giovedì 14 dic
  • Botta e risposta tra Cammarata e Lombardo

    Diego Cammarata Raffaele Lombardo

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha rimproverato al presidente della Regione Raffaele Lombardo di dimenticare Palermo: «Lombardo in questi due anni non si è mai occupato di Palermo. […] Sarebbe buona norma che il governatore di una regione si relazionasse frequentemente col sindaco del capoluogo. Purtroppo non posso dire che questo sia successo con assiduità. La questione Amia non era un problema personale di Diego Cammarata, Lombardo avrebbe dovuto essere più presente». A sostegno di Cammarata una dichiarazione dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro: «Un presidente della Regione che non ha mai amato la città di Palermo e i palermitani e che di questo non ha mai fatto mistero. […] Nessun sostegno Lombardo ha mai offerto all’amministrazione comunale di Palermo e ciò è avvenuto per suoi egoismi di potere che nulla hanno a che vedere con il bene di Palermo. La realtà è che questo governatore non si occupa dei problemi di nessuna delle province siciliane e Palermo non fa eccezione. Palermo, proprio per questo, non ha mai amato Lombardo. E fa bene».

    Lombardo ha replicato in serata: «Il sindaco di Palermo Diego Cammarata non ha idea di quali siano i problemi della città. A sua insaputa ci siamo occupati ogni giorno di strutture sportive, assistenziali, scuola e trasporti ferroviari. […] Il sindaco di Palermo balbetta, come al solito, sciocchezze e si smentisce da solo. […] Mentre da un canto Cammarata lamenta disinteresse per la città, dall’altro confessa che le sue richieste sull’Amia e per la discarica di Bellolampo sono state recepite con eccezionale tempestività dal governo regionale che ha disposto, in sole 24 ore, finanziamenti ed impiego di mezzi».

    Palermo
  • 8 commenti a “Botta e risposta tra Cammarata e Lombardo”

    1. ma invece di scaricare le colpe l’uno sull’altro perchè non ammettono che entrambi non fanno un “cazzo” nè per palermo né per la sicilia?!

    2. concordo pienamente con francesca…
      Sono “OGGHIU FITUSU E PARIEDDA SFUNNATA”!

    3. Sembra proprio una guerra tra poveri (di spirito)…

    4. L’ uno vale l altro cioe’ ZERO!

    5. come siamo caduti in basso. Sono uno peggio dell’altro e in tutto questo non tarda a farsi sentire, dall’alto del suo passato (e presente) limpido come il colore dell’acqua del fiume Oreto, il mitico Totò vasa vasa.Povera Sicilia 🙁

    6. ……………………..

    7. @Michele P. “Puntini” era un post di Billi, tempo addietro. ” I racconti di tre righe “. Immaginai due coniugi che non hanno più niente da dirsi. Puntini al posto delle parole. I suoi però mi fanno pensare a qualcosa di diverso. A degli occhi che spiano, chissà perchè. Come se restassero lì per un momento per poi ritrarsi. Per tornare di nuovo e risparire. Come dei mulinelli. Quelli che stranamente si formano a volte nell’acqua melmosa. Uno spettacolo che può apparire persino sguaiato ma anche in quache modo affascinante. E mi fermo a guardare, aspettando il momento in cui i mulinelli risucchiano tutto ciò che gli passa vicino.

    8. Il rispetto tra le pubbliche istituzioni dovrebbe essere la regola. I nostri politici lo sanno?
      E’ ovvio dirlo: Diego Cammarata, anziché fare pubbliche e controproducenti accuse, avrebbe dovuto varcare la soglia di Palazzo D’Orleans per chiedere al suo Presidente di regione la massima collaborazione per risolvere il tremendo problema dei rifiuti della sua città.
      Le accuse, le controaccuse, le polemche, gli sfoghi, i sarcasmi dovrebbero essere lasciati ai politici che non occupano posizioni istituzionali.
      I vertici itituzionali sono stati eletti per fare, non per litigare.
      In Sicilia (ma non solo) il mondo sta alla rovescia.

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