mercoledì 13 dic
  • Sciacalli a Palermo

    Palermo, marzo 2006. Un diciottenne arriva verso le 22:30 nei pressi della Tonnara Florio, storica sede del buen retiro della celeberrima famiglia di imprenditori siciliani, oggi adibita, tra le altre cose, ad esclusiva discoteca.
    Uscendo dalla sua Fiat Punto grigia, accompagnato dalla sua ragazza e da un’amica, Salvo sente i passi della mafia avvicinarsi: sa bene che in ogni angolo di Palermo la piovra ha un volto. La faccia in questione è quella di un canuto anziano della borgata marinara della costa nord, la cui barba brizzolata incolta e l’aggressivo dialetto conferiscono alla richiesta di denaro un tono perentorio: “due euro prego”.
    Il giovane è insofferente ai posteggiatori abusivi: non capisce perché mai si debba far passare per il corrispettivo obbligatorio di un servizio inesistente ciò che invece è elemosina bella e buona, non gli va a genio la prepotenza di chi pretende di essere il proprietario di ciò che per definizione è pubblico: la strada, i marciapiedi, insomma, il demanio.
    Per questo motivo, l’ingenuità lo spinge ad allontanare l’anziano signore che richiede con insistenza il suo obolo, decidendo di respingere per una sera l’indolenza e la rassegnazione congenite ad ogni siciliano: “via di qua, troppo caffè le fa male, non ho un euro, stasera niente trippa per gatti”. I lamenti nervosi del posteggiatore si perdono così alle spalle dei tre giovani che entrando alla festa dimenticano quella figura tanto sgradevole quanto vendicativa.
    Quando l’una di notte è trascorsa da un pezzo, trattandosi di un giorno feriale, Salvo decide di abbandonare danze ed amici per far ritorno a casa; ma arrivato davanti alla macchina, ecco che qualcosa gli ricorda del gran rifiuto di tre ore prima: il parabrezza dell’auto è in pezzi. Il ragazzo si lancia con lo sguardo alla ricerca del maledetto, ma di lui non c’è traccia.
    Questo è ciò che accade quotidianamente sulle strade della nostra città, una sconfitta inflitta dalla mafia e dalla microcriminalità alla società civile.
    È vero, i posteggiatori sono spesso gente disperata, disoccupati che non hanno avuto nulla dalla vita se non la disgrazia di nascere nella periferia della città più pigra e controversa d’Europa. Ma è altrettanto vero che sono una minoranza, e che la maggior parte dei cittadini che potrebbero tirar fuori l’attenuante della miseria per giustificare eventuali misfatti non lo fa, lavorando sodo per migliorare la propria condizione. Sarebbe interessante calcolare il giro d’affari annuale di questi signori, dato che molti rinunciano ad un lavoro onesto per convenienza (niente tasse, niente contratti, elasticità degli “orari di lavoro, e molti altri vantaggi rispetto agli impiegati ordinari).
    È compito delle istituzioni incanalare il disagio sociale che ha prodotto questo deplorevole fenomeno, che abbiamo oggi importato in altre metropoli italiane: uno Stato efficiente, rappresentato a livello locale dagli enti territoriali, deve favorire la costruzione di parcheggi pubblici e privati dalla capienza elevata, in cui il ticket all’ingresso prevenga l’esistenza dei custodi illegali. Un miglioramento del servizio di trasporto pubblico rappresenta un possibile rimedio altrettanto efficace.
    Allo stato attuale, le rare volte in cui la Polizia coglie con le mani nel sacco un posteggiatore abusivo, si limita, per compassione e per norme imperfette, a sequestrargli il bottino e a rimetterlo in libertà: una nuova legge che ponga un argine a questo fenomeno fastidioso, attribuendo poteri forti alla magistratura e alle forze dell’ordine, è dunque necessaria.
    Il degrado e la povertà non possono giustificare la trasformazione di uno Stato di diritto in uno Stato di prepotenze, in cui l’unica legge è quella del più forte: e quando le istituzioni giustificano questa moderna forma di sciacallaggio, adducendo la scusante della povertà, si dimenticano qual è il loro compito: far rispettare l’ordinamento giuridico a tutti, ricchi e poveri, tutelando l’ordine pubblico e la sicurezza.

    Ospiti
  • 37 commenti a “Sciacalli a Palermo”

    1. siamo in una terra di tutti e di nessuno. Lo stato non esiste, non ci tutela. Le cose sono due, o caliamo la testa e subiamo (come fa la maggior parte dei palermitani) oppure cominciamo a farci giustizia da soli. Siamo sempre in attesa che il nostro sindaco si faccia vedere

    2. al di la’ delle logiche di contenuto,trovo intelligente avere trattato ampiamente un argomento da me solamente sfiorato in altro post.

    3. Lo stato in questo caso non c’è. Gli agenti della polizia municipale hanno paura e non intervengono neanche se tu gli dici “senta, quello è un posteggiatore abusivo e mi chiede 3 euro, vada a multarlo”; polizia e carabinieri intervengono solo se arriva la chiamata dalla centrale;
      Dobbiamo capire una volta e per tutte che il posteggiatore abusivo non è un mischino o uno sfortunato, guadagnano almeno 2000 euro al mese, quelli che “lavorano” la notte nei pressi dei locali pubblici si fanno pure 5000 euro al mese lavorando solo venerdì e sabato (5 euro a macchina davanti le discoteche, fate voi i calcoli). Nel 95% dei casi si tratta di pregiudicati a cui è stata affidata la zona in cui “lavorare” dal boss del quartiere, nessuno tra loro si sogna di “prendersi” una piazza senza farsi dare il permesso. Molto molto probabilmente i posteggiatori cedono una parte dei ricavi mensili alle famiglie di quelli che gli hanno rilasciato la concessione, è logico. Il posteggiatore abusivo è un mafioso, cominciamo a rendercene conto.

    4. Condivido il post e penso che quella dei posteggiatori abusivi sia una piaga schifosa da eliminare. C’è qualcuno che mi può chiarire gli aspetti legali della faccenda? Mi hanno detto che tecnicamente non è immediato che il posteggiatore abusivo sta commettendo qualche reato. Cioè che in qualche modo potrebbe essere assimilato ad un accattone a cui viene fatta l’elemosina. Questo teoricamente giustificherebbe il lassismo di vigili, polizia e quant’altro che infatti, mi pare, al più li possono multare e basta. Oggi su Repubblica, nella rubrica delle lettere, una lettrice di Busto Arsizio (VA) dice di essere stata multata da un vigile per avere dato una mancia di un euro a un extracomunitario con l'”accusa” di “favoreggiamento dell’accattonaggio”. E’ un regolamento del comune nordico oppure davvero, se il posteggiatore è assimilabile ad un accattone, si potrebbe multare chi gli dà del denaro?

    5. @Mr Wrong
      Si tratta di una ordinanza che deve emettere il sindaco. Come ha fatto esempio il sindaco Fazio a Trapani,l’ordinanza che stabilisce non solo di multare da 25 a 500 euro i posteggiatori abusivi ma anche gli automobilisti che danno loro denaro. Probabilmente anche il sindaco di Busto Arsizio ne avrà emesso una di questo tipo. Fatto sta che così non si può andare avanti, trattandosi di “malacarne” belli e buoni la gente spesso per paura già quando li vede avvivinare prepara i soldi senza fargli aprire bocca, così non si può andare avanti. Se c’è un vuoto legislativo che venga colmato, che facciano qualcosa…

    6. un posteggiatore generico può guadagnare anche 100 euro al giorno, “accontentandosi” di un obolo compreso tra i 50 cent e 1 euro

      discorso diverso per i posteggiatori che sfruttano le serate o gli eventi per chiedere da un min. di 2 a un massimo di 5 euro, questi a fine serata possono arrivare a cifre impensabile

      inutile ricordare che qualsiasi posteggiatore per fare questo lavoro deve avere l’autorizzazione da parte dei referenti mafiosi del territorio, a cui versa una parte del compenso…

    7. Quindi Antonio anche secondo te l’equazione posteggiatore-mafia è più che pertinente. Perchè allora nessuno in tv si azzarda ad accostare i posteggiatori abusivi alla mafia? non dico tgs ma neanche le altre emittenti locali…si limitano a declassarli a “scocciatura”.

    8. parliamoci chiaro….molta gente invece è ben felice che esista questa odiosa categoria. Una prova? Piazza Sant’Oliva…dove molti professionisti o gente che lavora in zona arriva..lascia la macchina in doppia fila e le chiavi ai posteggiatori della zona che le spostano appena si libera un posto..stessa storia vicino all’ospedale dei bambini…Quindi tutto giusto riguardo a forze dell’ordine e comune..ma bisognerebbe reprimere anche il comportamento “furbo” di molti concittadini!!!

    9. in una società civile, prendi germania. inghilterra, non esiste il posteggiatore abusivo, non si vende frutta per strada e tante altre cose che da noi sono abituali.

    10. premesso che per me i posteggiatori sono dei mafiosi al pari di quelli che chiedono i contributi per le feste dei patroni (leggi pizzo), contraddico giusy. tempo fa pubblicai un articolo “Palermo e New York” in cui riportavo, tra le altre similitudini, anche il caso di un posteggiatore nel Bronx… detto questo, l’NYPD (la polizia di New York),che non è solita andarci leggera, l’ha preso e adesso è nelle maglie del sistema giudiziario americano (e non fanno mica gli indulti laggiù.. abbuonare il carcere è una moda europea).

      è anche vero che la polizia/forze dell’ordine se ne fregano… palermo è nell’anarchia piu totale, dalla spazzatura al traffico impazzito ai posteggiatori… non a tutti, grazie a Dio, capita di assistere ad un omicidio ogni giorno, però è vero che, quotidianamente, il cittadino palermitano affronta posteggiatori, macchine in quarta fila, gente che butta spazzatura in mezzo alla strada… e le forze dell’ORDINE cosa fanno? Poco o nulla, anche quando direttamente sollecitati.

      il questore, prefetto, sindaco e altri dovrebbero darsi una mossa e stabilire un regime di tolleranza zero nei confronti di OGNI CRIMINE, non solo quelli maggiori… se vivi in una fogna, anche se sei una persona onesta, ti comporterai quanto meno in maniera meno civile.. se vivi in un posto pulito, ordinato, questo influenzerà i tuoi comportamenti (e questo spiega perchè i palermitani all’estero..sono meno “palermitani”!).. psicologia spicciola, ma Dio solo sa quanto se ne avrebbe bisogno a Palermo..

    11. se nessuno li pagasse non esisterebbero i posteggiatori abusivi. Se tutti si incazzassero e non dessero a questi parassiti il becco di un quattrino non esisterebbero i posteggiatori abusivi. Se tutti, mossi dal senso cico, chiamassero i vigili/polizia/carabinieri per informare della presenza di un posteggiatore abusivo non esisterebbero i posteggiatori abusivi.
      E smettetela di dire: lo stato non c’è, non funziona niente, i vigili… Il palermitano da un lato si lamenta e dall’altro asseconda. Io non do soldi ai posteggiatori e non mi è mai successo nulla.

    12. Tempo fa ho lanciato ad un giornale l’idea di RONDE DELLA LEGALITA’ contro queste pesti (per nn dire di peggio).
      Cittadini che in collaborazione con le forze dell’ordine, presidiano piazze e denunciano questi sciacalli.Ma ci vuole una concertazione fra tutti quanti

    13. Veramente sono le donnine, le vecchiette e gli anziani i più prolici ad elargire soldi ai posteggiatori.
      Le donne (purtroppo qualche volta anche la mia ragazza) danno quasi sempre la mancia perchè si spaventano di questi brutti musi.
      Stessa cosa per vecchiette/i anzi loro cacciano fuori i soldi oltre per la paura per principio:
      dicono “meglio non avere questioni con nessuno”, “paga e stai zitto”, “chi si fa i fatti suoi campa 100 anni”.

    14. @sfincione,
      io non ho mai pagato e segnalo quando posso alle autorità non solo i posteggiatori ma anche altre violazioni: sotto casa mia c’è un posteggio per moto sistematicamente occupato dalle macchine; per 5 giorni (tanto sono rimasto a palermo) ho chiamato ogni pomeriggio il servizio rimozioni della Polizia Municipale (anche perchè le macchine posteggiate erano le stesse); un giorno soltanto sono venuti, multa e via; il giorno dopo le stesse macchine erano tornate (pigghiata pe fissa!), ho richiamato ma la polizia aveva altro da fare..

      l’altro giorno, postazione decentrata comune di palermo di via libertà. arrivo alle 9, vedo 4 persone fuori, entro, non trovo nessuno fino a che una signora non mi abbanna (giacchè si trattava di una cagna e non di un impiegato pubblico) contro “l’ufficio è chiuso-non ha visto il cartello-non si lavora fino a che non si fa disinfestazione”. fuori non c’era nessun cartello, i suoi “colleghi” (quattro) non mi avevano detto nulla, se io lavorassi alle poste e lei dovesse pagare una bolletta immagino non le farebbe piacere trovare l’ufficio chiuso senza un minimo di preavviso. ho denunciato l’accaduto alla polizia municipale che si trovava a piazza croci (“le conviene andare in viale lazio, ora non posso passare, forse di pomeriggio”) e ad una pattuglia mista polizia/esercito che passava davanti (“è un problema di malcostume.. dovrebbe fare un esposto ma sa..”). Le forze dell’ordine c’hanno tolto mano, come si direbbe a palermo, i cittadini no. Visto che poliziotti, carabinieri, gdf & co (per i quali ho massimo rispetto) però sono pagati (oltre a ritenere che sia una vocazione, più che un lavoro) non gli concedo il lusso, personalmente, di toglierci mano.. e mi aspetto che i loro superiori glielo ricordino puntualmente: la civiltà si instaura dalle piccole cose, non solo dai grandi fatti (vedi arresto mega latitanti)

    15. x Luciano Lavecchia: quello che dici è in parte giusto..ma credo sia un po limitativo sia dire che è tutta colpa dei cittadini maleducati ma anche dire che è tutta colpa delle istituzioni. Tu dici: “se vivi in una fogna, anche se sei una persona onesta, ti comporterai quanto meno in maniera meno civile.. se vivi in un posto pulito, ordinato, questo influenzerà i tuoi comportamenti (e questo spiega perchè i palermitani all’estero..sono meno “palermitani”!)”. Prima di tutto non è vero che i palermitani all’estero sono meno palermitani…vissuto di persona esperienze decisamente contrarie (un esempio per tutti germania..un palermitano ha preso dei giornali dal distributore automatico – sai lì funziona che prendi il giornale vedi quanto costa e inserisci le monete – senza pagare eppoi li gettava in terra..al mio rimprovero – eravamo in viaggio organizzato – mi ha risposto che era in vacanza e quindi voleva divertirsi…aggiungo che si trattava di un medico…) Detto questo io che vivo in una città decisamente incivile..dove concordo anche che le istituzioni non funzionano come dovrebbero..non per questo divento incivile: butto l’immondizia negli appositi contenitori..non getto tutto a terra pensando è il comune che deve pulire e se non lo fa mi lagno dicendo che a palermo non funziona niente!!! Non vado a mondello a lordare la spiaggia pensandola come sopra ecc…ecc…Se uno ha dei sani principi civici non si lascia influenzare..il problema è che qua il 90 per cento non ce l’ha i principi civici..il cane che si morde la coda…

    16. Davanti alla pizzeria “Fratelli La Bufala” ci sono almeno 4 posteggiatori, peraltro della peggior specie, di quelli che “””lavorano””” con fare intimidatorio e spaccone (non che quelli “umili” non siano da buttare in cella a vita, ma almeno non effettuano sugli individui una forte pressione); lì davanti si trova spesso una camionetta della polizia con -ovviamente- diversi poliziotti al seguito, alle volte ho visto pure una macchina della polizia municipale posteggiata. Evidentemente la miopia nelle caserme e nei commissariati palermitani regna sovrana, perchè stranamente i posteggiatori non sono mai stati visti dalle forze dell’ordine, essendo sempre “in attività”.

    17. sì però il discorso è sempre quello: se non avessero mercato (gente che gli dà i soldi) non ci sarebbero.

    18. caro L.LAVECCHIA premetto che volevo restare nell’ambito europeo, per me personalmente fare delle similitudini tra Palermo e NY è troppo.Sono siciliana ma non palermitana, vivo in questa città perche ci lavoro e haime ci dimoro con la mia famiglia, non sono contenta di viverci perchè ogni giorno qui è una continua lotta, e spesso i miei bambini mi fanno domande circa la pulizia e l’ordine di cui non so rispondere e questo mi mette impotenza e tristezza ma sono fiduciosa nel futuro, per vivere tranquilli e tante altre cose belle ci vuole poco, RISPETTO..
      comunque concordo con te riguardo posto pulito a persone pulite…

    19. La nostra è una città allo sbando: estorsori camuffati da posteggiatori, sentinelle della mafia travestite da fruttivendoli abusivi, ciclisti che vanno regolarmente contromano, motociclisti che sfrecciano sui marciapiedi, consumatori che non chiedono lo scontrino, negozianti e professionisti che non lo fanno, automobilisti che posteggiano in seconda fila, sulla corsia preferenziale, sugli scivoli per disabili e occupano i parcheggi per gli invalidi, falsi invalidi che si spacciano per invalidi…potremmo continuare….

    20. Beh, almeno il protagonista di questa storia si è preso la piccola soddisfazione di mandare a….quel paese il posteggiatore.
      A me, all’uscita dallo stadio, hanno fatto trovare 2 copertoni bucati, ma quando ho posteggiato non c’era nessuno!
      Nessuno mi ha chiesto niente!!! Ho visto un posteggio libero e l’ho occupato, punto.
      Al ritorno, la sorpresa! A me e a tutte le altre 4/5 auto accanto alla mia. Nessuno ha chiesto niente agli altri malcapitati.
      Ma vi pare possibile? Dovevamo andare noi alla ricerca di qualcuno che accettasse il nostro obolo? Follia pura!!!

    21. @ Freddie. Grazie mille del chiarimento. Domanda: il comune di Palermo ha mai emesso una ordinanza del genere?

      Sul pagare o non pagare: chiaramente se ci si potesse coordinare e tutti quanti non pagare, la strategia di non pagare sarebbe vincente. Individualmente, ciascuno di noi ha invece l’incentivo a pagare per evitare le ritorsioni di cui si parla anche in questa discussione (a me hanno danneggiato la serratura almeno tre volte).

    22. @mr wrong: se tutti ragionassero come te non avrebbe motivo di esistere addiopizzo. per fortuna a palermo c’è gente che non ha paura delle ritorsioni del posteggiatore o del mafioso di turno..
      cito una frase non mia:
      Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità.

    23. @ sfincione, non farmi lezioncine di comportamento, se puoi. Forse non è chiaro quello che ho scritto: ho constatato come in certi casi il singolo può scegliere un comportamento “difensivo” in quanto isolato. Addiopizzo dimostra appunto che il fatto di essere in qualche modo coordinati può scardinare questi tipi di comportamenti individuali. Lungi da me il pensare una cosa diversa, che mi pare tu mi attribuisci.

    24. In assenza di una legislazione nazionale efficace, propongo di lanciare, con Città2.0, Rosalio, e tutti i blog che ci stanno, una petizione al nostro caro sindaco affinche vari un’ordinanza che metta “al bando” i posteggiatori, tramite la previsione:

      – di multe più salate di quelle attuali, sia per i posteggiatori che per i cittadini che versano l’obolo;
      – di un invito alla polizia municipale ad una maggiore responsabilità.

      Visto poi che il Sindaco e il Governo rappresentano lo stesso schieramento, perchè il primo cittadino non si attiva per fare approvare una normativa più efficace a livello centrale e per instaurare una maggiore collaborazione con il Min dell’interno? Al di là delle brillanti operazioni contro i boss, se non si contrasta il controllo del territorio, che avviene tramite i posteggiatori, non si va da nessuna parte.

    25. @Marco Lo Bue
      Perchè non provarci veramente? chissà quante firme riuscirebbero a mettere insieme Rosalio e Città2.0!
      Potremmo portare al tavolo la tua proposta, che mi sembra ampiamente legittima e ponderata.

    26. Tempo fa su questo sito espressi il concetto della “vastasaria” congenita del palermitano.Con una gradatio diversa ciascuno di noi palermitani ha nel suo DNA , oltre gli amminoacidi essenziali, la VAS che sta appunto per vastasaria. Ne consegue che ciascuno di noi, ripeto con gradazione diversa, fa a Palermo i .azzi che vuole, sia che sia in auto, a piedi, al cinema e via discorrendo. Dare l’obolo al posteggiatore abusivo rientra nella forma mentis, meglio evitare le camorrie, in fondo uno due euro cosa sono ? E’ sabato, davanti al locale ? Ma si che sono cinque euro….
      Potrei citare l’immondizia buttata fuori orario, le terze file a Corso Olivuzza, il completo ignorare le file, le precedenze, ma a che serve ? Sono cose che sappiamo, purtroppo..
      C’è chi afferma che tutto ciò rientra nella palermitanità, a chi non ci conviene se ne vada pure, vuol dire che non ama Palermo. Si può dunque combattere la vastasaria ? Per gli italofoni, si può inculcare nei palermitani il concetto di educazione, e di quella civica in particolare ? La speranza, come ho già detto altre volte, rimane nell’educare le giovani generazioni, dall’elementari alle superiori al vivere civile, al convivere nella legalità, al rifiuto delle suvicchiarìe, posteggiatori abusivi in primis.

    27. Quoto in pieno Giuanni…
      Quel poco che ho imparato per neutralizzare la mia stessa vastasarìa è nato dall’esempio dei miei genitori, non certo da quello che ho visto negli anni per le strade.
      L’esempio è un’arma che sottovalutiamo…è contagioso…

    28. quoto giuanni e silvio alla grande….il problema è proprio quello…per strada vedi il bambino che mangia il gelato e butta la carta in terra…(lo ha visto fare ai grandi)..e i genitori che lo vedono…non gli dicono nulla!!! Che futuro possiamo avere con queste premesse? Il bello è che prima molti si lamentavano dell’assenza dei cestini per la città..da un bel po di tempo ce n’è uno quasi ad ogni palo..risultato?? Moltissimi sono vuoti….molti ci passano accanto ma buttano i loro scarti/immondizia e quant’altro a terra!!! Che vergogna!!

    29. ogni mattina poliziotta (in divisa) consegna auto ai posteggiatori di piazza borsa….

    30. leggo ,i vostri commenti,e nel mio cuore aumenta sempre di più, l’amarezza.Vi ringrazio, non ho + nostalgia per palermo.Vi consiglio ,di lottare x la vostra PA.

    31. non so in che città abiti,ti posso assicurare che palermo è una citta invivibile,ma in altre città non è che sia tutto rose e fiori.Forse fino a qualche anno fa,ma adesso ovunque è uno schifo.

    32. Abito, in prov.di BO,il clima d’inverno è brutto.Ma funziona quasi tutto benissimo.Rispettox la natura,e x le persone.non si vede immondizia, fuori dai cassonetti,non esistono posteggiatori,abusivi.Educazione e rispetto, anche nelle grande città.Nei miei viaggi,non ho mai visto ,la sporcizia di PA.

    33. @Mr Wrong
      ma che insegni, Teoria dei Giochi ;)???

    34. quanto mi fanno adirare queste situazioni…forse per rabbia ci sarei tornato la sera successiva a fargli mangiare il vetro rotto

    35. x maria: purtroppo non ci possiamo consolare col fatto che dovunque sia uno schifo. Il problema è il livello di schifo. Nelle città da roma in su (escludiamo roma che magari è ancora ibrida) si lamentano..ma sai per cosa? Per cose tipo che l’autobus è arrivato con 5 minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia…e cose simili…qua dobbiamo lamentarci per cose che nemmeno nel terzo mondo accadono più come ad esempio vedere persone che passeggiando per la città buttano immondizia per terra..Qui non c’è rispetto per niente e per nessuno. Poi certo ci sono ancora quelli che dicono..ma a palermo abbiamo il sole il clima…si una volta forse..ora sta cambiando pure quello….

    36. A Cagliari, che è come latitudine al di sotto di Napoli, le fermate degli autobus, sono numerate ed hanno le paline elettroniche che indicano l’orario esatto, per esempio 09,18, in cui passerà il mezzo in quella fermata. Sul mezzo, una voce elettronica avvisa il nome della fermata, esempio Via Cavour, prossima fermata Corso Garibaldi. Non c’è un cassonetto con il bastone o con il pedale per alzare il coperchio guasto, dopo la svuotatura vengono lavati da una macchina apposita. Anche il sabato mattina, l’operatore ecologico pulisce la strada in cui abito che pure è in periferia.Le vie centrali, all’alba,vengono spazzate e lavate da apposite macchine. Se depositi carta o plastica nel contenitore sbagliato, ci sono squadre apposite che aprono i sacchetti per rintracciare chi lo ha depositato e , quindi, lo multano. Il catasto è tutto on line, negli uffici pubblici ci sono i biglietti elimina fila, tutti i dipendenti hanno la targhetta identificativa. I parcheggi sono gestiti da cooperative che fanno capo all’AMAT locale, non esistono abusivi. Questo non per dire quale città è meglio e quale è peggio, ma chi vive a Palermo si dia una svegliata……

    37. giuanni….purtroppo a palermo è la testa che non vuole cambiare a troppi le cose stanno bene così…hanno qualcosa di lui lamentarsi e molto per cui giustificarsi. Quelli che vorrebbero una palermo migliore sono troppo pochi e purtroppo di fronte a questo lassismo le loro piccole azioni quotidiane rimangono invisibili…il fatto che io getti la spazzatura tra le 18 e le 22 rimane invisibile di fronte al 90 per cento della gente che la butta quando gli fa comodo..ecc..ecc..Con questo non dico che bisogna rassegnarsi..ma diventa ogni giorno più difficile convivere con l’inciviltà. Ultimo esempio? Il gruppo Muovi Palermo se non sbaglio sabato scorso ha multato simbolicamente 500 macchine parcheggiate male nella zona politeama. Si erano messi pettorine fluorescenti tipo vigile e lasciavano multe simboliche sui lunotti in modo da “stimolare” la gente a parcheggiare correttamente. Bhe la maggior parte si è “adirata” per lo scanto!!! E secondo te avranno capito la motivazione dell’iniziativa?? Ma quando mai…..

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