mercoledì 24 gen
  • “Fan for fun” e la corrida

    Con buona pace di Piero Manzoni e delle sue scatolette sembra che la strategia per attirare, direi adescare, nuovi “amanti” dell’arte si basi sul contenuto di quelle famigerate e provocatorie scatolette! E vengo al punto. Giusto pochi giorni fa mi stavo andando a schiantare con l’auto alla vista di uno dei cartelloni del Teatro Massimo che pubblicizza il “fun for fan”: un torero che uccide un toro! Allo svincolo di viale Regione Siciliana vicino all’altro per l’ospedale Cervello. Non potevo crederci! Proprio ora che hanno abolito la corrida a Barcellona, proprio ora che la gente (non qui) inizia a capire che l’uccisione di un animale non è divertimento né, a maggior ragione, arte, cosa fanno a Palermo? Se questo è il parametro del sedicente artista del sottobosco siculo e panormita stiamo messi veramente male. Cos’è: “l’artista” siciliano vuole un ritorno alle origini (età del bronzo)? Che vergogna! Evidentemente il target di chi va a teatro è cambiato: un tempo andava chi poteva permettersi il lusso di coltivare l’arte e la filosofia senza preoccuparsi d’altro dunque intenditori; oggi va a teatro, pare, anche chi non capisce nulla ma va solo per sfoggiare la propria presenza sottolineata da pellicce e altri finimenti di cadavere portati indosso con la boria di chi si è “fatto i picciuli” vendendo castrato. Povero Teatro Massimo: fortuna che i tuoi leoni sono di pietra altrimenti metterebbero anche loro a combattere, magari, coi posteggiatori abusivi con grande sollazzo degli astanti o, più verosimilmente, dentro una gabbia esposti al ludibrio inarticolato del panormita che non capisce il valore della libertà neanche per sé.

    Ospiti
  • 7 commenti a ““Fan for fun” e la corrida”

    1. i leoni non sono di pietra..
      ma perché cosa c’è di male a farsi i soldi vendendo castrato?
      cosa c’è di così nobile a non aver aver bisogno d’altro per potersi dedicare a giochi della mente?

    2. Ciao,premesso che mi devono spiegare che c’entra il palermo calcio con l’opera e quanti abbonati al barbera abbiano realmente aderito all’iniziativa, la foto a cui tu fai riferimento vuole solo pubblicizzare la carmen che andrà in scena a novembre e il cui coprotagonista Escamillo è un famoso torero della metà ottocento.
      Se si vuole discutere lo si può fare sul fatto che anche il torero è rosanero e che secondo me lo sono anche i cervelli delle grandi menti che decidono queste iniziative provinciali e tremendamente kitsch.

    3. ….quando si dice…parlare “a matula”…

    4. Andiamo con ordine : gentile Chris, a me del calcio non importa nulla ma del tema del rispetto e della sensibilizzazione sul problema degli animali sì ed è su quello che ho commentato; su cosa si possa o meno discutere non sta a lei deciderlo qui ma può farlo facendo a sua volta l’ospite…ho espresso un’opinione usando la satira e questo è quanto. Al gentile Peppo: è stato un errore, son di bronzo, e chiedo scusa. Quanto al resto rientra nella satira: forse vuol negare che molti vanno a teatro solo per affermare un nuovo status sociale? Comunque chiedo scusa ai venditori di castrato. La “nobiltà” di poter coltivare le arti senza doversi preoccupare d’altro la stabilisce persino Aristotele nel Libro A della Metafisica. Concludendo volevo sollevare un vespaio ma solo per attirare l’attenzione sul problema di come la città percepisce il suo rapporto con gli animali: animali da corrida (il cartellone), animali smembrati(le pellicce), animali da circo(i leoni di pietra-marmo)sempre e comunque animali sfruttati, maltratti e uccisi.

    5. io non ho letto aristotele quindi non lo cito.
      poi insomma le arti possono essere viste in molti modi, ma certo affidare alla parola arte la parola nobile…
      è un problema abbastanza complesso..
      negli stati uniti hanno tutte queste miriadi di associazioni contro il maltrattamento degli animali, con leggi molto severe, e al contempo sono i maggiori consumatori di carne, che per inciso viene dai cosiddetti allevamenti intensivi. la corrida è un po’ una cosa uguale: l’animale è allevato per anni per uno scopo che in questo caso è intrattenimento e nel caso degli allevamenti è l’alimentazione (e potremmo dire che un certo tipo di alimentazione va ai confini dell’intrattenimento)..e quindi che si fa? si va a cacciare? o si diventa vegetariani?

      a proposito di barcellona..barcellona appartiene ai paesi baschi..barcellona è stato per anni uno dei più grandi teatri della corrida..barcellona ha ora bandito la corrida in buona percentuale perchè vista come qualcosa di ‘spagnolo’..

    6. @ peppo
      scusa ma devo correggerti. Barcellona appartiene alla regione della catalogna e non ai paesi baschi che son un’altra cosa e in un altra zona geografica (al nord)….

    7. @the rock..hai ragione..mi correggo..

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