martedì 19 set
  • Di Carlo ad AnnoZero: “Berlusconi sapeva chi era Mangano”

    Il pentito Francesco Di Carlo, intervistato ieri sera nel corso della trasmissione AnnoZero, ha sostenuto che Silvio Berlusconi abbia assunto lo stalliere Vittorio Mangano per avere la protezione di Cosa nostra per timore di un sequestro del figlio.

    Di Carlo ha detto che «Berlusconi sapeva che con Mangano si stava mettendo in casa un mafioso» e ha parlato di un incontro avvenuto negli anni ’70 nella sede della EdilNord di Berlusconi con i boss Mimmo Teresi e Stefano Bontate e Marcello Dell’Utri.

    Palermo
  • 27 commenti a “Di Carlo ad AnnoZero: “Berlusconi sapeva chi era Mangano””

    1. lo sanno tutti che Di Carlo e’ uno stalinista !

    2. ma come è che un pentito di mafia (omicidi, droga e cose così) possa essere intervistato in televisione??

    3. e allora tutte le interviste che ha rilasciato Buscetta dopo essersi pentito ???

    4. E ti pare normale?
      Ma come mai tutti “dimenticano” che questa critica la muoveva Falcone ? E che per questo Orlando una volta disse che Falcone non voleva che si dicessero le cose come stavano, sottointendendo che Falcone avesse degli interessi? (del resto Orlando era quello che diceva che F. si metteva le bombe da solo…)

    5. Bontate, non Bontade. Un criminale può essere ascoltato se aiuta la scoperta della verità in un’inchiesta giornalistica oppure giudiziaria. Chi si scandalizza spesso ha paura della verità.

    6. @Orchiclasta e Giampiero:
      Se Dell’Utri è mafioso spero vada in galera e non sia intervistato. Lo stesso dicasi per Berlusconi.
      Fino ad allora mi indignerò nel vedere assassini trattati da eroi solo perchè dicono cose che qualcuno, senza prove, assume siano verità.

    7. kk:

      chi è stato trattato da eroe?
      intervistare qualcuno non significa trattarlo da eroe.
      varie sentenze in vari processi lo giudicano attendibile, quindi intervistarlo rientra nel mestiere del giornalista.
      è un mafioso, è un assassino? certo, ma in un processo di mafia è con queste persone che i giudici devono avere a che fare. non possono mica interrogare la prima ballerina della scala.

    8. @KK
      se dell’utri e’ mafioso? se berlusconi e’ mafioso?… pure per te mangano era eroe?
      la sentenza di palermo sul processo a dell’utri
      anche senza la testimonianza di ciancimino ritenuta
      “inattendibile” (???) ha detto delle cose chiare, se per te e’ irrilevante…….

    9. @Giampiero:
      cose dette. Nessuna prova. Anche io ora potrei dire che tu sei mafioso: significa che lo sei? Magari lo sono io e voglio infangare te. In tutti i paesi del mondo un pentito per essere credibile deve portare prove, in Italia basta la sua parola più quella di altri che, caso strano, hanno tutti lo stesso avvocato. Inoltre solo in Italia, un pentito può decidere di NON rispondere ad alcune domande decidendo più avanti di *oracolare*.
      Per te tutto questo è normale, io, che forse ho una cultura un tantinello più a sinistra di te, lo vedo come l’anticamera del fascismo.

    10. ah si ho capito….. tu hai la cultura di rossi turigliatto ferrando di liberto rizzo ecc…. cioe’ i migliori alleati di berlusconi…..

      ciao radicalchic continua a giocare….

    11. KK, esistono casi di persone condannate a causa di dichiarazioni di pentiti non confermate da riscontri ?

    12. @Antonio:
      tipo i condannati per le stragi del ’92 che ora si scopre che non erano loro? oppure tutti i condannati a causa del pentito Galasso? E Brusca ? Ne vogliamo parlare? Scioglie un bimbo nell’acido, fa esplodere un giudice, poi si pente, fa nomi e cognomi e diventa pentito e gli tolgono il 41bis. Peccato che dal carcere gestisse tutte le sue richezze in Sicilia attraverso la moglie. Uhm…ma la mafia non avrebbe dovuto vendicarsi? O forse tanto pentito non era, eppure qualcuno ha pagato per le sue dichiazioni.
      ah, erano mafiosi e quindi li si poteva condannare in libertà… e i manganelli quando li uscite?
      (intanto Maroni, sicuramente mafioso, ha fatto arrestare 28 su 30 super latitanti in 2 anni, mentre Amato, min. interno del governo Prodi ne ha fatti arrestare NESSUNO)

    13. @Antonio:
      …senza dimenticare Enzo Tortora….

    14. Quelli che hai citato sono casi di errori giudiziari, e su questo non ci piove. La mia domanda puntava invece sull’aspetto della mancanza di riscontri.

      Intendo dire che una cosa è condannare una persona solo sulla base della parola di un pentito; altra cosa è cercare riscontri, credere di averli trovati mentre a un esame più attento si rivelano patacche, e commettere un errore giudiziario.

    15. Mi rifiuto di credere che qualcuno pensa veramente che i latitanti li fa arrestare il ministro dell’interno. Cade qualsiasi presupposto di discussione con chi sostiene certe idiozie.

    16. mi dici da chi vengono indirizzate e coordinate le varie forze cosidette dell’ordine presenti sul territorio nazionale?

    17. KK…..

      le prove…

      ci sono i bonifici per la creazione di società all’estero da cui poi è nata fininvest

      ci sono i prestiti senza garanzia della banca Rasini (quella dove il papà di Berlusconi divento quasi direttore) che servirono per i primi investimenti. (la banca aveva soci di misilmeri e da riina a provenzano un bel pò di mafiosi aveva lì il conto in banca. A milano. In una piccola banca con uno sportello unico)

      c’è il rapporto dei carabinieri che arrestarono il Boss Gaetano Corallo nella di cui casa trovarono M. Dell’Utri

      ci sono i consigli d’amministrazione (con sempre gli stessi nomi ad alternarsi) delle tv private siciliane che poi si fusero per fare canale 5

      e poi ci sono 2 sentenze di condanna in attesa di quella definitiva.

      Io mi scandalizzo che Leoluca Bagarella è stato ospitato ad Arcore a casa del mio presidente del consiglio. Che o è un mafioso o è un fesso.

      allego un link (non è la bibbia ma questi argomenti sono trattati più o meno così da tutte le fonti)

      http://www.altrestorie.org/news.php?extend.145

    18. @Antonio:
      il problema è che per “errori” giudiziari non paga nessuno. Questo rende troppo poco scrupolosi i magistrati. Sia chiaro, non sono “contro” la magistratura, dico solo che dovrebbe stare molto più attenta ed essere accorta perchè ogni errore che commette pesa sulla vita di qualcuno.
      Mi viene in mente sempre il caso di Andreotti che siede sempre in parlamento: la difesa ha smontato tutte le accuse usando solo l’agenda di Andreotti che era in mano anche all’accusa. Con Berlusconi è la stessa cosa: o si trovano prove concrete e lo si va a prendere a casa, oppure è meglio tacere perchè ogni volta che una indagine giudiziaria finisce con una sua assoluzione lui ha una carta in più per dire che la magistratura ce l’ha con lui. E non gli si può dare torto!

    19. @Giorgio
      Cercalo su Internet, di sicuro scoprirai che i ministri non hanno alcun ruolo sulle investigazioni che sono coordinate da polizia giudiziaria e magistratura. Ai ministri non resta altro che complimentarsi e fare l’apparizione di rito nei tg.

    20. per quanto riguarda il caso andreotti, c’è un reato accertato ma andato prescritto, tra l’altro per poco tempo. quindi la difesa ha “smontato” solo una parte dell’accusa.basta leggere la sentenza.

      per quanto riguarda il berlusca, non lo si può andare a prendere a casa, se non dopo in eventuale terzo grado di giudizio.
      inoltre non mi pare che tutti i processi si siano conclusi con assoluzioni, ci sono quelli in cui ha cambiato la legge strada facendo…e questo non può essere imputato ai giudici.

    21. Saverio
      rischiamo una inutile polemica.
      Ci sono stati ministri dell’interno in periodi
      in cui la malavita spadroneggiava ed attuava attentati gravissimi
      ed oggi c’e’ un ministro dell’interno che dopo una cattura ci mette la sua faccia,prendendo una posizione inequivocabile.

    22. prende una posizione sulla cattura, ma non è protagonista della cattura.
      che sia un tifoso è positivo, ma non è una parte attiva.

    23. La perfezione non è di questo mondo. E i diversi gradi di giudizio servono appunto a minimizzare questi rischi.

      Direi anzi che la possibilità, prevista in tutti gli ordinamenti giuridici civili, di secondi e terzi gradi di giudizio, è la dimostrazione concreta che è assolutamente normale che un verdetto di assoluzione/colpevolezza possa essere rovesciato. Senza vedere in ciò complotti o attacchi politici.

      Se i giudici dovessero rispondere tutte le volte che condannino qualcuno e poi la loro sentenza fosse ribaltata in appello, sarebbe la morte dello stato di diritto. Con il rischio di essere condannati, i giudici assolverebbero tutti. E’ questo ciò che vogliamo ?

    24. antonio, evidentemente qualcuno lo vuole…
      anzi, visto che parlano di pm sotto l’esecutivo e non obbligatorietà dell’azione penale, qualcuno vuole che i politici non siano neanche processati…tanto gli italiani fessi sono pronti a prendere ciò come qualcosa di positivo.

    25. @Antonio e Gasparino:
      quello che dite è una visione superficiale del problema (spero in buona fede altrimenti sarebbe demagogica).
      Andiamo per ordine:
      1) rispondere dei propri errori non significa che se in secondo grado vieni prosciolto allora hai sbagliato. Come PM o Giudice paghi solo se hai commesso un errore, ad esempio non leggendo una carta importante, oppure non ascoltando un teste fondamentale che voleva farsi ascoltare e cose così (cose successe realmente). Per fare un esempio analogo se un medico dà una medicina ad un paziente e poi quello muore il medico NON va in galera direttamente. Ci va se si scopre che il medico non ha fatto quello che era giusto fare PRIMA di dare la medicina.
      2) la obbligatorietà dell’azione penale era IN TEORIA una cosa buona, in realtà poi i magistrati, oberati di lavoro, lo hanno usato come scusa.
      Ti faccio un esempio: il Messina calcio rischia la retrocessione e allora i tifosi bloccano i traghetti. La TV dà la notizia, e quindi, visto che è una notizia di reato (interruzione di pubblico servizio, anche grave) i magistrati dovrebbero mandare la polizia e comunque iscrivere nel registro degli indagati tutti i presenti. In realtà, giustamente, non lo fanno perchè hanno cento mila altre cause da seguire. Poi però una star della TV fa qualcosa che, forse, è reato e subito gli arriva un avviso di garanzia, in cui il PM si fa intervistare da tutte le televisioni giustificando che per lui è, ahimè, un obbligo (tipo Woodcoock che ha indagato tutte le veline del mondo ma ancora 1 reato non è stato trovato!). Così perde 6 mesi di tempo tra indagini che non portano a niente mentre il comune cittadino aspetta una sentenza 10 anni. E’ sbagliato.
      .
      Ora, il fatto che B. abbia casini giudiziari e che non voglia farsi giudicare lo so anche io e non mi piace. Tuttavia mi indigno di più con quelli che non capiscono che la giustizia (così come la politica e praticamente ogni cosa in Italia) è combinata male e va riformata. Poi possiamo stare a discutere sul “come”, ma sinceramente poco mi importa se da una riforma giusta (non so quale però) B. ne abbia o meno benefici.

    26. L’oggetto della discussione non è l’eventuale superficialità delle mie parole.

      Devo dedurre che sei convinto che esiste una tendenza dei giudici a trascurare carte o testimoni importanti. A me non pare che siano emersi elementi che supportano questa affermazione. Tranne forse qualche caso ovviamente, che magari è stato sanzionato.

      Quanto a Woodcock, una semplice ricerca con Google ti dice che alcune sue inchieste hanno portato a condanne, altre hanno portato ad assoluzioni. Come tutti i giudici di questo mondo.

    27. Bisogna sempre fare attenzione prima di credere a certe “rivelazioni”. Io stesso sono stato accusato (non certo di mafia) per ben 2 volte nella mia vita, il mio nome sui giornali e internet, poi sempre pienamente assolto, ma ovviamente il nome era ormai sporcato…

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