giovedì 21 set
  • Facciamo di Palermo una città felice

    Abbiamo il diritto di essere felici. La felicità è una parola che quasi non pronunciamo più.

    Mentre la tristezza a Palermo è ormai una costante nell’aria.

    Il degrado che vediamo per le strade è solo la parte meno dolorosa del degrado che progressivamente abbiamo costruito nelle nostre vite con la disillusione e la povertà nelle nostre idee ed azioni.

    Eppure qualcosa si può fare. Io ci credo, noi ci crediamo. Ricucire il tessuto della città come vorremmo che fosse. Liberarsi dal comodo giogo che vede nel politico di turno il responsabile. Provare ad essere la città europea nella quale vorremmo vivere. Dobbiamo tornare ad essere una comunità, un luogo di crescita e di confronto. Un posto magari povero, ma felice.

    Un anno fa è nata spontaneamente una associazione: VIARoMA, è nata per affrontare uno stato di bisogno immediato: i problemi dei commercianti di una via importante messi in difficoltà da una crisi strutturale del commercio a Palermo. Ai primi commercianti se ne sono associati altri ed altri ancora, sono oggi quasi cento, a questi si sono aggiunti decine e decine di residenti, sono quasi un migliaio ed in constante crescita.

    E dal bisogno a breve la prospettiva si è allargata; insieme hanno, abbiamo alzato la testa e provato a guardare l’orizzonte immaginando una città diversa.

    Ed il nostro piccolo bisogno iniziale ci è sembrato sempre più parte di un bisogno collettivo, che va oltre, molto oltre le singole esigenze individuali.

    In questa prospettiva l’associazione, mettendoci del proprio, ha promosso le chiusure di via Roma della scorsa primavera, e quelle che presto riprenderanno in quest’autunno.

    Immaginiamo che un giorno Palermo possa avere una sua pianificazione urbana e sociale, che il centro sia chiuso al traffico e servito da mezzi elettrici. Che le piazze ed i luoghi della città tornino luoghi di incontro e scambio. Accoglienti per i cittadini e quindi per i turisti, che possano aiutarci con la loro presenza a rimettere in moto il tessuto economico. Immaginiamo che tutto questo possa essere fatto dal basso, incontrandoci e decidendo cosa fare e come farlo insieme, e poi naturalmente facendo.

    In attesa di quel momento abbiamo deciso di iniziare, dando vita per due giorni 11-12 dicembre, ad un esperimento, un modo concreto per lavorare al quel progetto di futuro. Via Roma sarà chiusa al traffico fino a tarda sera. Negozi, bar, ristoranti pub resteranno aperti. Ciascuno mette un pezzettino, artisti, commercianti, imprenditori, residenti. Ciascuno è invitato a fare la sua parte, contribuendo con le proprie iniziative, il proprio tempo, supportando la copertura delle spese o semplicemente facendosi una passeggiata quella sera. Ogni contributo è utile e necessario.

    Per una sera Palermo e le sue vie torneranno ad essere un luogo di incontro, un luogo nel quale confrontarsi e raccontarsi come vogliamo costruire la Palermo di domani. Consapevoli, ormai spero, che spetta a noi e non ad altri fare qualcosa.

    Sarà una serata felice, le vie riempite di gente che passeggia e ride, dimenticando per qualche ora i tanti problemi personali e collettivi. Ma anche una modalità di socialità differente, un ritorno all’antico, che metterà tra parentesi per qualche ora internet, facebook ed i centri commerciali, per una sera torneremo ad occupare strade e piazze.

    Abbiamo pensato un percorso generativo, nel quale chiunque voglia dare un contributo di idee, ma sopratutto di azioni, possa e voglia farlo.

    Noi siamo partiti e siamo già operativi, perché crediamo che il cambiamento parte da gesti concreti e non solo da mirabolanti teorie. Abbiamo fissato la data (11-12 Dicembre) ed ottenuto dal comune la chiusura al traffico dell’area.

    Arrivano le prime adesioni: i negozi rimarranno aperti fino a tardi ed offriranno un aperitivo agli ospiti, molti pub del centro organizzeranno concerti, mostre, attività culturali. Il Cesie organizzerà un global village con oltre 60 delegati da diversi paesi europei. Skip la comune organizzerà una sfilata di moda per le vie del centro. Dei designer un defilé con prodotti artigianali in PVC riciclato.

    Sarà realizzato un pieghevole della serata nel quale saranno indicate le location e le attività.

    Abbiamo predisposto una pagina su facebook nella quale chiunque può contribuire proponendo e contattandoci.

    Ognuno può aggiungere un proprio pezzo al mosaico. Quello che riusciremo a fare dipenderà da quanto, come collettività, sapremo essere proattivi e propositivi. Abbiamo solo un obiettivo per quella sera, mostrare a noi stessi di essere ancora una città viva che ha la forza ed il desiderio di rialzarsi e riprendere a camminare.

    Ospiti
  • 17 commenti a “Facciamo di Palermo una città felice”

    1. Premetto: ben venga questa iniziativa. Mi permetto poi delle considerazioni: come riferimento prendo solo il discorso commercianti/crisi. Palermo è caotica..ma paradossalmente è più caotica palermo che ad esempio roma…mentre a roma il caos si crea perchè ci sono troppe macchine a palermo si crea perchè vige l’anarchia totale..ognuno fa quel che vuole e considera il codice della strada un qualcosa da interpretare e non da rispettare. Detto questo ogni qualvolta si cerca di rendere meno caotico il traffico palermitano (per carità le buone idee sono rare) i commercianti insorgono e ottengono il ritiro della novità: ad esempio tempo fa per decongestionare corso calatafimi si era pensato di renderla a senso unico (non ricordo in quale verso) e fare altrettanto con corso pisani nel senso opposto…apriti cielo!! Rivoluzione dei negozianti..perchè la regola a palermo è che il cliente per essere invogliato a fare shopping deve poter parcheggiare in doppia fila davanti al negozio in cui si deve andare…quindi meglio ora va che corso calatafimi è una bolgia di macchine in doppia fila e autobus che fanno zigo zago per poter passare. Stessa situazione in corso finocchiaro aprile dove al “bordello” si aggiunge la totale “assenza/mancanza” di vigili…parlando con uno di loro (un vigile) mi disse: “no io là non ci vado…mi pare male..conosco un sacco di negozianti”. Tutto questo per dire…che la vedo davvero difficile migliorare sta situazione…è la testa di troppi che non va….Ossequi

    2. Per vivere felici a Palermo c’è bisogno di rifondare in toto il corpo di polizia municipale, licenziare TUTTI gli uomini in divisa oggi alle dipendenze del comune (sia quelli su strada ceh quelli in ufficio) e al loro posto assumere gente nuova possibilmente del nord che non abbia la mentalità mafiosa tipica del palermitano. Ciò vuol dire avere vigili che scendono dalla macchina e multano senza pietà (anzichè far finta di non vedere e tirare dritto) quando vedono auto in sosta vietata o addirittura in sosta su corsie preferenziali o marciapiedi; significa non vedere più vigili che tuppuliano nei negozi per chiedere “di chi è quella macchina posteggiata male”; significa avere una polizia municipale che non scende ad accordi sotto banco coi commercianti; significa avere agenti che rendono per quanto vengono pagati.

    3. @damniel: si ma allora si potrebbe dire che per vivere felici a palermo bisognerebbe fare dei decreti di espulsione per tutti quelli che buttano l’immondizia a terra nonostante ci siano i cestini, per quelli che gettano la spazzatura fuori dagli orari previsti, per tutti quelli che gettano i rifiuti ingombranti creando discariche abusive in ogni dove, per tutti i dipendenti amia che assunti per lavorare non lo fanno (vedasi il caso di quello arrestato ieri che durante il turno di servizio gettava pneumatici in una discarica abusiva pagato da un cittadino). Poi “caccerei” tutti quelli che pensano “che è sempre colpa di qualcun altro se palermo è ridotta così”, tutti quelli che lordano le spiagge ma guai se gli togli la cabina a mondello, non parliamo di quelli che quando vengono fermati dai vigili commentano “ma con tutto quello che succede proprio a me devi inquietare”…..inutile fare di tutta l’erba un fascio…bisognerebbe trovare il modo di far capire a tutti che in questo modo non c’è futuro….bisognerebbe trovare il modo di insegnare l’educazione civica….ossequi

    4. @max69
      forse non ti accorgi che il 90% del malcostume che hai elencato, è proprio compito della polizia municipale reprimerlo. Se la polizia municipale chiude volutamente gli occhi (non si sa per quale accordo e con chi), allora si vive nel caos.

    5. @freddie
      si me ne rendo conto e sono d’accordo con te…ma bisogna rendersi pure conto che il bastone ha un senso se chi viene bastonato impara la lezione. Purtroppo la maggior parte dei cittadini palermitani bisognerebbe continuare a bastonarli e basta vita natural durante. Ti faccio un esempio: mercato del capo..porta carini…proprio all’inizio dove si mette quello che vende pane con la frittola…ci sono anche dei banchi di frutta abusivi..oltre a chi parcheggia la macchina in modo selvaggio. Bhe per un paio di mesi i vigili hanno mandato via tutti… e sono stati di vigilanza in pianta stabile per due mesi e forse più con un pulmino di servizio..dopo tutto questo tempo sono stati destinati altrove. Risultato? Tempo una settimana e la situazione è tornata quella di prima. Ora possiamo dire che la colpa è solo dei vigili? Ricordiamoci che tra tagli e restrizioni anche loro devono fare i conti con le varie esigenze: è mai pensabile che ci debba essere un presidio stabile in ogni angolo della città per evitare abusi di ogni genere? E quanti vigili ci vorrebbero? La Polizia Municipale e chi la gestisce ha di certo le sue responsabilità…ma rendiamoci conto che a palermo ci vorrebbe un vigile per ogni cittadino a dargli bastonate appena sbaglia…per sempre! E questa sarebbe l’auspicata crescita culturale?? Mi sa proprio di no…normalmente ad un bambino quando insegni l’educazione…anche con un ceffone quando serve…poi impara…qui no…vige il fotti fotti, il non rispettare nessuna regola per il solo fatto che viene imposta…Questo ovviamente è solo il mio modestissimo parere.

    6. ci vorrrebero sempre le iniziativo come quelle di via roma. tutto il centro di torino è praticamente isola pedonale ed è bellissimo.

      p.s.
      torino e il suo hinterland sono grandi 2 volte quello di palermo e tutto funziona benissimo.

    7. concordo con giuseppe..sono stato a torino ed è sempplicemente stupenda…e lì i commercianti non hanno fatto rivoluzioni per la mancanza di auto in centro…lì il cittadino non pretende di parcheggiare quasi dentro il negozio per andare a fare shopping!!!! E’ tutto un concatenarsi di eventi…traffico e auto regolate come si deve? ergo i mezzi pubblici possono funzionare bene…i cittadini usano i mezzi (pagando il biglietto!!!) e sono contenti di arrivare in centro senza problemi e senza sentire i clacson che ti distruggono i timpani ed il sistema nervoso…vabbè a palermo? fantascienza va…..

    8. Non e’ tanto questione di polizia municipale ma di cittadinanza ,nella misura in cui Palermo ritornera’a vedere cittadini impegnati in prima persona nella politica,nel gesto civico e civile dell’amministrazione senza inopportune deleghe a persone di scarsissima affidabilita’avremo nuovamente una citta’ felice.Non saremo mai piu’ felici se non riprenderemo le sorti del nostro destino di fronte a un gruzzolo di incapaci e disamorato che ci hanno amministrato.Serve gente con passione civile,coerenza e impegno.Facciamoci avanti nel governo di questa citta’ tutti coloro che l’amiamo sul serio ,senza aspirazioni tronistiche-poltronistiche e Palermo risorgera’.

    9. a proposito dei commercianti che si preparano a vivere le giornate 11 e 12 dicembre con gioia e letizia, perchè non si premurano fin fa ora ad evitare di gettare i rifiuti attutte le ore della giornata e non si attengono agli orari ?
      Forse ci sarebbe un pò meno di sporcizia per la strada.
      Gli stessi commercianti che lamentano la mancanza di possibilità di parcheggiuo dei potenziali clienti perchè non evitano di intasare tutti gli spazi possibili con le loro auto che restano ferme tutto il giorno ?

    10. @max69

      ciao Max, faccio parte dello staff che si sta occupando della progettazione e del coordinamento delle attività dell’associazione VIARoMA. Volevo comunicarti che gli oltre 150 commercianti della Via Roma sono tutti d’accordo alla chiusura del traffico e anzi ci chiedono con insistenza di riattivare al più presto l’isola pedonale. Non so nelle altre zone di Palermo quanto è condivisa l’idea delle isole pedonali, ma posso assicurarti che nel centro storico (e non solo nella via Roma) tutti i commercianti sono d’accordo sulla pedonalizzazione perchè ne percepiscono tutti i vantaggi di cui parlavi tu nel tuo post.

      Penso che questo evento di dicembre possa essere un buon punto di partenza per mettere in moto un’idea diversa di vivere la città partendo proprio dal suo centro.

    11. @Riccardo: condivido pienamente la critica che fai ai commercianti, e sono d’accordo con Max. Io stessa altrove ho manifestato il mio disprezzo verso l’inciviltà di chi lascia l’auto in doppia fila (“un minutoooo!!!”), e verso chi dovrebbe controllare,punire, e non lo fa.
      Però, a parte Giuseppe, non c’è stato un solo accenno a questa gioiosa iniziativa.
      Un po’ di pensiero positivo non guasterebbe.
      Criticare è giusto, ma, cone diceva Gandhi, “il cambiamento comincia da noi stessi”.
      Om shanti

    12. otiima iniziativa.
      ma per favore nessuna “pagodina di plastica”.

    13. @ Carmelo Pollichino
      ciao carmelo…io (e immagino per tutti gli altri che vorrebbero una palermo migliore) sono, come detto nel mio primo post, ben felice di questa iniziativa e ben contento nel sapere che almeno i commercianti di via roma la pensino in questo modo. Speriamo che questa “malattia” contagi anche le altre zone della città.
      @ Lucia
      è vero il cambiamento comincia da noi stessi…e credo che molti moltissimi facciano nel loro piccolo il possibile…ma quanto è difficile nuotare contro corrente!! Quanto è difficile vedere di tutto e di più ogni giorno…l’altro giorno ho preteso uno scontrino in un negozio e devi vedere gli altri clienti come mi hanno guardato…nei loro occhi si leggeva “u solito sbirro”…o che dire di quella signora vestita di tutto punto che dopo aver gustato un pezzo di rosticceria al forum, nonostante la presenza di cestini, ha lasciato il piatto di plastica vuoto e sporco sul frigo surgelati? vogliamo parlare di quelli che mangiano al mc donald e uscendo buttano tutto in terra?…il cambiamento inizia sì da noi…ma se i nostri comportamenti normali vengono visti come “debolezza” perchè ci si attiene alle normali regole di civile convivenza…alla stregua di “tu paghi le tasse?..allora sii cretino!!”..dove credi si possa arrivare? Con questo non voglio dire che dobbiamo arrenderci..ma se potessi..cambierei volentieri città seppur con la morte nel cuore..perchè che se ne dica..in altre città (bhe da roma in su) non è la stessa cosa..ci sono sì anche lì dei problemi…ma gente che sporca la città nel modo in cui fanno moltissimi palermitani non se ne vede!! E te lo dico perchè come ho detto in altri miei post, ho vissuto e non passato le vacanze…vissuto in diverse altre città..e non è la stessa cosa.
      Ossequi

    14. Bella iniziativa, spero che ne vengano delle altre, è bello passeggiare tranquillamente!

    15. Una splendida iniziativa, solo che mi rattrista pensare che siano solo due giorni di “test” e poi di nuovo al caos più totale. L’unico modo per educare il palermitano è un lungo periodo di repressione feroce. Il palermitano fa le infrazioni perché sa che è molto improbabile che venga beccato e, quando a volte magari gli capita, la vede come un ingiustizia perché “lo fanno tutti…”. Se buona parte degli incivili venisse colpita senza pietà, magari con telecamere, autovelox fissi ogni 1000 metri, fotocellule per le corsie preferenziali e così via, forse piano piano comincerebbe ad imparare e, soprattutto, ad apprezzare il vivere civile. E, concludo, a mio avviso il centro dovrebbe essere chiuso al traffico definitivamente.

    16. @ghinoditacco
      concordo sul problema, non c’è ne saranno… (spero) ma non credere sia stata o sarà una battaglia facile 🙂

    17. ci vuole ,Repressione, ancora Repressione, eppoi Repressione, i palermitani VASTASI nun cià ponnu fari MAIIIII!!!!! a rispettare Palermo.

    Lascia un commento (policy dei commenti)