,rione un po sporco.

    105. Giulia gradirei un linguaggio più consono. Grazie.

    106. voi palermitani,siete dei criticoni.Nell’anno 1958 ho preso la mini laurea v.elementare.non sono istruita come voi.O studiato l’inglese e dimenticato,l’italiano.se volete parlo bene il palermitano .ROSALIO lo ringrazio,non so cosa ha scritto ,Giulia.conosco bene i palermitani,i loro difetti.

    107. PER NULLA POTREI DARTI TORTO DA ANNI VIVO VIA MA STAI PUR CERTO ‘CA IU CA’ UN CI MUORU’ CIAO SERGIO

    108. Non sono palermitano ma vivo a Palermo dal 1993. Ho parimenti la fortuna e l’orgoglio di essere nato in una provincia meridionale. Il destino e la professione in passato esercitata mi hanno catapultato in una città che conoscevo poco e che ho imparato a conoscere poco a poco e ad amare. LA CITTA’!!!!! La sua storia secolare, la sua cultura eterogenea summa della commistione e della convivenza di diverse razze, popoli e tradizioni. E dall’occhio dell’estraneo che mi appartiene vedo ed assisto al lento, inesorabile e catastrofico declino di ciò che fu e più non è e probabilmente mai ritornerà: non esiste più ricchezza a Palermo…non esiste più fermento innovativo…non esiste più capacità di indignarsi costruttiva (al di là delle retoriche e fini a se stesse disquisizioni pseudo-culturali presenti nei blog e negli altri strumenti di comunicazione). E non esistono tutte per assoluta, innegabile e inconfutabile colpa dei palermitani stessi! Puntare il dito sugli altri non ha senso e non serve…la città non respira più, viene soffocata dalla dolosa indifferenza e opportunistica avidità dei palermitani di oggi che distruggono lentamente tutto il loro patrimonio, si dotano di primi cittadini inetti e disonesti, e l’unica cosa che sanno promuovere è l’inattività, il recesso, la rassegnazione. Palermo era una grande città. ERA!!!! Dal ventesimo secolo in poi su di essa sta lentamente calando un sipario enorme, ancr più grande di quello del Teatro Massimo. Un sipario che, a calata ultimata, rappresenterà la fine di una tragedia dai contorni più foschi di qualsiasi opera shakespiriana: c’è del marcio a Palermo, e sovrasta di gran lunga il buono.
      Ho letto il post. E sono rimasto sconcertato. E’ infarcito di luoghi comuni e cose risapute. L’Autore sembra non accorgersi di ciò che lo circonda. Dell’immobilità, della povertà del degrado della città in cui vive. E osa paragonarla a città dove la ricchezza ed il benessere dei suoi cittadini è sicuramente su un altro piano!!!!! I centri commerciali saranno luoghi orrendi, freddi e poco “chic”, ma da sempre sono manifestazione e sintomo del movimento e della ricchezza del commercio. In tutti i luoghi del pianeta. Non solo al nostro nord. E vengono solitamene costruiti nell'”Hinterland” delle città proprio per la loro natura e per la loro funzione. A Palermo non ce ne sono semplicemente perchè non si vuole che si smuova nulla. Non si vuole l”invasore” industriale che non sottosta alle regole. (E se viene le DEVE accettare!!!!) Palwermo sarebbe perfettà senza i palwermitani!! Concordo! Ma per ragioni opposte a quelle dell’autore del post.

    109. @Antonio: io credo che il tuo commento sia un’accozzaglia di luoghi comuni.

    110. Virus padronissimo di vedere ciò ke vuoi… continua a non vedere invece il degrado e lo sfacelo della tua città… delle varie patologie che comportano la cecità, desumo dal tuo nick che ne abbia contratto una infettiva….

    111. Antonio
      chiunque deve potere esprimere le sue opinioni,ma dopo avere “presentato” i fatti.I fatti possono riguardare la citta’,ma anche le sue persone ed il loro pensiero giusto o sbagliato.Nei blog si rispecchiano i fatti
      e non mi pare si facciano discorsi pseudo-culturali,
      si dibatte,e si puo’ essere d’accordo o meno.

    112. Bene! Allora io sono d’accordo con Antonio.

    113. Condivido totalmente tutto il post, ma non sono d’accordo sul discorso fatto per i centri commerciali che secondo me è un po’ in contrasto con affermazioni successive: l’apertura di un centro commerciale è una cosa normale e non un evento eccezionale dovunque. Perchè a Palermo e solo a Palermo si deve discutere se è opportuno o non opportuno? Aprono e basta. Chi vuole andarci ci vada e chi non vuole non ci vada.

    114. @Giorgio, se nei blog si rispechiassero i fatti, come tu affermi, inevitabilmente sarebbero destinati all’immobilità perenne! L’unica cosa esistente in città! Oltre a polemizzare, dibattere e lamentarvi…cosa fate? Per assistere ad un movimento di massa palermitano bisogna attendere il mese di Luglio di ogni anno, percè l’unica partecipazione alla quale assisto da decenni, oramai, è il Festino di Santa Rosalia! All’arresto dell’ultimo latitante mafioso, sotto i portoni della questura c’erano oche decine di giovani a esteggiare…davvwro questo è l’interesse? Una città ricca di storia e cultura come Palermo, dovrebbe, per sua stessa natura, essere votata al turismo, e non a quello d’elite, che porta pochi introiti e solo ad un ristretto numero di furboni, ma al turismo di massa che necessita di un’offerta vasta e “golosa” per essere attirato…e invece? A Palermo non si costruisce un albergo decente da decenni, i locali chiudono alle 3 (dopo di che, se vuoi vedere movimento devi recarti nelle varie rosticcerie) e, se qualcuno decide di ravvivare il movimento notturno, si decide di restringere gli orari e reprimere qualsiasi iniziativa in tal senso perchè “disturba” il quieto vivere dei palermitani ricchi e snob, e si invita chiunque abbia intenzione di spemdere qualche risparmio per le proprie ferie a cambiare aria…ma mi chiedo, senza andare troppo lontano, gli abitanti dei dintorni di Via Etnea a Catania hanno il sonno più pesante? Potrei continuare all’infinito come esempi, ma di primo mattino non posseggo il vezzo della polemica infinita… ti sono sufficienti come fatti, caro Giorgio? Io sorrido di fronte all’ottusità generale di un’intera città…e il mio è un sorriso amaro…perchè le potenzialità per essere una città dorata Palermo le possiede tutte… in altri lidi, l’intera cittadinanza, se avesse assistito alle figure barbine del proprio sindaco che ha sperperato un patrimonio immenso in questi anni senza apportare alcun beneficio, è stato sputtanato a livello nazionale per le proprie meschine e cattive abitudini e continua indefesso a rimanere al suo posto, si sarebbe mobilitata in massa con manifestazioni di protesta collettive che avrebbero “costretto” il furbone a dimettersi, invece a Palermo tutto resta com’è e ci si limita ad indignarsi sui blog e sui giornali….e questo è un altro innegabilee doloroso fatto…

    115. Antonio
      se tu vai in archivio,anche di questo blog,puoi scoprire
      come e’ cresciuta la qualita’ dei commenti,si parla sempre meno di pane e panelle e si cerca di stare dietro agli eventi che si susseguono giorno dopo giorno
      c’e’ un certo dibattito ed e’ per questo che ritengo
      impropria l’etichetta di “pseudo culturale” da te
      utilizzata.Vero e’ che qui scrive “anche” gente politicamente schierata,e quindi incapace ed impossibilitata a riconoscere situazioni oggettive,
      pero’ non pochi hanno dimostrato e continuano a dimostrare di essere veramente indipendenti nel giudizio
      e svincolati da ogni sorta di speculazione politica o interesse personale.
      Alcune cose che tu affermi sono pure condivisibili,
      altre meno.Per esempio da una recente indagine risulta che Palermo dispone di 4 milioni di ricettivita’ alberghiera(annua),ma quest’anno le presenze sono state 1 milione.E tu vorresti costruire altri alberghi?
      Vero e’ che Palermo ha potenzialita’ enormi,ma intanto i Giovani sono costretti a cercarsi un lavoro all’Estero e ci sono segnali non proprio confortanti per chi un lavoro per adesso lo ha.

    116. bravo Antonio,la penso esattamente come te.Adesso vivo al nord.e noto il rispetto dei cittadini su tutto.

    117. Sono d’accordo sul fatto che sia talvolta irritante che qualunque cosa succeda a palermo debba necessariamente essere vista come l’ennesimo fatto legato a una inenarabile serie di eventi terribili…molte cose avvengono ovunque in modo praticamente uguale, cambia solo per il dialetto parlato dalla gente coinvolta. palermo è una città bellissima certamente però il suo valore e la sua bellezza non sono valutate adeguatamente all’esterno, ma questo fatto è soltanto colpa dei palermitani. Chi ci amministra non sembra essere in grado di prendere delle scelte oculate e i fondi vengono sperperati in modi meschini??ok, ma molte cose dipendono dalla gente comune …cose come le doppie file, le precedenze rispettate una tantum, le strisce pedonali sempre occupate dai veicoli che aspettano il verde etc etc non sono cose che avvengono ovunque, diciamocelo!sono cose che avvengono soprattutto al meridione. E con questo non voglio dire che siamo la gente piu’ incivile del mondo..però è vero che mediamente il rispetto della “cosa comune” è molto basso!Il palermitano a mio parere non è gretto perchè è geloso della compagna o la pensa in modo”tradizionale”(anche se qui a dire il vero potremmo aprire un altro post), il palermitano è gretto perchè SE NE FOTTE che sia incivile mettere l’auto in doppia fila bloccando i bus e le altre macchine, se ne fotte che le sue cartacce buttate per terra deturpano l’aspetto della sua stupenda città, se ne fotte che il clacson non va suonato al primo intoppo per diversi motivi….ora va bene che non bisogna buttare a terra la propria città su tutto, ma allo stesso tempo trovo poco intelligente essere poco obiettivi nel giudicare le altre per insofferenza all'”esterofilia” di tanti concittadini…

      … l’esempio di Milano è lampante!..Ragazzi c’è poco da fare!Milano è l’unica città italiana davvero paragonabile alle altre realtà europee piu’ dinamiche….culturalmente, artisticamente,”universitariamente”, commercialmente(caro vincenzo i negozi che trovi a milano li troverai solo a new york londra tokyo…sai com’è, m’hanno detto che è la capitale del design italiano tanto amato nel mondo!)lavorativamente etc etc…Nessuno dica mai che sia la città piu’ bella d’italia o col cielo piu’ blu, però dire che i negozi sono solo in duomo e in buenos aires è falso e stupido..forse chi l’ha scritto è stato solo in quelle zone!Io vivo a milano e posso dire che non vado mai lì a fare spese nè nei centri commerciali che non mi piacciono affatto(ma non per questo critico chi va lì a comprare e li adora). E il discorso può essere esteso a tanti altri campi. Il fatto è che l’esagerazione o in un verso o nell’altro storpia sempre secondo me….PANE AL PANE VINO AL VINO!

    118. @giorgio, la mia definizione di “pseudo-culturale” va estesa a tutto il “pianeta web”, non già limitato a questo blog, dove peraltro, significativo per identificarne l’accezione, appare il post “Che direbbe Travaglio di Travaglio” all’interno del quale vi si trovano una serie di commenti sconcertanti e sterili. Dibattere è sacrosanto e legittimo, ma quando è fine a se stesso, quando non produce reazioni concrete, quando alle parole non seguono fatti, come nel caso in questione, dove tutta Palermo, con poche eccezioni, rimane immobile e indifferente, rispecchia chiaramente ciò che era il “vulnus” del mio commento, e cioè che ai palermitani non interessa adoperarsi concretamente per conferire al sostantivo “città” un valore ed una decenza. Se poi la definizione “pseudo-culturale” è la sola cosa che ti offende o ti perplime poso tranquillamente ritirarla, elevando tutti voi al rango di dotti e acculturati. Ma la sostanza non cambia.

    119. Antonio
      sostanzialmente hai scritto alcune sacrosante verita’
      formalmente evresti potuto essere piu’ obiettivo,
      un po’ piu’ moderato,o comunque accentuare certi distinguo.
      In certi casi ,ma solo in certi casi,
      l’aggettivo pseudo-culturale e’ pienamente appropriato.
      Il Web e’ una giungla e ci puoi
      incontrare strana gente ed anche
      quelli che si bevono di tutto e sparano subito giudizi,
      a quelli che ti pesano parola x parola.

    120. Si, è vero. I palermitani non conoscono la loro città, non sanno a volte neanche come si chiami la piazza antistante il Massimo. Viaggiano, vanno a Londra, Berlino, Barcellona (solo per poter dire che ci sono stati). Ma di Palermo non sanno nulla. Io non ho viaggiato ancora per l’Europa, ma in questi anni ho fatto qualcosa che quasi nessuno fa: visitare Palermo, immergermi nella sua storia, conoscere i luoghi simbolo, gli eventi che si sono svolti nelle piazze e nelle strade della città. Perchè non voglio che Palermo resti nell’ombra: voglio restituirle dignità, quello che merita. Il tuo intervento mi ha commosso. A volte anche io provo rabbia, indignazione per quello che succede qui, se devo essere sincero. Ma perchè voglio proteggere questa città (anche dagli stessi palermitani che la sottovalutano e la violentano). E ci riuscirò. Lo giuro. Giuro che ci riuscirò. Ma non da solo. Con persone come te.

    121. per migliorare palermo si devono decentrare alcuni assessorati in altre parti della sicila. per fare inutili pratiche ci si deve recare a palermo.che ci sta a fare l’assessorato dell’agricoltura a pa, quando tale attività e’ concentrata a catania ragusa o nel trapanese…il governo per via telematica può risiedere a catania, da cui reggerebbe meglio le province orientali, che mi sembrano scollate dal resto del territorio isolano.il parlamento rimane a pa,e la città sarebbe decongestionata da traffico e scioperi, specialmente agricoli che paralizzano la città con trattori a ogni crisi agricola. per i quartieri rugna, fare lavorare non i lsu ma i figli dei politici così si fanno le ossa, volete i voti , conquistateveli con sudore e con la carriola. .i giornalisti invece alla vucciria… i loro giornali sono buoni solo a volgere le sarde salate nei mercatini..

    122. Auguri Palermo.
      Che un giorno possa apparire cosi’:
      http://www.flickr.com/photos/27752602@N03/4067337967/sizes/l/

    123. Condivido tutto con eccezione del fatto che il palermitano è veramente molto sporco ed ancora di piu il popolino che pensa che i sacchi diunnizza si possano lanciare in ogno angolo di strada e che la cacca dei propri cani sia un detergente da spalmare su utta l’area cittadina

    124. La verità sta nella cultura della sicilia,ormai i palermitani hanno uno stile di pensiero radicato nel DNA,non esiste prospettiva in questa terra,poichè ogni qual volta si cercasse di far qualcosa di buono per la collettività,viene subito distrutto dall’inciviltà di questa città.
      Ho trovato la mia soluzione personale,dopo aver cercato a più riprese di vangelizzare questo popolo,senza alcun risultato,dopo aver convocato per sino un esorcista,giunsi alla conclusione estrema! Evaquare il posto. Addio Palermo,e tutti questi bei cittadini,spero proprio addio per sempre,senza nessun rimpianto,o possibile ritorno in questa terra, ho trovato un opportunità,in una terra diversa,perchè a Palermo,quello che non và,è la gente,percui lascio costoro al loro macero comune,Palermo non si civilizzerà del tutto mai!

    125. La negatività non porta da nessuna parte.

    126. @Paolo
      Sono convinta Paolo che quei palermitani che oggi vivono in Friuli sono i primi che a Palermo posteggiavano in seconda fila o non rispettavano gli orari dei rifiuti.Chi va al Nord è il primo a puntare il dito contro Palermo ma è anche il primo che sguazzava in questa inciviltà!

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Palermo sarebbe perfetta senza i palermitani, 5.0 out of 5 based on 3 ratings