mercoledì 13 dic
  • In the name of Love

    Lo striscione recitava “I LOVE MILINGO”.
    Quello che è successo da AltroQuando è nel video (rimozione dello striscione e minacce di sequestro di materiale presente dentro la fumetteria).

    Inutile parlare dello sproposito tra azione e reazione.
    È abnorme quello che è accaduto.
    La questione è più delicata del semplice fatto in sé. Perché con questo atteggiamento censorio si viola il fondamentale diritto di espressione. Perché la «libertà» non è una parola da capopopolo. La libertà è una prospettiva, è una conquista da difendere, è un’idea per cui combattere.

    E la libertà esiste quando il dissenso è presente, è ascoltato, è tollerato. È la logica del confronto, figlia dell’incontro con la diversità. Prima del giudizio, è sempre meglio ascoltare, informarsi, studiare. L’onesta l’imporrebbe. E poi invece nel 2010 si deve ancora assistere a scene come queste, che testimoniano una scorrettezza tanto profonda almeno quanto la suverchierìa in atto. Perché quello che si nega è proprio il principio di libertà che permette (ancora) la (civile) esposizione delle idee, fossero anche (e soprattutto) dissenzienti.
    Il paradosso è amarissimo. Persone che si battono contro la mafia, e che rischiano quotidianamente la vita, che si comportano seguendo logiche a loro estranee, come vietare e proibire imponendosi come autorità senza dare giustificazioni.

    Il Papa è venuto a portare un messaggio di luce, a ragione, perché questi sono tempi bui, in cui la libertà viene sottratta così, un piccolo morso per volta.
    Buona sorte, Palermo.

    Palermo
  • 99 commenti a “In the name of Love”

    1. Mi hai tolto le parole di bocca…straquoto

    2. I LOVE MILINGO, in realtà non me ne frega niente di Milingo, ma sento il bisogno di urlarlo, quanto meno via web. condivido appieno il fatto che persone che dovrebbero combattere la mafia, con fare prepotente, rimuovano una libera manifestazione di pensiero. oggi rimuovono questo striscione e domani ? ma dove siamo arrivati

    3. Non basta dire “vergogna”.
      Possiamo fare qualcosa???
      Queste persone vanno sospese dal loro servizio immediatamente. Petizione?

    4. Dobbiamo cavalcare anche quest’altro “caso”? E cavalchiamolo…
      Chiaro esempio di provocazione quello di altroquando…ammettiamolo, e non nascondiamoci dietro il finto perbenismo ateo religiofobico….provocazione del tutto simile a uno striscione con su un grosso profilattico ed esposto tra le vie del passaggio del Papa…se fosse stato esposto avrebbero tolto anche quello e nessuno avrebbe avuto da ridire, giustamente,perché immagine poco rispettosa durante il passaggio di un capo di stato così come lo è ogni simbolo fallico…oppure, v’immaginate al contrario un gaypride e qualcuno che esponesse su un balcone un grande striscione con scritto “I Love i non froci..”…non sarebbe neanche questo corretto durante una manifestazione di gay…quindi io reputo il caso solo una studiata provocazione e non la difendo come si usa fare sempre più spesso al giorno d’oggi…

    5. Liberta’ di espressione e rivendicazione di libertà’ degne di miglio cause

    6. Quoto SMASHKINS e CLAUDIO…

    7. Condivido la preoccupazione per uno stato che annichilisce la libertà di pensiero e di espressione e che sopprime e reprime senza criterio, ma…….la provocazione questa volta mi sembra proprio stupida…..
      credo che un pensiero più brillante e intelligente da parte di AltroQuando sarebbe stato logico attenderselo: “I love MILINGO” mi pare proprio una str….ata!!

    8. caro Smashkins, hai ragione è stata una provocazione! …e quindi? questo permette a poliza, digos, papaboys etc di entrare in un luogo privato e spadroneggiare? togliere ciò che vi è affisso da giorni perchè altrimenti si “disturba”? e i manifesti omofobici durante il gaypride? anche quelli a molti hanno dato fastidio,così come a me personalmente danno fastidio molte facce affisse sui manifesti che vedo in giro, ma tant’è! il punto è che spesso, troppo spesso, si è più realisti del re!

    9. E fosse anche una provocazione?
      è quello il modo di reagire ad una provocazione da parte di un pubblico ufficiale?
      c’è reato nella provocazione?
      la provocazione giustifica l’abuso di potere?
      o forse anche quello dei poliziotti era un modo di provocare…giocherelloni!
      ma vi va ancora di scherzare?
      in una situazione NORMALE una provocazione resta tale. E soprattutto non richiede l’intervento delle forze dell’ordine o dei pompieri.
      E’ il risultato che si è ottenuto che conta qui: provocazione o no, questa non è una scena da paese civile. In ogni caso.
      Passa sempre più l’idea che si può fare ciò che si vuole, ma non si può dire ciò che si pensa.

    10. Semplicemente una inutile provocazione.
      Gestita un pò male ma pur sempre inutile.
      Quello che è mancato è il rispetto reciproco ed in ogni caso fare opposizione facendo ricorso ad inutili provocazioni rende inutile la stessa opposizione

    11. La provocazione e’ ridicola e la Digos ha preso una bella cantonata. In compenso, l’operazione di marketing e’ straordinaria: da domani la solidarieta’ fruttera’ notevoli guadagni alla Libreria Altroquando (e magari anche qualche servizio in TV/sui giornali)… francamente, a 250 mila persone oggi non sarebbe cambiato nulla vedere un cartello cretino esposto in una libreria semisconosciuta, ma tant’e’.. detto questo, cosa c’entrano i Papaboys? avete visto ragazzi/preti/boyscouts e via dicendo nel video? Si chiedano dettagli alla Digos..

    12. Se è vero quel video, spero che le autorità aprano un inchiesta per porre in merito delle delucidazioni.
      Non penso affatto che ci siano stati gli estremi di pubblica sicurezza per censurare uno striscione simile.

    13. Molti non capiscono bene cosa è successo, ne sembrano avere la capacità di comprenderlo.
      Senza scomodare filosofia e diritto, cose difficili insomma, sottoponiamo alla vostra attenzione due casi reali.
      Caso 1 – Visita del papa in UK: la Polizia scorta i manifestanti che, per varie ragioni, non approvano la visita; inclusi gruppi radicali islamici, che colgono l’occasione per incitare alla jihad contro l’occidente.
      Caso 2 – Visita del papa a Palermo: la polizia, con tanto di funzionario, rimuove da una libreria uno striscione “I love Milingo” e cerca, senza successo, di impedire al proprietario del negozio di filmare l’operazione.
      Proprio non percepite qualcosa di “strano”? Nemmeno se vi sforzate un pochino?

    14. La mia risposta a tutti è l’articolo 21 della Costituzione Italiana. Sara marketing, provocazione, furbata, atto indegno. Tutto quello che volete. Ma oggi non mi sono sentito un cittadino italiano non protetto nella libera espressione del mio pensiero. Punto.

    15. In questo mondo alla rovescia si vuol fare della provocazione un atto nobile e positivo….io cammino nudo in centro con l’uccello di fuori e nessuno osi limitare la mia libertà di uccellare con le uccelline perché chi lo fa è un fascista che vuole sopprimere le mie originali e geniali “provocazioni”…..chi stabilisce la linea di confine tra una lecita provocazione e una non lecita provocazione..? Secondo me lo stabilisce il senso comune del pudore…e cioè quel gesto che non offende il pudore altrui..

    16. Smashkins, ma falla finita và! E’ quello sarebbe uno striscione offensivo? IO TAGLIO LA CORDA! TENETEVI LA VOSTRA “BELLA” PALERMO ED EVOLUTA ITALIA!!

    17. @smashkins
      “….io cammino nudo in centro con l’uccello di fuori e nessuno osi limitare la mia libertà di uccellare con le uccelline”
      .
      sorvolo sulla tua ignoranza e sulla tua volgarità, mi preme solo sottolineare che il tuo sarebbe un reato punito dall’art. 527 del codice penale italiano, e “sull’uccelazione” (che classe) ci potrebbe stare anche altro di penalmente rilevante….
      invece esporre uno striscione che recita “I LOVE MILINGO” non incappa in nessun articolo di legge, casomai la legge è stata scavalcata dalle forze del dis/ordine che si sono rivelate asservite ad uno stato di polizia prepotente e anti democratico.

    18. Vorrei aggiungere al Caso 2 proposto do Ale, qui sopra, che nei giorni scorsi diverse associazioni e movimenti di cittadini hanno chiesto il permesso alla questura di svolgere un’assemblea aperta a tutti i cittadini a Piazza Verdi.
      Una piazza tematica che si sarebbe svolta pacificamente, incentrata sui cittadini in disaccordo con l’enorme spreco di denaro sborsato dal comune in questa occasione e su coloro i quali sono rimasti esclusi e “senza voce” da questa visita papale,e simbolicamente si sarebbe svolta in un luogo attiguo a quello della visita papale.
      Ma il permesso non è stato assolutamente accordato per “evidenti e rigidissimi motivi di sicurezza”.

    19. Solidarietà, solidarietà con nome e cognome! Incredibile che al giorno d’oggi possano ancora succedere certe cose.

    20. da livesicilia

      “Hanno lavorato due giorni per realizzare uno striscione con una frase del vangelo di Luca: “La mia casa sarà casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”. Ma ieri notte alle 2, quando hanno provato a stendere il pezzo di stoffa, lungo dieci metri, da una terrazza di Porta dei Greci, a Palermo, davanti alla spianata del Foro Italico dove il Papa oggi ha celebrato la messa, sono arrivati i poliziotti, che hanno identificato gli autori, invitandoli a togliere lo striscione. “Abbiamo resistito – dice Franca Gennuso, una delle autrici – rivendicando il diritto d’espressione, ma non è servito a niente: stamattina ci hanno nuovamente chiamati dalla questura, intorno alle 6, e un’ora dopo sono arrivati i vigili del fuoco con una scala mobile e hanno tentato di strappare lo striscione. A quel punto lo abbiamo ritirato: quanto meno ci resta a futura memoria”. “Stanotte – aggiunge – hanno bussato insistentemente e minacciato di sfondare la porta. Sarebbe questa la libertà d’espressione in questo Paese”

    21. Ammettendo che sia stata una provocazione inutile e ridicola…perchè non voler vedere che una cosa inutile e ridicola provoca reazioni spropositate?
      Un cittadino può esagerare. Un poliziotto dovrebbe evitare di metterci il carico da 11.
      Poi scusa Smashskins, ma qui nessuno sta nobilitando niente. Ci stiamo preoccupando.
      Il giorno che il tuo uccello diventerà un caso come quello di Milingo e qualcuno vorrà manifestare per te, per solidarietà o anche solo per provocare reazione e attenzione….ci sarà la digos a fermare e sequestrare tutto.
      Triste, eh.
      Però il senso del pudore sarà salvo.

    22. In effetti mi sembra eccessivo, mi chiedo solo se il Papa avrebbe mai visto lo striscione e anche quando credo proprio che si sarebbe fatto il segno della Croce e Amen. Invece no… meglio il casino, meglio fare azioni come quelle che si vedono nel video, che lasciano poco all’immaginazione. I love me !!! bohhhhh

    23. Il vero Scandalo non è lo striscione di Altroquando (quello è uno scandalo, con la s minuscola, in fondo ai buonisti a forza lo striscione “I Love Milingo” può effettivamente suonare offensivo).

      Il vero scandalo è aver rimosso, con la forza, l’abuso di potere e la violazione di domicilio e chi più ne ha più ne metta, uno striscione che sarebbe stato posto su una terrazza di fronte al Foro Italico, che riportava la seguente citazione, decisamente azzeccata e non banale, dal Vangelo di Matteo:
      “La mia casa è casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”

      Chapeau agli autori dello striscione, e “schefè” agli autori della rimozione.

    24. (striscione che alla fine della fiera avrebbe inciso nella testa delle persone pensanti ben più di “I love Milingo”, per quanto “I Love Milingo” mi ha strappato più di un sorrisone)

    25. @ Smashkins

      Se tu esci con “l’uccello” di fuori si chiama “oltraggio al pudore” e se “uccelli con le uccelline” si chiamano “atti osceni in luogo pubblico”. Quindi puoi non essere d’accordo con la legge, ma se ti fanno la multa è una cosa quantomeno aspettata, perchè stai infrangendo delle leggi. Se insulti i gay (cosa che peraltro succede costantemente nella nostra città, ma facciamo finta che non sia così) come si diceva in un altro commento su Rosalio stai accanendoti contro una minoranza e non con una forza più potente e comunque non ci credo affatto che se si fa una contro manifestazione pacifica ad un gay pride, la polizia arriva levando striscioni. Se invece non sei cattolico o comunque non sei d’accordo con quello che fa la chiesa non solo non stai infrangendo la legge, ma stai esercitando un tuo DIRITTO previsto dalla costituzione (Art. 3

      Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali). Quindi, purchè non si offenda, si può o si dovrebbe poter dire ciò che si vuole. Io teoricamente sarei potuto uscire con un cartello con scritto “La chiesa secondo me gode di troppi beni materiali” e teoricamente, sempre e solo teoricamente purtroppo, nessuno mi avrebbe potuto dire nulla. Qui non si parla di cose alla Paolini che spunta ovunque insultando tutto e tutti, qua si parla di un negozio, che ovviamente in tono di protesta (ma non infrangendo alcuna legge) ha comunicato di amare Milingo in contrapposizione evidentemente con la mentalità cattolica…e allora? Nessuno ha il diritto di imporgli di non dirlo..

    26. Su, coraggio! Tra qualche giorno dimenticherete tutto.

    27. Mr Tamburino non ho voglia di scherzare rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare…

      http://www.youtube.com/watch?v=7dWysmpb9yA

    28. Allora sono anche provocazioni 1000 processioni religiose all’anno e le campane delle chiese che svegliano tutti per forza ogni mattina! Naturalmente guai a lamentarsi!

    29. @Sebastian: é VERO! Le campane che disturbano chi non è religioso!!! Per Smakthins: Non hai il senso né della misura, né quello delle cose. Forse sarebbe meglio riflettere un po’ prima di lanciarsi in paragoni quantomeno poco funzionali…

    30. Cari tutti, io apprezzo questo confronto di punti di vita differenti sull’episodio e faccio i complimenti a Rosalio che pubblica costantemente articoli interessanti e critici. E’ la prima volta che commento un articolo e lo faccio con nome e cognome perché sono sconcertato, spaventato, deluso, amareggiato, stupito ecc… E credo che tutti noi dovremo quotidianamente scandalizzarci dinanzi a simili episodi. La forza pubblica deve servire il cittadino e lo Stato, e mai abusare dei suoi poteri o deviarli a tutela di un singolo interesse. Il diritto di manifestare il proprio pensiero è un diritto fondamentale della nostra costituzione che non distingue tra provocazioni, futilità e pensieri opportuni ma tutela un diritto sacrosanto. Nessuna scusante, nessuna eccezione. Non c’era oscenità né violazione dell’altrui libertà. Solidarietà umana e civile piena al sig. Rizzuto Adelfio e a tutti coloro che soffono queste ingiustizie. Il discorso è lungo, mi limito a dire che da 23enne laureando in giurisprudenza provo schifo per quest’episodio e per i crimini quotidiani che avvengono in questa città. Penso seriamente, e mi sto preparando, ad andarmene per sempre.

    31. ..bravi,bravi..dopo la casa di Montecarlo adesso lo striscione di Palermo.
      State buoni, e’ finito tutto ,dormite in pace .
      Ala prossima.

    32. ” Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. ”

      Credo che alla Digos la lettura degli scritti di Voltaire non sia una pratica diffusa

      .

    33. @nunzio..al tuo caro vecchio liceo classico pero’ si

    34. @luca
      ..ah scusa ..e’ vero ..le campane ,le campane ,porc.. ci avessi pensato prima !!

    35. Checchè ne dica “il folklorista” con la solita arroganza che lo contraddistingue, le campane, le statue di P.Pio e Madonne varie (sembrano tante ma è sempre quella) piazzate in ogni giardinetto, piazzetta ed ospedale delle città, sono occupazione di luoghi pubblici e, provocazioni per chi quella fede non la considera.

      Naturalmente si può fare ben poco, e lui lo sa, quindi può anche permettersi di fare il gradasso. Ma i fatti sono come li ho citati.

      Al TG3 hanno dato la notizia di un altro striscione sequestrato. Diceva: «La mia casa è casa di preghiera, voi ne avete fatto una spelonca di ladri». Chissà se l’agente che ha compiuto il sequestro legge il Vangelo e se è consapevole di aver censurato Gesù Cristo.

    36. Purtroppo questo accade quando la estrema solerzia e l’attaccamento al proprio dovere si innesta sulla stupidaggine e la voglia di fare vedere che si è dei bravi servetti…non servitori.
      Ma la stupidaggine si può processare?

    37. meno male che c’è, e resiste, altroquando.

    38. Mi chiedo se non è provocazione occupare sistematicamente spazi pubblici (piazze, giardini, ospedali) con statue e statuette religiose tutti i giorni dell’anno. Ormai non si salva nulla. Da piazza Magione a villa Sperlinga e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente i voti cattolici servono, per cui nessuno si oppone e, se per caso qualcuno lo fa, viene accusato di voler relegare la religione ad un fatto privato e non pubblico. Come se in realtà non lo fosse…

    39. Hanno fatto il gioco di Altroquando, un piccolo striscione= grande pubblicità!
      Lo avessero lasciato affisso, lo poteva vedere solo chi passava la davanti, oggi lo stanno vedendo migliaia di persone!

    40. Al di la’ della giusta liberta’ e del gusto della provocazione, quella che fa paura a me e’ la arroganza.

      Troppo spesso molti si sentono superiori alla legge: Altroquando e’ un esercizio pubblico ma ha una coscienza e un carattere e lo esercita. Esporre striscioni e locandine e’ possibile e la legge lo consente, rimuoverle senza una ragione legale precisa non si dovrebbe (e probabilmente e’ illegale).

      E comunque svegliamoci: queste cose sono sempre successe e succederanno sempre con Berlusconi, con il Papa, con il Dalai Lama. Non e’ il personaggio, e’ la paura dei nostri amministratori.

    41. I don’t love Milingo, ma vorrei che chiunque potesse manifestare la sua opinione, se rispettosa della dignità di ciascuno, senza dover essere zittito con violenza. La polizia ha fatto un abuso, grave, che meriterebbe di essere esaminato nelle sedi opportune, sanzionandone gli esponenti.
      Anche perchè, e questo lo dico da cattolico, se si zittisce con violenza un’affermazione che, per quanto libera, è piuttosto insulsa, si impedisce a chiunque altro di argomentare sul fatto che Milingo è l’ultima persona da stimare avendo scelto di seguire una linea in aperto scontro con le istituzioni ecclesiastiche, pur avendo la pretesa di restarci dentro.
      Il punto è sempre lo stesso: per avere la libertà di criticare un punto di vista, occorre prima rispettarlo e spendersi affinchè possa essere espresso.

    42. @smashkins oltre a pensare che tu abbia seri limiti nel comprendere le cose, perchè se mi parli di uscire con l’uccello di fuori, quando parliamo di libertà vuol dire che proprio, seriamente non capisci. Dovremmo allora censurare tutti i giornali, quelli di parti, cioè tutti, quelli che in un modo o nell’altro dissentono da un’idea. e se proprio vogliamo dirla tutta, al gaypride nessuno si sarebbe sognato di rimuovere uno striscione con scritto I love non froci, o cos’altro. Ho partecipato al gaypride a la gente che derideva i manifestanti, con parole anche forti, avevano il sostegno dei militarotti che da simbolo della virilità si sentivano in diritto di farlo. C

    43. Ottimo lavoro della DIGOS!

    44. Ma dico io…un poliziotto…quando torna a casa…come guarda in faccia i suoi figli?
      Oramai proteggono imputati per mafia, fascisti che sfilano per le strade commettendo apologia di reato etc etc….
      E poi commettono violazione di domicilio impedendo ad un normale cittadino di dissentire, pacatamente e in maniera ironica. Come se il papen avrebbe mosso i suoi reagli occhi verso che piccolo foglio a4 esposto in una proprietà privata.

      Dico io…davvero le forze dell’ordine non si fanno schifo? Può essere mai? Davvero la poliziotessa ha minacciato altroquando dicendo che avrebbe ottenuto un mandato di sequestro?

      Non si sentono ridicoli…non si fanno schifo? Può essere mai?

    45. Ma per piacere… è sempre la solita cosa!
      E’ stato zittito Galilei ed è stato zittito Darwin… e volete che ad un normale cittadino venga concessa una libertà simile?
      Forse, solo tra 20 anni, quando qualcosa di dimostrabile scientificamente e condiviso dall’intera umanità verrà fuori, forse solo in quel momento la Chiesa sarà costretta a “calare la testa”… (del resto è sempre stato così).
      Spiritualità, bontà, UMILTA’ prrrrrrrrrr

    46. EVVIVA IL PAPA!
      W la Sicilia Feudo di Maria!
      Con buona pace di 4 sfigati senza alcun seguito
      😛

    47. Hidalgo.. Credo tu abbia davvero pochi argomenti…
      che povertà…

    48. Inutile provocazione e inutile reazione della digos… Perchè andarsi a cercare lo “scandalo” a tutti i costi?

    49. Monica: non è che a zittire sia stato il cardinal Martini… è stata la polizia!
      E poi, scusami… spiritualità, bontà, umiltà sono valori che, atei o credenti, caratterizzano le persone fuori dall’ottica specifica della fede cattolica. E Galilei, Darwin vivevano in un’epoca completamente diversa…
      Scusami, ma alla stupidità della polizia non si può rispondere con la stessa moneta…

    50. il suono delle campane, certo da fastidio ( specie quando il parrino ogni mattina le suona a morto ), ma faccio buon viso a cattivo gioco, in fondo mio figlio mi sveglia prima che suonino, quello che invece non tollero è “accattatevi u sale”, i motorini smarmittati ( sequestrate quelli anzichè gli striscioni ) e i tamarri con lo stereo a palla

    51. Voi non capite che la Digos ha fatto solo un favore ad Altroquando…
      pensate cosa sarebbe successo se prima di loro fossero passati i funzionari della Santa Inquisizione e i Cavalieri Templari, altro che rimozione del cartello, lo avrebbero bruciato vivo nell’olio bollente, come per secoli la nostra “Santa” Chiesa ci ha abituati…
      W l’Amore e W la libertà!!!

    52. Scusatemi se dico la mia, ma vorrei capire, vorrei riuscire a comprendere il 90% di questi commenti. Ricapitoliamo: viene il Papa e Altroquando espone uno striscione con scritto “I love Milingo”. Le Forze dell’Ordine intervengono e lo tolgono. Prima domanda: perchè Altroquando non lo ha esposto un mese fa o un anno fa? Risposta: nessuno li avrebbe calcolati, nessuna visibilità mediatica!! Seconda domanda: perchè attaccare in questa maniera le Forze dell’Ordine? Risposta: perchè era tutto previsto, perchè era ovvio che, giustamente secondo me, sarebbero intervenute, così si è trovato il pretesto per gridare alla violenza ed alla mancata libertà di opinione. Ma, se lo avessero esposto due mesi, nessuno sarebbe andato a toglierlo, quindi, l’esposizione adesso ha una enorme valenza in tema di provocazione. Terza domanda: quanti libri hanno nella loro libreria, questi di Altroquando, sulle vicende di Milingo? Neanche uno, perchè a loro, di Milingo, non gliene fregava nulla, l’importante era rompere le palle!!! E ci sono riusciti alla grande.

    53. Salvo, per parafrasarti, concordo sul 90% del tuo commento: provocazione, ignoranza su Milingo, visibilità mediatica, opportunismo ‘poliEtico’.
      Il punto però è che la Polizia non aveva titolo per togliere quel cartello, perchè non rappresenta un’offesa per nessuno (a parte quella per l’intelligenza di chi lo legge, che ormai non è argomento giuridico) e non ha alcuna ripercussione sull’ordine pubblico…

    54. perchè non aveva titolo per togliere quello striscione? forse molti dimenticano che il Papa, oltre ad essere il capo spirituale della chiesa cattolica, è un capo di stato straniero in visita ufficiale. Anche se fosse venuto il presidente del Burundi e qualcuno avesse esposto uno striscione offensivo (e questo lo era volutamente) contro di lui, per motivi di ordine pubblico (ed io aggiungo per rispetto civile) sarebbe stato tolto. Non credo che ci sia nulla di democraticamente sconvolgente nel togliere uno striscione che offende un capo di stato straniero in visita ufficiale. Se poi dobbiamo fare mero populismo o scialbi discorsi sulla democrazia in Italia, allora tutto va bene.

    55. intanto ognuno ha il diritto di manifestare nei luoghi e nei tempi che preferisce, e visto che non si trattava di un caso in cui avrebbe dovuto richiedere un’autorizzazione, l’ha fatto in quel momento e nella vetrina del suo negozio. Sul fatto che il tizio della libreria non abbia materiale su Milingo, questo non possiamo saperlo(a meno che tu non sia un frequentatore del posto) e anche se così fosse conterebbe poco. Ovviamente rispetto per i capi di altri Stati, infatti l’Italia in queste cose è parecchio incline, si veda la visita di Gheddafi, ci mancava poco che gli pagavamo pure le escort(se non lo si è fatto). Vi ricordo pure che il nostro capo di governo ha da poco bestemmiato( e pare che su questo non si siano scatenate grosse polemche, nè che la digos abbia imbavagliato la bocca del premier). I love Milingo sembra acqua fresca a confronto. e sullo striscione dei senzatetto come la mettiamo?pure lì offesa?

    56. Salvo, io non ci vedo nulla di offensivo, ma mi sembra più una critica **IDIOTA** e **OPPORTUNISTICA** al comportamento del ‘Capo di Stato’ straniero in relazione al caso Milingo (per inciso, ritengo che la gerarchia ecclestiastica sia stata fin troppo morbida nei confronti di Milingo).
      L’offesa, tuttavia, non riesco a leggerla. Certo, sarebbe stato più mirato scrivere: “sono a favore del matrimonio dei Sacerdoti”, però penso che il Santo Padre avrebbe avuto qualche difficoltà a coglierla in pieno…
      Per il resto, mi hai visto scrivere ‘scialbe’ considerazioni sulla democrazia in Italia? Io sto unicamente parlando del fatto, non di altro.

    57. @Salvo è appunto quello che volevo intendere io…mi trovo d’accordo cn te

    58. analoga situazione a piazza Politeama, altezza macdonald (ben lontano dal palco del papa), ieri pomeriggio alle 18,30: un ragazzo alza un cartello su cui sta scritto ” GRAZIE A FISICHELLA DA IERI SI PUO’ BESTEMMIARE ABROGATO IL COMANDAMENTO A FAVORE DI B. ” ; dopo qualche secondo, due uomini in blu lo hanno prelevato a forza e portato via, tra le proteste dei molti presenti, ovviamente a favore della democrazia.

    59. mohicano: be’ ci sono contestazioni e insulti…
      una cosa è contestare il comportamento delle gerarchie cattoliche per non accogliere la richiesta di matrimonio dei Sacerdoti, ed una cosa è insultare solo per il gusto di farlo (e la bestemmia lo è)…
      Supponiamo fosse passato l’ayatollah Khamenei, e io avessi esposto il cartello “mi piace la porchetta”, ben sapendo che la carne di maiale è immonda per i musulmani, solo per il gusto di insultare…

    60. @ salvo
      in nessuno stato europeo esiste quello che dite voi nei confronti di capi di stato di paesi stranieri..
      perche` esiste il diritto di manifestare e qualsiasi capo di stato sa che uscendo di casa, se non ha la coscienza pulita rischia contestazioni.

      il papa quando e` venuto a londra ha subito contestazioni dal primo all`ultimo momento..ovviamente moltissimi hanno accolto bene il papa, gli hanno aperto anche westminster hall..
      ma a nessuno e` stato impedito di dire la propria anche in tv, con interviste a gente comune, musulmani, anglicani e atei.
      quello che sento invece e` che a palermo non c`e` nessuna forma di critica, quando le critiche emergono sono talmente isolate e strane che non abbiamo strumenti se non la violenza per affrontarle..
      purtroppo noi siamo anni luce lontani da quella che dovrebbe essere un vera democrazia di liberta`.
      infatti ci gloriamo di ospitare amichevolmente personaggi come gheddafi o putin che in qualsiasi altro paese europeo, rischierebbero contestazioni allucinanti, e da noi si possono permettere di fare villeggiature e comprare banche!!

    61. E allora i servizi di Striscia la notizia a proposito del Papa? Che sono visti da tutto il paese?
      Le critiche alla visita del Papa non sono state assolutamente isolate.
      Sono solo rimaste “private”perchè non vi è stata la possibilità di manifestarle.
      Ora mi chiedo, a me non sembrava assolutamente un’offesa al Pontefice. Era solo una provocazione e neanche aggressiva…perchè tutto questo trambusto?
      Voglio vedere cosa avrebbero fatto se avessi esposto un cartello con su scritto “No ai 2,5 milioni per la visita del Papa, sì alla beneficienza per i bambini in Africa”…e che ca**o! Calici con i rubini, composizioni di fiori, orchestra…Ma la parola di Gesù non invitava all’umiltà?
      Questo è vergognoso! Non un cartello esposto in un negozio…e tutti quelli che non se ne rendono conto, sono ancora più vergognosi.
      Fate un po’ di ragionamento su questo piuttosto.

    62. Monica, concordo sulla prima parte: non era un’offesa.
      Un po’ demagogica, però, l’affermazione sulla beneficienza ai bambini in Africa… ci sono spese che sono funzionali all’esistenza stessa delle istituzioni, compreso quella pontificia; ti faccio un esempio della controparte: “no alla pubblicità televisiva di Unicef, Emergency, AIL… diamo i soldi ai bambini, ai medici, agli ammalati di leucemia”. Sai quanto viene speso ogni anno in passaggi pubblicitari sui media? Però tutto questo è funzionale ad accogliere nuovi contributi.

    63. Si peccato che gli enti di beneficienza abbiano tariffe agevolate per quanto riguarda la comunicazione.
      Mentre per una visita del Pontefice tutti vogliono “azziccare” la forchetta…

    64. Monica, quando vedono passare soldi sotto il naso **TUTTI** molti vogliono azziccare la forchetta, compreso alcuni professionisti della beneficienza: è un problema di persone, non di organizzazioni.
      Però, questo c’entra poco con il nostro discorso. Il punto è: ben vengano spese che sono fatte per animare la spiritualità, la fede, la cultura; certo, spese che devono essere adeguate…

    65. @nikoligno comunque non hai capito il discorso della bastemmia. Anzi era a favore della chiesa. Berlusconi ha bestemmiato e Fisichella ha sminuito!cosa non tanto normale a mio avviso

    66. Il punto sollevato da Davide Enia, merita attenzione.
      Mi è capitato infatti, in più di un’occasione, di vedere ritirati degli striscioni allo stadio (ricordate quello contro il 41 bis?), e mai, neanche il più acceso sostenitore della libertà di espressione, si sarebbe mai sognato di attaccare le forze dell’ordine per il gesto censorio….

      Non entro nel merito della violazione di norme ma rivolgo alla redazione il mio invito ad approfondire se, ai sensi delle leggi oggi esistenti e del contesto in cui è stato esposto, quel messaggio ne abbia violato alcune.

      Non rinuncio in ogni caso a dire la mia sulla questione, augurandomi che faccia lo stesso anche il mio amico intellettuale Davide Enia, che certo, ha tirato una bella pietra senza però esporre il suo giudizio sull’accaduto…..

      Ebbene non serve essere un principe del foro per comprendere che forse, quel messaggio volutamente provocatorio, avrebbe potuto sortire effetti negativi per l’ordine pubblico, con buona pace delle libertà individuali di espressione……..

      Ammesso (e non concesso fino a verifica della redazione ) che il libraio non abbia violato alcuna norma, in una prospettiva attenta al bene comune di tutti i palermitani presenti ieri nelle strade, e delle migliaia di bambini presenti(i miei li ho partati con me al Politeama e ne ho visto veramente tanti!), l’eventuale azione lesiva della libertà di espressione di un singolo che ieri sarebbe stata comminata , sarebbe comunque da preferire rispetto al potenziale rischio che l’esercizio di quella libertà, avrebbe potuto determinare in quell’affollato contesto sull’ordine pubblico.

      Ieri le forze dell’ordine hanno certamente agito con PRUDENZA! “Prudentia auriga virtutum” , ricorda Tommaso “La prudenza è la virtù più necessaria per la vita umana. Infatti il ben vivere consiste nel ben operare. Ma perché uno operi bene non si deve considerare solo quello che compie, ma anche come lo compie e così si richiede che agisca non per impulso o per passione, ma secondo una scelta o decisione retta”.

      Quella rettitudine che è mancata al libraio, che almeno in questa circostanza, ha agito con imprudenza e, forse e dico forse alla luce dell’intervento delle forze dell’ordine, al di fuori della tanto conclamata “legalità”.

      Per concludere a tutti coloro che vedono nell’atto del “coraggioso” libraio un esempio di libertà d’espressione, vorrei presentare un mio amico catanese che nel prossimo derby con il Palermo ha in mente di esporre in tribuna al Barbera uno striscione rosso – azzurro con la scritta I LOVE CATANIA………..Cerca un manipolo di uomini palermitani desiderosi di difendere la libertà di espressione disposti a tenere lo striscione…. sono sicuro che dopo averla difesa davanti a qualche centinaio di migliaia di cattolici siciliani si riuscirà a trovare una folta schiera che sarà capace di difenderla anche davanti a qualche decina di migliaia di tifosi rosanero!!!!!!!!!!!!!
      Forza PALERMO!!!!!
      I LOVE PRUDENCE!
      Save the Camels!

    67. Ribadisco, Altroquando cercava visibilità e l’ha trovata… grazie alla digos.
      l’amore per Milingo lo poteva manifestare tutti i giorni dell’anno, giusto giusto il 3 ottobre lo doveva fare?
      Se lo avesse appeso oggi, la digos neanche se lo cagava di striscio.
      Scusatemi ma io più che libertà di espressione ci vedo provocazione e malafede.
      Complimenti per la riuscita operazione di marketing!

    68. Matteo, 21,13: “La mia casa è casa di preghiera ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”
      diceva un altro “striscione” rimosso, coloro che l’hanno rimosso violano non solo l’articolo 21 ma anche l’articolo 14, della Costituzione, che recita: “Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale”
      Chi ha ordinato di togliere gli striscioni ha commesso un reato. E anche in Italia l’azione penale è obbligatoria. Cosa aspetta la procura di Palermo ad aprire un’inchiesta per individuare i responsabili?
      Nemmeno i giornali che si definiscono indipendenti e che sbandierano valori liberali si sono occupati di questi reati contro le libertà individuali dei cittadini, nemmeno i partiti di opposizione, né il presidente della repubblica, ancor meno i cosiddetti intellettuali in vista nel similpaeseitalia.

    69. MA da quando in qua il papa della Città del Vaticano (una teocrazia, se qualcuno se lo fosse scordato) è considerato in Italia un “capo di stato”?
      Forse che con il presidente della Repubblica Francese o con la Regina d’Olanda abbiamo trattati in obbligo dei quali l’8permille, paro paro, finisce nelle tasche di questo “neutro” stato straniero di Trastevere?
      Ma qualcuno di quelli che vorrebbe proteggere la beata santità di questo povero capo di stato in visita ed insultato (I love Milingo, era e non I Hate Josef!) ha forse il prosciutto sugli occhi? O è pura voglia di polemica acritica?
      Per un capo di stato straniero VERO posso capire l’emergenza di non offendere, ma per uno che pretende di partecipare a tutti gli effetti nell’agone sociale italiano, ITALIANO, non vaticano, non c’è nessuna diplomazia che regga: o rinunci ai privilegi di non essere trattato come un qualunque altro capo di stato (e quindi rinunci a 8permille, all’esonero dell’ICI, a scegliere gli insegnanti della TUA fede nella MIA scuola, a tenere a gratis decine di antenne radio nel MIO territorio e a 1000 altri secolari privilegi) oppure ti devi assuppare almeno qualche critica. Le spalle lo jung mann le ha sicuramente forti, nonostante le scarpette di Prada, non vedo perché accorriate così in tanti a soccorrerlo.

    70. il piu bello striscione l’ho visto zona colonna rotta

      “DIO NON ESISTE .. MA SANTA RUSULIA SE’!” …

      vi giuro ca c’eranu certi cristianeddi ca passannu ricevanu suttavuci “‘nchia viaru è” o “babbiaci…”

      inltre da segnalare a Piazza Ingastone ..

      “io credo in un solo Pastore .. e oggi gioca a Firenze”

    71. marketing, provocazione, visibilità, offesa, demagogia, uccellare….
      mi viene in mente un proverbio Zen:
      Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

    72. […] o morto, ché ricordo l’altra volta come fosse metà agosto. se restate nei paraggi, occhio agli striscioni che fate. tag: avvenire, joseph ratzinger, […]

    73. Gli stessi che gridavano contro la Legge Bavaglio adesso si congratulano con i Digos… ossignur!
      Che ignoranza…

    74. Sono stanco di sentire parlare di limitiazioni delle libertà di espressione! Stanco perchè è la più grossa corbelleria mai detta: in Italia tutti sono liberi di dire tutto, in Italia tutti sono liberi di contestare chiunque e i politici ne sanno qualcosa. In Italia vi sono personaggi televisivi che attaccano chiunque sia diverso da loro politicamente parlando e si permettono di sputare sul piatto dove mangiano (vedi Santoro e gli attacchi alla RAI). In Italia vi sono giornali che attaccano i loro stessi editori. In Italia ti apri un network e puoi dire di tutto e di più. Ma sapete cos’è la mancanza di libertà di espressione? sapete cos’è la censura mediatica e giornalistica? Chiedetelo al popolo iraniano, birmano, cubano e a tutti quei milioni e milioni di uomini e donne che hanno pagato con la vita il diritto alla contestazione. Siate seri e smettetela di giocare alle vittime di una fantomatica caccia alle streghe che non è mai esistita in Italia.
      Per concludere: ribadisco che il Papa, nel bene e nel male, è un capo di stato straniero e da tale deve essere accolto. L’esempio della Gran Bretagna è totalmente fuori luogo: chi ha contestato la visita del Papa erano credenti di una fede cattolica scissionista (anglicani) ed in perenne contrasto con la chiesa romana Se poi il Papa è convinto che il potere temporale sia ancora in vita, se poi è convinto che può interferire negli affari italiani, se poi è convinto che la pedofilia si perdona con una confessione, beh, questo è un altro argomento.

    75. Questa teoria secondo la quale il Papa abbai compiuto a Palermo una vista di Stato lascia come minimo perplessi. Le visite di Stato sono organizzate secondo un rigido protocollo che prevede, tra l’altro, l’incontro tra omologhi (Capo di Stato con Capo di Stato, PM con PM, Ministro degli Esteri con Ministro degli Esteri). Non mi sembra che ne Ciampi, ne Berlusconi si trovassero a Palermo in quel momento, ne che ci siano stati colloqui di sorta con alcuna autorità che si occupi di affari esteri. Tanto basterebbe a provare che si sia trattato di una semplice visita pastorale alla comunità cattolica, pagata con soldi pubblici.

      Per conoscere le ragioni del sequestro degli striscioni basterebbe leggere i verbali, se esistono. Se non esistessero sarebbe dimostrato da subito che non sussisteva alcun illecito.
      Se fossi una delle persone direttamente interessate, in entrambi i casi e con le riprese, chiederei ad un’associazione di patrocinarmi per presentare un ricorso individuale alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Decideranno loro se il diritto alla libera espressione è stato leso e in che modo uno striscione come quello sequestrato minaccia la sicurezza del Papa. Costo: 30 Euro per iscriversi all’associazione.

      Sarebbe un successo per chi crede in uno stato laico e liberale, ma i sudditi dell’ultima monarchia assoluta esistente non riuscirebbero comunque a comprendere.

    76. Ciao Salvo, e così per te è giusto che la Polizia rimuova i cartelli se questi possono offendere un capo di Stato straniero in visita.

      Ma sosterresti la stessa tesi se arrivasse un dittatore (che so: il Ahmadinejad, Fidel Castro, fai tu) e qualcuno si organizzasse con tanto di cartelli per contestarlo ?

      Alla fin fine credo che il nodo della questione non sia tanto la libertà di espressione, quanto piuttosto l’ordine pubblico. Voglio dire che probabilmente l’intervento della Polizia è motivato dalla convinzione che l’esposizione di quei cartelli, in quelle circostanze, possa provocare reazioni, provocazioni e disordini.

      Con questo non voglio affatto giustificare, anzi ritengo che il caso citato da un precedente commentatore – il Regno Unito – sia di gran lunga più civile ed evoluto.

      Chissà, magari in futuro ci arriveremo anche noi.

    77. @SALVO GURGONE
      Quindi chi come me, è convinto che Altroquando oltre a manifestare l’amore per Milingo, ha fatto un’efficace operazione di marketing è stolto … alla faccia della libertà di espressione!

    78. @l’anonimo Max.
      Conosco da oltre 30 anni il proprietario di Altroquando, è sempre stato impegnato in prima linea, mettendoci faccia, nome e cognome, a differenza di tanti che non hanno lo stesso coraggio, a difesa dei diritti dei deboli, degli emarginati, e della giustizia, pagando in prima persona per queste scelte.
      Se tu escludi questa possibilità, fai certamente parte di quanti riconducono tutto a mere questioni di denaro, e dal mio punto di vista sei certamente uno stolto, inoltre non capisco che cosa ha che fare questo con la libertà di espressione, per quello che mi riguarda tu puoi pure insultare, però una risposta la devi dare, nel nostro ordinamento esistono delle leggi, vanno rispettate o no?

    79. niente da fare,la buona educazione e il bon ton istituzionale sono smarriti

    80. Come al solito qualcuno cerca di nascondere evidenti dati di fatto.
      @ Ale
      hai un pò di confusione in testa. Innanzi tutto dimentichi che il Papa, oltre che capo di stato (Vaticano, ricordi?) è anche il capo della religione più professata in Italia (ed uso termini laici, come vedi). In tale veste può incontrare sia i capi religiosi, sia i massimi esponenti della comunità che visita. Quindi mi pare superfluo continuare a spiegarti la vacuità del tuo discorso (a proposito, il presidente è Napolitano e non Ciampi).
      @ Antonio Lo Nardo
      antonio, facciamo un esempio: davanti a quella vetrina passavano 30 talebani cattolici ( e ci sono, credimi). Avrebbero contestato e, magari, rotto le vetrine per levare lo striscione. Cosa sarebbe successo? te lo dico io: attacchi alla polizia che non ha saputo gestire l’ordine pubblico e messaggi di solidarietà alla vittima dell’ortodossia cattolica capeggiata dal brutale Papa tedesco. Voglio precisare che questo papa a me non piace, troppo teologo e troppo reazionario, sotto molti aspetti. ma non posso tollerare inutili e sterili vittimismi causati da frange di persone che mettono la provocazione al vertice del loro impegno civile.
      Se venisse un capo straniero che opprime e sopprime la libertà del suo popolo, io sarò il primo a manifestare con cartelli e striscioni, comunque sempre nel rispetto della legge e della libertà altrui.

    81. Certi commenti fanno tenerezza…
      @ Salvo: quello confuso, e molto, sei tu.
      La visita di un Capo di Stato si svolgono secondo precise regole di cerimoniale che in questo caso non sono state rispettate, semplicemente perchè non applicabili.
      La ragione per cui non erano applicabili è che non si è trattato di una visita di Stato. Telefona alla Farnesina e chiedi a loro, magari trovi qualcuno simpatico e poco occupato che non scoppia a ridere e ti spiega meglio.

      Il Papa è venuto semplicemente in visita pastorale per la sua comunità religiosa.

      Mi scuso con Napolitano… quando ho abbandonato l’Italia per il mondo civile era ancora Ciampi il Presidente.

    82. @ale
      Forse non mi spiego in maniera chiara e chiedo venia di questo. Io non ho detto che il papa era quì in viaggio di stato, ho semplicemente detto che il cerimoniale e, soprattutto, le procedure di sicurezza che si applicano, sono quelle riservate ai capi di stato, come lo è il papa, quindi anche un viaggio pastorale assume questa valenza. Altrimenti non avrebbero senso i tiratori scelti sui tetti, la saldatura di tutti i tombini lungo il tragitto, lo schieramento persino di motovedette lungo la costa. Spero di essere stato chiaro

    83. Il 3 ottobre a Palermo la Costituzione italiana è stata violata, artt. 14 e 21.
      E la cosa più grave è che è stata violata dallo Stato, nella persona di funzionari di polizia (che, come è noto, rispondono al questore, il quale a sua volta risponde al Ministro dell’Interno).
      I motivi che hanno spinto Altroquando ad affiggere quella scritta “I LOVE MILINGO” sono irrilevanti da un punto di vista giuridico: salvo il caso di scritte diffamatorie (e il caso della scritta in questione certamente non lo era), la liberta di espressione del pensiero (art. 21); inoltre, salvo il caso di un ordine motivato proveniente dall’Autorità Giudiziaria, il domicilio privato è inviolabile (art. 14). Si tratta di libertà INTANGIBILI, costate secoli e secoli di lotte e conquiste, a partire dalla Magna Charta (XIII secolo) fino alle costituzioni c.d. LIBERALI dell’800.
      Tutti i commenti “giustificazionisti” che ho letto basati su questi argomenti: 1) era una provocazione; 2) se la sono cercata; 3) potevano esporlo un mese prima; 4) c’è un capo di stato in visita; sono ONTOLOGICAMENTE privi di qualunque pregio giuridico. Se un qualunque studente di giurisprudenza all’esame di diritto costituzionale si presentasse con queste motivazioni per giustificare questa compressione illegale degli spazi di libertà sanciti dalla Costituzione, verrebbe gentilmente fatto accomodare e rimandato all’appello successivo.
      Alcune considerazioni.
      1) nessuno mi leva dalla testa che la solerzia di chi, nella catena di comando, ha assunto questa improvvida decisione, è stata “spontanea”, il che la rende ai miei occhi ancora più pericolosa: si è cercato di interpretare i desiderata del potente di turno, “eccedendo in zelo”, e facendo tabula rasa di ogni manifestazione di pensiero “anomala”, anche laddove è veramente arduo rinvenire “dissenso” (a chi e a che cosa, con una scritta come I LOVE MILINGO? E quand’anche fosse ravvisabile “dissenso”, questo sarebbe tutelato a livello costituzionale dall’art. 21).
      2) il governo PDL-Lega, partiti retoricamente a favore della “libertà” (entrambi ce l’hanno nel nome), permette queste clamorose illegalità, utilizzando funzionari dello Stato. Quello stesso governo che tollera da ormai un mese una scuola PUBBLICA marchiata con 700 (settecento!) simboli leghisti spacciati per inesistente emblema del comune.
      3) il tanto vituperato George W. Bush, forse il peggior presidente della storia recente americana, quando venne in visita a Roma e vide alcune contestazioni contro di lui rispose così: “sono contento di essere ospite in un paese in cui chiunque può manifestare liberamente il proprio pensiero”. Qualcuno lo informi, maybe he wishes to rephrase his statement after the Palermo facts of Octber 3rd.
      4) ai commentatori che (per scarsa informazione della legge o per mala fede non so: ognuno risponde alla propria coscienza, sempre che ne abbia una) derubricano questo episodio a “pagliacciata”, “ricerca di pubblicità”, “obbligo di essere gentili e rispettosi nei confronti dell’ospite” etc. etc., vorrei segnalare che chi, come me e gli altri precedenti commentatori, segnala la grave violazione della Costituzione avvenuta a Palermo, sta portando avanti una battaglia che interessa anche voi, perchè le libertà sono e devono essere di TUTTI. Io infatti non condivido i commenti che avete lasciato su questo tema ma avevate e avete tutto il diritto di esprimerli e ci mancherebbe altro. Esattamente la stessa libertà che aveva la libreria Altroquando di esporre la scritta I LOVE MILINGO in quel giorno, libertà che lo STATO ITALIANO le ha negato.
      5) La Resistenza del 43-45 si battè per chiudere la pagina buia del fascismo e dare all’Italia una costituzione libera e democratica. Oggi, nel 2010, la Resistenza consiste nel mantenere e difendere quelle libertà e quelle conquiste, difendendole da qualunque attacco, anche il più apparentemente insignificante come questo. Io ho aderito alla sottoscrizione lanciata da Micromega e invito chi ne condivide lo spirito a fare altrettanto a questi link http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/04/arriva-il-papa-costituzione-sospesa/67587/

      http://temi.repubblica.it/micromega-online/

    84. @leone
      ..booommmmmmm !!!!!!!!
      ..in una vetrinetta di nemmeno due metri quadri l’etiologia dei secondi vespri siciliani…….
      Ma pensa a Feltri e alle pagliacciate governative!!!
      abbiamo inteso.Riappendete pure il simpatico cartellone,vedrete che non lo tocchera’ piu’ nessuno.Vi assicuro.

    85. Violazione della Costituzione, atto illegale, antifascismo, bla bla bla bla. Sai chi mi ricordi? tutti quelli che, in nome di una palese violazione della libertà personale e della necessità di potere esprimere il proprio dissenso, hanno permesso a Genova nel 2001 di fare diventare eroe un mascalzone e vigliacco che si nascondeva dietro un passamontagna, con un estintore in mano che stava tentando di ammazzare un carabiniere. Ma, poverino, era nel giusto perchè glielo permetteva la Costituzione italiana, artt. 14 e 21.
      Ma è normale tutto questo, la bocca esiste per mangiare e parlare: se poi è collegata al cervello, quello è un altro paio di maniche.

    86. @salvuccio
      ..ti prego ,non mischiare le due cose,non toccare un nervo scoperto che non c’entra nulla col papa.non passare dall ragione al filo del rasoio…

    87. ..troppo facile ,a parte i seri dubbi sulla professionalita’ degli agenti della celere genovese al g8 ,ricordare le invasioni con distribuzione di manganelli e molotov ..da parte delle forze dell’ordine ..NB sia chiaro , io per quella cosa non ce l’ho mai avuta con le forze dell’ordine ,ne’ mai ce l’avro’ con quelli che rischiano la pelle per me ogni giorno….pero’ con i responsabili della mistificazione si,e soprattutto(anvedi che coincidenza) ,con le indicazioni del miglior ministro dell’interno di allora che l’italia abbia mai avuto :SCAIOLA…. un nome una garanzia!

    88. secondo me la cosa più grave è stato ciò che è stato sequestrato all’interno del negozio, ovvero i deplian della mostra sulla papamobile cui rosalio stesso ha dedicato un post.

    89. ..limitiamo quindi la cosa al presente.Ripeto:esponiamo NOI cattolici alle finestre tanti stricioni con scritto I love MIlingo,certo non verrano a toglierli.

    90. @Salvo
      la manifestazione civile del dissenso non ha nulla a che vedere con la violenza. Il tuo accostamento è scorretto e subdolo perchè metti capziosamente sullo stesso piano l’episodio di Altroquando con un TENTATO OMICIDIO (quale quello che ha commesso Giuliano prima di essere ucciso). L’art. 21 tutela la libera manifestazione del PENSIERO: tutela quindi la libertà di manifestare PACIFICAMENTE, di fare cortei, esporre striscioni, etc. etc. Nulla che abbia minimamente a che vedere con il lanciare un estintore contro un carabiniere, come chiunque può agevolmente capire.
      L’art. 14 tutela l’inviolabilità del domicilio: cosa questo articolo della Costituzione possa avere a che fare con i fatti di Genova 2001 lo sai solo tu.
      Sei libero di non condividere il mio pensiero sull’episodio di Altroquando, non però di travisare il suo significato facendo accostamenti del tutto privi di argomentqazione logica e ipotizzando che il mio ragionamento sulla difesa della Costituzione, per questo episodio, possa avere a che fare con i fatti di Genova 2001 e in particolare con i “giustificazionisti” del comportamento di Giuliani.
      L’unica cosa che condivido della tua risposta è l’ultima frase: ma invece che riferirla a me, forse dovresti riferirla a te stesso, dopo la dimostrazione che ti ho appena fornito circa l’inconsistenza del tuo dire.

    91. bentornato Leone!
      leggerti è una boccata d’aria in tempi così mefitici.
      un abbraccio.
      (appello firmato già ieri)

    92. ..fiuuuuu,..deo gratias ,..pensavo peggio…
      grazie Leo per non aver calato la mannaia…

    93. @Leone: citi la Costituzione e tutte queste leggiucole inutili che tutelano la libertà di espressione. Come ti permetti?

      Per quelli a cui l’ideologia religiosa non ha ancora bruciato tutti i neuroni, questo è il link a un articolo BBC sulle proteste in UK.
      Ovviamente, sarà stato scritto da anticlericali, comunisti ed anglicani ignoranti.
      Quella era una visita di Stato, con tanto di incontro con la regina. 20’000 persone hanno potuto manifestare indisturbate attraversando Londra con cartelli a dir poco espliciti, non I love Milingo e i versi del Vangelo.
      Questa è la libertà di cui beneficia chi vive in un paese laico; quello che è successo a Palermo è più tipico delle monarchie assolute, delle quali il Vaticano è l’ultimo esempio esistente.
      Risparmiate le fandonie sugli anglicani, perchè ha partecipato la società intera. Da comuni cittadini contrari all’uso dei fondi pubblici per finanziare la visita, agli atei, specialisti HIV che contestano la politica vaticana sui preservativi, musulmani radicali, gruppi che difendono i diritti delle donne, vittime dei preti pedofili e normalissimi laici.

      Buona lettura

      http://www.bbc.co.uk/news/uk-11355258

    94. @ salvo gurgone
      non ho il piacere di conoscere il proprietario di altroquando, ma Milingo non penso proprio sia debole o emarginato, ne tantomeno vittima di ingiustizia. Ripeto appendere lo striscione davanti al negozio, a mio avviso è stata un’operazione di visibilità mediatica,(non per forza riconducibile a mere questioni di denaro) per di più nel giorno di chiusura, lui se ne stava all’interno del negozio e pronto con il telefonino a filmare quello che sarebbe successo, quindi a mio avviso oltre a voler esprimere una sua opinione voleva provocare una reazione che puntuale è arrivata(anche secondo me illeggittima).
      Fino a prova contraria io non ho offeso nessuno, ho solo espresso la mia opinione(appunto) e a darmi dello stolto è stato lei!

    95. @ MAX
      Diamo per buono che sia un’operazione di visibilità mediatica e una provocazione, nel nostro ordinamento non esistono leggi che proibiscano ciò, specie se queste sono ironiche e non violente, viceversa, nella nostra costituzione, esiste l’art.21 che tutela la libertà di espressione, e l’art.14 che sancisce l’inviolabilità del domicilio privato, questi sono stati violati.
      Io capisco che oggi molti si sono abituati al fatto che la nostra costituzione può essere calpestata impunemente, ma per altri questa è una cosa gravissima, specie se avviene per opera di quanti sono predisposti alla sua tutela, e inaccettabile, se non altro per rispetto a quanti sono morti per permettere a te, a me, e a tutti quanti, di esprimere liberamente le nostre idee, e per far si che questo continui, visto che oggi il vento tira da tutt’altra parte, bisogna combattere con forza la diffusione del pensiero unico, tipico delle dittature.
      Guardiamo la luna e non il dito,

    96. @ale
      i tuoi neuroni invece quale canadair li avrebbe salvati ? quello di Bertolaso in persona? o quello di Putin ?
      le tue contestazioni sono vecchiume.Ripassati i commenti passati.
      Trovo plausibile il parere di MAX.ERa giorno di chiusura,chi glielo ha fatto fare?
      Gli agenti temevano incursioni dei Papa – black Block -Boys

    97. Parlate di libertà d’espressione e nessuno si scandalizza per quel che il Berlusca ha fatto nei giorni scorsi alla Marcegaglia per mezzo de “Il Giornale”…
      La verità è che quando si parla della Chiesa e del Papa dovete trovare sempre il pelo nell’uovo!

      Costituzione, libertà, ecc… tute belle parole.
      E le parole provocazione, maleducazione, ecc che fine hanno fatto?

      @Salvo Gurgone
      “Diamo per buono che sia un’operazione di visibilità mediatica e una provocazione, nel nostro ordinamento non esistono leggi che proibiscano ciò…”
      Nell’ordinamento non c’è neanche scritto che io non posso venire sotto casa tua ogni notte e mettere un adesivo sul tuo citofono con scritto “Famiglia Scoreggioni”.
      Nessuno mi vieta neanche di sputare pallini con la cerbottana dal balcone di casa mia alla gente che passa, tanto nella costituzione non c’è! 🙂

      Non prendiamo tutto alla lettera e non guardiamo solo la costituzione. Non è mica detto che tutto quello che non c’è nella costituzione è lecito.
      Esiste qualcosa che viene prima della costituzione, e si chiama “Educazione e Rispetto per il prossimo”.

      Se in Inghilterra arriva un capo di stato e la gente lo insulta per PURA MANCANZA DI EDUCAZIONE non vuol dire che noi siamo pecore e se lo fanno loro lo facciamo anche noi.

    98. Esiste pure il buon senso.
      Quello che fine ha fatto?

      http://www.youtube.com/watch?v=OuNI7mu4RP0

      Nessuno nasce imparato.
      🙂

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