lunedì 21 ago
  • Totò Druppusu, “Emerigo” Amari, Acanto blu, Cotton club, Giappone…

    WikiVas

    – 1 –

    Cosa pensano i lettori di Wikivas di Totò Druppusu, il nuovo personaggio – mafioso e siciliano – della terza serie del programma televisivo I soliti idioti di Mtv? È apologia della “Cosa nostra” o il suo totale sputtanamento? Quello che lascia perplessi è questa pagina dei fan su Facebook. P.S.: Che minchia guardi?

    – 2 –

    Immaginiamo che vi venga voglia di scrivere una lettera alla Camera di Commercio di Palermo. E che per recuperare l’indirizzo fisico consultiate il sito Internet. A pie’ di pagina troverete quanto richiesto. Solo che la lettera arriverà molto in ritardo. Perché la spedireste in via EMERIGO Amari… Peccato che il giurista a cui è dedicata la via si chiamasse EMERICO. Poi non chiedetevi perché l’economia a Palermo stenta a decollare.

    – 3 –

    Negli scorsi giorni è scattato l’allarme tra gli “aperitivisti” (alias “amanti dell’aperitivo”) di sinistra e con lo stipendio mensile a cinque zeri, dopo che si è diffusa la voce della chiusura del locale Acanto blu in via Torrearsa. Contrordine compagni col cashmere, il vostro locale preferito è chiuso per restauri e dovrebbe riaprire addirittura oggi.

    – 4 –

    In compenso il Cotton club caffè di piazza Castelnuovo, inaugurato qualche mese fa, è stato diviso in due (prima con un muro di cartapesta e adesso con uno in cemento) dopo un pesante litigio tra i soci. Duecentomila euro di investimenti gettati al vento.

    – 5 –

    Ma è mai possibile che dopo il terremoto in Giappone in nessuna redazione di nessun quotidiano, tv locale o sito Internet sicilianista è venuto in testa di chiedere anche all’ultimo dei cronisti malpagato: «Va a cercare i giapponesi che si trovano a Palermo e intervistali, chiedendo loro se sono preoccupati per i loro familiari?».

    – 6 –

    Siamo in Quaresima e alle poste di via Alcide De Gasperi è ancora Natale. Entrando in alto a sinistra si scorge l’albero ancora addobbato.

    Natale alle Poste di via De Gasperi...a marzo

    – 7 –

    «Pronto, ma il dottore è morto?». Per tutta la settimana il centralino del Centro medico Mantia è stato tempestato dalle telefonate dei pazienti che hanno temuto che fosse morto Roberto Mantia, il fondatore del presidio ambulatoriale specializzato nella riabilitazione. Allarme infondato. Il Mantia morto era un omonimo.

    WikiVas (dal siculo “vasate”) è un’organizzazione locale e senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo (e-mail), grazie a un contenitore (Rosalio) protetto da un potente sistema di facce di bronzo, piccole storie vere che altri media non hanno il tempo di raccontare. WikiVas più che di notizie vive di “rasche di pesce” e gossip, le cui fonti sono coperte da anonimato. L’organizzazione dichiara di verificare l’autenticità del materiale prima di pubblicarlo e di preservare l’anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella “fuga di notizie”. Alla fine il contenuto di WikiVas è tutta roba che non serve a un cazzo, ma almeno spera di strapparvi un amaro sorriso.

    WikiVas
  • 49 commenti a “Totò Druppusu, “Emerigo” Amari, Acanto blu, Cotton club, Giappone…”

    1. ma quello che ci aspettiamo è un aggiornamento sulle condizioni di salute di Ninetta, prima data per morta e poi “risorta” presso l’ Ingrassia.

      Ora è il momento degli aggiornamenti! si è rimessa la povera Ninetta? è stazionaria? Quando verrà dimessa???

    2. “Va a cercare i giapponesi che si trovano a Palermo e intervistali, chiedendo loro se sono preoccupati per i loro familiari?».
      Questo indica l’esatta dimensione di quanto tu, Sortino, sia vecchio!
      Vecchio, antico, arretrato…mettila come vuoi.
      Ma secondo te, nel 2011, con questo popò di comunicazione globalizzata in tempo reale, cosa ce ne frega di sapere che una giapponese dall’altra parte del mondo è preoccupata per il suo Paese? A me interessa sapere e quelli che vivono nei paraggi delle centrali nucleari sono preoccupati, non quelli che stanno a decine di migliaia di km…..
      Meno male che i media che citi tu, almeno stavolta si sono astenuti, è un segnale di crescita. Che non vale per te, Sortino finto giovane con mentalità anni 50.

    3. Negli anni Cinquanta è ambientato Happy Days …C’era il boom economico…e i giornali si vendevano mooooolto di più…Io sarò antico…ma i numeri sono numeri….
      Firmato
      Arthur Fonzarelli (Fonzie)

    4. Siete pregati di immaginare Vassily che dà un pugno al juke-box dicendo “YEEEAH” mentre scrive l’ultimo messaggio.

    5. Classica risposta di Sortino (ormai ti si conosce): quando mancano gli argomenti la butti sul sarcasmo, sulla facile ironia.
      Io parlavo di comunicazione, di cosa sia di pertinenza di quella globale e quali siano invece i temi da trattare per quella rivolta più al territorio d’appartenenza.
      Tu ora puoi rispondere annacandoti con la tua bella laurea, ma mi sa che necessiti un corso d’aggiornamento.
      Per la cronaca, più che Fonzie, mi ricordi Potsie, quello che voleva stare nel giro dei “grandi”, ma proprio non ce la faceva……

    6. Domandare ai giapponesi che vivono in Sicilia se sono preoccupati, secondo me, è abbastanza inutile. E’ ovvio che siano preoccupati. Sembra la stessa cosa, quando avviene un fatto di cronaca cruento, con i giornalisti pronti a chiedere ai familiari come si sentano. Come si possono sentire! Bene?!
      Poi non capisco che c’entra la vendita dei giornali negli anni Cinquanta… Secondo te, se si intervista un giapponese di Sicilia, si vende qualche copia in più? Se si vendono meno copie non è certo da imputare alla creatività dei giornalisti ma al mondo che cambia.

    7. Giornalismo d’avanguardia, signore e signori!

    8. @ skirrip’a ti invito ad aggiornarti…Potsie alla fine della serie diventava il più grande di tutti…Tu invece mi ricordi “Chuck”…Il fratello sfigato di Richie che sparisce dopo le prime puntate della prima serie…Giocava solo a basket e comunicava solo col pallone…Uno rimasto nella storia per non avere combinato praticamente nulla…E se ti guardi allo specchio ti ci riconoscerai…

      @Ale…i giornali si vendono meno se uno fa bene il giornalista…il mondo che cambia c’entra poco. Guarda il fenomeno di “il fatto”…Gente che non leggeva i giornali da anni (perché dal loro punto di vista avevano perso credibilità) che torna a comprare “vecchia” roba su carta. “50 mila lettori nuovi, che non hanno tolto una sola copia agli altri giornali, proprio perché si sono sommati ai precedenti…Anche il giornale può avere notizie…prima e meglio degli altri mezzi cdi comunicazione…Basta volerlo…se vuoi vendere

    9. Per quanto riguarda il personaggio mafioso, sinceramente non mi ha fatto ridere, ma non mi sembra “offensivo”… anzi, la palese presa in giro mi sembra proprio una maniera di esorcizzare il dramma della mentalità mafiosa purtroppo ancora tanto diffusa. Però ho trovato assolutamente fuori luogo e sgradevole la battuta sul “bambino sciolto nell’acido”, che non strappa neanche un sorriso forzato.

    10. * Skirrip’a
      Da dove arriva tutto questo acidume??? E’ solo pura curiosità…

    11. Skirrip’a, l’intervista ai dieci giapponesi che vivono a Palermo poteva essere una buona idea che avresti letto tu per primo, che sul nazionale poteva diventare il pezzo “i giapponesi che vivono in Italia”. Lucio Luca, d’altronde, pur passando pagine estere al centrale di Repubblica non ha resistito alla tentazione di scrivere e ha rintracciato un palermitano a Tokyo. Il pezzo è andato sul nazionale. Perchè la globalizzazione di cui tu parli è anche globalizzazione dei sentimenti e dei disastri.

    12. in fondo si scherza un pò..è normale che il mondo è pieno di notizie più sconvolgenti ma credo che l’intento di Wikivas sia semplicemente dare un tocco di leggerenza alla pesantezza della vita. tutto quì

    13. sia ma di sta sbureddata ne vuoi parlare o no? prima la dai per deceduta e poi neanche torni con notizie aggiornate su di lei? ma ti rendi conto Vassilly???
      E’ Incredibile.

    14. -7- Pronto ma il dottore è morto?

      Tu non ci crederai, caro Vassily, ma ancora in ambienti medici di un certo spessore continua a girare la voce che il Dott.Mantia sia morto davvero.
      C’è chi sostiene addirittura di esser stato al funerale.
      Il mistero si infittisce.
      In nome della verità, ti chiedo di pubblicare una tua foto con il Dottore, con in mano un quotidiano uscito oggi, così la gente smette di telefonarmi e dirmi che è morto davvero.

      p.s. ovviamente io ti credo anche senza foto!

    15. Criticare un post è non solo legittimo ma quasi obbligatorio per alimentare e rendere interessante la discusione. Ma alcuni commenti densi di “acidume”, come ben dice Arianna mi incuriosiscono. Sono ex compagni di scuola invidiosi? Fidanzati gelosi del fascino (??) di Sortino? Vicini di casa molestati da rumori provocati dallo stesso?….

    16. @derelitto…la querstione “Ninetta” è stata risolta nello scorso WikiVas…

      @Zelig…Escludi la vicina…tiene 70 anni…era pure la mia maestra di asilo… 🙂

    17. Skirrip’a intanto tace…ha forse perso le parole come Ligabue?!?

    18. Proprio stamattina sul pullman per punta raisi c’era un Giapponese.
      Non era felice, non era preoccupato, sfogliava una guida della Sicilia nella sua lingua.

    19. Sortino, ma si è chiesto quanti giapponesi abitano a Palermo?.. non è che li scambia con gli appartenenti a quella enorme flotta di Cinesi che abitano la nostra China (non a caso) town?

    20. Cadio…ancora conosco la geografia…

    21. vassily, quel video non se può guardà! 🙂
      dopo ciprì e maresco e i sopranos avrebbe meritato direttamente il cassonetto dell’immondizia.
      ma forse sono io che non colgo le tue chicche.
      sei troppo avanti vassì, magari un giorno scriveranno saggi su di te, come successe per ciccio e franco.
      ovviamente augurandoti lunga vita e cento anni di banali amenità, ci mancherebbe. 😉

    22. e se arriva il prossimo a dirmi che nessuno mi obbliga a leggere e commentare mi porto avanti e vi rispondo: mai come ultimamente questo blog mi diverte, sarà che ho cominciato a prenderlo meno sul serio. è come mangiare le patatine: virtuali poi non fanno neanche male al fegato. 😉

    23. beh, ragazzi “il contenuto di WikiVas è tutta roba che non serve a un cazzo” quindi direi che rispetta completamente la linea editoriale.
      è importante porsi degli obiettivi.

    24. insomma,ho letto il post e mi pare che quantomeno
      la formula potrebbe essere alla lunga vincente,se
      questa possibilita’ di concentrare e comunicare in una specie di pool le notizie che arrivano da chicchessia viene col tempo utilizzata da chi ha veramente qualcosa da dire
      e non da chi ha tempo da perdere e va in giro per post a rompere i caxxi ora ad uno ora ad un altro
      senza mai capire una beata me\azza in quale palude si va a cacciare

    25. @cosanepenso, ti ho dedicato tutto il tempo che avevo a disposizione per te, poi da un briciolo di divertimento si passa alla patologia.
      time out.
      per quanto mi riguarda da ora puoi andare a spisciazzare altrove, e attento alle paludi.
      saluti.

    26. @Mario Pintagro – Il commento del palermitano che sta a Tokio mi interessa, infatti l’avevo letto; è il pensiero del tokiese che sta a Palermo che mi sembra inutile: non sono la stessa cosa.
      L”acidume” è proporzionale alla presunzione dell’autore, che non conosco personalmente.
      Se nessuno fa l’intervista “anni 50” a un giapponese qualunque, il Sortino non si domanda perchè se l’aspetti solo lui, ma si erge in cattedra facendo notare quello che lui, solo lui, considera un errore.

    27. Proprio stamattina, mi trovavo all’aereoporto e ho parlato con il giapponese che ha incontrato Marco Lombardo sul pullman e gli ho chiesto se fosse preocccupato per i suoi cari in Giappone, mi ha così risposto: sugnu orfano e figghiu unico,divorziato e senza figghi… menu mali ca mi truvava cà!!!

    28. Ah dimenticavo!!! A un certo punto mentre parlavamo e lo fissavo negli occhi ha cominciato a urlare: chi minchia guardi, ah? Chi minchia guardi, AH?? Chi minchia guardi ahhh???

    29. e qua si potrebbe dire a qualcuno che continua a fare certi commenti;chi mminchia scrivi,ahh
      chi minchia scrivi?Stativinni acasa a taliarivi u sceccu quannu unnaviti nenti ri riri

    30. E’ vero, quotidiani, tv locali e siti internet “sicialanisti” fanno male il loro lavoro: avrebbero dovuto chiedere ai pochissimi giapponesi che si trovano a Palermo se sono FELICI che la loro famiglia rischia di morire sotto le macerie del terremoto in Giappone.
      Meno male che gli stessi giornalisti, quando uno sportivo vince una competizione, gli chiedono “se è contento di avere vinto e quanto è contento”.
      Per essere gelosi di Sciortini si deve essere proprio “nmianzu ‘a strata”… Anche per una rubrica nata da un’idea simpatica, che potrebbe essere divertente (opera del Dott. Siino?) Sciortini riesce a produrre un debito di incertezze, approssimazione, professionalità molto dubbia, fuori dal comune.
      Forse è per questo che riceve sempre critiche severe: la sua ostinazione a prendersi per un giornalista è – forse – una qualità, ma sono pochissimi quelli che ci credono e ancora meno quelli che lo prendono sul serio… Quest’ultima è una mia osservazione dei fatti, non è il caso di dire se il mio giudizio sui post di Sciortini coincide con l’osservazione.

    31. attento che Wikivas dichiara di ridistribuire notizie che gli arrivano via E=Mail(come puoi leggere alla fine del post).
      Tanto che tra una notizia e l’altra c’e’
      poca attinenza.
      Quindi,poiche’ questo e’ dichiarato apertamente,
      c’entra poco il giudizio verso Sciortino.
      Qui Sciortino ha una veste di “gestore” ,anche se
      ha il libero arbitrio di decidere quali notizie far passare e quali no.

    32. Che poi Gigi…io di cognome farei Sortino…Io come giornalista sarò scarso…ma tu a leggere manco babbii 🙂

    33. Gigi…hai visto ieri L’infedele. Ospite di Lerner era Takahide Sano…Vallo a dire a lui che fa del giornalismo anni Cinquanta…

    34. oh,scusami tanto,la fretta ha tradito anche me,
      che ho scritto Sciortino,invece di Sortino…

    35. ma rileggendo,vedo che sono stato fuorviato.

    36. @ Alessandro Frasca:
      il Dottor Roberto Mantia che è deceduto è un collega che operava presso l’Ospedale Civico, omonimo del Direttore Sanitario del Centro Medico Mantia.
      Ps: sono un fisiatra del Centro Medico Mantia.

    37. Sciortini, un uomo con le spalle larghe non reagisce in quel modo; nemmeno un giornalista con le spalle larghe; nemmeno in caso di sciortini, sortini short-ini.
      E’ la domanda stupidina: sei triste se la tua famiglia muore sotto le macerie? No, sono felice!
      Io penso di avere intercettato gli umori, le reazioni alle tue rivendicazioni del tuo ruolo professionale; l’ho scritto che non è il mio giudizio, in questo caso. Ho persino sottolineato la tua tenacia – come un pregio – nel rivendicare…

    38. qui si rischia fare confusione di ruoli.
      C’e’ chi ha una testa pensante e crea opinione,
      c’e’ chi ha un ruolo di puro trasmettitore di altrui opinioni,
      e,
      c’e’ anche chi porta il cervello tra i cumulo nembi e sta a rompere sulle altrui opinioni.

    39. Gigi…alla fine mi son venuti dietro 🙂

      http://www.livesicilia.it/2011/03/15/la-comunita-nipponica-a-palermodivisa-tra-fede-e-angoscia/

      “Giornalista anni Cinquanta a me!…Sì…del 2050… 🙂

    40. Scusa Gigi…l’ultima era per skirrip’a

    41. Vassily, ma che vuoi dire per giornalismo anni 50? Vedi che le domande stupide le fanno soprattutto oggi! Hai avuto paura del terremoto? Sei preoccupato se la tua famiglia rischia di morire sotto le macerie? Sei contento di avere vinto i 10000 metri? Altro che anni 50!
      L’articolo che linki non passerà alla storia del giornalismo d’inchiesta, ma quelle domande non le fa. O forse hai il dente avvelenato con qualche membro di quel magazine?
      Comunque l’hai detto tu. Cito: ” «Va a cercare i giapponesi che si trovano a Palermo e intervistali, chiedendo loro se sono preoccupati per i loro familiari?». Sul punto interrogativo io cito soltanto…

    42. Gigi,..ti spiego…uno dei miei primi commenti sopra mi ha accusato di fare “giornalismo anni Cinquanta”…perché avevo scritto il Wikivas numero 5…
      Il resto è solo una storia divertente che vuole che ogni volta Live…nel bene e nel male, venga dietro ai Wikivas….

    43. Sciortini, certo che per capirti… A me piace la pittura instintiva, come la musica, i testi musicali, la scrittura, istintivi; quindi anche la lettura. Leggere quest’ultimo tuo post richiede rilettura e concentrazione straordinaria. Addirittura cafuddi una virgola e due puntini tutti in una volta! E meno male che “mi spieghi”! Smettila con questi puntini senza spazi 😀 Poi, ti spiego. Come William. Ma perché tutti questi nomi strani? w y. Altro che anni 50!
      Cioè, il commento ti ha accusato? A dire il vero “il commento” ha detto che è la tua mentalità anni 50, ma fai il finto giovane; non ha detto “giornalismo anni 50”.
      Quanto a LiveSicilia, mi sembra di avere letto che il Dott. Puglisi non è un tuo fan, anzi, per essere sincero, come pubblicista ti classificherebbe agli ultimi posti della classifica. Ora tu sei convinto che ti copiano, o si ispirano alle tue idee…
      Vassily, don’t worry, it’s a joke. Sei divertente!

    44. sono sicuro Gigi…ho le prove e le controprove…Ah, sono un giornalista professionista…e di quel che pensa Puglisi poco mi interessa…

    45. Sortino, ma dici vero? Cioè, io avrei scritto che hai una mentalità anni 50 perchè questo è il numero 5 della tua rubrica?
      Ma come ti viene in mente??? Hai letto? Hai capito? O una o l’altra.
      E io che cerco anche di spiegarmi…..
      Non vali neanche i due minuti che si perdono a scrivere quattro righe.

    46. Sarà Skirrip’a…ma tu sempre da qui passi…e allora qualcosa lo trovi in me…

    47. Vassily, ora mettiamo da parte lo scherzo. Tu puoi dire quello che vuoi, e ritenerti anche al pari di Montanelli. Ma la realtà è che per capire ciò che vorresti dire molto spesso ci si deve sfirniciari e rileggere per decifrare. Aggravante: nella sospensione, che nel 99% dei casi non ci sta proprio ma la usi come un’ossessione, ci cafuddi una virgola e due puntini. Ma dici sul serio? Giornalista! Parli di Puglisi, che è forse camurrusu, ma scrive bene ed è comprensibile, e non farebbe mai i numerosissimi errori che fai tu. Addirittura, Puglisi ti seguirebbe per trovare spunti per i suoi articoli!
      Tu non sei comprensibile, la tua scrittura non è per niente scorrevole, e per un giornalista la mancanza di chiarezza equivale ad un pianista senza pianoforte. Pero’ hai una qualità (o è solo incoscienza?): sei tenace, non demordi, e a forza di dirti che sei un giornalista ci credi. Da come scrivi si evince ben altro.
      Mi dispiace, ma te le cerchi; perlomeno dovresti essere modesto.

    48. Gigi…io non mi sono paragonato a nessuno……………………..Hai fatto tuuuuuuuuto tu……..E ricordati che qui…in questo che per me è solo un blog…….Non faccio il giornalista…………Il….giornalista…..Lo faccio….altrove…

    49. Vi invito a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

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