giovedì 19 ott
  • Uso delle carreggiate palermitane

    L’art. 3 del Codice della strada dà la seguente definizione di Carreggiata: «Parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine». Tali «strisce di margine» si trovano a ridosso dei marciapiedi, così che la carreggiata è propriamente lo spazio pavimentato compreso tra due marciapiedi opposti.

    Il termine carreggiata è generico, valendo per tutte le tipologie di strade. Il Codice le classifica per grandezza e contesto ma per tutte vale il principio sancito dall’art. 20 comma 1: è vietata ogni tipo di occupazione della sede stradale, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili.

    A un palermitano viene perciò naturale, leggendo quest’ultimo articolo, chiedersi: Perché? Ma davvero? Possibile mai? Il fatto è che l’art. 143, trattando della «Posizione dei veicoli sulla carreggiata» specifica addirittura quanto segue: «I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera«. Roba da matti!

    Vediamo allora in un elenco quali sono le destinazioni d’uso delle carreggiate di Palermo felicissima…

    1. parcheggio;
    2. sosta in seconda fila;
    3. fermata in terza fila;
    4. geometrie variabili di carri, camion, tir e autotreni impegnati in mirabolanti operazioni di carico-scarico merci;
    5. collocazione cassonetti dell’immondizia e raccolta differenziata;
    6. cumuli di detriti e immondizie varie non contenuti dai cassonetti di cui sopra al punto 4;
    7. rifiuti ingombranti per chi se li ritrova sotto casa;
    8. esposizione e vendita di frutta e verdura con particolare frequenza di cumuli di carciofi e finocchi e quarare di patate bollite, non di rado adiacenti a quanto sopra ai punti 5, 6 e 7;
    9. zona artigiana per la dispersione di vernici a freddo o di polveri da lavorazione di marmi e pietre, non di rado adiacenti ai laboratori dei panificatori;
    10. zona metalmeccanica per la riparazione, fronte officina, di veicoli in arresto temporaneo con motore acceso, spesso accanto ai laboratori di analisi;
    11. zona promozionale di articoli da edicola, solitamente di fronte agli scivoli per disabili;
    12. area vendita al dettaglio di castagne, normalmente sugli incroci e gli snodi tra arterie principali;
    13. posizionamento tende, tendoni e ombrelloni di varia foggia e colore;
    14. installazione di tensostrutture;
    15. fissaggio di pagode;
    16. espansione di pub tramite gazebo e piattaforme soprelevate in legno;
    17. area di abbellimento mediante vasi di piante e fiori in corrispondenza di esercizi commerciali attenti all’estetica privata;
    18. piramidi di fiori per la vendita al dettaglio con offerta speciale per gli acquisti multipli;
    19. sosta di camion ricolmi di angurie e/o meloni gialli e/o broccoli;
    20. sosta di camion per la vendita di piante da vivaio extracomunitario;
    21. sosta di camion per la vendita di ceramiche di una zona sempre diversa, più distante e più pregiata di quella da cui sembrano provenire;
    22. incentivazione all’economia per mezzo di fiere e mercati;
    23. circolazione di auto e motocicli.

    Per un’analisi delle ragioni che hanno introdotto a Palermo l’uso della circolazione al centro della carreggiata e un resoconto sull’efficienza di quanto al punto 22 si attendono le opinioni dei lettori di Rosalio.

    Ospiti
  • 33 commenti a “Uso delle carreggiate palermitane”

    1. A proposito del punto 16, sarei curioso di sapere a quale mente contorta è venuto in mente di autorizzare (ammesso che qualcuno lo abbia fatto…) la realizzazione di una piattaforma in via Malaspina poco prima di piazza Tosti…

    2. mmmmh peccato che non avete citato la puntata delle Iene di ieri…

    3. I vigili invece di stare tutto il giorno a passeggiare o imboscati negli uffici comunali vadano in strada a lavorare. E se gentilmente fanno smontare il megatendone del venditore di frutti di mare posizionato davanti il prato del foro italico all’altezza di piazza kalsa. Grazieeeeeeeeee

    4. agli incroci delle carreggiate:
      24.lavavetri e questuanti
      25.venditori di sale,fragole,melloni,ananas,uva,pesche,etc.etc.

    5. Chissà perché i vigili che interpelli non sono mai quelli giusti: la loro risposta più frequente è “non è di nostra competenza”. Qualcuno ha mai capito la differenza tra “polizia municipale” e vigili urbani?

    6. In Italia stiamo arrivando ad un paradosso.
      Si muovono di più le iene e striscia la notizia che non i giudici.

    7. Provate ad andare in via Ugo La Malfa in orari da ufficio e troverete le auto parcheggiate nei modi più fantasiosi. Ho visto più volte la Polizia Municipale passare lì e non fanno proprio nulla.

    8. Ho individuato la maggior parte dei posti dove avvengono tutte queste cose:

      4. via F.Perez – Se per caso sei in ritardo per andare al Policlinico, puoi fare “i filini”;

      8. prendo in considerazione via Aurispa – C’è un particolare fruttivendolo che non solo conserva il posto per la propria Lapa durante la notte con pile di copertoni, casse di frutta, ecc…, ma molte volte si improvvisa anche AUSILIARIO DEL TRAFFICO;

      10. via del Vespro – OVVIAMENTE;

      11. via E.Amari – L’edicola accanto al Bingo, dove devi stare attento se sbatti pure la testa con tutte quelle uscite De Agostini;

      15. viale E.Basile – Ricordo che due anni fa fecero
      delle mega multe ai venditori di panettoni, piante e ceramiche (leggi anche punti 18 e 21). Ovviamente sono tornati come l’allergia a marzo;

      16. via Malaspina, via N.Morello – e tutti questi chiccosissimi posti dove si organizza l’APERICENA (giusto per citare una vostra collaboratrice);

      17. via F.Vivona – ha appena aperto sotto casa mia un negozio di gadJET (nel senso che volano anche), la cui proprietaria ha pensato bene di adornare il marciapiede con dell “graste” cementate;

      19. piazza G.Campolo – frutta per ogni stagione e “babbaluci” all’occorrenza;

      23. E non lo so.

      C’entra poco con l’argomento, ma vale la pena che ve lo racconti.
      La settimana scorsa ero parcheggiata all’uscita delle Poste di Corso Vittorio Emanuele. Un tale con la macchina (Mercedes Classe A nuova di zecca) posteggiata davanti, urta contro la mia auto mentre fa manovra per uscire. Al secondo urto suono il clacson con un timido “Pi!”.
      Esce fuori dalla Mercedes un uomo di Cro-Magnon con sigaretta alla bocca, tuta dell’AMIA e capello impomatato, gridandomi contro che lui la mia macchina l’aveva solo “spizzuliata” e che se la cosa mi dava fastidio, dovevo spostarmi io.
      Ero talmente sbigottita che non ho saputo proferire una sola parola.

    9. La prossima puntata andrebbe fatta sull’uso dei marciapiedi. L’elenco degli usi sarebbe interminabile

    10. Aggiungo all’elenco di Giulia corso Camillo Finocchiaro Aprile (già corso Olivuzza). e via Sammartino

    11. @Giulia. Straordinaria, complimenti veramente….” e non lo so ” , “l’uomo di Cro-Magnon”, irresistibili, come anche le “graste” cementate.

    12. Tutta gente verbalizzata che dice castronerie a mai finire. Andate a farvi un bagno.

    13. @Sandokan
      Questa l’ho scattata l’anno scorso, altro che castronerie.

      http://img3.imageshack.us/img3/1922/12022010562.jpg

    14. Ma Sandokan era la Tigre della Malesia, mica di Palermo! Cosa ne può sapere… 😛

    15. x far contenti i palermitani suscettibili, dico che PA è la città più bella , ordinata , pulita, organizzata D’Italia.

    16. pare che
      secondo qualche giudice di pace
      la presenza delle strisce blu che autorizza la sosta a pagamento sia
      incompatibile col libero scorrimento dei flussi
      d’auto nell’ambito di una carreggiata,
      e quindi tratterebbesi di abuso………..

    17. Popolo ingenuo, vi assicuro che in realtà la situazione palermitana, e ripeto palermitana “perchè le altre province hanno un minimo di contenimento”, è ancora più orribile. Non bastano le parole scritte o dette, o mille foto. Vivere, attraversare, vedere e sentire tutto quello di cui i nostri quartieri sono fatti, è sconfortante. Niente ci può salvare……………

    18. pepsi scaltro, sei mai stato ad Agrigento o a Trapani? non credo.

    19. Mommopracen sei bravo complimenti.

    20. Giulia vai a farti un bagno a Portacarbone

    21. Mommopracen quante multe hai preso che butti veleno.
      Saluti e abbracci.

    22. Quozcaz ho visto la Polizia Municipale in via Ugo la Malfa multare.

    23. mah! ingenuo era solo nel senso ironico,, per parlarne, in Sicilia ho vissuto in diverse provincie, e l’ultima era Siracusa, ti assicuro che ogni w.e. al ritorno a palermo, bastava guardare le piazzole di sosta dell’autostrada o delle procinciali per renderti conto che eri già arrivato nella nostra provincia..

    24. Siracusa e Ragusa per me sono isole felici. Ag e Tp sono (per cultura stradale) un incubo!

    25. Caro Sandokan, la tua educazione è pari a quella del tizio dell’AMIA di cui ho scritto sopra.

    26. Appunto un bagno a Portacarbone.

    27. Sandokan ti invito a essere rispettoso nei confronti degli altri commentatori. Grazie.

    28. Senta prima di reguardirmi osservi quanti utenti sono irrispettosi e volgari verso una categoria di lavoratori, ma la smetta.

    29. Cosa ha di volgare Portacarbone, ma di che parliamo si faccia un esame di coscienza per le cose che vengono dette, vergogna.

    30. Sandokan se non le dispiace sta a me occuparmi della moderazione. Se non è d’accordo posso essere molto più convincente e rimuovere i commenti. Per eventuali altre rimostranze può utilizzare l’e-mail (qui sarebbe fuori tema). Saluti.

    31. La mia opinione spassionata: Palermo è una bella città, dal punto di pista geo-monumentale a cui manca un valore di base, il rispetto del prossimo.

    32. Rupert..manca il rispetto del prossimo e della “res” pubblica….all’ingresso della città dovrebbero mettere un cartello con su scritto “lasciate ogni speranza o voi che entrate”..un esempio su tutti l’abbiamo avuto proprio in questa discussione..da chi parla..ops…scrive offendendo gli altri perchè non ha argomenti seri da proporre..

    33. Ci sono vie e vie…Come se in alcune vie fosse consentito fare una determinata trasgressione….e vie dove vige il divieto assoluto…!!
      Voglio vedere se si mette un panellaro o un fruttivendolo davanti il teatro politeama se non lo fanno filare in tempi record…
      Poi ci sono vie in cui puoi parcheggiare sopra i marciapiedi ed in divieto di sosta (es.via Sferracavallo) costringendo i bambini che escono dalle scuole elementari e medie a camminare in mezzo la strada.E stranamente le pattuglie non riescono a vedere queste infrazioni!!!

    Lascia un commento (policy dei commenti)