martedì 19 set
  • 109 commenti a “Stasera a Striscia la notizia Stefania Petyx torna a parlare del Comune”

    1. E che sarà mai?
      Purtroppo, sono quasi certo che non riusciremo a meravigliarci.

    2. “Sconvolgente”? Mi pare un pò come dire “eccezzziunale veramente” 🙂

    3. sarà un servizio sulla visita del Papa probabilmente

    4. questa attesa mi snerva!.. sono tutto un brivido! -.-

    5. PUGLISI NON SI TOCCA

    6. mamma mia… dinamite pura…

    7. che coraggio!se ne avessimo una briciola tutti…

    8. Se tutti i palermitani fossero così…l’attuale classe politica cittadina sarebbe già stata spazzata via da tempo

    9. adesso chi di dovere dovrebbe andare a fondo. troppe persone, troppe associazioni lucrano su padre puglisi!!!

    10. E alla fine si scopre che qualche furbetto di periferia approfitta del Santo nome per lucrare Vergognaa !!!!!! non dico altro Vergogna !!!!!

    11. vigliacchi

    12. Non ci sono parole, grande petix hai avuto il coraggio di denunciare davvero una brutta vicenda. Non temo per don puglisi e il suo processo di beatificazione ma sicuramente la chiesa di palermo adesso dovra’ dire qualcosa. Quanti soldi sono passati da brabcaccio in questi anni? Chi e come sono stati gestiti??

    13. Sulla città di Palermo urge l’intervento dell’ENOLA GAY!

    14. Ho appena inviato un mio comunicato stampa sulla vicenda.
      Se volete potrete trovarlo sul mio blog al seguente indirizzo:

      http://giuseppepiazzese.wordpress.com/2010/10/04/piazzesepadre-golesano-persona-per-bene/

    15. c’è tanta di quella mer>a in questa città che basta esporre un vaso di sola terra in balcone al 5° piano che vi verrano fuori cucuzze, il concime ci ha sommerso.
      Non c’è piu spazio manco per l’indignazione, è così tutto … schifosamente, paurosamente … normale.

    16. Quella di oggi è una vera e propria denuncia. Si va dall’associazione mafiosa alla truffa. Cosa farà la Procura della Repubblica? Prima che politico è un problema giudiziario. Mi aspetto che facciano qualcosa in merito.

    17. Il fatto Altroquando, l’assegnazione di beni confiscati alla mafia che tornano nuovamente sotto il controllo della stessa……….cos’altro dobbiamo aspettarci?
      Ribadisco: su questa pseudocittà urge l’intervento dell’Enola gay!

    18. signor piazzese, ho letto il suo blog e l’intervista che lei ha fatto a se stesso, cosa che non commento perchè spero ironica.
      lei parla di golesano come di un brav’uomo che INCONSAPEVOLMENTE si è associato a nomi DUBBI.
      non so che dire, lei lo difende dandogli del fesso?
      poi leggo che lei è del PID quindi degli ex UDC e tutto torna.
      Golesano era consulente di cuffaro e quindi della sua area, forse per voi basta questo per dire che sia normale che un prete sia socio della bontatde, per noi no.
      sapesse quanto sono felice di non essere del PID dell’UDC o altro..

    19. roberto interassante la sentenza da te linkata.
      ma lascia di sasso, il TAR dovrebbe esaminare il prcedimento amministrativo, qui invece entra nel merito, la trovo surreale, qui mi sa che c’è di tutto e di più.

    20. infatti il Tar si esprime sulla stessa materie motivando: “profili dell’eccesso di potere per illogicità ed incongruenza della motivazione”.
      Poi il TAR entra sempre nel merito. Basta guardare altre sentenze sullo stesso sito. 😉

    21. @Malox Egregio, io non do del fesso a nessuno, ma ho conosciuto Don Mario e so per certo quanto si sia battuto affinchè l’opera che fino a prima aveva fatto Don Pino Puglisi continuasse. Tra l’altro non comprendo la sua simmetria con l’Udc e Cuffaro.
      Sarà pure stato consulente di Cuffaro, ma sicuramente non posso dire che don Mario appartenga alla mia area (tra l’altro mai visto a manifestazioni di partito).
      Per me non è normale che un prete sia socio di Bontade, ma potrebbe con gli eredi di Bontade condividere ruoli in associazioni che hanno come scopo fini sociali.
      Le ripeto sono fermamente convinto che le colpe dei padri non debbano necessariamente essere ereditate dai figli!!Ma questo è buonsenso civico, spesso ciò non può essere compreso da chi ha consapevolezza del suo essere acido tanto da scegliere come nick “Malox”

    22. Quando voi eravate in fasce Don Golesano insegnava il coraggio a tanti giovani nei quartieri difficili,quando ancora solo a camminare e in quelle strade ci voleva fegato.Andateci piano con le vituperie.Cio’ VAle anche senza tema anche per la Petix.
      Voglio invece che siano trasmesse le repliche dello skipper di Cammarata,prossimo senatore.

    23. Io leggo la biografia di Piazzese e mi chiedo cosa c’entra con la politica questo trentenne. Non so se ridere o sbattermi la teste sui muri.
      I politici devono uscire laureati da apposite università della politica, dopo devono effettuare tre anni di stages nelle più importanti capitali del mondo, un anno per città, pagati da soldi personali, come gli studenti-lavoratori.
      Uno scarparo non può fare il chirurgo, e vice versa. Il politico ha responsabilità diverse ma altrettanto importanti di quelle di un chirurgo; nessun chirurgo si può improvvisare e decidere e auto proclamarsi chirurgo un mattino che si sveglia con questo capriccio, come fanno la maggior parte di avventurieri pseudo-politici siciliani, senza capire un tubo di management e amministrazione della vita pubblica. Gente capace, forse, a malapena di gestire un condominio di quattro appartamenti. Gente che impara quattro frasi retoriche a memoria e le recita come disco incantato, e le recita peraltro malissimo.
      Di chi stiamo parlando? In mancanza di università della politica (e stages conseguenti) stiamo parlando di aria fritta e ci ritroviamo con trentenni che vengono dalla GDO o dalle polizze assicurative, comunque con la minima esperienza dei trentenni, che si auto proclamano politici come se stessimo giocando a calcetto tra scapoli e ammogliati.
      N.B. vista la decadenza diffusa della Sicilia (vi ricordo che a maggio del 2010, pur essendo solo regione, la Sicilia è entrata nel top ten mondiale dei Paesi inaffidabili, tra i quasi falliti, da tenere alla larga, per il credit default swap) tutti questi che si auto definiscono politici siciliani dovrebbero avere il pudore di starsene in silenzio umili e modesti…

    24. la testa…

    25. @GIGI Iniziamo dall’inizio…Lei non mi conosce, non conosce il mio grado culturale, non sa se ho frequentato corsi di formazione, se ho fatto tesoro di esperienze pregresse, etc. e si permette di dare un giudizio su di me e sulla classe politica in generale!!
      Ma la smetta….
      Oltretutto fuori da ogni contesto…
      Io quantomeno mi sono confrontato con il giudizio popolare e da questo sono stato mandato a rappresentare secondo ideologie e valori l’Istituzione, lei non lo ha mai neanche pensato, e seppur l’abbia fatto la sua coscienza le ha imposto di non continuare con azioni i suoi pensieri, perchè avrebbe solo fatto un tonfo!!
      Da cosa deduco che non l’abbia mai fatto…da come definisce la classe politica e coloro che vengono eletti e rappresentano le Istituzioni!!
      Probabilmente sono un trentenne che nulla c’entra con la politica, ma almeno posso dire di aver messo impegno per costruire una società migliore.Lei continuando a criticare in questa maniera chi non conosce, potrà dire lo stesso?!??!?!!?

    26. Certo che posso dirlo, e baso il mio giudizio alla vista del degrado generalizzato, di una classe (pseudo)politica che ha saputo produrre solo assistenzialismo, clientelismo, stipendifici pubblici, curtigghiu politichese, ovvero tecnicismi fini SOLO a giustificare presenze. Classe politica incapace di produrre lavoro e sviluppo reali, tanto è vero che, come detto sopra, la Sicilia è considerata tra i dieci Paesi – unica regione – inaffidabili per il credit default swap. Aggravante: invece di nascondervi (dico in generale, ma so che lei è solo un debuttante) venite a polemizzare con i cittadini che vi criticano, LEGITTIMAMENTE, e PAGANO, per farvi giocare a fare i politici. Il fatto che lei abbia ricevuto un qualsiasi mandato per me non vuol dire niente dal momento che il voto dato per idee in Sicilia è sempre stato l’impegno di una piccolissima minoranza e per la maggioranza sappiamo cosa vuol dire votare in Sicilia; non abbiamo gli stessi parametri. Il fatto che lei si sia confrontato nel sistema sopra descritto per me non è un atto politico degno di attenzione o del quale vantarsi come atto eroico. Peraltro, visti i risultati, come detto avete niente di cui vantarvi. Solo per il fatto che i turisti scappano disgustati da Palermo o hanno paura di scendere dalle navi per non farsi “infettare” (è quello che pensano; preciso, non è mia idea), dovrebbe indurvi a stare alla larga dai blog frequentati da gente che riflette e che in generale non sono soggetti per politica clientelare. La sua sfida in linguaggio “curtigghiu politichese” è ridicola; io scrivo da cittadino che paga pure per lei, non scrivo da politico, ho il mio mestiere SERIO. Se lei avesse voluto realmente mettere impegno prima avrebbe dovuto frequentare l’università per la politica (lo so, non esiste in Italia, in Francia esiste e si chiama ENA), uscito laureato, uscito con le giuste nozioni di management e amministrazione pubblica, e dopo stages etc… non mi ripeto… poi avrebbe potuto candidarsi; non ho citato a caso il percorso e la carriera di un chirurgo… invece lei parla di metodi provinciali che chiamate erroneamente politica. Parla di formazioni, ma quali, quelle conosciute in Sicilia? Le ripeto, anche se io avessi avuto un solo istante voglie di fare il politico sarei passato prima per una formazione seria come detto, ma sicuramente non sarei entrato nell’ingranaggio dove si trova lei e gli altri, la pseudo politica locale, proprio perché non considerandola politica non la legittimerei e non avrei nessun motivo per farne parte.
      Io giudico lo stato della città e della regione che ci parla di decadenza sociale economica culturale. Lei come persona non mi interessa e non l’ho giudicata come persona, ho specificato che giudicavo la sua biografia pubblica, non ho detto di conoscerla, ho scritto che mi basavo sulla sua biografia, che non è quella di un politico come l’intendo io; non soffra sono pochi in Italia, non solo in Sicilia, quelli che corrispondono alla figura del vero manager della politica. Facendo le dovute proporzioni immagini un candidato al mestiere di chirurgo che si presenta col corrispondente del suo profilo e di quello della maggior parte dei suoi colleghi, quello che lei usa per fare il politico; pensa che sarebbe assunto come chirurgo?
      GOOD LUCK

    27. P.S. Comunque, detto senza alcun astio, 265 voti non mi sembrano tanti… parlando di giudizio popolare.

    28. N.B. Lei sembra essere scandalizzato dalla mia scarsa considerazione per la (pseudo)politica. Si vada a studiare, o rileggere se le ha già studiate, le cifre: quanto costa IN SICILIA in termini di PIL la politica e tutte le attività ad essa legate che ruotano intorno ad essa e da essa mediate, o se preferisce intermediate, spesa pubblica compresa. Circa 25 miliardi per un PIL di circa 80 miliardi. E lei vorrebbe che io oltre a pagare mi mettessi ad apprezzare pure l’elemento principale causa della mancanza di sviluppo?

    29. 25 miliardi l’anno ovviamente.

    30. Sinceramente, un po’ invidio che riesce a disaminare i GRADI culturali dell’assessore Santoro e quindi ad interloquire con lui.
      Avesse almeno specificato se trattavisi di Gradi Centigradi o Fahrenheit, o stellette sulla spalla, avremmo avuto uno straccio di spunto in più di discussione.
      Io, di fronte ai GRADI, siano pure di “cultura”, impallidisco…ci avesse almeno parlato di livelli….. 😀

    31. @GIGI Concordo sul degrado della città (e purtroppo a riguardo posso fare ben poco) e sui costi della politica (anche se forse sono l’unico consigliere di circoscrizione che seppur non percepisca il rimborso dei gettoni da maggio e forse non li percepirà più, non si lamenta).
      Detto ciò come dice lei in Italia non esiste l’Università della politica (probabilmente se ci fosse l’avrei frequentata), ma questo non vuol dire che se non la si frequenta non si possa fare politica, la democrazia vuole che chi prende più voti è destinato a rappresentare la sua comunità, fosse laureato o un perfetto ignorante, perchè eletto.
      Ripeto di ritenermi offeso, perchè lei cita meccanismi clientelari in riferimento a me e al mio partito, ma come da lei detto non mi conosce, quindi la invito ad essere meno sconsiderato.
      Io non ho mai alimentato meccanismi clientelari e come ben dice lei 265 voti sono un pò pochini e testimoniano questa mia ultima affermazione (ma preferisco pochi e intellettualmente e politicamente onesti, a tanti clientelari).La invito però a misurarsi anche lei nella prossima competizione elettorale, senza utilizzare metodi clientelari, e vedrà che le sembreranno un gran bel risultato!!
      Vedrà che per noi e per me in particolare (voglio immaginare che se candidato non lo sarebbe anche per lei), non è giocare a fare i politici!!
      Anche io ho un lavoro SERIO e ho rispetto del lavoro degli altri(cosa che mi pare lei abbia difficoltà ad avere), vedrà come è difficile riuscire a conciliare il lavoro e la politica, a discapito della famiglia, dei propri affetti, del proprio tempo libero…
      Per concludere non ho più intenzione di rispondere alle sue offese e personali e nei riguardi della formazione che rappresento e che è molto più seria di chi giudica senza conoscere.
      Invito Rosalio a moderare i commenti in relazione al post in oggetto (perchè mi pare che la discussione stia andando fuori tema) ed eventualmente ad aprire un nuovo post in cui ci potremo “sciarriare” come meglio crediamo!!

    32. partirei da un concetto che scaturisce da quello che vediamo e sentiamo tutti i giorni ed a tutte le ore nei vari teatrini della politica:
      TUTTI SONO D’ACCORDO A SMINUIRE E SVILIRE L’AVVERSARIO POLITICO,A DIRE CHE E’ TUTTO DA RIFARE,CHE COSI’ NON VA.
      CHE BISOGNA COMINCIARE DALLA RIFORMA DEL SISTEMA ELETTORALE.
      Effettivamente c’e’ da ammettere che una decina di persone oggi in Italia decidono le centinaia di migliaia di persone che poi vanno a ricoprire posizioni di potere piu’ o meno ampio nelle pubbliche amministrazioni.
      Quindi si tratta di NOMINE DALL’ALTO delle gerarchie politiche,altro che espressione
      della volonta’ popolare!
      In un tempo precedente c’era il VOTO DI PREFERENZA,
      ma,a quello che si sente dire,anche con quel sistema c’era da vedersela con QUELLI che “decidevano” chi dovesse entrare nelle liste e chi dovesse restarne fuori.
      .
      Quindi,effettivamente,se non si restringono i criteri di accessibilita’ alla carriera politica
      non si fa che cadere dalla padella nella brace.
      .
      E quali dovrebbero essere i criteri selettivi?
      .
      praparazione di base (specifica)
      cultura,
      bell’aspetto,
      capacita’ di attrazione,
      onesta’ intellettuale,
      capacita’ operativa,
      capacita’ di comunicazione,
      correttezza,
      lealta’,
      impegno,
      sono alcuni degli elementi prerequisiti che mi vengono in mente.

    33. Giorgio d’accordo, ma persisto: per fare il chirurgo, l’architetto, il professore, e simili, ci sono le università e i post università adeguati; è mai possibile che per l’attività che gestisce la vita di città e Paese (teatrino similpaeseitalia nel nostro caso) è andata a finire a… bar dello sport dove entra chiunque? Se non si regolamenta seriamente l’accesso alla politica – in assenza di concezione dello Stato che invece c’è in altri Paesi e che è un importante elemento che regola stabilisce e controlla i metodi gestionali – dovremo subire sempre dilettantismo, improvvisazione, tecnicismi dialettali che servono solo a giustificare le loro presenze ma assolutamente sterili, anzi dannosi, sentiremo sempre i loro teatrini, numeri, schieramenti, giochi di alleanze per conservare i posti a sedere, tutte cose estranee alla vita dei cittadini, alla polis, quindi non si tratta di politica. Persone che magari molti sono in buonafede ma inadeguati e dentro ingranaggi, sistemi, ampiamente falliti. E i sistemi falliti non si cambiano standoci dentro… sono troppi quelli che avevano grandi idee, teoriche, e si sono fatti stritolare.

    34. @giorgio
      …concordo .
      Ma ..il bell’aspetto ? da dove ti viene questa bestemmia ?

    35. e’ un prerequisito generale,che favorisce i rapporti.Mi viene da pensare ad una specie di galleria degli orrori,se guardo al passato,ed anche al presente.
      Comunque,un bell’aspetto,da solo,non e’ un
      prerequisito sufficiente.

    36. GIGI
      le inefficienze sono una conseguenza di certo modo di fare politica,nella I Repubblica.
      DON VITO docet.
      Appalti e Tangenti per finanziare i partiti.
      Soldi che arrivavano a valigiate,e nemmeno si curavano di contarli.
      Ora,per contrattare una tangente,sevono figure
      con determinate caratteristiche,che non corrispondono ai profili da te indicati.
      La I Repubblica non c’e’ piu’,ma molti si sono riciclati,anzi c’e’ chi sostiene che quelli che contano sono sempre gli stessi.
      La Corte dei Conti sostiene che la CORRUZIONE
      dilaga,nonostante sia stato introdotto il finanziamento pubblico dei partiti.
      Se questo e’ vero,si conferma che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
      E quando ci sono di mezzo le mazzette,e’ inevitabile che la qualita’ dei servizi scenda.
      Conclusione,NON C’E’ SOLUZIONE

    37. GIGI
      le inefficienze sono una conseguenza di certo modo di fare politica,nella I Repubblica.
      .
      I profili dei Candidati non corrispondono a quelli da te indicati.
      I prerequisiti erano altri.
      .
      La I Repubblica non c’e’ piu’,
      ma molti personaggi di quell’epoca sono tutt’ora sulla scena politica.
      .
      Di nuovo c’e’ il fatto che e’ stato introdotto
      il finanziamento pubblico dei partiti.
      .
      Dunque,la qualita’ dei servizi sarebbe dovuta migliorare.

    38. @giorgio
      ..da bigotto rimango sbigottito..ma secondo te Sturzo era bello ?FAnfani era bello ?La Iotti ?Pannella sfiora la presentabilita’ ? Capanna era presentabile ?I contestatori del 68 (adesso abili politicanti ) erano presentabili ?
      Preferisco un brutto che dice bene piuttosto che una demenziale da schianto.
      Sei un invasato della civilta’ dell’immagine
      (niente di personale ,solo vis polemica)

    39. ..lasciate perdere le scuole di politica.E’ un discorso elitario e alto borghese.La politica dei partigiani era fatta col cuore e col senso civico.I politici analfabeti e delle lotte civili di una volta sono di gran lunga superiori a quelli odierni ,votati solo alla poltrona.

    40. ..anzi ora che ci penso :il grave difetto della tua descrizione di un perfetto politico e’ che tu cerchi non il politico ma il leader,il personaggio carismatico.Io posso dirti chiaramente che l’italia ha bisogno di tutto tranne che di altri personaggi carismatici.E’ l’infantilismo della politica e della pubblica opinione che produce questo bisogno.E’ il velinismo politico.

    41. folklorista ha scritto: …lasciate perdere le scuole di politica. E’ un discorso elitario e alto borghese.
      E’ una bestemmia, detta da un bigotto.
      Anche se è vero il tuo riferimento al passato, erano superiori, ma è pure vero che imbrogli inciuci e immoralità nascevano allora.
      C’è un errore di fondo nel tuo discorso che non tiene conto dell’epoca nella quale viviamo. Mondializzazione, finanza che determina sorti del mondo e delle comunità cittadine (a proposito, senza finanza non esisterebbe la tua cara spa vaticano), competitività nel mercato, quindi di conseguenza nel lavoro, ed abbiamo visto che la scarsissima competitività ha reso la Sicilia inaffidabile per l credit default swap (vedi sopra). A questo aggiungi incapacità gestionali della vita sociale quotidiana con tutto ciò che comporta in fatto di organizzazione sociale e gestione dei servizi nel mondo moderno consumistico e industrializzato. Insomma il mondo globalizzato richiede manager capaci di alto livello per gestire tutti i settori che determinano lo sviluppo delle comunità secondo i criteri moderni. Oggi da questo sviluppo dipende la qualità dei servizi e della vita socio-culturale, nel nostro caso di Palermo. La poesia, il romanticismo, degli analfabeti da te citati emozionerebbe pure me, ma non è adeguata ai tempi della mondializzazione. Tranne se non ci accontentiamo della società ibrida, per non dire “bastarda” della quale invece ci lamentiamo ogni giorno di tutte le sue carenze. E vediamo tutti i giorni cosa vuol dire la politica aperta a CHIUNQUE. Da ex sinistra pura e dura (ormai astenuto cronico da 10 anni) e da ex ragazzo di borgata dovrei scegliere la politica romantica dei dilettanti i cui danni provocati hanno portato la Sicilia alla decadenza? Veramente io parlavo di QUALIFICHE serie e reali, know how, professionalità. Indispensabili. Nel mondo globalizzato i vecchi e nuovi analfabeti ai quali ti riferisci non sono adeguati per gestire le città, possono trovare, pero’, altri modi per essere utili alla società, e non c’entra niente la gestione elitaria. E’ concretezza. In ogni caso i politici usciti dalle università sarebbero giudicati allo stesso modo da TUTTI i cittadini tramite il voto.

    42. @gigi
      evidentemente non sono il bigotto di livello superiore come mi hai cesellato nei tuoi schemi mentali.Saro’ un bigottino…o bigotto in alcune cose e in altre no.Anche se io penso di essere abbastanza imparziale da distinguere le mie convinzioni dal rispetto delle convinzioni altrui,a condizione che le convinzioni altrui siano a loro volta rispettose e portatrici di un umile sforzo di oggettivita’e sobrio senso critico.
      Comunque la ragione della mia posizione e’ che i politici DEVONO essere gente comune per questi motivi:
      1) il tuo discorso ( e quello di Giorgio) e’ ragionevole ma e’ portatore di un rischioso virus che se attivato porta alla deriva totalitaria dei sistemi,(il governo di filosofi o dei sette saggi etc etc)escludendo di fatto il cittadino comune dalla partecipazione democratica , per le stesse conseguenze dell’applicazione.Infatti Se i politici devono essere “professionisti” ,allora devono esserlo a vita ? Se i politici devono essere cittadini di rango “superiore” e culturalmente “preparati” allora potranno i cittadini “meno preparati” conservare il diritto e la competenza per “giudicare “l’operato del politico ?secondo queste premesse i cittadini “comuni” verrebbero immediatamente delegittimati.Il politico potrebbe dire e rivendicare:(come del resto gia’ oggi ):lasciateci fare il nostro LAVORO-MESTIERE.A cominciare da Berlusconi 20 anni fa :lasciateci LAVORARE(significato concreto :fatemi fare i c..zi miei,e voi non vi intromettete assai) L’agire politico puo’ essere “misurato ” da parametri tecnici oggettivi? E’ piu’ abile politicamente il perfetto conoscitore di leggi o il navigato sensale di campagna?il colletto bianco oppure l’operatore intermediario che svolge le contrattazioni al mercato ortofrutticolo o del pesce ?Il frequentatore delle aule a Bruxelles o il pur rozzo sindacalista che pero’ e’ capace di arringare e tenere su una mano centinaia di lavoratori incalliti fermi davnti alla fabbrica ? Per fare un esempio :Tra israele e palestina i politici riconosciuti sono gli “scolastici” oppure gli eroi di ciascuna delle parti che hanno ognuno per parte loro partecipato ad una delle tante operazioni di rispettiva difesa eroica del territorio ,cioe’ gente che sul campo ha guadagnato stima e autorevolezza. ?
      2) le funzioni che tu e altri giustamente pensate debbano essere svolte con preparazione sono quelle propriamente TECNICHE della politica,e per questo cio’ che deve migliorare e raggiungere un alto livello non e’ il politico (per cui basta un minimo di moralita’ e accortezza) ma il burocrate ,il tecnico dei vari ministeri.La buona burocrazia e’ il concime della democrazia.La macchina amministrativa e’ fondamentale.Quindi ;non si devono confondere i ruoli propriamente politici con quelli tecnico burocratici di una burocrazia che comunque deve essere sempre pronta a supportare in funzione di consulenza il politico nelle sue scelte da padre di famglia verso la societa’ tutta.
      Riguardo agli swap :intanto non e’ competenza del politico proporli ne’ sottoscriverli,cioe’ per meglio dire i danni fatti sono nati proprio dall’arroganza del politico e dalloscarso controllo.Tanto e’ vero che la stipula di questi contratti ha subito una enorme riduzione per legge ,per evitare le frittate.Gli swap sono contratti per la cui consapevolezza occorre una preparazione finanziaria eccelsa e l’occuparsi esclusivamente di finanza .Ma anche nella finanza la fortuna e il caso svolgono la gran parte.Troppe le variabili indipendenti e imprevedibili.

    43. folklorista
      non mi pare il caso di soffermarsi piu’ di tanto su uno dei tanti elementi da me indicati,il bell’aspetto.Pero’ va detto che il bell’aspetto
      nasce da quello che si porta dentro,e traspare.
      Una persona in pace con se’ stessa e col resto del mondo,rispettosa degli individui e che lavora per il bene comune,al di la’ dei lineamenti,
      solitamente ha uno sguardo limpido e luminoso e quindi ha un bell’aspetto,e si vede.
      Una persona che risiede su una poltrona per fini
      inconfessabili,solitamente ha uno sguardo opaco,torvo,sfuggente,e questo non da’ un bell’aspetto.
      Era a questo che mi riferivo.
      .
      Non ho descritto le caratteristiche di un Leader.
      Il Leader ha una marcia in piu’.Un Leader sa cosa fare prima degli altri,sa scegliere i collaboratori,sa ottenere e mantenere il consenso.
      Oltre ad avere le caratteristiche da me descritte,s’intende in una societa’ democratica.
      .
      Poi ci sono le Leadership imposte con la falsita’
      l’inganno,la forza e la violenza,
      e riguardano altri modelli.

    44. in questo blog spesso si e’ dibattuto sullo scadimento della politica,sulla sua inadeguatezza.
      .
      Oggi i cittadini ,almeno quelli che bazzicano nella rete,hanno gli occhi molto piu’ aperti
      su tante situazioni.
      E sono tanti i segnali ed i suggerimenti che sono venuti dalla rete.
      .
      In questi giorni abbiamo in Sicilia un governo
      fatto da “solo tecnici”,che promette di operare
      mandando a gambe all’aria i vecchi equilibri,
      i tanti sprechi,le vecchie logiche,anche se c’e’ molto fumo intorno.
      .
      Mi pare un messaggio chiaro a chi sta in politica,
      ed a chi progetta di realizzare nuovi
      schieramenti politici.

    45. caro giorgio
      ho conosciuto tanta gente cupa , cupa davvero.E tanta gente cupa fuori ma giusta e sorridente dentro.Lasciamo perdere la prossemica e la fisiognomica,sono fallaci e dipendono dalla cultura dell’osservatore e dell’osservato e da una marea di tante altre variabili.C’e’ chi si e’ fatto i soldi.Addirittura certa criminologia poi clamorosamente sconfessata(e meno male):negli USA tra due imputati sospetti condannava a morte il peggiore per l’aspetto .
      Ma andiamo oltre.D’accordo con i tecnici,ma appunto gli assessori per statuto non necessariamente ,cosi’ come i ministri e il capo dello stato in italia ,non devono necessariamente essere politici eletti.Qundi rimane il principio :non confondere il piano politico con quello amministrativo burocratico degli esperti consulenti.Ma gia’ questo lo sapevamo ,o no?Poi ho delle fortissime riserve su come ad esempio un magistrato possa essere d efinito assessore tecnico della sanita’ ,ma su questo meglio sorvolare perche’ altrimenti le bestemmie mie non sarebbero normali.

    46. ps scusa ,alcuni riferimenti potrai intenderli solo dopo,c’e’ un commento mio in attesa di moderazione(ma non ci sono parolacce)

    47. E’ visibile il commento delle h 5,50

    48. La tua perentorietà è pari alla tua arroganza. Purtroppo, reclami rispetto delle opinioni, ma contraddici solo per il gusto…
      Ed hai le idee piuttosto confuse, non solo in religione.
      Confondi, non hai capito perché e in cosa la Sicilia a maggio è stata dichiarata inaffidabile per il CDS – credit default swap-; parli di contratti (e di swap), quali contratti? Si parlava di polizze assicurative sul credito, in questo caso, la Sicilia, sottoscritti dai politici che rappresentano l’istituzione.
      Dopo le fesserie che hai scritto sulla gestione elitaria aggravi. E’ talmente insensato quello che scrivi! Cioè grandi manager che dipendono da politici (ex scarpari, contadini, venditori di cacuocciuli, sensali di campagna. Per tua informazione berlusconi non è un politico contrariamente a quello che scrivi; lui non avrebbe mai frequentato l’università della politica e l’abilitazione post laurea) che, per esempio, di mercato e problematiche del lavoro o di programmazione competizione e sviluppo (industriale, commercio, turismo, energia, etc.) non ne capiscono un tubo (basta vedere la decadenza dove hanno portato la Sicilia). Sono quelli chiamati a decidere – i politici – che devono avere formazione manageriale e conoscenza dei meccanismi del mondo globalizzato per essere competitivi. Anche ora i politici siciliani si servono di consulenti: entrambi sono inadeguati. Consulenti che ieri facevano i dentisti, per esempio, e oggi si dovrebbero occupare di sviluppo… e si vede.
      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/05/11/sicilia-nella-top-ten-del-rischio-affidabilita.html
      N.B. Ora ti consiglio di smettere di ricamare su temi sui quali sei disinformato. Mi stai stancando, e non ti risponderei più.
      http://italianspot.wordpress.com/2010/05/11/la-sicilia-al-9-posto-nella-top-ten-sul-rischio-default-debito/

    49. * nel caso della Sicilia polizze obbligatorie, non sono decise per volontà dei politici.

    50. @gigi
      senti da che pulpito.
      Il tuo discorso mi e’ davvero incomprensibile,..e per riapetto al dialogo chiederei a qualche altro di aiutarmi a dare un significato e un senso alle tue parole grammaticalmente oltre che concettualmente,parole che nelle tue intenzioni risponderebbero a quanto da me affermato nel precedente ..Non e’ che Pur di opporre una tua opinione (?) alle mie idee non sai cosa inventarti.?
      Qualsiasi polizza e’ comunque un contratto.

    51. PS non e’ vero che in Sicilia ci siano polizze obbligatorie.
      Ogni mutuo prevede una polizza di copertura,ma gli swap o CDS se preferisci sono ben altro .Studia .

    52. Vi ricordo che questa non è una chat.

    53. il discorso ha una complessita’ considerevole,e forse e’ bene ripartire da certe considerazioni
      basilari,ed incontestabili.
      .
      1.nel ventennio fascista i “partiti” furono disciolti.
      .
      2.da sessant’anni quasi tutti i centri della spesa pubblica sono “presidiati”da uomini di partito,
      salvo in quei casi in cui gli assessori provengono dalla societa’ civile.
      Nominare assessore un magistrato dovrebbe cautelare le procedure di appalti e forniture
      da scelte anomale.
      E’ praticamente inevitabile il ricorso a CONSULENTI
      ESTERNI,a meno di non rivoluzionare profondamente il sistema amministrativo introducendo funzioni distinte di LINE e STAFF.
      Cosa che limiterebbe l’autonomia dell’azione amministrativa
      .
      3.L’attuale legge elettorale e’ poco soddisfacente.
      tanto che viene definita “porcellum”,e sostanzialmente per 3 motivi,
      .la soglia di sbarramento al 4%,
      .il premio di maggioranza alla camera(sulla base dei risultati globali)
      .il premio di maggioranza al senato(sulla base dei risultati regionali)
      Conseguenza: oggi non tutti i cittadini trovano rappresentanza in Camera e Senato.
      .
      4.dopo una crisi di governo,va verificata la possibilita’ di costituire un nuovo governo,
      e “dopo”,in caso negativo,si va a nuove elezioni.
      .
      5.andare ad elezioni con questa Legge Elettorale?
      .

    54. da quello che scrivi si evince che sei disinformato, che prima d’ora non avevi mai sentito parlare di CDS. Probabilmente sei andato di corsa a leggere su wikipedia e simili, ma mischi troppe cose: i le tipologie di contratti, le varie tipologie di swap. Qui si parla solo di CDS (mercato dei Cds – Credit default swap – dove si negoziano i premi assicurativi per proteggersi dall’ insolvenza degli emittenti di obbligazioni, la Regione Sicilia scavalca il Portogallo e si porta al nono posto tra i debitori più rischiosi), tutte le aziende (e in questo caso pure enti istituzionali) vi sono sottoposti, pure le aziende sane, figurati la Sicilia, nessuno le presterebbe un solo euro altrimenti. E non è un’iniziativa decisa dai politici. E’ regola.
      E’ evidente che è disinformato chi scrive queste cose: “non è competenza del politico proporli né sottoscriverli, cioè, per meglio dire, i danni fatti sono nati proprio dall’arroganza del politico e dallo scarso controllo”, non c’è nessuna logica, nessun riscontro con la realtà in questa frase, semplicemente ricami cercando di “insertare”. Sei andato fuori… nelle tipologie di swap.
      Quanto ai politici non hai capito. Oggi hanno i consulenti adeguati alle loro scarse conoscenze dei meccanismi del mercato e della creazione di lavoro reale e sviluppo, ma anche in altre materie dove si richiedono conoscenze tecniche oltre che buonsenso e capacità gestionali. Credi veramente che grandi manager accetterebbero di essere sottoposti a politici improvvisati? NO. I politici devono essere innanzitutto LORO i manager usciti come detto da apposite università e abilitazioni post laurea. I muratori, i sensali di campagna, gli scarpari, i dentisti, gli impiegati di banca o della GDO, i contadini, se non vogliono passare per l’università della politica, sono utili alla società nel loro campo, possono creare associazioni di utilità pubblica, possono essere utili a livello di quartiere in diversi modi (e perché no, potrebbero fare i consiglieri di quartiere, dopo una formazione adeguata, almeno il minimo indispensabile, ma mai al di là dei consigli di quartiere), ma nei posti dove si decide la vita delle comunità (regione, comune) il mondo globalizzato, il mercato, la competitività del mondo moderno richiedono managers di alto livello al servizio delle città. Siccome è un discorso virtuale non ho tempo da perdere a riflettere sul meccanismo migliore per coniugare politica e managerialità…
      Infine, considero alla stregua di una barzelletta questa tua perla: “anche nella finanza la fortuna e il caso svolgono la gran parte”, sei sicuro di non avere confuso con l’enalotto? Se ti presenti a un colloquio di lavoro presso un’azienda dove l’economia e la finanza sono elementi dominanti dicendo questa frase…

    55. @gigi
      se solo fossi un frequentatore del sole 24 leggeresti queste mie frasi ogni 200 righe perche’ sono l’abc dell’economia e della finanza.Riconfermo quanto detto sui CDS,tu confondi i gradi di copertura dal rischio.Se sono trppo rischiosi NON si devono fare ,cioe’ in ultima analisi sono contratti spesso capestro,e vi sono sempre alternative meno rischiose.Altra cosa e’ il debito pubblico siciliano e su quello i tuoi dati sono esatti.
      L’idea del corso obbligatorio di politica e’ non solo borghese ma SNOB.Cosa che mi stupisce ,poiche’ tu non lo sei di certo(parlando nel bene )

    56. pertanto ho pure postato due link dove i dettagli sono spiegati in maniera elementare…

    57. questo folklorista dopo avere mistificato per 1 mese sul viaggio del papa e gli scopi del vaticano, ora lo fa pure su temi di economia e finanza, dove si evince dalla confusione di ciò che scrive, dalle frasi persino sconnesse, che è disinformato, e confonde e mischia tutto, nel migliore dei casi non si rende nemmeno conto. Non sapendo se si ha a che fare con un ragazzino o con una persona molto avanti con gli anni… in ogni caso io già da ragazzino ho imparato a non contraddire certe persone al di là di un certo limite…
      Siccome viviamo in regime democratico ognuno ha diritto di esprimersi, anche se non sa di cosa sta parlando, meglio sentire certe cose che ricevere una bomba sulla testa (?)

    58. @gigi
      rileggi i tuoi commenti e vedrai che ti
      contraddici.Anzi,credo che tu stesso lo abbia capito,infatti questa arrendevolezza non e’ da par tuo.
      Ti consiglio,per ampliare e aggiornare le tue conoscenze sui CDS di consulatre sul web (molto c’e’ su archivio sole 24 ore) articoli ove si parla non solo del debito pubblico ,titoli emessi dalla regione e dai comuni italiani,ma anche di contratti cds stipulati in prima persona da politici impreparati e imprudenti a copertura di mutui richiesti alle banche sotto forma di emissione di obbligazioni .La cosiddetta “finanza creativa “.Molti di questi mutui o emissioni contengono indebitamente dei CDS che sono belli finche’ il vento non cambia.E hanno portato le finanze non solo italiane ma del mondo intero al dissesto.Costituendo una vera spada di damocle sull’economia mondiale.Infatti e’ in opera un ridimensionamento del fenomeno da parte delle autorita’ monetarie e finanziarie internazionali

    59. In tempi passati, secoli e secoli fa,nel medio evo, quando gli eruditi si accaloravano su questioni filosofiche, politiche e quant’altro, esisteva un modo di dire,”Ipse dixit”, che riportava la pace sulla tenzone, lui lo ha detto, riferito ad Aristotele, ritenuto la massima autorità per saggezza e competenza.
      A me pare che Gigi, nelle sue pur articolate e lucide considerazioni, abbia questa grossa presunzione, per la quale tutto ciò che lui dice appare come una sentenza di Cassazione.
      “Ipse dixit”…ed è come dice lui.
      Gigi conosce molto poco di politica , la giudica dallo sfascio palermitano ed italiano in genere come peste bubbonica. Auspica master in politica, manager formati nelle capitale europee, politici di professione…Insomma è lontano anni luce dalla realtà quotidiana con la quale ci confrontiamo ogni giorno nei vari livelli istituzionali, dove la politica cerca le sintesi, trova le soluzioni, propone, progetta.
      Probabilmente è tra quelli che ignora che i consiglieri di circoscrizione, in tutta Italia, non vengono più rimborsati da giugno, che prestano gratis i loro contributo partecipativo e che nel 2011 finalmente cancelleranno questa fonte di spese folli che sono le circoscrizioni.
      Per intenderci da gennaio a giugno 2010, chi scrive ha ricevuto, in totale, per sei mesi, 61,50 euro netti quale rimborso spese, circa 10,00 euro al mese.
      Per restare nel tema del post e nel ribadire nulla di persone con Gigi, credo che la partecipazione pluralista e democratica partecipativa nei vari livelli istituzionali, non possa che essere un bene, paradossalmente più sono presenti “esperti” della politica come li vorrebbe Gigi, più possibilità di truffe, di ammuini, di pastette ci sarebbero in giro per le varie assemblee.
      Di contro più Petix, più persone comuni,persone che vengono dalla gente comune, che sono gente comune, inclusi calzolai, coltivatori diretti di carciofi e muratori, dicevo più gente comune c’è maggiore è il controllo democratico.
      Perchè, e concludo, colui che coltiva carciofi non si deve occupare, per esempio, di politica agraria, di progetti europei, di politica locale ?

    60. ovviamente anche i discorsi sono privi di logica…

    61. Giuanni, ma dove hai letto che i cittadini non dovrebbero partecipare alla vita sociale ed al controllo degli eletti? Io ho semplicemente parlato di gente qualificata nei posti chiave.
      Ti faccio un esempio: fino a poche settimane fa vedevo ogni giorno su internet, sia in immagini del tg che nei giornali online, un assessore che reclamizzava luoghi culturali siciliani con un’enfasi mai vista… non ha attratto nessun turista, né locale né straniero, per le cattedrali nel deserto che reclamizzava, al contrario in questi ultimi anni i turisti scappano disgustati ed alcuni non scendono nemmeno dalle navi perché temono infezioni da contagio; è il simbolo di tanta gente brava in altri mestieri ma che non c’entra niente con il management applicato alla politica. Tu parli della politica passatempo dei circoli, poco più che ricreativi; ed è vero (ogni tantu n’inziarti una 😀 ) io sono lontanissimo da questa concezione della politica. Sai, lo vedo tutti i giorni (ma non racconto fatti privati come amate fare nei blog) i risultati che si ottengono grazie a know how e professionalità, al contrario del bricolage che comunque aiuta a sopravvivere. In realtà tu reagisci come i supporters del calcio, dipendenti come per una droga, ai quali si minaccia di togliere loro il giocattolo. Io non ho scritto in nessun posto che si dovrebbe togliere il giocattolo a coloro che come te si dilettano con la politica locale, io parlavo di managerialità applicata ai posti dove si decidono le sorti della città e del Paese. Con gli stessi criteri di controllo attuali, il voto in testa. Io non giudico solo tramite l’esperienza palermitana, ma anche per la situazione del similpaeseitalia pieno di affaristi che si spacciano per politici (la lega tra tutti, che non vede l’ora di partire da sola a fare affari col resto d’Europa dopo avere rovinato il sud). E la politica della quale parli tu, quella bricolage dei politici improvvisati, è stata nefasta, quindi non è migliore di quella che auspico io. Ma io non ho mai scritto che i cittadini dovrebbero essere esclusi, AL CONTRARIO, ho scritto di managers al servizio della comunità, o se preferisci politici QUALIFICATI, SOTTOLINEO QUALIFICATI. Comunità che giudica, col voto, al contrario di oggi che la illudono di giudicare ma non giudica un tubo. L’italietta degli affaristi oggi è una dittatura camuffata; preferisci oligarchia? Casta? La Sicilia è inaffidabile (vedi sopra), hai ragione, sono lontanissimo da questa politica. Infine, ho scritto che essendo questo un blog virtuale, essendo io un anarchico, che nei minuti che mi assento dalle mie occupazioni scrivo qualche post senza pretese, e considerando che i nostri discorsi lasciano il tempo che trovano, ebbene, ho scritto che non ho voglia di perdere tempo a riflettere su come applicare nuovi sistemi per mettere in atto la gestione da parte di politici laureati nelle diverse discipline della politica, in un sistema democratico dove il ruolo del cittadino è altrettanto importante. Ora la mia idea è completa. Sai, il tempo…
      N.B. cito solo l’esempio della Sicilia, a proposito di questo che tu scrivi ” Perchè, e concludo, colui che coltiva carciofi non si deve occupare, per esempio, di politica agraria, di progetti europei, di politica locale?”
      Perché oggi la Sicilia gestita con scarsa professionalità e non conoscenza del mercato globalizzato (per il quale occorrono manager esperti di tutti gli elementi del mercato) è una terra di importazione, che esporta in quantità irrisoria, a parte le materie energetiche e petrolifere che, peraltro, nemmeno controlla, per le quali riceve pochi spiccioli e tutti i danni alla salute. Questa pseudo-politica dell’import-export dannosa per l’economia siciliana è colpa dell’improvvisazione e della politica BRICOLAGE.
      RIPOSATI!

    62. …. ci mancherebbe pure che il coltivatore di carciofi… già ora la Sicilia dipende dalle importazioni, se si manda u zu’ Peppuccio ‘u cacuocciularu a negoziare in giro per il mondo… e se si mette a programmare lo sviluppo e l’export…
      con tutto l’affetto e il rispetto… m…hia risate che si farebbero giapponesi, inglesi, spagnoli, francesi…
      Qualche settimana fa in una tv locale c’erano produttori locali che si lamentavano per il fatto che non possono partecipare alle fiere in giro per il mondo perché la regione non paga qualche migliaio di euro di spese per il viaggio…

    63. Dimenticavo: qui te la giochi con berlusconi in fatto di barzellette: ” dove la politica cerca le sintesi, trova le soluzioni, propone, progetta”.
      … politichese, giochi di alleanze, conservazione dei posti a sedere, dossieraggi, tradimenti e riappacificazioni; a livello siciliano imparano quattro frasi stereotipate che recitano, peraltro malissimo, a memoria…
      … cosa ti hanno dato da bere per considerarla politica e scrivere di “sintesi, soluzione, proposte, progetti” ?

    64. N.B. l’affetto è per ‘u zu’ Peppuccio ‘u cacuocciularu, non per te…

    65. flolklorista, io ti ho risposto, ma forse ho scritto parole che non passano la policy.
      Le tue mistificazioni (altrove le firmi col nick “mario”, dove mistificavi sul viaggio della spa vaticano a Palermo; io ti ho visto per caso, dopo avere ricevuto un link)stancano. Quello che ho scritto io e che è scritto pure nell’articolo di giornale che ho linkato, è elementare. Io ho accennato, in un discorso più ampio, SOLO all’inaffidabilità per il CDS; tu mischi troppe cose (è evidente che non conoscendo il tema hai fatto un giro rapido tra wikipedia e il sole 24 ore, ma hai mischiato troppe cose), troppe tipologie di contratti, mischi mutui e obbligazioni, mischi diverse tipologie di swap. Io parlavo di ente istituzionale, la Sicilia, considerata inaffidabile, solo di questo. Tu parli di scelte arbitrarie di singoli politici, ma che c’entra? E poi, chi sarebbero questi politici? I nomi. Se abusano di un potere che non compete scrivi i nomi oppure li dai alla magistratura. Ma io non posso entrare nel tuo delirio, io HO PARLATO DELLA SICILIA COME ENTE ISTITUZIONALE e di CDS per le obbligazioni emesse. Non ho mai letto in nessun posto di politici che agiscono fuori dal ruolo istituzionale come INSINUI TU. Se sei certo scrivi i nomi oppure metti qui un link dove consultare almeno un articolo dove si pubblicano nomi. Ma non dirci di fare una ricerca in un sito di giornale, pubblica fatti concreti e precisi, se sei certo di quello che insinui. Le SOLE CIFRE i SOLI elementi a cui ho accennato SONO PUBBLICI, le tue insinuazioni non sono scritte in nessun posto finché non le dimostri.

    66. ..@gigi
      se sei anarchico come dici ,a te non servono ne’ politici ne’ manager

    67. Non commentare quello che scrivo ad uso di Giuanni, non puoi capire. E non usare una cosa che non sai decifrare per sviare la mia richiesta.
      RISPONDI SU QUELLO CHE TI HO CHIESTO se sei capace e se non sei in malafede, né un diffamatore. NON PROVARE a fare il furbo, non ne sei capace.
      Io sono solo uno dei milioni di siciliani in un similpaese dove ce ne sono 60 milioni cittadini. Servono alla politica i manager e quindi alla società. O meglio politici laureati con competenze manageriali secondo le varie qualifiche.
      Certo, nel contesto attuale non legittimo il sistema, l’ho sempre detto, da oltre dieci anni non voto, aspetto sistemi di gestione seri. Siccome i sistemi falliti non si cambiano standoci dentro… io non voto.

    68. gigi @ : Mi abbevero con birra Ichnusa, Acqua San Giorgio e a volte Mirto a fine pasto ;
      nel Circolo dove sono iscritto e partecipo al Direttivo, è aperto un centro d’ascolto quotidiano che riceve le persone comuni, tra le quali mogli di calzolai e di coltivatori di carciofi,dando consigli, consulenze e aiuto spesso materiale a chi ha necessità.
      Questa è la politica reale e concreta che noi mettiamo in atto, partiamo dal legame con il territorio, non ci piace discettare sulle teorie dei massimi sistemi o chiaccherare su globalizzazione e soluzioni manageriali da Settimana Enigmistica.
      Per le ultime provinciali locali, che abbiamo vinto di un pelo,il candidato del nostro quartiere/collegio è stato scelto nel Circolo tra due residenti conosciuti nel quartiere stesso con una sorta di miniprimarie.
      Stiamo preparando un programma politico per la città dove vivo che nel 2011 va ad elezioni comunali.
      Probabilmente tu hai ricordi di circoli ricreativi con i bigliardini e i flipper, organizzati da Stella e Corona, i monarchici di Lauro.
      Ecco la dimostrazione di quanto lontano sei dalla politica reale, come sia facile pontificare dalla torre dove ti sei arroccato e qualche volta offendere i tuoi interlocutori che osano contraddire i tuoi editti.
      Te l’ho già scritto una volta, non c’è solo il bianco e il nero, in mezzo ci sono tante sfumature di colore.
      Ti ho anche detto che a lavare la testa all’asino si spreca acqua e sapone.
      Non ti dirò più nulla.
      I lettori e Rosalio perdonino la personalizzazione del post.

    69. @gigi
      Spiacente ma non parlo a vanvera.
      informati su cosa e’ successo all’ente Provincia di Palermo ,milioni di euro(12 o addirittura 30 secondo alcuni) spariti e svaniti nel nulla per un contratto di finanza creativa.C’e’ indagine in corso della magistratura con nomi e cognomi.(i link li puoi facilmente trovare.)
      Non so chi sia il mio omopensante che tu dici,ma certo la penseremo allo stesso modo su tante cose avendo molto verosimilmente ricevuto la stessa formazione.Non ritengo e non pretendo ne’ presumo infatti di essere l’unico critico del tuo pensiero.
      Nel tuo commento del 8 ottobre delle ore 1,57 al rigo 7 sta scritto:”polizze assicurative …sottoscritti dai politici che rappresentano l’istituzione”.Non ho evidentemente il potere di intervenire sui tuoi testi correggendoli a mio favore,e per questo ribadisco che i tuoi commenti sono contraddittori ,nel senso che affermi prima A e poi NON A ,dicendo che sono entrambi veri.Cio’ dimostra chiaramente che le tue modalita’ di apprendimento sono quelle che invece attribuisci al sottoscritto Infatti nel tuo commento successivo del 8 ottobre ore 15 ,31 al rigo 4 ,5 4 seguenti parli di MERCATO (politico?) dei CDS.
      Io invece ho chiaramente esposto sempre la stessa idea,e come come tu dici ho ampliato il discorso ad altre considerazioni e conseguenze della cattiva gestione dei CDS,i quali NON SONO GLI UNICI MEZZI PER LA COPERTURA DA RISCHIO DEFAULT ne’ sono obbligatori nella loro forma e sostanza,ma tutto e’ definito in sede di advisor e collocatori sul mercato di obbligazioni e mutui .Ricorda infatti che quello dei CDS ,come tu stesso tra l’altro dici e affermi senza evidentemente trarne le giuste e ovvie conclusioni,E’ UN MERCATO ,quindi soggetto anche a fortissime pressioni speculative.E i politici che sottoscrivono polizze allora sono anche operatori del mercato finanziario ??Non mi pare.Un mercato che tra l’altro spesso e volentieri non corrisponde a ben nulla di oggettivo,ma solo a spinte speculative..Per questo chiederai opportunamente conferma a un operatore finanziario di Piazza Affari o di Moodys.o Marryl linch o Morgan Stanley.
      Non commentero’ certo cio’ che scrivi riguardo al collega Gianni perche’ Gianni ha sovrabbondantemente ragione e condivido quanto scrive.
      Rimango in attesa di sapere da te quanto ancora posso ardire di capire o non possa piu’ capire , oltre che siano da te stabiliti i tempi dei miei interventi.

    70. .tanto per precisare un attimo:
      Repubblica del 23 5 10 a pag 27 UN terzo del debito degli enti locali nelle mani della finanza creativa
      e… Sicilia informazioni Buco finanziario alla provincia di Palermo 28 11 2009.
      Studia e comprendi

    71. Giuanni, forse un giorno capirai che parliamo di cose diverse e lontanissime, linguaggi compresi. Ti faccio un esempio calcistico, dato che siamo nel Paese del pallone che è entrato pure nel linguaggio politico, spero che tu lo capisca e che tu sia intelligente come gli asini che citi (perché appunto non sai che gli asini sono intelligenti): tu parli di partite tra scapoli e ammogliati, io PARLO DI CHAMPION’S LEAGUE.
      Gli obiettivi diversi e le competenze diversissime che occorrono LE VEDI? CE LA FAI?

    72. Rispondo l’ultima volta, perché mi sta siddiannu a spiegarti tutto dettagliatamente.
      Io ho parlato con chiarezza e semplicità del fatto che “la Sicilia è inaffidabile, da maggio 2010, per il CDS”. Parlo di ente istituzionale Sicilia. Non me ne frega niente di spulciare dettagli e nomi, soprattutto per il fatto – cosa che ho sempre detto – che considero fallito il sistema di gestione politica, al di là dei nomi, e anche perché i nomi li considero inadatti (ed ho spiegato più volte perché) al ruolo che vogliono ricoprire malgrado l’inadeguatezza nelle competenze. Se non legittimo sistema e pseudo-politici perché vorresti che io li prendessi in considerazione? Soprattutto io non insinuo reati per nessuno, e non mi occupo di fatti sotto inchiesta.
      Ho preso in considerazione solo l’ente istituzionale Sicilia. E’ vero, ho scritto che li sottoscrivono i politici le polizze assicurative, certo, quali rappresentanti delle istituzioni dopo decisioni prese nelle regole stabilite, se poi qualcuno è andato fuori legge questo compito per scoprirli te lo lascio a te, io ho altro da fare.
      PERO’, tu hai parlato per giorni di sole 24 ore ma non hai portato niente. Copi due indirizzi da altri siti, uno non c’entra un tubo con la Sicilia, l’altro parla di un buco di 37 milioni a livello provinciale e indagini in corso, ma io mi riferivo ad una situazione generale in Sicilia e a debiti colossali che la rendono inaffidabile nel mercato dei CDS (“Con la manovra approvata il Primo maggio dall’ Assemblea regionale è stato deciso un ulteriore ricorso all’ indebitamento che si aggira intorno agli 850 milioni di euro. L’ amministrazione dell’ Isola ha accumulato ormai mutui e prestiti per quasi 6 miliardi di euro”).
      Sei stato bravo a trovare un ago nel pagliaio ma io parlavo di cose molto più grandi. Non parliamo delle stesse cose.
      Per quanto concerne le negoziazioni dei CDS non mi pronuncio perché devo chiedere a un mio amico finanziere se ci sono e quali eventualmente sono i margini di negoziazione sui premi (per la Sicilia a maggio 2010 erano di 260 mila euro per 10 milioni=2,6%+interessi, follia!).

    73. Solo adesso mi rendo conto del mio livello dilettantistico e di quanto diverso sia il tuo, professionistico ai massimi livelli, per restare in tema calcistico.
      Io amo il calcio, specie ai livelli dilettantistici, dove passione e agonismo dominano su interessi televisivi,tatticismi esasperati e schemi elaboratissimi.
      Mi diverto di più a vedere Casteldaccia-Carini o Perdasdefogu-Tresnuraghes.
      Paris SGM- Real Madrid la lascio vedere e commentare a te che hai molto più chiare competenze ed obiettivi.
      La metafora dell’asino non riguarda la sua intelligenza, ma il ripetere gli stessi movimenti e , trasposto, il ripetersi su argomenti triti e ritriti.
      Ancora scusa lettori e Rosalio che mi ospita, la chiudo quì.

    74. Detto da te che l’unica cosa che scrivi e l’hai scritta migliaia di volte è la “politica partecipativa”, le cosucce della politica bricolage locale. Partecipativa? Ma se non contate!
      Neanche all’atto del voto contate; vi lasciano un po’ di illusione locale per occuparsi meglio dei loro veri affari. Svegliati, ragazzo!
      Cosa hai scritto d’altro? Qualche post melenso, usando una volta persino un vecchio amico divenuto barbone. Credevi di ricevere applausi falsi buonisti. Se eri veramente emozionato di rivederlo dopo 20 anni te lo portavi con te in Sardegna invece di costruirci un post melenso da esporre in pubblico. ADIEU.

    75. Pertanto era chiara la metafora, giuanni.
      Tu parli di bricolage locale che non fa testo, un rubinetto che perde, la carta igienica, i fiori da annaffiare, le piccole problematiche della vita quotidiana delle famiglie. Parli di “calzolai e di coltivatori di carciofi, che danno consigli, consulenze e aiuto”, sto “stricandomi” a terra dalle risate, mi vengono i crampi nei fianchi… sei più comico di silvio, meglio delle sue barzellette… ma cosa dici? Quella è vita associativa locale, la politica, i meccanismi che determinano le sorti del similpaeseitalia sono lontanissimi da quello che descrivi, vi sono inaccessibili, pero’ voi siete utili ai leaders della pseudo-politica e della finanza che comanda, perché grazie alle vostre illusioni e contorsioni nei piccoli problemi domestici la gente non si accorge di dove sono i veri affari che contano.
      Svegliati, ragazzo!

    76. non e’ un bello spettacolo questo mescolamento di argomenti alla sminuizione di chi li propone,
      col risultato di far perdere di vista perfino
      il tema di fondo.
      Il tema si sviluppa sul disastro palermitano,culturale,
      ambientale,amministrativo,organizzativo,
      che penalizza i residenti,allontana i turisti
      e fa fuggire all’estero le forze migliori che le locali Universita’ riescono a sfornare.
      Una spirale negativa che sembra non avere fine.
      .
      GIGI ha proposto la sua RICETTA.
      Per sentirsi dire “sei fuori dal mondo della politica”.Da qualcuno che e’ convinto che nelle circoscrizioni si fa politica.
      .
      Certamente si’,se andare a caccia di voti vuol dire far politica.
      .
      Quelle circoscrizioni che raccolgono qualche briciola,qualche spicciolo,e sono la testimonianza del fallimento proprio del raccordo tra le amministrazioni locali ed il territorio.
      Circoscrizioni che sulla carta dovrebbero vigilare
      sulle esigenze spicciole del territorio,sopratutto le periferie,che oggi testimoniano tanta inettitudine ed abbandono.
      Puo’ darsi che siamo su 2 metri diversi,da una parte il cittadino comune che dalle circoscrizioni si aspetta il controllo
      della erogazione di servizi regolari,e dall’altra parte gli stessi eletti della circoscrizione che lavorano per assicurare il ritorno di voti alle elezioni successive,quindi marcando strettamente
      quei derelitti pronti a vendere il loro voto per un piatto di lenticchie.
      Non per nulla oggi si parla di
      ABOLIZIONE DELLE CIRCOSCRIZIONI.
      .
      Per tentare di contrastare il degrado,nascono “gruppi spontanei” e
      singole iniziative che cercano di segnalare,documentare,dare un contributo.

    77. Gigi,l’anarchico conservatorismo non lo conoscevo.Si da il caso che la politica sia proprio cio’ che tu condanni.Se la politica non e’ vicina al cittadino che politica e’?
      Se i problemi della politica fossero come tu dici gli affari che contano allora noi palermitani dovremmo considerarci totalmente fuori da ogni possibilita’ di far discorsi politici.Invece e’ prprio il contrario :si deve far politica ovunque c’e’ societa’ e comunita’,e poiche’ tutti poggiamo i piedi sulla stessa terra indipendentemente dalpeso delle nostre materie grigie ,tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo partecipativo e nessuno puo’ ritenersi specialista.Noi possiamo scegliere benissimo di far andare l’umanita’ sulla luna anche se poi gli astronauti saranno altri.

    78. @ giorgio : Le Circoscrizioni, eccetto Roma e qualche altra città, in tutta Italia non hanno portafoglio di spesa, non hanno potere di erogare ne controllare servizi alla cittadinanza.
      Le Circoscrizioni, così come sono, producono pareri, interpellanze, segnalazioni che vengono trasmesse ai Consigli Comunali. Quello che tu chiami degrado della politica, non escludo che in certe realtà, Paleermo tra tutte,sia ai limiti della sopportazione e non è questo il luogo per analizzarne cause e trovare soluzioni.
      Quello che posso assicurarti è che in tante altre realtà l’ istituzione funziona, sempre nei limiti della estrema limitatezza dei poteri, che in realtà equivalgono a zero e che i queste realtà la partecipazione alla cosa pubblica è sentita e messa in pratica.Ti dirò che mi trovi d’accordo per abolirle così come sono e trasformarle in una Consulta dei Quartieri, un rappresentante per Quartiere, senza rimborso spese o gettone di partecipazione.E visto che ci sono abolire i consigli provinciali per sostituirli con un Consiglio dei Sindaci della provincia.Chi meglio dei Sindaci conosce il teritorio del suo circondario ? Riunione una volta al mese, giusto il rimborso kilometrico della benzina per chi si stocca le gambe dalle Madonie a Palermo.

    79. IO non sono d’accordo sull’abolizione delle circoscrizioni,anzi ne farei il perno della democrazia partecipativa nei comuni.I consiglieri comunali dovrebbero essere eletti 2 per circoscrizione e come requisito che siano abitanti del quartiere almeno da 5 anni.Via questi consigli comunali fatti di clientele e avnti alla partecipazione diretta dei cittadini nella gestione della cosa pubblica

    80. il punto e’ che va organizzato un controllo capillare che raccolga e verifichi le esigenze
      nei luoghi e nei tempi in cui queste stesse nascono
      e che possono riguardare sia persone che cose,
      e le trasmetta agli organi “superiori”,
      in modo che possano quindi essere valutati,decisi programmati e tempificati i relativi interventi.
      Ora la Circoscrizione potrebbe assolvere bene a questo compito.
      Solo chi vive “dentro” quelle che sono le attuali Circoscrizioni potrebbe relazionare che cosa ne
      blocca la funzionalita’,l’efficacia.
      Se i risultati continuano ad essere quelli che vediamo,meglio l’abolizione delle attuali strutture ed il ripensamento ex novo
      di questa problematica.

    81. Da una parte c’è un utente che si ritiene “quasi” un genio, Giuanni da Cagliari, e dall’altra un altro che mistifica, confonde, offende (facile farlo dietro uno schermo di computer), ed è particolarmente presuntuoso, folklorista.
      Nonostante le suddette premesse capiscono di traverso tutto quello che scrivo. A questo punto vi dovrei sedere davanti a un tavolo di terrazzo di café parigino (tempo bellissimo in questo periodo) e con penna e foglietto schematizzare, comunque in maniera elementare… E magari dopo vi farei vedere qual’è il loro ruolo, e come funzionano gli arrondissements parigini. Preciso: sono 100% palermitano, non sono esterofilo, ma non si nega l’evidenza.
      Dove avete letto che contesto la politica? Dite sul serio? Fate lo stesso errore di chi chiama antipolitica la contestazione dell’affarismo in politica. Io definisco falliti i sistemi di gestione e accesso alla politica attuali, nei posti chiave; non è la stessa cosa. Io ho scritto, semplicemente, quali dovrebbero essere i criteri per accedere alla gestione politica laddove si decidono le sorti di città, regione, e Paese, mettendo in primo piano, come condizione essenziale, la professionalità, la competenza, la preparazione, le conoscenze – principalmente in tema di mercato – del mondo globalizzato dove la competitività richiede VERI ESPERTI in ogni settore. Altrimenti si finisce “inaffidabili” come la Sicilia per il CDS. Competenze che si acquisiscono nell’università per la gestione politica (in Francia è l’ENA), e dopo la laurea tre anni di abilitazione in tre diverse capitali mondiali (le più performanti). Condizioni essenziali per essere candidati a quei posti. Il controllo dei cittadini e il diritto di voto nessuno li mette in discussione, solo le vostre deduzioni distorte. Ho specificato in un post sopra che tutti i cittadini possono partecipare alla vita politica a livello locale. Senza ridimensionare la vita associativa, che per chi non lo sa, in una città come Parigi ha un ruolo di rilievo, propositivo, e in certi casi, per esempio la salvaguardia dei beni culturali, il decoro pubblico, e immobili classificati monumenti, persino pressioni presso i municipi di arrondissement che equivalgono quasi a veto. Ma per difendere un imputato al tribunale occorrono avvocati, per operare un paziente che rischia la morte occorre un chirurgo bravo e competente; perché secondo voi due, “geni del pensiero”, per decidere l’intera vita di città, regioni e Paese qualsiasi avventuriero dilettante può fare il consigliere comunale o regionale o addirittura il deputato nazionale, basta che conosca politica clientelare e quattro frasi retoriche imparate a memoria?
      Conclusione: si contestano i metodi (falliti, sorpassati), la loro (non)attuazione, le condizioni di accesso.

    82. P.S. “basta che conosca politica clientelare e quattro frasi retoriche imparate a memoria?”
      ho volutamente, un po’, solo un po’, esagerato.
      Ma, soprattutto in Sicilia, è quello che succede spesso; non mi sembra che le scelte di voto, nella stragrande maggioranza dei casi, si basino su idee e progetti concreti.

    83. @gigi
      riguardo alle offese,scaglia su te stesso ,ma con amore,ti prego,la prima pietra.
      @Giorgio
      allo stato attuale le circoscrizioni come ben dici sono palle al piede.
      Io infatti penserei ad una riforma che individui ed elegga alle amministrative comunali ,come ho gia’ detto ,i consiglieri comunali a partire da candidati obbligatoriamente espressi dalle circoscrizioni,in numero uguale per ciascuna .Cio’ otterrebbe :
      1 conoscenza dei problemi veri del territorio
      2rappresentanza omogenea per ogni parte e quartiere della citta’
      3 riferimento concreto dei cittadini al politico e vicinanza del politico alla vita r eale dei quartieri e della citta’

    84. inoltre:gli odg del consiglio comunale dovrebbero essere decisi e trovare accoglienza per pura e semplice trasmissione dalle circoscrizioni ,lasciando all’autonomia del consiglio solo le discussioni di carattere generale

    85. nella realta’ i problemi,presi uno ad uno,
      non sono poi tanto difficili da superare,
      e’ la somma di essi,ed il loro persistere,
      che determina la scadente qualita’ di vita.
      .
      Tralascio i problemi relativi a persone,all’assistenza di persone anziane,dei malati,dei senza lavoro,per soffermarmi sui servizi.
      .
      La raccolta irregolare dei rifiuti
      Il cassonetto della RD che non viene vuotato
      Le campane della RD disperse in punti distanti
      che comportano piu’ soste
      Le campane fatiscenti
      L’operatore ecologico che termina(quando c’e’)
      di lavorare gia’ alle 8,30 del mattino
      Lo smaltimento dei rifiuti alla meno peggio
      Il marciapiede invaso dalle erbacce
      L’area parcheggio a pagamento che non viene ripulita da anni
      I marciapiedi sconnessi o inesistenti
      Il privato che accumula sui marciapiedi i rifiuti del proprio giardino
      Le recinzioni da III mondo,realizzate con avanzi di lamiere e reticolati
      Gli allagamenti di sedi stradali
      Le discariche a cielo aperto a ridosso di villini abitati
      Le buche nel manto stradale
      La scarsa segnaletica orizzontale e verticale
      L’albero che secca per mancanza di manutenzione
      La palma colpita da punteruolo che rimane x mesi
      in stato di abbandono
      L’occupazione abusiva di suolo pubblico
      L’appropriazione abusiva di suolo pubblico
      Il non rispetto degli orari dai mezzi pubblici
      Le pensiline vandalizzate
      Le code agli uffici postali che escono fuori
      I posteggiatori abusivi
      I lavavetri
      I venditori abusivi
      ……………….
      ……………….
      .
      Queste,e sicuramente anche altre,sono le cose che si possono riscontrare in ogni quartiere periferico
      palermitano,
      e di cui “qualcuno” si dovrebbe occupare
      con piu’ attenzione.

    86. Folklorista, mi dispiace se ti sei sentito offeso da mie considerazioni. Pero’, forse sai che sei presuntuoso, e questo ti dico francamente non mi infastidisce, al contrario ritengo la presunzione, se fondata su fatti e sentimenti reali, uno degli elementi più interessanti dell’essere umano. Inutile dire che i miei amici intimi, o le persone che frequento professionalmente e che apprezzo, sono presuntuosi. Il problema è che ti sei presentato con sofismi (anch’essi interessanti, anche se ci hai creduto solo tu), mistificazioni e arroganza, quando si discuteva del viaggio di “sua spa vaticano” a Palermo, ed hai un po’, lo ammetto solo un po’, continuato anche in questo post. Se ti può interessare preferisco discutere con te, polemizzare, essere in totale contraddizione, perlomeno è uno stimolo alla riflessione, ed eventualmente alla presa in considerazione di pareri diversi dai propri; dicevo, preferisco questo al comportamento di gente che solo perché la pensa diversamente sa solo offendere citando “deliri e asini”, segno di debolezza, controindicata per fare il politico.
      Buona continuazione.
      P.S. per finire ti faccio notare che indirettamente hai confermato ciò che dico da tempo. Perché se citi un caso – presunto o in via di accertamento – di politico che causa danni perché si mette a giocare a fare il trader quando non ne ha le capacità e nemmeno il diritto, senza farlo apposta ammetti la mia tesi sulla necessità di competenze, capacità e qualifiche per i politici.

    87. dalla elencazione di problematiche relativamente
      semplici,da me fatta,
      e da quanto il lettore fin’ora ha potuto leggere,
      si deduce come sia facile nei blog generare CONFUSIONE e montare polemiche che non hanno motivo di esistere.
      .
      Fare “bene” il mestiere di membro di una circoscrizione non richiede certo chissa’ quali studi.Come si puo’ constatare quasi sempre si tratta di affrontare problemi spiccioli,
      misurabili anche dal modesto impegno finanziario,
      risolvibili con la buona volonta’ ed il buon senso.
      .
      Ovviamente ci sono RUOLI di ben maggiore responsabilita’ che riguardano le scelte strategiche e la realizzazione di importanti progetti,o grandi lavori,PER RICOPRIRE I QUALI
      sarebbero necessarie specifiche competenze che si possono avere soltanto a seguito di una
      adeguata FORMAZIONE.

    88. @gigi
      non credo ai miei occhi,sei sotto camomilla o sei euforico per un esame superato ?
      Si sono , a volte, presuntuoso e testardo.
      Aspetto tuoi interventi sul mazzo di rose da un milione di euro a Palermo,una volta tanto vorrai essere d’accordo con me ?
      @gigi e giorgio
      rimango dell’idea che anche per le decisioni strategiche occorra semplicemente avere a cuore il bene comune.I consulenti sono necessari ma sono altra cosa.
      Cordiali saluti

    89. Ho l’impressione che non sai decifrare l’età delle persone. Esami!
      Devi esprimerti con chiarezza (in tutti i sensi): non si capisce la tua pseudo-metafora sulle rose.
      Hai ricominciato a rompere le scatole? 😀
      Non ho mai parlato di consulenti. Ho parlato di politici LAUREATI (nella materia politica) e ABILITATI, come sono laureati e abilitati chirurghi, architetti, ingegneri, avvocati etc.

    90. @gigi
      le rose:sei convocato urgentemente per un commento all’articolo- blog odierno qui in Rosalio avente per tema i fondi CIPE assegnati al comune di Palermo .Vai e capirai.Abbi fede.

    91. No, non vengo. Ti dico brevemente il motivo. Io sono supporter della meritocrazia, dell’impresa. Tutti questi discorsi di finanziamenti pubblici – con decine di nomi fantasiosi – assistenzialismi, parassitismi, improduttività, mi fanno girare le scatole… non li commento…

    92. @gigi
      cattivo!

    93. folklorista
      vogliamo raccogliere il senso di certi messaggi
      che finalmente arrivano da gente che occupa posizioni di potere?
      .
      Ieri Pisanu (antimafia):
      “…le liste per le amministrative sono gremite di gente indegna…”
      (riportato oggi in I Pag. sul Corriere della Sera)
      .
      stamattina su La7 Di Pietro rincara la dose:
      ” non e’ giusto candidare i DELINQUENTI alla
      gestione della cosa pubblica…”.
      “…in parlamento non ci vanno le migliori risorse sociali,ma solo chi e’ riuscito a raccattare piu’ voti…”
      .
      Quindi non e’ solo un problema di QUALITA’
      ma anche di ONESTA’.
      .

    94. @Giorgio
      Giorgio,Pisanu e’ sempre stato un uomo che ha saputo dare di se ‘ una immagine super partes e priva di smanie di protagonismo.Un uomo della vecchia repubblica ,che parla pensando a braccio come i vecchi DC,a differenza di berlusca e i colonnelli che parlano …solo a braccio.Dopo i gravissimi fatti di Genova,nel dopo Scaiola(..che forse non sapeva nemmeno di essere ministro dell’interno)Pisanu ridiede un minimo di credibilita’ al ministero.Ha avuto sempre un comportamento indipendente dai soldatini berlusconiani,tanto che se non erro e’ attualmente al gruppo misto.
      Di Pietro lo ha sempre detto,ma dovrebbe imparare da Pisanu a comunicare senza dare l’impressione del giustizialista.Io non condivido ,di Di Pietro,la posizione sul no ai politici indagati o processati,sono certamente per il no ai politici condannati in cassazione,MA A CONDIZIONE CHE I PROCESSI SI SVOLGANO IN TEMPI CERTI E BREVI.Con i tempi che corrono chiunque di noi potrebbe trovarsi da un giorno all’altro a dover fare i conti con un’azione giudiziaria pur essendo innocente.E’ una piega dettata dai tempi .Pero’ ho grande fiducia nella magistarura ,la quale dovrebbe essere potenziata negli organici e riformata ,senza le vergognose delegittimazioni che e’ costretta a subire.
      Condivido invece la norma che prevede la non eleggibilita’ per piu’ di due mandati.

    95. ..e poi ,la sensibilita’ e l’etica (non solo la legge) dovrebbero indurre un politico invischiato che riconosce di essere caduto in errore ,a lasciare immediatamente o quanto prima il proprio ruolo e o defilarsi con dignita’.
      E’ una questione di sensibilita’,moralita’,etica pubblica diffusa.Molto lontano dal siciliano:cosa di tutti e’, chi minni futti nun e’ cosa mia

    96. folklorista
      c’e’ una QUESTIONE MORALE.Tradotto vuol dire che c’e’ chi intende la gestione della spesa pubblica
      un modo per farsi gli affari propri.
      Per arginare il fenomeno ci sono le norme antimafia sugli appalti.
      Per aggirare il vincolo ci sono i prestanome.
      Le verifiche ,se non erro,sono compito delle PREFETTURE.
      .
      La QUESTIONE MORALE rimane un problema aperto,
      anche se a dirigere le amministrazioni ci metti i migliori Manager.
      .

    97. @giorgio
      uno dei problemi piu’ grossi e pesanti e’ la gestione degli appalti pubblici.Il malaffare agisce :prima,durante e dopo le gare.
      A mio avviso ,visto che la tecnologia oggi lo consente, occorre togliere a questa gentaglia il terreno sotto i piedi e rendere VIRTUALE ogni rapporto con la pubblica amministrazione.Cioe’,cerco spiegarmi solo un po’ meglio:tutta la fase preliminare dell’appalto dovrebbe essere gestita on line e con la secretazione delle imprese interessate,cosi’ che diventi impossibile ogni sorta di preliminare intimidazione.Cosi’ ogni passo della garala progettazione,il ribasso sulla base d’asta etc.A cio’ aggiungerei l’affidamento della gestione delle pratiche a stazioni appaltanti site FUORI DALLA REGIONE DI RiFERIMENTO ,anche queste secretate e con funzionari anonimi e conosciuti solo al Viminale o a una specie di DIA ECONOMICO FINANZIARIA.
      Nell’immediato dopo terremoto aquilano Berlusconi promise una di quelle tante cose rimaste poi lettera morta:le imprese edili impegnate e chiamate nella ricostruzione avrebbero dovuto essere scelte con il criterio obbligatorio della PROVENIENZA DA TUTTE e OGNUNA DELLE PROVINCE ITALIANE.Non se ne fece niente,come di ogni ipocrita proclama berlusconiano,ma l’idea era giusta,e avrebbe garantito accesso al lavoro per tante imprese del sud,del nord ,del centro.Invece abbiamo assistito alla vergogna di cui sappiamo,cricche e appalti riservati a poche lobbies.
      PS: con una buona pratica di controlli fiscali a tappeto i prestanome sarebbero immediatamente scoperti.
      Ps:Io non amo i manager,ma i comitati di controllo formati da rappresentanti dei cittadini e le commissioni di verifica della qualita’dei servizi.

    98. folklorista
      i rapporti credo si basino piu’ su ACCORDI che su intimidazioni.Le “intimidazioni” nascono quando si rompono vecchi equilibri e qualche sprovveduto cerca di inserirsi.Il mondo virtuale non fa che accelerare e semplificare gli accordi.
      .
      Anche le azioni auspicate da Pisanu e Di Pietro hanno i loro limiti.
      Non e’ sufficiente estromettere dalle liste
      gente con pendenze giudiziarie.Anche in quelle
      organizzazioni vengono fuori la NUOVE LEVE.
      In sostanza non basta la fedina penale immacolata
      per garantire la correttezza nelle future
      azioni amministrative.

    99. infatti ,io non approvo alcune richieste dipietrine,eccessivo rigore a scapito magari di persone davvero innocenti ,anche s e sotto processo.PEro’ occorre attuare il rigore massimo nei confronti dei condannati in cassazione,questi DEVONO andar via ,alle loro case!,e rassegnarsi a seguire la politica (se proprio ci tengono tanto ) da Fede o Santoro,cosi’ non fan danno a nessunoC’e’ tantissima gente preparata e onesta in Italia.
      Accordi:Vero e’ che vi sono accordi. Ma Le intimidazioni e gli accordi sono facce della stessa medaglia.Chi volesse entrare come nuovo concorrente dal di fuori nel sistema degli appalti avrebbe come risultato l’indebita immediata intromissione di terzi che pretendono di stabilire accordi e far da arbitri .

    100. Di Vincenzo e Lo Giudice gia’ da tempo chiacchierati.CArdinale e Maira new entrY.
      Ti dicevo appunto:stazioni appaltanti esterne,secretate,fuori dalla regione e dal territorio e dall’influenza dei ras politici,per garantire la massima imparzialita’dell’assegnazione.
      Qui hai voglia di aste pubbliche.La firma la mettono ingegneri e funzionari amici degli amici.

    101. In tal caso aspettati il blocco totale dei LLPP
      in Sicilia.Gia’ in passato sono sfumati importanti
      finanziamenti a Progetti da realizzare in Sicilia solo perche’ gestiti centralmente.
      .
      Per me andrebbero potenziati certi settori per potere seguire meglio l’espletamento delle gare d’appalto.
      Intervenire “prima”,e non quando i buoi sono scappati.
      .
      Inoltre,a fronte di qualche caso che finisce nell’occhio della magistratura,
      quanti sono gli appalti portati avanti con modalita’ irregolari di cui non si sa niente
      e su cui non succede niente?

    102. Vi ricordo nuovamente che questa non è una chat e vi invito a rimanere in tema. Grazie.

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