domenica 20 ago
  • Riqualificazione e sviluppo, approvato stralcio da 8,7 milioni

    Ieri la Giunta comunale ha approva il primo stralcio da 8,7 milioni di euro di interventi cantierabili per la riqualificazione e lo sviluppo della città presentato dall’assessore al piano strategico Maurizio Carta insieme all’Assessore alle politiche europee Francesco Scoma.

    L’elenco di progetti verrà presentato nei prossimi giorni alla Regione Siciliana nell’ambito del Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU) per l’utilizzo di una parte dei fondi dell’Asse VI del PO-FESR 2007-13.

    Interventi deliberati:

    • riqualificazione integrata per funzioni e servizi urbani e metropolitani di piazza S. Oliva (€ 1.083.135);
    • infrastrutturazione informatica e l’implementazione sistemi informativi urbani e territoriali (€ 77.000);
    • potenziamento dei sistemi di mobilità pedonale per persone con disabilità sensoriali, attraverso il progetto “strada amica” dedicato alla manutenzione dei marciapiedi e alla illuminazione pubblica (€ 2.462.000);
    • Rete Radio di distribuzione e accesso a banda larga dell’area metropolitana di Palermo (€ 2.400.000);
    • riqualificazione ed innovazione dei servizi alla persona per la promozione dei diritti di cittadinanza dei soggetti a rischio di esclusione sociale (€ 253.300);
    • portale dei servizi online (€ 1.199.000);
    • interventi per l’accoglienza per situazioni di grave disagio dedicati alle donne (€ 600.000);
    • reti integrate per prevenzione rischio di marginalità sociale e miglioramento qualità della vita (€ 650.000).
    Palermo
  • 17 commenti a “Riqualificazione e sviluppo, approvato stralcio da 8,7 milioni”

    1. Rete Radio di distribuzione e accesso a banda larga dell’area metropolitana di Palermo e portale dei servizi online…

    2. considerazioni:
      1- se i progetti elencati nel post sono cantierabili significa che c’è gia disponibile il progetto definitivo e le relative autorizzazioni previste dalle normative di settore. Quindi se vengono approvati dalla Regione si potranno avviare questi progetti prima della fine dell’anno!
      2- portale dei servizi online (€ 1.199.000) : si spera e ci si augura si tratti di un progetto realmente innovativo che dia ai cittadini la possibilità concreta di fruire di servizi online senza il bisogno di prendere l’auto per raggiungere gli uffici comunali. Se è così, si tratta di una vera rivoluzione.
      3- Rete Radio di distribuzione e accesso a banda larga dell’area metropolitana di Palermo (€ 2.400.000) : con tale cifra è facilmente immaginabile realizzare una rete di accesso alla banda larga con una buona copertura geografica. Sarebbe interessante capire modalità di connessione da parte dei cittadini utenti e costi, se previsti. Se il progetto è allo stato “cantierabile” tale modalità di accesso ed eventuali costi dovrebbero essere già descritti negli elaborati. Sarebbe bello conoscere questi dettagli.
      – * – * – * – *
      E’ evidente l’impatto positivo che l’ass. Carta sta avendo in poco tempo sull’attuale Giunta! Gli riconosco innovazione, capacità, gliene do atto, e da cittadina lo faccio con piacere.
      Capisco che al momento non c’è un ufficio stampa al comune di Palermo e che molte novità interessanti le apprendiamo dai blog (Rosalio, MobilitaPalermo, ……) che contribuiscono quotidianamente a diffonderle.
      Considerata la propensione dell’ass. Carta al dialogo costruttivo, alla pianificazione partecipata (vedi: isole pedonali via maqueda e via roma insieme alle associazioni) e all’interazione anche nei blog, come dimostrato in più occasioni, mi farebbe piacere, e credo farebbe piacere a molti giovani (e meno giovani) di Palermo, se ci potesse fornire una sintetica descrizione di questi interventi – elencati in questo post – che faranno parte del PISU di Palermo in relazione ai risultati attesi descritti negli stessi progetti.
      Ad es. informazioni su:
      – copertura geografica della rete di accesso alla banda larga ed eventuali costi di accesso per gli utenti;
      – quali sono i sistemi informativi urbani e territoriali che si intendono implementare;
      – quali servizi si intendono fornire online alla cittadinanza e qual’è la procedura per accedere a tali servizi (attribuzione di codice unico al cittadino e password, bancomat/ cartacredito per pagamento servizio, …);
      – quali funzioni e servizi urbani e metropolitani per piazza S. Oliva.
      Una risposta che potrebbe essere fornita anche nella giusta considerazione dei relativi impegni istituzionali.
      Nel frattempo ringrazio.

    3. Cari amici, sarà mia cura darvi informazioni al più presto.
      In questo momento siamo ancora in fase negoziale con la Regione e in “competizione” con altre 25 coalizioni territoriali e quindi la riservatezza sui dettagli dei progetti è necessaria.
      Entro giugno potremo dare maggiori dettagli.
      Un caro abbraccio

    4. Per quanto riguarda la “Rete Radio di distribuzione e accesso a banda larga dell’area metropolitana di Palermo”, mi piacerebbe saperne di più, ma faccio già un paio di pensierini:

      – Sarebbe stato carino coinvolgere in questa cosa le aziende palermitane che già da anni lavorano ed investono in questo campo.

      – Spero che non si risolva tutto nel solito grosso spreco di denaro pubblico per andare a svolgere attività in concorrenza coi privati (cosa tra l’altro illegale).

    5. Caro Assessore siete ancora una volta scandalosi…Tutti voi comune provincia e regione destinate i NOSTRI SOLDI per la distribuzione della banda larga quando il 50% dei palermitani manco sa cos’è un pc. Lei è stato a villa trabia?? Sa cos’era quel gioiello alla sua apertura?? Sa le condizioni in cui è oggi?? Sa che bei pc del 2 anno con i quali non si riesce più a connettersi?
      Vorrei spiegaot inoltre perchè destinare più di un milione di euro a piazza sant’oliva quando questa si trova in buone condizioni e ci sono parti delal citta in condizioni di disastro assoluto…Forse quello è un buon bacino elettorale? Mi sa di si evidentemente…
      Ma si rende conto dello scempio che state facendo destinando 1 milione e 200 mila euro per un portale dei servizi online….ma si rende conto??? UN MILIONE E DUECENTO MILA EURO!!! MA STA SCHERZANDO??? Vi dovreste vergognare!!! NON intervenire e definirci cari amici…le assicuro che caro amico mio lei non è. State solo distruggendo Palermo…VERGOGNA

    6. Quasi 2 milioni di euro per un portale web.
      Che siano soldi buttati non è un rischio, è una certezza.
      A meno di non voler mettere su un network di un paio di centinaia di macchine (nuove) che agisca in cloud computing con tempi di risposta simili a quelli di google e zero downtime.
      Ma siccome invece si parla di portale… diciamo che qualcuno comprerà un paio di pc, un paio di costose licenze oracle, un qualche costoso sistema CMS preconfezionato (che solo poi si scoprirà non essere adattabile in toto alle esigenze del comune) e si intascherà gli 850mila euro rimanenti.
      Con quella cifra conosco gente che vi fa tutto quello che serve, e ci fa uscire pure due ville con piscina.
      Cose da matti…

    7. Oops. Scambiai 1.19 milioni per 1.9milioni.
      Allora è tutto diverso. La cifra che rimane è… sempre 850mila euro. Vorrà dire che risparmieranno sui due pc.

    8. Forse è un tantino prematuro giudicare due cose di cui non si sa ancora nulla nel dettaglio.

    9. Hai ragione Tony, ma dal mio punto di vista solo in parte… 1.200.000 sono tanti, troppi per un portale…e la riqualificazione di una zona che è gia qualificata per 1.083.000 euro mi sembra eccessivo…Siamo in una città con 200000000 di emergenze…evidentemente allora è nel dna di chi ci amministra buttare i soldi dove non sono strettamente necessari…si fanno proclami di crisi e tagli del governo centrale e poi si buttano milioni di euro in opere SUPERFLUE, questo è il termine corretto…

    10. Fabrizio non penso proprio che quei soldi siano utilizzabili per le emergenze…me lo fa sospettare il riferimento al PO-FESR. Per quanto riguarda il portale potrebbero pure essere pochi…se non sappiamo che cosa c’è dentro è impossibile valutare.

    11. capisco che per default un ampia moltitudine di palermitani grida allo scandalo,…ma come si puo’ ben leggere dalle risposte precedenti ho chiesto dettagli tecnici e informazioni su questi progetti che il comune di Palermo sta presentando alla Regione affinché possano essere finanziati con le risorse della programmazione comunitaria del PO FESR.
      Quelli del post sono TITOLI e CIFRE in euro.
      Come si fa da un titolo a capire tutto quello che prevederà un progetto?
      Prima leggiamo i contenuti e poi giudichiamo! No ?
      Se nel portale informatico il comune ci fa entrare ad esempio la fornitura online della maggior parte dei servizi pubblici (certificati e tutta la gestione documentale cartacea in sostanza) per i quali oggi noi tutti ci dobbiamo spostare fisicamente in città, va benissimo la cifra, che se paragonata (benchmarking) a quella spesa da altre amministrazioni comunali di uguali dimensioni per lo stesso obiettivo puo’ risultare analoga.
      Prima leggiamo i contenuti e poi giudichiamo, senno’ siamo solo prevenuti.
      Poi un altra considerazione,… questo PO FESR non finanzia la soluzione tutti i problemi emergenziali della città, non fornisce abbonamenti gratis all’AMAT per gli individui a basso reddito, e non da nemmeno case ai senzatetto. E questo perchè così l’ha deciso l’Unione Europea che ha approvato tale PO FESR per la Sicilia. Quindi se ci sono critiche in tal senso, mandare email alla Commissione Europea e chiedere che con tali soldi si possa risolvere il problema palermitano della munnizza 😉

      E’ bello e stimolante fare analisi e critiche solo quando si hanno i dati da elaborare. Diversamente è chiacchericcio.

    12. Tony, problema è chiaro, come loro trovano il modo di usare i soldi che sono per le emergenze e i fondi di riserva per farsi pubblicità, allo stesso modo possono tranquillamente trovare il modo per spostare i soldi che sono del fondo di sviluppo regionale per fini di sviluppo per progetti inerenti alle emergenze, se non si fa fronte alle emergenze non c’è sviluppo…la verità e che i magheggi li devono sempre fare per quello che gli conviene, non trovi (vedi fondi POR)?? A me sembra evidente!! PEnso inoltre che la società tutta avrebbe fatto un plauso senza distinzione a questi politicanti se avessero operato, una buona volta, a favore della collettività. TI potrei fare 2000 (e picca sunnu) esempi di riqualificazione come quello di piazza s.oliva che vertono in situazioni di degrado e abbandono…
      Riguardo al portale: ti sembrano pochi 1mln e 200mila euro?? Per le mie conoscenzeuna cifra del genere per il SOLO PORTALE DI SERVIZI è una cifra stratosferica!!!

    13. Io critico le scelte di gestione amministrativa. Non i progetti…mi spiego: perchè destinare 1mln e 100mila euro alla riqualificazione di piazza s.oliva quando ci sono centinaia di situazioni in condizioni peggiori?? E ovvio che dietro c’è una scelta politca di fondo a mio avviso sbaglaita che ha come fine quello di acchiappare VOTI.
      Da un titolo si capisce tutto. Se lo vuoi capire. Se mi dici in un titolo che vuoi dare 100 al soggetto A che è ricco, e ovvio che traggo la conseguenza: perchè darli ad A e non a B che ne ha più bisogno?
      Dell’uso distorto che questi politici fanno dei soldi europei non devo essere io a chiederne conto, devono essere loro a spiegarci perchè e per come…ripeto, fondi POR DOCET

    14. quoto isaia panduri

    15. @Sandra: se il portale facesse le cose che dici tu e risolvesse il problema delle code agli sportelli, il suo costo (1.2 milioni) sarebbe giustificato?
      Proprio qui sta il punto che contesto.
      Perché il costo di un portale del genere che auspichi tu è di circa un terzo di quella cifra.
      Non pensare che siccome sembra difficile debba automaticamente costare uno sproposito. Sono i meccanismi tipici degli appalti a far lievitare i costi all’inverosimile. Il famoso portale Italia.it che ancora oggi non si sa quanti milioni di euro sia costato ne è l’esempio più eclatante, di questo modo di ragionare.
      Solo che, mentre di “grandi opere” non conosciamo i costi effettivi e quindi ci prendiamo per buone le cifre colossali, quando invece si parla di cose che magari conosciamo, ecco che scatta automaticamente il sospetto che qualcuno stia per fare il furbo.
      E se questo pare evidentissimo in un campo in cui siamo competenti, non faccio fatica ad immaginare che lo stesso accada nei settori di cui non capiamo nulla.

    16. Fabrizio ripeto: se non sappiamo che cosa c’è dentro è impossibile valutare.

    17. quoto Fabrizio e Isaia Panduri. Personalmente, con tutto il male che posso pensare dell’attuale amministrazione, preferisco aspettare di vedere le cose realizzate per giudicare. Intanto le voci degli interventi sono interessanti però però…
      .. io, come in parte detto da altri, mi chiedo quale possa essere il loro impatto sulla qualità della vita dei palermitani e/o sullo sviluppo economico della città. Cioè, a cosa ci serve un portale da 1 milione di euro se per strada non c’è un vigile e c’è un metro di spazzatura? E’ possible che la cifra stanziata per il portale dei servizi on line corrisponda praticamente alla SOMMA delle cifre stanziate per le emergenze sociali agli ultimi due punti? Non sarebbe meglio prima affrontare massicciamente le emergenze sociali e poi creare portali?

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