giovedì 23 nov
  • “Palermo, 80 voglia di crescere”

    “Palermo, 80 voglia di crescere”

    I sondaggi sono come i profumi. Si respirano ma non si bevono. Molti se ne ubriacano. Io li considero un gioco. E Palermo, 80 voglia di crescere è un gioco che serve a capire cosa si “respira” in città. Un gioco nel quale l’importante è partecipare. Il regolamento è semplice: si intende misurare, a 479 giorni dall’addio a Cammarata, la voglia dei palermitani di cambiare Palermo. Come? Semplice! Chi partecipa al gioco deve elencare, attraverso un commento su una nota pubblicata qui, tutte le cose che vorrebbe cambiare in città. Alla fine, verrà stilata una classifica con le 80 cose che potrebbero cambiare, e quindi far crescere Palermo. L’elenco verrà consegnato ai candidati a sindaco della città. I partecipanti al gioco saranno tutti vincitori e parteciperanno all’evento cittadino Palermo, 80 voglia di crescere che si terrà in primavera in città.
    P.s.: ricordo ai partecipanti che i commenti non attinenti alle regole del gioco saranno eliminati. Per partecipare a qualsiasi gioco, infatti, occorre rispettare il regolamento.

    Ospiti
  • 9 commenti a ““Palermo, 80 voglia di crescere””

    1. Solo un desiderio che potrebbe comportare l’eliminazione contemporanea di tanti problemi a Palermo:
      1) gradirei, come molti palermitani, che i personaggi politici locali prima di ricoprire cariche istituzionali pubbliche siano sottoposti ad una attenta valutazione sui loro CV e sulla loro reale capacità di gestire l’incarico che dovrebbero ricoprire. La valutazione dovrebbe essere effettuata da una commissione mista (docenti e studenti universitari con soggetti autorevoli di Confindustria con soggetti scelti tra i genitori di bambini delle scuole comunali con professori delle scuole medie e superiori con soggetti presi dal mondo della cultura e dell’arte di Palermo).
      La valutazione della commissione dovrebbe avvenire sulla base di criteri oggettivi (CV, titoli di studio pertinenti l’incarico pubblico da ricoprire, master universitari, percorsi formativi specifici, certificazioni professionali rilasciati anche da enti privati autorevoli,…).
      Ciò per evitare il proliferare dell’ormai dilagante modello politico basato su CETTO LA QUALUNQUE che non permette una ottimale gestione della pubblica amministrazione.
      Chiedo troppo ?

    2. assolutamente daccordo con Massimo -lg
      poi
      1) che il parco della Favorita diventi finalmente un PARCO usufruibile a TUTTI!

    3. per la verita’ in un altro post avevo invitato uno che si propone come candidato a
      presentare
      “le prime 100 cose” che avrebbe
      realizzato (REALIZZATO).
      Perche’ questo sconto?
      .

    4. inoltre,
      in alternativa,non si potrebbe lasciare ai candidati il compito di cercarsi queste CENTO COSE
      E PRESENTARLE ALLA CITTADINANZA
      in una tornata preliminare al voto?

    5. se gli diamo l’imbeccata
      difficilmente potremo valutare le vere capacita’
      di questi candidati a sindaco…

    6. Perchè non apri un sito tipo “Trip Advisor” dedicato ai politici locali? Trip Advisor è una fonte di informazione indipendente sugli alberghi che raccoglie i pareri liberi e indipendenti dei viaggiatori: nel confronto tra le informazioni dei siti ufficiali degli alberghi e quelle di chi li ha effettivamente vissuti ti fai un’idea migliore. Allo stesso modo si potrebbe bilanciare la propaganda politica (con la compiacenza spesso omissiva della stampa locale) con infornmazioni dirette sulle effettive competenze e idoneità morali dei candidati.

    7. Si potrebbe anche aprire un sito “Didonna Advisor” per valutare in forma partecipativa e indipendente la pertinenza dei commenti di Donato Didonna.

    8. una bella pista ciclabile e dei parchi per i bambini !!!!!!!

    9. Il Futuro Sindaco non dovrebbe reclutare personaggi che anche solo di passaggio hanno avuto problemi con la giustizia. Affidare gli appalti a ditte serie, in trasparenza, specialmente per la raccolta dei rifiuti. Incentivare il Turismo, standardizzare i servizi, maggiore attenzione per i bambini (nidi, parchi, ludoteche, biblioteche, piscine COMUNALI)INSOMMA NON BASTA INFILARE QUALCHE ROTONDA QUA E LA’ SULL’ASSE STRADALE PER EUROPEIZZARE PALERMO!

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