martedì 21 nov
  • Open Mic

    La prima volta a Manchester in Inghilterra. Eravamo partiti in quattro da Palermo per andare a trovare un nostro amico musicista che vive lì da tempo. Una di quelle sere in un noto club del centro c’era l’appuntamento settimanale dal nome “Open Mic”: un palco aperto e qualche microfono a disposizione, un direttore artistico della serata che tiene la lista e organizza le performance, un pubblico fatto di avventori e soprattutto di artisti: quelli che aspettano il proprio turno per salire sul palco.
    Noi formammo un gruppo estemporaneo nel momento stesso in cui ci iscrivemmo per suonare quella sera lì (presentandoci come “The Olivellas”) e poco importa che quei quattro che suonarono per la prima volta insieme all’Open Mic del “Thisrty Scholar” di Manchester fossero i futuri The Second Grace. Quello che importa è che lì a Manchester avevamo sperimentato per la prima volta la formula del “microfono aperto”, una cosa a cui mi è capitato di partecipare ancora in giro per il mondo, nelle città musicalmente più attive in cui sono stato.
    Prevalentemente musicisti, ma anche attori, poeti, scrittori, per una decina di minuti sul palco tirano fuori quello che meglio sanno fare, a volte sprigionando un talento insospettabile, altre volte proponendo cose meno apprezzabili. Ma comunque esponendosi, che è il fondamento, la base di una vita artistica. Non è importante il livello medio delle performance, quanto il fatto di dare visibilità e motivazioni a persone che difficilmente avrebbero un’occasione del genere.
    Da circa un anno io e Fabrizio Cammarata abbiamo “importato” l’idea e organizziamo circa una volta al mese l’Open Mic a Palermo. Anzi “Open Mik”, visto che il locale che ci ospita e supporta nel progetto è il Mikalsa Bar, in via Torremuzza alla Kalsa.
    L’evento, che è assolutamente gratuito, ormai è un appuntamento fisso della nuova scena musicale palermitana e ha avuto e continua ad avere riscontri di pubblico davvero inaspettati.
    Il prossimo Open Mik che organizziamo è domenica 21 febbraio a partire dalle 21:30 e il palco è ad assoluta disposizione di chiunque voglia suonare, cantare, recitare, danzare, dipingere, fare e anche baciare, purchè abbia delle velleità artistiche.
    Dieci minuti ciascuno, per una media di 10/12 performance diverse durante la serata. Non ci sono requisiti richiesti a priori: soltanto la voglia di salire sul palco. Chiunque fosse interessato a partecipare può mandarmi una mail a fabio@800a.it oppure può presentarsi direttamente al Mikalsa il 21 febbraio alle 21.30 per inserirsi “al volo” nella lista della serata.
    Ci vediamo lì!

    Palermo
  • 4 commenti a “Open Mic”

    1. la scena musicale underground di palermo fa schifo. si salvano solo 4-5 gruppi

    2. hai detto poco! in una città come roma forse c’è anche meno…

    3. Per Fabio!
      Mai sono stato a Roma perche amo Palermo con tutto il mio cuore! La scena di metro di Manchester dovrebbessere bella però.

    4. mi piacciono i vigliacchetti da tastiera che hanno il massimo di realizzazione nella propria infelicissima vita dicendo, trincerati dal più vile anonimato, che “tutto fa schifo”.
      Ah, la dura vitaccia dei geni incompresi.
      patetici

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