mercoledì 13 dic
  • Rioccupato lo ZetaLab

    Lo ZetaLab di via Boito è stato rioccupato stamattina dopo lo sgombero di mercoledì scorso.

    Il muro di mattoni all’ingresso è stato abbattuto e gli occupanti, tra cui 32 sudanesi rifugiati politici, sono rientrati. Domattina è convocato un tavolo in Prefettura con lo Iacp (proprietario dei locali), la Questura, il Comune e i consiglieri comunali.

    Palermo
  • 51 commenti a “Rioccupato lo ZetaLab”

    1. Non si fa così! Mi dispiace, considero complici di un atto illegale tutti coloro che intendono sostenere ancora lo zetalab, dopo questa novità.
      Posso anche accettare che chi finora ha agito senza alcun rispetto delle regole, continui a farlo; può essere un modo (la disubbidienza) per contestare certe regole, se le si ritengono sbagliate. Ma finchè esse vigono (e meno male che ancora sono vigenti) occorre anche assumersi le responsabilità di tali azioni. senza accusare, poi, le istituzioni di agire con durezza: in quel caso è loro preciso dovere farlo.
      Senza contare quanto tutto questo stia portando la città verso una maggiore anarchia e verso uno scontro pseudoideologico che non ha ragione di esistere. Spero che i consiglieri di opposizione che finora hanno sostenuto lo zetalab questa volta si dissocino, dimostrando il dovuto senso di responsabilità.

    2. Ah, ecco un esempio di democrazia e libertà.

    3. Vergogna! Ma stanno dimostrando cosa sono veramente…gentaglia…

    4. Gli scarafaggi nn si scacciano con un colpo di DDT, ma con una seria disinfestazione mirata, che assicuri che non si ripresentino più! Le forze dell’ordine sono state 24 ore al freddo per niente!

    5. @ Bir Hakerim: questa è cultura! 🙂

    6. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    7. Vergogna per chi rioccupa ma soprattutto sarebbe vergognoso non provvedere ad un nuovo sgombero immediato e definitivo.

    8. basta!!che gente…

    9. tanti anni fa i nostri contadini, vessati dai potenti di turno ( a volte nonni di questi amministratori di oggi), occupavano le terre opponendosi alla grande ingiustizia (normata con legge) del latifondo.
      Le occupazioni di allora furono lo strumento per ottenere la riforma agraria e quindi la redistribuzione dei beni e la base per il raggiungimento della giustizia sociale.
      In nome della legalità si stanno compiendo in questa terra le porcate più grandi.
      E’ legale prendere incentivi statali e poi licenziare migliaia di lavoratori (FIAT).
      E’ legale portare i capitali provenienti dal malaffare e dal riciclaggio internazionale in Italia attraverso lo scudo fiscale.
      E’ stato legale prendere accordi con prestanome dei boss e decidere i tariffari regionali delle prestazioni sanitarie private e poi farli applicare… e potrei non finire….
      E’ stato legale per il Sindaco Cammarata nel 2003 non offrire una soluzione abitativa per i 32 sudanesi richiedenti asilo tanto da delegare il Laboratorio Zeta dell’accoglienza.Dal 2003 infatti il Comune paga a Zeta le bollette dell’acqua mensilmente , dopo averne riconosciuto con nota uffiale il grande valore sociale (delegandoli così di un problema che oggi come allora non ha saputo risolvere) dietro indicazione del Prefetto di allora.
      E’ legale per un’amministrazione non dare una casa ai senza casa.
      E’ legale non garantire l’assistenza ai disabili o agli anziani.
      E’ legale non pagare per 13 mesi le comunità alloggio per minori e anziani.
      E’legale dare agli amici i beni confiscati alla mafia.
      E’legale perfino dare finanziamenti ad associazioni di amici senza bando pubblico.

      A questo modo di intendere la legalità io mi oppongo e mi opporrò sempre, accogliendo come un nipote il testamento morale di chi occupava le terre contro lo strapotere dei latifondisti di allora.

      Quando in un paese democratico lo Stato dice che si è ripristinata la legalità e dall’altra parte c’è la gente che grida all’ingiustizia significa che la democrazia stesso è in pericolo.
      Viviamo oggi in un paese in cui le regole sono state sovvertite!
      LA VERA LEGALITA’ STA NEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E CIVILI!

      Per restare in tema di giustizia: esiste giuridicamente “LO STATO DI NECESSITA’ “.
      Stato di necessità è quello in cui da 6 giorni di non risposta le istituzioni hanno costretto i ragazzi sudanesi.
      Questo rende giuridicamente LEGITTIMI comportamenti che altrimenti non lo sarebbero.
      LA RIOCCUPAZIONE DELLO ZETA, dettato da questo stato di necessità ( necessità sanitaria, necessità di un tetto sotto il quale dormire, necessità del semplice bisogno di meritarsi una risposta certa) è un atto comprensibile, legittimato e di forte riappropriazione di dignità e di diritto all’esistenza.
      Non può accadere che in democrazia si assista ad una non risposta istituzionale a gravi disagi sociali.
      Sono dalla parte di Zeta, lo ero ieri e lo sono oggi più di ieri.
      Quando delle leggi sono ingiuste e inumane e nella loro ibrida applicazione rischiano di rendere ingiusto e inumano anche te stesso e la morale comune di una cittadinanza allora si ha il dovere civico di combatterle, contrastarle e chiederne la non applicazione.
      L’illegalità sta a monte, non a valle.
      L’illegalità è quella di un’amministrazione che nega spazi di aggregazione e accolgienza culturale e sociale e che agevola associazioni amiche per scalzare chi con il proprio lavoro è scomodo avversario.
      Così stanno i fatti ed io scelgo da che parte stare…

    10. Mamma mia, leggendo questi commenti capisco come palermo è quella che è diventata. Una città in preda all’ignoranza dilagante, come quella che sfocia dai commenti di quelli che da questa settimana, dopo molti anni, si sono accorti che esiste lo zeta e ora ne fanno il problema numero uno.

      Che siano gli stessi che ogni tanto passavano nel cuore della notte a tirare palline di piombo sulle vetrate ferendo ragazzi e scappando vigliaccamente verso le loro sedi in affitto pagate coi soldi del politico di turno che meramente gli copriva il sederino?

      saluti!

    11. Ah ok chiaro…allora tutti i disoccupati possono andare a rubare perchè sono giuridicamente leggitimati dallo stato di necessità…spero che l’Italia dei Valori, che si distingue tra le altre cose per il rispetto della legge, si distanzi dalle parole pesanti ed irresponsabili di Ferrandelli.

    12. Ma poi parlano di questa associazione che ha ottenuto il bene, e di tutto quello che la riguarda, bene: ma perchè visto che denunciano illeciti importanti invece di farlo qui sul web o al tg non lo fanno nelle sedi opportune??? Visto che dicono tutto questo avranno anche le prove immagino, quindi che procedano!

    13. ripeto……..ma finiamola!!!!
      ma stiamo scherzando??? ora si leggittima l’occupazione???
      ma dove stiamo arrivando????

    14. I ragazzi dello zetalab sono certamente persone per bene, sicuramente innoque rispetto a tanta gente con i “scagghiuna” che conosciamo.
      Proprio per questo mi ero offerto, attraverso l’ass. Bispensiero, di dare assistenza legale ai ragazzi (gratuitamente) per cercare di mettere “il ferro dietro la porta” e far sì che le loro ragioni potessero valere nelle sedi opportune.
      Ma sti ragazzi sono così “improvvisati” che non hanno alcuna idea delle responsabilità che dovrebbero assumersi. E secondo me la scorciatoia che stanno prendendo non gli darà affatto ragione e chi non li tutela, scoraggiandoli da un lato a prendere tali scorciatoie e indicando loro invece le strade più efficaci, non mostra di supplire con il proprio buonsenso alle carenze in tal senso di questi ragazzi.
      Fabrizio, pur apprezzando il tuo impegno in generale, non condivido il modo e soprattutto non credo che sia strategicamente utile, nè per i ragazzi dello zetalab, ne, soprattutto, per i ragazzi del Darfur.
      Le premesse storiche che hai citato non credo abbiano attinenza col caso in esame. Legittimare l’anarchia è pericoloso, specialmente in periodi come questo.

    15. hai capito Cicciardo…chi è contrario alla rioccupazione dello zeta è automaticamente un fascio. cicciardo io sono più comunista di te e non mi sono ancora esposto su questa vicenda ma le tue insinuazioni ignoranti devono fare veramente paura a chi vede le cose con obiettività.

    16. Ferrandelli ha citato una serie di anormalità; nulla da eccepire, sono sotto gli occhi di tutti. Pero’ una se l’è scordata: é normale costituirsi un patrimonio immobiliare, usando montaggi da fare invidia ai migliori fondi d’investimento, e pagato grazie ai rimborsi elettorali che gli italiani avevano rifiutato per referendum in precedenza? Dopo avere recitato ai predicatori televisivi contrari ai finanziamenti per media e partiti? Non mi sembrano impeccabili, né garanzie da farne un vanto, i capi partito di Ferrandelli.

    17. l’illegalità e l’anarchia sono state ripristinate…bene!

    18. @Ferrandelli
      Ci sono una decina di extracomunitari che da mesi dormono sotto il ponte ammiraglio in corso dei mille.
      Puoi darci l’indirizzo di casa tua per favore? vorrei spronare gli immigrati ad occupare democraticamente e legittimamente il tuo appartamento.

    19. Scusate io sono di sinistra e non ho una casa di proprietà, quidni ora scendo vado occupare una palazzina e chiamo il signor Ferrandelli e i suoi mediocri colleghi per leggittimare la mia occupazione? Funziona così? Altro che italia dei valori…

    20. @ferrandelli è legale anche scrivere cavolate???

    21. solidarietà ai compagni dello zeta.

    22. Alla faccia della legalità!
      Facciamo informazione corretta, per favore…

    23. basta!
      non avete neanche il rispetto per i residenti della zona…vi rifugiate facendo credere che l’unico motivo per il quale voi occupiate l’edificio è di dare una casa a quei poveri disgraziati che chiedono asilo politico…e quando i sudanesi non c’erano,per che cosa occupavate? è arrivato il momento di finirla e ridare ai residenti la libertà di vivere tranquillamente nel loro quartiere!

    24. Spero che l’IdV adesso si dissoci dalle parole pesanti, insensate ed irresponsabili di Ferrandelli.

    25. E’ bello leggere tanto interesse e tanto fervore. Evidentemente questa azione ha già avuto il grande merito di aprire un dibattito tutt’altro che scontato. Peccato che questo dibattito interessi esclusivamente i visitatori di questo blog e non anche la politica cittadina. Forse la politica con il suo silenzio e il suo “non occuparsi” del problema aspetta che si scateni la guerra dei poveri. E magari quando tornerà la quiete chi avrà la possibilità potrà tornare a farsi raccomandare e a farsi assegnare un luogo pubblico per realizzare un asilo privato, con le armi della legalità!

    26. Attenzione, Fabrizio Ferrandelli non incita all’occupazione abusiva di beni privati. Il suo intervento va letto per intero, senza estrapolare singole frasi. Dal suo ampio commento, infatti, si evince come l’Amministrazione comunale abbia negli anni accettato, giustificato e reso ufficiale l’utilizzo dell’immobile di via Boito da parte dello Zetalab, riconoscendo così la propria incapacità di gestire in altro modo l’emergenza degli extracomunitari richiedenti asilo politico.
      Nel momento in cui il Comune decide di riappropriarsi di quell’immobile deve anche garantire una soluzione alternativa e possibilmente migliore a queste persone. Invece la soluzione è stata lasciarli al freddo senza alcun posto in cui rifugiarsi.
      Date queste premesse ritengo che sia comprensibile il fatto che Fabrizio Ferrandelli giustifichi la nuova occupazione, in quanto necessitata dall’assoluta mancanza di proposte alternative da parte del Comune, che invece sarebbe obbligato a occuparsi di tali problemi con maggiore umanità.

    27. Se mi dovessi trovare in futuro in uno stato di necessità so che potrei occupare casa Ferrandelli, dai. 🙂

    28. “…l’Amministrazione comunale abbia negli anni accettato, giustificato e reso ufficiale l’utilizzo dell’immobile di via Boito da parte dello Zetalab, riconoscendo così la propria incapacità di gestire in altro modo l’emergenza degli extracomunitari richiedenti asilo politico…”
      ma sei impazzito ? tu pensi che un’amministrazione, anche se fosse la peggiore al mondo e io di questa non sono certo contento, ufficializzerebbe un locale occupato e ammetterebbe il suo fallimento a gestire politiche sociali ??? tu pensi seriamente che sia questa la posizione del comune ????
      senza parole

    29. @ Tony Siino: se Ferrandelli lasciasse inutilizzata per anni la sua casa, e tu ti trovassi in stato di necessità, faresti bene. 🙂

    30. ai vari tg regionali di oggi hanno parlato della nuova occupazione dello Zetalab, dicendo che dentro ci sono i soliti ragazzi che hanno ripreso le attività (culturali?) mentre gli extracomunitari sono rimasti sempre fuori, anche di notte, per evitare problemi…ma ai ragazzi dello Zetalab non stava a cuore principalmente la questione dei rifugiati?…

    31. Ma Ferrandelli (o chi per lui) non potrebbero dare una spiegazione un po’ più articolata di come stanno le cose? Perché sono tante le persone che non sanno come stanno le cose e “sbagliano a parlare”, ma sono altrettante le persone che non sanno neanche prendere una posizione al riguardo (me compresa) per mancanza di informazioni.
      Fin ora (tra qui e Fb) le domande più ricorrenti sono state:
      – E queste persone non possono andare da un’altra parte come fanno tantissimi altri bisognosi che si arrangiano senza occupare immobili?
      – La richieste al comune quali sono state?
      – E le risposte ricevute?
      – Perché pretendete quello che pretendete? Come funziona?
      – Perché proprio ora tutto sto manicomio?
      – Prima che ci fossero i rifugiati politici del Darfur, cos’era lo Zetalab? Che differenza c’è con lo Zetalab di tanti anni fa, frequentato solo da quattro scanfazzi che si fanno le canne e si ubriacano facendo baldoria?

      Magari a molti sembreranno domande stupide, ma se uno non sa queste cose, come fa a giudicare? Beh, io non le so, se qualcuno me le spiega mi fa un favore e io a mia volta posso diffondere un altro tipo di messaggio, perché la comunicazione che c’è stata fin ora la riguardo non è stata proprio efficace.
      Grazie

    32. Si potrebbero occupare pure gli immobili del fondo immobiliare degli amici di partito di Ferrandelli, in fondo il predicatore televisivo li sta pagando coi soldi pubblici.

    33. ragazzi…sto andando in vacanza…mi devo murare la porta di casa?!!!

    34. Questa è Palermo, purtroppo. Vergogna!

    35. La vogliamo smettere di dire “questa è Palermo, purtroppo: vergogna?”… piutossto perchè non diciamo questi sono Tizio, Piriddo e Caccolino, purtroppo: vergogna! Palermo sono anche io che non mi vergogno affatto nè di me (perchè mi reputo persona civile) nè tanto meno della mia città!!!!

    36. solidarietà allo zetalab. questa è la palermo che amo:quella che reagisce e resiste all’appiattimento culturale e politico in cui vogliono farci sprofondare.
      p.s.il quoziente intellettivo dei figli di papà palermitani si abbassa sempre di più:non più umani, ma robot subumani.

    37. Che la quinta città d’Italia non sia in grado di assicurare asilo politico a 32 persone, che sono ben altra cosa degli scarafaggi, è cosa grave ma questo a Palermo non stupisce.Basterebbe riattare e d adattare uno o più dei tanti beni immobili sequestrati ai mafiosi e renderlo fruibile a queste p e r s o n e scappate perchè perseguitati.
      Con lo stesso criterio assegnare in comodato d’uso un altro bene immobile ad associazioni culturali che ne facciano richiesta e che ne rispondono in solido circa la conduzione strutturale.
      Nell’emergenza del caso e perdurando l’inutilizzo del fabbricato di Via Boito, bene fanno i rifugiati politici a trovarvi riparo in attesa che chi di competenza trovi loro una sistemazione dignitosa.
      Zetalab, come associazione, potrebbe chiedere altri spazi per la propria attività culturale, come è uso in tutte le città europee.
      Transeat lo stato di necessità dei rifugiati, non mi ocnvince “l’occupare per occupare” , deja vu, ci si può aggregare in altri spazi senza ledere la leggittima proprietà comune o privata che sia.

    38. Giovanni P. il tuo post non dice proprio nulla di nuovo così come il mio. E’ vero, Palermo è fatta da gente educata, civile e onesta per la maggioranza. Ma Il mio “questa è Palermo….” era riferito alla classe politica, agli amministratori e alla pubblica sicurezza. Non ai cittadini!
      Vedi, queste situazioni tipo “Zeta Lab” sono cose che dovrebbero gestire esclusivamente i nostri amministratori con l’ausilio della polizia…e come risulta evidente dalla rioccupazione dello stabile, non ci riescono a gestire questa situazione di sgombero.
      Capisco la difficoltà nel gestire le municipalizzate o altre cose del genere, ma qui si parla di sgomberare uno stabile da persone che non hanno diritto di starci. E non riuscire a fare ciò non è vergognoso??? Ma secondo me SI! Il vero problema del palermitano (me compreso) e che guardiamo SOLO il nostro pezzo di città, quella che ci interessa!

    39. Ma c’è uno che mi spiega il motivo per cui uno dovrebbe esprimere solidarietà verso qualcuno che delinque?
      Sono serio e mi aspetto risposte serie!

    40. sai quanti figli di papà pieni di soldi ci sono là ? pensaci…
      ps comunque in generale eh meglio di figli di papà che figli di… 😀

    41. Si lo so, ma la tua non è una risposta alla mia domanda 😉

    42. perchè questa era una domanda ?
      “p.s.il quoziente intellettivo dei figli di papà palermitani si abbassa sempre di più:non più umani, ma robot subumani”….
      complimenti 🙂

    43. Si la mia è una domanda precisa 😉

    44. Secondo me Zetalab va sostenuto perchè esprime un disagio forte, perchè ci sta obbligando a riflettere su cosa sta succedendo in città, perchè chiede di fare chiarezza sulla gestione e sulle modalità di assegnazione di spazi pubblici. Poi si può discutere su tutto il resto, ma a me questi sembrano già dei buoni motivi.

    45. Tony, per te e per i cittadini in difficoltà casa mia è sempre aperta 😉

    46. @giuseppe sicuramente il quoziente intellettivo dei figli di papà è più alto dei figli delle canne, o dei punkabestia ( che sono milionari,altro che figli di papà )per non parlare di tutti i neuroni bruciati dall’alchool…

    47. grande! eh però te devi uscire fuori vedi eh! 😉

    48. @ Allucinante: io non ho parlato di figli di papà o figli delle canne…non me ne frega nulla di chi sono gli occupanti di questo locale! Mi interessa che venga rispettata la legge, sempre e comunque!

      @ Roberto: rispetto al 100% la tua opinione, ma se fosse così dovremmo scendere per strada e assaltare il comune etc etc…invece io penso sia più giusto attivarsi in modo civile e rispettando le leggi. I ragazi dello Zeta non stanno facendo nulla di civile! Se dobbiamo farci giustizia ognuno per se…beh….dove andremo a finire???

    49. @ FERRANDELLI: beh lei ride, io al suo posto mi vergognerei sinceramente!
      Ma come si permette di dire che casa sua è a disposizione dei “cittadini in difficoltà” e conclude la frase con la “faccina che strizza l’occhio”?? Ma si rende conto che con queste cose non si può scherzare???
      Si faccia un giro nei quartieri poveri della città e glielo dica in faccia a quella povera gente che casa sua è a loro disposizione…!
      Siamo alla follia!!!

    50. Nessuno ha risposto alle mie domande però.

    51. Simona a domande scomode non si risponde non lo sai 😉

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