giovedì 17 ago
  • Perché Lombardo si deve dimettere subito?

    Perché Lombardo si deve dimettere subito? Molti risponderebbero, perché è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Altri risponderebbero che non si deve dimettere, che si deve attendere l’esito di un eventuale processo, che bisogna essere garantisti. Io la penso diversamente. Lombardo si deve dimettere, a prescindere dalla rilevanza penale, che spetta ai giudici accertare, delle sue relazioni pericolose rilevate da intercettazioni e filmati. Si deve dimettere perché in questa terra si dovrà pur capire, prima o poi, che non tutto ciò che non costituisce reato, secondo le sentenze dei tribunali, è per ciò stesso lecito. Esiste la dimensione etica della politica, non meno importante di quella giuridica. Per fare un esempio, anche se gli incontri tra Salvatore Cuffaro e il re della sanità siciliana Michele Aiello, condannato per mafia, nel retrobottega di un negozio di biancheria intima, in astratto e in sé potevano non configurare alcuna fattispecie penale, possiamo definirli eticamente ed istituzionalmente corretti da parte di un presidente della Regione? Credo che la risposta negativa sia scontata. Raffaele Lombardo deve dimettersi perché, al di là degli sviluppi della vicenda giudiziaria che lo riguarda, lui ha il dovere di lasciare indenne da ombre e sospetti la più alta carica rappresentativa della regione e perché, in ogni caso, ha mostrato di possedere una concezione della politica completamente slegata da qualsiasi dimensione etica e di rispetto delle istituzioni. La Sicilia non può, ripeto non può, sopportare, in termini di immagine e sostanziali di credibilità, la messa in stato d’accusa per due volte consecutive del suo presidente. L’effetto è devastante. Ma quale imprenditore verrà mai ad investire in una terra dove, pare, c’è la bella abitudine di eleggere governatori che se la spassano ad incontrare incosapevolmente mafiosi? Pensate che loro aspettino di sapere se hanno commesso un reato oppure no per decidere se spendere o meno i loro soldi in Sicilia?

    Ospiti
  • 16 commenti a “Perché Lombardo si deve dimettere subito?”

    1. Comcordo pienamente con Pippo Russo

    2. Pippo Russo dice cose giuste e vere e che altrove risulterebbero anche ovvie, ma che ovvie non sono, anzi arrivano a scandalizzare, in una Nazione come la nostra, capace di annullare i più normali principi di buon senso prima che di civiltà al solo fine di consentire la difesa di questo o quel gaglioffo.

      I detrattori professionali di Lombardo, i prezzolati cuffariani o miccicheschi o ancora i sodali dei peggiori uomini politici isolani avrebbero potuto usare contro di lui l’argomento usato da Pippo Russo, invece si fermano all’insulto gratuito e soprattutto al vituperio del PD che (con buona dose di ipocrisia) lo appoggia. Ovvio che sia così, qui si parla di un principio di civiltà (il giudizio etico-politico prescinde da quello giuridico-processuale) che, se adottato, si ritorcerebbe immediatamente pure contro pure loro.

    3. ma cosa ha fatto in pratica? non sono mai riuscito a trovare le notizie dei misfatti reali…

    4. In Sicilia la mafia è un soggetto politico. Interviene ed influenza le elezioni. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che gli ultimi presidenti di Regione siano stati trovati in faccende di collegamento con quel sistema di malaffare.
      Cuffaro al potere ha costruito un impero finanziario ed economico. Sono a lui riconducibili decine di aziende e proprietà. Tutte costruite nel periodo della sua ascesa politica. Basterebbe fotografare i beni suoi e della sua famiglia prima e dopo le sua presidenza per avere idea di quanto sia stato un “abile imprenditore”.
      Lombardo non ha condotto nessun affare. Questo è sotto gli occhi di tutti. Ha bloccato l’intera spesa. Ha interrotto tutti i rapporti equivoci. Fermare la spesa per un breve periodo può essere un modo, forse l’unico, per procedere nei risanamenti. Nella sanità ad esempio il lavoro doloroso di riordino ha messo i conti in ordine. Ora occorre progetto e futuro. Occorre ripartire. Occorre dare ossigeno e fiato ad un territorio sull’orlo del collasso, forse oltre il collasso. Non possiamo permetterci ancora elezioni. Significherebbe abbandonare deifnitivamente i finanziamenti del por 2007-2013 che alle soglie del 2011 è ancora congelato. Ma sopratutto il problemanon in Sicilia limitato alla presidenza ma ad un sistema che va smontato.
      Non credo purtroppo (come ero ancora invece ingenuamente convinto per cuffaro) che le dimissioni di Lombardo siano una soluzione. Penso invece diverrebbero un problema, l’ennesimo di una terra che non ha oggi una classe dirigente e che si troverebbe nuovamente nelle mani di una classe politica che sta dimostrando la sua attitudine festaiola e la sua incapacità progettuale in Italia.
      Preferisco questa fase di transizione con tutti i suoi stenti conmtinui, preferisco che noi cittaidni troviamo un modo per fare pressione perché il governo passi dall’economia forzata ad un progetto per il futuro, dando magari spazio alle persone perbene che in questa giunta ci sono.

    5. Approvo e sottoscrivo, da elettore del centrosinistra.

    6. Condivido pienamente.
      Ciao,
      Emanuele

    7. La natura delle riflessioni di Pippo Russo, scivolerà purtroppo sulla pelle indurita dal potere di quanti (in ogni schieramento presente all’ARS) sanno che la maggior parte dei siciliani, pressati o meno dal bisogno, non considera l’etica al primo posto. Per ragioni ataviche che ho spiegato nel mio blog
      http://lsanlorenzo.blogspot.com/2011/04/un-giorno-saremo-la-florida.html
      la graduatoria prevalente dei “valori” è:
      1)l’appartenenza
      2)il familismo
      3)l’individualismo
      4)l’aspirazione ad evitare ogni forma di rischio
      Ovviamente, tutto ciò si attenua, se ci si forma nel modo corretto o se si è avuto modo di vivere anche per pochi anni in altre realtà europee.
      Possiamo solo contare sui giovani (quelli veri), prima che sia troppo tardi. L’esempio dei giovani tunisini sia essi un forte elemento di riflessione.

    8. la dimensione etica della politica allo stato attuale è un ossimoro…ministro romano docet

    9. Ben detto, dire etica e politica in questo momento storico e’ un ossimoro.
      Al di la’ di questo ,io non userei cosi’ immediatamente il particolare sillogismo :inquisito due volte (tre ,quattro etc) =dimissioni eticamente richieste.
      Mi atterrei al fatto che comunque il Lombardo non intende sottrarsi alla giustizia e pare voler collaborare.Mi atterrei al fatto che persone stimabilissime ( in questo e’ stato comunque molto abile) lavorano con lui e costituiscono almeno un ‘aurea di onesta’ diciamo riflessa .E se continuano a lavorare con lui evidentemente credono nell’estraneita’ ai fatti o in una prova di qualcosa ormai distante nel tempo e non solidificatasi proprio cosi’ come intenderebbero i magistrati.Se andassimo con il criterio dell'”inquisito vada fuori” davvero si darebbe forza al discorso berlusconiano.Diverso sarebbe il caso in cui la giunta si dimettesse,mostrando anch’essa sospetti .Ma cio’ non accade e non si spiega se non con le buone ragioni di Lombardo.
      stiamoa vedere.
      Altro invece e’ il giudizio politico di un galleggiatore tra Berlusconi e PD (mah? ma come ha fatto ?)E’ un camaleonte

    10. Ho sempre apprezzato le posizioni pacate e argomentate di Pippo Russo anche se non sono un’elettrice di Italia dei Valori. Ma Lombardo ha appena fatto sapere che non si dimetterà. Che vergogna!

    11. Il governo LOmbardo ha dimostrato solo:
      – assoluta incoerenza
      – assoluta mancanza di chiarezza
      – assoluta incapacitù di individuare problemi reali e proporre soluzioni
      Io da siciliana non capisco cosa si stia facendo dall’inizio del mandato. Non si capisce la linea, non si capiscono le intenzioni.
      Ho solo capito che ha fatto una prosecuzione di politica clientelare ereditata dal precedente governo. Per il resto, il nulla.
      Del governo Lombardo spezzo solo una lancia per l’ass. Aramao, che non é mio padrino, e che non conosco, ma vedo che ha fato bene.
      Il resto é il nulla.

    12. Armao? Beh, a onor del vero, per molto tempo è esistito uno spaventoso conflitto d’interesse. Trattava con la Falck per il contenzioso riguardante l’inceneritore e al tempo stesso ne curava gli interessi. Bell’esempio di trasparenza e onestà amministrativa

    13. dell’intervento di Pippo Russo vorrei sottolineare le ultime due frasi. Purtroppo mi pare che ci siano numerosi industriali ed uomini di affari che non si chiedono affatto di che odore siano i soldi ed anzi si buttano a capofitto su quelle occasioni, anche oscure e dubbie, in cui si intravedono lauti profitti.
      Come in molti illeciti è difficile fare distinzioni tra i diversi attori coinvolti.
      Il mio caro prof. di lettere al ginnasio, facendo tesoro della sua cultura contadina, ci chiedeva se secondo noi fosse più ladro quello che rubava i fichi o quello che gli reggeva la scala…

    14. L’unica cosa certa che emerge da queste intercettazioni è ciò che tutti sappiamo: questo governo danneggia la mafia.
      Poi non capisco la sottigliezza gesuitica tra il reato e la scorrettezza etica. Se un Presidente non ha commesso reato si dovrebbe dimettere comunque perché? Si è messo le dita nel naso? Ha toccato il sedere a una signora? Andava a giocare a bocce con i mafiosi?
      Lombardo sta lavorando bene, anche per i suoi detrattori, e finché il giudice per le indagini preliminari non trova nelle accuse qualche sospetto fondato che gli consenta di rinviarlo a giudizio non c’è alcun motivo, se non politico, di chiedergli le dimissioni.
      La bufera mediatica è orchestrata dal partito dei danneggiati, e quindi non è credibile.
      L’accusa faccia il suo dovere di cercare i reati, ma quello che conta è solo la magistratura giudicante. E per di più neanche l’accusa ha sinora accusato. Ha soltanto doverosamente concluso delle indagini, attende le deduzioni dell’indagato e poi deciderà.
      Insomma Lombardo non è nemmeno imputato, è solo indagato. Troppo facile e comodo sperare di sbarazzarsi di lui in questo modo.

    15. Robespierre era più garantista di Pippo Russo per il quale “Lombardo si deve dimettere, a prescindere dalla rilevanza penale delle sue relazioni pericolose” (!!!) Si deve dimettere …. ancora non si capisce perchè. Non si capisce perche Lombardo non deve avere il diritto-dovere di dire la sua in un aula di tribunale e noi cittadini sapere cosa è successo. Ci concede almeno il primo grado di processo? grazie

    16. Matzio,
      per esserci il primo grado di processo ci vuole almeno un GIP che disponga il rinvio a giudizio,
      perché il GIP faccia questo ci vuole ancor prima una procura che lo richieda.
      Per ora non c’è nulla di tutto ciò, ma “Lombardo si deve dimettere” punto e basta per non meglio precisati “motivi etici”. Mah!

    Lascia un commento (policy dei commenti)