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	<title>Commenti a: Costruzione del consenso</title>
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	<description>...a Palermo pure io!</description>
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		<title>Di: Antonio Lo Nardo</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/11/24/costruzione-del-consenso/#comment-266067</link>
		<dc:creator>Antonio Lo Nardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:00:49 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido quello che ha detto Gigi. Anche se non sono così sicuro che tutti i seguaci di SB lo facciano per &quot;mercimonio&quot;, in altre parole per puro calcolo di interessi.

Si tratta ovviamente una componente forte del suo consenso. Ma credo che ci sia qualcosa di più, legato all&#039;identificazione in un personaggio che appare avere il potere magico di risolvere problemi molto complessi con ricette molto semplici. E uno degli ingredienti di questa componente dell&#039;identificazione è stata il possesso del mezzo televisivo.

Per tornare ai video: dopo averli guardati ho amaramente constatato che il modello vincente di organizzazione (sia politica che commerciale) è al momento quello in cui la comunicazione è unidirezionale, dall&#039;alto verso il basso. E tutti i &quot;recettori&quot; di questa comunicazione ne sono felici, perché non hanno proprio nulla da comunicare se non, solo con la propria presenza, il totale abbandono nella guida del Capo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quello che ha detto Gigi. Anche se non sono così sicuro che tutti i seguaci di SB lo facciano per &#8220;mercimonio&#8221;, in altre parole per puro calcolo di interessi.</p>
<p>Si tratta ovviamente una componente forte del suo consenso. Ma credo che ci sia qualcosa di più, legato all&#8217;identificazione in un personaggio che appare avere il potere magico di risolvere problemi molto complessi con ricette molto semplici. E uno degli ingredienti di questa componente dell&#8217;identificazione è stata il possesso del mezzo televisivo.</p>
<p>Per tornare ai video: dopo averli guardati ho amaramente constatato che il modello vincente di organizzazione (sia politica che commerciale) è al momento quello in cui la comunicazione è unidirezionale, dall&#8217;alto verso il basso. E tutti i &#8220;recettori&#8221; di questa comunicazione ne sono felici, perché non hanno proprio nulla da comunicare se non, solo con la propria presenza, il totale abbandono nella guida del Capo.</p>
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		<title>Di: GIGI</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/11/24/costruzione-del-consenso/#comment-265679</link>
		<dc:creator>GIGI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:19:57 +0000</pubDate>
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		<description>Donato, il tuo post è interessante, molto interessante! Pero&#039; lo rovini col finale da maestrino, dove peraltro mi sembra di intuire una leggera insinuazione, come spesso ti capita rivolta ai palermitani.
Invece io affermo, per esperienza diretta, che i pecoroni sprovveduti soggetti al marketing fatto solo di apparenza e superficialità, e gli altrettanto sprovveduti clienti delle banche ai quali si &quot;vendono&quot; prodotti irrilevanti utili solo alle banche che poi sanno bene come usare quel denaro e moltiplicarlo, ebbene ce ne sono dappertutto, in tutta Italia e in tutti gli altri Paesi europei.
Detto questo, i metodi dei due individui che hai linkato, secondo me funzionano principalmente con due categorie di persone, da una parte, il marketing, persone che lo subiranno il metodo, dall&#039;altra complici del mercimonio e della pseudo-politica affaristica. Ma sono metodi elementare e direi pure STUPIDINI, mancano di fantasia persino, usano frasi e battute banali, e questo è sconcertante perché vuol dire che questi individui sono convinti di avere a che fare con popoli pecoroni. Io non parlerei nemmeno di Méthode Coué o altri metodi di auto convincimento, né di metodi di persuasione, perché ripeto, da una parte si rivolgono a gente non informata quindi sprovveduta ( allora si tratta piuttosto di malvagità ) e dall&#039;altra è semplicemente in atto il mercimonio praticato da gente ipocrita che si riunisce facendo finta di condividere idee quando, invece, sanno benissimo che stanno insieme solo per trarne vantaggi, il mercimonio; stessa consapevolezza da parte di chi li vota, perché quelli che li votano sono perfettamente coscienti cher lo stanno facendo per interesse e non gliene frega un tubo delle battute di berlusconi, anche se fanno finta di ridere e di credere alle fesserie che racconta. Conclusione: in entrambi i casi non parlerei di veri metodi di comunicazione, in quanto dietro ci stanno intenti malvagi condivisi ( nel mercimonio politico ), e intenti altrettanto malvagi laddove si raccontano favole a gente disinformata, troppo facile quindi, altro che marketing!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Donato, il tuo post è interessante, molto interessante! Pero&#8217; lo rovini col finale da maestrino, dove peraltro mi sembra di intuire una leggera insinuazione, come spesso ti capita rivolta ai palermitani.<br />
Invece io affermo, per esperienza diretta, che i pecoroni sprovveduti soggetti al marketing fatto solo di apparenza e superficialità, e gli altrettanto sprovveduti clienti delle banche ai quali si &#8220;vendono&#8221; prodotti irrilevanti utili solo alle banche che poi sanno bene come usare quel denaro e moltiplicarlo, ebbene ce ne sono dappertutto, in tutta Italia e in tutti gli altri Paesi europei.<br />
Detto questo, i metodi dei due individui che hai linkato, secondo me funzionano principalmente con due categorie di persone, da una parte, il marketing, persone che lo subiranno il metodo, dall&#8217;altra complici del mercimonio e della pseudo-politica affaristica. Ma sono metodi elementare e direi pure STUPIDINI, mancano di fantasia persino, usano frasi e battute banali, e questo è sconcertante perché vuol dire che questi individui sono convinti di avere a che fare con popoli pecoroni. Io non parlerei nemmeno di Méthode Coué o altri metodi di auto convincimento, né di metodi di persuasione, perché ripeto, da una parte si rivolgono a gente non informata quindi sprovveduta ( allora si tratta piuttosto di malvagità ) e dall&#8217;altra è semplicemente in atto il mercimonio praticato da gente ipocrita che si riunisce facendo finta di condividere idee quando, invece, sanno benissimo che stanno insieme solo per trarne vantaggi, il mercimonio; stessa consapevolezza da parte di chi li vota, perché quelli che li votano sono perfettamente coscienti cher lo stanno facendo per interesse e non gliene frega un tubo delle battute di berlusconi, anche se fanno finta di ridere e di credere alle fesserie che racconta. Conclusione: in entrambi i casi non parlerei di veri metodi di comunicazione, in quanto dietro ci stanno intenti malvagi condivisi ( nel mercimonio politico ), e intenti altrettanto malvagi laddove si raccontano favole a gente disinformata, troppo facile quindi, altro che marketing!</p>
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		<title>Di: Fabrix</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/11/24/costruzione-del-consenso/#comment-265659</link>
		<dc:creator>Fabrix</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:36:14 +0000</pubDate>
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		<description>Una parola: collusione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una parola: collusione.</p>
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