sabato 25 nov
  • Palermo calcio, un rilancio possibile

    Sul Palermo io non sarei pessimista. Certo, la botta del 7-0 con l’Udinese è stata forte. Diverse le cause. Una potrebbe essere il deterioramento del rapporto Maurizio Zamparini-Delio Rossi; tutti sappiamo quanto sia importante lasciar lavorare l’allenatore; un presidente interventista spesso porta a frizioni che sarebbe bene tenere lontane da quell’organismo ipersensibile che è una quadra di calcio. Un altro elemento di fragilità credo sia la giovane età della squadra. Rossi ha avuto il grande merito di portare questi giovani talenti verso il punto più alto delle loro potenzialità tecniche ed agonistiche; ma la maturità è un qualcosa che si conquista sul campo, giorno dopo giorno e non ammette balzi improvvisi. Il crollo psicologico in soggetti non corazzati da grossa esperienza può trovarsi dietro l’angolo. Però i giovani fanno presto a recuperare.
    Zamparini, a mio avviso, licenziando Rossi ha commesso un errore: non ha tenuto conto della proficua intesa esistente tra allenatore e squadra; intesa che sarebbe stata preziosa per il riscatto psicologico e per la riconquista della mentalità vincente da parte dei giocatori, per il momento abbacchiati ma in possesso di risorse integre.
    Purtroppo Zamparini è Zamparini; la gratitudine della città verso di lui non può esimerci dal sollevare qualche perplessità sul suo operato quando ce ne sia ragione. La disfatta di domenica scorsa non aveva rotto quel complesso di solidarietà, rispetto, amicizia, determinazione ed equilibrio tra giocatori e tra giocatori e allenatore che aveva portato il Palermo a importanti traguardi, assolutamente impensabili solo un anno e mezzo fa. Adesso si tratta di ricostruire su nuove basi il gruppo. L’augurio è che Serse Cosmi ci riesca alla grande e sottoscriva il pieno rilancio di un Palermo in cerca di rivincita; Cosmi non è estraneo a simili imprese.

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  • 2 commenti a “Palermo calcio, un rilancio possibile”

    1. se domenica perdiamo con il genoa (e perderemo)per problemi di ordine pubblico è meglio che zampa richiami il grande delio rosssi e prometta a tutti di lasciarlo lavorare in santa pace.questo presidente deve comportasi come gli altri presidenti. deve capire che solo così verranno i buoni risultati

    2. io invece penso che qualcosa dentro lo spogliatoio si era irrimediabilmente rotto. Io ero allo stadio, e dopo 5 minuti 5 mi ero accorto che la squadra non c’era! completamente. non un rimpallo, non un cotrasto vinto. molli molli molli. Zamparini ha preso giustamente atto ed ha fatto quello che i giocatori avevano fatto in campo: liquidare Rossi.
      In questo grave momento ritengo che noi tifosi dobbiamo fare la nostra parte senza entrare in merito a quanto sta accadendo all’interno della società per non aggiungere benzina sul fuoco, in quanto le cose a questo punto devono decantare naturalmente senza ulteriori pressioni. Ci saranno chiarimenti, defenestrazioni ed altre teste cadranno. (Sirigu? Hernadez? Bovo?) Ma i tifosi devono sempre e comunque sostenere la squadra, non prendendo le difese di un singolo (Rossi) per quanto uno si possa affezionare piu ad uno che ad un’altro perché noi, io almeno, tifo la maglia e non il singolo. Rossi non c’è più? grazie per il lavoro, (ben retribuito sicuramente). Amauri alla juve? ti ricorderemo con affetto. Guidolin? Grazie, sarai nei nostri cuori. Oggi però c’è Cosmi, c’è Pastore, c’è Migliaccio, c’è Miccoli. Forza Serse, forza Javier, forza Giulio e forza capitano. Forza Palermo – Sempre.

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