mercoledì 23 ago
  • Cammarata ha revocato undici assegnazioni dei beni confiscati

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha disposto la revoca dell’assegnazione di undici beni confiscato alla mafia e assegnati ad associazioni, cooperative sociali ed enti che non sono risultati in regola. I beni erano inutilizzati o utilizzati impropriamente.

    Le verifiche finora condotte sono state 18 e proseguiranno su tutti i beni.

    L’inviata di Striscia la notizia Stefania Petyx si è occupata più volte delle assegnazioni.

    Palermo
  • 8 commenti a “Cammarata ha revocato undici assegnazioni dei beni confiscati”

    1. Bene. E adesso li assegnino immediatamente ai senza tetto di via Messina Montagne e a quanti altri sono da troppo tempo in lista d’attesa per avere un alloggio.
      Poi si riqualifichi in tempi brevi il campo di via Messina Montagne e vi si trasferiscano i Rom di Viale del Fante, così la Favorita patirà un degrado in meno (restano ancora le prostitute e le corse folli) e questa gente avrà un tetto più sicuro di una baracca fatiscente.

    2. Non si possono conoscere anche i nomi di queste associazioni??
      e i motivi delle revoche?
      Questo aiuterebbe soprattutto coloro che ogni giorno fanno attività onestamente sui beni confiscati a Palermo,
      Grazie al Sindaco e ai suoi uffici per aver controllato, e alla Petix per averli abbondantemente spronati a farlo.

    3. grazie al sindaco cosa???
      alcuni di questi beni sono assegnati da più di 5 anni..si parla di alcuni del 2003…ma stiamo scherzando gra zie all’ufficio del sindeca per controlli fatti dopo anni??
      queste associazioni prendono contributi e hanno un sacco di agevolazioni fiscali, i controlli si fanno se non ogni semestre almeno annualmente..
      come sempre mi vergogno che ci vuole un servizio di striscia per fare controlli di legalità

    4. Undici su diciotto è una buona media direi… anzi no, cattiva. Praticamente il 60% delle associazioni assegnatarie.
      Ci si poteva pensare prima di assegnarli?
      Quali sono stati i criteri di assegnazione?
      Le attività delle associazioni esistevano prima dell’assegnazione?

      Spero solo che la media sia così alta perché hanno controllato prima le più dubbie…

    5. ovviamente ascoltando i telegiornali, nessuno s’e’ degnato di segnalare che il tutto e’ avvenuto a seguito della denuncia di Stefania Petix e di Striscia la notizia.
      Ovviamente il tutto e’ avvenuto per MERITO del ns. amato mr. sorriso e soprattutto grazie allo zelo dei nostri efficientissimi vigili.
      Piuttosto mi chiedo .. dopo questa verifica su 18 immobili (18 su? mi pare molti e molti di piu’) .. il tutto si fermerà qui?
      In quanti anni i vigili riusciranno a verificare quante altre cagate del genere sono state perpetrate dalla nostra amministrazione?
      INOLTRE… OK .. I VIGILI HANNO RISCONTRATO .. MA CHI HA ASSEGNATO QUESTI BENI … NON PAGA NESSUNO SCOTTO? .. GLI DARANNO UN PREMIO? .. DIRA’ CHE QUEL GIORNO ERA CONFUSO? .. UBRIACO? … CORROTTO?
      PERCHE’ IN QUESTA CITTA’ NON PAGA MAI NESSUNO SE NON GLI STRONZI COME NOI?
      Petix Sindaco!

    6. @pino .. sono d’accordo con te. La lista sarebbe interessante… ma temo non ce la sottoporranno mai perche’ verrebbero fuori nomi e cognomi di faccendieri legati ai politici, a qualche familiare di qualche politico .. o a qualche politico direttamente.
      Ovvio.
      Siamo a Palermo

    7. i nomi sono stati pubblicati sul gds.

    8. sono un artigiano vittima di usura ed estorsione che ha perso tutto e tutti e tempo fa mi è stato risposto alla domanda : se mi potevano assegnare un bene confiscato alla mafia sia per abitazione sia per potere ricominciare a lavorare con dignita :i beni confiscati alla mafia possono essere dati per legge o a cooperative,o a associazioni o a parrocchie ecc… mi sembra che inanzitutto quella famiglia di rom non sia una societa e che alcuni di questi altri sono di tutto tranne quello che prevede la legge e io che ho perso tutto ho denunciato ho subito minaccie di morte ho un figlio disabile resto e restero un povero disgraziato che ha avuto il coraggio di denunciare e basta.

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