mercoledì 23 ago
  • Una storia semplice

    La storia che voglio raccontare è una storia semplice, di quelle che possono cambiare la vita a ciascuno di noi.

    Quattro mesi fa, lanciavo una sfida, una provocazione come tante, ai miei concittadini, a tutti voi. Vedevo dal mio balcone un’area verde di quasi dieci ettari, di fronte alla circonvallazione. Ho lanciato un appello su Rosalio e proposto di fare di fondo Uditore un giardino. Molti commenti, molto entusiasmo, molto scetticismo.

    Dopo un solo mese, avevamo già diversi sostenitori, un comitato, un progetto.

    Come si costruisce un parco in una città? Non lo so esattamente, siamo all’inizio, ma penso più o meno come tutto: un passo alla volta.

    Il primo passo è quello di presentare il progetto al Comune insieme a 3000 firme per chiedere la variazione urbanistica.

    Per chi non ha mai raccolto 3000 firme posso dirvi che sono veramente tante.

    Ho iniziato dal mio ufficio, le prime trenta mi sono sembrate milioni. Inizialmente sembrava sarebbero rimaste trenta. Poi tanti si sono offerti di aiutarmi, ma sopratutto tanti si sono attivati concretamente per farlo.

    Decine di nostri concittadini hanno scaricato il modulo da internet ed hanno raccolto firme tra amici e parenti, a Palermo e non solo. Oggi trovo moduli firmati nella cassetta delle poste, presso i punti di raccolta, lasciati ad amici comuni. Diverse persone aiutano con internet, con la grafica ed il marketing per diffondere l’iniziativa . Christiane ha realizzato questo splendido video e vigila sulle pagine Facebook. È scesa finanche da Firenze per raccogliere firme.

    Massimiliano, un entusiasta della prima ora, che mi rende orgoglioso di questa città, si è occupato delle foto e del nostro blog ed insieme a Geri, il più efficiente raccoglitore di firme che si ricordi, stanno seguendo con me i passaggi più delicati. Salvo ha disegnato il logo.

    Diverse associazioni di cittadini si sono unite e ci stanno supportanto attivamente, cito per tutte Muovi Palermo ed il suo prezioso contributo nel diffondere l’iniziativa.

    Rosalio resta un punto di riferimento costante e ci dà una mano importante nel diffondere l’iniziativa, offrendo finanche uno spazio per il nostro logo qui, in prima pagina.

    I professori Giuseppe Barbera (agraria) e Manfredi Leone (architettura) hanno messo a disposizione le loro competenze e l’entusiasmo dei loro studenti per il censimento delle piante nell’area e per la predisposizione dei documenti necessari a richiedere la variazione urbanistica.

    Infine la consigliere Nadia Spallitta, presidente della commissione urbanistica, sostiene nel suo ruolo istituzionale questo progetto e lo presenterà al Consiglio comunale interpretando la richiesta dei cittadini.

    Sono certo sentite anche voi l’energia e la forza che può rappresentare un raggruppamento di cittadini uniti, per una causa giusta.

    Siamo solo all’inizio e se quando ho iniziato mi sentivo solo anche se fiducioso, adesso so che per portare avanti con successo questa iniziativa dobbiamo essere in tanti, ancora più numerosi di quanti siamo adesso.

    Saremo abbastanza quando saremo tutti! Ognuno di noi, ogni singolo cittadino può decidere di continuare a far finta di nulla e di lasciare la città cosi come è, oppure può scegliere di unirsi a tutti quelli che hanno deciso di fare qualcosa di concreto e di prendere in mano il proprio futuro, la propria città.

    Questa è la madre di tutte le imprese, perché sta avvenendo oggi. Non domani. È un progetto maledettamente concreto, che riguarda tutti noi. Non cambierà la nostra città domani, la sta già cambiando. Gente che non si conosceva, grazie al web ed a tanto entusiasmo, ha iniziato a lavorare insieme concentrata come un laser su un obbiettivo semplice e chiaro.

    Tra pochissimo dobbiamo presentare l’istanza al consiglio comunale. Ogni sostenitore in più su Facebook, ogni piccolo contributo in più è preziosissimo per il Parco. Ogni firma ne vale cento di quelle già raccolte.

    A Palermo hanno vissuto, prima di noi, persone straordinarie e di grande sensibilità, in grado di guardare oltre, di lavorare pensando al presente ma con una visione sul futuro. Hanno lasciato dei simboli, ancora ben vivi oggi: è il bello della nostra città di cui siamo tanto orgogliosi.

    È il momento di ricordarci che siamo, noi oggi, figli di quelle visioni. Lasciamo insieme un simbolo che non sia quello di un singolo individuo ma di tutti noi, insieme oggi ad occuparci delle cose per le quali saremo anche giudicati dai nostri figli.

    Il NUOVO PARCO A PALERMO, non è solo un parco, rappresenta l’opportunità per sperimentare un nuovo modo di essere nella città e della città. Si nutre dell’entusiasmo e della mobilizzazione di tutti noi cittadini per avere una reale possibilità di nascere. Più saremo, più saremo convincenti. Solo se siamo in tanti possiamo riuscire. Solo se siamo in tanti ha senso riuscire.

    Torniamo insieme a pensare in grande, a decidere del nostro futuro ed a darci da fare per realizzarlo. Facciamolo adesso, non domani.

    Aiutatemi. Aiutateci. Aiutatevi.

    Facciamo nascere un nuovo parco a Palermo.

    Ospiti, Rosalio
  • 8 commenti a “Una storia semplice”

    1. Dobbiamo ottenere anche a Palermo come a Catania il regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione popolare:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/06/il-futuro-si-fa-con-i-se/95756/#comments

    2. Forza così Giovanni!

    3. speriamo bene. la città è stata fin troppo violentata dal cemento che l’ha resa orripilante. negli ultimi 60 anni i palermitani hanno devastato la città come nessun altro popolo avrebbe mai potuto fare della propia città. palermo è di una bruttezza oscena

    4. Hai firmato per il Parco Effe?
      Oggi hai scritto : Palermo è di una bruttezza oscena. Domani potrai scrivere, Palermo è finalmente migliorata! Per merito dei cittadini e anche del sottoscritto.
      Solo cosi possiamo far cambiare le cose: dal basso! Faccendo noi il primo passo, ad esempio firmando per sostenere il Parco ed essendo insieme ed uniti agli altri tanti cittadini che si danno da fare. Un cambiamento non partirà mai dall’alto. Sopratutto a Palermo… ma non solo.

    5. LEZIONE DA UN PICCOLO GRANDE PALERMITANO

      Oggi, 8 marzo 2011, abbiamo ricevuto sulla pagina Facebook del Parco un messaggio di Cristian, un ragazzino di 12 anni, che s’impegna insieme a 2 amici suoi per raccogliere delle firme per il Parco.

      Lo fa’ per salvare l’area verde e per creare un parco, non solo perché abita il quartiere ma perché gli sembra che sia la cosa giusta da fare.

      QUESTI RAGAZZINI STANNO FACENDO IL LAVORO CHE DOVREMMO FARE NOI PER LORO!
      Senza volerlo, ci da’ una bella lezione di vita.

      Ecco il messaggio di questo piccolo grandissimo Palermitano:

      ciao sn cristian e ho 12 anni sembro un po pikkolo x quste cose ma ho gia rakkolto circa 100 firme cn 2 miei amici….qnd ho saputo di questa oraganizzazione ho ftt subito compilare circa 10 figli di firme ke avevo scarikato prima e cosi ne ho rakkolto un bel po di firme io faccio qst nn solo xk sn di uditore e questo parco inutilizzato c e l ho a 2 passi ma xk nn mi sembra giusto ke il corpo forestale ci rubi questo parco e cosi anche la nostra libertà di svago cmq devo proprio andare ma una domanda a quante firme siamo arrivati e quante ankora ne dobbiamo accumulare??parco inutilizzato c e l ho a 2 passi ma xk nn mi sembra giusto ke il corpo forestale ci rubi questo parco e cosi anke la nostra libertà di svago cmq devo proprio andare ma una domanda a quante firme siamo arrivati e quante ankora ne dobbiamo accumulare??
      …………..

    6. Si possono firmare i moduli anche durante le lezioni della pluriversità e nei vari appuntamenti che si tengono nella sede del Movimento Cinque Stelle in via Sampolo 56. Qui trovate quando la sede è aperta (sia per la pluripa che per altro) http://www.meetup.com/Il-Grillo-di-Palermo/events/calendar/

    7. Grazie riccardo.

    8. ciao sn il piccolo grande palermitano ke gia chris aveva puntualizzato…….questo parco…ne sono un sicuro….un giorno sarà di tutti noi….ma se il comune ci dirà di no beh pazienza ma sono sicuro che un giorno se ci rifiuteranno la cosa del parco apparirà una nuova cosa e noi continueremo ad usare la nostra volonta x difendere la nostra citta…effe tu ti sbagli sul dire ke qst citta e brutta xk palermo e una citta favolosa ricca di monumenti sai xk???xk la civilta..proprio la civilta…questo e il xk…xk nei periodi in cui la sicilia fu dominata dagli spagnoli la civilta riusciva ad avere un minimo di approvazione nei confronti di costruzioni ma palermo ne ha passate e ora siamo qui con la nostra forza di volonta a cercare di prenderci questo bellissimo parco e rendere la nostra citta piu bella piu dignitosa ma sopratutto piu libera!!!!libera/o=una parola tanti significati!

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