lunedì 21 ago
  • Sferracavallo: il sole, il mare e…le strisce blu

    Per chi non lo sapesse, nella borgata di Sferracavallo, alle porte di Palermo, ci sono le zone blu. Solo per quattro mesi, però, dal 1° giugno al 30 settembre. E solo in cinque strade.
    La motivazione all’esigenza delle zone blu è indicata sull’ordinanza numero 944 del 5 giugno del 2008 del Settore Mobilità e Traffico – Servizio traffico e Authority del Comune di Palermo. Su di essa tra i vari considerato, premesso e ritenuto in buona sostanza si legge che essendo le località turistiche di Mondello e Sferracavallo tradizionalmente meta di villeggianti e turisti che determinano un notevole incremento del traffico e della domanda di sosta è opportuno adottare i provvedimenti che individuano le vie e piazze da sottoporre a tariffazione e le zone a traffico limitato, tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio culturale e sul territorio.
    Belle motivazioni…ma le ordinanze sono così…
    Ma i residenti e abitanti di Sferracavallo dove sono finiti? Quanta voce hanno coloro che vivono le realtà dei quartieri, sia che si tratti di parcheggi, di immondizia, di scuole, di strade che si allagano, di tombini esistenti ma ostruiti da materiali di risulta?
    Da qui nasce la storia che ha inizio il 17 giugno.
    Curiosavo sul sito del Comune di Palermo e in particolare alla voce Settima Circoscrizione.
    Scorrendo la descrizione leggo che l’ufficio tra l’altro si occupa della Richiesta pass per la sosta nelle Zone sottoposte a tariffazione – Località Sferracavallo (zona P 16 n.d.r.), stessa cosa accade per Mondello (solo per il periodo estivo).
    «Perfetto! Finalmente noi residenti che da maggio abbiamo dei seri problemi di parcheggio e specialmente noi che abitiamo in prossimità della piazza e quindi delle zone con le strisce blu, regolarizziamo la nostra posizione, pagando una somma per un pass che ci consentirà di stare tranquilli in tutto il quartiere. Del resto – continuo a pensare – se vado in una zona di interesse pubblico, che può essere il centro città, il mare di Mondello o un ospedale o per allontanarmi e citare alcune località tipo San Vito Lo Capo, Campofelice di Roccella (lungomare), devo apporre le schede di parcheggio, non essendo residente, quindi in casa mia non avrò di questi problemi». Certezze infondate…..
    In delegazione, compilo il modulo per Sferracavallo, incoraggiata dalla dicitura su di esso che non pone limitazioni, allego i documenti richiesti, scopro anche che il pass è gratuito.
    Zona P 16 appartengo a una zona…L’impiegata legge la richiesta e mi dice: «No, la via in cui lei risiede non ha le strisce blu e noi il pass lo rilasciamo solo agli abitanti di queste vie:
    piazza Marina a Sferracavallo, via Barcarello, via Torretta, via Catullo, cortile Spartivento (un vicolo in cui non si può parcheggiare ma inserito quest’anno probabilmente perché ricade in prossimità della piazza)».
    Surreale – ricomincio a pensare – devo pagare se “malauguratamente” trovo parcheggio sulle strisce blu e se devo recarmi al mare di Barcarello.
    Torno a casa e comincio a telefonare: in Assessorato al Traffico l’impiegata che continua a ripetermi che non sono né l’Assessorato né il Comune ad occuparsi del rilascio dei pass, dopo dieci minuti di urla telefoniche mi dice pure: «Ancora insiste?».
    Siamo alla follia… Chiamo i vigili urbani che mi danno il numero telefonico della TD Group, ditta che a Palermo si occupa del rilascio dei pass, li chiamo per scrupolo e ovviamente mi dicono che del rilascio dei pass per le due zone se ne occupa la Circoscrizione. Sempre per scrupolo, scrivo una lettera al presidente della Circoscrizione. Che sorpresa il giorno dopo, in delegazione, mi riceve dicendomi in buona sostanza che nulla si può fare e che in passato anche loro hanno chiesto la soppressione delle zone blu.
    Mi viene in mente di scrivere all’Assessorato al Traffico ma per essere il più precisa possibile mi occorrono le delibere in cui il Consiglio chiede la soppressione e con esse le risposte da parte del Comune. Ne faccio richiesta con regolare domanda (è questa la prassi) e dopo 18 giorni dietro sollecitazione mi rispondono che c’è da pagare un bollettino di 0,41 centesimi alla Tesoreria comunale per poter ritirare le delibere… Pago un euro e cinquantuno centesimi (un euro e dieci per il bollettino postale) e finalmente compilando un altro modulo ritiro il materiale…
    Penserete che sia stato malochiffare (tempo da perdere), ma no è così.
    È stata solo una questione di principio. Le cose si devono fare bene.
    Bisogna seguire le regole, nessuna conoscenza e agganci con giornali… Seguo la prassi di un comune cittadino, abitante e residente di un quartiere.
    Ora, premesso che esiste un parcheggio di nuova realizzazione inutilizzato perché distante dai punti di interesse, premesso che non esiste un piccolo bus navetta che agevoli l’avvicinarsi agli stessi (solo il numero 88 (quando c’è) percorre quattro strade), premesso che le strade con strisce blu sono cinque contro le 37 di Mondello, premesso che si assiste a casi di posteggio selvaggio e senza regole, premesso che laddove occorre per i quattro mesi estivi non esiste un servizio d’ordine costante e di regolarizzazione del caos che renda vivibile il territorio (così come proclama l’ordinanza), mi chiedo: Quale utilità hanno le strisce blu a Sferracavallo?
    Quale vantaggio ne ricavano gli abitanti e residenti di questa ridente zona di mare che oltre allo smog, all’inquinamento acustico, alla sporcizia, allo stress per non riuscire a trovare parcheggio (mezz’ora di giri per poter trovarne uno anche distante da casa), devono pure pagare per poter usufruire del mare (se non sono residenti di una delle cinque strade) o per parcheggiare, laddove se ne presentasse la necessità, in una delle strade delle strisce blu?
    Domande che dovrebbero porsi, con otto mesi di anticipo rispetto alla prossima stagione, coloro che hanno pensato di istituire queste anomale zone blu a Sferracavallo senza pensare però alle necessità di chi vive in un quartiere di periferia, che per quattro mesi l’anno diventa pure mondano…!

    Ospiti
  • 8 commenti a “Sferracavallo: il sole, il mare e…le strisce blu”

    1. Le meraviglie della macchina burocratica. Una volta decisa una cosa, deve essere impossibile per il normale cittadino, riuscire a modificarla o anche solo a capire come è stata fatta e da chi.

    2. A Sferracavallo ci sono problemi ben più seri delle strisce blu.

    3. @Carla:
      non è una risposta. Ognuno si deve occupare dei problemi che ritiene più importanti o comunque alla propria portata. Il fatto che esista un problema di più grave importanza non esula chi è responsabile ad occuparsi di tutti i problemi.

    4. KK for president!!

    5. Infatti a Sferracavallo, per citarne qualcuno, c’è il problema della scuola suddivvisa in quattro plessi e che nonostante tutto non riesce a soddisfare il bacino d’utenza; c’è quello dei tombini perennemente ostruiti e dei fiumi d’acqua che scorrono quando piove e la lista potrebbe allungarsi ma il problema più grande tra tutti è che molti di quelli che vivono a Sferracavallo non fanno nulla per cambiare ciò che non va anzi…

    6. Da residente dico che le striscie blu posizionate su tutto il lungomare Barcarello sono assolutamente inutili….o quantomeno avrebbero dovuto prevedere delle zone con striscie bianche (che se non erro per legge dovrebbero esserci).
      Inoltre non c’è nemmeno l’ombra di zone riservate al posteggio moto!!!Questa per me è l’assurdità maggiore!!!Si sa che nel periodo estivo la gente preferisce la moto alla macchina…
      Quindi i motori vengono giustamente posteggiati a casaccio in qualsiasi buco libero ke trovano…marciapiedi compresi!!
      Il traffico infine si viene a creare NON a barcarello in pieno giorno, ma esclusivamente la notte grazie al’utile compito svolto da posteggiatori abusivi che praticamente fanno posteggiare le auto in entrambi i marciapiedi alla fine di via Tritone(spero tanto ce non debba mai sentirsi male nessuno)riducendo la carreggiata ad una sola corsia….
      Quindi per concludere questo traffico sul lungomare evitato grazie alle striscie blu è davvero una gran bugia!!

    7. I tombini si ostruiscono per il semplice motivo che le strade non vengono ripulite correttamente.
      Inoltre e’ un’abitudine tutta palermitana quella di fare dei lavori anche di piccola manutenzione edilizia e lasciare per mese e mesi sui marciapiedi
      il materiale farinoso che e’ avanzato,tipo sabbia o brecciolino,che poi inevitabilmente va ad intasare i tombini.

    8. la questione sollevata da Alessandra non mi sembra inutile o poco importante e finiamola di fare della retorica dicendo “si ma ci sono problemi più importanti”…..questo è un fatto risaputo…ma bisogna partire dalla quuotidianità,dal cercare di rimediare a quei piccoli impedimenti che (anche per solo tre mesi) disturbano il quieto vivere,ke ti amareggiano il piacere di poter farsi una nuotata in pace con i propri bambini ,nel “proprio mare” dove andavi con i tuoi genitori, dove hai imparato a nuotare, dove andavi con gli amici e ora che hai un sacco di “chiffari”con i tuoi bimbi carichi di secchielli palette e merendine…senza dover pagare qualcuno,senza aver paura di una multa.

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