mercoledì 13 dic
  • Maxisequestro da 273 milioni di euro agli hard discount dei Lo Piccolo

    Sono stati sequestrati beni per il valore di 273 milioni di euro, soprattutto hard discount riconducibili al clan Lo Piccolo e legati secondo gli investigatori a Giovanni Battista Giacalone, 36 anni, ritenuto esponente di spicco della famiglia mafiosa di San Lorenzo. I supermercati sono marchio Eurospin e Qui discount, successivamente divenuto Mio discount.

    Giacalone è ndiziato, in concorso con Francesco Di Pace, Salvatore e Sandro Lo Piccolo di trasferimento fraudolento di valori aggravato.

    I supermercati Mio Discount sono a Palermo in via Michelangelo, 1266, via Roccazzo, 138, via Monfredi, 12, via La Loggia, 150, via del Levriere, 92, via Don Orione, 16/A, piazza Noce, 1/H e via Cavarretta, 34; a Cinisi in via Nazionale, 22; a Villabate in via Natta, contrada Fondo Battaglia e ad Alcamo in via Kennedy. I supermercati Eurospin sono a Palermo in piazza Stazione San Lorenzo, 15, via Germania, 2 e via Pecoraino, 2. Il supermercato Sigma è a Palermo in via Sciuti, 110.

    Palermo
  • 8 commenti a “Maxisequestro da 273 milioni di euro agli hard discount dei Lo Piccolo”

    1. E adesso che faranno?
      li chiuderanno?
      e le persone che ci lavorano?
      Buon Natale a tutti…
      🙁

    2. amministrazione giudiziaria, nessuna chiusura

    3. Pare che molti dipendenti siano parenti dei detenuti. E’ giusto che lavorino ma non attraverso imprese create con soldi illeciti. Buon Natale a chi se lo merita..

    4. prima sgroi/sisa, poi despar, ora eurospin.. praticamente se uno vuole fare il consumo critico può restare a diuno..

    5. siamo letteralmente sommersi dalla mafia…

    6. capite ora perchè i grandi C.C per anni non sono riusciti ad aprire a Palermo?…qualcuno non li voleva, disturbavano il business, altrochè crisi dei piccoli commercianti.

    7. per fortuna nessuno perde il posto in questi casi..

      per sfortuna si ha intenzione di approvare leggi per le quali i beni sequestrati alla mafia andranno all’asta..e quindi chissà chi li compra bubububu

    8. speriamo che i posti di lavoro non vadano persi è l’ultima cosa di cui avremmo bisogno .

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