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	<title>Commenti a: Le vomitevoli parole di Genchi sui magnifici ragazzi davanti alla Questura</title>
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		<title>Di: Massimo</title>
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		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:24:52 +0000</pubDate>
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		<description>E chi se la prende a male Tony? Io ho espresso un parere ma rispetto il tuo. Lasciami dire intanto W la Sicilia (questo dovrebbe unirci), sull&#039;Italia lasciami dissociare pur nel rispetto di chi ci crede ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E chi se la prende a male Tony? Io ho espresso un parere ma rispetto il tuo. Lasciami dire intanto W la Sicilia (questo dovrebbe unirci), sull&#8217;Italia lasciami dissociare pur nel rispetto di chi ci crede ancora.</p>
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		<title>Di: Tony Siino</title>
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		<dc:creator>Tony Siino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 15:33:17 +0000</pubDate>
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		<description>Massimo non te la prendere a male ma viva l&#039;Italia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo non te la prendere a male ma viva l&#8217;Italia!</p>
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		<title>Di: Annibale</title>
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		<dc:creator>Annibale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 11:13:41 +0000</pubDate>
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		<description>Discorso lineare e da sottoscrivere. A proposito del 1860, sarebbe bene che molti altri prendessero coscienza del fatto che quell&#039;atto di colonialismo &quot;sabojardo&quot; travestito da risorgimento ha significato la fine della nostra civiltà sociale ed economica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Discorso lineare e da sottoscrivere. A proposito del 1860, sarebbe bene che molti altri prendessero coscienza del fatto che quell&#8217;atto di colonialismo &#8220;sabojardo&#8221; travestito da risorgimento ha significato la fine della nostra civiltà sociale ed economica.</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-268139</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 08:38:04 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è a monte. La mafia è soltanto l&#039;altra faccia della dominazione italiana della Sicilia. In Sicilia abbiamo veri mafiosi, conniventi a questa dominazione, cani da guardia degli interessi forti della Penisola nella nostra bella e sfortunata terra, e &quot;professionisti antimafiosi&quot; che devono la loro fortuna professionale e politica sulla criminalizzazione in blocco di tutta la società siciliana.
Per questi ultimi che ci sia una parte della società siciliana che ripudi realmente la mafia ed applauda i ragazzi della catturandi (concrete persone) e non solo e non tanto lo stato (entità astratta) è solo un fatto negativo, da confutare, da confondere.
Ma la Sicilia si sta liberando della mafia &quot;nonostante&quot; lo Stato italiano, e non &quot;grazie&quot; allo Stato italiano.
Poi, nel depistaggio di Genchi, ci potrebbe essere anche un fondo di verità, soprattutto sul fatto, neanche focalizzato bene, che oggi lo stato sta scaricando l&#039;ala bassa (militare, del pizzo e della droga) della mafia, per tenersi stretta quella alta, degli appalti e dei professionisti.
Per questo la bandiera più giusta con cui festeggiare queste catture e gridare &quot;La Sicilia quella vera siamo noi&quot;, è quella siciliana, non quella italiana: perché è innanzitutto una vittoria del popolo siciliano, e solo secondariamente dello stato italiano. Se fosse vera la seconda sarebbe solo una &quot;repressione&quot;, invece è in corso una vera, sottile, ma irresistibile &quot;rivoluzione&quot;, che è cosa molto diversa.
Ma il Popolo siciliano è in gran parte disorientato e confuso; crede, in gran parte della sua parte più sana, alle sirene giustizialiste che in realtà preparano soltanto un&#039;altra dominazione.
Che vuol dire &quot;mi fido di Genchi&quot; qualunque cosa dica? Vi hanno fatto il lavaggio di cervello? Io non mi fido di nessuno in linea di principio, ma interpreto i fatti come riesco a capirli.
W la Sicilia e W la polizia di stato della Sicilia e i magistrati siciliani che combattono la mafia, e W addio pizzo. Il resto è inutile dietrologia (compresi i trionfalismi fuori luogo del governo, beninteso).
P.S. La mafia è nata nel 1860, non dimentichiamolo, MAI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è a monte. La mafia è soltanto l&#8217;altra faccia della dominazione italiana della Sicilia. In Sicilia abbiamo veri mafiosi, conniventi a questa dominazione, cani da guardia degli interessi forti della Penisola nella nostra bella e sfortunata terra, e &#8220;professionisti antimafiosi&#8221; che devono la loro fortuna professionale e politica sulla criminalizzazione in blocco di tutta la società siciliana.<br />
Per questi ultimi che ci sia una parte della società siciliana che ripudi realmente la mafia ed applauda i ragazzi della catturandi (concrete persone) e non solo e non tanto lo stato (entità astratta) è solo un fatto negativo, da confutare, da confondere.<br />
Ma la Sicilia si sta liberando della mafia &#8220;nonostante&#8221; lo Stato italiano, e non &#8220;grazie&#8221; allo Stato italiano.<br />
Poi, nel depistaggio di Genchi, ci potrebbe essere anche un fondo di verità, soprattutto sul fatto, neanche focalizzato bene, che oggi lo stato sta scaricando l&#8217;ala bassa (militare, del pizzo e della droga) della mafia, per tenersi stretta quella alta, degli appalti e dei professionisti.<br />
Per questo la bandiera più giusta con cui festeggiare queste catture e gridare &#8220;La Sicilia quella vera siamo noi&#8221;, è quella siciliana, non quella italiana: perché è innanzitutto una vittoria del popolo siciliano, e solo secondariamente dello stato italiano. Se fosse vera la seconda sarebbe solo una &#8220;repressione&#8221;, invece è in corso una vera, sottile, ma irresistibile &#8220;rivoluzione&#8221;, che è cosa molto diversa.<br />
Ma il Popolo siciliano è in gran parte disorientato e confuso; crede, in gran parte della sua parte più sana, alle sirene giustizialiste che in realtà preparano soltanto un&#8217;altra dominazione.<br />
Che vuol dire &#8220;mi fido di Genchi&#8221; qualunque cosa dica? Vi hanno fatto il lavaggio di cervello? Io non mi fido di nessuno in linea di principio, ma interpreto i fatti come riesco a capirli.<br />
W la Sicilia e W la polizia di stato della Sicilia e i magistrati siciliani che combattono la mafia, e W addio pizzo. Il resto è inutile dietrologia (compresi i trionfalismi fuori luogo del governo, beninteso).<br />
P.S. La mafia è nata nel 1860, non dimentichiamolo, MAI.</p>
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		<title>Di: Mao</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267945</link>
		<dc:creator>Mao</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 00:01:36 +0000</pubDate>
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		<description>Bello mio leggiti ciò che e&#039; stato risposto a queste tue idee dietrologiche. La storia e&#039; un&#039;altra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello mio leggiti ciò che e&#8217; stato risposto a queste tue idee dietrologiche. La storia e&#8217; un&#8217;altra</p>
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		<title>Di: ST</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267917</link>
		<dc:creator>ST</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 18:07:01 +0000</pubDate>
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		<description>E vabbè,  questa forse GG se la poteva risparmiare (se non le puoi dimostrare, certe cose, anche se sono vere, non le dici....) però un cosa mi pare effettivamente strana: da via Juvara alla questura, a sirene spiegate ci sono, &quot;si e no&quot; 3 minuti. Come faceva ad esserci cosi tanta gente nel giro di così poco tempo? 
Nessun dubbio sulla correttezza dei ragazzi di AP, me se questa volta fossero stati abilmente manipolati?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E vabbè,  questa forse GG se la poteva risparmiare (se non le puoi dimostrare, certe cose, anche se sono vere, non le dici&#8230;.) però un cosa mi pare effettivamente strana: da via Juvara alla questura, a sirene spiegate ci sono, &#8220;si e no&#8221; 3 minuti. Come faceva ad esserci cosi tanta gente nel giro di così poco tempo?<br />
Nessun dubbio sulla correttezza dei ragazzi di AP, me se questa volta fossero stati abilmente manipolati?</p>
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	<item>
		<title>Di: Giuliano</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267731</link>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 13:46:05 +0000</pubDate>
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		<description>La parola a Genchi: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=ROra5QxY9xo&amp;fmt=8&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=ROra5QxY9xo&amp;fmt=8&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La parola a Genchi: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ROra5QxY9xo&#038;fmt=8" target="_blank" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=ROra5QxY9xo&#038;fmt=8</a></p>
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	<item>
		<title>Di: pequod</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267714</link>
		<dc:creator>pequod</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:27:14 +0000</pubDate>
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		<description>aldilà della polemica ....

TUTTO SI PUò PENSARE MA numeri telefonici, i contatti telefonici non sono opinioni, sono dati oggettivi.&quot; Gioacchino Genchi

buona lettura:
La fine della Prima Repubblica

&quot;Mi chiamo Gioacchino Genchi, ho 49 anni, sono il più grande scandalo della storia della Repubblica, fino a un anno fa ero un comune cittadino, un funzionario di Polizia che aveva lavorato per oltre 20 anni nelle più importanti indagini italiane: da Palermo a Milano, da Catanzaro a Catania, da Locri a Siderno, a Reggio Calabria; nei processi di mafia, di omicidi, di criminalità organizzata, nei processi ai colletti bianchi; il sequestro di Silvia Melis e tante, tante altre indagini, prima che scoppiasse il cosiddetto “Caso Genchi”. Si tratta di una delle più grandi pantomime di questo sistema, con la quale si è cercato di bloccare un’indagine, quella del Pubblico Ministero di Catanzaro Luigi De Magistris, ma non solo, si è impedito a dei magistrati di fare le indagini sul conto di altri magistrati e poi, alla fine, si è cercato di far fuori me. Si è cercato di impedire che io potessi continuare a dare il contributo che stavo dando a tanti magistrati da Palermo a Caltanissetta, a Catania, a Catanzaro, a Roma e a Milano, in indagini importanti. Tutto ciò per impedire che questo lavoro, iniziato con Giovanni Falcone e proseguito, purtroppo, ahimè con le indagini sulla strage di Capaci, in cui Falcone era stato ucciso e poi con la strage di Via d’Amelio, potesse portare una volta per tutte a individuare i mandanti reali di quelle stragi e, probabilmente, gli esecutori che, assai probabilmente, sono molto diversi da quelli che sono stati individuati finora.
Sono sulla riva del fiume e sto vedendo sostanzialmente passare il cadavere del mio nemico. Perché le cose che avevo detto e scritto diciassette anni fa si stanno avverando. 17 anni fa non condivisi le scelte investigative che portarono alla chiusura posticcia delle indagini sulla strage di Via d’Amelio con il pentito Scarantino. Ho assunto delle posizioni durissime, ho messo nero su bianco quale era il mio punto di vista sui mandanti morali di quelle stragi e anche sugli esecutori. Adesso i fatti mi stanno dando ragione. 
Le indagini che furono fatte nel &#039;94, &#039;95, &#039;96 e 97 a Palermo nelle indagini di mafia su Dell’Utri, su Berlusconi, sulla nascita della Fininvest ci hanno portato a acquisire elementi incontrovertibili su quello che è accaduto in Italia nei primi anni &#039;90, sulla fine della Prima Repubblica e su come la classe politica ha creato quei nuovi equilibri, quei nuovi leaders, quei nuovi partiti, o meglio quel nuovo partito che doveva consentire di fare sì che, secondo un detto autorevolissimo di Tommasi di Lampedusa ne “Il Gattopardo”, se vogliamo che tutto resti come è ogni cosa deve cambiare. C’era la necessità di cambiare tutto, perché i partiti tradizionali della Prima Repubblica si erano resi impresentabili, erano sotto l’occhio del ciclone non solo di mani pulite per le inchieste giudiziarie, per gli arresti che ogni giorno vedevano decapitare e rinchiudere in carcere leader politici appartenenti al mondo imprenditoriale che quella politica aveva foraggiato. No, perché la gente, il popolo iniziava a ribellarsi a quella classe politica e quindi c’era una progressiva erosione della fiducia, una delegittimazione di quella classe politica e a questa delegittimazione, che nasceva da Mani Pulite, si è aggiunta un’ulteriore forte delegittimazione da parte della mafia, di quella mafia che aveva appoggiato un partito come Democrazia Cristiana, che fin dal 1987 inizia a portare il conto alla Democrazia Cristiana.

L&#039;ala stragista di Cosa Nostra e Forza Italia

La Seconda Repubblica nasce nel momento in cui, nelle ceneri della Prima Repubblica, questi referenti di Cosa Nostra iniziano a cercare nuovi uomini, iniziano a cercare tra i rottami, tra le macerie di quella Prima Repubblica che si era consumata, quei soggetti che, anche per pregresse conoscenze nel campo imprenditoriale, come probabile investimento di risorse economiche e finanziarie della mafia, avevano dato un certo affidamento. Lì il mio lavoro fornisce e ha fornito ai processi e ne fornirà dei risultati che ritengo i più importanti in assoluto sotto il profilo dell’oggettività, della dimostrazione della genesi della nascita mafiosa del partito di Forza Italia, di come dei soggetti appartenenti a Cosa Nostra, appartenenti all’ala stragista di Cosa Nostra, che certamente ha consumato le stragi del 1993, agiscano in perfetta sintonia con le fasi prodromiche e organizzative del partito di Forza Italia a Palermo e in tutta Italia. Viene varato un primo tentativo di creazione di una lega siciliana, Sicilia Libera e, proprio dalla ricostruzione dei dati di traffico telefonici, si è potuto accertare con certezza processuale che uomini di Costa Nostra direttamente collegati a Leoluca Bagarella, il più sanguinario tra i criminali di mafia che siano mai esisti nella storia della mafia da quando esiste la mafia in Sicilia, proprio il gregario di Leoluca Bagarella era in contatto con esponenti romani appartenenti alla massoneria, collegati alla P2, con i quali si sono fatte delle riunioni a Palermo e in Sicilia in date ben precise, tra Palermo e Catania e ci sono dei contatti telefonici con questi soggetti e, immediatamente dopo, a stretto giro questi soggetti hanno chiamato direttamente a casa di Silvio Berlusconi. Ma non finisce qua, perché quando il progetto separatista o il progetto del partito Sicilia Libera, che nasceva un po’ come clonazione di quelli che erano stati il successo e l’esplosione della Lega, che prende lo spazio della frantumazione, dell’annientamento dei partiti tradizionali al nord, quando questo progetto viene abortito, viene abortito nel nome della costituzione di un partito unico che, da associazione nazionale Forza Italia, diventa partito Forza Italia con la creazione dei club di Forza Italia. E lì ci sono delle date che sono indimenticabili, che sono certe: la data con cui nasce il partito di Forza Italia e la data in cui si organizzano i primi clubs a Palermo e si tengono le prime riunioni, una delle quali viene tenuta, non a caso, all’Hotel San Paolo di Palermo: l’Hotel San Paolo, costruito dai costruttori Ienna per conto della mafia, per conto dei Graviano, un Hotel San Paolo nel quale i Graviano pensavano di allocare, all’ultimo piano, nell’attico di un grattacielo per le altezze dei palazzi di Palermo l’appartamento giardino della loro madre, dei loro genitori. In quell’albergo si tiene la prima riunione a cui partecipano gli esponenti mafiosi di Brancaccio e gli esponenti mafiosi di Misilmeri: uno di questi, che è stato sentito nel 1994, si chiama Lalia. Lalia conferma che il club Forza Italia di Braccaccio e quello di Misilmeri sono stati creati a febbraio. Noi vedremo poi dal traffico telefonico che la sezione di Forza Italia, il club Forza Italia di Palermo viene attivato in Via Sciuti appena a marzo, quindi nasce prima quello di febbraio e poi quello di marzo. Ho effettuato la ricostruzione del traffico telefonico di Lalia in un’indagine di mafia, un indagine di omicidio a Misilmeri, l’indagine dove viene trovato il bunker con i lanciamissili con i quali doveva essere fatto l’ulteriore attentato a Caselli, da quegli uomini che poi vengono fatti uccidere tutti da Bernardo Provenzano. Nel telefono di La Lia ci sono i contatti telefonici con Pietro Benigno, condannato all’ergastolo per le stragi di Firenze, ci sono i contatti telefonici con Spatuzza, con lo stesso cellulare con cui Spatuzza, come ho accertato nel 1992, si sentiva e utilizzava il giorno 23 maggio della strage di Capaci e il 19 luglio 1992, la strage di Via d’Amelio.
Partendo da quei contatti telefonici, si ricostruisce la catena dei rapporti del cellulare di Lalia, che è uno dei tanti soggetti che si sentono con parlamentari di Forza Italia, persone che diventeranno senatori, persone che diventeranno deputati regionali, persone che diventeranno esponenti locali del partito di Forza Italia e le chiamate sono perfettamente sequenziali: prima Lalia chiama queste persone, queste persone immediatamente dopo chiamano a casa di Silvio Berlusconi. 
Tutto si può pensare, ma i numeri telefonici, i contatti telefonici non sono opinioni, sono dati oggettivi.&quot; Gioacchino Genchi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aldilà della polemica &#8230;.</p>
<p>TUTTO SI PUò PENSARE MA numeri telefonici, i contatti telefonici non sono opinioni, sono dati oggettivi.&#8221; Gioacchino Genchi</p>
<p>buona lettura:<br />
La fine della Prima Repubblica</p>
<p>&#8220;Mi chiamo Gioacchino Genchi, ho 49 anni, sono il più grande scandalo della storia della Repubblica, fino a un anno fa ero un comune cittadino, un funzionario di Polizia che aveva lavorato per oltre 20 anni nelle più importanti indagini italiane: da Palermo a Milano, da Catanzaro a Catania, da Locri a Siderno, a Reggio Calabria; nei processi di mafia, di omicidi, di criminalità organizzata, nei processi ai colletti bianchi; il sequestro di Silvia Melis e tante, tante altre indagini, prima che scoppiasse il cosiddetto “Caso Genchi”. Si tratta di una delle più grandi pantomime di questo sistema, con la quale si è cercato di bloccare un’indagine, quella del Pubblico Ministero di Catanzaro Luigi De Magistris, ma non solo, si è impedito a dei magistrati di fare le indagini sul conto di altri magistrati e poi, alla fine, si è cercato di far fuori me. Si è cercato di impedire che io potessi continuare a dare il contributo che stavo dando a tanti magistrati da Palermo a Caltanissetta, a Catania, a Catanzaro, a Roma e a Milano, in indagini importanti. Tutto ciò per impedire che questo lavoro, iniziato con Giovanni Falcone e proseguito, purtroppo, ahimè con le indagini sulla strage di Capaci, in cui Falcone era stato ucciso e poi con la strage di Via d’Amelio, potesse portare una volta per tutte a individuare i mandanti reali di quelle stragi e, probabilmente, gli esecutori che, assai probabilmente, sono molto diversi da quelli che sono stati individuati finora.<br />
Sono sulla riva del fiume e sto vedendo sostanzialmente passare il cadavere del mio nemico. Perché le cose che avevo detto e scritto diciassette anni fa si stanno avverando. 17 anni fa non condivisi le scelte investigative che portarono alla chiusura posticcia delle indagini sulla strage di Via d’Amelio con il pentito Scarantino. Ho assunto delle posizioni durissime, ho messo nero su bianco quale era il mio punto di vista sui mandanti morali di quelle stragi e anche sugli esecutori. Adesso i fatti mi stanno dando ragione.<br />
Le indagini che furono fatte nel &#8217;94, &#8217;95, &#8217;96 e 97 a Palermo nelle indagini di mafia su Dell’Utri, su Berlusconi, sulla nascita della Fininvest ci hanno portato a acquisire elementi incontrovertibili su quello che è accaduto in Italia nei primi anni &#8217;90, sulla fine della Prima Repubblica e su come la classe politica ha creato quei nuovi equilibri, quei nuovi leaders, quei nuovi partiti, o meglio quel nuovo partito che doveva consentire di fare sì che, secondo un detto autorevolissimo di Tommasi di Lampedusa ne “Il Gattopardo”, se vogliamo che tutto resti come è ogni cosa deve cambiare. C’era la necessità di cambiare tutto, perché i partiti tradizionali della Prima Repubblica si erano resi impresentabili, erano sotto l’occhio del ciclone non solo di mani pulite per le inchieste giudiziarie, per gli arresti che ogni giorno vedevano decapitare e rinchiudere in carcere leader politici appartenenti al mondo imprenditoriale che quella politica aveva foraggiato. No, perché la gente, il popolo iniziava a ribellarsi a quella classe politica e quindi c’era una progressiva erosione della fiducia, una delegittimazione di quella classe politica e a questa delegittimazione, che nasceva da Mani Pulite, si è aggiunta un’ulteriore forte delegittimazione da parte della mafia, di quella mafia che aveva appoggiato un partito come Democrazia Cristiana, che fin dal 1987 inizia a portare il conto alla Democrazia Cristiana.</p>
<p>L&#8217;ala stragista di Cosa Nostra e Forza Italia</p>
<p>La Seconda Repubblica nasce nel momento in cui, nelle ceneri della Prima Repubblica, questi referenti di Cosa Nostra iniziano a cercare nuovi uomini, iniziano a cercare tra i rottami, tra le macerie di quella Prima Repubblica che si era consumata, quei soggetti che, anche per pregresse conoscenze nel campo imprenditoriale, come probabile investimento di risorse economiche e finanziarie della mafia, avevano dato un certo affidamento. Lì il mio lavoro fornisce e ha fornito ai processi e ne fornirà dei risultati che ritengo i più importanti in assoluto sotto il profilo dell’oggettività, della dimostrazione della genesi della nascita mafiosa del partito di Forza Italia, di come dei soggetti appartenenti a Cosa Nostra, appartenenti all’ala stragista di Cosa Nostra, che certamente ha consumato le stragi del 1993, agiscano in perfetta sintonia con le fasi prodromiche e organizzative del partito di Forza Italia a Palermo e in tutta Italia. Viene varato un primo tentativo di creazione di una lega siciliana, Sicilia Libera e, proprio dalla ricostruzione dei dati di traffico telefonici, si è potuto accertare con certezza processuale che uomini di Costa Nostra direttamente collegati a Leoluca Bagarella, il più sanguinario tra i criminali di mafia che siano mai esisti nella storia della mafia da quando esiste la mafia in Sicilia, proprio il gregario di Leoluca Bagarella era in contatto con esponenti romani appartenenti alla massoneria, collegati alla P2, con i quali si sono fatte delle riunioni a Palermo e in Sicilia in date ben precise, tra Palermo e Catania e ci sono dei contatti telefonici con questi soggetti e, immediatamente dopo, a stretto giro questi soggetti hanno chiamato direttamente a casa di Silvio Berlusconi. Ma non finisce qua, perché quando il progetto separatista o il progetto del partito Sicilia Libera, che nasceva un po’ come clonazione di quelli che erano stati il successo e l’esplosione della Lega, che prende lo spazio della frantumazione, dell’annientamento dei partiti tradizionali al nord, quando questo progetto viene abortito, viene abortito nel nome della costituzione di un partito unico che, da associazione nazionale Forza Italia, diventa partito Forza Italia con la creazione dei club di Forza Italia. E lì ci sono delle date che sono indimenticabili, che sono certe: la data con cui nasce il partito di Forza Italia e la data in cui si organizzano i primi clubs a Palermo e si tengono le prime riunioni, una delle quali viene tenuta, non a caso, all’Hotel San Paolo di Palermo: l’Hotel San Paolo, costruito dai costruttori Ienna per conto della mafia, per conto dei Graviano, un Hotel San Paolo nel quale i Graviano pensavano di allocare, all’ultimo piano, nell’attico di un grattacielo per le altezze dei palazzi di Palermo l’appartamento giardino della loro madre, dei loro genitori. In quell’albergo si tiene la prima riunione a cui partecipano gli esponenti mafiosi di Brancaccio e gli esponenti mafiosi di Misilmeri: uno di questi, che è stato sentito nel 1994, si chiama Lalia. Lalia conferma che il club Forza Italia di Braccaccio e quello di Misilmeri sono stati creati a febbraio. Noi vedremo poi dal traffico telefonico che la sezione di Forza Italia, il club Forza Italia di Palermo viene attivato in Via Sciuti appena a marzo, quindi nasce prima quello di febbraio e poi quello di marzo. Ho effettuato la ricostruzione del traffico telefonico di Lalia in un’indagine di mafia, un indagine di omicidio a Misilmeri, l’indagine dove viene trovato il bunker con i lanciamissili con i quali doveva essere fatto l’ulteriore attentato a Caselli, da quegli uomini che poi vengono fatti uccidere tutti da Bernardo Provenzano. Nel telefono di La Lia ci sono i contatti telefonici con Pietro Benigno, condannato all’ergastolo per le stragi di Firenze, ci sono i contatti telefonici con Spatuzza, con lo stesso cellulare con cui Spatuzza, come ho accertato nel 1992, si sentiva e utilizzava il giorno 23 maggio della strage di Capaci e il 19 luglio 1992, la strage di Via d’Amelio.<br />
Partendo da quei contatti telefonici, si ricostruisce la catena dei rapporti del cellulare di Lalia, che è uno dei tanti soggetti che si sentono con parlamentari di Forza Italia, persone che diventeranno senatori, persone che diventeranno deputati regionali, persone che diventeranno esponenti locali del partito di Forza Italia e le chiamate sono perfettamente sequenziali: prima Lalia chiama queste persone, queste persone immediatamente dopo chiamano a casa di Silvio Berlusconi.<br />
Tutto si può pensare, ma i numeri telefonici, i contatti telefonici non sono opinioni, sono dati oggettivi.&#8221; Gioacchino Genchi</p>
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		<title>Di: Annibale</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267567</link>
		<dc:creator>Annibale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 01:53:17 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;http://facecool.fascioemartello.it/2009/12/lalba-di-una-nuova-resistenza-gioacchino-genchi/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://facecool.fascioemartello.it/2009/12/lalba-di-una-nuova-resistenza-gioacchino-genchi/&lt;/a&gt;

Questo link postato su LiveSicilia contiene il video dell&#039;intervento di Gioacchino Genchi sabato scorso a S.Erasmo. Il video potrebbe essere tutto interessante, nello specifico di questo post, Genchi da una risposta dal minuto 15.
Buona visione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://facecool.fascioemartello.it/2009/12/lalba-di-una-nuova-resistenza-gioacchino-genchi/" target="_blank" rel="nofollow">http://facecool.fascioemartello.it/2009/12/lalba-di-una-nuova-resistenza-gioacchino-genchi/</a></p>
<p>Questo link postato su LiveSicilia contiene il video dell&#8217;intervento di Gioacchino Genchi sabato scorso a S.Erasmo. Il video potrebbe essere tutto interessante, nello specifico di questo post, Genchi da una risposta dal minuto 15.<br />
Buona visione</p>
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		<title>Di: Rosalio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267417</link>
		<dc:creator>Rosalio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:35:15 +0000</pubDate>
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		<description>Vi invito a rimanere in tema. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi invito a rimanere in tema. Grazie.</p>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267381</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:05:02 +0000</pubDate>
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		<description>Questa polemica forse è fuori luogo.Tutti sappiamo che a Palermo c&#039;è uno zoccolo duro di giovani che si sente partecipe di una dura lotta contro un Cancro qual&#039;e&#039; la mafia e che a ogni colpo inferto contro questa organizzazione vogliono esultare perchè sentono un pò più libera questa nostra martoriata eppure amata città.
Anzi, ragazzi di addiopizzo, vi prego di inserire anche il mio nome fra quelli da avvisare perchè sono disposto a fare anche molto più che una levataccia per dare il mio contributo alla causa.( tra l&#039;altro già da 4anni io e la mia famiglia abbiamo aderito alla vostra iniziativa)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa polemica forse è fuori luogo.Tutti sappiamo che a Palermo c&#8217;è uno zoccolo duro di giovani che si sente partecipe di una dura lotta contro un Cancro qual&#8217;e&#8217; la mafia e che a ogni colpo inferto contro questa organizzazione vogliono esultare perchè sentono un pò più libera questa nostra martoriata eppure amata città.<br />
Anzi, ragazzi di addiopizzo, vi prego di inserire anche il mio nome fra quelli da avvisare perchè sono disposto a fare anche molto più che una levataccia per dare il mio contributo alla causa.( tra l&#8217;altro già da 4anni io e la mia famiglia abbiamo aderito alla vostra iniziativa)</p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267357</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:27:26 +0000</pubDate>
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		<description>...per inciso...onde fugare il dubbio di qwualcuno: la mia frase sulla necessità di conoscere il referente mafioso era un&#039;ovvia risposta alla tua sciocca domanda sulla natura &quot;segreta&quot; derll&#039;organizzazione mafiosa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;per inciso&#8230;onde fugare il dubbio di qwualcuno: la mia frase sulla necessità di conoscere il referente mafioso era un&#8217;ovvia risposta alla tua sciocca domanda sulla natura &#8220;segreta&#8221; derll&#8217;organizzazione mafiosa&#8230;</p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267355</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:23:57 +0000</pubDate>
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		<description>Il referente, appare logico, non implica che tu  ti debba rivolgere a lui, ma che tu debba sapere o meno chi sia... ma il tuo arrampicarti sugli spcchi continua a non farti onore.... offende anche l&#039;intelligenza di chi si sta stancando di leggere il nostro botta e risposta... presumo che tutti abbiano capito la portata delle tue sconvenienti e pericolose frasi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il referente, appare logico, non implica che tu  ti debba rivolgere a lui, ma che tu debba sapere o meno chi sia&#8230; ma il tuo arrampicarti sugli spcchi continua a non farti onore&#8230;. offende anche l&#8217;intelligenza di chi si sta stancando di leggere il nostro botta e risposta&#8230; presumo che tutti abbiano capito la portata delle tue sconvenienti e pericolose frasi&#8230;</p>
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		<title>Di: giorgio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267354</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:17:48 +0000</pubDate>
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		<description>faccio un&#039;eccezione
e questa?da quale logica discende?
.
... inoltre…sempre Giorgio, se a noi del popolino deve rimanere segreto il nome del “boss”, mi spieghi come faremmo a farne il nostro referente mafioso e come potremmo portargli “rispetto?”....
.
e&#039; a questa incomprensibile affermazione
la mia risposta che hai su riportato.
.
Chi e&#039; che ha bisogno di referenti mafiosi?
.
Il cittadino perbene che studia,lavora e bene o male tiene in piedi questa citta&#039;,quando mai cerca il contatto mafioso?
.
ma fammi il piacere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>faccio un&#8217;eccezione<br />
e questa?da quale logica discende?<br />
.<br />
&#8230; inoltre…sempre Giorgio, se a noi del popolino deve rimanere segreto il nome del “boss”, mi spieghi come faremmo a farne il nostro referente mafioso e come potremmo portargli “rispetto?”&#8230;.<br />
.<br />
e&#8217; a questa incomprensibile affermazione<br />
la mia risposta che hai su riportato.<br />
.<br />
Chi e&#8217; che ha bisogno di referenti mafiosi?<br />
.<br />
Il cittadino perbene che studia,lavora e bene o male tiene in piedi questa citta&#8217;,quando mai cerca il contatto mafioso?<br />
.<br />
ma fammi il piacere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267352</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:03:49 +0000</pubDate>
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		<description>@ giorgio copio-incollo la tua affermazione per fugare ogni dubbio sul fatto che tu ti erga a conoscitore del fenomeno mafioso a nome della &quot;gran parte di noi&quot; :&quot;non vedo cosa c’entriamo noi.La gran parte di noi,pur vivendo in una citta’ come Palermo,conviviamo con un fenomeno di cui abbiamo scarsissima percezione,
al massimo il contatto col posteggiatore abusivo.
Ne’ e’ nostro compito dare la caccia ai mafiosi.&quot; Evviva coloro che rimangono coerenti anche quando affermano tali castronerie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ giorgio copio-incollo la tua affermazione per fugare ogni dubbio sul fatto che tu ti erga a conoscitore del fenomeno mafioso a nome della &#8220;gran parte di noi&#8221; :&#8221;non vedo cosa c’entriamo noi.La gran parte di noi,pur vivendo in una citta’ come Palermo,conviviamo con un fenomeno di cui abbiamo scarsissima percezione,<br />
al massimo il contatto col posteggiatore abusivo.<br />
Ne’ e’ nostro compito dare la caccia ai mafiosi.&#8221; Evviva coloro che rimangono coerenti anche quando affermano tali castronerie!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267351</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:55:45 +0000</pubDate>
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		<description>@ Rosalio Ma il tema non era Genchi e le manifestazioni pilotate? O lo decide Giorgio qual&#039;è il tema? Per me la conversazione non si è mai aperta...semmai ho replicato ad assurde, fuori luogo, ignobili e pericolose affermazioni di un collega di blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Rosalio Ma il tema non era Genchi e le manifestazioni pilotate? O lo decide Giorgio qual&#8217;è il tema? Per me la conversazione non si è mai aperta&#8230;semmai ho replicato ad assurde, fuori luogo, ignobili e pericolose affermazioni di un collega di blog.</p>
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		<title>Di: giorgio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267348</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:50:45 +0000</pubDate>
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		<description>vedo che continui a spostare l&#039;argomento sull&#039;interlocutore,e cosi&#039; aggiri il tema.
Chi e&#039; che ha bisogno del boss di zona?
dove hai trovato elementi nei miei commenti per scrivere
...il problema è ke tu, comunicandolo, hai usato la prima persona plurale, non già limitandoti a quella ke è una tua ignoranza, ma estendendola a quella della “maggior parte di noi...
Ma di che stiamo parlando?
Per me la conversazione e&#039; chiusa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vedo che continui a spostare l&#8217;argomento sull&#8217;interlocutore,e cosi&#8217; aggiri il tema.<br />
Chi e&#8217; che ha bisogno del boss di zona?<br />
dove hai trovato elementi nei miei commenti per scrivere<br />
&#8230;il problema è ke tu, comunicandolo, hai usato la prima persona plurale, non già limitandoti a quella ke è una tua ignoranza, ma estendendola a quella della “maggior parte di noi&#8230;<br />
Ma di che stiamo parlando?<br />
Per me la conversazione e&#8217; chiusa.</p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267346</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:31:11 +0000</pubDate>
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		<description>e quindi? hai fatto o no una domanda? Prevede che coloro che leggono rispondano o no? Oppure la tua punteggiatura la adoperi come le scaglie di grana su rucola e crudo, ovvero a casaccio? Accura... probabilmente nei tuoi continui moti dall&#039;alto verso il basso, ovvero cascando dalle nuvole, probabilmente sarai giunto più volte al suolo battendo il capo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e quindi? hai fatto o no una domanda? Prevede che coloro che leggono rispondano o no? Oppure la tua punteggiatura la adoperi come le scaglie di grana su rucola e crudo, ovvero a casaccio? Accura&#8230; probabilmente nei tuoi continui moti dall&#8217;alto verso il basso, ovvero cascando dalle nuvole, probabilmente sarai giunto più volte al suolo battendo il capo&#8230;</p>
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		<title>Di: giorgio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267345</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:18:11 +0000</pubDate>
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		<description>continuo a cascare dalle nuvole
io alle 18,42 ho scritto:
ma questa mafia e’ o non e’ un’organizzazione segreta?
Quando girano i nomi mi pare che il segreto e’ andato
a farsi benedire.Obiettivamente emergono alcune contraddizioni.
E quindi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>continuo a cascare dalle nuvole<br />
io alle 18,42 ho scritto:<br />
ma questa mafia e’ o non e’ un’organizzazione segreta?<br />
Quando girano i nomi mi pare che il segreto e’ andato<br />
a farsi benedire.Obiettivamente emergono alcune contraddizioni.<br />
E quindi?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2009/12/08/le-vomitevoli-parole-di-genchi-sui-magnifici-ragazzi-davanti-alla-questura/#comment-267342</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 09:54:17 +0000</pubDate>
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		<description>@ giorgio che tu non conosca o non voglia conoscere il nome del referente mafioso del tuo quartiere sono affari tuoi: il problema è ke tu, comunicandolo, hai usato la prima persona plurale, non già limitandoti a quella ke è una tua ignoranza, ma estendendola a quella della &quot;maggior parte di noi&quot;... il mio non è un vezzo: tu, nel post del 10.12.2009 ore 18,42 hai posto un interrogativo che, per sua stessa natura, prevede una risposta.... non mi interessa assolutamente imbastire una polemica personale, soprattutto con coloro che so per certo nulla hanno da fornirmi per arricchire il mio bagaglio personale con pareri ed impressioni opposte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ giorgio che tu non conosca o non voglia conoscere il nome del referente mafioso del tuo quartiere sono affari tuoi: il problema è ke tu, comunicandolo, hai usato la prima persona plurale, non già limitandoti a quella ke è una tua ignoranza, ma estendendola a quella della &#8220;maggior parte di noi&#8221;&#8230; il mio non è un vezzo: tu, nel post del 10.12.2009 ore 18,42 hai posto un interrogativo che, per sua stessa natura, prevede una risposta&#8230;. non mi interessa assolutamente imbastire una polemica personale, soprattutto con coloro che so per certo nulla hanno da fornirmi per arricchire il mio bagaglio personale con pareri ed impressioni opposte.</p>
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