giovedì 21 set
  • Palermo ultima in Italia per la puntualità nei pagamenti

    Secondo uno studio della società Cribis D&B Palermo è la città italiana in cui le imprese pagano con meno puntualità.

    Nel secondo trimestre 2010 solo il 30,67% delle aziende siciliane sarebbe stato puntuale nel saldare i propri fornitori. Il 50% delle imprese sicilianane avrebbe saldato le fatture entro un mese, l’11,41% tra 30 e i 60 giorni, il 5,17% tra 60 e 90 giorni, l’1,79% tra 90 e 120 giorni, lo 0,96% oltre 120 giorni. Rispetto al 2009 i pagamenti sono peggiorati per il 28,52% delle imprese siciliane.

    Palermo
  • 11 commenti a “Palermo ultima in Italia per la puntualità nei pagamenti”

    1. molto interessante.. Rosalio, puoi confermare che il link è questo (http://www.cribisdnb.com/Pages/pagamento_aziende_italiane.aspx)?? purtroppo è a pagamento 🙁

    2. e quando mai non siamo gli ultimi!

    3. Chiedetevi perché

    4. e certo, se pago con puntualità poi il mio fornitore pensa che me la passi bene, e mi aumenta le tariffe. a parte che i dati riportati mi sembrano delle bufale. il 50% delle aziende che paga entro un mese mi sembra un ottimo risultato, purtroppo lontano anni luce dalla realtà. secondo poi il 50% delle aziende non è un dato assolutamente rappresentativo, sarebbe più corretto indicare la percentuale riferita agli importi.

    5. signore e signori con quali soldi noi commercianti possiamo pagare in tempo le scadenze se continuate ad andare a scialaquare i soldi all’interno dei vari centri commerciali dove il 90% dei soldi palermitani escono per non tornare più in città visto che si tratta di ditte direzionali(cioè gestite direttamente dalla detentrice del marchio che si può quindi permettere un prezzo bassissimo importando direttamente(merce esclusivamente cinese) con dei ricarichi assurdi e fregarvi con l’idea dello sconto) che con Palermo e l’Italia hanno poco a che fare!!!!
      tutto quello che spendete dal macellaio della zona nel negozio di palermo ecc ecc sono soldi che rimangono nel sistema economico palermitano che servono a fare girare l’economia permettendo a tutti gli imprenditori di re-investire i vostri stessi soldi all’interno del territorio palermitano o ampliando la struttura o migliorando il servizio ma fondamentale sempre sfruttando un’utenza PALERMITANA!!!!!!!! Con quegli stessi soldi si possono pagare anche i fornitori(che aprono direttamente all’interno dei centri commerciali facendo una concorrenza sleale)
      Non solo con la scusa di creare occupazione gli stessi fanno solo dei contratti a termine rinnovabili fino al momento in cui gli stessi debbano diventare a tempo indeterminato creando così solo una mobbilità di occupazione e non una fonte di reddito APRITE GLI OCCHI CI STANNO TAGLIANDO LE GAMBE!!!!!!!!
      P.s gli stessi prodotti che trovate nel centro commerciale sono gia facilmente reperibili in città allo stesso prezzo se non addirittura inferiore e con in più una cortesia di servizio che risulta essere inesistente in quei LUOGHI NON LUOGHI!!!!!!
      (scusate l’uso di parentesi ma le ramificazioni del mio discorso sono talmente esagerate da non permettere un riassunto esaustivo al 100% senza riprendere argomenti che non posso argomentare bene in un unico messaggio)

    6. in una citta’ dove ogni tipo di servizio presenta disservizi,chi potrebbe aspettarsi la puntualita’ dei pagamenti?
      .
      A Giacomo
      cerca di aprire gli occhi mentre sei in tempo.
      la Distribuzione attraverso i Grandi Centri Commerciali ormai presenti in ogni dove,comodi,puliti,dotati di servizi igienici,
      con prezzi chiari e peso garantito,con campagne promozionali presenti tutto l’anno,con aria climatizzata ed aree di relax,e’ un fenomeno
      che da noi sta arrivando con qualche decennio di ritardo(come al solito),ma e’ arrivato.
      .
      Certo c’e’ sempre il bottegaio che nemmeno espone i prezzi e che continua l’attivita’ potendo contare su quelle famiglie dove le persone non sono piu’ autonome e gli viene fatto il servizio a domicilio.

    7. il problema è che l’utenza non apre gli occhi caro giorgio!!!!
      non io io sono dentro un mondo e vedo cose mai viste!!!
      vedo i miei stessi articoli venduti con un 15% in più e la gente che presa dall’emozione del centro commerciale che spende tranquillamente, vedo commessi che non hanno la minima idea di cosa sia la cortesia e di quale sia il suo mestiere non essendo minimamente a conoscenza dell’esistenza di gruppo taglie drop ecc ecc…!!!!!
      vedo un disservizio che per me non è giustificabile e il tutto ti ripeto a prezzi superiori della media!!!
      visto che sull’abbigliamento certi discorsi non sono facili da fare in quanto alcune ditte e non mi metto a fare nomi mettono etichette diverse per illudere la gente che è una produzione propria!!!
      allora visto che sull’abbigliamento(che è il mio settore se non si fosse capito ghghghgh :O) )
      il paragone è difficile agli INESPERTI dell’utenza che compra ti faccio un rafftonto facile facile da andare a confermare,vai in un qualsiasi supermercato e scriviti i prezzi di merce di normale consumo torna in un qualsiasi supermercato di un centro commetrciale e noterai che a parte gli specchietti per le allodole che sono le offerte rimmarrai a bocca aperta perchè su prodotti di uso quotidiano che mediamente in un supermercato qualsiasi trovi a 0.90 centesimi li troverai un prezzo di € 1.20 minimo parliamo di un 25% in più!!!!!
      poi mi dici i prezzi chiari dove sono!!!!!

    8. Mentre nel resto del mondo civilizzato, dove la grande distribuzione esiste da decenni, si parla già di come questa sarà messa in crisi dagli acquisti elettronici via internet, qui si discute ancora dell’opportunità di aprire un grande magazzino.

    9. @Ale: associare la grande distribuzione alla civilizzazione è un grande falso; te lo dico abitando a Milano e scegliendo di comprare nei mercatini di quartiere dove c’è molta più freschezza, scelta e convenienza sui prodotti freschi.

    10. Giacomo
      non mi riferivo certo all’abbigliamento.La caratteristica di questi 4 centri commerciali palermitani e’ che il nucleo e’ costituito
      dagli alimentari e prodotti per la casa.
      Un’altro richiamo di questi centri e’ che puoi fare in una sola visita il pieno dei fabbisogni settimanali,dopo avere parcheggiato agevolmente.
      In quanto ai prezzi certo che c’e’ da essere svegli,perche’ ci sono i prodotti civetta
      ed i trucchi degli espositori che ti mettono
      accanto prodotti similari della stessa ditta di cui uno e’ esaurito(quello scontato) e l’altro
      a prezzo pieno che finisci col portarti a casa.
      .
      In quanto ai bottegai,non e’ raro vederli fare incetta di prodotti proprio negli ipermercati
      quando ci sono campagne promozionali,in
      particolare acqua,olio,birra,wisky,champagne,etc.
      .

    11. la spesa corrente di una famiglia via Internet
      e’
      al punto della teoria zero rifiuti.
      .
      mi pare che emerge il solito abisso tra quello che e’ un modello teoricamente in qualche caso realizzabile e
      quella che e’ la realta’ odierna del mondo distributivo.

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