mercoledì 18 ott
  • A Isola delle Femmine i netturbini non lavorano: scarpe dolorose

    I sette netturbini di Isola delle Femmine hanno deciso di astenersi dal lavoro da due mesi perché le scarpe antinfortunistica che hanno ricevuto in dotazione provocherebbero dolori lancinanti ai piedi. Ulteriori proteste riguardano l’esiguità e l’inadeguatezza del guardaroba assegnato ad ogni singolo lavoratore: un giubbotto ed un paio di pantaloni estivi.

    Il sindaco Gaspare Portobello ha dichiarato: «Non sta a noi risolvere il problema. In ogni caso, ci auguriamo che s’intervenga in tempi brevi, perché l’emergenza aumenta di giorno in giorno».

    Palermo
  • 10 commenti a “A Isola delle Femmine i netturbini non lavorano: scarpe dolorose”

    1. azz che emergenza….emergenza vilitutini

    2. il costo di un paio di scarpe antinfrotunista si aggira intorno ai 20 euro e vi posso assicurare che sono comodissime, quindi per 140 euro si buttano l’equivalente di 7 stipendi per due mesi alle ortiche ( 2000 x 7= 14.000)= magistratura subito.

    3. Concordo con i commentatori precedenti: è una vergogna.
      Il Comune non ha i soldi per comprare 14 paia di scarpe (già che ci siamo, dotiamoli anche del ricambio)?
      Possibile che non ci sia un imprenditore del settore disponibile a fornirle gratuitamente, magari sponsorizzate?
      Oppure, perchè questi lavativi non se le comprano da sè?

    4. Secondo me se sapessero di venir licenziati proprio perchè non prestano la loro opera, vedi come correrebbero a comprarle loro stessi queste scarpe! E poi se tocca il rimborso (come penso) si vedrà in seguito, dato che non mi sembra si debba anticipare questa spesa così grossa. Scommetto che ci sarebbero valanghe di persone che al rimborso per le scarpe neppure ci penserebbero, avendo la certezza di un lavoro!

    5. dolorose?
      e non hanno ancora ricevuto una bella pedata nel deretano con le medesime

    6. il sindaco è stato troppo impegnato a bloccare il radar, … , dobbiamo capirlo!

    7. Meglio di Zelig!

    8. Ma che razza di commenti! Adesso è colpa del lavoratore se non viene messo in condizione di lavorare, a questi addirittura non gli danno le scarpe e la tuta. Ma da quando in qua bisogna comprarsi gli strumenti per svolgere il proprio mestiere? Che, una segretaria si porta la penna da casa? Constato con amarezza che il berlusconesimo/marchionnesimo avanza strisciando inarrestabilmente… nelle menti di tutti. Saluti

    9. Comprino loro stessi le scarpe echiedano i rimborsi.Scarso senso civico lasciare la cittadina nella monnezza!finiamola con questo atteggiamento passivo che piu’ passivo..c’e’ solo il passivo !

    10. Ma voi ci credete? Anche io so come siano le scarpe antinfortunistica, le ho anche indossate, ovviamente sono un po’ pesanti, ma non più degli stivaletti fighi di marca, a cui somigliano molto.
      Delle due l’una, o é l’ennesima scusa ostruzionistica da parte di certe posizioni sindacali fin troppo compiacenti, che tanto danno ha fatto a questo paese, con la scusa della manodopera ‘presuntamente costretta ad uno stato di piaghe perennemente vive, causa le cattive attrezzature in dotazione (e davvero non commento, io da architetto facevo rilievi a volte in luoghi pieni di pattume e credetemi, a parte che mai mi sarebbe venuto in testa di rivolgermi a nessun sindacato per questo, ed in ogni caso sono perfettamente sopravvisuta del tutto bene).
      Se davvero é così, allora, gli si facciano esami immediati, a questi signori alle proprie estremità, e laddove siano calli, mi spiace, li abbiamo in molti, e non costituiscono nessuna causa invalidante al lavoro.
      LO vogliono davvero un lavoro, queste persone?

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