sabato 21 ott
  • Stasera a Striscia la notizia la Petyx parla dei beni confiscati alla mafia

    Stasera alle 20:30 (replica alle 2:00) su Canale 5 nella puntata di Striscia la notizia Stefania Petyx parlerà dei beni confiscati alla mafia e delle incredibili destinazioni di terreni, immobili e imprese.

    AGGIORNAMENTO:

    Palermo
  • 33 commenti a “Stasera a Striscia la notizia la Petyx parla dei beni confiscati alla mafia”

    1. Sto guardando il servizio…che schifo!!!
      Ma è mai possibile che ne parliamo sempre e mai nessuno di questi sciacalli fa a finire in galera?
      Qualcosa non torna!!!

    2. bè la mafia è passata automaticamente dalle strade agli edifici governativi

    3. bel carico che ha buttato questa sera Stefania. La politica fa schifo a tutti i livelli, sia a dx che a sx. La politica è una montagna di merda!!!!

    4. Dal 2000 ad oggi e fino al 2013 si sono mangiati e si mangeranno tanti di quei soldi da fare invidia a Bill Gates e nessuno, dico nessuno, ha mai detto/fatto nulla.
      Ma come è possibile?
      A me fanno i controlli incrociati perchè vado in vacanza a Taormina e vogliono sapere come mai?????
      Ad alcuni imprenditori che prendono milioni di euro all’anno per vari progetti e poi hanno 2 dipendenti assunti….ma come si può andare avanti così?
      Poi ci chiediamo la crisi bla bla bla….

    5. Visto il servizio.
      Semprepiùschifiato!
      E poi s’indignano per i 3 vani 3 dello Zeta…….
      “Legalità! Legalità! Noi siamo per la legalità!!!”
      Bella veramente, la vostra legalità…..i cose giuste!

    6. Mister casciata 32 denti è sempre più contento e le porcate vanno affiornando pian pianino.
      Ho sempre più il sospetto che si tratti di una paresi facciale!

    7. Cari consiglieri dell’opposizione,
      dopo la “magra” figura rimediata nello scorso servizio, la Petix vi offre un assist per fare volare gli scranni al prossimo consiglio.
      Datevi da fare o dimettetevi.

    8. che schifooooo,sono sconvolta,il video lo faccio vedere su FB,

    9. certo, è facile parlare di cose che non si conoscono sino in fondo. I beni confiscati alla mafia sono per la maggiore parte distrutti. Spesso si trovano in dei contesti in cui il condominio solo costa anche 500 euro. Quindi per le famiglie indigenti: chi paga la ristrutturazione? e poi mensilmente il condominio… Mi spiace vedere che la Petix fa servizi alla Santoro e Travaglio. Ma d’altronde visti i soldi che si sono fatti i due… conviene… Poi sul fatto del rastrellamento di fondi comunali, provinciali, regionali, nazionali ed europei ed altro se ne può discutere ma va al di là dei beni confiscati. Anzi forse le uniche strutture confiscate funzionanti sono di quelle associazioni (multinazionali del volontariato) che hanno i soldi rastrellando. Poi se la Petix legge: puoi dare un esempio di gestione ottima di beni confiscati da parte di associazioni?

    10. Pure davanti l’evidenza di un illecito bello e buono c’è chi sminuisce il fatto come “Artman” o ancora peggio lo definisce “inesatto”.
      Qui a Palermo va tutto bene! E’ tutto perfetto!
      Va bene così, Artman?

    11. Intanto non è vero, come sembra sostenere Artman, che tutti gli immobili confiscati ai mafiosi siano in pessime condizioni e necessitino di costosi interventi. Anzi spesso si tratta di appartamenti, o edifici o terreni assolutamente idonei all’uso.
      Inoltre la gestione degli immobili confiscati ai mafiosi appare,anche da una prima analisi dei documenti in mio possesso, piuttosto irregolare, a partire dall’assenza di criteri , oggettivi e trasparenti, di scelta dell’assegnatario, criteri tali da assicurare parità di trattamento ed imparzialità nell’uso di questi beni.
      Del resto solo da poco tempo, l’amministrazione, rende pubblico l’elenco dei beni in suo possesso, ancorchè si tratti di elenchi non aggiornati (meglio: non aggiornati per tutti) .
      Negli ultimi anni, poi, in violazione delle previsioni del regolamento sugli interventi abitativi, sono stati assegnati più di un centinaio di immobili ad altrettante associazioni -dagli scopi non sempre meritori, se non addirittura, come emerge dal servizio di Striscia, inesistenti- e nessuno per l’emergenza abitativa.
      Come gruppo consiliare abbiamo già presentato un’interrogazione su questo argomento, (visionabile nel mio sito), e rivolta anche a conoscere quali siano le modalità di controllo delle attività poste in essere dalle associazioni, per garantire che ci sia la fruizione sociale del patrimonio confiscato alla mafia, dal momento che lo scopo sociale è condizione indispensabile per l’ utilizzo gratuito e l’assegnazione di questi beni.

    12. queste storture sono insostenibili. non ce le possiamo più permettere.

      vorrei porre i seguenti quesiti

      1) chi ha assegnato questi beni?

      2) dopo averli assegnati, naturalmente in buona fede, come intende procedere alla luce di quanto visto e sentito?

    13. Andiamo con ordine. L’elenco dei beni confiscati disponibili ad assegnare si trova sul sito del Comune di Palermo. Invito gli interessati a farsi un giro per vedere le loro condizioni. Insieme ad altri giovani qualche anno fa desideravamo aprire un cantiere culturale e quindi ho fatto anch’io un giro per vedere questi beni confiscati. Alla fine abbiamo preferito affittare una struttura privata. Dal servizio ho riconosciuto uno dei beni e quindi mi sono permesso di rispondere sul blog. Quella struttura della casa per anziani era una struttura senza fili della luce, senza scale, e con tutti i muri da rifare. Ai tempi (quasi 10 anni fa) il costo della ristrutturazione era di cca. 150.000 euro. Il condominio era cca. 600 euro al mese. Non mi sembra (in quelle condizioni) un bene idoneo alle famiglie senza tetto (la sola motivazione delle spese condominiali è abbastanza).
      Secondo punto: nel servizio viene criticato il fatto che viene chiesta una retta di inserimento per gli anziani. Dal servizio non si evince se la sig.ra Petix ha cercato di parlare con il responsabile in modo di capire se i soldi percepiti fossero eccedenti le spese di gestione di quella struttura.
      Anche perché utilizzando lo stesso metodo di giudizio della sig.ra Petix si potrebbe chiedere come mai l’Associazione LIBERA a p.zza Politeama commercializza prodotti all’interno di un bene confiscato alla mafia? Sicuramente per pagare le spese di gestione e finanziare progetti a favore della legalità. Che ne sappiamo se anche nel caso della casa per anziani non è lo stesso?

    14. @artman.Delucidami sul tuo pensiero credo di aver capito che un bene confiscato non può essere consegnato ai bisognosi perchè il Comune (a causa della sua pessima amministrazione finanziaria, ma non voglio entrare nelle beghe politiche!) non dispone dei fondi per rendere fruibile il bene ai bisognosi quindi lo assegna a coloro che dispongono di denaro.Mi sembra anche con tutti i dati relativi logici, ma non giusti,poichè non tutto quanto è logico e da ritenersi necessariamente giusto, una posizione alquanto curiosa?
      Mi spiego meglio e come dire con tutto il massimo rispetto possibile, che quando uno fa un elemosina dovrebbe controllare la cifra che dona, perchè se è troppa il povero non può e non sà amministrarla!

    15. Devo ammettere che anche io ho notato una certa differenza tra il primo intervistato (quello che dichiara tranquillamente di speculare) e quelli che gestiscono una casa di riposo per anziani.

      Ad ogni modo chiedo alla Petix come mai non fa un esposto alla magistratura in quanto, nel primo caso, gli elementi ci sono…

    16. la questione piu’ critica dell’argomento BENI CONFISCATI ALLA MAFIA è la procedura adottata ed i requisiti individuati per l’assegnazione del Comune a chi ne fa richiesta (associazioni varie).
      C’è una precisa responsabilità del comune per le procedure ed i requisiti adottati per assegnare questi beni.
      C’è anche una Commissione Consiliare Solidarietà Sociale, Sicurezza sociale e Alloggi al Comune (via Libertà 88), che potrebbe rispondere a queste domande (quali procedure e requisiti sono stati adottati per assegnare questi beni ?)
      I consiglieri di questa Commissione sono: Greco Giovanni; Furceri Salvatore; Di Gaetano Vincenzo; Milazzo Giuseppe; Mineo Rosario, Monastra Antonella; Trapani Ivan.
      Magari la Petyx puo’ ancora domandare, a questa Commissione maggiori lumi, no? E il servizio giornalistico si arricchirebbe di ulteriori elementi di valutazione.
      Anche perché qualcuno al Comune decide a chi assegnare i beni confiscati e sicuramente un parametro lo utilizza. Qual’ è ? Qual è la graduatoria e perchè non è resa pubblica la graduatoria con le motivazioni dell’assegnazione o della negazione dei beni alle associazioni ?

    17. @ gaetano 62
      Per risponderti con il tuo esempio: è come se uno ti chiedesse un passaggio per andare alla mensa del povero per mangiare un piato di pasta e tu gli dai le chiavi di una Ferrari dicendogli te la presto ma fai la revisione, paga il bollo e l’assicurazione.
      Ciò che non mi è piaciuto dal servizio è il fatto di non capire se nell’unica struttura funzionante presa in considerazione (casa per anziani) che quest’associazione presumibilmente (nenache questo si evince dal servizio) ha ristrutturato spendendo non meno di 150.000 euro ci sia business o meno. Se c’è business va denunciata altrimenti non si mettano alla pubblica gogna delle persone che fanno funzionare le cose che di solito non funzionano.
      Ora pur non essendo giornalista o quant’altro mi faccio due conti: se la struttura è regolarmente iscritta ai albi di competenza non dovrebbe avere più di 15 – 20 posti letto. (considerato che sul sito del Comune risulta essere di cca. 700 mq).
      Quindi 15 posti letto x 1400 euro sono 21000 euro. Per 15 posti letto necessitano (sempre se regolare) circa 13 operatori in tutto (assistenti ai anziani cuoco, personale amministrativo, ecc). il costo per operatore (messo in regola) non è meno di 1300 euro tasse comprese.
      Poi vado oltre: si sa se magari come operatori in questa casa per anziani lavorano persone a basso reddito che in questo modo l’affitto se lo pagano e non devono aumentare il numero dei senza tetto?
      La sig. ra Petix ha analizzato queste cose o ha fatto un servizio alla Travaglio ovvero sparare a zero poi si vede?

    18. Dal 1996 ad oggi gestiamo diversi immobili confiscati alla Mafia.
      Gli immobili ci vengono assegnati quasi sempre in cattive condizioni ma sempre prive di qualsiasi autorizzazione necessaria per lo svolgimento delle finalità sociali previste. Eppure grazie alle forze dei volontari e alla tenacia di chi crede in ciò che fa, oggi ci teniamo a comunicarVi che:
      L’associazione di cui facciamo parte, non da impiegati ma da volontari gestisce i seguenti immobili, che possono essere visitati da chiunque lo chieda:

      UN centro aggregativo per minori ed anziani a Ciaculli, aperto la mattina per gli anziani che si ritrovano insieme a cucire abiti e preparare dolci da regalare ai bambini di Palermo e de Burundi e nel pomeriggio arrivano i bambini pr il sostegno scolastico e le attività laboratoriali.

      Una Casa Famiglia : sita a Partanna Mondello, Casa Famiglia per ragazze dai 13 ai 18 anni ( abbiamo impiegato 1 anno per avere l’abitabilità ed un altro per avere i Decreto di autorizzazione al funzionamento) tutto a nostre spese e con i tempi che sarebbero dovuti essere veloci trattandosi di finalità sociali ma che invece solo oggi, dopo due anni ci permettono di funzionare.

      Un Lido per soli bambini sulla baia di Guidaloca: dal 15 giugno al 15 settembre 100 bambini al giorno provenienti da Palermo e Trapani si divertono e si riappropiano di uno spazio fantastico a pochi passi dal mare.

      Un centro aggregativo a Santa Flavia sulla spiaggia di Fondachello, che ospita d’estate bambini ed anziani per le colonie estive.

      Come noi tante associazioni utilizzano i beni confiscati, più o meno bene, come noi tante associazioni lottano per salvaguardare gi immobili dalle intemperie più burocratico – ammnistrative che metereologiche.
      Pochi ne parlano anzia basta qualcuno che crea sedicenti associazini per rovinare l’immagine di chi in silenzio da anni svolge una propria mission.

      Il problema vero: a Palermo ci sono più Onlus che condomini, bastano pochi euro è diventi Associazione Onlus ed accedi a finanziamenti per attività che spesso non si vedono.
      Anche noi abbiamo mille difetti non ci sentiamo ne unici ne bravissimi ma siamo stanchi di andare a chiedere nelle piazze elemosine per le nostre attività a gente che giustamente inizia a non crederci più, mentre ascoltiamo che basta scopiazzare qualche progetto per avere tanti soldi facili.
      Chi deve vigilare??? Chi deve monitorare???

      Nei nostri centri abbiamo tanti bimbi che purtoppo non hanno una casa, condiviadiamo spesso con loro questo disagio cercando di farli studiare e divertire comunque e soprattutto non facendogli mancare il nostro piccolo aiuto. A loro andrebbero le case confiscate soprattutto quelle usate male da gente senza scrupoli che infanga Palermo e le tante persone oneste che ogni giorno lottano per cambiare qualcosa.

    19. Proprio per collegarmi al discorso fatto da Artman chiedo a Giuseppe: chi paga la retta delle donne e minori ospiti presso il bene confiscato di Partanna Mondello?

    20. Al momento nessuno, fra circa sei mesi arriverà, forse, la retta del Comune di residenza. Ma questo non basta se una struttura deve rispettare i canoni imposti dalla legge ma soprattutto quelli imposti dalla tua coscienza: intendo dire che noi non assumiamo nessuno in nero e paghiamo per intero le buste paga puntualmente ai dipendenti. Non facciamo affari altrimenti senza dubbio sarebbe convenuto affittare un immobile piuttosto che sistemare un bene confiscato da ristrutturare. se vuoi vieni a visitare i nostri centri.
      ciao

    21. allora deduco da ciò che il discorso di artman è giusto. cioè non fare di tutta l’erba un fascio. Forse mettere la struttura per anziani alla berlina senza approfondire se c’è lucro o meno è stato un errore della Petix. Se invece Lei gli ha contattati e loro non hanno risposto è un altro discorso. Petix se ci sei aiutaci a capire sul caso della struttura per anziani. Certo tanto di capello per il passaggio del servizio dove viene smascherato il tizio che lucra con le associazioni.
      @Giuseppe
      Guardavo il link dell’Associazione alla quale facevi riferimento prima. C’è da qualche parte un link del bilancio? Tanto per farsi un idea…

    22. Sono pienamente d’accordo… E’ troppo facile speculare su certe situazioni senza andare a fondo ..Vorremmo ulteriori risposte dalla Petyx

    23. Vergogna!!Creare consenso politico con questi mezzucci è vergognoso,l’attuale classe Politica ha preso il potere con questi mezzucci e fatto disastri allucinanti in barba a regole, trasparenza e dignità..
      Complimenti Stefania come sempre un Servizio impeccabile!!

    24. cercando con google le reazioni al servizio, ho trovato questo messaggio di un presidente di una grossa associazione. a voi i commenti. mi intriga molto la parte finale:

      In riferimento al servizio mandato in onda su canale 5 dalla trasmissione Striscia la Notizia, su come vengono usati i beni confiscati alla mafia, desideravo fare alcune riflessioni.

      Il quadro che viene fuori è desolante, sembrerebbe che tutte le associazioni di volontariato non sappiano gestire i beni a loro affidati. Il vero scandalo è come vengono assegnati i beni e a chi ; il sistema è clientelare e totalmente discrezionale, decide l’assessore di turno senza tenere conto né della cronologia di arrivo delle domande, né del curriculum dell’ente nè tanto meno del tipo di attività che l’ente che lo gestirà vi svolgerà.

      Per esempio il Centro Padre Nostro ha presentato 17 in anni di attività, 10 domande per aver affidato un bene e mai nessun assegnazione, mentre vi sono state alcune associazioni tipo come quelle fatte vedere nel servizio, che hanno avuto affidato il bene all’indomani della loro richiesta.

      Naturalmente posso dire chi sono stati gli assessori e quali sono le associazioni e gli enti, per questo l’anno scorso abbiamo fatto un esposto alla Procura.

      Quindi credo che risolvere il problema chiedendo al sindaco di non affidare più alle associazioni di volontariato i beni confiscati alla mafia, è la tipica soluzione che butta via “acqua sporca e bambino”. Spero che l’inchiesta di “STRISCIA” susciti più velocemente lo sdegno in tutte quelle persone che credono nelle regole e nelle leggi di quanto lo possa creare un esposto alla procura della Repubblica Italiana.

      Credo che sia altrettanto fazioso, intellettualmente, contrapporre i bisogni dei senza tetto a quello delle tante associazioni di volontariato che devono sottostare ai ricatti dei politici di turno per avere affidato un bene confiscato.

      Maurizio Artale
      Presidente del Centro Padre Nostro

    25. @Antonella Monastra
      Se non ricordo male è un associazione di cui ti sei occupata in consiglio comunale. Vero? come è finita?

    26. Assordante il silenzio di Ferrandelli e pare che non sia finita qui … http://www.striscialanotizia.mediaset.it/

    27. stalker chiama petyx, stalker chiama petyx, ci sei???
      mi potresti dire chi è questa ONLUS dell’onoterapia?
      mi hai messo una pulce nell’orecchio….
      del resto in un servizio giornalistico fare i nomi non sarebbe male, altrimenti si rischia di screditare un’intera categoria…categoria della quale comunque non faccio parte, io lavoro per il mio asino e non lui per me, mai trarrò alcun profitto da lui! 😉
      grassie.

    28. SONO IL PORTAVOCE DEL COMITATO DI LOTTA PER LA CASA 12 LUGLIO,ABBIAMO CENTRATO LA NOSTRA ATTIVITA’ SULL’UTILIZZO DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA A FINI ABITATIVI, IN 8 ANNI DI ATTIVITA’ SICURAMENTE ABBIAMO OTTENUTO RISULTATI RIUSCENDO A FAR ASSEGNARE DAL COMUNE DI PALERMO A FAMIGLIE RICONOSCIUTE IN CONDIZIONO DI EMERGENZA SOCIO-ECONOMICA E QUINDI ABITATIVA CIRCA 150 ALLOGGI CONFISCATI ALLA MAFIA. IN QUESTO PERCORSO CI SIAMO FATTI UNA CULTURA : I BENI CONFISCATI DOPO IL PARERE POSITIVO DATO DALLA PREFETTURA VIENE AQUISITO DAL COMUNE E NELLO SPECIFICO DAL SETTORE RISORSE IMMOBILIARI, L’ASSESSORE DI RIFERIMENTO DECIDE IN MODO ASSOLUTAMENTE DISCREZIONALE SE CEDERLI AL SETTORE INTERVENTI ABITATIVI PER LE FAMIGLIE DISAGIATE, SE CEDERLI AL SETTORE CENTRO STORICO, SE ASSEGNARLI AD’ASSOCIAZIONI CHE ABBIANO O MENO AD ESEMPIO UN CURRICULUM O ( COSA IMPORTANTISSIMA ) LE RELATIVE CERTIFICAZIONI ANTIMAFIA O SE TRATTENERLI PER FINI ISTITUZIONALI, TUTTO QUESTO NON E’ REGOLAMENTATO, ANZI PER CHIAREZZA, NEL REGOLAMENTO COMUNALE SI DICE CHE I BENI CONFISCATI DEVONO ESSERE UTILIZZATI PRIORITARIAMENTE PER TAMPONARE IL PROBLEMA DELL’EMERGENZA ABITATIVA. NON E’ VERO CHE TUTTI I BENI SONO DISTRUTTI, IL COMUNE AQUISISCE BENI CHE NECESSITANO DI PICCOLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE E ANCHE IN QUESTO CASO PER LE FAMIGLIE DISAGIATE E’ PREVISTO CHE SIANO LORO A RISOLVERE IL PROBLEMA E POI DECURTARE LA SPESA DAL CANONE MENSILE CHE DOVRA’ PAGARE AL COMUNE ( PARLIAMO DI SPESE CONTENUTE ), SI, PERCHE’, MENTRE LE ASSOCIAZIONO OTTENGONO IL BENE A TITOLO GRATUITO, COSI’ COME VUOLE LA LEGGE, LE FAMIGLIE DISAGIATE DEVONO PAGARE UN CANONE ( CANONE SOCIALE ), PREVIA DECADENZA DELL’ASSEGNAZIONE CON SUCCESSIVA ORDINANZA DI SGOMBERO. PER NON DILUNGARMI OLTRE, MI AUGURO CHE LA MAGISTRATURA ORA INTERVENGA, E’ ARRIVATO IL MOMENTO IN CUI CHI HA UN INCARICO PUBBLICO ED EVENTUALMENTE HA SBAGLIATO CHE SI ASSUMI LE PROPRIE RESPONSABILITA’, E CHI HA OPERATO SCELTE POLITICHE MOLTO DISCUTIBILI SULLA GESTIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA CHE VADA A CASA…..MA A PALERMO LA PAROLA DIMISSIONI NON ESISTE, TANTE’ CHE L’EX ASSESSORE AL SETTORE RISORSE IMMOBILIARI E’ OGGI IL PRESIDENTE DELLA GESIP, FORSE PERCHE’ L’AZIENDA PUO’ ESSERE UN BUON BACINO ELETTORALE ?

    29. Mi domando dove siano i consiglieri, gli assessori, i politici di questa amministrazione. L’unica che si è degnata di rispondere mettendo nome e cognome è stata Nadia Spallitta e tutti gli altri dove sono finiti? Quello che ha fatto vedere la Petix è un fatto sconvolgente eppure tutto tace.
      Mi chiedo anche dove siano stati i controlli fino ad ora…e Diego, come sempre casca dalle nuvole (non sapeva nulla al riguardo, come non sapeva che la sua barca venisse affittata, come non sapeva che mancava il put per avviare le ztl)…..siamo in mano di nessuno. Pretendiamo risposte sia da governo che dall’opposizione.

    30. Scusa “perplesso” le risposte magari cercale altrove non penso che Rosalio con tutto il rispetto per il lavoro che svolge sia diventato il luogo istituzionale di espressione e denuncia delle malefatte di questa amministrazione. Non perchè Nadia Spallitta sia stata l’unica a consultare il blog significa che sia l’unica ad essersi espressa.. chiamiamola pluralità di informazione ma io con permesso faccio anche il giro su altri siti e giornali.

    31. @Claudio, ok, se trovi qualcosa condividila…io non ho trovato niente!

    32. ..un conto e’ affrontare il probelma in generale un altro e’ macchiare imprudentemente l’operato di persone irreprensibili

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