sabato 16 dic
  • Dannosi più che inutili

    La Provincia di Palermo, sotto la presidenza dell’avv. Francesco Musotto, ha investito eccedenze di liquidità, derivanti dall’accensione di prestiti obbligazionari finalizzati a finanziare opere pubbliche, in operazioni sul mercato dei cambi intermediate da tale IBS Forex SpA di Como e persino in una polizza assicurativa della Swiss Life: il tutto per 35 milioni di euro ora svaniti nel nulla!

    Il risultato di questi lungimiranti investimenti è che la Provincia non potrà finanziare le opere pubbliche previste (pensate solo allo stato pietoso in cui versano le strade provinciali, tra frane e smottamenti) mentre dovrà pagare gli interessi sulle obbligazioni emesse e rimborsarne il capitale. Ogni riferimento a “rischio controparte”, “diligenza del buon padre di famiglia”, “reputazione” e “track-record della controparte”, “evidenza pubblica” (anche se non obbligatoria in materia finanziaria), ecc. è assolutamente fuori luogo quando l’operato di un’amministrazione ha magari ben altre motivazioni ora all’esame della magistratura.

    Un merito dello Statuto siciliano era quello (art. 15) di non prevedere le Province. Questa sì che era vera lungimiranza! Ciò che non fa la Provincia, salvo feste e fuochi d’artificio, può tranquillamente continuare a non essere fatto dai Comuni e dai loro consorzi, con notevole risparmio per il contribuente. Almeno quello!

    Palermo
  • 24 commenti a “Dannosi più che inutili”

    1. abolire subito le Province in Sicilia (e’ possibile come hai gia’ ribadito tu); sarebbe un’incredibile segnale di rigore e serieta’.. la Sicilia come esempio per l’Italia..

    2. @ Luciano … incredibile (appunto)… 🙂

    3. 35 milioni buttati nel cesso. Che schifo! Le province sono l’esempio più evidente dello spreco in Italia. Luogo dove vengono posteggiati trombati e portaborse.

    4. Non si possono chiedere 35 milioni di risarcimento a Musotto?

    5. Luciano, d’accordo sul fondo del tuo discorso.
      Ma la Sicilia, purtroppo e a cominciare dai suoi stessi abitanti che subiscono, è sempre stata, nella storia recente, solo un cattivo esempio. Finiamola di peccare di “nombrilismo” da “isola mentale” e crederci laboratorio. Nelle tappe fondamentali della storia recente ( la farsa-unità, le due guerre, la “democrazia” ) abbiamo prodotto ed esportato la mafia e le conseguenti concussioni, dove si servivano a vicenda mafia ed aspiranti al potere. Le soluzioni per amministrare la Sicilia secondo i parametri delle società evolute ci sarebbero, ma sono inapplicabili in presenza del popolo siciliano finché esso non avrà subito un vero e proprio RESET mentale.
      Poi si potrà discutere dei metodi di gestione. Bastano per la regione 30 managers internazionali impiegati e pagati dalla comunità europea, altrettanti per i comuni, un paio per i quartieri. Managers usciti dalle migliori scuole internazionali, per i prossimi 30 anni. In attesa gli aspiranti locali dovrebbero conseguire gli appositi diplomi nelle migliori scuole internazionali, ovvero senza possibilità di ammuini locali, altrimenti potrebbero lavorare nella campagna.
      Questa è l’unica soluzione possibile, il resto è bla bla bla, perché parlare di amministrazione pubblica trattandosi dei dilettanti in attività oggi è come chiedere a un muratore di fare il chirurgo.

    6. Gigi, quello che dici tu oppure uno shock esterno: al 2013, finiti i soldi della Comunita’ Europea, finiranno necessariamente molte giostre.. perche’ l’Italia e’ il 4″ paese per rapporto debito/PIL, perche’ persino questo Governo ha dovuto far di necessita’ virtu’ tagliando il 41% degli assessori comunali (Sole24 ore di oggi); i cordoni della borsa si stringono sempre di piu’; un bravo politico secondo me dovrebbe capire che questo genere di scelte sono inevitabili e dovrebbe giocare d’anticipo, “vendendosele” come sue; temo pero’ che non sia una stagione da grandi politici, bensi’ da mezz’uomini che preferiscono a “la miglior difesa e’ l’attacco” un piu’ codardo “adda passa’ a nuttata!”

    7. Gigi@ : Del tuo pensiero apprezzo la schiettezza e la chiarezza. Non ho mai compreso invece questo tuo ostinarsi a considerare “unica soluzione” quella trentennale dei managers europei, etcetera.
      Cioè per trent’anni tu “commisari” e congeli, anzi iberni, la democrazia elettiva di milioni di abitanti, unico strumento al momento di democrazia reale.
      Ovvio che occorrerebbero correttivi, tagli, per esempio delle Province,rivoluzione copernichiana della pubblica amministrazione, ma ciò si ottiene solo con la partecipazione fattiva di tutti, a garanzia di una reale ed elementare forma di democrazia. La tua soluzione “unica” appare un po presuntuosa, politicamente parlando, senza concertazione il rischio forte è di una sorta di “dittatura”, di un trentennio al buio, senza possibilità di scelta. A proposito chi sceglierebbe i trenta managers ? Con quali criteri ? Una provocazione : li scegli tu ?

    8. GIGI
      …abbiamo prodotto ed esportato la mafia…
      questa mattina molti avremo assistito alla presentazione in TV del libro ” Mafia Export”
      di F.Forgione (ex pres Comm. antimafia),
      arricchito da un ATLANTE MONDIALE della penetrazione di
      Mafia,Camorra e n’Drangheta nei 5 continenti.

    9. giorgio, va bene, documento interessante, dove si legge cio’ che già si sapeva, altre cose che si immaginano, e magari si imparano pure cose che non si sapevano. E allora? A parte vendere il libro cosa fà Forgione? E’ da tantissimi anni che è in politica ed a Palermo ha avuto ruoli importanti. Cosa hanno fatto di concreto lui e il suo partito per meritare la definizione di partito rivoluzionario? A parte non essere piu’ nel parlamento, il colpo di grazia di Fausto e walter “i care”? Fausto dopo 50 anni di cliché e di recite rivoluzionarie è andato a sedersi su una poltrona inutile a fare lo snob nelle serate della politica mondana e, come detto, in concorso con walter “i care”, è uscito dal parlamento, ma lui con la buonuscita milionaria, e continua, altrove, a recitare i suoi gargarismi verbali; Giusto Catania … meglio tacere …
      Hanno saputo proporre solo assistenzialismo, sussidi, immigrazione selvaggia ( da sfruttare al servizio del nord produttivo e di qualche anziano del sud, altro che fraternità! la vera fraternità si applica nei Paesi d’origine ), precariato, incremento di poveri e povertà. Lo sanno che la società che produce sviluppo e ricchezza reali, quindi vero lavoro, è il migliore antidoto contro la mafia, ma loro proponevano precariato; oggi Forgione venderebbe, forse, un altro tipo di libro.
      Sono loro i piu’ deludenti, per chi, come me aveva la tessera a 14 anni, ma non voto piu’ dal 1997.

    10. GIGI
      ti sei addentrato in una analisi di fatti di cui so poco
      e quindi mi astengo.
      Io nel leggere il tuo commento sono rimasto colpito dal
      concetto di export e mi e’ venuta in mente la presentazione del “volume-atlante” che mostrava vastissime “aree gialle” ad evidenziare le aree di contaminazione ormai compromesse.
      Ed il pensiero andava sul fatto che
      pure se riuscissimo a fare piazza pulita di questo fenomeno nel meridione e nelle isole,quanto tempo passerebbe prima di esserne ricontaminati?

    11. Giuanni, anch’io apprezzo molte cose che scrivi, e pure la tua persona.
      Pero’ tu sei un sognatore in politica e forse pragmatico nella vita quotidiana. Io ho la presunzione di ritenermi lucido riguardo la politica attuale, che non esiste in quanto tale. La democrazia elettiva è una farsa, tu eleggi cio’ che ti è imposto con metodi scientifici, molta gente non vota piu’ perché sa che non sarà rappresentata in parlamento, il sistema di voto attuale è al servizio di una oligarchia, dove colui che ha fatto i danni maggiori è walter “i care”, avendo eliminato dal parlamento le poche idee che restavano e che nuocevano all’oligarchia della quale lui stesso fà parte anche se da perdente, walter “i care” che fà danni in tutto quello che tocca, tranne nello scrivere librettini in stile adolescenziale dove scopiazza e male ( ridicole le sue citazioni CAMUFFATE, ma che camuffa male, di De Gregori, che tra l’altro l’ha posato pure lui pubblicamente ) e beneficiare di prezzi di favore per appartamenti chic a Roma, oppure investire a nuovaioarc( in tema … ). E voi continuate a parlare di democrazia partecipativa? A questo aggiungi il mercimonio elettorale, e dimmi se stiamo veramente parlando di politica. In Sicilia, tornando al tema, non c’è guerra per come si intende la guerra con le bombe, la Sicilia è in guerra contro la civiltà. Solo con un rimedio drastico si puo’ cambiare il corso degli eventi, perché il sistema attuale è fallito, o meglio non esiste perché è soffocato dal mercimonio che ha prodotto una sottocultura parallela, particolarmente in Sicilia, tutti i danni conseguenti vengono da questa sottocultura, non è da dentro, cioé vivendoci dentro e con gli stessi metodi che cambi gli eventi, ti stritolano come hanno stritolato tutti quelli che entravano in politica con buoni propositi. Dentro ti fai aneantire dalla metastasi.
      Il commissariamento, se veramente lo vogliono, lo possono chiedere i cittadini votando un referendum; per la prima volta i siciliani sceglierebbero il proprio destino, perché le scelte storiche recenti e i falsi plebisciti erano, appunto, farse e imposizioni, anche violente. Spero di non averti deluso.

    12. 1.la società che produce sviluppo e ricchezza reali, quindi vero lavoro, è il migliore antidoto contro la mafia
      2.la Sicilia è in guerra contro la civiltà.
      3.hanno stritolato tutti quelli che entravano in politica con buoni propositi
      Bravo,GIGI!

    13. @Gigi. ” walter “i care” che fà danni in tutto quello che tocca tranne nello scrivere librettini in stile adolescenziale dove scopiazza e male…”……………..
      Non direi. Ma parlo per me, appunto. Leggere i suoi libri mi fa venire voglia di leggere. Leggere i suoi libri di cinema voglia di andare al cinema. E’ uno dei pochi che riesce a passare per tutti i generi, dalla commedia al western, dal giallo al cartone animato. Non da critico ma da appassionato e questo è difficilissimo, tentando sempre di scavare nei ricordi personali, di una generazione, di ieri e di oggi. Per non parlare di altre suo “opere” come la “Casa del Jazz”, quella del Cinema. Del Festival di Roma….

    14. grazie
      e’ uno che ha studiato!
      Ha il diploma
      di istituto professionale per la cinematografia e la televisione…….

    15. Gigi la tua è una nobile idea ma con un difetto di fondo: è pura utopia! Purtroppo l’unica vera arma che abbiamo è il voto ed anche se l’attuale legge elettorale è una porcata, non dobbiamo rinunciarvi. L’astensionismo li premia, “loro” saranno felici quando andranno a votare solo tre persone perchè con un due a uno avranno il 67 % e potranno dire di avere avuto un plebiscito. Il problema è che continuamo a scannarci tra questi due schieramenti che sappiamo bene come concepiscono l’idea di governo. Io penso che da questo baratro in cui ci troviamo se ne può uscire solo con un grosso fattore innovativo. Nel ’92 sull’onda di mani pulite la Lega prese il 10% e bastò questo per mandare a casa la vecchia classe dirigente. Anche qui sappiamo bene come poi è andata a finire (ma non è detto che sia la regola). Io attendo con curiosità la prossima primavera per vedere che risultato avranno le liste a cinque stelle sponsorizzate da Beppe Grillo. Indipendentemente da quanto si possano condividere i suoi modi intanto pone un modo avveniristico di fare politica: persone giovani, con la fedina penale immacolata, idee e programmi chiari sin dall’inizio, . Quello che ci riporta all’argomento di partenza è che le sue liste non verrano presentate alle elezioni provinciali, ritenendo tali enti un inutile spreco di denaro pubblico (ma questo lo dicono un pò tutti da qualche anno).

    16. Io non parlavo di cinema. Parlavo dei danni che ha fatto in politica, in particolare avere eliminato le idee dal parlamento a beneficio dell’oligarchia. Il festival? Ti spedisco la lista dei danni lasciati a Roma, che tu, vivendoci a Roma, dovresti conoscere meglio … Sulle citazioni ridicole confermo ( anche queste te le posso inviare in privato, qui è OT ), ma non sono nei libri sul cinema, sono nei raccontini di walter “i care”.

    17. Utopia? Senza utopie staremmo ancora nelle caverne, e non saremmo qui a dialogare senza nemmeno vederci.
      Ho capito bene? Cioe, conosciamo la loro concezione affaristica del potere politico e dobbiamo votare ugualmente per uno dei due schieramenti? Strano!
      Grillo? Per ora ci campa con la contestazione facile e demagogica, aspettiamo che Grillo passi alla concretezza.
      Come si aspetta Di Pietro che in pubblico contesta ma poi incassa ugualmente per rimborsare … no, parlavo dei rimborsi per pagare gli investimenti immobiliari …

    18. … cioè …

    19. Hai capito male! Io ho detto l’esatto contrario, proprio perchè conosciamo la conceziome affaristica dei due schieramenti dovremmo riporre altrove la nostra fiducia anche premiando un movimento che poi prenderà la zero virgola per cento, tanto se non vai a votare sempre zero vali! Quello di Grillo era solo l’esempio per dimostrare che c’è chi fa politica in maniera diversa. Non ti piace neanche lui? Trova qualcuno che possa essere il più vicino possibile alle tue idee ma vai a votare. L’astensione è disaffezione dalla politica e fà il loro gioco. Stai sicuro che i mafiosi e i “clienti” non si asterranno mai (è stato chiaro il giochino del 2 a 1 = 67%)

    20. credo sia importante connotare la situazione in cui ci ritroviamo nell’anno del Signore 2009.
      Viviamo in un paese che
      nella costituzione si definisce democratico
      che poi significa governato dal popolo
      o almeno da persone selezionate dal popolo.
      Ora vorrei chiedervi se conoscete qualcuno che risiede in Parlamento od in Senato che sia stato “designato”
      dal popolo.La gente che va a votare fino a che punto e’ consapevole di questa situazione?
      Anche nelle primarie del PD di Veltroni(il diplomato
      all’Istituto Professionale)e’ successo qualcosa di analogo.Di Riforme ed abolizione di Province se ne parla da decenni,ma in questi ultimi anni abbiamo assistito solo ad enunciati che tamponano il dissenso
      ma non piu’ di tanto.
      Per altro della Costituzione ci si ricorda solo in certi casi.
      Ora,in questa situazione credo che valga di piu’
      per chi ne ha voglia ,l’azione,pur limitata,di monito e controllo consentita da un libero blog,che non la farsa del voto.

    21. @Gigi. Invece io parlavo di libri e di cinema. E delle altre opere. Che continuo a frequentare, giorno dopo giorno.
      ————-
      ” Insomma con trent’anni di malgoverno democristiano la situazione è quella che è, la situazione è insanabile ”
      ” E che cos’è questa cosa del malgoverno ?”
      ” Come scusi ? ”
      ” Dico, che cos’è questa cosa del malgoverno democristiano ?”
      ” Il malgoverno dei democristiani…”
      ” E allora ? ”
      ” Non è d’accordo ? ”
      ” No ”
      ” Non riesco a capire…”
      ————-
      @giorgio. ” Ha studiato ! Ha il diploma di istituto professionale per la cinematografia e la televisione” “Il diplomato all’Istituto professionale”.

      Si, la Roberto Rossellini. Quindi ?

    22. ” … anche se l’attuale legge elettorale è una porcata, non dobbiamo rinunciarvi… ”
      O forse non era chiaro il tuo concetto? Ribadisco che io non partecipo al voto-porcata, che l’astensione è già una forma di contestazione, che non vado a votare per una minoranza che poi dovrebbe associarsi e sottostare agli inciuci con walter “i care” and Co. quando non li gettano fuori dal parlamento, che il nuovo dovrebbe, per il momento, essere Di Pietro e sappiamo che oltre a rimborsare gli investimenti immobiliari e esibirsi in tv non ha fatto altro ( e se vediamo chi lo accompagna! … ), ecco l’altro nuovo dovrebbe essere Grillo che raccoglie firme e le lascia dormire in parlamento? Bla bla. Intanto è il suo fondo di commercio, perché i suoi vecchi show oggi non fanno ridere piu’. Non sono sicuro che non avrebbero paura del 70% di astenuti, invece sono contenti quando si vantano del 70% dei votanti, anche se molti voti sono inutili. Questi meccanismi si dovrebbero approfondire meglio.
      @Manuelo, preferisco i tuoi dialoghi; spero che non consideri queste banalità per adolescenti in viaggio-vacanza ( walter mi ha sempre ricordato queste figure, col zaino e diarietto per gli appunti ) di walter “i care” grande letteratura, o le sue collezioni di belle parole scontate, sterili, solo demagogia. Lui è un dilettante rispetto a B. in questo ambito, la sua demagogia non ha attecchito, e perde, B. fà marketing e purtroppo vince. walter “i care” conosce tutte le ricette, e le racconta come un maestrino, ma durante l’applicazione le fallisce. Ce n’è una in Francia che sembra il suo alter ego, S. Royal, anche lei quando ha già perso conosce tutte le ricette, che non ha saputo mettere in applicazione quando è stata al governo.

    23. quindi credo che per uno da contrapporre ad un
      Capo di Governo bisognava “cercare” un candidato
      piu’ dotato,proprio nella formazione di base,
      uno nuovo,non legato ad ideologie oggi spazzate via dal corso della storia,capace di costruire programmi e di pianificare e realizzare,e non solo capace di
      lanciare slogan(per altro d’importazione).
      Ed infatti si e’ visto come e’ andata a finire.

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