mercoledì 24 gen
  • Toujours sans rancune

    Sans rancune: così avevo chiuso la mia letterina con cui le facevo notare le tre figure di merda in cui era incappato. L’ho riletta: non ho mai scritto che il suo «lavoro era assolutamente inutile se non dannoso». Dove l’ha preso? È sua deduzione? Mi sono espresso male? Per quanto riguarda la «somma volgarità del disprezzo» racchiusa certamente in quel «frisca e piriti» (fischi e pernacchie), espressa nel mio siciliano, era chiaro sentimento d’indignazione popolare, riferito a Cammarata e non alla sua persona.
    Vede, esimio professore, malgrado i tempi ruvidi in cui viviamo ci sono ancora tanti palermitani che si indignano. Verbo nobilissimo dall’etimo in-dignari, insomma non stimare degno. Concorda? Ricorderà certamente l’elogio della pernacchia della buonanima di Marotta: scrisse che sta per «tu sì la schifezza, della schifezza, della schifezza ‘e ll’uommene».
    Lei scrive di nostra «vergogna per il folklore esagerato». Le ricordo che il carrettino, assieme alla tavola dell’acquaiolo ambulante, furono invenzione di fine Ottocento di un istriano (Daneu si chiamava) che capì che i “turisti”, sbarcati dalle nostre parti dopo i colti “viaggiatori”, amavano il kitsch. Sublimato più tardi in mafiosi di terracotta e paladini bonsai; al suono di Vitti na crozza e Ciuri ciuri. Che fanno il paio con le «code di scampi al pompelmo rosa» da lei citate. Ma dove è andato a mangiare?
    Se dovesse ritornare a Palermo sarei ben lieto di invitarla a cena: sarà per me ospite graditissimo. Anche occasione per illustrarle i nostri mille difetti, le nostre idiosincrasie, i nostri lassismi, i nostri tanti peccati: «Car je me le dis moi-même avec assez de verve, mais je ne permets pas qu’un autre me les serve».
    Intanto la ringrazio per aver risposto simpaticamente agli interrogativi che mi ero posto in chiusura, confermandole che non vorrei proprio essere nei suoi panni. Non fosse altro che mal si adattano al nostro mese di luglio.
    Toujours sans rancune.

    Palermo
  • 44 commenti a “Toujours sans rancune”

    1. Mi sembra che i due paladini rimangano nelle loro splendide corazze. E’ un peccato. Ai posteri l’ardua sentenza…a loro il compito di stabilire se
      – la Sicilia diventerà terra di eccellenze e smetterà di esportarle
      – se un governo illuminato farà il capolino sostituendosi alle necrosi cronica della classe politica
      – se la civiltà invaderà le strade, facendoci dimenticare cumuli di munnizza e di usi e costumi degni non proprio all’insegna dell’igiene (senza dover ricorrere al talco come facevano alla corte di Versailles o a tutt’altra polvere che felice ricopre le sozzure dei “bobos” panormiti)
      – se esempi di rispetto sommo ed inequivocabile continueranno a nascere, crescere, morire (ammazzati) ed essere vilipesi anche dopo 18 anni
      – se si tornerà al livello di apertura mentale del 1100 quando le lapidi si scrivevano in quattro lingue e non ci si poneva troppo il problema di avere maestranze provenienti da altri parti del mondo

    2. e quella strana sensazione che alle volte uno ha di déjà vu

    3. Sarebbe un peccato se due persone di talento come Daverio e Basile non trovassero l’occasione per conoscersi di persona e chiarirsi. Il meglio di ciò che celebriamo della cultura siciliana è venuto da fuori (fenici, greci, romani, arabi normanni, …): non vedo perciò alcun motivo per rifiutare oggi, a priori, il contributo di idee di un alsaziano, pur con tutto il diritto di far notare eventuali errori o cadute di stile. Se avessimo una più illuminata classe politica -e non solo delle persone che cercano di coprire la propria inadeguatezza con il personaggio- questo lavoro di integrazione di competenze sarebbe stato realizzato a monte e non a valle in un blog.

    4. Ottima risposta caro Prof. Gaetano Basile, La ringrazio per aver confermato, inoltre, la veridicità del mio racconto riguardante il progetto-proposta inoltrato all’Amministrazione Comunale di Palermo, dal Consiglere Filoramo.
      Non sarebbe il caso di riproporla, visti i tempi di “vacche magre”?
      Chissà, magari un “Comitato valutazione” sul “Festino” farebbe ridurre le spese e indurre i Politici a tener conto di altre proposte, magari a costo O, che misteriosaemnte non vengono prese in considerazione.
      Chissà, magari, Artisti locali ed esperti di Tradizioni Popolari, troverebbero occasione, non solo di giusto guadagno, ma anche una possibilità di metter in luce le Loro capacità a volte, riconosciute ne mondo intero e dimenticate a … Palermo!
      Se vuole, mi unisco anch’io alla cena da offrire al Prof. Daverio (dividiamo la spesa in due, da buoni palermitani, capaci di accogliere l’Ospite) e magari gli regaliamo qualche immagine, dell’acquaiolo ai carrettieri, del paracquaro al consalemmi, tutti racchiusi nel libro “Antichi Mestieri di Sicilia” illustrato da Madè e scritto da Giuseppe Quatriglio.
      Mi faccia sapere, scegleremo insieme la location adatta!
      Rosario

    5. complimenti Prof Basile. risposta da vero signore. giusto per sottolineare che noi siciliani non siamo solo cosa nostra e folklore ma siamo galantuomini sempre e comunque anche se sottoposti a provocazioni e a ingiurie anche se velate, ma comunque non per questo meno pesanti.
      tutta la mia stima

    6. Scusate, ma Basile me lo spiegate che talento ha?
      è esperto in sicilianologia?
      mi sa che quella di basile è un’altra cattedra creata ad hoc x dare uno stipendio all esimio professore!
      Daverio i suoi pezzi di carta se li mangia a colazione, come dimostra nelle sue trasmissioni di divulgazione culturale, che io trovo stimolanti e valevoli il canone rai!

    7. Il meglio della cultura siciliana è stato fatto anche e soprattutto grazie alle maestranze locali. E coloro che sono venuti da fuori hanno avuto a loro volta influenze da altri.
      Sfortunatamente gli ultimi che sono venuti da fuori 150 anni fa hanno portato morte e miseria.
      Don Gaetano, parole equilibrate

    8. Scusi Basile. Mi consenta di specificare che quando parla di “cadreghino da lasciare” non è certo gentile. E poi mi permetta ancora: quale nesso esiste tra il posto di Daverio all’Università e la riuscita del Festino?
      .
      Vorrà ammettere che Daverio sul piano internazionale non sembra uno sconosciuto.
      .
      La ricchezza culturale, l’aggiornamento, la novità nascono dal continuo confronto con altri che non facciano parte del nostro giardino di casa.
      .
      Converrà con me che l’occhio di un esterno possa mettere evidenza i loop in cui ci attorcigliamo senza renderci conto.

      saluti

    9. Mah, non so… tra Philippe e Gaetano secondo me rimane Gaetano ma se esce Philippe poi è tutto più noioso… è più personaggio. Vediamo cosa deciderà il televoto.

    10. Concordo con Annibale e invito il Prof. Gaetano Basile a render noto il Suo prestigioso curriculum in modo da zittire alcune illazioni!

    11. Sto con Daverio senza se e senza ma.
      D’accordo, Basile sarà un galantuomo ed un raffinato intellettuale. Ma non se ne può più dell’eterno clima di giustificazione nei confronti dei maestri della sceneggiata per non pagare dazio. Per non parlare dei continui riferimenti alla mitica età dell’oro della Sicilia. Conta che oggi le città siciliane sono agli ultimi posti delle clasifiche per qualità di vita e qualità dei servizi. Il territorio è devastato dal cemento e dal sudicio. Prendendo spunto da un famoso film bisognerebbe, piuttosto ,affacciarsi al balcone e urlare: Sono incazzato nero e non tollero più :
      – chi pretende la casa
      – chi pretende il lavoro, anzi il “posto”
      – chi pretende di non pagare servizi, suolo pubblico, assistenza sanitaria
      – chi pretende di non rispettare le più elementari regole del vivere civile
      – chi pretende…

    12. Naturalmente più il presente ci orripila e più avremo la tendenza a celebrare in presunte “Eta dell’Oro” del passato.
      .
      Quanto siamo stati grandi nel passato…Può darsi, non lo nego.
      .
      Non è più cosi e noi viviamo oggi, non nel passato.

    13. Egregio Dottor Daverio,
      La prego di accettare l’invito a cena di Gaetano Basile che, mi creda, non ha bisogno di distillare “il suo sommo sapere” solo ed esclusivamente nell’arte culinaria e/o “equina”. Le ha promesso che “avrebbe colto l’occasione per illustrarle i nostri mille difetti, le nostre idiosincrasie, i nostri lassismi, i nostri tanti peccati” e, aggiungo, per parlarle del Dna di una rara razza bastarda. Lo ascolti, ne rimarrà affascinato. Parteciperei volentieri anch’io, se potessi, non fosse altro perché io so cosa e quanto mi perderei.
      Di una cosa, però, sono certa: alla fine non potrà che chiamarlo… Maestro!

    14. Ecco, appunto, la Sig.ra Anna Mauro, ha sintetizzato…lo chiamerà “Maestro” a fine cena, alla cena che gli offriremo (mi auto-invito, non me ne voglio il Prof. Gaetano, poi, se insiste e vuole il Prof. Daverio, tutto per se…credo le armi!) noi da bravi siciliani.
      Però, continuo ad avere davanti gli occhi, l’orribile “pantomima” messa in atto al Ponte Ammiraglio e resto convinto che questa sarà una “macchia” sulla carriera del Prof. Philippe.

    15. @Rosario: perdonami, io invece vorrei visionare il prestigioso curriculum del prof. Daverio, giacché titolare della altrettanto prestigiosa cattedra di “Estetica” al corso di laurea frequentato da mio figlio e non si hanno notizie di una SUA laurea. E’ questo un dubbio lecito, almeno da genitore??

    16. Dobbiamo ripartire dal pacchetto di sigarette e la gomma da masticare per terra.

      Dobbiamo ripartire dal rispetto della nostra citta’ e (quindi) di noi stessi.

      Solo così probabilmente potremo nuovamente “pretendere” qualcosa.

    17. mi prenoto pure io!!! porto l’anciova!

    18. e meno male che ero la musa di Basile, qui la cena se la fanno tra loro e io mi beccai parulazze ammatola!
      intanto scusate esimi, ma perchè per ogni risposta vi serve un post nuovo? non potevate rispondere tramite commento, che di per se è più democratico e per ritrovare le frasi non dobbiamo fare i salti mortali?
      vabbè, sarà un vezzo da intellettuali, io che come titolo di studi ho il battesimo vi rispondo qui.
      E mi auguro che i toni vadano normalizzandosi perchè purtroppo sta diventando una gara di scecchi (esimi non è riferito a voi). Non credo sia utile e nemmeno educato valutare le competenze dei qui, spero, presenti.Sono di certo due persone colte e preparate, poi le idee personali possono essere oggetto di discussione ma non si può e non si deve arrivare agli insulti, nemmeno quando risulta facile sotto nick name.
      credo che avendo i presenti messo nome, cognome e faccia, l’insulto, se prorpio non si può evitarlo, meriti la stessa trasparenza. Ma ciò che in realtà vorrei capire è semmai come si sia arrivati a questo punto. Daverio quello che le vorrei chiedere è: come ha fatto a cacciarsi in questa trappola? nessuno le ha dato elementi per capire quanto fosse esasperata la situazione locale.Non si è chiesto come mai quella sera lei fosse SOLO? sono certa che neanche a lei sia piaciuta quella bagarre e immagino non sia solo quella ad averle dato lo spunto per una frase pesante come “la Sicilia è cosa vostra”. mi creda vorrei capire i motivi reali perchè è un peccato per tutti. Spero possa fornirci gli elementi mancanti per poter comprendere meglio come sono andate le cose. io comunque alla cena mi invito nuovamente!

    19. Signora Marinafinettino, ha pienamente ragione, faccia istanza al Prof. Daverio, è la Sua una legittima richiesta di genitore. Dal mio canto, adoro Gaetano Basile e mi dilgo delle offese beccatesi da Stefania Petyx che mi è altrettanto cara, data la Sua passione per gli animali, per il coraggio civico più volte mostrato, per la capacità di ascoltare gli altri senza mai offenderli, fossero anche i più deboli, i più ignoranti, i più indifesi e per la simpatia innata che ispira fiducia.

    20. A Basi… basta rosicare

    21. “non potevate rispondere tramite commento, che di per se è più democratico”
      in effetti….

      vi lascio alle vostre dotte beghe in punta di fioretto, che mi è venuta una certa noia.
      aggiungo solo che perfino i politici commentano all’interno dei post, vuoi che si debbono buscare i voti in ogni modo. evidentemente gli illustri professori sono un gradino più su e non si devono abbassare a tanto….

    22. anzi, daverio l’ha fatto, assegnerei un punto al ciccione. 😉
      buona continuazione, cambio canale.

    23. Se c’è una cosa di cui la nostra “Felicissima” non ha certo nostalgia e ancor meno bisogno sono i duelli rusticani, se pur sapientemente camuffati da eleganti stilettate epistolari, a maggior ragione se hanno come protagonisti due contendenti di elevato livello intellettuale.
      Credo che il tutto nasca da una cascata di equivoci fatta montare a dismisura dalla “sanguigna” reazione dei due, che certo non se le sono mandate a dire, alimentate oltre che dal vento caldo che in questi giorni ci opprime, anche dall’effetto “accelerante chimico” di alcuni interventi pro o contro.
      Ho il piacere ed il privilegio di conoscere Gaetano Basile che è uomo colto, raffinato e gioviale così come lo sarà di certo Philippe Daverio.
      Ad entrambi, uomini di navigata esperienza, chiedo di fare un piccolo ma significativo passo indietro e cercare di ricucire la querelle: la nostra città non può permettersi il lusso di fare da palcoscenico a lotte fra intellettuali che contribuiscono, pur con la massima libertà di apprezzamento o di critica da parte di tutti per il lavoro dell’uno o dell’altro, a smuovere le sin troppo stagnanti acque dei movimenti culturali.
      Mi associo anch’io all’invito di Stefania Petyx per un incontro chiarificatore, magari pubblico, magari davanti ad un buon bicchiere di vino, magari in un caffè letterario, magari in presenza dei commentatori di questo blog interessati a partecipare, per sgombrare il campo da ogni zona scura.
      Con la speranza che possa concludersi con una stretta di mano e, perché no?, l’inizio di una collaborazione fra i due.
      L’unica a guadagnarci sarebbe Palermo.

    24. la cosa che non capisco e’ che cosa ci possa guadagnare una citta’ come Palermo da questo
      incontro tra 2 persone ci cui uno,per sua ammissione,e’ stato posato dagli amministratori
      e l’altro e’ stato cacciato dagli stessi in una situazione di questo tipo.
      Mi pare il classico caso di quello che entra in un negozio per comprare un paio di scarpe
      ed esce avendo comprato un cappello.
      Palermo e’ nei guai,e non credo che ne possa uscire
      grazie all’opera di codesti personaggi.
      Poi mi spiegate cosa intendete con “intellettuali”

    25. Daverio, Basile…. siete entrambi degli intellettuali accreditati e degni di rispetto, non ha senso proseguire questa bega…
      Vi do’ un consiglio: incontratevi. Potreste scoprirvi piu’ simili di quanto pensate.. anzi sono convinto che possa nascere una sintonia, un’intesa… e poi….chissa’..da cosa nasce cosa…… 🙂

    26. ma che bisogna fare per avere una risposta,
      eppure la scrittura è più il vostro che il nostro mezzo.
      possibile mai che facciate solo proclami e non vi degniate di fornire risposte a domande pertinenti che rischiano di restare a galla come bottiglie di plastica?
      non state dando un bello spettacolo e mi fate simpatia entrambi.

    27. La Sicilia è cosa vostra…
      La Sicilia è terra di rispetto…
      Ai miei tempi, quelli come voi finivano nei ghetti…
      Ne ha dette di stupidaggini Daverio. Imperdonabili. La collera è un po’ come il vino e, si sa…in vino veritas.

    28. sara’ che a uno come me certe cose restano impresse,
      ma,al simpatico Basile,vorrei dire che l’ho visto come uno a cui piace tuffarsi nel passato e raccontare di storie fatte di principi,carrozze e cavalli,di introspezioni in cose d’altri tempi,o in terre lontane,
      e tutto questo ha poco da vedere
      col Management di una Citta’ come Palermo.
      Su Daverio,meglio non aggiungere altro dopo quello che si e’ visto nei video.

    29. Il Prof. Philippe Daverio, il titolo gli spetta che ci piaccia o no, anche se non è laureato, è ordinario nell’ambito del S.S.D. ICAR/13:Disegno industriale.
      Basta cercare per cognome qui:
      http://reclutamento.miur.it/vincitori.html
      e qui si trova la relazione finale della valutazione comparativa:
      http://www.unipa.it/concorsi/RELAZIONE-0RD-2-05-ICAR-13-ARC.htm
      Adesso scappo, devo fare un trapianto di fegato, basterà il mio diploma di perito tecnico? 🙂

    30. qualcuno sa spiegare come mai abbiamo perso i finanziamenti per kalz’art?

    31. Stefania Petix sempre misurata, simpatica e intelligente! brava!!!

    32. seguo da tempo sia gaetano basile che philippe daverio, e sapete cosa penso?? che siano entrambi molto bravi, e che forse..le loro affinità sono perfino più delle eventuali differenze!!!
      è davvero un peccato vederli divisi da questioni tutto sommato futili (visto che non si mette in discussione la buona fede di entrambi) e anch’io da parte mia vorrei incoraggiarli a fare questa benedetta cena insieme.
      a quel punto non mi stupirei se i due diventassero amici o se addirittura sbocciasse l’amore!

    33. Scusate l’OT ma il post di Enia che fine ha fatto?

    34. Censurato da Rosalio !

    35. Numeroprimo qui non si pratica la censura e ti invito a non accostarmi più a questo concetto, a non violare più la policy dei commenti (motivo della rimozione del tuo commento) e a utilizzare l’e-mail per comunicare con me. Grazie.

    36. Intanto stavo scherzando riguardo a quel concetto.
      Intanto non abbiamo capito perchè è scomparso l’ intero post di Enia con annessi commenti

    37. Vero, Rosalio non censura…come non censurava il Ministero della Verità in 1984…

      @Giorgio
      apprezzo molto Basile (come ho già detto), ma riconosco che parli di una Palermo che non esite più (purtroppo). Ma di fatto é questo quello che fanno gli storici, e non per questo sono meno meritevoli di considerazione

    38. Davide non siamo in 1984, né in uno stato di anarchia. La policy dei commenti discende dalla legge italiana e noi intendiamo rispettarla. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Saluti.

    39. lungi da me togliere alcun merito al personaggio,
      l’importante e’ tenere presente su cosa e’ specializzato,quali sono le sue inclinazioni,
      che ruolo puo’ avere nella Palermo di oggi.
      Insomma fare una corretta collocazione.
      Devo riconoscere che di recente mi e’ anche piaciuto,quando si e’ occupato di alcuni problemi
      di attualita’ palermitana,festino a parte.Quindi non solo introspezioni in epoche ormai lontane.
      Un intellettuale per me e’ uno capace di vedere chiaramente il presente e prevedere il futuro.
      .
      In quanto al carretto siciliano,non capisco cosa si vuol dire affermando esiste solo da 200 anni.
      Per tanti secoli il trasporto e’ avvenuto con carri a trazione animale.Trovo geniale l’aver voluto decorare questo mezzo di trasporto
      fino a realizzare vere opere d’arte.
      Non so se questo e’ avvenuto solo in Sicilia.
      .
      In passato chissa’ quanta gente e’ andata al festino di s.Rosalia,muovendosi su un carretto siciliano.
      In questo Daverio mi pare non abbia sbagliato.

    40. OT @numeroprimo
      forse ci arrivo perfino io a darti una spiegazione, da un semplice colpo d’occhio:
      il post di enia nel tondino grigio non portava data ma un punto esclamativo, e c’era una nota che diceva che era un post del 2007 pubblicato su di un altro blog, quindi mi è venuto da pensare che fosse un pensiero per quel 19 luglio e solo per il 19 luglio 2010…ci sei? hai capito?
      ma il tuo nik l’hai preso da quel libro idiota che regalatomi ho pure letto o t’è venuto per grazia ricevuta?
      fine ot

    41. Adesso ho capito a che cosa si riferiva Numeroprimo. Hoshi e Stalker vi invito a rimanere in tema anche se Stalker ha ragione: il post era del 2007 e lo abbiamo evidenziato.

    42. @ Giorgio. Prima del 1840 più o meno, vado a memoria, non esistono documenti o lettere in cui viene menzionato il carretto siciliano decorato, ne fanno menzione dei viaggiatori dell’epoca che riferiscono di carretti con grandi ruote decorati con la figura di un santo protettore. Nel 1830 il governo borbonico decise la costruzione delle regie trazzere, prima le città siciliane scambiavano le merci via mare, i sentieri e i tratturi permettevano spostamenti molto limitati nell’ambito di un feudo o tra feudi contigui, i baroni non avevano né intenzione né interesse a sviluppare vie di comunicazione.

    43. e nemmeno ad alfabetizzare i contadini,e distribuire sapere e cultura.
      Chissa’ come si svolgeva 200 anni fa il festino
      di S.Rosalia!
      Càlia e babbaluci e gelato di campagna.
      Quest’anno di gelato di campagna se ne e’ venduto poco.Zucchero e coloranti.Fa bella mostra sui banconi.

    44. tornando al carretto siciliano,credo costituisse uno “status symbol” se riccamente decorato.
      Ho visto chiavi di carretto in ferro battuto ed altre in legno con incisioni a bassorilievo finemente lavorate,che oggi sono molto ambite dai collezionisti.
      Le scene piu’ ricorrenti riguardavano le gesta di
      Orlando e Rinaldo,scene di battaglia.
      Insomma,anche per chi se lo poteva permettere,
      era un lusso possedere un carretto siciliano
      decorato.E veniva esibito in occasione di raduni,
      solitamente festivita’ religiose,tipo
      Madonna della Milicia.

    Lascia un commento (policy dei commenti)