venerdì 20 ott
  • Ciancimino: “Berlusconi vittima della mafia”

    Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, ha dichiarato ieri a CNR Media: «Come non sarà mai nessun magistrato a farmi dire che Berlusconi è mafioso, nessun giornalista o Gasparri o Cicchitto mi farà dire che Dell’Utri è al di fuori di quegli ambienti. […] Uno dei commenti che faceva mio padre era che non si capisce come un imprenditore milanese debba ricorrere ad uno stalliere senza neanche avere i cavalli, come Mangano. Ovviamente prima gli facevano le cose e poi volevano essere la cura. Questo atteggiamento era tipico di questa vecchia mafia corleonese: creare il problema per risolverlo e diventare amico esclusivo. […] Fare il finto attentato al contadino, fargli ammazzare le pecore per poi dire ti risolvo io il problema, diventare elemento indispensabile. Quello che secondo mio padre ha fatto Dell’Utri in tutta la sua vita con Berlusconi: faceva fare gli attentati alla Standa perché poi sapeva a chi rivolgersi, il finto rapimento del figlio che poi risolveva lui: “ti mando lo stalliere”. […] Per mio padre Berlusconi è una vittima della mafia, forse il più grosso imprenditore che + stato sempre sotto scacco e sotto ricatto della mafia».

    Ciancimino è stato ospite ieri ad Anno zero dove ha parlato a tutto campo di mafia, stragi e servizi segreti. Alcune indiscrezioni fanno ipotizzare una sua iscrizione nel registro degli indagati a Palermo per un possibile reato associativo.

    Palermo
  • 3 commenti a “Ciancimino: “Berlusconi vittima della mafia””

    1. inutile giudicare.
      c’e’ da dire solo una cosa… speriamo questa volta facciano tutti sul serio, stato compreso.

    2. Ma Ciancimino ogni giorno ne dice una diversa? Ieri Berlsconi faceva affari con la mafia e addirittura reava un partito per loro, oggi ne è vittima. Tutto senza prove, tutto “de relato”. Ma nessuno si ricorda con quale attenzione portava avanti le indagini Falcone? Oggi basta andare in televisione e dire “Berlusconi Mafioso” per diventare una celebrità!

      Ma quale credibilità ha questo Stato?

    3. il fatto è un pò diverso ciancimino non è lo stato, è un testimone informato sui fatti che riporta documenti e fatti lo stato interviene nella verifica dei di questi fatti non facciamo confusione. sulla credibilità di ciancimino ne possiamo parlare all’infinito ma un fondo di verità come in tutti i misteri italiani c’è sempre.
      ciancimino non dice che berlusconi è vittima e basta, dice che lo hanno fatto sentire vittima e poi gli hanno dato la cura, e in questo gioco di ruolo ci hanno guadagnatutti, i mafiosi entrando nei luoghi di potere (regione sicilia, comuni, parlamento italiano, commissione antimafia) berlusconi con flussi di soldi costanti e abbondanti dalla svizzera.

      il problema è provare tutto ciò e lo stato ha dimostrato di essere impotente, perchè da una parte la legge sulle rogatorie, impedisce di sapere i soldi in svizzera di chi fossero originariamente, e dall’altra le infiltrazioni soprattutto dopo 20-30 anni senza intercettazioni e analisi approfondite sono difficili da dimostrare giuridicamente.

      togliendo tutto il colore secondo me, resta un fondo di verità, che un modestissimo imprenditore senza particolari capacità imprenditoriali, dalla vendita di aspirapolvere porta a porta in un periodo di circa 10 anni è diventato il più grosso costruttore edile del nord italia è diventato il proprietario di un impero e di un regno..

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