lunedì 21 ago
  • La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    Ieri mattina un finto cimitero con una cinquantina di lapidi in cartone è stato allestito dagli studenti della Facoltà di Architettura nel cortile dell’edificio 14 di viale delle Scienze «in memoria della cultura che il ddl 1905-B vuole levarci». Sono presenti le lapidi dell’Istruzione, dell’Università di Palermo, della Cultura, della Ricerca.

    La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero

    Palermo
  • 6 commenti a “La protesta studentesca ad Architettura, allestito finto cimitero”

    1. Cacchio, si vede che da me fanno di tutto per non studiare!!! Io oggi un esame me lo sono tolto. La mia collega addirittura 2 (stesso giorno). Se ormai la legge è passata perché protestare col rischio di non far studiare gli altri e bloccare il traffico nelle strade mettendo in difficoltà gente che lavora? Potevano creare una petizione invece. Non ho letto la riforma Gelmini ma non credo che fumare canne e bere vino nei cortei aiuti a combatterla…

    2. che tristezza questi commenti sono solo figli di ignoranza. nessuno dei ragazzi che porta avanti la protesta lo fa come escamotage per “fumare canne” o “bere vino”. quindi prima di parlare informati. se un giorno sarai costretta ad emigrare o sfortunamente disoccupata sarà anche per questo modo di pensare, ma per favore non criticare chi prova a cambiare costruttivamente e civilmente qualcosa. tantissimi complimenti ancora per la materia data. io ho fatto lo stesso e porto avanti anche una protesta insieme ad altre numerose e valide persone.

    3. Nexso, nel portale dell’Università di Palermo trovi, in evidenza tra le Comunicazioni del Rettore, un documento sintetico congiunto del Senato, Cda e Consiglio degli studenti in merito al DDL Gelmini, quindi se hai intenzione di informarti non hai che da accomodarti e leggerlo, sono solo 2 pagine contro le 28 pagine del testo licenziato dal Senato a fine luglio, comunque facilmente rintracciabile sul web.

    4. trovo geniali queste idee di protesta.

      Detto ciò, vorrei dire la mia. La riforma, in sè e per sè, non è malvagia….il problema sono gli effetti futuri.
      Gli atenei senza soldi, un università affidata a privati che sono nel CDA senza averci messo moneta (..quindi senza interesse a migliorarla!), ricercatori che dopo 6 anni non riescono ad essere smaltiti e trasformati in professori associati (la riforma stessa dice, in questo caso non c’è più spazio nell’università per loro e gli anni di studio varranno ai fini di altri concorsi) [scusami …..se ho studiato fisica nucleare, non voglio certo fare il concorso di banchiere!!!!], i concorsi che diventano a commissione SEMI-esterna ….ossia quelli interni cercheranno comunque di far entrare i propri studenti ( scoop di pochi mesi fa di un ragazzo con varie pubblicazioni all’estero che ha perso il posto di ricercatore, nonostante la commissione mista, a favore di uno interno a quell’ateneo ……scoop ulteriore, i professori esterni hanno detto che continuavano ad avere potere quelli dell’ateneo!) etc etc

      comunque una PACATA spiegazione degli effetti (!!) viene fatta da questo professore indigeno: http://www.youtube.com/watch?v=A2t4giNiJBM

      credo che sia una delle poche se non l’unica seria spiegazione degli effetti a cui andiamo incontro.

      ps. una mia amica, che il 6 era nella testa del corteo contro il ddl lunedì ha fatto l’esame di letteratura italiana, per chi non fosse di lettere è l’esame più astruso della nostra facoltà, e …..udite udite….ha preso 28!!!

    5. Chi protesta difende la mafia dei ‘baroni’.
      La LEGGE GELMINI è un’ottima legge!

    6. @Alberto Alicata “essuno dei ragazzi che porta avanti la protesta lo fa come escamotage per “fumare canne” o “bere vino”.” L’ho visto con i miei occhi mentre andavo all’università. Non farmi ridere !!!

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