giovedì 23 nov
  • I menu di Natale de la Palermo Vegetariana!

    Ogni anno le feste di Natale si trasformano in un’occasione per passare del tempo insieme ai propri cari. Il nostro auspicio è che sempre più persone vivano questi momenti spensierati senza agire in maniera crudele nei confronti di chi è più debole e, in quanto tale, non ha possibilità di difendersi.

    Ecco perché con questi menu, per la cena del 24 dicembre e per il pranzo del 25, intendo dimostrare che essere vegetariani o vegani non significa praticare delle rinunce ma, al contrario, dare un valore aggiunto al gusto di ciò che si mangia. Un valore dato dalla consapevolezza che il nostro benessere non passa attraverso la sofferenza di esseri senzienti la cui unica vera differenza con gli esseri umani è l’incapacità di ribellarsi e di fare valere le proprie ragioni.

    Offrendo alcune (o tutte) queste pietanze ai propri ospiti vegetariani, ma soprattutto onnivori, possiamo dimostrare che chi è vegetariano non mangia appena per “sopravvivere”, bensì apprezza il gusto di sapori ricercati tradizionali e non, ama sperimentare la propria arte culinaria declinandola nelle infinite combinazioni che la natura ci propone e che sono tutt’altro che riduttive e monotone; anzi, al contrario, fantasiose e sempre originali.

    Fate click sull’mmagine per scaricare il menu in una pratica versione pdf da consultare online o da stampare! 🙂

    Menu di Natale de la PALERMO Vegetariana

    Manuela Zanni per www.palermovegetariana.it

    Ospiti
  • 20 commenti a “I menu di Natale de la Palermo Vegetariana!”

    1. Hai ragione: incrudelire su creature che non possono difendersi è una pratica oramai consolidata.
      Ma come fare a conciliare l’esigenza deontologica
      con il piacere del cibo di carne e pesce, cui siamo
      abituati sin da piccoli?
      Confesso di non saper superare questa discrasìa

    2. Salvatore, in realtà è più semplice di quanto si pensi. Capita a tutti di rinunciare volontariamente a qualcosa in cambio della consapevolezza di agire nel modo giusto, ad esempio di non produrre violenza.
      E se per un valore si è capaci di fare a meno di cose anche “importanti”, non pensi si possa rinunciare a un semplice piacere del palato? Io (e tanti altri) pensiamo di sì 😉

    3. Salvatore, io invece mi chiedo come può essere considerato piacere il cibarsi di animali, animali che hanno patito le pene dell’inferno, che sono stati maltrattati ed uccisi solo per finire in un piatto.
      Vedi, è tutta questione di punti di vista 🙂

      Mangiavo carne, tutti i giorni, poi mi sono fatta un paio di domande. Le risposte non hanno tardato ad arrivare…

      Buone feste!

    4. bravissima Nicole!!!!

    5. Spero però che tutti quelli che agiscono per evitare sofferenze agli animali per coerenza rinuncino anche alle pellicce (vabbè, fino a quì è facile), ai giubbotti di pelle, alle scarpe di cuoio, alle borse, ai dolci (ci sono le uova e se vi informate su come vengono trattate e sfruttate le galline certo non si può non pensare a violenze perpetrate).
      Vabbè, ora ci saranno i distinguo…

    6. Francesco, io personalmente faccio proprio così! 🙂

    7. Non condivido questa scelta, ma la rispetto; se fai davvero così sei encomiabile.

    8. Mi permetto di ricordare a chi fosse interessato che “La Palermo Vegetariana” ha anche una pagina Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/pages/La-Palermo-Vegetariana/118929381487653

    9. Scusate ma se Dio ha moltiplicato il pane ed il pesce ci ha in un certo senso autorizzati a nutrirci degli animali no?

    10. “la sofferenza di esseri senzienti la cui unica vera differenza con gli esseri umani è l’incapacità di ribellarsi e di fare valere le proprie ragioni”: ognuno è libero di considerare suoi simili chi vuole, ma per me gli esseri umani, unici ad avere coscienza di sè e autodetermninazione, sono una cosa ben diversa e sicuramente superiore a tutti gli animali, anche a quelli a noi più cari.
      Il non infliggere gratuite sofferenze è cosa ben diversa dal non saper più distinguere le specie.
      Qualcuno ha visto troppi cartoni animati da piccolo e pochi documentari naturalistici sui comportamenti spietati e feroci degli animali.
      Qusta ideologia animalista è stupida prim’ancora che sbagliata.

    11. Tanto io distinguo fra le specie che credo che la capacità di discernimento propria dell’uomo ponga su un piano ben diverso il suo agire morale. Gli animali seguono l’istinto e non possono scegliere, l’uomo sì e come tale è responsabile delle proprie azioni. Responsabile verso qualsiasi essere senziente, capace come lui di provare dolore.
      La violenza è sempre “brutta” (mi si passi il termine), ma è colpevole solo quando è esercitata in piena coscienza e avendo un’alternativa.
      Quanto ai documentari che citi, ce ne sono alcuni che tutti dovremmo vedere: quelli ambientati all’interno dei macelli. Le urla di dolore, il terrore: sfido chiunque a rimanere impassibile.
      Per il resto, Orchiclasta, sei libero/a di pensarla come vuoi, ma tieni presente che io non entro a casa tua a sentenziare cosa sia stupido o intelligente dal mio punto di vista.

    12. Perchè, tutti i punti di vista si equivalgono, forse?

    13. Già solo il fatto di scrivere che l’uomo è superiore a tutti gli animali è la più grossa idiozia letta nel 2010.
      Ma superiore in cosa?
      Perlomeno la si potrebbe affermare senza etichettare da stupidi gli altri… mentre si sta scrivendo un’idiozia.

    14. l’uomo è superiore a tutti gli animali

    15. Ad eccezione di Gigi e Fabio che non ce l’hanno fatta.

    16. Orchiclasta spero di avere capito male.

    17. ammucciatu dietro il computer…

      ormai ne sto contando troppi… comincio a pensare che è una peculiarità di certa specie palermitana

    18. Gigi ti invito a rimanere in tema e ti ricordo per l’ennesima volta che questa non è una chat. Grazie.

    19. Segnaliamo che sul nostro sito http://www.palermovegetariana.it/ abbiamo da poco pubblicato anche i menu veg di Capodanno! 🙂

      Auguri a tutti per un sereno e proficuo 2011!

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