mercoledì 23 ago
  • Mettersi in proprio

    Mettere su un’impresa non rappresenterà un’opportunità di lavoro per tutti i giovani disoccupati palermitani, ma potrà sicuramente esserlo per molti. Penso che la scolarizzazione avanzata aumenti le possibilità di cogliere sfide imprenditoriali e che le istituzioni e gli ordini professionali dovrebbero prendere a cuore la diffusione e il concreto sostegno alla cultura d’impresa, visto che sarà sempre più debole la domanda da parte del datore di lavoro pubblico mentre i fiumi di risorse pubbliche riversate per l’industrializzazione della Sicilia hanno lasciato, troppo spesso, solo una processione di capannoni vuoti nelle aree industriali così come nelle campagne. Un lavoro meritorio, in questo senso, viene portato avanti, già da alcuni anni, dal Consorzio ARCA a favore di giovani imprenditori che sfruttino l’innovazione tecnologica, ma penso che altre iniziative di “soft economy” vadano altrettanto sostenute e incoraggiate nel settore dei servizi, del turismo, dei beni culturali, dell’agricoltura di qualità, ecc. cogliendo aspetti delle potenzialità del territorio siciliano da valorizzare, magari, con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali.

    Le considerazioni che seguono vogliono rappresentare un primo aiuto concettuale per chi meditasse di mettersi in proprio.

    L’idea di impresa
    Cosa fa fondamentalmente un imprenditore? Coglie un’esigenza per la cui soluzione taluno sia disponibile a pagare un prezzo e organizza quindi in modo economicamente efficiente una soluzione, più o meno originale, che appronta tramite un’organizzazione di persone e i mezzi. Cosa dovrebbe fare allora un imprenditore in erba? Individuare innanzitutto delle esigenze attraverso la propria esperienza quotidiana, i propri gusti, le proprie passioni, la propria sensibilità oppure attraverso l’esperienza vissuta dai propri familiari oppure viaggiando e curiosando in cerca di idee nel resto d’Italia e all’estero. Verificare poi se l’esigenza in questione abbia mercato ovvero se ci sia la disponibilità a pagarne la soluzione e se ci sia già chi vi provveda, cosa che non rappresenta un particolare problema, anzi, salvo disporre di una soluzione migliore e/o a minor costo. Definita così l’idea di impresa, si passa poi a individuare come e con chi portarla avanti.

    La compagine sociale
    Viviamo in un mondo complesso e questa complessità, normalmente, comporta l’impossibilità di coprire a tutte le funzioni aziendali, da qui l’esigenza di trovare dei soci da coinvolgere nell’impresa. Fiducia, motivazione, integrazione di competenze e abilità dovrebbero guidare questa scelta. Le competenze dei soci dovranno innanzitutto coprire l’area commerciale e il marketing (possiamo avere il più bel prodotto o servizio, ma se non lo sappiamo vendere chiuderemo presto bottega!), l’area tecnico produttiva e quella amministrativa gestionale. Trovati i soci, bisogna individuare la forma sociale più adatta: cooperativa, società di capitali o di persone?

    Il mercato di riferimento
    Definita la gamma dei prodotti o dei servizi da vendere, fondamentale importanza ha l’analisi del mercato e l’individuazione delle strategie commerciali. Quanto pensiamo di poter vendere, a quanto amonterà il nostro fatturato e in che tempi? In pratica, si deve rispondere prudentemente alle seguenti domande:

    1. 1. Cosa produrrò?
      a. Tecnologia o innovazione di cui dispongo.
      b. Qualità della realizzazione.
      c. Applicazioni e usi.
      d. Esigenze che soddisfa.
      e. Ciclo di vita.
    2. Dove lo venderò?
      a. Territorio fisico (es.: Sicilia).
      b. Territorio virtuale (es. Internet).
    3. A chi lo venderò?
      a. Destinatari finali (caratteristiche socio-economiche).
      b. Localizzazione clientela.
      c. Potenziale di mercato.
    4. Come lo venderò?
      a. Pubblicità.
      b. Promozione.
      c. Distribuzione.
    5. A quanto lo venderò?
      a. Fissazione del prezzo.
    6. Con chi mi confronterò?
      a. Chi sono i concorrenti.
      b. Quanti sono.
      c. Dove sono.
      d. Come operano.
    7. Perché lo venderò?
      a. Non si può vendere ciò che prima non si è “comprato”.
      b. Punti di forza del prodotto/servizio.

    Se le risposte a queste domande saranno convincenti, potremo proseguire con gli aspetti organizzativi. (continua)

    Palermo, Sicilia
  • 8 commenti a “Mettersi in proprio”

    1. Concordo con le riflessioni e le motivazioni che ti spingono ad incoraggiare la cultura di impresa. Stiamo tentando di fare la stessa cosa ..
      http://www.laboratorioinnovazione.eu/catamiati/

    2. Cristina, complimenti! Non conoscevo l’iniziativa, mi sembra molto bella! Pensavo alla possibilità di creare una sorta di microfondo di private equity che coinvolgesse professionisti palermitani con una fiche per investire, secondo una motivazione di responsabilità sociale, in piccole iniziative quali quelle che assistete: sentiamoci!

    3. Siamo interessati a questo tipo di iniziative come media partner.

    4. interessantissimo post,
      soprattutto in un periodo di avvio del Programma Operativo F.E.S.R. 2007-2013 che vede negli obiettivi specifici dell’ASSE 5 un consistente aiuto finanziario alle imprese, anche a quelle da formarsi.
      Il Dipartimento Regionale Cooperazione ha recentemente pubblicato (www.euroinfosicilia.it) dei bandi a favore delle “micro” “piccole” e “medie imprese” siciliane, proprio nell’ambito del P.O. FESR 2007-2013, Asse 5.
      Ecco una estrema sintesi delle pubblicazioni.

      Linea d’intervento: 5.1.3.1 = Procedura a sportello.
      Linea d’intervento 5.1.3.1 e 5.1.3.5 = Procedura a graduatoria.

      Decreto di approvazione del bando a graduatoria:
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33967

      Bando di selezione con procedura a graduatoria concernente le modalità e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni (art.7 della Legge Regionale 6 agosto 2009 N.9), in attuazione del PO FESR Sicilia 2007-2013 obiettivo operativo 5.1.3 linee d’intervento 1 e 5 in favore delle imprese artigiane.

      Decreto di approvazione del bando a sportello
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33968
      Un bando per favorire i processi di sviluppo del settore produttivo artigianale, attraverso un sistema di aiuti alle micro, piccole e medie imprese, sostenendo gli investimenti, finalizzati alla promozione e l’ampliamento delle attività economiche delle imprese artigiane siciliane in particolare incoraggiando l’insediamento, la produzione in nuovi stabilimenti, al fine di creare una stabile occupazione ai lavoratori.
      E’ disponibile la somma complessiva di €uro 16.456.141,15.

      Linee di finanziamento:
      >>> Consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescita dimensionale delle PMI, lo sviluppo di distretti e la formazione di gruppi di imprese, facilitando l’accesso al credito.
      >>> Agevolare lo sviluppo e il consolidamento delle imprese esistenti maggiormente competitive e di qualità e di quelle di nuova costituzione e da rilocalizzare, mediante l’introduzione di strumenti finanziari e fiscali intesi a migliorare l’accesso al credito per favorire gli investimenti e la crescita.
      >>> Regime di aiuti che consenta alle imprese, attraverso un unico strumento, la possibilità di operare tra più strumenti agevolativi, ivi compreso il credito di imposta, per investimenti esclusivamente finalizzati a perseguire obiettivi di sviluppo di tipo non generalista.

      Beneficiari:
      imprese artigiane sia singole che associate o consorziate così come definite dalla Legge quadro per l’artigianato N°443 del 8 agosto 1985 pubblicata nella G.U.R.I. del 24 agosto 1985, iscritte al registro delle imprese e all’albo provinciale degli artigiani (per le imprese già costituite), sono ammesse anche le imprese da costituire ma che siano in possesso della partita IVA.
      Programmi di investimento ammessi alle agevolazioni: opere murarie, impianti, macchinari e attrezzature.
      Per le micro imprese e le piccole imprese sono anche ammissibili: spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione dell’impresa – interessi sui finanziamenti esterni e dividendi sul capitale proprio impiegato – spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione – utenze per energia, acqua, riscaldamento – imposte e tasse (diverse dall’IVA e dalle imposte sul reddito d’impresa) e spese amministrative – ammortamento, spese di locazione di impianti/apparecchiature di produzione e costi salariali
      I progetti dovranno essere definitivi e muniti di tutte le autorizzazioni e pareri.

      Avviso procedura a sportello:
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33970

      Gli Allegati:
      Allegati [Bando a graduatoria]:
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33971
      e riguardano:
      Disposizioni specifiche per le diverse categorie di aiuti.
      Aiuti alle piccole imprese di nuova costituzione.
      Aiuti per la tutela ambientale.
      Aiuti alla formazione.
      Aiuti per servizi di consulenza e per la partecipazione a fiere.
      Aiuti in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili.
      Scheda tecnica e business plan.

      Allegati [procedura a sportello]
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33972
      Linea d’intervento 5.1.3.1 – Aiuti alle imprese artigiane. Bando pubblico con procedura “a sportello”. Schema di richiesta di ammissione a contributo.

      La pubblicazione della modulistica in formato editabile è disponibile al sito:
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=58e3241
      e specificatamente:
      Allegati Bando artigianato procedura a GRADUATORIA (doc):
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33988
      e
      Allegati Bando artigianato procedura a Sportello (doc):
      http://www.euroinfosicilia.it/LinkDispatcher.aspx?link=FileID=33989

      Naturalmente il sito http://www.euroinfosicilia.it è la fonte dove attingere le notizie e informazioni ufficiali sulla pubblicazione dei bandi e per scaricare la modulistica necessaria alla compilazione delle proposte progettuali da sottoporre alla valutazione dei vari Dipartimenti regionali (Cooperazione nel caso di questi bandi).
      Spero di aver dato un piccolo contributo informativo stimolante per coloro che stanno cominciando a pensare nel 2010 alla cultura di impresa.
      🙂

    5. consiglio anche un po’ di amicizie politiche

    6. @Donato. Grazie per i complimenti. Anche noi avevamo cominciato a discutere di una idea simile al private equity, ne parliamo?

      @Rosalio. Grazie per l’attenzione e la proposta. Quando volete possiamo discuterne (prox settimana?)

      @Ciro. Ciro ottima sintesi. Possiamo postarla sul sito del laboratorio per l’innovazione?

    7. Maurizio, certo che puoi postarla sul sito del laboratorio per l’innovazione, 🙂 , si tratta di informazioni pubbliche. Io mi sono limitato a leggere i pdf ed estrarre alcuni dettagli che potevano essere oggetto di attenzione e stimolo per i lettori.

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