martedì 22 ago
  • Perché contenuti editoriali e pubblicitari non devono confondersi

    Chi ci segue da tempo ricorderà che Rosalio non è nato con la pubblicità. Abbiamo cercato di costruire valore e poi è seguito un aspetto commerciale che è andato di pari passo al crescere del blog, dei costi e dell’impegno profuso per alimentarlo. Abbiamo valutato insieme forme di finanziamento, poi siamo partiti con Google AdSense e abbiamo condiviso alcune regole, approcciando il tema con senso critico. Oggi abbiamo inserzionisti soddisfatti e lavoriamo con agenzie e centri media, senza mai perdere di vista il patto con i nostri lettori: logiche di “soddisfazione dell’inserzionista” non guideranno mai l’opportunità di trattare certi temi o, peggio, la sincerità di chi scrive.

    Oggi va ribadito perché su Rosalio non troverete MAI commistione tra contenuti editoriali e pubblicitari (mentre su altri blog e siti questo avviene).

    Il motivo principale è che non riteniamo che i nostri lettori siano stupidi, non ci piace gabbarli né lucrare sulla loro buona fede. Ecco perché su questo blog la pubblicità è chiaramente riconoscibile (banner, bordati da una cornice grigia), i post che leggete sono contenuti editoriali (nessuno paga per ciò che viene scritto), se non sono contenuti editoriali ma messaggi promozionali (contenuti pubblicitari: qualcuno paga per ciò che viene scritto) ciò è reso evidente (fanno parte della categoria messaggi promozionali, hanno una cornice grigia, hanno i commenti chiusi, non sono legati a un autore, non hanno il tasto “Mi piace”, recano la scritta “PROMO” prima del titolo…può bastare?), se si parla di inserzionisti del blog o siamo coinvolti in prima persona nel post è presente un disclaimer che specifica che il post non è a pagamento (e/o ne avremmo parlato comunque) e che cosa c’entriamo noi.

    Poi c’è un secondo motivo (scusate se è poco): siamo abituati a rispettare la legge e, seppure la materia sia ancora un po’ nebulosa, vogliamo stare lontani dal dubbio delle pratiche commerciali ingannevoli. Il Codice del consumo dice chiaramente (art. 23) che è da considerarsi ingannevole «impiegare contenuti redazionali nei mezzi di comunicazione per promuovere un prodotto, qualora i costi di tale promozione siano stati sostenuti dal professionista senza che ciò emerga dai contenuti o da immagini o suoni chiaramente individuabili per il consumatore». Se lo fanno dei giornalisti, inoltre, si pone un problema deontologico (che non mi riguarda). Qualche nostro aspirante inserzionista che ha pronunciato la parola “pubbliredazionale” è stato malamente allontanato, infatti.

    E anche questo sassolino dalla scarpa me lo sono tolto.

    Palermo, Rosalio
  • 29 commenti a “Perché contenuti editoriali e pubblicitari non devono confondersi”

    1. Caro Tony, condivido al 100%…
      Diciamo che in molti altri siti palermitani avviene esattamente il contrario purtroppo…come ricordavi tu.

    2. Così come i soliti siti/portali/blog che “offrono”
      elenchi “disinteressati” di ristoranti, pub, etc etc…dietro il pagamento
      di un costo d’inserzione! Purtroppo Palermo è piena di pubblicità ingannevole…
      Ma penso che a lungo andare le persone come te vengono premiate al contrario delle altre che ruba oggi e frega domani si ritroveranno Nelle mani uno strumento mediatico sbuttanato che nessuno vorrà come mezzo per la propria comunicazione!
      Certo che qualcuno ti vorrà molto bene appena leggerà questo tuo post 🙂

    3. Caro Siino,

      superfluo dire che sono d’accordo al 100%.
      Quello che non capisco è il perché di questa, utile, precisazione sul tema.
      Qualcuno ha forse insinuato che su Rosalio non vengono rispettate le regole?
      A me non sembra, anzi.
      Potrei andare avanti e tessere una qualche serie di lodi, più o meno tecniche o etiche sulla Comunicazione, ma mi fermo qui: non ne avete bisogno.
      A presto,

      Benni Priolisi
      Coordinatore Gruppo Sicilia
      TP Associazione Italiana
      Pubblicitari Professionisti

    4. http://palermo.blogsicilia.it/2010/04/lezioni-di-verginita-con-piu-di-un-pizzico-di-ipocrisia/

      C’è una guerra in corso? Ci spiegate? Perchè Blog Sicilia “se l’è sentita?”

    5. @Alex: probabilmente a BlogSicilia avranno pensato che questo post è dedicato a http://palermo.blogsicilia.it/2010/04/palermosicilia-it-il-primo-network-per-lacquisto-made-in-sicily/

      Ma posso anche sbagliarmi…

    6. Però sarebbe meglio allacciare bene le scarpe e non fare entrare sassolini. Detto questo concordo pienamente su tutta la linea

    7. Giuseppe spesso si pensa al breve periodo.
      Benni ti ringrazio per il tuo intervento…diciamo che era il momento di mettere i puntini sulle i.
      Alex e Marco Excusatio non petita

    8. Caro tony, diciamo anche “chi se la sente, stringa i denti” (perdonate l’italianizzazione)
      Per quanto riguarda il tuo post sono perfettamente d’accordo: noi di bloggalo! indichiamo chiaramente i contenuti pubbliredazionali, che sono facilmente riconoscibili sia per la dicitura Post – spot sia per l’impossibilità di inserire commenti.

      Poi sui blog è possibile veicolare altri contenuti, come facciamo noi “fashion blogger, che parliamo dalla mattina alla sera di prodotti commerciali pur non essendo pagate per farlo. Anzi, se una cosa fa schifo lo diciamo chiaro e tondo.

      Insomma non c’è nulla di male a parlare di prodotti commerciali… basta dire che si è pagati per farlo. Si tratta di una questione di onestà nei confronti di chi naviga in rete per cercare di “saperne di più”…

    9. Qui ci sono tutti i presupposti per una sfida attipo Avis vs. Hertz
      C’è da divertirsi.
      Ciao Tonino, ti stimo fratello.

    10. Però a me questo gioco d’interessi che ci hai descritto non mi quadra tanto…mi pare di capire che rosalio deve la sua notorietà agli autori, che in nessun modo rientrano in quello che ha tu hai definito “promo”. Allora visto che sono proprio gli autori la forza di questo blog e che grazie ai loro post gli utenti si collegano a questo sito, mi viene spontanea una domanda: ma gli autori di rosalio percepiscono un compenso per il servizio redazionale che ti offrono? Se non è così c’è qualcosa in questo purismo così urlato che mi lascia alquanto perplesso.

    11. Totò siamo e rimarremo un piccolo blog palermitano che non vede un competitor sulla stessa scala. Le sfide erano roba d’altri tempi, tipo spartani contro persiani. 🙂
      Felix74 quello che tu chiami “purismo” per me si chiama trasparenza. Gli autori percepiscono moltissimi whuffie.

    12. Quindi da una lato gli autori di rosalio “guadagnano whuffie” (chissà se gli autori di rosalio sapevano di possederli?)
      dall’altro rosalio guadagna cash sonante. Da un lato gli autori guandagnano “pacche sulle spalle” e “mi piace” rosalio intanto chiude contratti pubblicitari.
      Alla fine cosa distigue rosalio rispetto a molti imprenditori siciliani che promettono grandi cose, un futuro di successo, esperienza, importanti relazioni sociali e poi…
      Spero che questi “whuffie” non siano come i bond argentini in versone 2.0, altissimo ritorno di interessi e INSOLVENZA FINALE!

    13. Felix74 certo che lo sappiamo, la gente che ci legge ci rende consapevoli. Se ti può quietare ti posso dire che io ho guadagnato molto di più dalla conversione dei whuffie acquisiti con Rosalio che dai contratti pubblicitari (ci sono anche dei costi, eh). E comunque mi sembra che il tema non sia questo.

    14. si vieru è, gli autori si pigghiano i Cuffies (pi ghiri a farisi un bagno) e Siino, invece, s’ammucca i piccioli

    15. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    16. “E comunque mi sembra che il tema non sia questo”. E perché sarebbe off-topic l’argomento proposto da Felix74? Dovresti anche dare una motivazione.

      P.S.: Avevo letto un commento “scherzoso”. Ma dov’è finito?

    17. “Il commento seguente è frutto delle opinioni dell’autore, Nessun compenso è stato ricevuto per la sua redazione… al limite, ma proprio al limite un Waffi di Tony se NON gli piace.”

      Chi scrive in un blog lo fa principalmente per sè, per gli altri e per il piacere che ne trae, non per i soldi. Anche a Palermo.
      Chi scrive solo per i soldi o si chiama Dan Brown e scrive libri(?) oppure cerca di vendere i pezzi a una “Testata Giornalistica” per la cifra di circa 2/3 Euro.

      Chi gestisce un blog, se fa 50 accessi al giorno può farlo utilizzando una piattaforma gratuita.
      Se il blog fa 10000 accessi al giorno ti servono banda, memoria e server dedicato, e la cosa costa un tot.

      Se il tot lo paga di tasca sua è un benefattore, e per qualche palermitano anche “un fissa”. Se lo fa pagare agli inserzionisti, se ci paga un compleanno all’anno, se ci guadagna per il tempo speso e la gente è soddisfatta del servizio che ne riceve tanto meglio.
      Se la gente non è soddisfatta:
      1)click su Preferiti
      2)click tasto destro su Rosalio
      3)click su elimina
      4)fine della storia

      Se domani Rosalio fa una testata registrata… quella è un’altra storia.

    18. I commenti rimossi violavano la policy dei commenti (indirizzo palesemente fittizio). Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema.

    19. io vi leggo spesso e apprezzo la vostra linearità e correttezza,in giro c’è di tutto ma difficilmente quel di tutto troverà lo stesso apprezzamento di questo blog,abbiate più fiducia nella gente,buon lavoro e “non ti curar di loro..”

    20. Tanus 🙂
      Grazie Giusicilia. 🙂

    21. Non hai risposto alla domanda. Rieccola, magari non l’avrai letta, o hai letto solo una parte:

      “E comunque mi sembra che il tema non sia questo”. E perché sarebbe off-topic l’argomento proposto da Felix74?

      Tra l’altro è lo stesso argomento ribadito da Tanus.

      Attendiamo.

    22. Walter Giannò temo di non spiegarmi. Questo argomento è fuori tema (anche la risposta lo sarebbe, quindi) e sarò lieto di fornirti tutte le spiegazioni che desideri per e-mail. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema.

    23. Carina la cosa dei wafer, waffel… wurstel, insomma, quelli là.
      E, scherzi a parte, ha ragione Tony sul guadagno del blog. Blog come questo non sono remunerativi. I contratti e gli adsense, per fruttare qualcosa hanno bisogno di grandezze di scala assai differenti. Bisogna mettere su grandi network di blog come Gawker Media per riuscire a guadagnare.
      In generale, nessun blog italiano riesce ad avere un sufficiente numero di contatti tale da potersi permettere di poter pagare una redazione al completo.
      Forse il Blog di Grillo, ma neanche tanto.
      Ed è anche vero che probabilmente Tony ha guadagnato più dai “waffa” che dal blog. Rosalio gli permette di conoscere gente, di stringere partnership e magari di fornire consulenze.
      Se fossimo ancora ai tempi di Virgilio (non il poeta, il sito) probabilmente correrebbe il rischio di guadagnarci seriamente, ma anche oggi, sapendoci fare, forse riesce a viverci, grazie a Rosalio.
      O almeno spero.

    24. Walter Gianno, forse dovrei scrivertela qui la domanda, visto che sul vostro blog non rispondete ( http://palermo.blogsicilia.it/2010/04/lezioni-di-verginita-con-piu-di-un-pizzico-di-ipocrisia/comment-page-1/#comment-23076 )

    25. Aggiungerei ancora che uno dei punti caldi del post è “post commissionati e retribuiti che non lo sembrano” (vedasi Codice del consumo) piuttosto che “post non commissionati e non retribuiti che potrebbero sembrarlo a qualcuno”. Ma ai più attenti e a chi è in buona fede questo è chiaro.
      Isaia grazie per la riflessione. Non vivo di Rosalio ma Rosalio è in attivo (al contrario di molti altri roboanti progetti web cittadini).
      Marco levaci mano. 🙂

    26. Che mi dite di Balarm? Forse perché è “amico”?

      http://www.balarm.it/Articoli/vis.asp?IdArticolo=5872

    27. Roberto C. io nel post non mi riferisco soltanto a un blog o a un sito ma a una pratica.

    28. Il post non è stato vano. 😉

    29. “chi se la sente stringa i denti !”

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