domenica 22 ott
  • Generazione di fenomeni

    Palermo. È un giovedì pomeriggio di febbraio e sull’autobus della linea centouno c’è grande affollamento. Tra la congerie di discorsi che si affastellano nell’aria uno in particolare cattura la mia attenzione. Un ragazzo, dall’età apparente di sedici anni, forse diciassette, chiede ad una signora se voglia sedersi e le offre il proprio posto, esclamando: «Signora, visto ca mi talìa da menz’ura, si vuole sedere?». Quest’ultima declina l’invito, ma si intromette un altro passeggero. Un uomo dai capelli bianchi, sulla sessantina, aspetto distinto, si rivolge al ragazzo e lo ammonisce sottolineando che la signora si trovava lì in piedi da un bel po’ di tempo e che il giovane avrebbe dovuto offrirle il posto a sedere parecchio tempo prima. Avrebbe dovuto «scattare in piedi» (cit.) subito appena vista la signora. Il tono autoritario e deciso del sessantenne non sortisce replica alcuna nel giovane, che però non viaggia da solo, bensì con due suoi coetanei, anch’essi seduti. Seguono alcuni secondi di silenzio, poi d’un tratto, uno dei suoi due amici si alza in piedi e con tono minaccioso gli domanda: «’Unn’aiu caputu… Qual è ‘u pobblema?». Intanto l’uomo si appropinqua all’uscita e, raggiunta la sua fermata, scende dal mezzo. Immediatamente i tre ragazzi iniziano a deriderlo e, riferendosi al fatto che l’uomo indossa un impermeabile, uno di essi esclama: «Minchia, pare Sharlock Holmes!». Un altro aggiunge: «Ma picchì ‘un si fa ‘i fatti sua?» e il terzo, con una smorfia di biasimo che solo il Maestro Camilleri riuscirebbe a descrivere, chiude la kermesse dei commenti con un prolungato e sfumato «Mahhhh». La vicenda si chiude lì, ma la mia fermata è ancora lontana e sebbene stanchezza e pensieri si facciano sentire, non posso fare a meno di chiedermi se esista un antidoto alla mentalità arrogante e superficiale di una generazione cresciuta a reality e talk show. Una generazione che spesso si dimostra erede di quel retaggio pseudo mafioso che è tramandato dai più grandi e diffuso trasversalmente tra i coetanei, che giocano a impersonare Il capo dei capi o a vivere in un Romanzo criminale, facendo di un disvalore assoluto un loro valore. Esistono di certo parecchie eccezioni virtuose, ma lo scenario resta comunque allarmante. E pensare che qualcuno vorrebbe farli maggiorenni…

    Ospiti
  • 74 commenti a “Generazione di fenomeni”

    1. Al posto di attaccare la tv…in modo gratuito…Non può essere semplice maleducazione quella dei ragazzi? Non può essere la tipica arroganza del sedicenne (caratteristica ormonale e generazionale)che un po’ tutti abbiamo posseduto? Cosa c’è di male nei reality e soprattutto nei talk show (esempio: “Annozero”, “8 e mezzo, “Ballarò”, “Le invasioni barbariche”). “Il capo dei capi” e “Romanzo criminale” sono due libri…diventati poi fiction…il primo non lo trasmettono da un paio di anni (troppe puntate per i tempi tv di oggi), il secondo è andato a oggi solo sul satellite…e in prima edizione tardissimo su Italia 1 con pessimi ascolti. Perché attacare la tv? E poi sti ragzzi parlano in quel modo e poi citano dottamente come è vestito Holmes (forse John Holmes)? Raccontane un’altra…

    2. Io a 16 anni non cedevo il posto proprio a nessuno. Ammirevole questo ragazzo che a modo suo (tutti abbiamo avuto 16 anni) aveva comunque deciso di cedere il suo posto. Poi si cresce e si capisce il valore delle cose. Non capisco questa analisi classista da ragazzini sciuscià, sinceramente retorica. Per me è altrettanto maleducato riprendere pubblicamente una persona insegnandogli che la prossima volta, sicuramente, manco gli passerà per l’anticamera del cervello di cedere il suo posto. Qua il danno è “Il signore schiffarato dell’autobus” che si sente tutto educatore (e fa danno, perché ha sicuramente sbagliato), non il reality show.

    3. maggiorenni!!? questa generazione non diventerà maggiorenne nemmeno a 50 anni….

      Il signore è schiffarato….ma il gruppo di ragazzini sarà anche un pò cafone 🙂

    4. Quoto Vassilly, perchè deve essere la tv la colpevole del malcostume palermitano?
      Chiedeti piuttosto perchè certi personaggi così ben descritti dall’autore dell’articolo provengono 9 volte su 10 da quartieri tipo brancaccio (dove io stesso vivo), bonagia, zen e falsomiele.

    5. Mi dispace ma temo che ci sia un fraintendimento. In particolare mi rivolgo a Vassily. Premetto che la mia considerazione non vuole essere un tentativo pretenzioso di operare un’analisi sociologica in piena regola, perchè non basterebbero le poche righe in cui mi sono espresso. Ciò posto, credo sia abbastanza evidente che nel citare i talk show e i reality io non mi riferissi a programmi di approfondimento come quelli da te citati (ben vengano Annozero, Ballarò, ecc), bensì ad altri programmi dove il tono medio di comunicazione è basato su una polemica sterile continua che esaspera il dialogo (Uomini e donne, Grande Fratello, ecc). Inoltre, caro Vassily, devo contraddirti circa l’impatto devastante che le fiction sulla criminalità producono sui più giovani, quando la narrazione mette in risalto aspetti dei “cattivi” che suscitano nei ragazzini desiderio di emulazione. A riprova di ciò, suggerirei un giretto su Facebook, che ormai rappresenta uno spaccato della nostra società. Lì potrete trovare gruppi che inneggiano a queste figure negative (una tra le tante: http://www.facebook.com/pages/Il-capo-dei-capi/54782551653 ). Aggiungo in fine, che il fatto che un programma sia trasmesso via satellite, non implica bassi ascolti, perchè ormai nelle città ci sono più parabole che abitanti. 😀 Vi ringrazio comunque per la lettura e vi porgo cordiali saluti.

    6. Io sono dalla parte dell’anziano che ha ben altri valori rispetto a questa generazione di ragazzotti maleducati dalla famiglia e dalla TV.
      Piuttosto metterei in evidenza quello che è il vero malcostume palermitano e cioè non essersi schierato dalla parte dell’ anziano (autore in primis) a difesa delle buone maniere ed averla data vinta per superiorità numerica ai 3 schifosi maleducati.

    7. la cosa agghiacciante è che c’è chi li difende/giustifica…
      Io a 16 anni il posto lo cedevo eccome…

    8. Ma quell’uomo moralizzatore dai capelli bianchi, l’aveva fatto il biglietto? E la signora che pretendeva il posto? Perchè sugli autobus c’è una marea di portoghesi incivili, adulti,che sono sempre pronti a dirti come va il mondo e intanto viaggiano a sbafo. E poi lasciamo perdere i capi dei capi che incitano all’emulazione i ragazzi sprovveduti.E’ una banalità col botto.

    9. io lo cedevo..come a palermo come nel mondo c’è un certo ambiente..salire sul bus sabato pomeriggio è da suicidio…confusione allucinante, telefonini con musica napoletana ad alto volume, schiamazzi e gente che non si fa i fatti suoi..perchè se c’è da cedere il posto nessuno parla..se una persona, secondo i loro discutibili canoni da roba taroccata, è vestita male allora i fatti propri non se li fa nessuno..c’è da dire che a palermo questo è un atteggiamento intergenerazionale..quindi più dei reality c’entra una città per un certo verso maleducata, senza differenza di classi sociali..l’altra faccia dell’essere gente solare e spontanea è proprio questa..

    10. Trovo oggettivamente indifendibili i tre canazzi di bancata che si rivolgono con tono mafioso e offensivo a un signore di sessant’anni per una corretta osservazione. Gli potremmo dare l’attenuante che non sappiamo con che tono il signore si è rivolto a loro, forse troppo autoritario e magari un po fastidioso, forse, ma questo comunque non giustifica in alcun modo tali atteggiamenti. Le cause di tutto questo, sicuramente molteplici, a mio avviso ci rientrano a pieno titolo anche un certo tipo di televisione (reality in prima linea) che diventano pessimi modelli comportamentali, a pari merito direi la schifosa cultura mafiosa palermitana che purtroppo c’è sempre stata, il degrado in costante aumento di una città sempre più povera e abbandonata e la perdita di autorevolezza della scuola, ormai totalemte deleggittimata da tutto e da tutti.
      Detto questo, a prescindere da quale sia la percentuale di ogni causa, NON ESISTE giustificazione al comportamento dei ragazzi che non dovrebbero essere leggittimati in alcun modo dagli autorevoli commentatori di questo blog.

    11. i peggiori sono coloro i quali giustificano questi personaggi che affollano i nostri bus.
      Ragazzini arroganti, ineducati ed ingiustificabili, ingellati con il mito del tronista. Mi fanno venire la pelle d’oca al pensiero….

    12. Quoto peppo.
      La maleducazione è regnante in una società globale.
      Palermo al primo posto.

    13. La giustificazione del comportamento dei ragazzi è un’ulteriore conferma del livello di asocialità e di inciviltà raggiunto da questa città. Meglio emigrare verso migliori lidi. “No future” da queste parti…

      Gasparino Lo Cricchio

    14. Come si può dire che è “altrettanto maleducato riprendere pubblicamente una persona”?Ma stiamo scherzando?Sono allibita da alcuni commenti che giustificano il comportamento di questi tre giovani!ma avete mai preso l’autobus?avete idea della maleducazione regnante dei ragazzi adolescenti?è chiaro che non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma spesso sono costretta ad assistere a scene incredibili. E mi lamento eccome!qui si parla pure del rispetto della “cosa pubblica”, non ho rispetto per l’anziana figuriamoci dell’autobus, o del parco, o della panchina!!!!!E se posso dirla tutta, fin quando si andrà avanti a Grande Fratello, programma in cui si punisce per una bestemmia ma il linguaggio ed i comportamenti sono a dir poco spaventosi e preoccupanti..non andremo da nessuna parte!Dobbiamo smetterla con la mentalità “fatti i fatti tua”. Dobbiamo collaborare tutti per rendere questa società almeno decente.

    15. Raffaele…allora devi differenziare…”Uopmini e donne” non è un talk show…è un “contenitore” (così come l’Arena di Giletti) è diverso. Se poi confronti la nostra vita media…alla gine capisci che le discussioni sono tutti frutto di discorsi sterili…Il discorso sulle fiction è poi di una vuotezza storica infinita. Negli anni Settanta si diceva che i cartoni animati giapponesi (in particolare “Jeeg robot d’accaio”) rischiavano di influenzare i bambini e di renderli violenti…a riguardo c’è stata anche una interrogazione parlamentare ai tempi…L’emulazione associata dalla tv non esiste, se non in forme esteremamente minoritarie…La battuta sulle parabole poi non ha senso…visto che Sky cinema (a Palermo) ha ascolti bassi a scapito di Sky sport…Ergo…è più dannoso il calciatore di una fiction digerita e vecchia…

    16. Io a 16 anni il posto lo cedevo eccome. E comunque questa tipologia di ragazzetti esisteva anche 20 anni fa, ma in numero molto inferiore, una cosa che sinceramente non riesco proprio a spiegarmi. Io quando li vedo più che rabbia mi fanno ridere: a vederli con i capelli ingellati che gli coprono un occhio, con degli occhiali enormi che occupano il 40% del volto e tanti altri particolari divertenti che però ai loro occhi risultano “fighi”. E poi mi fanno anche un po’ pena, perché la personalità si forma a quest’età e di questo passo il loro destino è segnato. Vivranno con leggerezza altri 10 o 15 anni, poi quando la soglia 30 sarà superata, guarderanno indietro e scopriranno che hanno cazzeggiato per 15 anni, che sono semi analfabeti, che non sanno fare assolutamente nulla. State tranquilli, tra 15 anni li vedremo in piazza a bruciare cassonetti e a lamentarsi che non c’è lavoro. Almeno per loro.

    17. Ribadisco: questo ragazzo, dopo essere stato ripreso, non cederà più il posto, neanche dopo mezz’ora. Mai più. Chi ha vinto? Fate uno sforzo ogni tanto, invece di fare gli indignati.

    18. “non posso fare a meno di chiedermi se esista un antidoto alla mentalità arrogante e superficiale di una generazione cresciuta a reality e talk show”

      Esiste: si chiama abbattimento.

    19. Vassilly la Tv è il vero educatore del nostro secolo, così come ha insegnato l’italiano quando ancora un veneto e un siciliano non riuscivano a dialogare, così propone di continuo modelli comportamentali che vengono costantemente emulati dagli adolescenti e dai bambini che hanno un senso critico meno sviluppato degli adulti. Oggi è veramente difficile difendersi dalla cattiva televisione, anche per gli adulti, figuriamoci per i più giovani.

      Raffaella quel ragazzo non avrebbe mai ceduto il posto e mai lo cederà perchè é un gran porco, non perchè é stato ripreso da un sessantenne e i porci non vanno mai leggittimati.

    20. Bravi, difendiamo questi scagnozzi irrispettosi che si permettono di rivolgersi agli anziani(e non solo), senza un minimo di educazione e con toni mafiosi. Cosa c’entra chiedersi se il signore che li ha rimproverati aveva fatto il biglietto o meno? E cosa c’entra che la signora “pretendeva il posto”?? Siamo proprio alla frutta. Che tristezza!

    21. sarebbe stato più utile se questa riflessione la si fosse espressa a voce alta direttamente ai “giovanotti” in questione… se nessuno gli fa mai notare quanto sono cafoni, come possono mai rendersene conto?

    22. chi è venuto prima dei della generazione dei tra imbecilli, non ha certo molto di cui vantarsi dal punto di vista generazionale.
      non è stata certo la generazione dei tre tronisti a fare l’italia di questi anni, ne tantomeno la palermo di questi anni…

      non mi pare che la generazione dei sessantenni, pur senza i jeans sotto le mutande, abbia consegnato ai tronisti una italia colta, intelligente e civile.
      chissà perchè mi pare che ci sia una continuità tra lo “scattare in piedi” e il “chi ahi ppobblemi”…

      potrebbe essere giusto criticare i nostri sedicenni, ma mettersi piu’ in alto, considerarsi genenrazioni migliori, mi pare ridicolo.

    23. ma no jeez, che vai pensando? è molto più facile “esternare” in un blog 😀 straparlando di retaggio mafioso… lì guardava “inorridito” e in silenzio. arriva a vederci il retaggio mafioso e davanti a un gesto da retaggio mafioso, si zitti e viene a raccontarcelo nel blog con tanto di trattato. tre buzzurri, ‘u schiffaratu ‘ra 102 e una signora che manco si voleva sedere e ci vede il retaggio mafioso. di scene così se ne vedono a trento, milano, liverpool e mi viene a ricordare ancora una volta che ogni azione maleducata è mafia e tv trash: gli stereotipi per eccellenza. se a un gesto da “retaggio mafioso” si sceglie il silenzio cosa è? omertà?

    24. d’accordo con gasparino

    25. A mio parere credo che l’autore del post non volesse far altro che sottoporre alla nostra attenzione un atteggiamento adolescenziale di strafottenza massima alla quale, sono certa, siamo talmente tanto abituati da non darvi molto peso e che spesso ormai passa inosservato. Non ne ravviso alcuna pretesa moralizzatrice da chi si erge sul piedistallo di una superiorità generazionale . E’ innegabile peraltro come certi “contenitori” (che in effetti di talk / conversazione hanno molto poco)influenzino gli atteggiamenti ed il linguaggio dei giovani…altro che banalità col botto!L’arroganza e la maleducazione non dovrebbero mai avere attenuanti ma, e questo è evidente dai commenti letti, non tutti la pensano così..

    26. @ Vale e Vassily. Secondo avete perso il senno da tempo e non ve ne siete minamente accorti. Soprattutto “Vasetto” che crede di essere un intellettuale e si prodiga in distinzioni importantissime tra “talk show e contenitore”. Ma a chi pensi che possa importare la tua dotta disquisizione mass-media antropologica. Io vorrei vedere se vostra madre e vostro padre fossero presi a parolacce da 3 ragazzacci di turno sull’autobus e la facessero franca. Come pensate che si sentirebbero questoùi anziani di fronte la mortificazione e la violenza che hanno appena subito? Ma paralte di quersta emergenza sociale e del fatto che qualcuno avrebbe dovuto nbloccarli sull’autobus e telefonare alla polizia per denunciarli e invece tra una settimana potranno ripetere la stessa scenetta …ai vostri genitori me lo auguro!

    27. Senza alcun filtro la visione di certi programmi televisivi dovrebbe essere vietata ai minori. Il filtro critico perlatro dovrebbe essere fornito da chi ti educa ossia i genitori spesso assenti.
      Il linguaggio da reality poi è tremendo! Ragazzini che per manifestarsi affetto scrivono T.A.D.B (“ti amo di bene” ma che diavolo significa????); se una persona non è loro gradita affermano “non mi piace…a pelle!!”; il bacio è a stampo, la sedia è ormai una seduta e se escono per un incontro romantico, “fanno un’esterna”! Spero solo che per attirare l’attenzione del proprio interlocutore non si inizi a dire ” Mi aprite l’audio con la casa?? RAGAZZI!!!!!” ahahahah

    28. @ Vale: Stai sbagliando su tutta la linea.
      In primo luogo,dall’articolo traspare che l’autore non vede retaggio mafioso nel fatto che il ragazzino non ha fatto sedere subito la signora, ma nel modo di fare dell’amico suo che si mette un tono da caporione e domanda qual’è u pobblema.
      E’ la domanda con tono mafioso che fa nascere la riflessione, mentre il primo è solo un gesto maleducato.
      In secondo luogo, chiunque tra i commentatori, dice che la tv trash non ha effetti sugli spettatori dovrebbe togliersi le fette di prosciutto dagli occhi e rendersi conto che la cattiva tv è una delle cause più evidenti delle cattive abitudini dei ragazzini.
      In terzo luogo, io trovo l’articolo molto interessante, perchè da lo spunto per una riflessione, quindi dire che l’autore “straparla” mi sembra irrispettoso e dimostra che evidentemente non sai confrontarti con gli altri senza offenderli.
      Per concludere, io ho letto più volte l’articolo e se lo leggi più volte anche tu, ti rendi conto che l’autore non aveva nessun motivo di intervenire, dato che l’invettiva dei tre delinquentelli è iniziata dopo che l’anziano è sceso dall’autobus. cosa doveva fare? dirgli che erano dei porci? Tu l’avresti fatto? Ti saresti esposta rischiando la tua incolumità fisica per insegnare l’educazione a (o anche solo per tentare di ragionare con) tre scagnottelli? A rischio di scippare legnate?
      Quindi io dico che la morale sull’omertà te la puoi anche risparmiare e che i racconti di questo tipo sono una cosa buona, perchè ogni tanto ci ricordano in che tipo di società malata e in declino viviamo.

    29. quoto Giancarlo e l’assurdo paradosso dell’omertà!Vale sai cosa ti avrebbero detto i tre ragazzini?? “A scafazzasti”!

    30. La cosa più triste di questo episodio è che, stando a quanto riporta Raffaele Corso, nessuno di coloro che assisteva alla scena si è degnato di intervenire.

      E’ proprio l’assenza di “sanzione sociale” la profonda motivazione della diffusione di questi comportamenti.

    31. personalmente mi disturba il cercare l’aspetto generazionale…
      abbiamo un episodio in cui ci sono tre “tasci” un po’ teppisti e anche l’anziano rompipalle.

      mi infastidisce il trarre conclusioni sulle 2 generazioni. perche’ se si prova e generalizzare, guardando la storia recente e non i luoghi comuni, la generazione dei 60enni ha infinitamente piu’ da vergognarsi rispetto a quella dei tre gargi.
      i sedicenni di oggi non li vedo molto piu’ coglio++ di quelli che ragazzini lo erano 20 anni fa.

      poi, alla fine, hanno chiesto alla signora di sedersi e conoscono pure sherlock holmes…c’è di molto peggio… 🙂

      il moralizzatore( sembra giacomo di aldo giovanni e giacomo) non mi irrita di meno.

    32. Roberto, non faccio l’intellettuale…non ho l’età…ma accusare la televisione di ogni cosa mi pare notevolmente ridicolo…La televisione c’è ormai da 57 anni…La storia della tv che plagia, plasma, e incide sui caratteri la poteva sentire mio nonno dal suo trisavolo. Fare la morale alla tv per come si comportano 3 picciottazzi…che allo stesso modo si sarebbero comportati 40 anni fa…è ridicolo, ingenuo, populista, retorico e soprattutto tremendamente vecchio…

    33. Sono d’accordo con Giorgio e Giancarlo.
      x vale: ora quanti anni hai? 17? cedere il posto sull’autobus a una persona più grande è un gesto di rispetto prima che di educazione…
      e rimproverare un ragazzino maleducato e arrogante che non accetta nessun tipo di autorità (dalla madre, al professore, all’autista, all’anziamo) è il minimo in questi casi…

    34. Gasparino, non posso fare a meno di ridere se penso a me come il vecchietto moralizzatore del film “tre uomini e una gamba”.. ahahahah 😀
      Scherzi a parte, come ho ampiamente sottolineato, non era mia intenzione incentrare il discorso sulla morale, bensì evidenziare che c’è una correlazione scientificamente provata tra il potere della televisione di influenzare le masse e determinati comportamenti più o meno diffusi tra i giovani. Vassily sostiene il contrario, ma basterebbe cercare su Google “influenza della tv” per trovare fior di trattazioni a suffragio della mia posizione. Vi è pure una corrente di pensiero che tende a negare il potere di condizionamento della tv, ma si tratta di una corrente minoritaria.
      Gli esperti sostengono che la tv sia, per esempio, tra le cause del crescente tasso di anoressia tra le teenagers, perchè impone un determinato modello femminile.
      Ecco alcuni link sull’influenza della tv:
      http://www.renzomenga.it/media_gio_fam_pubb.htm
      http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/disturbi-alimentari/ruolo-televisione-disordini-alimentari/
      http://www.iovalgo.com/tv-dipendenti-educazione-televisione-2410.html
      http://www.zammerumaskil.com/catechesi/comunicazioni-sociali/siamo-schiavi-della-tv.html

    35. Vi dico io cosa si doveva fare.
      Al momento che il ragazzo ha escamato quale era il problema, per primo il Sig. Raffaele Corso doveva dire le seguenti testuali parole:
      CARI RAGAZZI VI VOGLIO FARE NOTARE CHE A ME, ALLA SIGNORA, AL SIGNORE ED A TUTTI QUELLI CHE VI STANNO GUARDANDO, SEMBRATE DEI MALEDUCATI, PORCI ECT… ECT….
      A questo punto i ragazzi si sarebbero sentiti in minoranza e zitti..zitti con la coda tra le gambe.

    36. per mè questi 3 ragazzi sono ….tutto quello che avete scritto voi.SE fosse successo a me che ho 63 anni avrei risposto cosi:oooo!!! ragazzo mio ti ammiravo xchè sei molto carino!!ma visto che sei anche gentile approfitto e mi siedo,(anche se alla prossima fermata dovevo scendere)ce nè fossero ragazzi gentile come te!!questo è il fango di palermo che aumenta sempre di più e x questo motivo non voglio rivedere la mia città. scusatemi ,non sono istruita come voi commentatori ma il rispetto ,l’educazione impartita dai miei genitori fin da piccola , ha fatto sì che mi sono trovata bene fuori da palermo assieme ai miei figli.Questi ragazzi che genitori hanno alle loro spalle??

    37. Raff…non c’è un solo supporto seriamente legato alla scienza in quei tuoi link

    38. Incredibile. Mi chiedo se gli esperti in comunicazione e informazione hanno letto non dico tutta l’opera di Gregory Bateson ma almeno una volta nella loro vita “Gli strumenti del comunicare” di Marshall McLuhan.

    39. Per me bastava fottere a legnate il primo che sarebbero scappati tutti e tre. Ricordate che questo tipo di palermitano è come i cani, ti sfida per vedere la tua reazione; se capisce che hai paura sei finito se invece fai capire che sei più duro di loro si defilano. O no?

    40. ah…ora ho capito….non bisogna riprendere il maleducato apertamente sennò continuerà a comportarsi male. Adesso capisco pure perchè ieri finito il film al cinema metropolitan (ma il discorso vale per tutti gli altri cinema di palermo) l’80 per cento degli spettatori che aveva mangiato pop corn..bevuto bibite..mentre lasciava i vari rifiuti sulle poltrone o a terra invece di utilizzare gli appositi (e vuoti) cestini nessuno li ha rimproverati..altrimenti la volta successiva si sarebbero portati i sacchetti di spazzatura da casa per buttarla nella sala!! Vedi quante cose si possono imparare dalla rete.

    41. sagace………………..

    42. grazie…….anche se si tratta di una rassegnata sagacia!!

    43. @Emanuela: e dunque alla fine, il ragazzo con il fare pseudo mafioso e l’altro, gran maleducato, mi vengono a dire “‘a scafazzasti” e li hai assolti e resi quasi simpatici. Capisco… e sorvolo.

      Mi piace precisare, per la terza volta (e non mi stancherò mai) che di gesti così, se ne vedono ovunque e in qualsiasi città. E fin quando avrò le mani per scrivere e la bocca per parlare, rifiuterò, accostamenti più o meno maleducati alla parola MAFIA, in qualsiasi accezione, perché questo è lo stesso motivo per cui siamo tanto bistrattati e ghettizzati dal mondo. Ci siete mai andati in una discoteca al nord europa? Ve la racconto io. Il ragazzo svedese, aggaddino, vi viene incontro senza motivo e in svedese o in inglese ti dice: “Chi ci talii?”. E scatta la rissa. La mafia, la “maleducazione palermitana”, condita con “i reality”, roba da sermone di periferia. Senza offesa per l’autore del post, che trovo molto garbato, ma io la penso così. Pseudomafie, nisba. Ragazzini (italiani, del mondo) buzzurri, ne possiamo parlare fin quando volete.

    44. Ma come ci sarei voluto essere stato sopra a quell’autobus!!!
      L’avissi annagghiato pa’ aricchi e ghiccatu ru finestrinu!!!
      Scherzo ma non tanto… i genitori, i genitori ma che minch.. di educazione danno ai propri figli???
      Tutti indaffarati a fare tutto, tranne che occuparsi dei figli, è normale che dei cazzittelli ti rispondono così!

      Vale quando sarai anziana spero possa permetterti il taxi…

    45. Oggi gli stessi teenagers, vestiti alla stessa moda, stessa cultura(poca) e stessa postura da capetti di borgata e non, li trovi in tutte le città del mondo da Yokohama a Johannesburg e da Buenos Aires a Sydney,ma forse non vogliamo capire che da due generazioni manca quella che una volta era l’educazione di famiglia, quella che insegnavano i genitori,oggi questi soggetti non hanno piu’il tempo o la voglia di farlo, da qui’ il disastro globale.

    46. E’ davvero uno schifo. No sai quanta gente (soprattutto ragazzi) fino a sabato scorso mi ha deriso per il mio aspetto. Per il solo fatto di possedere i capelli lunghi, loro si sentono in diritto di offendere la mia persona non capendo che io sono più libero di loro. Io posso vestire come voglio, non credere in dio e ascoltare post-rock, loro invece no. Loro devo sottostare a delle arcaiche regole sociali. Mi fanno solo pena.

    47. ..non cambierà mai nulla in questa città…perchè quello che definisci retaggio etc.. in realtà è scritto nel dna dei palermitani..e solo pochi si salvano e solo perchè è avvenuta una semplice mutazione genetica…il resto lo conosciamo
      saluti

    48. @ Vale, comprendo pienamente il tuo punto di vista, ma vorrei soffermarmi un istante sulla distinzione fondamentale tra “l’essere un mafioso” e “l’assumere un atteggiamento da mafioso”, un modo di fare quasi caricaturale, una macchietta.
      I tre ragazzi erano assolutamente dei vastasi, su questo non ci piove. Ma il ragazzino che si alza dal posto e con una espressione alla Tony Sperandeo domanda “Qual’è un pobblema?”, non dico che sia mafioso, ma che ha assunto per un attimo un atteggiamento da mafiosetto.
      Il tuo esempio dal nord non fa una piega. Però considera che, così come la mafia (criminalità organizzata)è stata ormai sdoganata e c’è in Lombardia quanto in Sicilia, anche gli atteggiamenti da bulli, da mafiosetti non sono prerogativa esclusiva dei siciliani.
      Perciò, per me, uno svedese o un valdostano che mi urta in discoteca a Milano e mi domanda pure “che ci talii”, assume un atteggiamento da mafioso tanto quanto il bulletto del bus a Palermo.
      La sfumatura è sottile, ma fondamentale. 😉

    49. Vassily sottovaluti molto il potere dei media…e non è vero che nella vita media (mia e dei miei amici) i discorsi sono sterili…forse nella tua

    50. secondo me la smumatura è inutile..questi sono problemi da società troppo avanzata..la verità è che si sta troppo bene se uno a 30 anni può non lavorare e mangiare e bere..
      il condizionamento sociale comunque è imprescindibile..tutto ci condiziona..
      e se parliamo della società piena di moralià quanto è durata? 20 anni? e prima? prima magari erano i vecchiacci a fare supicchiarii..e anche loro erano condizionati socialmente e dalle condizioni economiche..e anche negli anni di “ai miei tempi” era solo una mera questione di forma..poi ci si scannava come i cani..ma con educazione..

      ..poi certo ogni area ha le sue peculiarità, non viviamo in un mondo così globlale che tutto è diventato uguale..
      certo capisco che da una parte è dall’altra su questo forum ci scrive gente che massimo è andata all’aspra..e se è andata all’estero quando va a ibiza si ferma a san antonio e andando a parigi cerca come disperata un piatto di spaghetti e un espresso..aha..quindi che ne dovete capire..

    51. Conclusioni personali:

      I tre ragazzini sono dei vastasi, irrispettosi, ingiustificabili.

      L’anziano Signore ha fallito nell’arduo tentativo di insegnare a dei cani randagi a fare la pipì nel water.

      Il resto dei passeggeri poteva farsi vivamente i c…i dell’anziano signore ed intervenire alla discussione non dopo ma durante.

      Il non cedere il posto agli anziani non è un vanto. Io avrei decisamente evitato di dirlo.
      Purtroppo l’educazione ormai è diventata una virtù così come la cortesia.

      Il Grande Fratello è una maialata. La maggior parte della TV è di basso livello e diseducativa. Guardiamo film, programmi musicali (…se li trovate) che sono la cosa migliore.

      Good luck!

    52. con Vale probabilmente abbiamo problemi di comprensione…va be guardo e passo anch’io!

    53. Raffaele stai restringendo l’uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti (aggresività, rabbia, cattiveria, egoismo, etc…) all’interno di una parola (o pseudoparola) che ci ha fatti diventare lo zimbello del mondo. Ti prego di rendertene conto.

    54. a 16 anni penso sia ormai tardi per rieducarli.. in questi casi però non si può stare sempre a subire ,una bella lezione gli si dovrebbe dare…
      la colpa non è solo della tv è solo colpa dei genitori..poco presenti e lassisti.

    55. Peppe non cedere il posto non è un vanto ma una provocazione, perché qui si ragiona per stereotipi (ragazzi ingellati, canzoni napoletane a tutto volume, abbigliamenti uguali). Io non ero niente di tutto questo e mi è anche capitato da ragazzino di non cedere il posto, perché non avevo ancora capito che una persona anziana ha più esigenze di me.
      Anni fa uno di questi signori anziani dell’autobus che sanno l’educazione (e magari hanno i figli ladri) mi venne a rimproverare perché non avevo ceduto il posto a una signora di 40 anni. Mi era venuto a dare la lezione della vita, non sapendo che due fermate prima era stata la signora a cedere il posto a me perché ero convalescente da una frattura alla gamba e mi ha visto entrare zoppicando. Io penso che se vuoi dare una lezione, la devi saper dare, se vuoi davvero darla. Poi il mondo è pieno di schiffarati che stanno sugli autobus per passarsi il tempo e aprire bocca e disturbare, per me, più delle canzoni napoletane.
      Questo era dispiaciuto, perché non s’era potuto mangiare la sua fetta di carne quotidiana. Bisogna saperle dire le cose, se si vuole migliorare la società. Scattare in piedi… è una frase sbagliata in partenza. Perché cedere il posto è un dovere e non un obbligo.

    56. Max, quando sarò anziano e sopra un autobus, se ho bisogno di sedermi chiederò se mi cedono il posto. Poi, dalla risposta, deciderò chi è maleducato e chi no. Se ho voglia di stare in piedi, rimango in piedi, senza che nessuno dica a nessuno di “scattare” che il ventennio è passato da un pezzo. Per fortuna.

    57. Bel post! Condivido pienamente!

    58. Ma i due adulti, signora in piedi e signore moralizzatore, il biglietto ce l’avevano? E l’avevano obliterato? La prossima volta appuriamo pure questa notizia.Le prediche ai ragazzi si danno soltanto con il buon esempio.Se i due adulti erano portoghesi, e ve ne sono tanti nei bus che parlano e sproloquiano sui massimi sistemi, non potevano nè pretendere il posto, nè fare ramanzine.

    59. Premetto che non ho ancora finito di leggere tutti i commenti. Ma mi “scappa” da scrivere!
      Chiunque abbia preso l’autobus ai tempi di scuola ricorderà che anche allora c’era chi cedeva spontaneamente il posto e chi no. Fermo restando che a nessuno piaceva alzarsi!!
      Esattamente come oggi.
      Assumiamoci la responsabilità del nostro essere genitori: le basi della convivenza civile le danno i genitori, e forse qualche insegnante vecchio stampo.
      La televisione non ha alcun merito (o demerito) sull’educazione dei nostri figli.
      La verità è che abbiamo tutti la memoria corta e anche noi (come prima hanno fatto gli altri) pensiamo che “prima erano altri tempi!!!!”
      Ma quali caspita sono questi “vecchi tempi”????

    60. Meglio portoghesi che vastasi.
      LA giusta contromisura e’ quella proposta da Antonio Lo Nardo.Quindi io criticherei anche l’atteggiamento “passivo”dell’osservatore-estensore dell’articolo sig Raffaele Corso:se al posto della sigra anonima ci fosse stata sua madre o un asua persona cara a ricevere quella mala espressione “avi menz’ura ca talìa” LEi sarebbe stato cosi’ tranquillo a discettare sui massimi sistemi o piuttosto non li avrebbe fatti volare due dal finestrino e uno dalla bussola dietro ?

    61. ..liberando cosi’ non uno ma tre posti

    62. ..dal finestrino di emergenza ,si intende

    63. E’ indubbio che personaggi come Maria De Filippi e soci stiano lasciando assai più segni sulla “cultura” di queste generazioni di quanto non facciano le agenzie educative. Questa è la modernizzazione proposta dalle televisioni e non c’è poi da stupirsi se in tali soggetti – particolarmente esposti – vada a saldarsi ad un substrato premafioso. Anche di questo ringraziamo B.

    64. Ma perchè complicare sempre le cose? Erano solo ragazzi poco e male educati.
      Come ci sono sempre stati e come ci saranno sempre.
      Non c’entra la De Filippi o il substrato mafioso.
      Anche perchè sono certi padri (e/o madri) a inculcare ai figli che “bisogna farsi rispettare” e che “chi cafudda per primo cafudda due volte”. qugli stessi padri che, di fronte ad una nota dell’insegnante reagisce affermando che ovviamente “quello se l’è messo sul naso”.
      Guardatevi di più intorno e con più realismo.
      Non sempre servono i sofismi intellettuali…

    65. PS ovviamente non è REAGISCE ma REAGISCONO!!
      Sorry!!

    66. No, i portoghesi sono degli incivili, e, se adulti, incivili al quadrato. E se sono portoghesi, adulti e pure moralisti, sono incivili al cubo. Mi scandalizzo molto di più nel vedere sui bus tanti adulti che non pagano il viaggio che i giovani i quali, non facendo casino, semplicemente non si alzano per cedere il posto. Magari a chi non ha alcun titolo di viaggio per stare a bordo.

    67. sig. Folklorista, se il ragazzino maleducato avesse rivolto quell’espressione ad una persona a me cara, sarei senza dubbio intervenuto, perchè spinto dal legittimo interesse a tutelare un mio caro.
      Fermo restando che non ho l’abitutine di scaraventare persone dai mezzi pubblici, le chiedo quale sarebbe stata, a suo avviso, la misura che io, o le altre decine di passeggeri presenti, avremmo dovuto adottare. Di certo, se i tre ragazzi avessero tentato di usare violenza nei confronti della signora o dell’anziano, un intervento mio o di terzi sarebbe stato più che auspicabile. Ma, come ampiamente descritto, si è trattato di una semplice invettiva, di uno sfottò, quando peraltro l’anziano era già sceso dal bus. L’unica forma di intervento attuabile sarebbe stata quella dell’ammonimento, ma proprio in quel caso sarei passato per il moralizzatore di turno.
      Per favore, non divaghiamo su questioni di poco conto, e concentriamoci piuttosto sul tema centrale:
      E’ vero o no che la TV è in grado di eseritare delle forme sdi condizionamento sui telespettatori? I ragazzini di oggi sono in buona parte degli scapestrati privi di educazone e senso civico? O sono esattamente uguali ai ragazzini di dieci, venti anni fà?
      A voi l’ardua sentenza… 😀

    68. caro Autore
      E’ vero.Sia per la TV,che per Internet.
      In ambedue si puo’ trovare di tutto.
      Una volta credo che ci fosse piu’ rispetto
      sia per il prossimo,che per i familiari.
      Credo che era anche merito della scuola.
      .
      Punto

    69. Quoto Vale su molte cose, soprattutto sul termine mafia che consiglio all’autore del post di usare con più cautela e non per raccontare una storia di questo tipo. Tra l’altro mi spieghi perché per sua madre sarebbe intervenuto, per un’altra persona no. Rimane da capire perchè questa signora fissava da mezz’ora il ragazzo senza poi volere neanche il posto (fissare le persone è maleducato tanto quanto, o no?). Sulla tv no-comment. Scene come queste fanno parte del nostro DNA e le ritrovate in molti passi di letteratura pre-televisiva. Basterebbe leggerla, piuttosto che guardare la tv che tanto schifate.

    70. Mi sarei avvicinato dicendo:Ue’ ,o ciane’ ,chista e’ me zia ! si un ciaddumanni scusa iu di ca un ti fazzu scinniri ,tu parra ancora e u viri,su idda s’ssetta o un s’assetta tu cci addumanni scusa u stissu.
      La Sv e’ servita

    71. sono, come diremmo a palermo, schifiata. come lo sono ogni volta che salgo sull’autobus nelle ore di punta o passo da piazza castelnuovo il sabato pomeriggio. Io Li manderei tutti al riformatorio, ragazzi o ragazze che siano.L’educazione e l’essere civile è qualcosa di personale, che ha radici ben profonde in ognuno di noi, ma sappiamo che talvolta certi ragazzetti così hanno genitori ignari di questi comportamenti. Non si può colpevolizzare la tv, come non semprre si possono colpevolizzare i genitori, ma il fatto è chiaro: io ho 26 anni e quando ne avevo 10 in meno di questi episodi se ne parlava meno spesso perchè se ne vedevano meno spesso. Quindi, o per colpa dei cambiamenti mediatici, o per colpa di non so kè, la situazione è veramente irrecuperabile e mi sembra che peggiori di giorno in giorno. Quando salgo sull’autobus e vedo queste bande di deficienti col cappello storto, i capelli piastrati e la musica napoletana a manetta, mi verrebbe voglia di prenderli a schiaffi, e mi chiedo come si fa ad essere genitori se quello che ne esce dopo una quindicina d’anni sono degli esseri così. per fortuna ci sono le eccezioni, anche nel caso di quel signore, che è stato l’unico a dire una cosa ovvia e sensata in mezzo a tanti altri.Non ci sono colpe orginarie secondo me, è proprio questa generazione che non ha senso. Se penso che fra 20 anni questi ragazzi faranno la città, mi vien voglia di fare la valigia subito, non so voi.

    72. io direi che c’era speranza, anche se vana, nella proposta fatta dal ragazzino…il metodo del signore avrà distrutto qualsiasi speranza futura di redenzione al rispetto da parte del giovanotto.Se i miei genitori avessero visto questi comportamenti da parte mia, i timpulati avissiru stati sonore!!! ecco il problema..l’educazione genitoriale!!! quando vedo un genitore comportarsi in modo irrispettoso (chessò un bicchiere gettato dal finestrino mentre guida) mi rivolgo sempre ai figli dicendo ma se tuo padre/madre si comporta così tu come ti comporterai???

    73. Tutto questo “prima non era così prima c’era più educazione” mi sembra davvero una falsità, prima anzi c’era più ignoranza, inoltre ricordatevi voi che dite ai miei tempi che già quando eravate giovani c’era qualcuno che diceva “ai miei tempi”.

    74. Certo, se al posto di un 60enn ci fosse stato un 40enne ben piantato altro che alzarsi per rimarcare la mancanza di compresnione! Il “collega” del maleducato, perchè di questo si tratta, parliamoci chiaro, avrebbe nicchiato guardando fuori dal finestrino. Il “branco” di coyotes è coraggioso solo davanti alla preda anziana, con un giaguaro avrebbero fatto vedere la polvere. Dove diavolo sono i genitori di questi soggetti? Sanno come interloquiscono in pubblico i loro rampolli? Credo che la generazione compresa tra i 14 ed i …anni (non riesco a definire il limite di età, purtroppo va umantando… 🙁 ) dovrebbe essere “rivedua e corretta” da saggi educatori, non autoritari (60enne docet con “scattare in piedi”, atteggiamento di fascista memoria…). Per quanto riguarda i contenitori o le trasmissioni TV che dir si volgia, esse costituiscono un alibi per l’ASSOLUTA mancanza della prersenza geneitoriale. E’ facile scaricare tale responsabilità sulla nuova multimedialità, comunicazione TV et similia. Io, a 16 anni, ma anche prima, mi alzavo se vedevo qualcuno in difficoltà, aiutavo le vecchiette a portare la spesa ecc, ecc, senza sentirmi per questo meno figo. Lo faccio ancora, se capita, senza avere bisogno di esortazioni da 60enni “professori”, non essendo da tempo 16enne, e se i miei figli lo facessero ne ammirerei la bontà d’animo.

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