giovedì 19 ott
  • Villa Florio-Pignatelli: l’emblema dell’insipienza del Comune

    Villa Florio-Pignatelli

    Questa meravigliosa ex dimora della potente famiglia dei Florio è ubicata nella Piana dei Colli a San Lorenzo.

    La villa di impianto settecentesco venne profondamente trasformata e ampliata nel 20° secolo dal famoso architetto palermitano Ernesto Basile.

    Dopo una serie di passaggi venne acquistata dal cardinale Alessandro Lualdi e successivamente destinata a Fondazione Pignatelli.

    Nel 2004 il nostro amministratore comunale, sconsideratamente, trasferisce nella villa una quarantina di famiglie che avevano occupato abusivamente le case in via Mozambico.

    Cos’è successo? “La fine del mondo!”.

    Sono state asportate le balaustre in marmo della terrazza giardino disegnate dal Basile, le persiane, tutte le porte in stile Liberty, è stato rubato un quadro del Settecento, statue in marmo, una fontana d’epoca e vari mobili antichi, i disegni originali firmati da Ernesto Basile. Ed ancora tutte le opere in ferro battuto in stile Liberty, una pagoda in ferro e zinco, una scala a chiocciola, sono stati divelti i pavimenti di maiolica antica, è stato asportato il cancello d’ingresso alla villa. E tanto, tanto altro ancora. Un vero scempio.

    Dopo questo disastro “ben organizzato” la maestosa villa è chiusa e abbandonata sotto il vincolo dei Beni culturali!

    Villa Florio-Pignatelli

    Villa Florio-Pignatelli

    Villa Florio-Pignatelli

    Villa Florio-Pignatelli

    E adesso chi paga?

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  • 21 commenti a “Villa Florio-Pignatelli: l’emblema dell’insipienza del Comune”

    1. Non paga nessuno. Nessuno ha colpa,nessuno ha sporto denuncia e nessuno pagherà.
      Se arriveranno dei finanziamenti europei, forse, la restaureranno.
      Diversamente andrà in decadenza sino al crollo.
      Non sarebbe la prima volta che succede.
      Anche l’incapacità di tramandare la storia è una prerogativa di alcuni periodi storici.

    2. Nel 2004 il nostro amministratore comunale…
      Ecco il colpevole.

    3. QUando le suore gestivano la scuola era in buone mani.
      Poi il Comune ha pensato bene di relegarci “una poco di zulu nostrani” che hanno divelto pavimenti e balaustre pernsando di ricavarne pochi euro da qualche palermitano per bene che voleva arredarci casa. Il tutto è stato testimoniato dal mitico prof. Giammona dell’IStituto FLorio delle vicinze alle Iene qualche anno fa.
      Naturalemnte i suddetti zulu non sono stati puniti e magari hannoil loro bel lavoro al Comune alla faccia di chi ha studiato ed è andato “al di là del faro” per campare.
      Diceva Longanesi che sulla bandiera italiana occorre scrivere “tengo famiglia” e come dargli torto. Saluti dalla capitale

    4. ma come si fa, come cazzo si fa, a mandare un’accozzaglia di trogloditi ad abitare una villa settecentesca di enorme valore????!!!???? l’amministrazione comunale è una banda di barbari anch’essa, è allucinante che possa succedere una cosa simile!!!!

    5. Più che gli zulu punirei “il nostro amministratore comunale”.

    6. Sono del parere che Cammarata, come Belusconi, siano l’effetto, e non la causa, di una decadenza morale corale.
      E’ facile prendersela con un sindaco deficiente (basta vederlo in faccia). Ma troppo poco spesso si ricorda che è stato eletto per due volte a furor di popolo perché magari facendo leva sul clietelismo. E i clientes non vivono a Trieste. Siamo onesti, chi a Palermo non ha un parente e/o amico storico LSU orlandiano stabilizzato da CAmmarata in Comune o in qualche municipalizzata o addirittura vigile urbano (io di questi ultimi ne conosco 2 e vi assicuro che non siete in buone mani). E andando indietro nel tempo si puo fare identico discorso per Cuffaro (a cui tutti hanno fatto la corte, compresa la Chiesa) e per Salvo Lima.
      Saluti dalla capitale

    7. Abbiamo risorse che gli altri paesi si sognano e invece di valorizzarle e esserne orgogliosi le distruggiamo e le condanniamo allo scempio!! La mia accusa non è rivolta alle sole istituzioni, che ovviamente ne hanno la massima responsabilità, ma a tutta la cittadinanza, sia a coloro che materialmente hanno distrutto il palazzo senza nessun rispetto e amore per la propria città, sia a coloro, me compresa, che rimangono inermi e silenziosi davanti a tanta vergogna. Cosa fare allora? A mio modesto parere in questo Comune e probabilmente in quasi tutta la Sicilia manca quel senso di appartenenza e amore che porta i cittadini a rispettare la propria città, a proteggerla e curarla come un bene proprio. Nessuno a casa sua si sognerebbe di staccare porte, persiane ecc.. E allora è su questo che bisogna lavorare, non possiamo difendere tutti i beni presenti sul nostro territorio con i militari e le sentinelle pronte ad intervenire! E’ il senso civico che deve cambiare!! Su tutti i livelli e su tutti i settori, perchè anche buttare una carta a terra sporcando i marciapiedi fa parte di questa mancanza di senso civico.. Riflettiamo e cerchiamo di cambiare!

    8. ragazzi non la può passare liscia l’amministratore!!

    9. Gentile Direttore,
      grazie per aver pubblicato questo scempio,volevo solo aggiungere che la Fondazione Targa Florio da ben 12 anni chiede a tutti gli amministratori che si sono avvicendati.. comuni.. provincia.. regione..,un luogo dove realizzare un museo inportante sulla Targa e sui Florio,solo il luogo intendo.. alla manutenzione avremmo pensato noi,in questo ginepraio politico,mai avuto risposte concrete solo parole………
      Colgo l’occasione per inviare a tutti voi lettori compresi un saluto…speriamo bene per il futuro..
      grazie
      Nuccio Salemi
      Consigliere delegato
      Fondazione TargaFlorio

    10. @ Nuccio. Questa sarebbe un’ottima idea. Con una sua logica!!

    11. Complimenti vivissimi per il post, per la denuncia, per il modo in cui è stata scritta e fotografata. Un ottimo esempio di citizen journalism. Continui così, comunque vada, avrà conquistato un lettore di questo blog.

    12. la gente,e” stata fatta allogiare la” di proposito. sapete per che”?…semplice , nel caos con la scusa della gente poco civili,i signori facoltosi nella confusione ,potevano ordinare l”arredamento esistente in villa,per poter adornare con somma sodisfazzione le “loro” ville…e dulcis in fundo appena la villa avra” definitivamente perso la prima pagina dei giornali..e” quindi il suo potenziale valore…arrivera” il solito “affarista”che con la benedizzione dei politici di turno , la” acquistera” ad un prezzo irrisorio.

    13. Anch’io prima ero uno di quelli che davanti a cose di questo genere pur diventando pazzo non riuscivo a fare nulla sentendomi solo più frustrato di prima.
      Ad un certo punto ho detto basta!
      Mi sono iscritto a ” il grillo di Palermo-movimento 5 stelle ” dove ogni giorno si combattono questi crimini.
      Stasera stessa aprirò un topic in bacheca in cui riporterò questa denuncia e se tutti quelli che stiamo scrivendo prendiamo l’impegno di portare avanti la suddetta denuncia potremmo formalizzarla firmandola tutti insieme in un esposto.
      Ci dobbiamo muovere non possiamo solo denunciare a parole è arrivato il momento di agire, di urlare e di fare.
      Comunque è vergognoso che in una regione europea possano accadere cose simili, ma ce ne sono tante altre di cose assurde!

    14. Sconcertante, soprattutto per chi quella villa l’ha osservata con grande amore per tantissimi anni, così come le tantissime altre ville del circondario. Che dire… un altra medaglia al NON-valore dell’amministrazione e dei cittadini che non si rendono conto di quanto Palermo sia bella e ricca. Mi viene in mente un parallelismo con la frase attribuita a D’Azeglio “Abbiamo fatto l’Italia, ora dobbiamo fare gli italiani”.. sui palermitani siamo ancora troppo indietro, zulù e non, perchè se quelli che l’hanno occupata sono “zulù”, quelli che ce li hanno mandati e quelli che hanno acquistato i pezzi della villa sottobanco lo sono altrettanto: via mozambico, viale strasburgo, via libertà, via … la cultura distorta è insita, PURTROPPO!

    15. Si potrebbe fare un’asta pubblica truccata,vendere il bene a qualche società intestata a qualche prestanome e farne una sala trattenimenti di gran lusso! Problema risolto

    16. E’ uno scempio…riportiamola a nuova vita!!!

    17. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    18. Se non sbaglio,avevo letto da qualche parte che c’era un procedimento penale in corso contro cammarata proprio per questa “singolare” decisione con tanto di perizie presso la villa….Non so se c’è stato un seguito….

    19. Sono stata ospite per ben 10 anni nella villa Florio, allora, Istituto Pignatelli, e posso testimoniare la grande perdita sia materiale e più importante storica e affettiva per quanto mi riguarda, che ha subito la città di Palermo e i suoi cittadini. Spero solo che i responsabili di questo scempio riflettano e prendano coscienza del danno che hanno provocato.Non si può decidere di chiudere un istituto che ospitava bambine disagiate, curato dalle suore di sant’Anna, in modo eccellente, per poi lasciarlo nelle mani di chi?????

    20. è un bene che la soprintendenza dovrebbe ricordare nei propri impegni. ma bisogna che qualcuno lo segnali come bene in forte degrado.

    21. Ma la Sovrintendenza doverà quando questi fanghi sono andati ad abitare in una villa che, in un’altra città, sarebbe tenuta come un raro gioiello? Con tutti gli immobili vuoti che sono disponibili, come mai proprio a Villa Florio? Qualcuno ci doveva guadagnare o forse l’ignoranza comunale era talmente immensa da compiere questa oscenità perchè non si conoscono i Florio?
      Sovrintendenzaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, che fa? dormi e aspetti gli stipendi o sei compiacente di certe porcherie e chiudi gli occhi?

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