giovedì 17 ago
  • “Nessun dolore”, il rosso e il nero a Palermo

    Sfogliamo a caso: “la felicità è rientrare dentro e vivere, affrontare i giorni, accada quel che accada, accettare il tuo destino con coraggio e gioia”, i romani sono descritti così “gente che giocava a dadi mentre il figlio di Dio spirava sulla croce, che non s’impressiona del crollo degli Imperi né del passaggio dei Lanzichenecchi. Figli di mignotta capaci all’improvviso di sacrifici e grandezze che non ti sai spiegare”. “quando hai una storia e un mondo a cui appartieni, una comunione d’intenti così grande e profonda che niente può scalfirla, quando ti guardi negli occhi e, senza pensare, riconosci accanto a te il fratello, il padre, la figlia, il tuo amore […] non esiste più nessuna paura, non rimane più nessun dolore”.

    Sono solo alcune pagine, scelte assolutamente a caso del bel libro di Domenico Di Tullio, Nessun dolore, pubblicato dalla Rizzoli. Un piccolo caso editoriale giunto alla quarta ristampa. Non è Moccia, parla d’amore e d’amicizia e di sentimenti veri. Parla soprattutto di due amici. Ma invece di essere ambientato al Pincio o all’ombra del Colosseo, la storia si svolge a Casa Pound. Tra quelli che senza troppo senso vengono etichettati neo-fascisti.
    Ne parliamo qui, su Rosalio, perché Domenico Di Tullio, per gli amici semplicemente DDT, doveva venire a presentare questo libro alla Mondadori di Palermo già lo scorso 11 febbraio. Non se ne fece nulla. Problemi di ordine pubblico. Oggi la storia si ripete.
    Qualche sera fa, i soliti idioti hanno scritto a colpi di spray sui muri della Mondadori, invitando a boicottare l’evento “fascista”.

    La presentazione di un libro. Un libro. Non dimentichiamolo. Una storia, una bella storia come dimostrano i brani estratti assolutamente a caso. Che ha un titolo preso da una delle più belle canzoni di Lucio Battisti e la tartaruga di Casa Pound in copertina.
    Oggi alle 18 DDT dovrebbe finalmente presentare il suo libro al Mondadori multicenter.

    Il direttore della libreria ha dichiarato a Palermocronaca che “A me interessa la sicurezza del negozio e trovo molto triste che ci sia stata una serie di intimidazioni. Le idee si combattono con il confronto civile, quello che sta avvenendo oggi è molto lontano da un confronto. Alla fine rimane profonda tristezza perché qui c’è gente che vuole lavorare”.

    Abbiamo contattato l’autore, ex vicedirettore della rivista BombaSicilia e profondamente innamorato della Sicilia dai tempi del suo praticantato d’avvocato (link a http://wp.me/pA5oB-1t2 ) che ha archiviato la faccenda con un sorriso amaro: “Pintacuda, non credo che i tutti i rossi Palermitani vogliano impedire la presentazione, anzi. L’accanimento con il quale i mafiosetti dei centri sociali, tali si qualificano per come si stanno comportando, cercano di impedire la presentazione del romanzo certo stupisce. Anche perché anche l’effetto raggiunto dalle telefonate minatorie, dalle minacce rigorosamente anonime, dagli agguati in trenta contro quattro e dall’attentato incendiario di sabato notte è esattamente il contrario da quello che pare questi viziati figli della borghesia palermitana si prefiggevano.
    Non riesco e non voglio capire l’idiozia e il pregiudizio ignorante, ma voglio sconfiggerlo, assieme alla mentalità e alle minacce mafiose poste in essere da chi si fa eroe dell’antimafia ad ogni manifestazione, ad ogni articolo di giornale, ad ogni intervista, per poi mutuare stile e mentalità mafiosa di notte, in vigliacca maggioranza, di nascosto dalle luci delle telecamere.
    Il senso di voler presentare, nonostante le gravi intimidazioni, non è quello di dare una prova di forza, ma un segnale di libertà intellettuale e di strenua lotta alla una mentalità vigliacca e criminale in una terra martoriata e sofferente, ma viva e feconda, che ha dato e deve continuare a dare grande esempio di cultura e di vivacità intellettuale, piuttosto che stereotipi.
    Domani, oltre a presentare un libro, porterò un mazzo di rose bianche in via D’Amelio, per onorare chi l’antimafia la faceva davvero tutti i giorni e tutte le notti”.

    Ospiti
  • 64 commenti a ““Nessun dolore”, il rosso e il nero a Palermo”

    1. del resto, la furba copertina del libro acchiappa.

    2. Atteggiamento mafioso quello messo in pratica dai centri sociali, hanno una mentalita’ mafiosa tale da causare attentati e minacce….

      Anomalia VERGOGNA!

    3. Niente da dire chi si comporta’ cosi’ E’ un MAFIOSO!

    4. La guerra dell’inimicizia assoluta non conosce limiti. Trova il suo senso e la sua legittimità proprio nella volontà di arrivare alle estreme conseguenze. Per ancuni, purtroppo molti, l’unico problema è dunque questo: individua chi ti è nemico è neutralizzalo per sempre.

    5. non voglio entrere nella polemica degli scontri e non brucio i libri – nella mia libreria c’è perfino una vecchissima edizione del mein kampf, che mi serve a tenere la mente vigile – voglio solo dire che da un po’ di anni si pubblica un po’ troppa monnezza.
      ormai riesco a entrare in una libreria solo se so esattamente cosa voglio leggere e comprare, che se mi guardo intorno mi viene da piangere (o da ridere)

    6. poi se qualcuno si spreme a fare una critica “letteraria” (sic), l’ultima cosa che vorrei leggere è: “sfogliamo a caso”…eh no, a caso puoi aprire i baci perugina e leggere qualche cazzatella.
      rosalio sta veramente scadendo, che peccato!

    7. Libro letto, ben scritto e piacevole. Non capisco perche’ lo vogliano bruciare …
      Si vergognino

    8. in effetti, pur condannando quanto avvenuto (cfr. l’altro post sul tema), sul tono pietistico di questo post ci sarebbe parecchio da ridire, fa tanto pensare a Bart Simpson e al suo TG dei ragazzi.

    9. @Cluj scusa la domanda ma perchè questo nick ?

    10. Si può ancora dire che i fascisti fanno schifo? Che schifo.

      P.S.: complimenti per il libro sfogliato a caso, quando la critica letteraria è… un’opinione.

    11. Avevo scritto un commento che, senza scadere certo nell’insulto o nel turpiloquio, esprimeva sconcerto e invitava i responsabili dell'”assalto” di oggi a vergognarsi. Per motivi (per me) insondabili è stato rimosso. Non vorrei trovarmi costretto a concludere che all’appiattimento complessivo dei contenuti di questo blog (purtroppo evidente per chi come me lo frequenta fin dall’inizio) si debba aggiungere anche una moderazione… fantasiosa.

    12. Non sei il primo che me lo chiede, è dove sono nato, di passaggio, ma sono nato la 28 anni fa 😉

    13. Fabio per caso si trova sull’altro post odierno sul medesimo argomento? Ti invito ad ogni modo a esprimere per e-mail eventuali rimostranze e a rimanere in tema. Grazie.

    14. @Stalker

      Mi arrivano dozzine di libri da recensire a settimana. E’ un vecchio trucco professionale. Leggi tre estratti a caso. All’inizio, a metà e alla fine. Se ti acchiappano, continui. Se avessi trovato un’apologia di qualche tipo, avrei preso il libro e l’avrei cestinato. Non è successo. Se vuoi leggere la recensione completa, non hai che da cliccare qui
      http://www.pupidizuccaro.com/2010/11/09/ddt/ o fare una semplice ricerca su google.
      http://www.lankelot.eu/letteratura/di-tullio-domenico-nessun-dolore.html

    15. ho letto la recensione. davvero imbarazzante.
      sarà perchè a roma ci sono nata e cresciuta, ne ho colto un sordido revisionismo, un affettuoso e falso trasporto, verso gente che altro non è se non picchiatori dalla spanga facile e dal saluto romano che si drizza come un tic.
      la peggiore feccia!

    16. Perché non legge il libro e ne riparliamo?

    17. la peggior retorica squadrista.

    18. perchè c’è davvero tanta bella roba da leggere, e visto che i libri non me li mandano gratis per “recansirli”, faccio delle scelte, economiche e culturali.

    19. “recensirli”

    20. Rosalio, chiedo venia! Hai ragione, il mio commento è sull’altro post, non ricordavo ce ne fossero due sull’argomento 🙂

    21. Ho letto dell’Esquilino, di Piazza Vittorio. Ho abitato tre anni da quelle parti. E’ un quartiere che somiglia un po’ a Palermo. Per certi colori, Piazza Vittorio per esempio ha tutt’intorno qualche tonalità del rosso di Palermo, al centro però è turchina, come nei miei ricordi Bagheria. La Stazione Termini, di un bianco improvviso, ha invece gli stessi odori di quella di Palermo. Sigarette nazionali fumate fino in fondo, brillantina per capelli, liquida e solida, puzza di sudore mischiato al profumo Pino Silvestre Vida. Ho altri ricordi del quartiere Esquilino. Un certo Piffero che vendeva cambiali taroccate, eravamo diventati amici, andavamo a prendere la grattachecca dalla Sora Costanza. Il quartiere pullulava di geometri che si facevano chiamare ingegneri ma c’era anche qualche commendatore in doppio petto e forfora. E poi mediatori, mestatori, “sole” e “piottari”. Puttane bianche e nere. Ciao Nì. Era facile incontrarle dal “porchettaro”, il più antico di tutta Roma. C’è ancora e a pranzo c’è sempre la fila. Poi me ne andai a Monte Sacro e al bar del Barone diventai amico di Rino Gaetano. Mi sono sorpreso nel vederlo tempo fa accostato a questi di Casa Pound. Manifesti grigio fuliggine e nero, a lui piacevano i colori squillanti, i colori di Ciciruacchio, di Meo Patacca, dei Cardinali di Fellini. Ed anche la Calabria e l’amore. Chi vive in Calabria, chi vive d’amore.

    22. Ragazzi qui mi pare che i violenti dal comportamento espressamente mafioso siano quelli del centro sociale, teste vuote, che volevano impedire la presentazione di un romanzo….. Ooooohhh ma scherziamo ? Impedire la presentazione di un romanzo??!? E fare la guerriglia in centro a Palermo? Tutto questo e’ ingiustificabile, mafioso e vomitevole.

      Poi il libro puo’ piacere o meno, ma non se ne deve discutere di impedirne ,a presentazione!

    23. […] “Nessun dolore”, il rosso e il nero a Palermo […]

    24. @Cluj

      Sopravvivremo anche senza di lei. IMHO uno può dissentire senza offendere il lavoro d’un’intera redazione (http://www.pupidizuccaro.com/autori/). Poi, personalmente, non capisco cosa ci sia di falso nel nostro blog, a partire da tutti gli articoli rigorosamente firmati… Cordialmente.

    25. @ Tonino Pintacuda, questa gente che ha creato tensioni in centro per impedire la presentazione di un libro meriterebbe di finire sotto processo.

    26. hanno fatto diventare famoso un libro tuttosommato mediocre ahaha..

    27. No, io il libro l’ho letto sul serio , l’ho finito proprio ieri sera, l’ho comprato sull’ onda di queste contestazioni, ero curioso di capire cosa c’era di strano in questo libro. ma non ho trovato ne’ razzismo ne’ tantomeno antisemitismo come hanno scritto molti suoi detrattori.
      E’ ben scritto, a me è piaciuto, i responsabili dei disordini dovrebbero vergognarsi (per intenderci i manifestanti del centro sociali Anomalia che intervistati hanno minacciato fuoco e fiamme)

      E’ come se dei militanti di casapound avessero contestato un libro come

    28. @Stalker:
      guarda che ti stai confondendo! Quelli dei centri sociali non fanno il saluto romano. Hanno la spranga facile, questo è vero, lanciano pietre e provano a ridurre al silenzio chiunque dica cose per loro disdicievoli, ma ti giuro che non fanno il saluto romano!

    29. Ribadisco è allucinante, fare passare per dei santi i fascisti di casapaound. Il fatto che nel libro non si trovi scritto nulla rigurda la loro fede fascistissima! E questo fa parte della loro tattica per passare per santarellini! Mi dispiace che ci sia ancora gente che invece di guardare in profondità si ferma alla superficialità di una storiella che nasconde altro cioè la rivalutazione di una associazione di estrema destra!!!! Svaglia.
      Ps io non me la prendo con una redazione della quale non mi importa, io me la prendo con lei che ha scritto questa recenzione mielosa su di un libro che parla di una associazione nerissima, camuffata da un buonismo di facciata per fare nuovi adepti.

    30. KK, ma capisci quello che leggi? riprova.

    31. Ps. parlare di due giovani che si conoscono a casapound a roma come se si fossero conosciuti in un dopolavoro feroviario o in un circolo ricreativo aziendale o ancora in un oratorio parrochiale è un buonismo allucinante, nascondendo che casapound null’altro è che un covo di neofasciti, è allucinante.

    32. Cluj, se legge i credits, in calce all’articolo, noterà che quella recensione è di una nostra collaboratrice. Non mia.

    33. @Cluj sei nato a Cluj Napoca ??
      Splendida città e poi mia moglie è di Cluj 🙂

    34. Che tenerezza questi utenti medi di un patetico “rigurgito antifascista”, ragazzotti che al massimo sanno dov’è la germania e chi fosse Mussolini, nullafacenti e pavidi singolarmente, ma pregni di ideali (i loro?) e di fuffa mediatica; ottimi pecoroidi che seguono il beleare di un ovino qualunque, pronto a dettare tempi e modi d’azione.
      Non si rendono conto che, incredibilmete, corrono il rschio d’essere accomuinati con i nemici che gli svolazzano nel cervello.
      E se bastonate dalla pula prendono, corrono a sproloquiare sulla violenza degli appartenenti alle forze di polizia.

    35. @stupido cane! fai lo stupido per non pagare dazio? 🙂 cmq ti quoto !

    36. IN QUESTO VIDEO UN RAGAZZO DEL CENTRO SOCIALE CON UN LANCIARAZZI SPARA AD ALTEZZA UOMO CONTRO LA POLIZIA:

      http://www.youtube.com/watch?v=7GerQ5MF8sw

      CONTINUATE A DIFENDERE QUESTI TEPPISTI?

    37. @Stalker:
      come al solito non riesci a percepire neppure l’ironia…ma se provassi con i sottotitoli e qualche immaginetta esplicativa?

    38. @KK. allora non sono solo… 🙂

    39. @La zecca e @KK mi unisco a voi . 🙂

    40. La cosa buffa di voi comunisti commentatori… di questo bel sito è che avete sempre la verità in tasca, siete liberi di sfasciare un intero quartiere con la solita scusante “è mio diritto”!
      Diritto un piffero.
      Voi avete cercato di impedire fino alla fine la presentazione di un libro.
      Si la presentazione di un libro ed ecco perchè mi fate pena!
      Un romanzo che parla di giovani “diversi”, “fuori” dai soliti schemi, fascisti? Non so non mi interessa, ma per cultura mi piace sapere cosa c’è nel mondo e non nascondermi dentro un centro sociale pieno di tossici accannati!
      Siete solo dei fiancheggiatori della Mafia e sapete perchè? Perchè tappate il diritto di dire una parola diversa!
      Beh concedetemi quest’ultima considerazione personale: quella “star televisiva” di Ingroia invece di stare in TV dovrebbe anche occuparsi di voi e sbattervi dentro una volta per tutte!
      Ma invece, purtroppo, è distratto dalle escort come la Macrì… nnamo bene!

    41. Occorre una bella campagna di disinfestazione come ci fu nel dopoguerra contro la malaria.
      I comunisti hanno invaso come le blatte ( i scravagghi) organi vitali come la Magistratura, il Colle, ampi strati del Parlamento, redazioni dei giornali.
      Bisogna scacciarli, calpestarli, rendere innocui, se vogliamo che il lider maximo italiano continui a portare cosi’ in alto l’orgoglio italiano.
      Fonti vicine a Palazzo Grazioli raccontano anche di comunisti trinariciuti che nelle campagne del rovigino, sulle colline di Montebelluna e nelle valli del Belice Alto, amano cibarsi di bambini….
      Commentatori di Rosalio comunisti, badate a voi…uno spettro si aggira per l’Europa e una tonnellata di DDT vi seppellirà.

    42. “Commentatori di Rosalio comunisti, badate a voi…uno spettro si aggira per l’Europa e una tonnellata di DDT vi seppellirà.”
      no, soltanto una risata!

    43. disegnino: 🙂
      .
      .
      .
      .
      non potevo non farlo! 🙂 peace e love! 🙂

    44. Art. 1 – (Riorganizzazione del disciolto partito fascista).
      Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, princìpi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

    45. Ho trascritto questo articolo per ricordarvi che in paesi civilissimi come la Germania se fai un saluto romano la polizia vi arresta, qui arresta chi (con metodi giusti o sbagliati, ma questo è un altro discorso) si rifà alle leggi costituzionali della repubblica italiana nata dalla guerra di liberazione ANTIFASCISTA.

    46. wow azioni antifasciste tramite metodi che sono essenzialmente fascisti o_o complimentii.

      ma in sto libro qui alla fine i due camerata si innamorano e limonano duro o non vale la pena di leggerlo??

    47. L’estrema destra non mi piace. Ma questo vedere la politica come tifosi di squadre di calcio non porta da nessuna parte. Se ci si confrontasse o anche scontrasse sui contenuti, probabilmente chi ha ideologie sbagliate avrebbe piu’ difficolta’ a fare proseliti.

    48. Beh, qua mi pare che non ci si capisca granche’, oltre la superficialita’ diffusa.
      La stupidita’ di un’azione tale da parte dei centri sociali e’ indiscutibile, a mio parere, strategia zero spaccato. I motivi di tali azioni, d’altra parte, sono piu’ che giusti, e anche questo mi pare indiscutibile (tranne che da qualche fascistello finto ipocrita-furbetto).
      Io invece sottolineerei questo: c’e’ ancora qualcuno a cui importa di queste cose. Non e’ roba da poco di questi tempi, io personalmente reputo una sana rissa ideologicamente su un gradino piu’ alto rispetto ad un lamento solitario sulla poltrona di casa.
      Tutto sta nella definizione di “sana rissa”, cosa che a quanto pare non e’ stata.
      Saluti

    49. Dimenticavo, chiedo all’autore che intende dire con “Tra quelli che senza troppo senso vengono etichettati neo-fascisti”.

    50. @Fabio G.:
      Vedi, Benito Mussolini è stato un fascista per il modo in cui si è comportato non perchè si chiamava Mussolini. Con questo ti voglio dire che oggi la parola “fascista” ha realmente perso il suo significato assumendo invece una collocazione meramente politica. Oggettivamene è molto più da “fascista” lanciare pietre e spaccare oggetti che presentare un libro. Qualsiasi cosa ci sia scritta in quel libro! Anzi, contestare con le parole è di sinistra, contestare con le mazze è da fascisti.
      In quella giornata i contestatori erano dei fascisti. Nè più nè meno. A prescindere dal fatto che si salutassero con il pugno chiuso o con il braccio alzato.

    51. A ‘sto punto mi toccherà leggere pure DDT. E farmi una (sotto)cultura sulla cinghiamattanza.
      Asì son la cosas, direbbe Rossana. Ma tanto lei sta alle Canarie e se ne frega.
      Non ho mai capito chi contesta i fascisti adottandone i metodi. Potevano seneramente ignorarlo o al limite fare un sit-in e tutto ‘sto can-can non ci sarebbe stato.
      Concordo con Lucaio e con quest’ultimo di kk: rileggeteveli, non c’è contrasto tra le cose che dicono, come uno potrebbe pensare a prima vista.

    52. Non sono pienamente d’accordo con KK perché è facile scadere nella retorica: il concetto di pacifismo è porgere l’altra guancia? Il concetto di resistere è fare da punchball a chi per strada gira con le mazze, le cinghie e ne fa un credo? E ancora, il concetto di libertà di espressione deve venir applicata anche per chi è espressamente razzista e camuffa un libro propagandistico di principi quali violenza e razzismo come un innocuo romanzo? Anche mussolini puntò molto sui mezzi di comunicazione culturalmente “alti” e di massa, come il cinema. Riflettiamo oltre il concetto di “opposti estremismi” che ci propinano i nostri politicanti ogni volta che non sanno o non vogliono interpretare gli eventi.

    53. @lucaio:
      io non ho parlato di pacifismo. Io ho parlato “di modi fascisti”. E’ molto diverso. Hai scritto che il libro camuffava principi quali “violenza e razzismo” e per questo va condannato. E come scegli di condannarlo? Con la violenza e il razzismo. Sì perchè è anche razzismo quello di credere che chi sia di destra sia da picchiare/esiliare/epurare. Ti ripeto: io l’altro giorno ho visto dei fascisti che picchiavano, con le mazze e i passamontagna. E il fascismo non mi piace. Tutto qui. Forse tu lo trovi affascinante…

    54. Affascinante no, non mi piace la violenza, ma l’efficacia mi sembra inoppugnabile. Purtroppo chi è di sinistra spesso condanna i modi non rendendosi conto che chi agisce così lo fa in uno spazio politico vuoto lasciato tale dalla sinistra stessa. La differenza è che chi fa gli scontri se ne assume le proprie responsabilità (manganellate, denunce…) chi “condanna” dal suo salottino di sinistra no, anche se poi è lieta di avere una città dove i fascisti non hanno spazio d’azione

    55. Quindi per non “dare ai fascisti il proprio spazio d’azione” bisogna creare altri fascisti che picchiano più forte? Mi spieghi che differenza c’è tra questo e un ultras vestito di nero con il volto coperto che lancia una pietra contro un poliziotto? La motivazione? Per il tifoso il calcio è mille volte un motivo più valido che la contestazione ad un libercolo simil-fascita. E poi chi è che stabilisce il confine tra “antifascista” e “teppista”? Lo slogan? La maglietta che indossa? o il peso della pietra che tira?

    56. “chi è che stabilisce il confine tra “antifascista” e “teppista”?” sicuramente né io né tu, ma la coscienza di chi agisce e si assume le proprie responsabilità giudicando l’operato esclusivamente di se stesso e delle proprie azioni. Ripeto, è facile condannare da sinistra questi comportamenti e poi essere felici che a Palermo i fasci non accoltellano in giro a casaccio come fanno a Roma. E sto cercando di ragionare rispettando tutte le opinioni evitando sentenze del tipo: “Per il tifoso il calcio è mille volte un motivo più valido che la contestazione ad un libercolo simil-fascista” che sinceramente non ho capito

    57. Luca, davvero credi che senza dei ragazzi con le mazze e i volti coperti ci sarebbero dei fascisti in giro ad accoltellare la gente?
      Io però ho visto quelli del centro sociale Z sfasciare una macchina lanciandogli bottiglie di birra vuote. Come la metteresti se un fascio dicesse “se ci fossimo noi in giro queste cose non succederebbero!” ?
      Tu hai stabilito unilateralmente che esiste un pericolo “fasci”. Hai stabilito, sempre tu, che il modo per combatterlo è la violenza. Ti sei erto a paladino di questo sistema. Tuttavia critichi me perchè penso che il modo migliore per sconfiggere fasci, nazi, leninisti, stalinisti e chi più ne ha più ne metta sia lavorare sodo e rispettare tutti. Tutti. Anche il cretino che crede in Mussolini o il fanatico dei Red Block.

    58. bravo kk!

    59. Io non stabilisco niente perché i toni da messia li lascio a chi non sa discutere. Non l’ho stabilito io che esiste un pericolo “fasci”, semplicemente ci sono stati negli ultimi anni degli omicidi infami da parte di persone senza dubbio fasciste che hanno agito in superiorità numerica, alle spalle e con i coltelli (mi spiace sbandierare i morti ma dovresti ricordarli anche tu). Ricorda che il fascismo è sempre stato sopraffazione e violenza e la repubblica Italiana lo ripudia. Se per te poi leninisti e stalinisti possono essere messi nello stesso calderone mi sa che di storia ne sai ben poco e il tuo qualunquismo è in parte giustificato dal non sapere le basi del pensiero politico. Comunque l’ho detto qualche post fa che il principio della violenza non mi piace: non mi attribuire cose che non ho mai detto.

    60. qui in Italia chi commette atti di violenza come quelli perpetrati dai ragazzini figli di papà dei centri sociali rimane impunito.

      Si tratta di figli di papà alcuni dei quali con problemi di droga alle spalle, tossicodipendenze e problemi familiari ci ho avuto a che fare nel passato e so di cosa sto parlando, è gente con problemi che andrebbe educata, ed istruita.

      Quando si attacca la polizia in questa maniera pre ordinata, non puo’ che esserci una regia occulta dietro….
      Ricordiamoci che hanno tirato bombecarta sparato con lanciarazzi e tirato bengala contro le forze dell’ordine, per non parlare del loro tentativo di distruggere la Libreria, tutto questo solo perchè non gradiscono un libro edito dalla Rizzoli?

      Ma stiamo scherzando? siamo alle purghe Staliniane? alla Fatwa contro gli Eretici?

      QUESTA E’ MAFIA!

    61. Derelitto, dire che chi prende denunce rimane impunito è errato; che alcuni (ma poi come hai fatto a riconoscere gente con i caschi) hanno avuto problemi con droga o problemi familiari è una cosa che potrebbe essere affermata riguardo qualunque categoria sociale; parlare di lanciarazzi, bombecarta quando c’erano solo petardi e fumogeni è da ignorante, e chiamare in causa le purghe è totalmente fuori luogo. Possiamo non essere d’accordo, ma bisogna sapere di che si parla e evitare di fare propaganda alla sallusti o alla feltri.

    62. Vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    63. Non ho capito perché gli ultimi commenti vi sembrano “una chat”: vari nickname ed orari distanziati tra loro (tranne in un caso). Comunque, grazie a voi e tolgo il disturbo.

    64. Lucaio non mi riferivo a quelli.

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