martedì 22 ago
  • Luoghi e persone

    Il Natale s’avvicina, e con esso una delle visite alla mia città.

    Ma c’è qualcosa che non va in me…lo so, sbaglio, ma non posso farci niente, è proprio più forte di me…

    Vivo a Londra da quasi un decennio, dove mi sono pressocché totalmente integrato nelle abitudini anglosassoni…ciò significa gettare i rifiuti negli appositi cestini, guidare rispettando i divieti, parcheggiare osservando le regole, scusarmi con chiunque per aver commesso anche la più piccola maleducazione, mostrarmi sempre sorridente e disponibile.

    Allora, mi chiedo, perché mai quando torno nella mia città inizio ad “appoggiare” per terra le cartacce, a guidare come in un videogame, a parcheggiare in maniera “creativa”, a dimenticare parole come “scusi” o “mi dispiace”, a mostrare sempre un’inspiegabile aggressività?

    È perché a Londra mi travesto da gentleman, o perché a Palermo mi adeguo alla sua normalità?

    Le persone modificano i luoghi, o i luoghi modificano le persone?

    Qualunque sia la risposta, mi sento colpa…scusatemi, concittadini.

    Ospiti
  • 19 commenti a “Luoghi e persone”

    1. Vivo una condizione simile a David e a Palermo non riesco :
      a comprare un biglietto d’autobus sulla vettura, gli autisti non ne hanno ;
      a comprare un biglietto d’autobus al check point Lennon, tra i quattro che lo presidiavano nessuno aveva la cassa e l’unico era..al Politeama ;
      ad attraversare sulle strisce in Via Serradifalco ang.Via Aurispa, un camion pieno di broccoli le occupa totalmente e una lapa occupa l’altra estremità ;
      a vedere una pensilina AMAT non distrutta, almeno nella “periferica” Via Libertà non c’è ne una integra ;
      a far spegnere la sigaretta al conducente della 812 che sale a Montepellegrino ;
      a camminare sul marciapiede in Via Serradifalco parte vecchia…semplicemente perchè non c’è, non è previsto ;
      a camminare sul marciapiede per entarre ai Rotoli perchè occupato da auto disposte in verticale ;
      a comprare un chilo di pane, non te lo pesa nessuno ;
      a comprare il pane la domenica che un tipo tira fuori dal cofano posteriore della sua auto ;
      a capire perchè moltissimi frutta e verdura in città occupano con la mercanzia anche la sede stradale, dubitino paghino suolo pubblico ;
      a capire perchè basta scrivere sulla saracinesca lasciare libero lo scarrozzo e si scappotta la tassa di concessione del passo carrabile ;
      a capire perchè in Piazza Sciascia, zona Galilei, sei cassonetti servono un utenza di 8.000 persone ;
      a capire perchè il cassonetto interrato di Piazza Ugo Falcando sia “guasto” da tre anni ;
      perchè i cassonetti, in tutta la città, siano privi del coperchio ;
      perchè il concetto di precedenza sulle rotonde sia sconosciuto e inapplicato ;
      a cosa servano gli stop a Palermo ;
      se i semafori facciano parte delle luminarie natalizie o abbiano una funzione ;
      perchè siano scomparsi i vigili urbani dagli incroci, almeno del centro ;
      perchè da Giackery parta un treno all’ora, eccetto la domenica ed i festivi ;
      perchè l’emittente dei biglietti di Giackery sia guasta e l’agente nel gabbiotto non è autorizzato a staccare biglietti ;
      perchè in Corso Finocchiaro Aprile si tollera anche la tripla fila ;
      perchè la gente di Palermo ha smesso di indignarsi.

    2. Il contesto della città influenza le persone.
      Però la città è fatta da noi e quindi come un cane che si morde la coda.
      Il circolo vizioso si interrompe solo con un tutore forte ed estraneo all’ ambiente.

    3. Giuanni
      mi permetto di aggiungere alla tua lista:
      Quali sono i criteri di svuotamento dei cassonetti RD,visto che in aree tipo Mondello o Partanna Mondello restano stracolmi per settimane o mesi
      scoraggiando l’iniziativa?

    4. SI TRATTA DI UN RITORNO ALLE ORIGINI! ELEMENTARE WATSON( NON MI RICORDO COME SI SCRIVE)

    5. E COME DICE PIETRO FUDDUNE:”VINCI ‘A NATURA”

    6. Dovunque mi trovo sono sempre me stessa, una palermitana con senso civico.
      Se vediamo concittadini che non sanno cosa significhi un comportamento civile dobbiamo dare loro il nostro esempio e a poco a poco si renderanno conto che fuori dalla soglia della loro abitazione è sempre casa loro

    7. Mi dispiace caro David Mincica, ma l’unica cosa civile del tuo post è quella scritta alla fine, cioè”scusatemi,concittadini”.Perchè se dopo un lungo esercizio di civiltà nella bellissima Londra, quando ritorni a Palermo cominci a buttare cartacce per terra o a insultare le persone stai certificando il grado di incivile arretratezza culturale dal quale sei personalmente partito (ma istruire i figli non è facile)e stai anhe certificando la tua immaturità emotivo-comportamentale visto che ti fai influenzare dall’ambiente che ti circonda( stavolta in senso positivo)ma non appena te ne distacchi ritorni alla tua mediocrità. Perchè non provi tu che(come me) hai respirato la civile aria nordeuropea a dar il buon esempio nella tua città,magari qualche altro immaturo emotivo-comportamentale che ti prenda ad esempio lo trovi e avrai contribuito a migliorare la situazione.P.S. Io non butto neanche uno scontrino per terra nè a Palermo nè a Stoccolma

    8. Mi sa che Roberto non ha capito il senso del post di David Mincica.

    9. Se hai questo repentino cambiamento quando sei nella tua città d’origine, vuol dire che il comportamento che adotti quando ti trovi a Londra non l’hai realmente acquisito, ma lo usi per non trovarti male con gli altri.
      Non è una bella cosa e dovrebbe farti riflettere sulla tua persona.
      Io non “appoggio” nessuna carta per terra, nè a Palermo nè altrove!

    10. Scusate, non avevo letto gli altri interventi. Mi sono accorta di avere scritto praticamente la stessa cosa di Roberto. Non era voluto. Saluti.

    11. Il mio comportamento non cambia, in base in quale città mi trovo, e ho vissuto sia a nord che all’estero, certo mi sento un pò coglione quando dopo aver fatto a casa la raccolta differenziata, arrivo al cassonetto preposto e lo trovo sempre stracolmo e sono costretto a lasciarlo per terra o peggio ancora dentro ci trovo di tutto, mi scassa i cabasisi quando arrivo ad una rotonda mi fermo per dare la precedenza e dopo un millesimo di secondo quello dietro strombazza, quando la doppia e tripla fila rallentano il traffico ecc ecc… mi viene voglia di farmi i ca… miei e strafottenerme delle regole, ma resisto, io non sono un VASTASO se lo sono gli altri non devo esserlo anch’io…
      e come un coglione continuo a fare la raccolta differenziata…

    12. Prima di tutto ringrazio coloro i quali hanno avuto la pazienza di leggere il mio post che, nelle intenzioni, era pervaso da un certa celata ironia che, a quanto vedo da alcuni commenti, era financo troppo ben celata!
      Il punto e’ che, secondo me, i luoghi modificano i comportamenti..quando sono arrivato a Londra, ho compreso che quella certa “disinvoltura” comportamentale che a Palermo sei solito imparare molto presto, mi avrebbe sicuramente messo all’indice, quindi, come una recluta novella, ho imparato ad usare quell’educazione civica che mi era stata sempre impartita sin dalla piu’ tenera eta’ ma che, vivendo a Palermo, purtroppo era restata il piu’ delle volte lettera morta.
      Nel mio caso quindi, un certo ambiente cittadino risveglia dei pessimi comportamenti..a mia unica discolpa posso dire che in una citta’ come Palermo dove l’unica regola e’ la mancanza di regole, e’ facile talvolta cadere in tentazione..purtoppo non sono cosi’ “duro e puro” come certi comentatori!
      Palermo cambiera’, ne son sicuro, ma con tempi che non sono certo quelli che tutti noi desidereremmo..

    13. Hai ragione David, capisco il punto. Quando si è circondati da una miriade di persone che fanno tutte le stesse cose, sia belle che brutte, si finisce col farsi condizionare. Magari non si butteranno le carte per terra poiché ciò è quasi diventato immorale, ma poi per terra ci butti le cicche per esempio. Se ti fermi allo stop e ti suonano ripetutamente da dietro, dandoti dell’imbecille, poi finisci con non fermarti più allo stop. Ti capisco, in bocca al lupo. Un’ultima cosa, non è civiltà ciò che traspira dal nor Europa, quanto civicità: una parola che mi sono inventato per necessità. La civiltà nostra non la cambierei per nulla al mondo, giacché di quest’ultimo ne ha fatto e favorito la storia. Ma questo è un altro discorso e non mi dilungo.

    14. P.S.
      David, purtroppo i commenti di questo blog si vanno facendo sempre più insolenti e aggressivi, non curandosi di averti dato dell’incivile, per esempio. Ma c’era d’aspettarselo, ed è il motivo per cui non frequento più tanto questo blog. Per carità, non per i suoi gestori che sono alquanto bravi e perentori, ma in quanto è lo specchio di una società locale che ormai quasi detesto e ho abbandonato anche di fatto.

    15. la civiltà siciliana è finita. Prevale molta inciviltà,purtroppo chi si accorge del mozzicone a terra soffrirà tantissimo ma non può far nulla.

    16. David, hanno ragione in inghilterra. Punto.

    17. Purtroppo attuiamo certi comportamenti perchè ci aiutano a sopravvivere nella nostra città . Chi non si adatta finisce per “estinguersi”. Cambiando il posto si imparano le usanze tipiche del luogo e si finisce con il seguirle,sempre per sopravvivere! È una cosa brutta. Ma come hai notato anche tu,quando torni diventi aggressivo proprio perchè se mantenessi lo stesso atteggiamento che hai quando sei a Londra finiresti per essere vissuto da “Palermo”(o semplicemente per impazzire). Viviamo in una città dove si passa dalle parole alle mani,se non peggio, nel giro di pochi attimi e per Cosa? Per un semplice posto auto o perché “si ha parlato assai” magari proprio nel tentativo di far ragionare le persone(ma che spesso non hanno materialmente come ragionare…)Palermo è come se fosse terra di nessuno(far west), terra del più forte ! Ho quasi 20 anni non mi sento a mio agio perché provo a vivere secondo le regole le leggi e le buone maniere ci voglio credere ! Ma che delusione ogni giorno. Che disagio. Che brutta sensazione sentirsi attaccati,insultati e minacciati perché si cerca di essere più civili :'(

    18. Orfeus sono d’accordo con te, ma bisogna continuare ad essere se stessi a non farsi fagocitare da atteggiamenti arroganti e prepotenti, a poco a poco verano messi in minoranza e renderemo più vivibile la nostra Palermo

    19. Il degrado produce degrado.
      Tutto giusto quello che ha scritto Giuanni, ma:
      – le pensiline amat vengono rovinate da selvaggi (50% della gioventù palermitana)
      – basta chiedere al panettiere di pesare il pane e se non dovesse farlo basta non andarci più.
      – i cassonetti vengono acquistati con il coperchio e se manca non sarà stato certo il Fantasma Formaggino a toglierlo (leggere sopra: saranno stati gli adulti selvaggi così ampiamente rappresentati in città).
      – speriamo che la RC auto a Palermo triplichi nel giro di due anni. I palermitani non sanno guidare. Perché capiscano bisogna colpirli nel portafogli.

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