sabato 19 ago
  • Linee aeree low cost se le conosci…è meglio!

    Queste righe sono rivolte a tutti coloro che per un motivo o per un altro stanno per fare un biglietto su una linea aerea low cost, quali ad esempio Ryanair, easyJet, Blu Express, Wind Jet, per metterli sull’avviso di cosa significa davvero low cost.

    Io viaggio spesso e quasi sempre partenza e ritorno in giornata o due giorni. Per cui è una necessità pagar poco i biglietti. Ma da meno di un anno a questa parte le cose sono molto cambiate, come anche i biglietti si sono ridotti molto di prezzo.

    A oggi, pianificando bene, si può andare a Roma e tornare con 30 euro tutto e ripeto tutto incluso.

    Ma spesso quello che c’è scritto tra le righe di un biglietto non è molto chiaro o forse come spesso accade, non ci soffermiamo a leggere tutto.

    La prima cosa degna di nota da sapere è che: quando dicono un solo bagaglio a mano è davvero un solo bagaglio a mano, inclusi notebook, borse personali, marsupi e scrivono, anche videocamere.
    Adesso, quando arrivi al gate di un low cost, trovi un recinzione e all’ingresso lo steward di terra con la formina della valigia, spesso uomo inflessibile, se riesci a far entrare la tua borsa nella sagoma è bene, altrimenti ti intimano di svuotarla in parte.

    Ho assistito a scene raccapriccianti, dove ho dovuto aiutare una ragazza caricandomi parte del suo bagaglio nella mia valigia (cosa comunque chiaramente vietata nelle regole della compagnia aerea) mentre ho visto un’altra compagnia aerea lasciare a piedi una donna con bambino perché aveva la sua valigia più quella del bambino (meno di due anni) e il bambino non ne aveva diritto. Non credevo lo facessero, ma l’hanno lasciata a piedi. Giovane mamma sola con bambino. Non credevo ai miei occhi.

    Io di solito mi imbarco per ultimo perché non gradisco stare in piedi a fare la fila. Vi assicuro che vedo un sacco di problematiche e lamentele. Anche se, alla fine, sono i passeggeri ad aver il torto di non leggere bene le avvertenze o di ignorarle se le hanno lette.

    Vedo passeggeri prendere a calci le valigie per farle entrare nella sagome dopo averci inserito dentro le borse personali (problema molto rilevante per le donne con borse ingombranti).

    Per cui fate attenzione, easyJet e Blu Express sono molto molto rigide su questo punto.

    Inoltre sappiate che non c’è posto assegnato, per cui se siete moglie e marito rischiate di non riuscire a sedervi l’uno accanto a l’altro. Peggio ancora se avete anche un figlio, trovare tre posti adiacenti è molto difficile, questi voli sono spesso pieni.
    Eccezione fatta per Wind Jet, ma fate molta attenzione, al biglietto Wind Jet dovete aggiungere 6 euro che vi verranno addebitati al momento del check-in online, 3 euro all’andata e 3 euro al ritorno per il servizio di scelta del posto e non si può rinunciare al servizio, è obbligatorio. E 6 euro su un low cost hanno la loro incidenza.

    Anche se Wind Jet è la compagnia che sorvola molto sulla dimensione del bagaglio e sul fatto che ci sia o meno una borsa personale.

    Altra problematica piuttosto seria è legata agli orari, sia su Wind Jet che easyJet ho potuto constatare che non segnalano sui tabelloni eventuali ritardi. È incredibile trovarsi al gate alle ore 21 e 20 con un volo che continua a essere schedulato per le 20 e 30. Oppure agli arrivi vedere il volo schedulato per l’arrivo alle 21 e 40 e sapere che è partito dall’aereoporto di origine alle 21 e 20 per cui non arriverà prima di un’ora.

    Ora io non so se la segnalazione di eventuali ritardi costa qualcosa alle linee aeree, fatto sta che più di qualche volta vedo non segnato il ritardo.

    I low cost soffrono spesso di ritardi, sensibilmente più delle altre linee aeree che forse hanno la priorità.

    Altra cosa da sapere è che spesso un aereo non ha spazio nelle cappelliere quanto invece ne avrebbe bisogno. Per cui i bagagli vengono inseriti in stiva e senza alcuna ricevuta e si ritirano poi al nastro e se la valigia non arriva non so proprio come si può dimostrare la perdita.

    Infine cosa che penso ormai sappiano tutti è la situazione riguardante il web check-in.

    I voli low cost voglio tutti il check-in online. E se per un motivo o per l’altro, al vostro ritorno dalla città in cui siete stati non avete accesso ad un pc e una stampante, il check-in fatto in aereoporto sarà allora molto caro, molto caro davvero. Non mi è mai capitato ma parliamo addirittura di 20 euro a volte.
    Soprattutto se parliamo di Wind Jet e il biglietto di andata ve lo ha fatto un amico perché non avete la carta di credito (ebbene sì, ancora c’è molta gente che non l’ha) allora siete nei guai perché non riuscirete a fare il check-in online di rientro. Per cui ci vuole un pc provvisto di stampante anche dove siete diretti e una carta di credito.

    Fondamentalmente, ricapitolando velocemente:

    • check in rigorosamente online;
    • bagaglio a mano uno solo e delle dimensione richieste (per fortuna non lo pesano);
    • niente posto a sedere riservato (Wind Jet escluso a pagamento);
    • ritardi non segnalati e frequenti;
    • sedili non reclinabili (un problema per chi come me è molto sovrappeso).

    Se siete disposti ad accettare tutto questo allora prendete pure un low cost, altrimenti evitiamo di aggredire dei dipendenti che fanno il loro lavoro.

    Per me che sono palermitano vedere che i miei conterranei litigano come tanti pecoroni perché certe regole sembrano assurde è veramente brutto. Il volo low cost è questo. Ognuno lo prenda per quello che è e non per quello che vorrebbe che fosse.

    Palermo
  • 37 commenti a “Linee aeree low cost se le conosci…è meglio!”

    1. volo trapani cagliari Ryanair andata e ritorno, 40 minuti di anticipo all’andata, 25 di anticipo al ritorno. Pesano il bagaglio, a mano, max 10 kg, ma lo sapevo.Cortesia a bordo estrema.Il tutto, A/R, per 40,50 euro. Cosa volere di più ?

    2. Beh devo dire che la mia esperienza con “Windwjet” è positiva… ho un abbonamento che mi permette di prendere la tratta Palermo-Roma a 50 euro quando voglio.
      Sui ritardi sono d’accordo… capita spesso… ma li ci sarebbe anche da discutere sul personale di terra degli aeroporti.
      L’articolo si riferisce molto su quello che sucede con Ryanair…. lì sono molto inflessibili.
      Un paio di mesi fa, non ho tentato neanche di andare a prendere un volo (era un Orio del Serio – Roma) perché non avevo la carta d’identità ma solo la patente che per Ryanair non è valida.
      In definitiva, sono convinto che nonostante ci siano molte regole a cui noi spesso siamo allergici…. vada bene così; le Low Cost stanno dando a noi isolani la possibilità di spostarci nel territorio nazionale ed internazionale ad un prezzo sostenibile, quindi di essere commercialmente più attivi oltre che incrementare nel nostro territorio un certo tipo di turismo giovane, target primario di queste aziende.

    3. Sono uno dei passeggeri del volo alitalia az1784 del 9 dicembre, Palermo-Fiumicino. Partenza prevista ore 12:00 partenza effettiva ora 16:15!!! 4 ore e passa di ritardo!!! chi dici??? e alla biglietteria il personale alitalia mi ha detto che non è previsto rimborso per meno di 5 ore di ritardo. W le low cost!!!

    4. in italia siamo fatti per lamentarci e non va mai bene niente…..quando alitalia ci trattava/tratta a pesciate in faccia a botte de 300 euro un roma milano per avere un salatino e un bicchiere di acqua nessuno scriveva nulla,zitti e muti …oggi che grazie alle low cost isolani e non possono viaggiare a tariffe convenienti ci si lamenta per il bagaglio,il ritardo …peccato che se fai un volo low cost su un qualsiasi paese che non sia l’italia la gente viaggia con la borsa personale e non si porta la casa al seguito come da noi con trolley da cabina che superano l’immaginazione ..ai quali poi aggiungi cannoli mozzarelle arancini…etc….w l’italia come sempre.

    5. Sono tutti aspetti secondari, a me interessa arrivare sano e salvo e non c’è compagnia che te lo assicuri. Anch’io viaggio low cost faccio la tratta Palermo-Verona ebbene nell’arco di pochi mesi all’aeroporto di Catullo di Verona c’è stato un atterraggio di emergenza, qualche mese fa a Palermo l’aereo della wind jet è deragliato e per miracolo non è successo niente. Credetemi volare è un terno a lotto.

    6. La mia esperienza con le compagnie ”low cost”?
      Alti e bassi.

    7. nel mondo ogni giorno volano centinaia di milioni di persone .
      L’aereo rimane il mezzo di trasporto piu’ sicuro.
      La gente dovrebbe avere paura a mettersi in auto ed andare in autostrada,semmai.

    8. Sono un frequente utilizzatore di voli low cost. Ottengo sempre dei prezzi eccezionali e penso con raccapriccio alle nottate trascorse in poltrona sulla civitavecchia-palermo ad un prezzo esagerato. Le condizioni di trasporto delle compagnie sono molto chiare ed è sufficiente leggerle ed attenersi. Il problema è del palermitano che in genere non legge ed interpreta.

    9. ma in quale paese del mondo tranne palermo, non trovi un internet caffe aperto h 24 per stampare un biglietto..???

    10. poi le lunghe code per i bagagli che non entrano le ho viste solo a palermo o a milano e roma per tutti i voli diretti a palermo (o trapani)..

    11. Il problema, se così vogliamo definirlo, è che le condizioni di volo delle low cost vengono costantemente aggiornate al peggio. Per il passeggero, ovviamente.
      Inoltre, se non si è fra i fortunati che si è aggiudicato uno dei posti davvero low cost e vi tocca prendere un biglietto a volte 5-6 volte più caro (diciamo 80 euro rispetto a chi riesce a farlo a 15), le condizioni e le restrizioni di volo sono esattamente le stesse. Stesse limitazioni di peso, di numero bagagli, di assegnazione posto.
      Chissà se una compagnia che facesse pagare per tutti lo stesso prezzo (diciamo 30 euro?) non riuscirebbe a far migliorare l’indice di Qualità del servizio percepito che affligge di norma tali compagnie aeree.
      Inoltre, alcune delle limitazioni sono del tutto pretestuose (a cominciare dal divieto di tenere i cellulari accesi… chiunque lavori nel settore sa che i problemi c’erano al tempo degli etacs; le nuove frequenze di telefonia e soprattutto i nuovi aeromobili sono costruiti per non entrare in conflitto con le frequenze radio-mobile. Ma lasciamo perdere…) Obbligare un passeggero a portare con se un solo bagaglio a mano incluso marsupi, borsette, telecamere, etc è una limitazione del tutto ingiustificata. E lo stesso dicasi per il peso del bagaglio. I limiti di peso sono volutamente forzati ben al di sotto del limite delle cappelliere, solo per cercare di costringere gli utenti a spedire i bagagli in stiva, con un sovrapprezzo (anch’esso ingiustificato: che il bagaglio in stiva debba costare più del biglietto del passeggero è palesemente un sopruso commerciale). Lo stesso dicasi per il servizio di check-in online: si tratta di un servizio che alleggerisce il carico di lavoro aeroportuale della compagnia eppure lo paga il passeggero!! Certo, vendere un biglietto aereo che necessita di un check-in obbligatorio a pagamento è come vendere i biglietti esclusivamente online facendo pagare la transazione della carta di credito: una porcata non giustificata dalla riduzione dei costi e dalla logica del low cost.
      Si potrebbe continuare ad oltranza ad elencare i soprusi commerciali escogitati dalle compagnie low cost che non si giustificano nè con problematiche tecniche nè con il contenimento dei costi.
      Anzi, a volte proprio la riduzione dei costi di gestione si traduce in ulteriori aggravi per l’utente, invece che in vantaggi.
      Ma tant’è… il mercato è libero. E se non ci piace possiamo sempre andare a piedi… giusto?

    12. sono d’accordo con zelig…prendo spesso easy jet o blu per fare palermo-roma…so le condizioni e mi adeguo. Non c’è volo dove i soliti furbi litigano con gli addetti per il discorso numero bagagli a mano, dimensioni o peso. Continuamente sembrano scendere tutti dalle nuvole. Ci dovrebbe essere un cartello nei pressi dell’imbarco con scritto: “I VOLI LOW COST NON SONO UN OBBLIGO MA UNA SCELTA!”

    13. buon volo a tutti, sono un palermitano addetto al carico/scarico aeromobili di mxp e ne vedo di ogni,in quanto utente vorrei fare alcune considerazioni. 1° quello che è scritto leggere si vuole;2° le cappelliere non le progettano le compagnie ma gli ingegneri di airbus e boeing;3° vero è che l’aereo e il mezzo statisticamente più sicuro, ma non tutti conoscono le forze che lo tengono a galla nell’aria;4° la sicurezza del volo e dei passeggeri non va mai messa in discussione;5° ed ultimo(non per importanza)occhio alle apparecchiature elettroniche perchè al comandante potrebbero girar male,e sbarcarvi al primo aeroporto con una denuncia alle autorità per procurato allarme, e possibile linciaggio dei passeggeri. Buon volo a tutti.

    14. In alternativa ci sono le Ferrovie dello Stato,più care e meno economiche…

    15. @ isaia panduri:
      1) Non è vero che se non pigli la tariffa più basa poi spendi 5-6 di più. Sono sempre a fasce ed in genere scattano di 10€;
      2) E’ vero che è pretestuoso non tenere il cellulare acceso in volo ma a 8000 metri giuro non avere mai visto un’antenna che ripeta il segnale GSM/UMTS;
      3) Il peso del bagaglio non è ingiustificato perché ad un aereo che pesa di più serve più carburante per volare.. tralascio il discorso del costo di mettere in stiva un bagaglio ma è assolutamente corretto avere un solo oggetto.. vedere discorso di guantiere piene di roba che pare di essere al bar.

      Per il resto aggiungo che l’idea di MAX69 del cartello “I VOLI LOW COST NON SONO UN OBBLIGO MA UNA SCELTA!” è bellissima e si dovrebbe estendere ai siti web con l’obbligo di farli leggere a tutti gli italiani, meridionali in particolare.

    16. No ragazzi scusate…io viaggio spessimo con ryanair. Compro il biglietto on line, faccio il check on line e mi attengo rigorosamente a ciò che dice il contratto, le cui clausole ho accettato. Risultato? Al gate vado liscio come l’olio, infilo la borsa dove devo, ed entra come se fosse oliata, la peso e va tutto bene, anche perchè mi fermo sempre a 9 k. I problemi li vedo solo con gli italiani, che non solo non rispettano il contratto, ma si lamentano pure, come il tipo di trapani che aveva un borsone che pesava il doppio e si era addirittura incastrato nel misuratore che si allontanò dicendo: uoracchissu gi rugnu quatto boffeeeee!!!
      Nel volo madrid eindhoven invece la fila procedeva come un treno merci senza problemi e con ordine
      I soliti italiani…e non diciamo stronzate. Le low costa hanno rovoluzionato la nostra vita…ed in meglio accettiamolo e impariamo a comportarci da persone civili

    17. sono d’accordo con l’articolista, inutile lamentarsi o fare sceneggiate (quante ne ho viste in aeroporto e quasi sempre di palermitani…). Siamo alle solite: le regole sono queste e si parte con il segreto convincimento che varranno per altri ma non per noi. L’osservanza delle regole da parte di chi è chiamato a farle rispettare viene poi tacciata di intolleranza, fascismo-comunismo, stupidità e altri alibi del genere. se fai un volo di lavoro e sai di poter tornare con lo stesso bagaglio leggero con cui sei partito, le low cost sono perfette e se il volo è breve davvero non c’è motivo di spendere di più. Se ti aspetti che nessuno si sieda accanto a te senza che questo ti costi un doppio biglietto, se ti aspetti di salire a bordo il nuovo armadio ikea e la bici di tuo figlio, allora viaggia con Alitalia che costa un po’ di più ma è italiana in tutti i sensi e questa volta alludo ai pregi.
      Insomma, scegliere con criterio è i lvero segreto.

    18. io sono uno studente fuorisede e faccio periodicamente palermo-bologna solo ed esclusivamente con meridiana. nonostante abbiano messo le linee dirette ryanaiar o ci fosse gia la palermo-forlì con winjet, continuo assolutamente a preferire meridiana: presi con largo anticipo i biglietti non costano più di 70/80€ andata e ritorno, i posti sono assegnati al ceckin con possibilità di scelta corridoio/finestrino, il bagaglio a mano è assolutamente free (sempre con un pò di contegno), è italiana ed è assolutamente efficiente… l’ultima volta mi hanno mandato una mail e chiamato al cellulare solo per farmi sapere che il volo avrebbe ritardato di 20 minuti. meglio di così non potrebbe chiedere. ora dico, se il palermitano medio vuole viaggiare comodo, lo faccia pure. ma con i giusti mezzi. Nessuno può pretendere un frigobar se ha deciso di viaggiare a cavallo di un mulo >_>

    19. Il senso del mio articolo era proprio quello colto da molti.

      Il volo low cost è una grande opportunità, ma se scegli di prenderlo sappi bene a cosa vai incontro e non pretendere nulla di più.

      Anche io ormai sono uno di quelli al quale non viene fatto alcun problema, solo che mi stanco a vedere tutti i viaggiatori al quale queste regole non stanno bene.
      Perché hai fatto il biglietto low cost mi verrebbe da dire.

    20. Ci si potrà lamentare di alcune cose (come per esempio l’obbligo di presentare la stampa della prenotazione al gate, basterebbe tranquillamente presentare il documento d’identità).. ma per fortuna che esistono le compagnie low cost!! Una cosa che non è stata citata: con Ryanair, se si vuole prenotare senza costi aggiuntivi, va usata la Mastercard prepagata (prima andava bene la Visa electron), viceversa vengono addebitati circa 10 euro a tratta.. (che non è poco). Qualcuno sa come si comportano le altre compagnie fanno pagare in più a seconda della carta utilizzata?

    21. mi fa piacere che sia il post che il 99 per cento dei commenti seguenti tratti l’argomento low-cost con razionalità ed equilibrio. “I voli low-cost non sono un obbligo ma una scelta” mi sembra riassuma tutto quanto, complimenti.

      A Isaia Panduri vorrei dire che no, assolutamente no, io non ci starei a pagare 30 euro standard per una low-cost. Quella cifra per me è molto al di sopra della cifra che io sono abituata a pagare per un volo davvero low-cost. Io riesco abbastanza spesso a volare a prezzi che si aggirano attorno ai 5 euro, vuoi per questione di fortuna vuoi per adattamento.
      E per 5 euro intendo dire 5 euro secchi: no tasse, check in online gratuito (spesso capita), il bagaglio a mano mi basta o me lo faccio bastare, e aggiro la transazione per la carta di credito usando la carta con la quale la compagnia aerea ha la convenzione e che pertanto effettua la transazione gratuitamente (tra l’altro, se proprio vogliamo dirla tutta, anche Alitalia fa pagare un diritto amministrativo di 5 euro a biglietto ad esclusione dei biglietti per alcune destinazioni nazionali e per alcune tariffe)

      Poi volevo precisare una cosa riguardo al check-in online: alcune compagnie permettono di effettuare il check-in online per il ritorno anche se a distanza di più di 15 giorni, se l’acquisto A/R è stato fatto contemporaneamente (cioè in una stessa prenotazione)
      E comunque sia, come ha già detto qualcuno, stampare da in un internet point costa al più caro un paio di euro, per non dire che molti alberghi, B&b e anche ostelli spesso effettuano il servizio.
      Sbaglia solo questo l’autore del post: anche se il biglietto è stato fatto con la carta di credito di un amico, il passeggero che non è intestatario della carta con la quale è stato effettuato il pagamento è comunque tenuto a esibire almeno una fotocopia della carta di credito (anche per voli Alitalia!) qualora fosse richiesta. E se il passeggero è tenuto ad avere con se almeno una copia della carta, il check-in online può farlo benissimo da solo.
      E anche mettiamo il caso in cui non venga portata con se la copia della carta intestata a terzi (a rischio e pericolo di farsi rifiutare l’imbarco…) comunque il problema check-in online si risolve come fa una mia amica per la sua mamma: sarà il titolare della carta a effettuare da casa il checkin online per il passeggero in vacanza, il passeggero riceve la carta d’imbarco per email, e poi la stampa presso un internet point, ostello, albergo o quello che sia.
      Certo però che mi sfugge proprio il motivo per cui debbano esistere ancora persone che non hanno una carta personale, quando una prepagata ti costa al massimo 5 euro…..

    22. Zeno, ho letto ora il tuo commento, e sì, altre lowcost hanno diverse carte preferite… non so se è il caso di fare nomi e cognomi qui, ma posso dirti che io ho una prepagata mastercard per le prenotazioni ryanair, e una prepagata visa per le prenotazioni easyjet. Per windjet credo che non ci sia niente da fare e devi comunque mettere in conto la spesa amministrativa per la transazione. Per Alitalia ci sarebbero una paio di modi per evitarla, per altre compagnie in questo momento non so…
      Insomma, come ha già detto qualcuno, se si vuole risparmiare i modi ci sono, basta fare confronti, raffronti, informarsi e leggere tutto. Se il tempo per fare tutto questo non si ha, allora si vada in agenzia di viaggi a pagare chi fa il lavoro per voi.
      Ma per piacere che non si parli di togliere la possibilità di scegliere la via più economica!

    23. I bagagli con le compagnie low cost sono uno stress!Peso e dimensioni assolutamente da rispettare. Una recente esperienza con un volo ryanair Trapani-Madrid. All’aeroporto di Trapani effettuano il controllo del peso del bagaglio a mano di tutti i passeggeri. Il peso massimo consentito è di 10 kg, altrimenti viene ritirato per essere posto in stiva: costo 35 euro (il costo del bagaglio in stiva comprato online prima della partenza è circa 15 euro). All’aeroporto di Madrid invece non controllano il peso ma solo la dimensione. Quindi non esistono solo le regole della compagnie, ma le deroghe degli aeroporti … L’importante per non sbagliare è leggere attentamente quanto riportato nel biglietto a proposito dei bagagli e non sperare in eventuali deroghe che potrebbero riservare amare sorprese.

    24. @zeno
      se le cose non sono cambiate blu panorama fa pagare 5 euro a tratta a persona qualunque sia la carta, easy jet non fa pagare nulla se si usa visa electron e la post pay è una visa electron o comunque viene considerata tale dal sistema di easy jet.

    25. @silvia
      il discorso è proprio questo: leggere attentamente le condizioni e attenersi senza “provarci”. Racconto quello che accadeva con easy jet con l’avvento del check in on line, prima che mettessero lo steward prima dell’imbarco: i soliti furbi (inutile dire di quale città…) facevano il check in on line e si presentavano direttamente all’imbarco con tre, quattro bagagli a mano….bagagli che altro che fuori misura…il loro pensiero era “mi presento direttamente..chi vuoi che controlli peso, numero e dimensioni…ormai la carta d’imbarco ce l’ho!!”..vista la situazione hanno preso le dovute contromisure e nonostante questo si vedono le scene di cui all’articolo.

    26. ma non si scrive “linee aeree”, oppure mi sbaglio???

    27. ma con la blue express il bagaglio non lo imbarchi gratis???

    28. Pepsi… direi proprio di si.
      Ma gli errori di battitura difficilmente tengono conto di come si scrive o meno una parola.

    29. Sara solo il bagaglio a mano.

    30. @l’autore
      se le cose non sono cambiate negli ultimi giorni…la tariffa di blu panorama comprende un bagaglio a mano (max 5 kili) ed un bagaglio da stiva (non ricordo se 20 o 15 kg). Mentre easy jet ti fa pagare a parte il bagaglio da stiva mentre quello a mano non ha un limite di peso (loro dicono che devi essere in grado di metterlo nella cappelliera da solo).

    31. effettivamente blu express ha cambiato le cose nell’ultimo mese, dal sito blu-express:

      11.1 Per ciascuno passeggero, con l’esclusione degli infant che non hanno diritto a franchigia bagaglio, il limite di peso del bagaglio registrato è di 15 kg totali per un massimo di due bagagli, e la somma tra lunghezza, altezza e profondità non deve superare i 160 cm. Su ogni chilogrammo di eccedenza oltre i 15 kg verrà applicata una maggiorazione di 7 euro.

    32. Dai commenti si evidenzia perfettamente la logica perversa del gioco low cost, che poi è quello che cercavo di mettere in luce nel mio intervento.
      Siamo tutti disposti ad adattarci, per pagare meno.
      Dato questo assioma, le compagnie aeree low cost hanno cominciato un gioco al ribasso che nulla ha a che fare con le regole della concorrenza (che, come sappiamo dovrebbe secondo la teoria migliorare le condizioni a favore del passeggero).
      Per cui adesso l’adattamento al risparmio arriva al punto che qualcuno ha una specifica carta di credito per ogni compagnia con cui vola, che i bagagli a mano diventano sempre più piccoli e sempre più leggeri, mentre per quelli in stiva si paga sempre di più. Che il posto assegnato è diventato un lusso (ma qual è il risparmio della compagnia nel non assegnare il posto?) e così via dicendo.
      Ora, è abbastanza evidente che parecchie delle limitazioni non hanno motivo di esistere se non per aumentare i margini di profitto della compagnia aerea di turno. Limitare il peso del bagaglio a 7 kg non ha alcuna giustificazione logica, visto che con l’identico modello di aereo altre compagnie hanno limiti di peso differenti. E se il tutto si fa ricondurre al carburante in più necessario per muovere i kg in più… beh, allora se tanto mi da tanto, lo stesso prima o poi varrà anche per i passeggeri. Se pesi più di 65 kg, paghi 7 euro per ogni kg in più. Oppure ti mettono nella stiva.
      Questo è ciò che contesto al mercato del low cost. Un mercato che ha cambiato davvero il modo in cui viaggiamo, in meglio. Questo ci tengo a precisarlo.
      Ma mentre all’inizio – e spero che avrete almeno l’onestà intellettuale di riconoscerlo – si viaggiava quasi a parità di condizioni rispetto alle full cost (mancavano gli stuzzichini a bordo e basta), nel tempo la cosa è sempre più degenerata. Perché il meccanismo dell’adattamento al risparmio riesce sempre a far breccia in un gran numero di persone.
      Quello che alla fin fine le low cost fanno, se lo trasponessimo in un altro contesto commerciale ad alta intensità concorrenziale si tradurrebbe in cose come:
      “parla ad un centesimo al minuto! Ma solo di mercoledì pomeriggio.”
      “manda sms gratuitamente, ma solo di 8 caratteri”
      Ci sarebbe sempre un gran numero di persone disposte ad accettare limitazioni di questo tipo e argomenterebbero che è un affare.

    33. perfettamente d’accordo con isaia. Infatti si leggeva tempo fa che stanno organizzando voli aerei con i posti in piedi. Cmq…è vero anche le linee aeree come molti gestori telefonici vanno man mano riducendo i servizi….fa sorridere però vedere che il biglietto ti costa 1 centesimo e 50 euro tra tasse e varie…Il discorso è quello finchè ti conviene ti adatti…poi quando ti stanno strette le condizioni…cambi idea..torni a quelle high cost se vuoi..oppure cambi mezzo…(ammesso convenga)…

    34. Mi chiedo come mai nessuno parla di Lufthansa Italia, anche se costa un pò di più é di gran lunga più affidabile, sia in termini di manutenzione agli a/m, sia in termini di orario e rispetto per il pax. Ma come al solito si vuole spendere poco e mangiare bene,vero???

    35. @Isaia Panduri, vedo che guardiamo la stessa cosa, ma da due prospettive totalmente opposte.
      Per quanto io mi sforzi, proprio non riesco a comprendere la logica dei tuoi ragionamenti, ma va bene anche così 🙂
      Dal mio punto di vista, adattarsi non significa subire, significa scegliere.
      Se quelle condizioni a me *convengono* (nel senso, non mi pesano più di tanto), mi adatto, altrimenti scelgo altro, che sia un’altra lowcost, una compagnia di bandiera, treni, pullmann… così come spesso scelgo di adattarmi ai meno comodi ostelli piuttosto che andare in albergo.
      Può darsi tu abbia ragione sul fatto che inizialmente “si viaggiava quasi a parità di condizioni rispetto alle full cost”, ma si viaggiava anche quasi a parità di prezzo. Nello stesso senso, se io ho esigenza di trascinarmi in viaggio mezzo guardaroba, non ho voglia di fare il check-in online, etc, è possibile che sommando le varie voci il prezzo della lowcost sia pari o anche superiore a quello di una compagnia tradizionale. E allora la necessità di scegliere la lowcost non ha più motivo di esistere: se posso permettermelo volo con una compagnia di bandiera, altrimenti resto a casa.
      A seconda delle varie situazioni, io ho dovuto fare di queste scelte -lowcost, fullcost, pullman, stare a casa- ma almeno sono stata io a scegliere.

      PS: avere più di un tipo di carta prepagata non è poi una cosa così drammatica. Per me personalmente nasce da esigenze pratiche e logistiche che prescindono lo scopo di aggirare la spesa amministrativa delle prenotazioni di voli (che -ribadisco- sono presenti anche in compagnie full-cost come Alitalia)

    36. …e comunque se siamo qui, è proprio perchè gli assurdi sprechi della ex compagnia di bandiera a conduzione mafiosa, clientelare e nepotista, ci ha costretto a rischiare il fondoschiena su compagnie che prediligono il profitto alle vite umane. Tanto loro hanno i lloyds. Infine se un volo a basso costo viene cancellato la maggior parte delle volte è perchè l’equipaggio ha superato le ore di volo oltre le quali il volo stesso non è più sicuro,regola ENAV. INFORMATEVI!!!

    37. Sono d’accordo con te, ma mi chiedo (e ti chiedo) se la scortesia (per non chiamarla maleducazione) del personale di bordo Ryanair sia legata al basso costo del biglietto!

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