giovedì 14 dic
  • 3000 nuovi posti di lavoro a Palermo

    Torno, dopo due anni e mezzo, sul tema della grande distribuzione (GDO), potendo finalmente salutare la prossima apertura del primo vero parco commerciale palermitano: il Forum Palermo. Come ben documentato dai ragazzi di Mobilita Palermo che, privi di pregiudiziali ideologiche, seguono con passione più il fare che le polemiche inconcludenti (e spesso interessate), ci sono già in costruzione altre due strutture del genere, a Borgo Nuovo e allo svincolo di Carini (alle quali si aggiungerà quella progettata a fondo Raffo), che offriranno complessivamente alcune migliaia di posti di lavoro veri, in regola, oltre alle ricadute occupazionali nell’edilizia. Il tutto senza un euro di capitali pubblici! Questi dati sono un fatto e, direi, anche una bella notizia, visto che dalla libertà economica di tanti giovani dipende anche un miglioramento qualitativo della nostra vita civile e democratica.

    Catania che è molto più avanti di Palermo in questo campo, dopo il gigantesco Etnapolis, ha visto inaugurare, nei mesi scorsi, un altro centro sulla tangenziale, ne ha uno quasi ultimato sull’asse dei servizi e un terzo, ancora più grande, in costruzione, sempre sulla tangenziale, a Misterbianco. Sull’autostrada Palermo-Catania, nei pressi di Agira, è inoltre in costruzione il primo vero outlet della Sicilia. Ripeto: tutto con capitali privati di imprenditori assolutamente insospettabili come i sardi Coalbu e Zuncheddu o dell’IDG delle Cooperative Rosse o del lombardo Percassi!

    Cosa voglio ribadire? Che l’ostilità verso la grande distribuzione organizzata – quando non è interessata – è frutto di un pregiudizio ideologico che ricorda i luddisti, coloro che, agli inizi della rivoluzione industriale, distruggevano le macchine perché temevano la fine dell’economia agricolo-mercantile cui erano legati. La GDO è un elemento di razionalizzazione della catena distributiva di prodotti industriali e agroindustriali che più funzionalmente asseconda i riti consumistici della nostra società o almeno di larghi strati della stessa. Piaccia o meno, queste strutture sono divenute addirittura un luogo di aggregazione sociale. L’alternativa non è, quindi, il piccolo negozio che vende a maggior prezzo la stessa merce, ma semmai il negozio di qualità, della filiera corta, della produzione locale, del servizio al cliente. Personalmente, non ho trovato contraddittorio dedicarmi professionalmente sia alla GDO (nella Sicilia orientale) che alla filiera corta dell’agricoltura di qualità, attraverso un’impresa di e-commerce che offre il servizio di recapito a domicilio, oppure favorendo la nascita a Palermo di uno store IKEA “virtuale”: non esiste infatti un mercato generico e unico, bensì diversi mercati che convivono nella stessa società. Penso che i commercianti palermitani dovrebbero ripensare il loro futuro imprenditoriale non solo come perpetuazione del passato e del presente, ma anche con un cambiamento di visione strategica: centri commerciali “naturali”, pedonalizzazione dei centri storici (che non rappresentano la morte del commercio, anzi!), trasferimento nelle “gallerie” dei centri commerciali per sfruttarne l’indotto, specializzazione merceologica, ecc.

    Tra il “morire di smog o di fame” c’è una terza alternativa per i nostri putiari: usare la testa.

    Palermo, Sicilia
  • 197 commenti a “3000 nuovi posti di lavoro a Palermo”

    1. io voglio solo dire che questi famosi posti di lavoro in fin dei conti sono molto meno, io ho avuto contatti con due aziende (ipercoop e Apple) che saranno presenti nel Forum…
      arrivato alle selezioni finali in entrambi i casi non ho ricevuto nessuna chiamata o anche una mail che mi informasse degli esiti…
      Per il resto dei posti di lavoro o sono cieco io, ma queste 3000 offerte di lavoro non le ho viste.

    2. e siamo sicuri che l’assunzione di queste 3000 persone sarà del tutto trasparente???

    3. Non ho pregiudiziali ideologiche sui grossi centri commerciali, tuttavia il tono del post mi appare trionfalistico e i dati sull’occupazione non veritieri.
      Il numero dei posti di lavoro persi o guadagnati è il saldo tra posti persi e posti9 creati.
      L’affermarsi della grande distribuzione non è indolore .

    4. si e con Don Helg chi ci parla?

    5. I commenti di “un ragazzo” e “cetty” mi sembrano un po OT.
      @Diarioelettorale: indolore? Ok. Rispondi a questa domanda: quando mai “A putia ru zu Pinu” ha mai pagato un contributo al picciutteddu? Quindi quando il picciutteddu ha 50anni e si trova con 0 contributi, 4 figli (perché il picciutteddu da una parte si deve sfogare), un abbonamento a Sky (perché non deve mancare), 8 cellulari (perché meglio morire di fame ma non mancarci i telefoni) che fa? Di da fuoco?

    6. Io avrei qualcosa da ridire sui centri commerciali come luogo di aggregazione sociale.
      Per secoli i nostri centri commerciali sono stati i centri storici, dove si può passeggiare tra monumenti che rappresentano il nostro passato, in piazze che hanno un’identità.
      Noi non abbiamo bisogno dei mall come luogo di aggregazione, i mall sono nati nei paesi freddi per dare alle persone un posto dove passeggiare anche quando piove.
      Io spero ancora che il nostro luogo di aggregazione possa essere un centro completamente pedonale.

    7. chi e’ in grado di fare il check e balance?
      A fronte di un centro commerciale che apre,molti negozianti devono chiudere bottega.

    8. La mia impressione (quasi certezza), è che questi iper centri commerciali creino solo falsa occupazione: con contratti a tempo determinato e da 4 ore, difficilmente ci puoi fare una famiglia: per non parlare della bega politica che ne sta venendo fuori per la raccomandazione (pardon SEGNALAZIONE) dei posti . . . .
      Inoltre, immagino la preoccupazione dei dipendenti dei centri commerciali “minori”, che sono logisticamente prossimi a questi mostri della distribuzione: ad esempio il futuro centro commerciale di Zamparini alla Zen, nel raggio di meno di 1000 metri non sarà di certo un toccasana per: Fabbrica delle idee, GS, Colleverde, Auchan, Brico, Lidl, Centro Olimpo, ecc; discorso analogo per il prossimo centro di Carini, che incomberà sui vari Ferdico, Mercatone 1, Expert, ecc
      Mi permetta allora, caro Donato, di espripremere le mie credo giuste perplessità sulla GDO; probabilmente i miei dubbi potranno sembrare “abbastanza anti-progressisiti”, ma mi sembra che non ci siano le giuste premesse per l’introduzione sul nostro territorio di ben 3-4 di questi centri.
      Grazie dello spunto.

    9. E’ la legge del mercato che regola il commercio in tutto il mondo. Non vedo perchè Palermo dovrebbe starne fuori.

    10. Vivo in una zona dove i centri commerciali prosperano e dove sono tangibili i vantaggi economici dei consumatori. L’unica perplessità me la dà l’incapacità degli amministratori siciliani di mettere allo studio e di creare vie d’accesso ottimali con modifiche alla circolazione che rendano questi centri facilmente accessibili e non mostruosi luoghi di ingorgo del traffico veicolare.

    11. pero’,da quando e’ mondo,pesce grosso ha sempre mangiato pesce piccolo.

    12. A voler essere dietrologisti, si potrebbe dire che non è un caso che all’improvviso la sicilia si stia riempiendo di grandi centri commerciali.
      Perché, se nel resto del paese la crisi porterà naturalmente una flessione dei consumi come conseguenza delle casse integrazioni e dei licenziamenti, in sicilia tutto questo non avverrà. Perché qui lavoro non ce n’è mai stato ma soldi invece sì. E quindi, parafrasando, la crisi a noi siciliani, non ci sposta più di tanto.
      Ergo, quale miglior posto dove andare a piazzare nuovi centri commerciali?
      Sull’effetto dei centri commerciali sul tessuto sociale, in effetti si potrebbe discutere. Un conto infatti è la GDO vera e propria, un altro invece sono i centri composti da milioni di negozietti.
      Mentre nel primo caso infatti (parliamo di grandi catene, come mediaworld, saturn, auchan, esselunga, ipercoop, etc) la logica stessa della gdo permette al consumatore di poter risparmiare, nel secondo caso (e parliamo dei centri che contengono zilioni di franchising di intimissimi, tezenis, calzedonia, etc etc) il risparmio è completamente nullo e l’unica comodità è quella di poter accedere a questi negozi senza doversi spostare da una parte all’altra della città.
      Certo, ha ragione Donato che centri megagalattici possano diventare luogo di socializzazione. Si va a fare shopping con la famiglia in uno spazio grande come tre o quattro isolati, più di un chilometro quadrato, coperto, senza traffico, senza smog, dove i bambini sono ragionevolmente protetti.
      Ovviamente l’apertura di un centro provoca una flessione nelle vendite dei negozi cittadini, ma questo è il prezzo da pagare per aver in questi anni osteggiato le isole pedonali. Adesso che le isole pedonali le hanno costruite di sana pianta, molti si mangeranno le mani.
      Che poi tutto questo porti lavoro ai giovani è probabilmente vero, ma sono propenso a credere che, a parte le grandi catene (che sono obbligate ad assumere in regola e pagare tutto il dovuto) molto del lavoro nei franchising rimarrà semi-nero (formalmente assunti ma in realtà…). Ma sempre meglio dello zero assoluto.
      I centri commerciali portano inoltre con sé – e questo è davvero un auspicio – la cultura del lavoro. Fare la commessa o il commesso da Mediaworld (per dirne uno) è un vero lavoro, qualcosa di cui nel resto d’italia si va orgogliosi, che ti permette di mettere su famiglia. Fare la commessa qui da noi è sempre stato considerato, invece, un lavoro di serie B/C, appena sopra quello della sciampista di parruccherie.
      Magari anche qui, a poco a poco, questo modo di pensare prima o poi cambierà.

    13. Se non ricordo male, mi pare una indagine Istat o Confcommercio o qualcosa del genere, aveva evidenziato che a Palermo ci sono i supermercati più cari d’Italia. Nella mia esperienza (giro parecchio l’Italia per lavoro) posso confermare che è sostanzialmente vero. Per la sua dimensione, Palermo ha un numero veramente esiguo di supermercati. Cioè c’è poca concorrenza e quindi i prezzi sono relativamente alti. Questo penso che in parte sia dovuto alla Mafia che, ovviamente, scoraggia l’iniziativa economica privata. Quindi, ben vengano i centri commerciali, se grazie a loro si abbasseranno i prezzi.

    14. Ora i bottegai del centro storico si morderanno i gomiti per avere impedito negli ultimi 20 anni la pedonalizzazione del centro storico a Palermo.

      p.s.
      Ben venga la nuova occupazione, ma non è giusto darla solo ai “segnalati” dai politici e ai figli dei carcerati.

    15. Concordo con Marco Lombardo!

    16. …e a pensarci sono contento che i commercianti anche questa volta abbiano ottenuto l’annullamento del provvedimento di pedonalizzazione. Altrimenti avrebbero dato alla pedonalizzazione la colpa del pesante calo di fatturato nel periodo natalizio.

    17. Confermo la stima del numero di dipendenti dei centri commerciali di prossima apertura a Palermo. Tenete presente che l’orario di apertura continuato comporta una maggiore turnazione della forza lavoro e che i numeri riportati sulla stampa locale hanno sinora riguardato solo la cosiddetta “ancora” (l’ipermercato food). Poichè queste iniziative si avvalgono di soli capitali privati (in cerca di ritorni, non certo di fallimenti) mentre la pianificazione commerciale regionale prevede un plafond massimo di aree da adibire a tali attività, i giochi sono praticamente fatti: la concomitanza di tali iniziative è da addebitare solo all’enorme ritardo che una città della dimensione di Palermo soffriva nel campo della GDO. Alla fine, siamo arrivati anche noi: meglio tardi che mai!

    18. Nessuna ostilità verso la grande distribuzione organizzata, se giustamente pensata all’interno del sistema città, ma mi chiedo anche io, come molti, dove siano gli annunci per questi fantomatici posti di lavoro. Io per il Forum non ne ho letti in giro, e sono quasi certa che non li leggerò neanche per gli altri centri commerciali che apriranno a breve. Non credo che ci sia molta trasparenza.

    19. Se non erro, molta della distribuzione organizzata a Palermo (supermercati) erano/sono in mano a clan mafiosi che impongono fornitori e prezzi: che speranze ci sono che i centri commerciali di prossima costruzione siano mafia-free?
      Ricordo al Dr Didonna che di quello in costruzione a Carini si parla della proprietà di una nota catena di commercianti di saponi (per chi non capisse, il nome fa rima con ombelico), famiglia che limpida limpida non appare a molti.

      E l’Ikea? Come mai tanti tira e molla? Che il vecchio svedese abbia morso un pezzo troppo duro da digerire? E pensare che sul sito ikea.it, qualche anno fa, c’era perfino la mappetta di come arrivare al negozio di Catania!

      Che dire: posso solo sperare che per una volta la morsa sia solo quella della GDO vera, generalmente di origine francese.

    20. P.S.: Io abito in una zona di Roma dove dall’oggi al domani sono spuntati l’Ikea più grande d’Italia (all’epoca), Leroy Merlin, e un centro commerciale con un multisala (orrido) di 16 o 20 sale, Auchan, Mediaworld etc etc. Sempre strapieno a tutte le ore. Eppure le centinaia di negozi, piccoli centri commerciali (taglia media), supermercati e mercati rionali (Val Melaina) non hanno sofferto nemmeno un po’, visto che sono pieni pure loro!
      E di certo non sono calati in un contesto “signorile” come via Ruggero Settimo e vicinanze. Forse perché è facile parcheggiare, temo.

    21. @Gioca – Il settore immobiliare commerciale è stato quello che ha consentito agli sviluppatori e agli investitori le migliori performance, almeno sino all’attuale crisi. Ciò spiega perchè sia stato oggetto di investimento anche di capitali di fonte criminale, anche se i casi di cui si ha notizia riguardano insegne di secondo livello e non quelle che stanno attualmente investendo a Palermo o che ho citato su Catania. Qualcuno può seriamente sospettare che Auchan, Carrefour o Ipercoop siano prestanomi di Messina Denaro & C.? Anche il centro in costruzione allo svincolo di Carini avrà insegna Auchan: l’imprenditore citato da Gioca già ne dispone di uno funzionante e di sua proprietà nella stessa area. Facciamo sempre attenzione alle notizie infondate su fatti e persone!
      Per quanto riguarda IKEA, dopo il progetto abbandonato all’ingresso est di Palermo, penso che vorranno vedere aperto e funzionante lo store di Catania prima di riprendere in considerazione la location di Palermo. La domanda potenziale non mancherebbe come dimostra il successo del citato servizio IKEA Express della Cooperativa Factotum di Palermo.

    22. si è entrato solo per raccomandazione. vi parla uno che è laureato in ingegneria e non è stato chiamato in nessuno dei posti dove ho fatto i colloqui. Se il personale che hanno preso è tutto laureato o specializzato per le mansioni prese sarà davvero un bel centro commerciale. Vedremo.

    23. si 3000 posti di lavoro…ho mandato una marea di curriculum,superato tutte le selezioni di H&M e sapete che mi rispondono questi?
      Abbiamo avuto dei PROBLEMI non assumiamo più,però sei passata eh…
      e che significa? idonea ma non lavoro!!
      chissà che PROBLEMI hanno avuto!che presa in giro!
      Uno già si va a candidare per un lavoro da schiavi(perchè questo è il lavoro)dove la gente ti butta i vestiti per terra,e neanche questo ti fanno fare.
      Tutta sta rivoluzione lavorativa non la vedo,non facciamo i provincialotti meridionali che si esaltano perchè arrivano le aziendone,perchè finchè non ci sarà TRASPARENZA nelle assunzione possono andare a quel paese TUTTI.
      Ah comunque so che da Mediaworld,dopo aver fatto test e due colloqui, certi ragazzi e ragazze sono stati assunti solo per un mese,senza nessuna sicurezza di rinnovo,vedi che bei contratti…

    24. scusate, ma continuo a non capire una cosa: perchè questa richiesta di trasparenza? non è mica un impiego pubblico: un privato può fare quello che vuole; ovviamente da un punto di vista della gestione ottimale delle risorse, conviene anche a loro un processo di selezione trasparente (che non è detto però venga reso pubblico!), per evitare che il raccomandato di turno gli affossi il bilancio, però è anche vero che in fondo se un imprenditore privato si vuole mettere in casa madre,padre, moglie,figli, nipoti & co, saranno pure fatti suoi, o no?

      naturalmente, il suddetto ragionamento si basa su un’ipotesi fondamentale: non ci sono finanziamenti pubblici di mezzo;

    25. VOGLIAMO LE AREE PEDONALI NEL CENTRO STORICOO!!!! quello si che è un vero centro commerciale di aggregazione!

      W Palermo e S Rosalia!

    26. e sicoome sono privati possono fare quello che vogliono delle persone?
      io cmq parlo di chi viene dal nord,non degli imprenditori locali che si sa che si prendono i parenti e amici,parlo di chi viene da fuori ma magari subisce pressioni di qualche tipo
      e che vogliamo dire delle agenzie del lavoro che si chiamano sempre gli stessi?

    27. La sola Ipercoop ha ricevuto a Palermo 40.000 cv! Capisco le aspettative e le frustrazioni di tanti ragazzi in cerca di un lavoro, ma lavorare in uno di questi centri non è esattamente come partecipare ad un concorso pubblico: si tratta di una selezione privata, fatta da imprese private, costituite attraverso capitali privati. Queste aziende assumono, magari dopo un periodo di prova, in base alle loro esigenze che non necessariamente coincidono con quelle di coloro che vorrebbero essere assunti.
      I lamenti e le proteste andrebbero rivolte verso coloro che, sprecando le risorse pubbliche che dovevano amministrare e non creando le condizioni perchè gli investitori avessero convenienza ad investire, hanno contribuito a creare questa situazione di vasta disoccupazione giovanile. Chi li ha votati?
      La responsabilità è quindi di chi ha creato i diplomifici e gli stipendifici pubblici, di chi ha promosso una finta imprenditoria, drogata dai contributi pubblici, che è servita solo a fini elettorali e a riempire il paesaggio di fabbricati industriali vuoti.
      Oggi, grazie alle batoste inflitte al crimine organizzato, qualche investitore ha ripreso in considerazione Palermo (negli anni scorsi scartata a priori), ma non avere università o centri prestigiosi di ricerca pura e applicata (che possono attirare un indotto di imprese innovative che non producano cose da cinesi), non aver adeguatamente sfruttato il potenziale turistico di fascia alta o l’agricoltura di qualità, fa sì che quella di rappresentare un discreto mercato di consumo sia l’unico appeal di Palermo per delle imprese vere. Non sputiamo su questo piatto perchè è l’unico che abbiamo!

    28. @Didonna: mi fa piacere che quello enorme a Carini non sia dell’ombelico, come quell’altro. Però mi stupiva che in estate facessero prove di colore, cosa che una catena come Auchan raramente fa (è tutto formalizzato, anche la tal vite qui è là) e soprattutto con quei colori, albicocca? e bianco.
      Per quanto, la forma a timpano dell’edificio a me ricordava Leroy Merlin, che però usa il verde e il bianco.
      Dovevano essere voci infondate o quanto meno non confermate, ma provenivano da abitanti di quella zona.
      Inoltre mi conferma che Ikea ha mollato anche Brancaccio-Ciaculli?
      Ho corso il rischio di trovarmi con un’Ikea pure sotto casa a PA?

      Sono convinto anche io che un negozio svedese in Sicilia ci vorrebbe, Regione che da un punto di visto commerciale, intesa come GDO e megamarchi, risulta inspiegabilmente (?) sottosviluppata rispetto anche alla sola città di Bari (così mi è stato detto, ma devo confermare le voci….).

      Come utente, posso dire che in famiglia ci sarà qualcuno contento di potersi scegliere (leggi scartare) tutta la frutta e verdura che vuole senza sentirsi cazziare dal fruttivendolo di turno a Ballarò (che io comunque adoro) perché la deve pigliare da sotto lui. Forse occorrerebbe anche a questi commercianti un piccolo corso di aggiornamento per essere più customer-oriented; anche per non fare sentire me, cliente occasionale, quello che non ha diritto alla “robba chidda bbona” che si tiene sottobanco per i più fedeli, mentre io, evidentemente, pago con picciuli fàusi.

      La GDO in fondo è più democratica in questo. E assume come deve assumere, nel bene e nel male, cosa che a Catania ha cambiato un bel po’ la mentalità, migliorandone l’economia e non solo, Sciampagnini a parte.

    29. E’ solo un’illusione.. Questi posti, che comunque non sono 3000..sono già stati tutti coperti da un bel pezzo..anche io ho fatto le selezioni per l’ipercoop, che quanto meno è stata l’unica azienda che ha reso pubbliche le selezioni..sono arrivata fino all’ultimo step, per poi sentirmi dire la solita frase: “se vede che non la chiamiamo entro 20 gg. vuol dire che non ha superato…”le altre aziende, come quasi sempre avviene in sicilia, operano sottobanco, sanno già in anticipo chi devono assumere, e sappiamo tutti che genere di accordi ci stanno dietro!E’ veramente uno schifo!siamo tutti laureati e visto che non ci sono le imprese relative ai nostri sbocchi professionali siamo anche disposti a lavaori inferiori, ma neanche per questi ci viene riservata la dignità che meritiamo!!

    30. @francesco, solo perchè non ti hanno assunto allora significa che tutto il resto è entrato per raccomandazione?ma che significa? 😀
      @bibi, ma che pretendi subito l’assunzione a tempo indeterminato senza nemmeno un periodo in cui l’azienda vorrà conoscerti dal punto di vista lavorativo??!??
      @unragazzo, infojobs era pieno di annunci di lavoro, idem anche monster, bakeka lavoro e qualche motore di ricerca.Anche il sottoscritto ha inviato svariati curriculum,senza risposta.Ma non per questo devo arrendermi 😉
      Ben venga la GDO, se questa comporta grossi vantaggi per il consumatore.
      Ps: mi viene da ridere quando leggo l’accostamento di Ferdico al nuovo centro commerciale alla rotonda di Carini 😀
      Come ribadito da Didonna, facciamo sempre attenzione alle notizie infondate su fatti e persone!

    31. GioCa
      “…centinaia di negozi, piccoli centri commerciali (taglia media), supermercati e mercati rionali (Val Melaina) non hanno sofferto nemmeno un po’, visto che sono pieni pure loro!…”
      PUO’ DARSI CHE SIAMO TUTTI RICCHI
      SENZA SAPERLO?
      VAI A VEDERE CHE NON SPENDEVAMO PER ASSENZA DI NEGOZI?
      Quindi i maghi del marketing ancora una volta ci hanno azzeccato?

    32. Sono d’accordo con Marco Lombardo…io abito a bergamo da un anno ormai e devo dire che trovo un pò triste guardare al centro commerciale come luogo di aggregazione.
      Quì la gente li usa anche per questo ma per il semplice fatto che d’inverno con il termometro sotto lo zero,sicuramente la passeggiatina in centro(dove ci saranno si e no 20 negozi)non la si può fare.
      Ma nella mia bella Palermo,anche d’inverno posso passeggiare in centro e avere attorno a me sicuramente un paesaggio che ,come dice Marco Lombardo,ha una sua identità….e non un centro commerciale freddo e senza stimoli!

    33. Certo, il “putiaro” che se ne stà a braccia conserte davanti al suo negozio di via Maqueda, con la moto parcheggiata davanti (in divieto di sosta), lo vedo messo un po’ male…

    34. @antony
      non hai capito niente, io sono stata PRESA da h&m,risulto idonea,ma non mi assumono,e non mi hanno dato neanche una spiegazione plausibile!!questo mi fa incavolare non poco!
      dopo questa assunzione avrei firmato subito un contratto di 6 mesi con 2 settimane di prova!
      mi dicono sei idonea,vuoi lavorare a roma,a milano, ecc ecc ma a Palermo NO
      ora dico,come cambio città con uno stipendio che li risulterebbe misero fra affitto e tutto?
      sarei stata più contenta se mi avessero detto,non ti abbiamo presa,non sei idonea ma qua non ci lavori

    35. Ragazzi dobbiamo solo gioire che si costruiscano nuove realta’ private qui da noi ma ancora sono troppo poche se nei prossimi 10 anni il ritmo sara’ questo forse sara’ piu’ facile per un chiunque avere una risposta positiva alla presentazione di un curriculum vitae. Per quanto riguarda la raccomandazione e’ presente nei concorsi pubblici e volete nn lo sia per una selezione privata? Ma non e’ questo il problema, piu’ gente lavora piu’ possibilita’ occupazionali ci dovrebbero essere per le nuove realta’ imprenditoriali che tutti noi dobbiamo sperare si susseguano nel corso dei prossimi anni. Almeno così i giovani oltre a bere birra alla champagneria e fumarsi le canne imparano anche ad alzarsi alle 8:00 per recarsi al lavoro e si cominciano a responsabilizzare. I contratti part-time a 4 ore a tempo determinato se le attivita’ funzionano diventeranno di conseguenza a tempo indeterminato o anche full time. L’importante e’ non fermarsi e sperare che imprenditori dal nord vengano a riversare i soldi che tengono sotto il mattone qui da noi sicuri di non dover combattere una battaglia persa con la mafia. Zamparini e’ un esempio di questa fiducia, io ne voglio altri 1000 di gente come lui che creda nella nostra terra. Tutti gli altri discorsi sono solo chiacchiere.

    36. Come successo altre volte Donato scrive un post interessante, dove pero’ fà informazione parziale, ed essendo Donato persona informata dei fatti e competente in materia, mi chiedo fino a che punto si tratta di omissione involontaria o manipolazione dell’informazione stessa.
      Mi spiego. Innanzitutto preciso che non ho niente contro i centri commerciali, che li frequento, che certe volte li frequento persino solo per “curiosare” come musei della vita moderna. Sono d’accordo su molti elementi positivi esposti da Donato, meno sul valore di aggregatore sociale, dal momento che si tratta semplicemente di folla che si trova nello stesso posto ma rappresentante di assemblaggio di solitudini indipendenti tra loro, folla che non interagisce, non condivide, ma si limita ad ostacolarsi a vicenda nei movimenti, e a consumare.
      Informazione parziale o manipolata, che si evidenzia in due elementi essenziali.
      Ecco: 1) i soldi spesi dai cittadini, considerando gli operatori attualmente presenti nel mercato, dove vanno a finire ( intendo in particolare la provenienza delle merci vendute ), e come e dove vengono reinvestiti in seguito i benefici da parte degli operatori presenti oggi nel mercato? 2) considerando l’arrivo di nuovi azionisti “forestieri” arriveranno nel mercato nuove merci di importazione oltre a quelle già esistenti? Ci sarà ulteriore spostamento di capitali altrove? I benefici delle nuove attività dove e come saranno reinvestiti essendo gli azionisti “forestieri”? Il potere d’acquisto dei palermitani probabilmente non aumenterà ( forse succederà il contrario ) di conseguenza nuovi posti di lavoro nei centri commerciali corrisponderanno a perdita di posti di lavoro tra gli operatori già esistenti? Insomma, al di là delle cifre che ognuno calcola a modo proprio e secondo il pubblico che ha di fronte, piu’ o meno informato, l’unica cosa che conta è il PIL. Se Donato vuole fare informazione seria sull’argomento ci deve dire se il PIL aumenterà, o diminuirà come sembra, per via di un maggior numero di operatori e merce “forestieri” presenti nel mercato. Prevedendo le solite note sterili di Donato circa la chiusura verso il mondo globalizzato da parte dei siciliani dico che l’interesse reale è quello di produrre importare ma soprattutto esportare, insomma mondo globalizzato in tutti i sensi e non sempre a senso unico a vantaggio dei soliti.
      Didonna dice che “è meglio tenersi questo piatto perché è l’unico possibile”. Anche in questo caso non so se c’è dietro un’interpretazione maliziosa dei fatti, perché vuol dire negare ai palermitani la possibilità di diventare anche popolo che produce ricchezza reale, ma limitarlo per sempre a popolo consumatore all’oscuro dei meccanismi economici in mano ai detentori del capitale che forse Donato ammira.
      Conclusione: informazione parziale, o manipolata in mancanza degli elementi principali soprattutto l’impatto sul PIL.
      @ Luciano Lavecchia, certe volte ho apprezzato tuoi commenti, stavolta no. Io dentro il centro commerciale preferisco avere a che fare con impiegati educati, competenti, e se possibile istruiti almeno mediamente istruiti, e non con scanazzati che starebbero li solo per alimentare il mercimonio elettorale. Quindi trattandosi di attività soggetta al giudizio del pubblico utente penso che l’operatore ha interesse a non fare troppe sciocchezze in questo senso, pena perdita di quote di mercato, e soprattutto è nefasto perpetrare la nefasta mentalità clientelare, nefasto, perlomeno, per la crescita e l’evoluzione sociale della comunità cittadina.

    37. @Francesco, hai la mentalità giusta per affermarti: bravo!

    38. @bibi, ma di cosa ti stupisci?Sono pur sempre aziende private e decidono se farti fare un pò di gavetta fuori, o ripensarci.Poi non è escluso che magari abbiano agevolato qualcuno rispetto a te.
      E poi mica è un concorso pubblico al quale puoi appellarti.Capisco la delusione, ma mica bisogna rassegnarsi

    39. sono un ex quardia giurata cerco lavoro esperienza ventennale

    40. oggi e’ il 16 novembre.Abbiamo toccato i 25 gradi.
      Giornata limpida,asciutta e luminosa.
      A Mondello c’era mare piatto e splendeva come uno specchio.Alle 12 c’era pochissima gente in giro.
      Pochi gli stranieri.Perche’?
      Che siano veramente 3000 i nuovi posti nelle grande distribuzione,sempre poca cosa e’.
      Quanti altri restano a bocca asciutta e devono prendere chissa’ quali altre strade?
      Possibile che tutto quello che si riesce a mettere in piedi e’ gonfiare il terziario e qualche centro commerciale?

    41. xGiorgio: hai cazzeggiato anche oggi, vero? E tu cosa proponi?

    42. Vivo in una realtà dove la GDO, non i grossi supermercati, ma GDO, cioè Carrefour,Auchan ,Lidl,Iperstanda, Iperpan, Bricocenter e via discorrendo, sono operativi da oltre dieci anni.
      I vantaggi occupazionali sono evidenti e spesso i contratti sono a tempo indeterminato.Parcheggi a iosa,spesso, come da Auchan, marchi storici presenti in centro città hanno aperto nella galleria attigua dove ci sono un centinaio di negozi svariati. I negozietti in città non sono morti ma si sono specializzati ed in certi quartieri sono il punto di riferimento per tanti pensionati ma anche massaie che non vanno tutti i giorni nella GDO. Il negozio di abbigliamento ben fornito e trend del centro storico, non chiuderà mai, perchè in GDO certi capi e certa manifattura sono di livello medio, medio bassa.
      Anche il putiaro sotto casa, se sa vendere un buon prodotto ad un prezzo giusto, quì sopravvive bene.
      Per i centri commerciali naturali, quì sono riuniti in diversi consorzi, secondo le zone, sono aiutati dal Comune in diverse iniziative promozionali e sotto le feste con navette gratuite che afferiscono al centro storico. Una legge fresca addirittura esenta per cinque anni tasse e balzelli comunali, hanno dichiarato un quartiere “porto franco” e i commercianti godono di queste agevolazioni non indifferenti.
      Concludo, la concorrenza ha premiato chi è riuscito a specializzarsi nella vendita ed il prodotto da vendere, ha castigato chi non si è adeguato alle nuove leggi di mercato.E siccome siamo in regime di libero mercato, ben vengano i centri commerciali e i centri commerciali naturali.
      P.S. Il costruttore si chiama Cualbu.

    43. Nicola
      per uno come te non riesco a vedere alcun futuro.
      Nulla da proporre

    44. L’apertura di questi centri commerciali è senz’altro una buona notizia, il problema però è che queste aperture accadono in un periodo congiunturale che non è certo dei migliori. Infatti se non aumenta la ricchezza in circolazione e se non aumenta la propensione al consumo allora l’apertura di nuovi centri commerciali non significa per forza un miglioramento del livello di benessere.
      Se ad esempio io oggi guadagno 100 e spendo 90, i centri commerciali possono aumentare il livello di benessere se io da domani magari comincio a spendere 100 o se ad esempio il mio stipendio diventa 110 ed io passo a spendere 100 o anche 110. Se la torta da spartire invece è sempre quella possono aprire tutti i centri commerciali che vogliamo ma alla fine se reggeranno, reggeranno a spese dei piccoli o dei centri commerciali più obsoleti e quindi avremo il classico cane che morde la sua coda.

    45. E’ vero che non abbiamo bisogno solo di attivita’ terziarie, ma nemmeno mi sembra corretto sputarci sopra solo perche’ non hanno preso chi ha presentato il curriculum vitae. Intanto gioiamo per chi ce l’ha fatta con la speranza che questi giovani che trovano un lavoro se ne inventino un altro con i soldi che guadagneranno che possa dare lavoro ad altri 3 o piu’ come loro. I soldi grossi devono comunque venire dal NORD o dall’estero. Qui al sud i soldoni ce li hanno solo i mafiosi che si nascondono per paura di essere beccati e di passare il resto dei loro giorni a marcire in carcere. I soldi non puliti non possono essere investiti e quindi sono soldi che moriranno con la morte di quei pezzi di merda che marciranno per il resto dei loro giorni al fresco. La colpa principale del nostro sottosviluppo e’ la mafiosita’ e la mafia che toglie il futuro a noi giovani. Combattiamo l’illegalita’ ed offriamo la nostra terra come opportunita’ e come risorsa a chi ha denaro da investire così staremo tutti meglio anche coloro che oggi piagnucolano e si disperano senza avere una idea precisa di come si possano risollevare le sorti di una intera comunita’.

    46. Sergio
      quello che dici con tante parole,in termini occupazionali,
      conferma quello da me detto con poche parole.
      Pesce grosso mangia pesce piccolo.

    47. la presenza di criminalita’ in Sicilia,ne ha sempre frenato lo sviluppo.
      Finche’ non viene risolto il problema della sicurezza,
      la Sicilia non puo’ decollare.

    48. Pesce grosso mangia pesce piccolo ma non e’ nemmeno una regola e non e’ nemmeno un motivo per rinunciare a grossi investimenti in Ipermercati. Un piccolo commerciante che lavora male e che tiene i prezzi alti e’ solo un “problema” per i poveri pensionati che magari non possono spostarsi nei grandi centri commerciali. La presenza dei grandi centri commerciali obbliga i piccoli a mantenere i prezzi bassi altrimenti tutti i consumatori si rivolgerebbero solo alla grande distribuzione per risparmiare un po’ di soldini. Ma non e’ questo il problema, chi lavora male e’ giusto che chiuda e dia spazio ad altre attivita’ commerciali che possono vivere al loro posto. Questo si chiama libero mercato.

    49. Per quanto riguarda la sicurezza quello e’ un grosso problema, qui da noi ci vorrebbe l’esercito armato a cui indicare l’estortore che esce dal negozio taglieggiato e che dovrebbe essere malmenato a sangue e massacrato non appena catturato. I mafiosetti che ti vengono a rompere le scatole nella tua attivita’ commerciale sono solo il braccio di quei califfi che vivono in panciolle in ogni quartiere della nostra citta’. Bisogna massacrarli per liberarci da questo cancro maledetto che non lascia a chi ha un piccolo capitale di avere la voglia di investirlo.

    50. Dal tenore di molti commenti traspare questo spirito, tutto palermitano, di pretendere di tenere basso il livello della competizione. Se uno è più intraprendente e più abile rischia “disturbare” lo status quo. Questo è il motivo per cui se un imprenditore locale avvia un’iniziativa di successo, si “autolimita” per non destare gelosie e rivalità (magari cruente). E’ una cultura castrante che favorisce i pigri, gli inetti, i parassiti e spiega perchè la cultura parassitaria per antonomasia, quella mafiosa, abbia avuto la sede legale proprio qui a Palermo. Meritocrazia!!!!!!!! Questo serve per creare posti di lavoro! Chi è più meritevole deve mangiare l’ignavo, altrimenti la specie panormita non evolverà mai!
      Che vuol dire: “il pesce grande mangia il pesce piccolo”? Certo, se il pesce piccolo non si fa più abile, altrimenti è giusto che venga mangiato, almeno serve a qualcosa!

    51. Francesco
      io non penso e non ho scritto da nessuno parte
      che non vanno fatti i grandi centri commerciali,
      (beninteso sempre che non siano agevolati da soldi pubblici).
      Potrei aggiungere che vanno fatti in grande aree degradate,in modo da recuperare fette di territorio
      altrimenti inutilizzato.
      In ogni caso il rischio non lo corriamo ne’ io ne’ tu.
      Chi si avventura e’ perche’ si ritrova sicuramente una gran massa di liquidita’,e perche’ non si fa scrupolo di cannibalizzare attivita’ che sono sul mercato da una vita.
      Mi resterebbe la curiosita’ di capire come queste iniziative restano indenni dalla criminalita’,se io fossi curioso.Ma non lo sono.
      Sedi nuove,posti di lavoro nuovi,impiego di tecnologie
      evolute,ampi parcheggi,etc, sono certamente dei vantaggi.Ma restiamo in un settore,il Distribution
      dove si “consuma” ricchezza,non mi pare che si crea ricchezza,se non per i produttori,che normalmente
      sono dislocati non in Sicilia,salvo le dovute eccezioni.

    52. Di Donna
      cerchiamo di capirci.
      Stiamo ragionando se sono 3000 posti di lavoro
      netti,non dell’aspetto etico.
      Nel mio primo commento ho chiesto se c’e’ qualcuno in grado di fare un check e balance,riferito al numero di posti di lavoro.
      Quando un bottegaio viene fagocitato,resta uno o piu’ disoccupati,a fronte di altri che vanno a trovare
      un lavoro nei centri commerciali.
      Ora c’e’ qualcuno in grado di scrivere qui

      QUANTI SONO I GIOVANI PALERMITANI
      LAUREATI
      DIPLOMATI
      NON TITOLATI

      che non hanno e non intravedono alcuna possibilita’ di reddito,e gravano sulle loro famiglie?

    53. quindi “lo spirito tutto palermitano di tenere basso il livello della competizione”
      e tutto il resto,
      sono convinzioni nella testa di chi li espone,ma non credo siano emerse dal dialogo ,qui.
      La vita e’ competizione.

    54. Appare limitativo dire che i centri commerciali creano posti di lavoro a discapito dei piccoli negozi per cui, in termini di occupazioni, il risultato sarebbe prossimo allo zero.
      Ora – anche ammesso, per semplicità di ragionamento, la premessa di cui sopra (ma non è così)- la creazione di una grande struttura crea posti di lavoro AGGIUNTIVI soltanto perchè esiste.
      Basti pensare alla manutenzione dei vari impianti (elettrico, condizionamento, ascensori, computer, gruppo elettrogeno, ecc.), alla pulizia dei locali, alla custodia e alla sorveglianza,alla mensa dei dipendenti, alla fornitura di materiale di vario genere (cancelleria, igienica ecc.), all’Amministrazione e contabilità, e potrei continuare. Anche Stato e Comune se ne avvantaggiano in relazione all’aspetto fiscale.
      In una parola il funzionamento e la manutenzione di una grande struttura richiedono l’apporto di risorse umane, ripeto aggiuntive:le ditte che si aggiudicheranno questi contratti avranno necessità di aumentare gli addetti o, nella minore delle ipotesi, eviteranno licenziamenti.
      Miope limitarsi a fare il confronto occupati alle vendite/occupati piccoli negozi: una grande struttura crea un circuito virtuoso, sia che produca beni sia che produca servizi.
      Keynes inorridirebbe a leggere certi commenti !

    55. La cosa che mi sorprende nel ragionamento di alcuni è che la competizione “sleale” tra chi non rispetta le stesse regole (es. in materia di lavoro) tra Paesi emergenti e Paesi sviluppati (che ha portato al trasferimento all’estero di impianti produttivi con conseguente disoccupazione) venga percepita meno della concorrenza “leale” delle strutture che razionalizzano processi distributivi, rispettando tutte quelle regole che proprio le presunte “vittime” (i piccoli esercizi) di questo processo, spesso, non rispettano (es. evasione fiscale e contributiva).
      Da quale parete vogliamo stare?

    56. io boccio lo spirito trionfalistico del post
      che annuncia 3000 posti.
      Non risolve il problema dei giovani disoccupati palermitani.
      Non e’ il caso di scomodare Keynes.
      Ne riparliamo fra 1 anno e ricensiamo i disoccupati?

    57. Di Donna
      continui con le “tue” affermazioni,che sono solo tue.
      La delocalizzazione la fanno sopratutto le grandi imprese,e non trovano che sia sleale,
      in alternativa dovrebbero portare i libri in tribunale.
      Qui l’etica non c’entra,come ho gia’ scritto.

    58. Giorgio, i disoccupati c’erano in Sicilia come in Irlanda (due isole con la stessa popolazione) dal XIX secolo, solo che in Irlanda, vent’anni fa, si cambiò il modo di fare la politica e si creò sviluppo almeno sino alla recente crisi finanziaria mondiale. Qui la classe politica ha saputo solo perpetuare il sottosviluppo (a fronte di risorse pubbliche enormi) per creare una dipendenza elettorale: è l’unica visione che conoscono. Fai gestire la Sicilia da friulani e vedi come cambia la musica!
      L’etica c’entra sempre: deve guidare la politica così come l’economia. Le delocalizzazioni in posti dove il costo del lavoro è basso (e minori le tutele) le hanno fatte anche le piccole e medie imprese.

    59. ok.
      Ed io in un mondo globalizzato,
      non ci trovo nulla di sleale.
      Ognuno fa quello che le regole di mercato gli consentono.
      Adesso mi trovi in sintonia.

    60. A proposito di quello che scrive Ghito c’è da precisare che i nuovi centri commerciali non sono in competizione solo con i piccoli negozi individuali ma sono in competizione anche tra loro operatori della GDO. Sul valore aggiunto in termini di occupazione c’è da precisare che le mansioni elencate da Ghito sono secondarie, precarie, e di scarso valore economico, insomma piccoli lavori e in numero limitato e tempo parziale per molti di loro; ora, se è vero che il potere d’acquisto dei palermitani non aumenterà di un euro, che il capitale circolante sarà sempre lo stesso se non meno, se si continuerà a non produrre e consumare in loco e a non esportare, si tratterà semplicemente di diversa distribuzione dello stesso capitale nel migliore dei casi, cioè se non ci sarà con l’arrivo di altri azionisti e merci forestieri ulteriore spostamento di capitali verso altre regioni. I nuovi lavori che elenca Ghito si dovranno pagare, quindi probabilmente saranno tolte quote da altri posti attualmente in funzione, ed anche Stato e Comune citati da Ghito riceveranno di piu’ grazie alle nuove strutture ma di meno da chi perderà quote di mercato.
      Spero di non fare inorridire Keynes e che gli entusiasti e coloro che propagandano migliaia di posti di lavoro grazie alla GDO ( se almeno parlassero di produzione reale, di ricchezza reale, e di esportazione … ) ci spieghino quali benefici ne trarrà il PIL e se aumenterà, se aumenterà il potere d’acquisto, o se questa frenesia di nuovi consumi senza fine sarà applicata con lo stesso denaro che circola attualmente in città dato che in mancanza di produzione reale, e conseguenti nuove immissioni di capitali in circolazione, non si capisce quali soldi in piu’, oltre a quelli che posseggono oggi, i palermitani dovrebbero o potrebbero spendere per nuovi e maggiori consumi.

    61. ciao a tutti,vi scrivo questo msg xkè e da molto ke cercodi inserire il currilum x entrare al centro commerciale…………………… spero ke risp al più presto baci grazie

    62. scusate, dove è possibile inviare il curriculum?

    63. Allora, io vivo a Milano e lavoro da 3 anni nel mondo della gdo, prima come interno (capo reparto), poi come caponegozio in una galleria commerciale e adesso come responsabile di una agenzia di ricerche di mercato.

      Sul numero dei posti di lavoro concordo con DiDonna, forse, anzi, ne spunterebbe ancora qualcuno di più. Un punto vendita ha anzitutto tutto il personale interno (addetti vendita, esperti dei freschi, line operativa, comitato di direzione, uomini della sicurezza, segretarii di direzione etc etc) e vi posso assicurare che si arriva a un bel numero di posti. Dove lavoravo io il punto vendita fatturava pochissimo ma comunque rimanevano tutti senza licenziamenti e quasi tutti a tempo indeterminato.
      Parlavo di personale interno, ma ci sono anche gli esterni, ovvero quelli come me e i miei collaboratori, ma poi anche i merchandiser, il personale delle gallerie, gli addetti alle pulizie e ai controlli di sicurezza etc etc, insomma tutta una serie di arti e mestieri che a Palermo sono sconosciuti. C’è davvero un micomondo dentro un punto vendita, spesso nascosto ai clienti.

      Purtroppo, devo dire che parte dei posti lavoro sarà già occupato da tempo non da raccomandati, ma di nostri concittadini che lavorando da anni presso queste aziende hanno fatto domanda per scendere e l’hanno ottenuta. Che vi piaccia o no funzona così, si chama mobilità sul territorio!!!

      Il grande vantaggio della grande distrubuzione è che se aprono è quasi impossibile che chiudano (posti assicurati quasi sempre quindi). Tutto perché il vero businnes di centri commerciali non sono le vendite, ma le poche entrate finanziarie che vengono pagate in 90 gg, tempo necessario per speculare in finanza e pagare i fornitori. Se passate infatti nei centri commerciali di tutta Italia c’è sempre poca gente, tranne il sabato. ma non chiudono mai, zazi, se se aprono sempre più.

      Alla fine quindi la vedo positivamente sia perché vengono creati posti di lavoro (direttamente o indirettamente) sia perché i posti chiave saranno dati a gente, magari palermitana, ma che lavorando al nord ha una mentalità di certo lontana da molti fa voi.

    64. Per ipotizzare migliaia di posti di lavoro è chiaro che non si può fare riferimento alla nascita di una singola struttura. Stessa cosa per quantificare l’aumento del PIL: significative variazioni si possono avere solo con una MASSICCIA dose di investimenti. Però questo risultato, che prefigura una situazione nella quale il tasso di disoccupazione si assesti a livelli fisiologici, per lo meno pari a quello medio nazionale, non si può certo ottenere dall’oggi al domani. E in questa ottica i piccoli passi iniziali sono da valutare (e da sperare) come l’inizio di un percorso virtuoso. Perciò limito la mia analisi a una singola struttura, ciò peraltro che è proprio quello che sta avvenendo a Palermo con l’imminente apertura dell’Ipercoop a Brancaccio.
      Ho già detto e ripeto che una struttura per il solo fatto di esistere CREA nuovi posti di lavoro dovuti al suo funzionamento e alla sua manutenzione. Sono lavori nuovi, non tolti da altri posti come dice Gigi. Per esempio l’impresa che curerà la pulizia dei locali (che in una struttura del genere si immagina almeno giornaliera) farà un lavoro AGGIUNTO perchè prima quei locali non c’erano.E non sarà lavoro tolto ad altri perchè u zu Ciccio e u zu Totò continueranno a pulire essi stessi o i loro familiari il panificio o la macelleria che gestiscono. Elementare,no ? E così si può ripetere per tutte quelle attività di manutenzione che ho elencate prima. Pochi lavori e pochi lavoratori occupati? Bisogna vedere da che ordine di grandezza si parte. Tutto è relativo. Così pure l’affermazione che si tratterà di lavori precari. Può darsi o può darsi di no, ma in ogni caso è qualcosa di AGGIUNTIVO rispetto a prima. Quei nuovi palermitani che beneficieranno di questo tot aggiuntivo avranno stipendi e salari che prima non avevano e accresceranno quindi il potere d’acquisto della città. Una goccia nel deserto d’accordo, ma se mai si comincia…. Mi scoccia citare teorie economiche consolidate ma forse un ripasso sul moltiplicatore e sull’acceleratore, motori di sviluppo della struttura economica,non farebbe male.

    65. Donato, purtroppo Palermo è l’unica città al mondo in cui alcuni si arrabbiano per il semplice fatto che sono stati creati 3000 posti di lavoro 😀
      Già qualcuno grida allo scandalo dei TUTTI raccomandati per il semplice fatto di non aver avuto risposta alle proprie candidature 😀
      Ovvio che ci sarà la spinta da parte di qualcuno, ma fare di tutta l’erba un fascio mi sembra eccessivo e specie con questo ragionamento 😀
      Questo purtroppo si evince da alcuni commenti, e ben dici sullo spirito, tutto palermitano, di pretendere di tenere basso il livello della competizione!

      Ci lamentiamo della disoccupazione a Palermo, e di tanti ragazzi che lavorano nei call center per strappare i contratti telefonici alla gente.
      Ci lamentiamo delle periferie disagiate, dimenticate ed abbandonate.
      Eppure qui parliamo di 1000posti di lavoro solo per il centro Forum-Palermo.Ubicato in estrema periferia, senza intaccare il centro città città,e con ottimi collegamenti (stradali, tramviari e ferroviari) che interi quartieri periferici beneficieranno presto.
      Senza dimenticare che l’attuale area era una parte discarica abusiva, e le zone limitrofe quasi perennemente al buio o addirittura alcune strade dissestate.
      Ma sicuramente,a quelli che si lamentano, non importava nulla di quell’area prima della costruzione.
      Prima che aggiornino le mappe da google, verificate cosa era quella zona prima, e quante strade fossero asfaltate.
      Certo, i centri commerciali non risolvono tutto il resto dei problemi di Palermo.Ma rispetto l’immobilismo sopra descritto, mi sento orgoglioso di dire che è pienamente un passo in avanti.
      Ergo, con le continue lamentele non si va da nessuna parte

    66. Quello che dici, Ghito, non è per niente elementare, mi sembra soprattutto poco chiaro, allora ripeto meglio: dato che non aumenterà il potere d’acquisto e nemmeno il PIL dei palermlitani, e con nuovi centri commerciali non si tratterà d’altro che di diversa distribuzione del capitale in circolazione, poiché potere d’acquisto uguale equivale a uguali consumi, ecco che la mia domanda era semplice, cioé i posti di lavoro da te elencati saranno impiegati e pagati dalle nuove strutture commerciali che tolgono quote di mercato a quelle gia esistenti, quindi minori incassi, riduzione di spese e minore possibilità di impiego, di commessi e personale per la manutenzione, per le strutture già esistenti. Io non parlavo dei bottegai Ciccio e Toto’, ma innanzitutto dei principali concorrenti della GDO, perché i centri commerciali sono principalmente concorrenti tra loro. Pero’, né tu né Didonna avete risposto alle questioni fondamentali che io ho posto, ed il PIL non aumenta in modo rilevante per la collettività con l’investimento una tantum per mettere in piedi il centro commerciale. Non rispondete alle domande fondamentali e tu ci vieni a parlare di venti posti di precari per pulizie e manutenzioni, quando Donato parlava di 3000 nuovi posti di lavoro. Piuttosto che citare economisti o volere dare a dei calcoli semplici un mistero esoterico e insinuare negli altri incompetenze dovresti rispondere con chiarezza e formulare i tuoi pensieri con altrettanta logica e chiarezza.

    67. Voglio dire, Ghito, che sai bene che un centro commerciale che perde quote di mercato a causa dell’arrivo di concorrenti di pari livello e caratteristiche da qualche parte comincia a tagliare i costi, innanzitutto dal personale. Tu, invece, ci vieni a parlare di lavori precari e secondari, non sempre necessari, e in numero peraltro limitato quindi ininfluente per l’economia cittadina; se questi sono i nuovi lavori che dovrebbero migliorare l’economia della città … Tu presenti come novità attività lavorative precarie che non fanno altro che impoverire maggiormente la forza lavoro, e accrescere sempre piu’ i benefici di chi tiene nel bisogno e nella precarietà le classi lavoratrici.

    68. Antony977, fortunatamente non tutti i ragazzi di Palermo ragionano con la testa di certi commentatori che ci aiutano però a capire perchè in un posto dove si potrebbe vivere bene ci si rassegni a sopravvivere in modo così poco intelligente. Grazie per il lavoro che fate con MobilitaPalermo. Nel post ho citato i ragazzi della Cooperativa Factotum che non hanno aspettato l’arrivo di IKEA per cercare un impiego, ma hanno colto proprio nella sua mancanza un’opportunità imprenditoriale per crearsi un lavoro vero, in regola e persino pieno di stimoli: IKEA Express. http://www.coopfactotum.it

    69. Gigi, per rispondere esaurientemente a quello che dici, dovrei assumere l’antipatica veste del “professorino” e quindi attirarmi conseguentemente critiche di saccenza. Ci rinunzio pertanto. Mi limito a richiamare il post delle 00.20 di Pietro, uno che ci vive e lavora nei GDO, e che giustamente parla di ” micromondo dentro un punto vendita” con impiego di personale interno ed esterno, insommma (cito Pietro) “tutta una serie di arti e mestieri che a Palermo sono sconosciuti”.
      Mi pare di capire che per te l’economia di Palermo è “chiusa” e l’apertura di una nuova attività ne sopprime un’altra senza alcun beneficio per la città. Non è così, credimi. E la propensione al consumo che un grande centro stimola mette in moto risorse aggiuntive, provenienti anche dallo smobilizzo del risparmio. Non sembra, ma- con riferimento alla sola Provincia di Palermo – a fine 2008 giacevano nelle Banche di soli depositi (quindi senza considerare altre forme di risparmio, obbligazioni ecc.) 11.161 milioni di euro (Fonte: Banca d’Italia, note sull’economia regionale 2008 – Sicilia, pag. 63 tavola a22 – consultabile sul sito della Banca).
      P.S. I lavori per mantenere efficiente e funzionante una grande struttura non sono affatto secondari e “non necessari”, al contrario, senza una continua cura e manutenzione qualsiasi struttura è destinata a morire. Io ho fatto l’esempio banale dell’impresa di pulizia, ma anche qui il post di Pietro è illuminante. E sul precariato, d’accordo che non è il massimo ma per cominciare, meglio che il niente ( anche qui Pietro: “….rimanevano tutti senza licenziamento e quasi tutti a tempo indeterminato”).

    70. @antony
      ho saputo di tante persone prese senza raccomandazione,non mi scrivere parole che io non ho detto,sono contenta che si crei occupazione,non farmi passare per la palermitana invidiosa perchè non è cosi,mi sono solo incavolata per come un azienda che si spaccia per seria in questo caso H&M si sia rivelata poco seria alla fine dicendomi sei idonea ma non ti facciamo lavorare.
      Volevo appunto iniziare a lavorare per mettere i soldi da parte per un progetto mio,non perchè il mio sogno è lavorare nella GDO,con tutto il rispetto per la gente che ci lavora.
      Quindi a tutti quelli che non sono stati presi,non pensate che sia solo il terziario quello che qui tira di più,cerchiamo di fare crescere l’economia su altre forme,l’arte e la musica per esempio,ma ce ne sono cosi tante di cose,dovremmo poi essere una città che attira i turisti non che li fa scappare schifiati per la munnizza…

    71. scusate sapete dove si può presentare curriculum?

    72. @bibi,non ho mica scritto che sei stata te a fare l’invidiosa 😉 Se noti, in un post precedente avevo pure specificato che quanto affermato da @giovanni (non l’hanno chiamato e allora per lui son tutti raccomandati)è semplicemente un ragionamento senza testa nè coda.Per il resto, concordo pienamente con te.Te lo dice un altro che non si rassegna 😉

      @donato, se fosse sicuramente per quei pochi catastrofisti, non bisognerebbe ambire mai a nulla e rimanere nell’attuale situazione (come disse un mio amico).

    73. Ghito, la tua rinuncia potrebbe essere interpretata in vari modi, quello che mi viene per primo in mente è l’impossibilità, da parte tua, di rispondere con cifre concrete, alle mie domande, perché le mie sono solo domande, io non ho affermato che l’economia palermitana è “chiusa”, ho detto pero’ che in mancanza di produzione e ricchezza reali logicamente non cresce il potere d’acquisto, e se non erro non si puo’ consumare all’infinito. Probabilmente tutti quelli che posseggono i risparmi che hai detto tu ( dei quali non dubito, avendo discusso spesso con un amico che lavora in una importante banca palermitana e che mi ha accennato cose simili alle tue, nel rispetto della privacy ovviamente! ) per spenderli andrebbero stimolati con nuovi bisogni perché forse quello che si trova nei centri commerciali lo posseggono già? Tranne consumare all’infinito sempre le stesse cose. Forse ci capiamo male; certo che saremmo tutti contenti dei nuovi posti di lavoro e dello sviluppo economico della città, ma senza incremento del potere d’acquisto senza produzione e ricchezza reali non vedo da dove devono venire i NUOVI clienti e maggiori mezzi economici oltre a quelli che esistono già.
      N.B. se provi a rispondere – ammesso e non concesso – non dimenticare di prendere in considerazione il fatto che il denaro immesso per investimenti e creazione delle strutture, se non resta in gran parte nel territorio sotto forma di investimento produttivo è destinato a tornare all’origine con l’aggiunta degli interessi, e con l’aggiunta in misura superiore dei benefici per gli azionisti oltre che i loro contributi e tasse che spesso vengono pagati nelle loro residenze lontane da Palermo.
      P.S. oltre a notare il consueto silenzio di Didonna ( e quando Didonna è aggressivo e comincia ad offendere vuol dire … facile indovinare … ) vedo che insiste col definire segno di impresa intelligente quello di prendere soldi dall’economia cittadina, che non è particolarmente fiorente, e trasferirli a Napoli o altrove … se questa è l’impresa utile alla città … e meno male che Donato è un esperto di finanza, per dire cose talmente … montate al contrario; montate cosa? Lasciamo perdere, sono solo mistificazioni, spero per lui che siano volute, altrimenti poveri clienti …

    74. Ultima nota per Ghito: noto che è difficile esprimere – e farsi capire – un concetto semplice, ovvero la circolazione dello stesso capitale ma distribuito in maniera diversa e tra piu’ concorrenti. Come ovviare? Produzione, incremento della ricchezza reale quindi del potere d’acquisto, maggiore circolazione di capitale ma tra nuovi possessori, realmente nuovi e non che sostituiscono quelli che già sono consumatori. Hai parlato di 11 miliardi di soldi depositati nelle banche; ecco, quelli sono cittadini che non hanno piu’ bisogno di consumare? Perché dieci televisori quattro automobili mangiare quindici volte al giorno e pancie di due metri di circonferenza impossibile … A

    75. …mi scuso per l’errore, partito involontariamente …
      … allora potrebbero servire per investirli in settori produttivi VERI, ma questo è un argomento che porterebbe troppo lontano …

    76. Caro Francesco, chi conosce gli indirizzi dove presentare i curriculum si guardano bene dal pubblicarli.
      Questa è la Palermo dei poveri raccomandati.

    77. @ catastrofisti
      Il fatto che queste iperstrutture servano a spostare alcuni dipendenti che lavorano nelle stesse struttire magari al nord non significa un bel nullam perche’ non tutti coloro che lavoreranno in queste strutture sono “mossi” da quelle del nord. Come tutti hanno detto buona parte degli assunti sono anche della zona e poi c’e’ tutto l’indotto che ne beneficia. Se il pesce piccolo muore significa che i prezzi che faceva erano solo da “rapina” e se io una cosa la posso pagare molto meno comprandola in un iper meglio che esistano questi iper. Se il piccolo non riesce a resistere alla competizione cambi settore anche se per 40 anni ha lavorato in quel campo. Ma chi se ne frega…ma xche’ bisogna sempre garantire il lavoro degli altri a scapito delle nostre tasche. Se il piccolo imprenditore e’ stato intelligente in 40 anni ha gia’ messo di lato tanto di quel capitale da potersi comprare 5 o 6 appartamenti per poter vivere di rendita per i prossimi 300 anni. La disoccupazione imperante tra i giovani laureati Palermitani non potra’ mai di certo trovare soddisfazione in 3 o 4 centri commerciali che stanno nascendo, per poter trovare un’occupazione certa bisognerebbe seguire questa strada per almeno 80 anni e nn e’ detto che una nuova crisi mondiale non ci travolga. IL lavoro si cerca in giro per il mondo se e’ il caso e quando e’ lui a trovarti e’ solo una gran fortuna. Lamentatevi di meno e gioite di piu’ anche per un nuovo posto di lavoro raggiunto in questa terra martoriata. Per il resto il jeans firmato che ti vende il negozio del centro sicuramente non lo trovi all’Ipermercato ma se puoi comprarne uno alla meta’ di quanto te lo impone la non scelta allora ben venga. Iniziamo da qui…con la speranza un giorno anche di trasformare i prodotti della nostra terra e ritagliare fette di mercato sempre piu’ importanti nel resto d’Italia. Il Sud ha solo un misero 8% delle ricchezze dell’Italia, contro il 68% del NOrd…come mai? Perche’ al Nord oltre a venderci i loro prodotti trasformati hanno un mercato immenso di consumatori nel resto dell’Europa a loro piu’ vicina. In cosa dovremo eccellere? Nel lusso, resort, campi da Golf, Hotel lussuosissimi, parchi gioco a tema tipo Mirabilandia, casino’ a Taormina, insomma in tutti quei settori dove il “trasporto” non incide sul costo del prodotto finito perche’ ricordiamoci che la nostra sfortuna piu’ grande e’ essere troppo lontani dai nostri potenziali clienti. Cihi vuole che le cose stiano sempre così perche’ non bisogna “disturbare” il piccolo è solo uno che non capisce che moriremo tutti in una assurda implosione…ma meno male che le cose sembrano andare in una direzione opposta…..ma sbrighiamoci pero’…non c’e’ piu’ tempo.

    78. @francesco
      le offerte le trovi sul sito mobilita palermo(a proposito grazie ragazzi perchè tramite voi tanta gente ha saputo notizie che i giornali dicevano in ritardo e ha trovato lavoro)
      ma molte sono ormai scadute,fai conto che tutti ci hanno già pensato (come me) a fine agosto a mandare i curriculum.

    79. alle volte si ha l’impressione di avere scritto idee
      che si e’ portato via il vento.Capisco che e’ piu’ facile scrivere di getto che leggere e capire.
      Fatevi costruire tutti gli ipermercati che volete,
      mangiatevi i risparmi,se ne avete.
      Cosi’ Palermo avra’ risolto il problema di precari e disoccupati(!!!!).
      Comunque almeno riconosciamo che non sono le opinioni espresse qui che possono fermare i progetti avviati.
      E che qui non ci sono bottegai.
      Francesco
      in Sicilia non implode nessuno
      la Sicilia ha le sue risorse vincenti
      al massimo farai l’emigrato,come hanno fatto tanti altri.

    80. @Gigi, il PIL cresce anche grazie alle guerre e alle epidemie …
      La crescita del PIL, in sè, non significa nulla: ciò che conta è il benessere delle persone, soprattutto delle più giovani che hanno diritto a progettare il proprio futuro.
      In mancanza di alternative occupazionali, quali quelle che avrebbero creato dei prestigiosi centri di ricerca universitari con il loro indotto di imprese oppure aziende che avessero voluto valorizzare, in modo moderno, due grandi risorse siciliane, il patrimonio culturale e quello agricolo di qualità, accontentiamoci di 3000 posti (semmai di più, non di meno) che sta per ofrire la GDO che finalmente è arrivata fino a Palermo! Del resto, abbiamo una classe politica locale che ha fatto costruire, 50 anni fa, delle raffinerie accanto all’immenso parco archeologico di Siracusa o di fronte alle isole Eolie mentre oggi continua a progettare maxi-inceneritori e ricassificatori fronte Valle dei Templi e nelle campagne non trovi più nessuno di origine siciliana a lavorarvi, non perchè 5 milioni di siciliani fanno dieta, ma perchè, da furbi attenti al prezzo, più che alla provenienza, mangiano arance del Sud Africa, olio greco, uova spagnole, ecc.
      Questo è il risultato della massima visione di sviluppo che ha saputo inventarsi la nostra classe dirigente: gente mediamente ignorante e corrotta, ma pur sempre selezionata da una popolazione, per gran parte, a sua immagine e somiglianza.
      Quindi, leviamoci dalla testa di poter criticare, in questa situazione umiliante, quegli investitori che, nonostante tutto, hanno puntato qui i loro soldi: magari li ringraziamo! 🙂

    81. @giorgio
      La tua situazione non e’ quella di tutti, forse un giorno faremo le valigie insieme ma nel frattempo ci sono persone che hanno vissuto per anni lontano da Palermo che stanno rientrando e giovani che nn hanno mai guadagnato un becco di un quattrino e che fino ad oggi hanno chiesto la paghetta a fine settimana a mamma e papa’. Io da laureato mi umilio da anni a fare lavori che con la mia laurea non c’entrano nulla senza comprarmi la moto per far impazzire le ragazzine ma sperando di capitalizzare un giorno tutti i sacrifici che sto’ facendo senza aspettarmi nulla da uno Stato che per me in questa terra nn potra’ mai fare di meglio di quello che io da solo con le mie forze posso fare. E allora smettiamo di fare ostruzionismo e da laureati se vogliamo stare qui in questa terra dannata, rimbocchiamoci le maniche ed andiamo a rispondere ad un call center, ad affettare salame o a vendere scarpe. Non c’e’ niente di poco dignitoso in tutto questo, trovo piu’ frustrante sentire sempre gente che si lamenta con il mondo e non gli sta’ bene un bel nulla ed aspettano, aspettano, aspettano, aspettano che si susseguino governi ai quali credimi non gliene fotte ne’ di te ne’ di me….sveglia bimbi! Meno chiacchiere, meno piu’ fatti….

    82. Gigi, permettimi, ma le tue domande non possono trovare risposte in un blog da nessuna persona seria. Vuoi dati concreti, se e quanto aumenterà il PIL, se aumenterà il potere d’acquisto ecc.
      Bene, se proprio ci tieni, fammi avere i piani industriali dei nuovi gruppi che devono aprire a Palermo, poi fissami un appuntamento in un centro studi qualificato di analisi economica provvisto di tecnologie idonee a trattare complessi sistemi econometrici e poi, forse, potrò rispondere alle tue domande.
      In assenza di tali condizioni, qui possiano fare, se siamo seri, solo discorsi di carattere generale.
      I settori vitali di una economia sono, come è noto, il primario ( agricoltura, allevamenti ecc.) il secondaro (industria) e il terziario (commercio, servizi): in un sano tessuto economico coesistono tutti e tre, in proporzioni ottimali, e certo non è questo il caso di Palermo e della Sicilia. L’incremento del solo terziario non può risanare (e io non l’ho certo affermato) una economia degradata come la nostra, ma esso contribuisce, fosse anche dello zero zero virgola,a instaurare un piccolo circolo virtuoso, in base a leggi di mercato universalmente riconosciute.
      “Non si può consumare all’infinito” dici tu, certamente ma si possono rinnovare i consumi specialmente in una fase di tecnologia spinta come quella di oggi che fa diventare obsoleto un prodotto acquistato soltanto pochi mesi prima.
      Qui mi fermo perchè non ho alcun intento di convincerti necessariamente.
      P.S.: le cifre del mio precedente post sono naturalmente dati aggregati e liberamente consultabili da chiunque (assieme a tanti altri dati interessanti) nel sito web della Banca d’Italia.

    83. Francesco ha ragione al 100%

    84. Chi vive di speranze, disperato muore

    85. Donato, ti ringrazio per la risposta, stavolta, lo ammetto, moderata e in un certo senso logica. Anche se mancano i conti, ma forse nessuno i conti li puo’ fare in previsione? Lo so, infatti c’è un Paese in particolare – sappiamo qual’è – che sull’economia della guerra incentra una buona parte del suo PIL, ma sai bene che io mi riferivo alle attività produttive, e al potere d’acquisto generale, quando parlavo di PIL. Accontentiamoci dici, ma si puo’ essere popolo di soli consumatori ( piccoli consumatori e con pochi mezzi economici, ma in gran numero, ed è quello che conta per coloro che producono e vengono a vendere ) all’infinito? E’ questa la mia domanda principale, ed in un certo senso è pure un’ossessione, perché a forza di essere solo i consumatori dei prodotti degli altri succede esattamente quello che hai descritto tu: il seppellimento definitivo delle nostre risorse … e il precariato diffuso, e dove c’è precariato diffuso è piu’ facile … accontentarsi per forza e diventare merce per giochi sporchi.
      P.S. ho visto nel sito di factotum che i prezzi di certi servizi sono stati modificati rispetto al periodo di apertura e sono ora in linea col mercato, come vedi quando ti facevamo notare le tariffe troppo basse che neanche coprivano le spese non eravamo maliziosi né disfattisti.

    86. che cosa disturba la razionale discussione,in questi blog?
      E’ la pessima,indisponente quanto inutile provocatoria e di basso profilo abitudine a mettere come base di ragionamento una affermazione attribuita ad altri,
      non meglio definiti,di sparare nel mucchio,
      classico modo di sviluppare temi sul processo
      alle intenzioni.
      Detto questo
      vediamo di ripartire con una metodologia diversa?
      .
      Il tema della disoccupazione,della precarieta’
      dei Giovani Palermitani,e’ un tema ampio e complesso
      su cui fin’ora qui e’ emerso ben poco.
      La base di una seria discussione e’ costituita dalla
      conoscenza di numeri,fatti e situazioni.
      Quanti sono i disoccupati a Palermo,laureati,diplomati
      o meno?
      Ed i precari?
      Quanti lasciano Palermo in cerca di un Lavoro
      in Italia o all’estero?
      Quanti sono gli Emigrati che si sono fatte le ossa all’estero e vogliono tornare?
      Esistono strutture serie,a Palermo, che possono aiutare alla ricerca di un Lavoro?
      In quali settori si puo’ trovare Lavoro?
      L’occupazione giovanile e’ un tema che viene seguito
      da qualche politico?In che termini?
      La Sicilia dispone di risorse inutilizzate,o sottoutilizzate, capaci di generare ricchezza vera,valore aggiunto?
      Ci sono ostacoli che frenano veramente lo sviluppo?
      Ci sono potentati parassitari?
      Come smascherarli e smontarli?
      Da dove iniziare?.

    87. @Pietro: da come la racconti tu, sembra quasi che i centri commerciali e la FDO altro non siano che un mero strumento finanziario. Spero sia anche altro, considerato cosa la finanza ci ha regalato negli ultimissimi anni.

    88. Francesco
      ho letto e riletto quello che scrivi
      e meriti una risposta.
      Se hai studiato vent’anni per approdare ad una Laurea
      la prima cosa da tentare e’ metterla a disposizione di questa Citta’ che ti ha permesso di conseguirla,ma non per affettare salame,vendere scarpe o rispondere ad un call center,attivita’ che possono fare benissimo altri soggetti meno fortunati di te che hai potuto studiare.
      Disporre di una buona Laurea,avere ventiquattro anni,avere energie e voglia di impegnarsi,sono PREREQUISITI MOLTO APPETIBILI
      alle aziende serie impegnate nei processi produttivi.
      Non buttarla alle ortiche la tua Laurea,perche’ col passare del tempo incalzano le nuove generazioni.

    89. @Giorgio (quello che scrive con tante maiuscole): mi spiace di dovermi contraddire, ma devo rettificare: la mia pare che sia stata solo un’impressione che nessun negozio abbia chiuso dopo l’apertura di Porta di Roma (Ikea+Leroy Merlin+Auchan+…..). Chi abitava già in zona 2 anni fa, mi ha detto che molti negozi hanno chiuso (d’animali, ferramenta, arredamento, perfino le Poste e un paio di banche sono state trasferite nel megacentro: le banche però hanno chiuso poco dopo il trasferimento!), io non me ne ero reso conto perché comunque tra agenzie, tabaccai e cinesi, c’è sempre fermento per strada.

    90. nulla si crea senza che qualcosa si distrugga

    91. @ giorgio. “Da dove iniziare ?” ” Ci sono ostacoli?” ” “Ci sono ‘potentati’ parassitari ?” ” Come smascherarli e smontarli ?”
      ______________________________

      Quelli che stiamo vivendo sono tempi duri, tempi difficili, non c’è lavoro, non c’è denaro. Pertanto bisogna arrangiarsi per riuscire a sopravvivere…

      ” Giordano ! Come mai si trova in un canile ?”
      ” Sono venuto qua…”
      ” Qua ?”
      ” Sono venuto qua per rubare…”
      ” Ruba cani ?”
      ” Rubare ….il pane che le signore di buona famiglia danno ai cani…”
      ” Le signore di buon cuore ?”
      ” Si, lo danno ai cani e io gliel’ho rubato …”
      ” Ai cani ? ”
      ” Si ”
      ” Che pane è ? ”
      ” Pane, mollica…”
      ” Ma che pane è ?”
      ” Pane duro ”
      ” Duro ? ”
      ” Si ”
      ” E lei lo sgretola ? ”
      ” Si lo metto in bocca e lo faccio tipo pastetta…”
      ” Pastedda ? ”
      ” Pastetta pastetta ”
      ” Una poltiglia….? ”
      ” Si…”
      ” Riduce ? ”
      ” Si ”
      ” E da quanto tempo è che rumina ?”
      ” Due ore, circa due ore…”
      ” Come fa ? ”
      ” Lo metto in bocca e lo …rivolto…”
      …………….
      ( Ciprì e Maresco – Cinico Tv. Su YT “Pane ai cani” )

    92. Mi sembra di ricordare qualcosa a proposito di pizzini trovati in un casolare delle alture sopra palermo dove un certo pastore parlava con un grosso coltivatore della provincia di TP e un palermitano della piana dei colli del “compenso” e degli “interessi” nei confronti di alcuni grossi supermercati della città, manifestando un certo interesse soprattutto per uno che risultava a disposizione per eventuali assunzioni e grosse vendite…Mi sembra uno di questi fosse sulla strada verso mondello..e ricordo anche che in questi pizzini si parlava di un accordo con grossi “imprenditori” catanesi per lasciare sgombro il mercato di Palermo a vantaggio di quello catanese..

      sarà che io sono il solito palermitano che parla sempre male di tutto quello che è nuovo e ho la memoria corta e non ricordo bene cose avvenute più di 3-4 mesi fa..ma centro commerciale economia sviluppo e soprattutto SOLDI a pamo che girano liberamente con le regole di mercato non mi pare di averne visto molti..

      ben vengano 3000 posti di lavoro..
      io ho lavorato a Roma tra il Parco Leonardo e la Bufalotta, con contratti che raramente superavano i 3 mesi anche se devo dire che è stato molto divertente, perchè vivi un pò fuori dalla realtà soprattutto lavorando in grossi negozi..

      però quello che vedo anche adesso che il successo del centro commerciale sta fondamentalmente nella facilità di accesso e varietà di offerta..nel senso tu vai con la macchina posteggi e giri a piedi…all’idea di mettermi in macchina specie il sabato fare circonvallazione per andare a brancaccio fare la fila per entrare nel posteggio cercare posto etc etc…la vedo brutta..
      soprattutto visto il sicuro boom dei primi 2 mesi…poi a gennaio ne riparliamo..
      idem per carini..non so voi ma ultimamente ogni volta che ho preso l’autostrada per l’aereoporto in questi giorni tra incidenti e lavori vari, a tutte le ore, ho avuto molte difficoltà..e non mi dite prendi il treno per andare da Pistone perchè non c’è nessuna interconnessione o navetta..

      in conclusione io non sono un analista del settore, ma mi piace vedere le cose e studiarle con i miei occhi, vedo nelle indagini nazionali che i centri commerciali sono in forte flessione perchè i consumi sono fermi e stagnanti, raggiungerli nonostante le strade asfaltate non sarà così agevole, infrastrutture zero, soldi che non si sa da dove vengo e a chi vanno..e per buona pace di molti di quelli che hanno mandato curricula (io per sport ci ho provato pure..) un mio conoscente ieri mi ha comunicato che lo hanno preso senza colloquio in uno dei centri di prossima apertura..

    93. @Giorgio
      Vedi che tutte le analisi che tu stai facendo io le ho fatte per anni. IL mercato del lavoro è paragonabile a quello classico del consumo. Tu ed io e tanti altri laureati non siamo altro che prodotti da sfruttare. Il ragionamento del non dover buttare una laurea alle ortiche e’ assolutamente valido ed io la mia laurea la tengo ben al calduccio pronto ad usarla quando avro’ il capitale necessario per utlizzarla (sono un tecnico fortunatamente e non ho una di quelle lauree fantasiose che oggi non servono ad una cippa). Allora che ho fatto in questi anni? Invece di frustrarmi pensando a quello che in questa citta’ io non posso fare…prendendomela con il politico di toruno o cercanone uno a cui leccare i piedi per ottenere la agognata raccomandazione per raggiungere il posto regionale che forse anni fa era possibile ottenere aiutando questo o quello nella sua campagna elettorale (molti lo hanno fatto e sono riusciti in questo); ho come dici tu tolto il lavoro ai diplomati perche’ un laureato spesso viene visto anche solo per la sua capacita’ di parlare in un italiano corretto come un elemento da usare meglio rispetto al diplomato che usa cadenze siculo/palermitane poco professionali. Morale della favola e’ il lavoro che ti sceglie e non sei tu a sceglierlo o a frustrarti perche’ dove vivi non c’e’ quello per cui hai studiato. Soluzione? O ti fai trovare dal lavoro dove questo c’e’ e non lo trovi di certo a Palermo dove la quantita’ di laureati e’ superiore alle proposte che ormai non esistono oppure ti adatti a quello che questa citta’ ti propone. Lo sviluppo economico di una citta’ dipende senza dubbio dalle infrastrutture che il territorio ti offre ma dipende fondamentalmente anche dalle opportunita’ che ti offre non tanto la pubblica amministrazione con il caldo posto regionale o comunale a cui tutti ambiscono che e’ il cancro della nostra societa’ perche’ ti spinge a cercarti la raccomandazione visto che non tutti possono avere la fortuna di accedere ad un posto di lavoro dove il tuo futuro e’ garantito anche se ti gratti le palle….e’ un po’ quello che fanno quasi tutti i nostri carissimi “illuminati dal cielo” che lavorano nei posti pubblici. L’unica soluzione e’ quindi sperare che chi ha capitali (ed anche grossi) si senta SICURO di poterli investire senza essere taglieggiato e porti solo nuove opportunita’ per chiunque; sia per chi sa’ affettare salame o vendere scarpe sia per chi in quelle strutture magari viene chiamato per rifare prospetti o impianti etc. Per migliorare la qualita’ della vita di una comunita’ ci vogliono solo SOLDI investiti da chi li ha e che non deve piu’ portarli al Nord o all’estero. Se tutto rimane fermo e le famiglie palermitane continuano a sfornare figli in una terra dove non crescono le opportunita’ avremo sempre piu’ laureati che numericamente troppi dovranno necessariamente trovare un’occupazione lontano da questa terra in cui la condizione occupazionale e’ ormai SATURA da tempo. Prova a pensare a cosa sarebbe la tua vita o la nostra vita in un isola come Pantelleria o Ustica e ci incaponissimo a voler il lavoro della nostra vita in un territorio dove le opportunita sono ancora di meno? Non so’ se il mio concetto e’ chiaro…..Allora che fare? Disperiamo attendendo che il nuovo politico ci prenda per il culo o cominciamo a “prendere” quello che riusciamo a trovare? IO la mia scelta da tempo l’ho fatta e non voglio vivere nella frustrazione di cercare quello che vorrei ma cerco di usare quello che posso trovare. Lo capisco c’e’ poco ma se uno non si da’ da fare la vita scorre ed il tempo non torna piu’. Come disse qualcuno chi di speranza vive disperato muore o…..chi vive sperando muore cacanXo…

    94. Francesco,mi raccomando,scrivi “giorgio”

    95. buona sera io ho inviato il mio curriculum da media word e all’ipercoop però neanche sono stata contattata per svolgere il test attitudinale ormai chi doveva entrare già è stato contattato ormai siamo alle aperture quindi posso mettermi il cuore in pace(avrei dovuto farlo parecchio tempo fa ,la speranza, purtroppo,è l’ultima a morire)però spero di vero cuore che nn siano entrati i soliti raccomandanti, quindi va avanti ch ha conoscenze invece chi come me nn ha nessuno può stare a casa, però qualora riuscissi in qualcosa con le mie capacità sarò 1000 volte soddisfatta e contenta rispetto a coloro che hanno avuto “successo”con l’aiuto .

    96. Mi sembra che non sia l’unico a fare il tuo nome e nemmeno tu a fare il mio, non e’ mica un’offesa….o no spiegami….

    97. Ghito, comincio ad essere d’accordo, ma allo stesso modo nessuna persona seria puo’ venirci a raccontare che si tratta di vera creazione di 3000 nuovi posti di lavoro e di nuovi reditti, o meglio, in apparenza sono nuovi sotto altre forme ma ne sostituiscono, spesso, altri che esistevano prima, lo dimostrano tanti studi fatti sul tema ( in particolare sulle ore di lavoro effettivo i Italia ), basta informarsi. E informarsi ugualmente sulla precarietà del lavoro propagandato. Non valorizzano il territorio producendo ricchezza ma la sottraggono, i prodotti vengono da chissà dove e si devono pagare e gli azionisti spesso non sono nemmeno italiani, quindi capitali che partono altrove. E’ interessante la teoria del moltiplicatore Keynesiano, ma manca l’elemento indispensabile: l’investimento iniziale ( nuovo capitale in questo caso ) che produce reddito il quale, a sua volta, consente nuovi consumi, che producono altri redditi, e cosi’ via … Io tanto per “sbariarmi” ho provato a calcolare quante famiglie palermitane ( quante decine di migliaia, tante … ) dovrebbero spendere 500 euro al mese, cioé 6000 euro l’anno, dentro un centro commerciale affinché gli azionisti possano pagare un salario decente a tremila impiegati; a parte qualche decina di precari per mansioni secondarie da te citate, per il resto, la maggior parte dei tremila, ho l’impressione che non ci sono a Palermo tutti questi nuovi consumatori in attesa di spendere soldi ( purtroppo ce ne sono troppi che non arrivano a fine mese con soldi ancora da spendere ).
      I soldi immessi nel mercato per dare vita alle strutture per la maggior parte dovranno tornare indietro con gli interessi, i nuovi consumatori non si sa chi sono, quindi manca l’elemento essenziale alla teoria di Keynes; per questo penso piuttosto – forse sbagliando – che si tratta semplicemente di diversa distribuzione – con conseguente morte commerciale di certi elementi ora in attività o riduzione di quote di mercato per loro – del capitale esistente.
      I risparmi che dormono nelle banche dei quali hai parlato inciderebbero solo in minima parte e forse non compensano le perdite, ammesso che i risparmiatori vengano assaliti da bulimia sfrenata di consumo, quando già hanno tutto il necessario e pure il superfluo.
      Ti invito, se non l’hai già fatto, a leggere dei documenti sulla situazione dei centri commerciali di Catania e dintorni ( la zona d’Italia piu’ inflazionata in questo senso in rapporto a popolazione e grandezza della città ), dove i commercianti in molti casi hanno grandi difficoltà per rimanere aperti, e dove ci sono gravi problemi di precarietà tra gli impiegati, situazione peraltro diffusa in altre città italiane.

    98. Scusate signori,
      ho avuto il piacere di leggere molte discussioni e ho viso parlare di politiche Keynesiane, di micro e macroeconomia e di pil cittadino.

      Dimentichiamo che stiamo parlando dell’apertura di alcuni punti commerciali. Le considerazioni macroeconomiche le faranno i top manager di quelle aziende.

      A noi comuni mortali importa che ci sia il pezzo di pane quotidiano per vivere per le famiglie dei dipendenti.:-)

    99. allora se si è contenti di avere finalmente centri commerciali degni di tale nome come nel resto del mondo,(io li odio e non ci vado mai)bisogna anche sapere accettare le logiche conseguenze…
      oltre all’impoverimento della varieta’ dell’offerta e a lungo termine anche dei vantaggi economici,aspettatevi anche al precariato con orari flessibili a loro convenienza.

    100. Posso capire la rabbia, la delusione, la sfiducia e l’ostruzionismo letto nei commenti ma ciò non serve a cambiare la situazione. Guardiamo la “novità” dal punto di vista positivo: realizzazione di opere strutturali necessarie (strade, servizi), recupero di una zona alquanto degradata, centro cittadino meno occupato dalle auto (spero) eccetera. Facciamolo realizzare questo “centro” e poi avremo la possibilità di esprimere qualche giudizio, parlare prima è solo tempo sprecato. Tutte le domeniche vado a seguire la Messa in una Chiesa in pieno centro storico (vicinanza teatro Massimo) e dopo vado a passeggiare lungo le vie del centro. Apprezzo moltissimo la città specialmente se le strade sono chiuse al traffico e i negozi sono altrettanto chiusi. Allora si che la passeggiata diventa una goduria: aria pulità e spazi liberi. Ben vengano i centri commerciali costruiti fuori dalla città se allontaneranno le auto dal centro della città, oltre ai benefici del lavoro nuovo e della naturale concorrenza dei prezzi. Al nord, nei centri commerciali, la vita è meno cara di Palermo e non lo dico per sentito dire e questo accade da quando esistono gli ipermercati e adesso i centri commerciali. Vero è che al nord i centri commerciali sono utilizzati quale riparo dalle intemperie (estate il caldo e inverno il freddo e pioggia) ma all’interno ci si passeggia a piedi, invece a Palermo con tutto il tempo mitigato che madre natura ci regala il palermitano è abituato a passeggiare in macchina e non mi dite che non è vero. Preferisco andare fuori città, entrare nel centro commerciale, trovare comodamente il parcheggio per l’auto e fare gli acquisti o curiosare con serenità senza dover schivare le auto, le moto e le biciclette (di cui i marciapiedi sono pieni) e non dovere respirare lo smog di gas e di frastuono acustico prodotto da tutte quelle auto che intasano il centro in doppia e tripla fila.

    101. Ci si scandalizza come se i turisti che arrivano al porto, dovessero recarsi al Forum anzichè in Centro Storico 😀 😀

    102. nissart non ci pensare, noi non ci andiamo, qual è il problema? Per scopparmene a Brancaccio o a Carini mi devo accollare il traffico palermitano, basta questo per evitare, piccioli e tempo da buttare non ne ho, ma c’è gente che d’estate si passa il piacere di passiare dentro il centro commerciale. Se ci sono dei lavoratori che ci guadagnano la giornata pù o meno messi in regola, buon per loro.

    103. Francesco
      nessuna offesa.E’ che se uno ti segue con un filo logico
      va a finire che non ci capisce piu’ niente,da un commento all’altro.Forse io prendo troppo sul serio quello che viene scritto?

    104. ma,rileggendo,vedo che sono pure poco chiaro.Insomma chi usa il nick “Giorgio” e’ una persona ed una mente diversa da chi usa il nick “giorgio”.OK?

    105. Sebastiano
      “…Facciamolo realizzare questo “centro” e poi avremo la possibilità di esprimere qualche giudizio, parlare prima è solo tempo sprecato…”
      Non condivido .
      Ho gia’ scritto che chi ha deciso di realizzare un progetto non e’ che si ferma per le nostre chiacchiere.
      Chi intraprende rischia,e lo sa bene.
      Noi comunque potremmo essere solo consumatori.
      Nulla di piu’.
      Ma non condivido il concetto che non si possa “parlarne prima”.Qui sono emerse intelligenze capaci di analizzare “prima” qualunque cosa si vada ad intraprendere.Certi commenti possono aprire gli occhi
      ed influire sulle future iniziative.
      In una citta’ dal clima di Palermo cosa c’e’ di piu’ bello che andare in giro per i “mercati storici”,dove trovi merce veramente “fresca”,e non fresca di frigorifero?Ma.come gia’ scritto,questi mercati necessitano di creare nuove aree a parcheggio,che in parte si possono realizzare in aree di estremo degrado edilizio circostante agli stessi mercati.
      Poi c’e’ il problema del “servizio agli anziani”,che
      crescono sempre di piu’,e che hanno vantaggio di avere il negozietto sotto casa,finche’ resta aperto.
      O pensate che a ottantanni e passa andrete in giro per centri commerciali?
      Non c’e’ niente tutto positivo o tutto negativo.
      Infine molti che abbiamo scritto su questo post stiamo su pianeti diversi.C’e’ chi ha il problema di un posto,
      comunque e dovunque,e c’e’ chi ancora spera di potere selezionare e poi scegliere.

    106. Scusami Giorgio, sicuramente i “mercati storici” di Palermo non subiranno nessuno danno rispetto a quello che hanno gia subito da diversi anni. Il mercato del “Capo” è dimezzato da non so quanto tempo, quello della “Vucciria” è quasi sparito, quello che resiste ancora è quello di “Ballarò”, forse perchè vicino alla stazione centrale, capolinea di mezzi pubblici. Chi è abituato a fare la spesa giornalmente continuerà a farla e sopratutto nei luoghi e nei mercati del centro, raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici. I centri commerciali non creeranno nessun problema ai mercati storici di Palermo, il danno maggiore al centro storico di Palermo lo abbiamo già creato noi palermitani, abbandonandolo. La mia non è una critica ma solo una constatazione. Tanto per fare un esempio, frequento spesso la città di Vicenza per motivi familiari. Quella città, che non è Palermo per dimensioni e per numero di abitanti, ha due grossi centri commerciali, “Il Palladio” e “Le Piramidi”, e parecchi altri “ipermercati” nella periferia circostante e nonostante ciò il centro storico della città, regolarmente chiuso al traffico di qualunque genere di mezzo a motore, ha i negozi che lavorano e che sono frequentati e che le vie vengono frequentate per le passeggiate in tutta tranquillità, e nessuno si lamenta. Tra l’altro, Vicenza, nonostante la vicinanza di Padova e Verona, che ospitano territorialmente anch’esse tanti altri centri commerciali e ipermercati, apparentemente non nè risente commercialmente. La cosa che risalta al cittadino è la possibilità di scegliere tra i tanti negozi che, per ovvie ragioni di vendita, sono costretti a farsi concorrenza. Quando mi trovo da quelle parti e vado a fare la spesa mi accorgo di spendere meno che a Palermo e che la merce è altrettanto fresca e di peso reale (nei mercati di Palermo se non sei furbo paghi per intero ma porti il 50% di spesa a casa). Per quanto riguarda gli “ottantenni”, per quello che scrivi, devo supporre che a Palermo si invecchia solo al centro città, in periferia si resta sempre giovani. Ciao

    107. Ma come mai il Giornale di Sicilia di domenica scorsa parlava di 250 posti di lavoro? Gli altri erano forse riservati a sindacati e politici?

    108. I mercati storici di Palermo? Caos, abusivismo, nessun controllo sull’igiene e soprattutto tanta grascia e incuria. No grazie, preferisco 1000 volte i centri commerciali. Forse se si pensasse a riqualificarli e a mantenerli puliti qualche volta ci andrei.
      @Nicola: i 250 posti sono solo relativi al Forum Palermo mentre i 3000 di cui si parla sono relativi a tutti i centri commerciali prossimi a venire. Inoltre i 250 posti prescindono dall’indotto.

    109. Gaspare, ma su Il Sole 24 Ore di sabato si parla di 900 posti di lavoro che è un numero più realistico, data la dimensione del centro: la mia impressione è che sul numero effettivo degli addetti ci sia una tacita intesa ad ammucciare per non crear4e aspettative che disturbino altri accordi sottostanti (vedi sindacati).

    110. Il numero totale di addetti è la somma degli addetti dell’ipermercato Ipercoop, dei grandi negozi come Mediaworld o H&M e delle piccole realtà presenti all’interno del centro commerciale. Inoltre si devono considerare gli addetti alle pulizie e manutenzione e alla vigilanza. Ogni attività presente è indipendente dalle altre e ognuna ha fatto le proprie assunzioni. Calcolare il numero esatto di addetti è quindi non proprio facile.

    111. Ma scrivere che il Forum darà lavoro a 250 persone invece di 900 è uno strano modo di informare.

    112. Giorgio non c’è alcuna esclusiva sui nickname e ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    113. Sebastiano
      ecco hai toccato un punto che e’ sicuramente a sfavore
      dei piccoli esercenti.Giocare sul peso.
      Questa e’ una abitudine tipica di alcuni negozianti locali.L’uso di bilance normalmente posizionate in modo che il cliente non veda,e se va a vedere ci perde la faccia.Nella mentalita’ dei nostri bottegai un vero signore non controlla il peso.
      E se lo fai ti guardano brutto.
      In altre citta’ ho visto bilance con grossi numeri.
      Qui tutti hanno bilance con finestrelle minuscole
      ed hanno l’abitudine di “lanciare” il pacco sulla bilancia e toglierlo mentre l’ago ancora oscilla.
      Io credo che la cosa e’ risaputa da chi compra,ed
      anche tollerata.Forse questo e’ un argomento su cui dovrebbero riflettere i negozianti dei mercati.
      Non c’e’ dubbio che hanno perso clienti.
      Non solo per il peso,ma sopratutto per l’assenza di parcheggi,per la diffusione dei mercatini rionali
      che una volta non c’erano,e per la grande distribuzione.

    114. Ragazzi, invece di perdervi in discussioni inutili visitate questo sito: deadmolls.com la GDO ha un’arco di vita economica molto breve. Troppi costi, disaffezione della clientela, concorrenza tra GDO e GDO. Tranquilli che la gente a Palermo preferirà sempre la botteguccia dove ti fanno credito e dove vai a spettegolare col commesso. Siamo siciliani …per fortuna

    115. @ Federico Rossi
      Mediaworld poco prima dei mondiali di calcio del 2006 aveva lanciato una campagna pubblicitaria per la vendita di elettrodomestici promettendo che in caso di vittoria del mondiale da parte della Nazionale Italiana avrebbe restituito in buono spesa il controvalore dell’acquisto effettuato. Come tutti sappiamo quell’anno proprio la Nazionale Italiana vinse il mondiale e con tutto ciò Mediaworld non è fallita. E fino a oggi non ho ancora sentito di GDO che chiudono a causa della concorrenza, semmai spostano territorialmente le strutture deficitarie per riequilibrare il loro mercato. E’ da manager poco intelligenti concentrare strutture simili e poco concorrenziali tutte nello stesso ambito territoriale, questo lo capisco persino io !

    116. @Federico Rossi, eh come se ti contraddistingui per i soliti discorsi da siciliano 😀

    117. Gigi, solo due chiose al tuo ultimo intervento.
      – l’investimento iniziale è il capitale impiegato per la costruzione della struttura e il suo successivo mantenimento. Proprio oggi “Repubblica Palermo” scrive, per il “Forum”, di 180 milioni di euro di investimento complessivo.
      – a Catania hanno effettivamente esagerato ed ora c’è un eccesso di offerta rispetto alla domanda. Il mercato ha dei punti di equilibrio, superati i quali il settore entra in crisi.

    118. In realtà, le grandi superfici commerciali che per Palermo rappresentano una novità, altrove stanno facendo posto a strutture più contenute inserite nei centri storici o che integrino impianti sportivi. Quando si investono capitali privati, normalmente, lo si fa con maggiore razionaloità di quelli pubblici. Un articolo di Repubblica Palermo di oggi conferma il numero dei 3000 posti di lavoro: i palermitanissimi “nemici della contentezza” se ne facciano dunque una ragione! 🙂

    119. Un esempio di struttura più contenuta inserita nei centri storici può essere il Supercinema store, aperto in via Cavour di recente. Un esempio di grande centro commerciale con impianti sportivi annessi dovrebbe essere il costruendo centro di Zamparini, allo Zen, dove è prevista la costruzione di una piscina olimpionica e altri impianti.

    120. Didonna, se tu dicessi che lavori per/con la GDO si potrebbe pure capire, ma non puoi millantarli come lavoro reale perché conosci i meccanismi finanziari che ci stanno dietro, e sai che non sviluppano risorse nel territorio ma sottraggono denaro per spostarlo altrove.

    121. Gigi, come riportato nelle mio note biografiche di autore di Rosalio, sono amministratore e/o socio di imprese che sviluppano o realizzano GDO: parlo sempre di cose che conosco direttamente e non per sentito dire.
      La GDO non produce beni, li commercializza, “produce” semmai reddito da lavoro per chi vi si impiega e profitti per le imprese: non ti va bene? Vivi nella patria di Auchan, Carrefour, ecc. e ti stranizzi di queste ovvietà? 🙂

    122. E a me che me ne frega di Auchan e Carrefour? Mi stranizza? Sono proprio loro che fanno i danni maggiori. Forse volevi dire che producono precariato, penalizzano le risorse locali, “strangolano” i produttori, sottraggono capitali che esportano altrove, e gli impieghi che si vedono superficialmente, in una realtà come quella di Palermo, per forza di cose sono impieghi “sottratti” ad altre attività esistenti. L’ho ripetuto in tutte le salse l’evidente meccanismo della diversa distribuzione dello stesso capitale circolante ( tra l’altro studi seri dicono che le ore di lavoro non sono aumentate nonostante il proliferare dei centri commerciali, strano … ) e fai finta di non capire; normale forse, non puoi metterti a sputare nei piatti dove riesci a mangiare … ora mi siddio’ … Ciao.

    123. partecipare allo sviluppo di un GDO non significa comprenderne la funzione sociale.Mi pare che Gigi abbia le idee chiare.Che altro c’e’ da dire?

    124. Che altro c’e’ da dire?

    125. partecipare e’ un verbo
      capire e’ un altro verbo

    126. @Gigi
      Ma come, abbiamo la tanto agognata moneta unica (l’euro), facciamo parte dell’europa unita, finalmente il trattato di Lisbona è stato firmato (entrerà in vigore il prossimo 1 dicembre) e noi ancora oggi ci abbarbichiamo al nazionalismo ??? La bicicletta l’abbiamo voluta ? e adesso non ci resta da fare che pedalare.

    127. Se non ci fossero stati questi investimenti privati avremmo semplicemente avuto 3000 LSU in più

    128. Sebastiano, forse c’è un equivoco. Io ho risposto a Donato, che sembrava dire che vivendo io tanti mesi l’anno a Parigi, e conoscendo Auchan e Carrefour non dovrei essere sorpreso o addirittura dovrei essere favorevole. Innanzitutto non esistono solo loro ma in ogni quartiere di Parigi ci sono mercati e TANTI supermercati di media grandezza, senza bisogno di recarsi tutti i giorni nella GDO, poi io non ho mai detto di essere contro o a favore, ho detto che ne riconosco certe utilità, ma contesto le manipolazioni e le mistificazioni ad hoc che utilizzano gli addetti alla GDO. In una realtà come quella palermitana dove scarseggia il lavoro reale e di conseguenza scarseggia il lavoro realmente produtttivo che vuol dire che con nuove strutture GDO a Palermo non entrerà nemmeno un euro in piu’, anzi ne partiranno altri di euro e tanti, Didonna e quelli che, come lui, hanno interessi in queste attività, raccontano verità parziali e superficiali. Per capire meglio i meccanismi basta porsi una domaneda elementare: i prossimi centri commerciali di Palermo quanti soldi porteranno in piu’ a Palermo e di conseguenza nuovi redditi? Ma non si risponda citando i capitali per costruire le strutture perché quelli dovranno ritornare indietro nelle casse delle banche con gli interessi.

    129. @Gigi
      Ho interpretato erroneamente il tup post, chiedo venia.
      Concordo con te per quanto riguarda le speculazioni, ma dobbiamo convenire che ad ogni modo qualcosa di produttivo dovrà comunque manifestarsi con tutti questi investimenti, poco ma sempre meglio che niente.

    130. se uno si laurea in psicologia, mica può pretendere che in tempi di crisi le persone siano disposte a spendere 150 euro l’ora per raccontare i propri problemi!

    131. Ma dove sono i posti di lavoro????
      io ho saputo di questo centro forum solo 2 mesi fa, come al solito è tutto un “MAGNA MAGNA”, non mi vengano a dire che è tutto trasparente, perchè di trasaprente ci sono solo i posti di lavoro!!
      Come al solito in mezzo ci sono parenti amici di parenti politici e amici di politici, a parte ovviamente i soliti mafiosi. Palermo ha gli okki chiusi!!Come si fa che per un centro del genere in costruzione dall’anno 2008, io come tanti altri conoscenti miei, si venga a sapere delle selezioni solo qualche settimana fà? I nuovi posti di lavoro sono tutti già occupati chissà da quanto. VERGOGNA

    132. Allora siamo tutti d’accordo: dopo i centri GDO (che fidatevi.. qualche vantaggio lo portano!) ci occuperemo del centro storico. Missione e valori.

    133. Perchè al posto di questi bei,grandi centri commerciali che vendono dalla a alla z, non si creino delle fabbriche che producano, e diano lavoro SERIO a persone, non contratti a tempo determinato che permettono di sopravvivere senza famiglia?
      Lo stato è un socio di queste attività, ma solo quando c’è da dividere gli utili.
      ——

    134. In questa nostra Sicilia, siamo delle marionette, aspettiamo che aprano questi posti,e conoscendo a qualcuno, e ci illudiamo che lavoreremo presso questi, immagginando di percepire un reddito dignitoso per tirare avati, ma questo è un’itopia.

    135. Da tanti posts di critica non si riesce bene a capire in che modo lo sviluppo della GDO in Sicilia danneggi la Regione e le persone che se ne serviranno.

    136. se ti immetti in una strada sbagliata,puoi correre quanto vuoi,ma non arrivi alla tua meta.
      Questo concetto e’ abbondantemente emerso e questo post tra poco batte il record dei commenti molto immeritatamente,perche’ gira e rigira si riparte a discutere delle stesse cose,gia’ ampiamente trattate.
      Il Lavoro,serio e duraturo,non puo’ venire solo dai consumi.E’ mai possibile che non si sa fare altro,oltre ai centri commerciali?

    137. Giorgio e tu cosa proponi, visto che di innovazione tipo Etna Valley a Palermo non esiste (il CRES fa sorridere), l’università è quello che è, l’agricoltura è abbandonata? Purtroppo Palermo non ha alternative e deve ringraziare chi investe centinaia di milioni in questi centri altrimenti non avrebbe come non ha avuto per decenni altre occasioni di impiego alternative a regione, comune e LSU.

    138. salve..uello che penso è che qui in sicilia per trovare un lavoro bisogna essere per forza raccomandati!!!ormai è questa la crudele realtà!!

    139. Certa gente cotta non la vuole, cruda nemmeno….però ad oggi non hanno risposto in che modo la GDO possa danneggiarci 😀

    140. Certa gente vuole solo lavorare.
      Certa gente vuole che lavori chi gli conviene.
      ANche se ho saputo di questo centro in ritardo , ho inviato cmq il curriculum, da un mesetto, sicuro che avranno altro da fare.
      Molti che scrivono si sentono o sono moralisti solo perchè hanno il posto di lavoro o l’avranno per certo, gli unici che piangiamo siamo quelli senza “amicizie”.
      W i GDO!!!! chissà perchè delle tante persone che conosco nessuno è mai stato contattato o ha un lavoro mezzo dignitoso. Perchè perchè….forse perchè conosco solo persone normali, anzi anormali, o si normali…….
      Non appena mi chiameranno per un colloquio smentirò tutto, anche se dubito che ciò possa accadere. Ci vogliono i calci in culo per entrare a lavorare in certi posti, oppure ci vuole il culo senza calcio.
      ADIOS

    141. antony977
      ti e’ stato spiegato troppe volte ormai che i GDO sono sottrattori di quel poco di risparmi residui spingendo il consumismo con l’allettamento del basso prezzo verso
      prodotti superflui come l’ennesimo pc,l’ennesimo tv,
      l’ennesimo trapano che poi in vent’anni avra’ fatto 3 buchi,e via dicendo.
      Sono LUOGHI DI CONSUMO E DI SPESA
      Non accrescono ricchezza ai Siciliani.
      E’ in altri settori da cercare lo sviluppo di quest’isola.

    142. @giorgio
      sommo professore, sei libero di fare la spesa dal putiaro sotto casa tua.

    143. non vedo il nesso.Credo che vorresti,e potresti, aggiungere qualcos’altro.Un piccolo sforzo e ce la fai.
      Non ho alcuna velleita’ professorale.
      E’ deludente dovere ripetere sempre gli stessi concetti.
      E’ fatica sprecata.Si ha la sensazione di fare un buco nell’acqua.C’e’ sempre qualcuno che riparte da zero.

    144. vorrei sapere a chi inviare il propro curriculum-vitae,potete aiutarmi sono un padre di famiglia in cerco di lavoro.grazie.

    145. vorrei tanto sapere dove è stata pubblicata la richiesta del personale per il grande centro .Da dove è stato preso tutto il personale?Io un dubbio ce l’ho saranno per caso amici degli amici ?saranno i posti comprati?o cos’altro?sono da 25 anni disoccupata mi vergogno di essere palermitana.scusate lo sfogo ma è inevitabile .

    146. ma per inviare un curriculum che devo fare??? ho provato ma non trovo nulla!!!! sapete dove posso invarlo???

    147. sono un ragazzo educato e gentile cn le persone cerco lavoro e sn disponibile pure fuori la sicilia

    148. Salve mi chiamo Mimmo,ho 40 anni,sono di Palermo(purtroppo)ma non per la città,ma x chi la governa.Ho tanti anni di esperienza nel campo dell’abbigliamento, e tramite amicizia mi chiama per un colloquio un negozio del forum(dico UNO!!!!)alla fine voleva una persona che aveva minimo 2 anni di disoccupazione….Allora dovrei aspettare 2 anni x lavorare?E non dico altro…..

    149. ciao a tutti vorrei sapere come posso fare per mandare la mia candidatura per il nuovo centro commerciale di zamparini a palermo….!

    150. ciao a tutti vorrei sapere come posso fare per mandare il curriculum al nuovo centro commerciale di zamparini a palermo grazie…….

    151. Vorrei cortesemente sapere a quale indirizzo potrei mandare il mio curriculum. In attesa di un Vs risposta, cordialmente Vi ringrazio.

    152. Salve a tutti,
      vorrei sapere se è possibile con la vostra gentilezza ,dove posso mandare il mio cv per candiddarmi al nuovo centro commerciale di Maurizio Zamparini.

      Aspetto Vostre notizie.

      Vi ringrazio anticipatamente,
      cordiali saluti.

    153. perche’ non mandate i curriculum alla Palermo Calcio?
      Comunque mi pare molto presto,visto come vanno a rilento i lavori,anche per il fatto che rimane sempre il dubbio se nelle aree agricole si possono realizzare questo tipo di opere.

    154. salve,vorrei sapere dove si mandano i ccv per il centro commerciale di zamparini asp vostre notizie grazie

    155. buongiorno desidero sapere se si possono mandare i ccv per il centro commerciale di zamparini,e dove mandarli.grazie aspetto notizie

    156. cazzate perche si blocca.andiamo al nord.punto e basta.

    157. Sandra gradirei un linguaggio più consono. Grazie.

    158. per inviare il curriculum a centro commerciale zamparini…. non so dove andare sono di palermo mi piacerebbe lavorare per zamparini…

    159. sign donato didonna mi faccia entrare lei veda cosa puo fare le saro grato per la vita

    160. sono mesi che cerco di mandare il curriculum tramite auchan (dai tempi che stava x aprire il forum quindi un anno) e nn c riesco completamente. Dopo i prova e riprova sono riuscita ad entrare nel sito, 2 ore per scrivere il curriculm ed all’ultima pagina quando devo solo inviarlo puntualmente si blocca la pagina…….è vergognosoooooooooooooooooooooooo

    161. si possono già inviare curriculum al centro zamparini e se è si a chi in particolare. Grazie x la risposta che vorrete accordarmi.

    162. salve a tutti ho fatto i provini con ipercoop sono un bravo pasticcere rosticcere gastronomo con attestato di qualifica e esperienza lavorativa 30ennale ancora oggi aspetto notizie ma alla fine io lavoro quelli che perdono sono loro perche’ ho visto la rosticceria e le torte ne centro la torre fanno ridere

    163. tra 3000 posti posti liberi…2999 sono raccomandati !!!

    164. Per tutti quelli che si indignano per il fatto che gli italiani abbiano perso la capacità di indignarsi

    165. è da 20 anni che sento queste frottole..alla fine lavoreranno solo i raccomandati,i figli e parenti dei mafiosi e 4 stupidi lecchini.Palermo è questa.

    166. A chi dobbiamo dare i nostri curricula per la selezione al centro zamparini !!!! qualcuno sa aiutarmiiiiiiii !!!!! graziee

    167. Vorrei inviare il mio Currucula al nuovo centro Zamparini ma non ho un sito ufficiale desidero sapere a chi e con chi interloquire per essere certi dell’invio
      Grazie
      Carlo

    168. salve mi interesserebbe sapere qual’è l’indirizzo e-mail per poter mandare i curriculum…qualcuno sa dirmelo??grazie in anticipo….

    169. come smp ki sa dove inviare il cv lo tiene x se xkè qui le cose sn fatte con trasparenza e obiettività..stanca x l’ennesima volta di vedere e sentire di possibilità lavorative..qua un centro commerciale apre non per dare la possibilità a qualcuno ma x sistemare tante teste ben protette..rassegnamoci

    170. è passato molto tempo dall’apertura del forum…
      SIGNORI MIEI, NON é CAMBIATO UN PIFFERO!!!!

      una grande distribuzione dovrebbe portare grandi opportunità lavorative.
      purtroppo in italia (badate bene NON Sicilia) non è così!
      il contratto a tempo determinato è stato la nostra rovina!
      senza contare la solita vecchia storia dell’ “entra solo l’amico/a di tizio o caio” e roba simile!

      guardiamo in faccia la realtà!

      fino a che ci saranno “capi” del genere le cose non cambieranno mai!
      ù pisci feti rà tiesta!! (non si dice così?)

      rispettosamente, Simone.

    171. E’ da anni che mando e porto curriculum a: auchan, ipercoop, mediaworld, grande migliore, expert, mercatone uno, gs, despar e potrei continuare con l’elenco. Ma, ovviamente, non si sono mai degnati di rispondermi.
      Mi hanno proprio lasciato in asso.
      Neanche un “per adesso non abbiamo bisogno di nuovo personale”.
      No…niente…
      E poi? e poi entro in questi negozi e vedo tutte persone che conosco, ragionevolmente RACCOMANDATE.
      E dire che sono quasi laureata…e in questa emerita città mi devo cercare pure una raccomandazione per sistemare prodotti sugli scaffali per un lavoro a tempo determinato “precario”, per vivere con la paura che un giorno, per far entrare qualche altro raccomandato trovano una scusa per buttarti in mezzo alla strada…
      BELLE COSE

    172. e comunque 3000 posti il Ca***!

    173. per favore, potrei sapere dove si compila il curriculum da inviare per la prossima apertura del centro commerciale di zamparini a palermo???’ grazie

    174. io il lavoro l’ho trovato grazie a un portale online per trovare lavoro che si chiama JobVille. E’ molto molto ben fatto… andare a dare un’occhiata!

    175. io sono un ragazzo di 20 anni e vorrei tanto lavorare..per entrare in uno di questi centri commerciali che devo fare?? vorrei anke lavorare in quello che devono aprile di Zamparini..

    176. Io ho fatto colloqui sia per OVS che per Leroy Merlin e il risultato è stato un nulla di fatto sempre… a parte che sentirmi dire “cerchiamo il top e se nn la prendiamo nn vuol dire che lei nn fa per noi ma solo che nn è il top” la dice tutta XD cioè 4 pagine di cv tra lavori fatti e studi e sentirmi dire questo cavoli XD per il cc di Zamparini a me mi è arrivata voce che già le assunzioni per i grandi negozi sono stati fatti XD ma se qualcuno mi vuole smentire ben venga!

    177. Ma lo volete capire o no che a Palermo non cresce erba! E’ inutile mandare curriculum a destra e manca con l’illusione di venire almeno chiamati (dico almeno)per un colloquio di selezione presso tutti questi nuovi centri commerciali che hanno aperto e stanno aprendo nella nostra città e in provincia,perchè tanto se non sei figlio di Nino lo sciancato o amico di Tony u luoccu non vi assumeranno MAI. Non parliamo poi dei criteri di selezione per alcuni lavori come ad esempio “repartista”: devi avere un “attestato di alimentarista”,esperienza nel settore,magari anche il patentino per utilizzare il muletto (eccerto così fai pure il lavoro degli altri,anche se non cercano realmente un magazziniere)…e poi? Neanche dovessi fare l’astrofisico nucleare,assurdo. A Palermo o sei sfruttato,o ti prendono per il culo con finti annunci di lavoro per trovare il pollo della situazione che accetti qualsiasi “pseudo lavoro” oppure se non sei raccomandato ma magari hai una cultura e un’esperienza lavorativa alle spalle superiore alla media di molti tasci e figli di papà che solo a sentirsi dire “l’orario di lavoro inizia dalle 6” gli vedi spuntare subito dei bubboni in viso per quanto siano allergici al DURO LAVORO,sei costretto a lasciare questa città. Per il bene tuo e anche dei tuoi figli (se si ragiona proiettandosi nel futuro).

    178. vorrei ricollegarmi al discorso di christian per spiegare come funziona palermo tramite esperienze personali e di amici:
      inizia tutto con la ricerca di un lavoro sai che sta aprendo un nuovo centro commerciale, allora devi cercare un “amico” o il politico di turno una volta fatto arriverai a fare un primo coloquio scritto in quanche centro congressi una volta fatto il test dovrai chiamare il politico di turno, e non ti spaventare se sono tutti al telefonino con tizio e con caio successivamente se il tuo amico politico è importante passerai la settimana dopo ad un altro colloquio stavolta a voce ricordarsi sempre alla fine di chiamare l’amico 🙂 e solo dopo magari qualche settimana dopo ecco arrivare l’assunzione, e se non ho l’amico? dovrai ripiegare in qualche supermercato inviando qualche curriculum, ed eccoci arrivati da ferdico che è proprio un amico o dal conad/todis di turno tanto la maggior parte di todis e conad su palermo e bagheria sono della stessa persona 🙂 e finalmente si lavora eccoci nel mondo del lavoro… aspèèè frena sei stato assunto si ma dai un occhiata alla busta paga 1.400, 1.500 euro uauuu, aspeee apri la busta con i soldi, si perchè i soldi ti vengono consegnati a mano niente conto in banca e niente tfr in forndi complementari, dunque apri sta busta e tadaaa macchè ci sono solo 500 o 600 euro? e già e se stai male magari non ti pagano la malattia e per le ferie un full time ha diritto a 3 settimane giusto, ma a te ne bastano solo 2 e se ti lamenti una te la pago e una no 🙂 e se stai male alcuni non ti pagano nemmeno la malattia (pero lo stato a loro li risarcisce)va bè ma almeno c’è la 13esima e la 14esima si calcolata ogni mese nella busta paga, aspe quindi non sono più 500 o 600 ma se leviamo la 14esima diventano circa 450 euro (non fanno buste per 14esima te la danno scaglionata nei 12 mesi appunto per farla figurare come se te la pagassero) ottimo il sistema che funziona in sicilia e a napoli e provincia vero? a questo punto decidi di parlarne con i colleghi ma perche non si chiama l’ufficio del lavoro e si fanno venire gli ispettori? e già qua molti si fanno indietro e quelli che restano ti dicono che è inutile perchè il datore di lavoro(stranamente) lo sa qualche giorno prima della visita (ma non dovrebbero essere visite a sorpresa chi si premura di dire al datore di lavoro della visita? così ha il tempo di dire a quelli che verrano controllati stranamente sono quasi sempre gli stessi le cose che dovranno dire e loro per paura di perdere quel poco di stipendio le diranno senza fiatare) così l’ispettore sarà contento e anche il datore di lavoro, ah qui non sarai mai licenziato perchè sarà il datore di lavoro che ti porterà a licenziarti, spostandoti da un supermercato all’altro e magari mettendoti part time perchè? semplice se ti licenzia lui perde i benefit statali e magari rischierebbe che trova il corraggioso di turno che magari gli fa pure una vertenza, io ho scelto di lavorare si in sicilia ma con aziende del nord dove vengo pagato per quello che valgo ma tra un paio di mesi mi devo sposare ed è dura vedere la tua ragazza lavorare in uno di questi supermercati per poco più di 600 euro dalle 8 di mattina alle 9 di sera per poi magari pagare tasse o non avere i benefit per il tetto di reddito basso solamente perchè lo stato non vede il datore disonesto ma la busta paga da 1500 euro
      scusate il mio sfogo ma stiamo cadendo troppo in basso

    179. concordo con uomo d’onore
      VOGLIAMO LE AREE PEDONALI NEL CENTRO STORICOO!!!!
      Quale migliore centro di aggregazione se non il centro restituito alle persone e sottratto ai tubi di scarico di auto e moto?

    180. Salve dove posso mandare il curriculum per lavorare dato che ci sono 3000 posti di lavoro grazie in anticipo…

    181. come finì coi 3000 posti di lavoro?

      Ancora credete a queste baggianate?

      Ah Ah Ah

    182. buongiorno vorrei sapere se è possibile se c’è un e-mail dove mandare un curriculum. aspetto vostra risposta grazie.

    183. salve, sono una ragazza di 23 anni sto cercando un lavoro serio. spero di avere vostre risposte . grazie!

    184. voglio dire una cosa io nn o lasciato il curriculuma forum perche e solamente una presa in giro perche le persone sperano solamente una fortuna e invece e no perche noi ci licenziamo nel piccolo per andare a finire nel grande e dopo fanno fare 6 mesi e ti buttano fuori e quindi uno che a famiglia resta fuori di tutte 2 posti e quindi cosi la dispoccupazione aumenta di brutto quindi quello che voglio dire state dove siete

    185. salve io cerco lavoro con voi

      con patente c/ cQc
      3208754170
      grazie
      sono disponibile

    186. Molti “imprenditori” del nord o addirittura dall’estero si vantano di portare occupazione al sud Italia e in particolarmodo in Sicilia. Però dal momento in cui la maggior parte dei prodotti commercializzati dalla GDO sono di provenienza estera o comunque non siciliana, mi sembra ovvio che questa faccenda si trasformi in una immensa presa in giro. Portare occupazione a Palermo in questo modo è solo uno specchietto per le allodole, inanzi tutto i contratti di lavoro utilizzati non danno garanzie di continuità, ne di stipendi dignitosi, ma la cosa più grave in assoluto è che dove arriva un grosso centro commerciale, si crea povertà e non richezza. Se questi “imprenditori” non avessero i propri ingenti profitti, non verrebebro neanche sfiorati dall’idea di costruire centri commerciali a Palermo. In pratica, per farla breve… installano questi centri per venderci i loro prodotti importati dal nord o dall’estero, mentre le poche fabbriche presenti in Sicilia, così come i produttori agricoli e alimentari siciliani, vengono puntualmente e sistematicamente snobbati. Il risultato è che poco a poco i nostri soldi finiscono al nord o all’estero, le nostre fabbriche non trovano nessun giovamento, anzi subiscono ancor più la concorrenza scorretta altrui, così come i nostri produttori alimentari e agricoli. Oltre a questo, i centri storici delle nostre città poco a poco perderanno vitalità e si svuoteranno inesorabilmente come accadde negli anni 70 e 80. Il mio augurio è che la Regione Sicilia applichi delle restrizioni circa la provenienza dei prodtti commercializzati attraverso questi mostri “tritacarne” per limitarne i danni e perché no, per far si che anche la nostra regione possa trarne profitti.
      Grazie

    187. salve cerco disperatamenete lavoro spero di avere vostre risp nn via email ma al numero 3285581718

    188. ciao signor Zamparini voglio dirti una cosa se e vero che aiuti alla gente fammi avere un futuro migliore io o 23 anni o la licenza media e non o un futuro quindi solo lei mi può aiutare o una famiglia quindi resterò a lavare sempre piatti nella mia vita quindi se ai un cuore aiutami come ed aiuta anche alle famiglie bisognose.

    189. Il fatto è che a Palermo manca la professionalità a livello imprenditoriale: è tutto un arrangiarsi, un rubacchiare, un fregare i sottoposti (nonché i clienti!)… Mancano imprenditori seri, nel senso di individui con capacità economiche che abbiano rispetto dei più elementari principi etici. E’ tutto un volersi arrricchire al più presto, un comprare la barca a vela e la villa a Mondello anziché tornare a investire i guadagni e dare agli operai (dunque: ai collaboratori!) qualche premio-produzione… Forse è il caso di richiamare in Sicilia tutta quella gente che si è costruita all’estero un futuro partendo dal nulla! Non pochi di loro sono bravi e – in primis – onesti imprenditori: proprio quello che andiamo cercando.

    190. sono tutti raccomandatiiiiiiiiiii,vedo al poseidon ragazzi che riescono a stare in piedi per miracolo da quanto sono magri e’ stanno alla sicurezza, io che sono nel campo da anni mi scartano…..mi viene da ridere

    191. qualcuno sà dove consegnare il curriculum per il nuovo centro di zamparini?? sò già che sarà tempo perso ma almeno ci si prova..

    192. salve,3000 posti di lavoro!!!a facci du ca…mi compiaccio,ma dove ditemi dove sono fateci sapere non c prendete in giro ancora siamo stufi di queste cazzate,lavoro ahahahah ancora continuate ma andate a fan culo tutti,un’altra cosa non votate mi raccomando dobbiamo comandare noi prima il lavoro e poi il voto state attenti non vi fate accalappiare con le chiacchiere dai che c’e’ la possiamo fare dai ragazziiiiii ciaoooo

    193. X CHIARA .PS NELLA TUA BELLA PALERM?AHAHAHAH.IO SONO SCAPPATA E VIVO DOVE DICI TE CON TEMPERATURA SOTTO ZERO,PERCHE’ IO PREFERISCO LI’ SOPRA NON NELLA GIUNGLA.DEVO DIRE CHE SE APALERMO NON HAI AMICIZIE MAFIOSE NON PUI LAVORARE.IO OFFENDO SEMPRE NON ME NE FREGA NIENTE.AL NORD SONO TUTTI PERFETTI E ANCHE ALL’ESTER.CHIARA PRIMA DI SPARARE CAZZATE EMIGRA E POI MI DICI COSA E’ BELLO

    194. Chiara ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare) e a essere rispettosa nei tuoi commenti. Grazie.

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